|
|
|
|
Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it Sito internet: www.ristretti.org |
Notiziario quotidiano dal carcere
--> Rassegne Tematiche <--
Edizione di lunedì 23 marzo 2026
di Luca Tremolada
Il Sole 24 Ore, 23 marzo 2026 Lo stato delle carceri italiane si conferma di sovraffollamento: quasi il 90% degli istituti versa in tale situazione, con valori passati dal 134% di giugno 2025 al 138% di marzo 2026, delineando un andamento generale in crescita. La media nazionale nasconde singole situazioni ancora più gravi, con istituti che presentano valori di sovraffollamento prossimi al 250%, come quelli di Lucca e di Milano San Vittore, che rappresentano carceri con più del doppio dei detenuti rispetto alla loro capienza. Una delle cause è anche il numero di posti non disponibili, che riduce di molto la capienza effettiva di ciascun carcere e fa aumentare il tasso di sovraffollamento.
di Maurizio Pratelli
today.it, 23 marzo 2026 C’è un vuoto normativo che rischia di trasformarsi in un ostacolo concreto al reinserimento sociale. La Legge Smuraglia (193/2000) prevede incentivi per le imprese che assumono detenuti all’interno degli istituti penitenziari, ma non contempla alcun beneficio per chi offre lavoro a persone in misura alternativa al carcere - come l’affidamento in prova o la detenzione domiciliare. Una lacuna significativa, soprattutto alla luce dei numeri attuali: a fine 2024, in Italia, le persone in misura alternativa erano circa 77 mila, contro poco più di 60 mila detenuti negli istituti di pena. Un dato che ribalta la percezione comune e pone una domanda cruciale: come accompagnare davvero queste persone verso una nuova vita? A Torino nasce una risposta concreta - e potenzialmente replicabile.
di Diego Motta
Avvenire, 23 marzo 2026 Partecipazione al 46 per cento nel primo giorno di urne. Record al Nord, mentre il Sud arranca. Sicilia ferma al 35. Inevitabili le conseguenze Si vota ancora. Fino alle 15. E la prima indicazione sul referendum Giustizia è il boom dell’affluenza: 46,07 per cento alle ore 23 di ieri. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. La percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni e nei comitati e nelle stanze dei partiti hanno cominciato a fare i conti. Una così alta affluenza farebbe pensare a un tendenziale vantaggio dei “Sì”.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 23 marzo 2026 Con la vittoria al referendum il centrodestra potrà rilanciare le riforme, con la sconfitta cambia tutto. Il risultato comunque avrà un impatto sul governo, per come Giorgia Meloni ha menato le danze nella campagna elettorale. E per quell’insieme di incroci - tra racconto del “testo” e irruzione trumpiana del “contesto” - che ha prodotto una politicizzazione del voto. Lo avrà, a maggior ragione, con un’affluenza, come sembra, record. Più è alta la partecipazione, più il test diventa tutto politico. Che riguarda il “qui ed ora”, ma anche, in prospettiva, le prossime elezioni, tra un anno (di questi tempi è come dire dopodomani).
di Gianni Oliva
La Stampa, 23 marzo 2026 L’Italia è figlia del referendum: quando il 2 giugno 1946 si votò per scegliere tra monarchia e repubblica (e, contestualmente, per eleggere i rappresentanti all’Assemblea Costituente), il nostro Paese entrò per la prima volta a pieno titolo nella dimensione della “democrazia”. Voto per tutti, donne e uomini; una campagna elettorale libera, tanto accesa nei toni quanto plurale nelle proposte; il voto di ognuno espresso nel segreto dell’urna, al di fuori di controlli e pressioni; una partecipazione plebiscitaria, 25 milioni di votanti su 28 milioni di aventi diritto, l’89,08% (e negli archivi di molti Comuni si conservano le giustificazioni mediche - non richieste - mandate da chi non andò ai seggi perché malato). Era l’Italia uscita dalla retorica del Ventennio e dalla tragedia della guerra, che nella partecipazione esprimeva un antifascismo esistenziale prima ancora che politico.
di Lucio Scotti*
questionegiustizia.it, 23 marzo 2026 C’è una linea sottile, ma decisiva, che separa la giustizia dalla sua apparenza, e che rischia di essere oltrepassata ogniqualvolta il processo penale venga definito non attraverso un’assunzione di responsabilità, ma mediante una prestazione patrimoniale ritenuta “congrua” dal giudice, anche in assenza del consenso della persona offesa. In un recente procedimento di ampia eco pubblica, il GUP di Milano ha dichiarato estinto il reato di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite ex art. 612-ter c.p. per effetto di un’offerta risarcitoria pari a 25.000 euro. La decisione è stata assunta in applicazione dell’art. 162-ter c.p., istituto che consente l’estinzione del reato per effetto di condotte riparatorie ritenute congrue dal giudice, senza però attribuire al giudice alcun potere di imporre o ...
TERRITORIO
di Agnese Siliato
webmarte.tv, 23 marzo 2026 Dopo la morte nella Casa di reclusione di Augusta, sotto accusa la gestione sanitaria dei detenuti e le condizioni del sistema penitenziario. Un nuovo decesso scuote il carcere di Augusta, dove un detenuto di 41 anni, Francesco C, è morto mentre si trovava recluso. Si tratta del terzo caso nell’ultimo anno, un dato che riaccende il dibattito sulle condizioni delle strutture penitenziarie e sull’assistenza sanitaria garantita ai detenuti, in particolare a quelli affetti da disturbi psichiatrici. La Procura di Siracusa ha aperto un’indagine per chiarire le cause della morte e accertare eventuali responsabilità. I magistrati hanno disposto l’autopsia sulla salma, attualmente sotto sequestro. L’uomo, originario di Messina, stava scontando una pena complessiva di sei anni e otto mesi, con fine prevista nel 2034.
di Mirko Mascioli
rivieraoggi.it, 23 marzo 2026 Il carcere di Sulmona dove i detenuti, a seguito di un discusso ordine di servizio emanato alcuni giorni fa, starebbero chiusi per 20 ore nelle celle e prenoterebbero un giorno prima anche la doccia o andare a fare la socialità, indicando l’orario, è salito alla ribalta della cronaca penitenziaria nazionale grazie a una puntata di Radiocarcere condotta da Riccardo Arena e andata in onda giovedì 19 marzo scorso. “Che senso ha? Questa nuova organizzazione a cosa serve?”. Arena lo ha chiesto ai due ospiti Monia Scalera (Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo) e Francesco Lo Piccolo (Direttore della rivista Voci di dentro e volontario nelle carceri abruzzesi).
di Caterina Cossu
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026 Una carenza di organico che fa venire i brividi: “Si stima che il carcere di Massama abbia bisogno almeno del doppio del personale. La situazione all’interno del penitenziario di Oristano attualmente non garantisce molti dei diritti fondamentali, come denunciato più volte. Per esempio, continua a mancare il costante presidio medico, la notte non è proprio presente. La situazione è molto preoccupante”. L’avvocato Paolo Mocci è il garante comunale per i diritti dei detenuti. Per lui, l’ultima forma di protesta messa in atto dai detenuti è solo l’ennesima di un lungo elenco giornaliero.
sabiniatv.it, 23 marzo 2026 Giovedì 19 marzo contava 520 detenuti in 289 posti disponibili, con un affollamento del 180%; tuttavia questa è cosa nota, ormai accertata ed accettata; anche se questo ne fa uno delle carceri più sovraffollate (15° in Italia, 2° nel Lazio dietro Latina, 3° nelle regioni del centro Italia, ma solo perché al 1° posto c’è il piccolo carcere di Lucca dove attualmente sono indisponibili 24 posti sui 59 regolamentari). Sappiamo che a Rieti il personale degli agenti penitenziari è insufficiente, perennemente sotto organico, nonostante gli annunci di nuovi ingressi (ma non si dà altrettanto conto dei pensionamenti…); tuttavia la carenza di organici è anch’essa comune a tutt’Italia.
modena2000.it, 23 marzo 2026 Gestione delle emergenze e degli eventi critici: al via il nuovo percorso per aumentare sicurezza e qualità dell’assistenza. La formazione come leva per rafforzare sicurezza e qualità dell’assistenza sanitaria in carcere: è questo l’obiettivo del nuovo percorso di sviluppo professionale dedicato agli infermieri della Medicina Penitenziaria di Modena e Castelfranco Emilia, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, che ha preso il via nei giorni scorsi. Il percorso si inserisce in un progetto più ampio e condiviso di valorizzazione professionale e sviluppo delle competenze avanzate, pensato per rispondere alla complessità del contesto carcerario e rafforzare la sicurezza clinica e operativa.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026 L’associazione “La forza della vita Riccardo Simula” in campo per iniziative di solidarietà. Raccolta fondi in piazza, iniziative solidali, incontri in carcere e progetti per i giovani. Da cinque anni l’associazione dei genitori che hanno perso un figlio “La forza della vita - Riccardo Simula” è in prima linea a Sassari per trasformare il dolore in sostegno concreto. Sabato mattina, per il quinto anno consecutivo, il gruppo è tornato - come ogni 21 marzo - in piazza d’Italia con un banchetto informativo per la “Giornata dei figli in Paradiso”, appuntamento simbolico e di sensibilizzazione organizzato in occasione dell’inizio della primavera. In piazza sono state vendute piantine e vini della storica “Cooperativa agricola di Tissi” per raccogliere fondi destinati alle attività dell’associazione, tra cui l’organizzazione di un corso di autodifesa per studentesse e studenti delle scuole superiori.
sintony.it, 23 marzo 2026 I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. Le persone sottoposte a regime detentivo nella Casa Circondariale di Uta si mettono a nudo e diventano libri umani; si raccontano senza filtri al pubblico in una Biblioteca vivente che nasce con lo scopo di abbattere stereotipi e pregiudizi. I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. È questa l’essenza dell’azione TuttoMondo coordinata da Prohairesis nell’ambito di Liberi dentro per crescere fuori, progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
di Raffaele Crispo
gazzettadellemilia.it, 23 marzo 2026 Sono un operatore locale di progetto per un’associazione che si impegna a favore dei carcerati e dei loro famigliari, nella speranza e nell’attesa che qualcuno raccolga l’invito a diventare volontario in via Burla o per tutte le attività che circondano il pianeta carcere. È bene, sin dall’inizio, tenere presente che il dovere ed il ruolo del volontario non è solo quello di essere d’aiuto, ma, anche quello di creare un collegamento, un ponte tra i carcerati e la società. Pertanto, i volontari devono “informare” per creare una cultura dell’accoglienza e sensibilizzare su tali tematiche tutta la società.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 23 marzo 2026 Nella struttura di Fossombrone l’arte della scrittura sacra accompagna i detenuti in un percorso interiore di cambiamento. La storia di Damiano e Giovanni nel laboratorio “Luce dentro”. Nel buio della detenzione la fede e la bellezza possono accendere una luce che ridona speranza a chi vive in cella. Accade nel carcere di Fossombrone, nelle Marche, dove la scrittura delle icone è diventata la strada privilegiata per un percorso di cambiamento che ha coinvolto uomini condannati all’ergastolo. Le loro storie raccontano che fare i conti con il “fine pena mai” non ha significato rassegnarsi ma è diventato una sfida per provare a rimettersi in gioco. E ha contribuito a mandare messaggi positivi a chi vive “fuori”, a una società che guarda al carcere come un buco nero.
rai.it, 23 marzo 2026 Nelle città, lontano dagli sguardi e dalle coscienze, esiste un luogo che non è soltanto fatto di mura e sbarre. È un confine. “Sbarre”, in onda lunedì 23 marzo e lunedì 30 marzo alle 22.30 su Rainews24, è un viaggio dentro il sistema penitenziario italiano, là dove si concentrano marginalità, fragilità e contraddizioni sociali. Un’inchiesta in due parti che intreccia testimonianze, dati e storie individuali per interrogare il senso stesso della detenzione oggi. I numeri restituiscono la dimensione dell’emergenza. Nel 2025, nelle carceri italiane si sono registrati 79 suicidi tra le persone detenute, un dato che rappresenta circa un terzo delle morti complessive in carcere.
di Fabio Canessa
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026 La Sardegna come un set. In un’isola che dimostra sempre più una vocazione cinematografica, i ciak non smettono di schioccare. I più recenti arrivano da Cagliari, per le riprese del film “Zustissia - Storia del più lungo errore giudiziario italiano” dedicato alla vicenda di Beniamino Zuncheddu, pastore di Burcei condannato ingiustamente a 33 anni di carcere per omicidio plurimo. Prodotto da Palomar, già dietro a tanti titoli di successo per il cinema e la televisione, il lungometraggio ha come protagonista Michele Riondino. Alla regia il cagliaritano Francesco Piras, al suo esordio in un lungometraggio dopo aver diretto apprezzati corti come “Il nostro concerto” (in cinquina ai David di Donatello), “Mammarranca” (vincitore di Visioni Sarde) e “Tilipirche” (selezionato per la Settimana della critica alla Mostra di Venezia).
di Osservatorio Repressione
contropiano.org, 23 marzo 2026 Il cosiddetto Decreto Sicurezza sta cambiando natura sotto i nostri occhi. Non è più un intervento mirato, né un insieme coerente di norme. È diventato un contenitore espansivo, dentro cui la maggioranza sta inserendo tutto ciò che può rafforzare un indirizzo politico preciso: estendere la capacità repressiva dello Stato. La quantità di emendamenti presentati è già di per sé indicativa. Non si tratta di correzioni tecniche o aggiustamenti marginali, ma di una vera e propria offensiva normativa. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati competono nel rilanciare misure sempre più dure, in una sorta di gara interna a chi riesce a spingersi più avanti nella torsione securitaria. Il risultato è un testo che perde qualsiasi equilibrio e assume una funzione chiara: trasformare problemi sociali, economici e politici in questioni di ordine pubblico.
di Elisa Campisi
Avvenire, 23 marzo 2026 Da Cernusco a Pioltello, ecco come Tyson, “18 Carati” e Gianni - attraverso boxe, musica, cinema e tante altre attività - provano a trasformare la “fame di vita” dei ragazzi in riscatto sociale. Palazzoni di edilizia popolare e strade in cui le opportunità sembrano soffocate nel cemento. Un tessuto sociale ricco di culture diverse che convivono, ma povero di mezzi. È la tipica istantanea di una periferia urbana. Ma cosa succederebbe se in ognuno di questi luoghi, sorgesse una sorta di “ufficio delle ambizioni”, dove ragazzi che la società spesso mette in secondo piano possano riunirsi per progettare il proprio futuro, essere guidati da “dei fratelli maggiori”, trovare la loro possibilità di riscatto?
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 23 marzo 2026 Sette docenti su dieci sono stati vittime, almeno una volta, dell’aggressione di un genitore o di un alunno. Fu in provincia di Lecce, nel dicembre del 2024. Un professore rimproverò uno studente sedicenne allergico alla disciplina e all’educazione. Il ragazzino reagì per interposto telefonino chiamando suo padre: “Vieni e spaccagli la faccia”, chiese. Sarebbe stato già troppo anche se tutto fosse finito lì. E invece il padre arrivò davvero, accompagnato dal figlio maggiorenne. Finì che il docente fu costretto a chiudersi in bagno e a chiamare il 112 mentre quell’uomo gli urlava improperi di ogni genere. Il prof quel giorno lasciò la scuola scortato dalla polizia locale.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 23 marzo 2026 Il destino della “famiglia nel bosco” è un caso che da mesi scuote e polarizza la politica e l’opinione pubblica, divise in due tronconi contrapposti incapaci di dialogare. Da una parte c’è chi vede nello Stato il guardiano necessario della tutela dei minori, dall’altra chi denuncia l’intrusione di un potere tirannico, convinto di potersi arrogare il diritto di stabilire come vivere, dove vivere e come educare i propri figli. È una vicenda che tocca corde profonde e antiche, che provoca reazioni scomposte, emotive, spesso radicali, perché in gioco non c’è soltanto una famiglia isolata tra gli alberi di un bosco abruzzese, ma qualcosa di più ancestrale: i principi stessi delle società moderne, il delicato equilibrio tra Stato e individuo, tra libertà e uguaglianza, tra natura e cultura.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 23 marzo 2026 L’ordinanza del tribunale dei minori dell’Aquila, emessa in occasione della tragica vicenda della “casa nel bosco”, ha scatenato un ampio dibattito pubblico e politico sulla tutela dei minori, sul ruolo dei genitori e sul ruolo del diritto. La finalità della decisione giudiziaria, che trasferisce i figli in altra casa famiglia, allontanandoli dalla madre, è definita dal tribunale dei minori “protettiva”, con l’obiettivo di garantire il superiore interesse dei bambini. A Catherin Birmingam i magistrati contestano di violare l’obbligo scolastico dei figli e di avere un atteggiamento oppositivo, con contrasti crescenti, nei confronti del personale della struttura e degli assistenti sociali.
La Repubblica, 23 marzo 2026 Lo si apprende da un rapporto di Human Rights Watch. Persone detenuti in isolamento per 23 ore in centri di massima sicurezza senza processo. El Salvador ha sottoposto alcuni cittadini espulsi dagli Stati Uniti a sparizioni forzate e detenzioni arbitrarie senza rivelare dove si trovino o portarli davanti a un giudice, secondo un rapporto di Human Rights Watch pubblicato qualche giorno fa e rilanciato dalla Reuters. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, che ha sede a New York, 11 salvadoregni erano tra gli oltre novemila loro connazionali deportati dall’inizio di gennaio 2025 sotto la presidenza Trump.
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 21 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 23 al 29 marzo 2026
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI