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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di mercoledì 18 marzo 2026
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 marzo 2026 In occasione dell’incontro con il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e con una rappresentanza della polizia penitenziaria, il Presidente della Repubblica ha definito ogni suicidio in carcere una “sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti”. Don Moreno Versolato, cappellano nella Terza casa circondariale di Rebibbia: “Una sconfitta per tutta la società”. Don Giuseppe Bettoni, cappellano volontario nella sezione femminile della casa di reclusione di Bollate: “È l’unica voce istituzionale che si alza in difesa dei diritti delle persone detenute”. “Vi sono tanti problemi che tutti conosciamo e conoscete voi meglio di ogni altro. Il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti, che non si attenua. Ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti”.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
Il Dubbio, 18 marzo 2026 Bella l’idea di rimettere, qualche decennio dopo, Massimo Lopez nel fortino della Legione straniera, dove ancora fa attendere il suo plotone d’esecuzione grazie a un’interminabile telefonata, rilanciando così il fortunato slogan “una telefonata allunga la vita” (in carcere si diventa necessariamente dei grandi esperti di programmi televisivi, pubblicità comprese). In effetti “una telefonata allunga la vita”, con la voce dei tuoi affetti, vicini e lontani, dei tuoi figli, dei tuoi amici e dei tuoi amori. Soprattutto qui in carcere, una telefonata - sia pure limitata a 10 minuti massimo - ti fa sentire più vivo, meno separato dalla realtà. Quante persone detenute, nei momenti di sconforto, si sono appese alla cornetta telefonica per non sprofondare nel buco nero della depressione, che nelle celle è l’anticamera diretta della morte per suicidio o per overdose.
La Repubblica, 18 marzo 2026 È la domanda, pubblicata da “Ristretti Orizzonti, rivolta all’Amministrazione penitenziaria dal “Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi” di Padova. Succede dunque anche a Padova. “Ci è stato comunicato in questi giorni - si legge nella nota diffusa dal ‘Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi’ di Padova e rilanciata da Ristretti Orizzonti - che all’iniziativa ‘Incontro di formazione per gli studenti e presentazione dello spettacolo Babele’ non potranno partecipare gli studenti minorenni. Era prevista per il 26 marzo prossimo.
di Giacomo Galeazzi
interris.it, 18 marzo 2026 Carceri italiane: sovraffollamento al 124%. La San Vincenzo De Paoli rilancia dignità, reinserimento e legalità. Sensibilizzare gli studenti alla solidarietà nel sostegno ai percorsi trattamentali e nel mantenimento del legame tra carcere e comunità. L’associazione promuove percorsi formativi per volontari, laboratori culturali e progetti di educazione alla legalità come “ScegliAmo Bene”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.
di Massimo Franco
Corriere della Sera, 18 marzo 2026 Gli sforzi meritori di entrare nel merito sono sovrastati da calcoli squisitamente politici. E comunque non ci si sottrae alla sensazione di un referendum difficile e parzialmente oscuro. Il ministro Carlo Nordio esprime un’aspettativa diffusa, quando dichiara di sperare “nell’affluenza più alta possibile, tra il 50 e il 60% almeno”. Significherebbe dare dignità a una consultazione che toccherà 7 articoli della Costituzione; e che sarebbe valida anche se andasse a votare meno della metà dell’elettorato.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 marzo 2026 Dalla questione dell’affollamento nel carcere di Sollicciano fino al dietro le quinte dello stato e dei governi. Oltre le urne di marzo. Ieri, mentre toccava nuovi record la specialità degli omicidii mirati, la discussione sul referendum e il capitolo connesso della condizione delle carceri registrava qualche passo più dignitoso. Era successo che il presidente della Repubblica accogliesse gli agenti di polizia penitenziaria nell’anniversario della fondazione, e svolgesse un impegnato discorso sul personale carente, sui suicidi di detenuti che non diminuiscono, sull’inosservanza del dettato costituzionale per la rieducazione e il suo beneficio sociale, sul sovraffollamento aggravato dalla moltiplicazione di reati e pene: ne svolgeva una bella cronaca ragionata Damiano Aliprandi sul Dubbio.
di Francesco Curridori
Il Giornale, 18 marzo 2026 Pdl Zuncheddu. È dedicata al pastore sardo che ha trascorso 33 anni in carcere per un errore giudiziario, la proposta di legge di Forza Italia in favore delle vittime di malagiustizia. Il testo prevede l’erogazione di una rendita mensile pari al doppio dell’assegno sociale per un periodo non inferiore al doppio della durata della custodia cautelare ingiustamente sofferta. La proposta “punta a garantire una provvisionale economica a chi alla fine di un processo è stato assolto” e prevede che l’assegno “parta dal momento dell’assoluzione fino alla sentenza di risarcimento del danno”, un periodo che può durare anni.
di Simona Sparaco
La Stampa, 18 marzo 2026 Arrestato per un pettegolezzo, è stato risarcito in modo ridicolo. Lunedì 23 marzo, giorno di referendum, mio padre avrebbe compiuto 83 anni. Uso il condizionale perché invece se ne è andato due mesi fa senza preavviso, ma senza neanche soffrire. La giustizia molte volte non sembra abitare in questo mondo, ma la morte di mio padre è stata in qualche modo giusta, per uno come lui, che nella vita ha sofferto ingiustamente.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 marzo 2026 Era il 2017, anno del venticinquesimo anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino. Fiammetta, la figlia del giudice, scrisse una lettera al Consiglio superiore della magistratura. Chiedeva che il Csm prendesse l’iniziativa e guardasse dentro casa propria, dopo che la sentenza del processo Borsellino Quater aveva fatto emergere responsabilità precise a carico dei magistrati di Caltanissetta che avevano gestito il caso del falso pentito Vincenzo Scarantino. Il Borsellino Quater aveva accertato qualcosa di sconvolgente: l’intera ricostruzione iniziale sulla strage di Via D’Amelio era stata costruita su una montagna di menzogne. Scarantino era un pentito falso, istigato a rendere dichiarazioni inventate. Su quelle dichiarazioni erano stati condannati degli innocenti.
GIURISPRUDENZA
Il Sole 24 Ore, 18 marzo 2026 Con la sentenza numero 31, depositata oggi, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Firenze nei confronti degli articoli 33, 39 e 40 della legge numero 354 del 1975, relativi all’isolamento del detenuto sottoposto alla sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività comuni, norme che il rimettente ha censurato per difetto di proporzionalità, contrarietà alla finalità rieducativa della pena, lesione della salute psicofisica della persona e inosservanza delle riserve di legge e giurisdizione in materia di restrizioni alla libertà di comunicare.
di Isidoro Trovato
Corriere della Sera, 18 marzo 2026 “Colpa grave non verificare le fonti”. A Siracusa il tribunale sanziona la condotta di un legale che ha presentato una memoria difensiva piena di “invenzioni”: si tratta delle cosiddette “allucinazioni” da intelligenza artificiale. È probabilmente il record italiano di sempre: citare quattro sentenze (sbagliate) in un’unica memoria difensiva. È successo al tribunale di Siracusa dove un giudice si è ritrovato a fare i conti con una linea difensiva di un legale che citava quattro precedenti giurisprudenziali ascritti alla Cassazione a sostegno delle proprie tesi: eppure qualcosa non quadrava. Lo zelante giudice siracusano effettuava una meticolosa verifica nel Ced della Cassazione, riportando gli stralci esposti dall’avvocato. Il risultato è sconcertante: nessuna delle quattro sentenze risultava calzante, per carità, le sentenze esistevano ma parlavano di tutt’altro.
ilpescara.it, 18 marzo 2026 Il garante regionale dei detenuti Monia Scalera, ha convocato nella giornata del 17 marzo a Pescara un tavolo interistituzionale per la presentazione dei percorsi formativi finanziabili, in tema di educazione e reinserimento dei detenuti. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle politiche sociali, alla formazione e all’istruzione, Roberto Santangelo, il direttore del dipartimento sociale-enti locali-cultura Emanuela Grimaldi, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise Giacinto Siciliano, il dirigente del Centro giustizia minorile Antonio Pappalardo, il dirigente del Servizio autorità di gestione unica Fesr-Fse Carmine Cipollone e i direttori degli istituti penitenziari abruzzesi: Arianna Colonna (Pescara), Maria Lucia Avantaggiato (Teramo), Barbara Lenzini (L’Aquila) ...
di Gianni Giacomino e Giuseppe Legato
La Stampa, 18 marzo 2026 Inchiesta sulla morte di Bernardo Pace: aveva 62 anni. Un detenuto si è tolto la vita nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. La tragedia è avvenuta ieri intorno alle 18,30, al piano terra del blocco E. La vittima è Bernardo Pace, 62 anni, condannato a 14 anni e 4 mesi dal Tribunale di Milano nell’ambito del processo “Hydra” sulla presunta alleanza tra camorra, ‘ndrangheta e Cosa nostra. Secondo quanto emerso, Pace aveva iniziato da poco a collaborare con gli investigatori e con la Direzione distrettuale antimafia di Milano. Era uno dei nuovi collaboratori di giustizia coinvolti nella maxi inchiesta, insieme ad altri pentiti che nelle ultime settimane hanno reso dichiarazioni ai magistrati e ai carabinieri del Nucleo investigativo.
di Corrado Fusar Poli
Corriere del Veneto, 18 marzo 2026 Padova, smantellato racket al Due Palazzi: mille euro a smartphone. Coinvolti detenuti e i loro familiari. Vendevano gli smartphone a mille euro mentre per un grammo di cocaina ne chiedevano fino a trecento. Prezzi da capogiro per un business illecito all’interno del carcere Due Palazzi di Padova. Ad orchestrare le vendite un detenuto aiutato da un dipendente di una cooperativa che opera nella riabilitazione dei reclusi. Coinvolti anche familiari di alcuni carcerati: le indagini sono ancora in corso. Arrivavano a pagare anche mille euro per un telefono cellulare e fino a 300 euro per un grammo di cocaina (sebbene il prezzo di quest’ultima “all’esterno” si aggiri tra i 50 e i 100 euro).
ancoraonline.it, 18 marzo 2026 Il rumore cupo del cancello ha richiamato l’attenzione del manipolo di giornalisti e giornaliste che erano radunati nel piazzale. Pochi secondi e, davanti all’ingresso della Casa Circondariale di Marino del Tronto, è apparso il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che aveva appena visitato una delle prigioni più sovraffollate d’Italia. Insieme a lui c’erano la Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, il Commissario Straordinario di Governo alla Ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017 Guido Castelli, i consiglieri della Regione Marche Andrea Assenti e Andrea Cardilli e il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti.
fnsi.it, 18 marzo 2026 Si è svolto martedì 17 marzo 2026 al Palagio di Parte Guelfa, a Firenze, il corso di formazione organizzato dall’Associazione Stampa Toscana, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, sul tema “Focus su Sollicciano: dai suicidi alle criticità delle condizioni strutturali del carcere. E come raccontare vicende così crude rispettando etica e deontologia”. Una finestra aperta dai giornalisti sul mondo del carcere in Toscana, a cominciare da uno dei simboli della drammatica situazione in cui versano le strutture vissute ogni giorno da detenuti, personale e polizia penitenziaria: appunto il carcere fiorentino di Sollicciano.
Il Giorno, 18 marzo 2026 Il Comune di Milano mette a bando lo spazio di viale dei Mille 1. Sarà un polo per il lavoro carcerario e il reinserimento sociale con canone agevolato per il Terzo settore. Il Comune di Milano prosegue il proprio impegno nel sostenere l’economia carceraria e i percorsi di riabilitazione professionale. La Giunta comunale ha approvato una delibera per la concessione dell’immobile di viale dei Mille 1, finalizzata a promuovere e valorizzare le attività di impresa e lavoro realizzate all’interno degli istituti penitenziari. L’immobile, che si estende su una superficie di circa 200 metri quadri, sarà assegnato tramite bando a un ente del Terzo settore (ETS). Lo spazio dovrà essere utilizzato per la gestione di attività commerciali, formative e aggregative, con un focus specifico sul reinserimento sociale e professionale di persone sottoposte a misure penali.
di Uberto Gandolfi
liceospezia.it, 18 marzo 2026 Si è concluso con un incontro intenso e partecipato il ciclo di conferenze del “Progetto Legalità”, dedicato al percorso che conduce dalla formazione della norma giuridica alla pena nell’ambito del procedimento penale. Protagoniste dell’ultimo appuntamento sono state alcune figure che operano quotidianamente nel sistema penitenziario e nel reinserimento sociale, offrendo agli studenti uno sguardo diretto e concreto su una realtà spesso conosciuta solo attraverso i media. In Aula Magna, le classi quarte hanno potuto ascoltare gli interventi della Dottoressa Claudia Piscione Kivel Mazuy, direttrice della Casa Circondariale di Verbania, e della Dott.ssa Laura Laboccetta, capo area trattamentale e funzionario giuridico pedagogico dello stesso istituto.
molisenetwork.net, 18 marzo 2026 Alla Casa Circondariale di Isernia il teatro si trasforma in un ponte tra persone, emozioni e possibilità. Si è concluso ieri, martedì 17 marzo, il laboratorio teatrale che negli ultimi mesi ha coinvolto un gruppo di detenuti in un percorso di crescita personale e collettiva, culminato nella messa in scena dello spettacolo “Questa sera il varietà”. L’iniziativa rientra nella progettualità di Sport e Salute ed è stata realizzata con il coordinamento di Carmine Iacovella e la guida artistica della compagnia C.A.S.T., diretta da Giovanni Gazzanni e Dario Palumbo.
di Luca Kocci
Il Manifesto, 18 marzo 2026 “Abbasso tutte le guerre”, la nuova edizione critica a cura dello storico del cristianesimo Sergio Tanzarella, per Il pozzo di Giacobbe. Nel presente di guerra in cui si ipotizza di ripristinare il servizio militare, assumono rinnovata attualità e forza persuasiva due testi di don Lorenzo Milani datati 1965: la lettera ai cappellani militari e la lettera ai giudici, per cui il priore di Barbiana sarebbe stato condannato dal tribunale di Roma per apologia del reato di diserzione se non fosse morto qualche mese prima della sentenza che inflisse 5 mesi e 10 giorni a Luca Pavolini, vicedirettore responsabile del settimanale politico-culturale del Pci Rinascita, colpevole di aver pubblicato i testi incriminati.
AFFARI SOCIALI
di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 18 marzo 2026 L’ossessione securitaria e il manganello penale che distinguono la destra circa il governo della società non risparmiano la salute, quella dei singoli e quella della collettività. La salute è un diritto, che si declina tra sfera delle libertà e dei diritti individuali e dovere costituzionale di tutelare la collettività, e a volte la collettività per essere tutelata ha bisogno della partecipazione dei singoli per essere efficace e garantire tutt3. Il dibattito sulla gestione della pandemia da covid ha ben messo in evidenza questa complessità. Se su questo delicato equilibrio tra diritti da armonizzare si abbatte la clava di un securitarismo aggressivo, la sfera individuale e quella collettiva ne escono entrambe umiliate, in una dinamica in cui tutti perdono.
di Alessia Candito
La Repubblica, 18 marzo 2026 Il ministero dell’Interno aveva indicato come porto Massa Carrara, ma per raggiungerlo sono necessari quattro giorni di navigazione. “Onde alte più di due metri, superare lo Stretto è al momento impossibile”. Il tribunale dei minori di Palermo ha accolto l’istanza di Sea Watch autorizzando la nave dell’ong tedesca, che per il Viminale avrebbe dovuto raggiungere Massa Carrara, a sbarcare in Sicilia. I magistrati hanno risposto nel giro di poche ore all’appello arrivato dall’ong tedesca, che adesso cerca riparo dal ciclone Jolina al largo dell’isola. Con onde alte più di due metri, mare lungo e vento che lascia poco scampo, “attraversare lo Stretto è impossibile”, hanno fatto sapere da bordo. “La volontà di mandarci a nord, il più lontano possibile dal Mediterraneo centrale - sottolineano - è una pratica disumana ...
di Marta Abbà
balcanicaucaso.org, 18 marzo 2026 Nell’Unione Europea ci sono oggi più di 700.000 persone detenute in circa 2.500 istituti. I fondi europei per il reinserimento esistono, ma stigma e vuoto post-carcerario rendono gli ex detenuti “prigionieri per sempre”. In Europa, reinserire un ex detenuto nella società è una delle sfide più difficili che uno Stato possa affrontare, e più costose se le istituzioni decidono di ignorare la questione. Pedro das Neves, esperto di sistemi penitenziari e autore di uno dei pochi studi sistematici sull’uso dei fondi europei nelle carceri, non ha dubbi su dove si inceppa il meccanismo: “Il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+) è uno strumento magnifico per chi si trova in condizioni di svantaggio. Ma a meno che i responsabili dei servizi penitenziari vengano al tavolo e dicano ‘guardateci’, non succederà nulla”.
askanews.it, 18 marzo 2026 Gruppi più piccoli e più personale, dal 1 luglio si abbassa età reati. Pareti di un colore diverso, gruppi di detenuti più piccoli e più personale: questo carcere alla periferia settentrionale di Stoccolma è in fase di ristrutturazione per accogliere minori a partire dal primo luglio, data in cui dovrebbe entrare in vigore una riforma della giustizia minorile molto criticata che abbassa da 15 a 13 anni l’età della responsabilità penale per i reati gravi. La legge deve ancora essere approvata dal parlamento svedese, ma il carcere Rosersberg si sta adeguando per accogliere i piccoli carcerati, come spiega il suo direttore Gabriel Wessman: “Rinchiudere le persone va contro la natura umana - afferma in un’intervista ad Afp - e quando sono giovani, è chiaro che la situazione può risultare ancora più difficile”, sottolinea.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 marzo 2026 Parla Mark Lanier, l’avvocato di Kaley, la ragazza americana che accusa Instagram: “Questo è un processo pilota che avrà ripercussioni storiche”. “Il processo è ormai alle battute finali e la sentenza potrebbe arrivare a breve”. Mark Lanier risponde al Dubbio dal suo studio legale di Los Angeles, dopo l’arringa difensiva in quello che negli Stati Uniti è stato definito un processo “storico”. Sono state settimane molto impegnative per l’avvocato Lanier, difensore di Kaley, così viene identificata la ventenne negli atti di causa, che ha deciso di portare davanti al Tribunale di Spring Street, a Los Angeles, la piattaforma Instagram di proprietà di Meta con il suo Ceo Mark Zuckerberg.
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
DOCUMENTI
Articolo. "L'esecuzione penale dello straniero tra funzione rieducativa della pena e norme sull'espulsione dal territorio nazionale", di Elena Fiorini
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 17 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
Incontro-dibattito. "Lavoro e teatro per rieducare il detenuto" (Sottomarina-VE, 20 marzo 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 22 marzo 2026
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI