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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di sabato 28 marzo 2026
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 28 marzo 2026 La crescita costante del numero di persone detenute (al 31 ottobre del 2022 se ne contavano 56.225 e i posti, asseritamente disponibili, erano 51.174, mentre al 28 febbraio 2026 le persone ristrette sono aumentate a 63.801 e i posti disponibili a 51.268, invariato il numero degli istituti penitenziari, in 189), è facilmente riscontrabile attraverso i dati accessibili sul sito del Ministero della Giustizia. Un tanto mentre continua a esservi una forte carenza di personale di polizia penitenziaria, falcidiata dai pensionamenti che sono più veloci rispetto all’assegnazione effettiva di nuovo personale, vincitore dei diversi concorsi banditi ma, ciononostante, quest’ultimi incapaci di fornire quanto occorra, come capitale umano.
di Sabrina Panarello
agenparl.eu, 28 marzo 2026 Le tensioni nelle carceri italiane non danno tregua. Gli istituti raccontano una crisi che non è più solo locale: sovraffollamento, carenza di agenti e aggressioni quotidiane mostrano una situazione strutturale che richiede interventi urgenti. Sullo sfondo, il richiamo morale alla dignità degli ultimi resta l’unico filo che attraversa la discussione pubblica, mentre la politica rimane in gran parte in silenzio. Le cronache delle ultime ore confermano che la pressione sul sistema penitenziario italiano resta altissima. In Calabria il personale della polizia penitenziaria vive tensioni quotidiane e carenze strutturali che aggravano la gestione degli istituti, mentre ad Alessandria, come riportato da La Stampa, aggressioni e sovraffollamento segnalano una situazione al collasso.
gnewsonline.it, 28 marzo 2026 Sabato 28 marzo, oltre 100 detenuti in permesso premio saranno impegnati nella pulizia di 10 località italiane segnate dall’abbandono dei rifiuti. L’iniziativa di Plastic Free onlus e Seconda Chance è, da qualche anno e per due volte all’anno, un appuntamento fisso che coniuga il rispetto per l’ambiente al reinserimento sociale. Cresce progressivamente la partecipazione degli istituti penitenziari. Quest’anno i detenuti coinvolti nel “sabato ecologico” provengono da Ancona, Cagliari, Frosinone, Ivrea, Locri, Monza, Padova, Pavia, Pesaro, Poggioreale, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Secondigliano, Torino, Trento, Varese, Vibo Valentia. Si aggiungono l’istituto penale per minorenni di Acireale e di Bari, diciotto persone affidate in prova dell’Uepe di Reggio Calabria e due dell’Uepe di Viterbo.
di Renato Balduzzi
Avvenire, 28 marzo 2026 Da più parti dopo l’esito del referendum si sottolinea l’opportunità di un impegno bipartisan sul funzionamento della giustizia, ma senza scomodare la Carta. Un auspicio condivisibile, ma a tre condizioni. In un clima di grande attenzione dell’opinione pubblica, che ha favorito un’inattesa affluenza al voto, il testo della revisione costituzionale sull’ordinamento giudiziario non è stato approvato dal corpo elettorale. Testo e contesto sono stati strettamente intrecciati. Un testo intriso di contraddizioni e il cui nucleo di fondo, il cui “cuore”, è stato individuato nel corso della campagna referendaria in modo così differente da parte dei suoi fautori, da suscitare tra gli oppositori della riforma la preoccupazione che essa costituisse un momento di un più ampio contesto, non soltanto nazionale, volto a sbilanciare il rapporto tra la politica e la giurisdizione.
di Carlo Valentini
Italia Oggi, 28 marzo 2026 Dopo il no alla riforma, si punta su interventi per bilanciare accusa e difesa e accelerare i processi. Esperti suggeriscono anche una revisione delle procedure e un miglioramento delle risorse giudiziarie. La rissa attorno alla riforma della giustizia si è (in parte) conclusa col referendum. Per i favorevoli l’elaborazione del lutto è già in fase avanzata, per i contrari la sbornia dei brindisi sta terminando. Ora il problema è rimuovere le macerie e cercare di costruire una via d’uscita poiché anche se ci sono state contrapposizioni sulla cura, tutti concordano che il malato è grave, la giustizia non funziona e crea non pochi problemi alla competitività delle imprese e a coloro che subiscono dei torti.
di Errico Novi
Il Dubbio, 28 marzo 2026 Dopo la sconfitta al referendum la partita più interessante si apre in Forza Italia. Che potrebbe puntare alla poltrona di guardasigilli. Qualcosa, nella giustizia di centrodestra, è cambiato, forse per sempre. Il gesto politicamente più chiaro è di Giorgia Meloni: via gli indagati dal governo. Via Giusi Bartolozzi, che pure era sotto inchiesta per una contestazione di reato illegittima, secondo il governo. Via la Santanchè, e chi se ne importa se la sua “fedina” è formalmente ancora “immacolata”, e via anche Andrea Delmastro, sebbene la condanna a 8 mesi che ha subito per il caso Cospito vada ancora messa alla prova dell’appello. In pratica, è l’addio al garantismo e alla presunzione d’innocenza.
TERRITORIO
cuneodice.it, 28 marzo 2026 L’intervento di Monica Formaiano dopo il suicidio al “Lorusso e Cutugno” di Torino e dopo l’incontro con il componente del Collegio del Garante nazionale Mario Serio. “Ogni suicidio in carcere rappresenta una sconfitta dello Stato e una tragedia che colpisce non solo i familiari della persona deceduta, ai quali esprimo la mia vicinanza e il mio sincero cordoglio, ma l’intero sistema della giustizia e la nostra comunità civile”. Lo ha dichiarato la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano in seguito al decesso di un detenuto all’Istituto penitenziario Lorusso e Cutugno di Torino.
milanotoday.it, 28 marzo 2026 Detenuti che si rimboccano le maniche e ripuliscono spiagge, strade e luoghi simbolici. Un modo per salvare l’ambiente ma soprattutto per costruire percorsi concreti di inclusione e responsabilità. È l’obiettivo della nuova giornata di mobilitazione ambientale che vedrà protagonisti, sabato 28 marzo, detenuti in permesso premio e volontari impegnati insieme anche in Lombardia. Un’iniziativa che unisce tutela dell’ambiente e reinserimento sociale, trasformando un gesto semplice come raccogliere rifiuti in un’esperienza di comunità, partecipazione e riscatto.
di Marco Cesaro
metropolisweb.it, 28 marzo 2026 L’iniziativa nata dalla sinergia tra plastic free e seconda chance coinvolge le case circondariali della regione in un progetto di riqualificazione territoriale, Restituire decoro a spiagge, strade e luoghi simbolici della Campania non è solo un’operazione di pulizia meccanica, ma un tassello fondamentale di un più ampio mosaico di responsabilità civile e inclusione. Una mobilitazione ambientale di rilievo vede protagonisti detenuti in permesso premio e volontari, impegnati fianco a fianco in diverse località della regione per bonificare aree naturali degradate.
ilpiccolo.net, 28 marzo 2026 Il sindaco chiede chiarezza su servizi e impatti: “Scelte calate dall’alto, vogliamo risposte”. “Un cambiamento epocale deciso senza coinvolgere il territorio”. È dura la presa di posizione del sindaco Giorgio Abonante sulla situazione del carcere di San Michele. Destinato ad accogliere circa 200 detenuti in regime di 41 bis. Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato come la notizia sia stata appresa solo attraverso dichiarazioni ufficiali del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria, Mario Antonio Galati. E senza alcuna comunicazione diretta agli enti locali. “Ringraziamo il Provveditore per aver reso pubblica una notizia che nessuno degli enti preposti ci ha comunicato direttamente”, afferma Abonante. Sottolineando però la mancanza di confronto istituzionale.
cuneocronaca.it, 28 marzo 2026 L’Amministrazione comunale della città di Saluzzo esprime profondo rammarico e preoccupazione in merito alla mancata autorizzazione da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria all’incontro tra studenti del Liceo “Soleri-Bertoni” e gli studenti ristretti previsto come appuntamento conclusivo del progetto “Adotta uno Scrittore” che da 15 anni si svolge presso la Casa di Reclusione di Saluzzo. Il progetto, che collega questa iniziativa al Salone Internazionale del Libro di Torino, rappresenta per la nostra comunità un’esperienza educativa e culturale di straordinario valore.
rainews.it, 28 marzo 2026 Negato lo storico momento di preghiera e condivisione che unisce la comunità cittadina ai detenuti e al personale. Una tradizione lunga quasi un quarto di secolo si interrompe bruscamente tra le mura del carcere di Marassi a Genova. Dopo 24 anni, i vertici dell’istituto penitenziario genovese hanno negato l’autorizzazione per il passaggio della Via Crucis, lo storico momento di preghiera e condivisione che unisce la comunità cittadina ai detenuti e al personale. La decisione ha scatenato la dura reazione della Uil Polizia Penitenziaria.
ilvibonese.it, 28 marzo 2026 Incontro tra rappresentanti della sezione vibonese dell’associazione italiana e vertici dell’istituto. Prevista una relazione che confluirà nel monitoraggio nazionale sul sistema penitenziario. Una delegazione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Vibo Valentia ha fatto visita alla Casa Circondariale di Vibo Valentia nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio promosso dall’Osservatorio Nazionale Aiga Carceri. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di attenzione dell’associazione verso il sistema penitenziario e le condizioni di detenzione. A rappresentare la sezione vibonese erano il presidente, Dario Garisto, insieme agli avvocati Davide Accorinti e Simone Brosio, quest’ultimo anche referente provinciale dell’Osservatorio.
comune.trento.it, 28 marzo 2026 Martedì 31 marzo e 14 aprile, in sala degli Affreschi, i testi presentati saranno l’occasione per riflettere sull’umanità che abita gli spazi di detenzione e sui confini tra il bene e il male. La Biblioteca comunale di Trento propone un ciclo di due incontri dal titolo Conosciamo la Casa Circondariale di Spini di Gardolo, per avvicinare la cittadinanza alla realtà carceraria attraverso le testimonianze e le riflessioni di cinque autori che, da prospettive diverse, hanno raccontato il mondo della detenzione. L’iniziativa invita a interrogarsi sul rapporto tra carcere e comunità, sui confini tra bene e male e sulle possibilità di rinascita che possono emergere anche in contesti difficili. Entrambi gli appuntamenti si terranno alle 17.30 nella sala degli Affreschi della sede centrale della Biblioteca di via Roma.
di Esmeralda Rizzo
La Sicilia, 28 marzo 2026 Il libro “Sconfinamenti - storie dal carcere in libertà” di Massimo Baraldi, diventa un ponte culturale e umano tra studenti detenuti della casa circondariale e gli studenti della classe V Chimici dell’IIS “Majorana - Cascino” guidato dalla preside Lidia Di Gangi. “L’incontro è inserito spiega Marianna Cacciato, responsabile dell’area trattamentale ed educativa del carcere, diretto da Donata Posante - nel Festival del libro e della lettura di Enna. Gli studenti hanno preso parte a un momento di dialogo e formazione nella Casa circondariale piazzese, con i detenuti e gli operatori penitenziari, confrontandosi con lo scrittore Baraldi”.
AFFARI SOCIALI
di Mattia Feltri
La Stampa, 28 marzo 2026 Non molti ricorderanno del giorno in cui fu depositata in Parlamento una proposta di legge “a tutela della salute pubblica”, e “per sviluppare la socialità tra i cittadini”, con l’istituzione del “silenzio tv”. Ogni sabato, se la proposta fosse stata accolta, le emittenti avrebbero sospeso le trasmissioni e gli inosservanti sarebbero stati puniti con l’oscuramento per una settimana. Non era la proposta di legge di due deputati balzani, ma un’iniziativa bipartisan firmata da Adriana Poli Bortone dell’Msi e da Michele Boato dei Verdi, da Luigi Grillo della Dc e da Francesco Forleo del Pci, per il totale di una ventina di sottoscrittori. C’era anche il grande Gino Paoli, nell’unica sua esperienza parlamentare, da indipendente comunista. Era il 1988, la legislatura era cominciata un anno prima e si sarebbe conclusa all’alba di Mani pulite.
di Antonella Inverno*
La Stampa, 28 marzo 2026 Quanto è successo in provincia di Bergamo - il ragazzo di tredici anni, poco più che un bambino, che ha accoltellato la sua insegnante - è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di atti violenti commessi da giovanissimi in tutta Italia. Questo caso, come gli altri, va guardato nella sua unicità, tuttavia tutti raccontano qualcosa dello stato di salute degli adolescenti e di quello delle relazioni educative. Nella delicata fase dell’adolescenza si è ancora nel pieno di un processo di crescita in cui rabbia e frustrazione possono assumere una forza travolgente, soprattutto quando non trovano spazi di riconoscimento e di elaborazione, quando dentro si accumulano tensioni, incomprensioni, vissuti di esclusione.
di Alessandro Tolomelli*
Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2026 Non una persona da capire ma un pericolo da contenere. È così che si costruiscono i “demoni popolari”, per ripulire la coscienza degli adulti. Nel dibattito pubblico italiano gli adolescenti stanno diventando ciò che in altre stagioni sono stati i migranti, i marginali, i diversi: un bersaglio simbolico su cui scaricare paure collettive, ansie sociali e impotenza adulta. Basta un episodio grave, drammatico, come una violenta aggressione avvenuta in ambito scolastico, perché si metta in moto un meccanismo ormai noto: il caso singolo viene trasformato in prova generale di un’emergenza nazionale, la cronaca diventa paradigma, la complessità scompare e al suo posto arrivano invocazioni di ordine, disciplina, punizione.
di Maurizio Montanari*
Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2026 Non gettiamo la croce addosso agli insegnanti o agli psicologi scolastici. Non è sempre possibile decifrare per tempo i segni di una volontà omicida. Due storie mi tornano alla mente mentre i telegiornali raccontano la vicenda del ragazzo di tredici anni deciso a uccidere la sua insegnante di francese. La prima è quella di Anders Breivik, autore degli attentati di Utøya, in cui furono uccise 77 persone. La seconda è quella di Jamie Miller, il ragazzo al centro della serie Adolescence, raffigurato come un bambino divorato dal risentimento e dall’umiliazione per essere stato definito ‘incel’ dalla coetanea che lui gelidamente uccide. Una storia è reale, l’altra immaginaria, ma entrambe mettono in scena la stessa grammatica dell’odio: lucidità, freddezza, pianificazione, assenza di colpa e di limite.
di Sara Pietracci
ravennanotizie.it, 28 marzo 2026 Immaginate di essere rinchiusi per mesi senza aver commesso alcun reato, senza sapere quando uscirete e senza capire fino in fondo cosa sta succedendo alla vostra vita. È ciò che accade ai cittadini stranieri che finiscono nei Centri di permanenza per il rimpatrio. C’è un tema che - negli ultimi tempi - torna spesso nel dibattito pubblico, ma che resta, nei fatti, poco conosciuto: i CPR. Vengono citati, evocati, difesi o criticati, ma raramente raccontati per quello che sono davvero. Eppure è proprio qui che, ogni anno, migliaia di persone straniere vengono private della libertà personale senza aver commesso reati. Per capire di cosa stiamo parlando bisogna partire dalle parole di chi quei luoghi li conosce da vicino.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 28 marzo 2026 Inammissibile il ricorso presentato dalla Cassazione sul caso di un richiedente asilo. La Corte costituzionale ha deciso di non decidere sul cosiddetto “trattenimento per legge” dei cittadini stranieri, una forma di detenzione senza titolo né intervento dell’autorità giudiziaria pensata per mettere una toppa all’ennesima follia creata dal protocollo Albania. Il rinvio era partito dalla Cassazione e riguardava il caso di un migrante detenuto la scorsa primavera prima nel Cpr di Bari, poi in quello di Gjader (dove ha chiesto asilo) e di nuovo nella struttura pugliese. La sentenza della Consulta è di inammissibilità, cui fa da contorno un monito al legislatore sulla “necessità” di intervenire per “rivedere la disciplina in materia”.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 28 marzo 2026 Va in Algeria e festeggia meno sbarchi ma non dice che aumentano i morti (è record dal 2014) e aumentano i profughi consegnati ai tagliagole libici. Giorgia Meloni ha rilasciato dall’Algeria una dichiarazione sulla questione dei migranti che lascia senza parole: una specie di corsa per battere il record del cinismo. Ha parlato di cooperazione con l’Algeria che “resta un modello”, e ha spiegato che questa cooperazione ha permesso di abbattere gli sbarchi e le morti nel Mediterraneo.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 28 marzo 2026 Con 25 miliardi di dollari spesi e 13 soldati morti, Donald Trump non ha ancora risposto all’unica domanda che quella mattina tutti si sono fatti: perché? Un mese esatto è trascorso da quella mattina del 28 febbraio in cui la coalizione israelo-americana ha iniziato i bombardamenti dell’Iran. Con 25 miliardi di dollari spesi e 13 soldati morti, Donald Trump non ha ancora risposto all’unica domanda che quella mattina tutti si sono fatti: perché? E dopo 4 settimane, non si è risolto nulla.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 28 marzo 2026 Durante un incontro in un liceo milanese è stato chiesto da uno studente: “Qual è il punto che ci farà dire accettabile/inaccettabile?”. Difficile dire se esista anche solo una piattaforma - magari una zattera - sulla quale ci potremo riunire per esprimere un giudizio condiviso. Il diritto si è di colpo mutato in una spada impugnata dal più forte in campo. Se il nome di un’operazione militare è un manifesto in due parole, un’intenzione comunicata prima delle bombe (o durante, ormai), allora può aver senso mettere accanto Enduring Freedom, Libertà Duratura, e Epic Fury, Furia Epica. In mezzo ci sono 25 anni di storia - e c’è il nostro spaesamento di queste settimane, che va oltre lo choc della guerra in sé.
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
DOCUMENTI
Articolo. "Contro l’archiviazione della strage al carcere di Modena", intervista a Luca Sebastiani
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 27 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
Evento di formazione. "Psicologia in carcere: luci e ombre sui muri" (Genova, 28 marzo 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 30 marzo al 5 aprile 2026
Convegno. "Cambio rotta: percorsi inclusivi nella giustizia minorile" (Roma, 15 aprile 2026)
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI