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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 6 aprile 2026
di Sabrina Tomè
Il Mattino di Padova, 6 aprile 2026 L’entrata in vigore della legge Nordio è prevista per agosto. Le toghe: “Mancano i magistrati, i piccoli non ce la fanno”. Ecco di cosa si tratta. Giustizia senza pace. Dopo il referendum che ha bocciato la riforma del Governo sulla separazione delle carriere, si avvicina una nuova scadenza che potrebbe avere un forte impatto sui tribunali e in particolari su quelli più piccoli: l’entrata in vigore, da agosto, del gip collegiale, così come previsto dalla legge 114 del 2024. Il tutto mentre l’Associazione nazionale magistrati ha rilanciato il documento in 8 punti per una riorganizzazione giudiziaria che preveda di aumentare le piante organiche, intervenendo sui Palazzi di Giustizia con i numeri più bassi. Che in Veneto sono due, Belluno e Rovigo.
di Roberto Randazzo*
Il Dubbio, 6 aprile 2026 Architettura fragile, accessi incerti e fascicolo non consultabile: il Pdt diventa il simbolo di una digitalizzazione penale incompleta. Il recente esito referendario sembra aver consegnato un messaggio chiaro: la separazione delle carriere non è, oggi, il nodo centrale della Giustizia, ma solo un tema divisivo, ideologico e, per il cittadino medio, anche piuttosto astratto. Bene: ci si inchina al Volere del Popolo Sovrano. E si torna alle cose che non fanno audience, ma sono “lacrime e sangue”, ogni giorno, per il diritto di difesa. Tra queste, il Portale dei Depositi Telematici, che si inserisce, formalmente, nell’alveo della digitalizzazione del processo penale (articolo 111-bis c.p.p.; Dm 29 dicembre 2023 n. 217), con conseguente obbligo di deposito telematico per atti, richieste e memorie, in ogni stato e grado del procedimento.
di Fulvio Gianaria
La Repubblica, 6 aprile 2026 “Sono Margherita Macellaro, vedova Possio. Mio marito è morto di cancro il 5 luglio 1969, all’età di 43 anni. Si chiamava Giuseppe. Ci sposammo nel 1954 e lui lavorava già là. Mi raccontava quel che faceva, in particolare mi diceva che era sempre a contatto con acidi di tutti i generi e senza maschere e guanti. Sulla faccia gli trovavo spesso le bruciature degli spruzzi. Dormendogli accanto sentivo l’odore di acido del suo respiro. Aveva bruciori di stomaco, una stanchezza fortissima, dolori continui in una gamba. Il dottore della fabbrica gli aveva dato del bicarbonato per lo stomaco e per la gamba diceva che era sciatica. A novembre successe quel che temeva e che aveva sentito già da altri: orinò sangue. Fu ricoverato inutilmente tre volte.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2026 L’adozione oltre il termine di un anno sei mesi della decisione di appello contro il reclamo del prevenuto è vizio endoprocessuale che non impedisce il nuovo provvedimento che stabilisce la misura ablatoria. In materia di prevenzione patrimoniale non opera il principio dell’intangibilità della decisione, in quanto non può verificarsi una situazione di “cosa giudicata” in senso proprio. Per cui - come afferma la Cassazione penale con la sentenza n. 12671/2026 - se sussistono “nuovi” elementi di pericolosità può essere instaurato un nuovo e diverso procedimento da cui conseguano il sequestro e la confisca dei beni della persona indiziata della commissione di reati. É quindi legittimo il rinnovo in base a una nuova considerazione dei fatti sia sotto il profilo personale che patrimoniale.
Corriere della Calabria, 6 aprile 2026 Una riflessione sul valore delle parole, sul senso della giustizia e sulla necessità di custodire, anche nei luoghi più difficili, la dignità della persona. In occasione delle festività pasquali, la Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale della Calabria, Giovanna Francesca Russo, affida a un pensiero pubblico una riflessione sul valore delle parole, sul senso della giustizia e sulla necessità di custodire, anche nei luoghi più difficili, la dignità della persona umana. “Le parole non sono mai soltanto suoni. Sono chiavi. Aprono ciò che sembrava chiuso per sempre, sciolgono ciò che appariva irrimediabile, ridanno respiro dove la vita ha lasciato solo peso e silenzio”, afferma la Garante Russo.
sardiniapost.it, 6 aprile 2026 Irene Testa interviene sul caso del giovane morto subito dopo un intervento d’urgenza: era recluso al carcere di Bancali. “Come si può morire a poco più di 30 anni per un fecaloma? Le domande sono tante e spetta alla magistratura occuparsene. Questo ragazzo aveva alle spalle piccoli reati ed è morto due giorni prima della sua scarcerazione. Qui non si possono accusare singole persone ma un sistema criminogeno che priva i detenuti persino del diritto alle cure”. Irene Testa, garante regionale per le persone private della libertà personale, commenta così il dramma del ragazzo morto subito dopo un intervento d’urgenza per occlusione intestinale.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 6 aprile 2026 Nuove accuse di pestaggi nel carcere di Opera a Milano. Con una lettera indirizzata a Fanpage.it, una trentina di detenuti hanno denunciato presunte violenze, abusi e condizioni disumane dopo i fatti già emersi a dicembre. A distanza di pochi mesi dalla presunta aggressione che si sarebbe verificata nel carcere di Opera la scorsa Vigilia di Natale, un nuovo episodio riaccenderebbe i riflettori su quello che i detenuti definiscono senza mezzi termini un “sistema malato e al collasso”. Dopo le testimonianze sui presunti pestaggi, un’interrogazione parlamentare e l’ispezione della deputata del Pd, Silvia Roggiani, una lettera firmata da 30 detenuti e indirizzata all’Associazione Quei Bravi Ragazzi Family, alla politica e a Fanpage.it, racconta un’altra presunta notte di violenza all’interno dell’istituto penitenziario milanese.
di Daniele Oppo
La Nuova Ferrara, 6 aprile 2026 Caso chiuso, non sono emersi riscontri che confermino il suo racconto. Il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il fascicolo aperto dalla Procura di Ferrara sulla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender e che sarebbe avvenuta nella casa circondariale estense. La chiusura definitiva del caso arriva a circa nove mesi di distanza dalla denuncia, risalente all’estate del 2025. Da quanto emerge, le indagini coordinate dalla sostituta procuratrice Ombretta Volta non hanno portato elementi a sostegno dell’accusa. La detenuta aveva affermato di essere stata violentata da quattro uomini all’interno di una cella, in un momento in cui erano aperte per i momenti di socialità. Sarebbe stata invitata a consumare un caffè e poi abusata.
di Erica Manna
La Repubblica, 6 aprile 2026 Da Marassi, dopo la stretta del ministero su spettacoli e cerimonie religiose, a rischio l’attività ventennale di Teatro Necessario onlus. Nessuna autorizzazione per poter iniziare il laboratorio teatrale con i detenuti dell’alta sicurezza. E dunque, non resta che aspettare che il via libera arrivi. Anche per mesi. Rallentamenti burocratici che sono l’effetto della circolare ministeriale che centralizza - e dunque rende più complicata - anche una delle attività che sono il fiore all’occhiello del carcere di Marassi: quella portata avanti da oltre vent’anni da Teatro Necessario onlus, associazione che ha ottenuto decine di premi e due medaglie del presidente della Repubblica, nel 2010 e nel 2016.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 6 aprile 2026 Il capo del Dipartimento per la giustizia minorile in visita all’istituto dopo la denuncia dei sindacati su degrado e pericoli. Venerdì, all’istituto penale minorile Malaspina è arrivato il capo del Dipartimento per la giustizia minorile, il magistrato Antonio Sangermano. “La visita ha confermato le condizioni drammatiche in cui si trova la struttura - dice il segretario nazionale del sindacato di polizia Osapp, Dario Quattrocchi - condizioni che abbiamo denunciato nei giorni scorsi”. Sangermano ha assicurato che partirà presto una ristrutturazione dello storico istituto: “Il capo del Dipartimento si è impegnato a cercare i fondi necessari”, dice ancora Quattrocchi. Per certo, invece, entro giugno, arriveranno altri 16 poliziotti penitenziari: rinforzi importanti per far fronte a una situazione che i sindacati definiscono “preoccupante”.
di Elisabetta Andreis e Gianni Santucci
Corriere della Sera, 6 aprile 2026 Richard è un ragazzo uscito dal bosco di Rogoredo ed entrato in comunità. Per Pasqua, ha scritto una lettera ai ragazzi. “C’è sempre speranza, anche nei momenti peggiori. La speranza di una resurrezione dalla nostra morte vivente che è la tossicodipendenza”. “Ciao ragazzi, sono Richard e vi vorrei dedicare un pensiero per Pasqua”. Richard è uscito dal bosco e s’è messo a camminare. Lo conoscono in tanti, a Milano. Tantissimi l’hanno incrociato. Molti l’hanno ascoltato. Qualcuno l’ha aiutato: ragazzo d’una gentilezza rara, tra le fermate del metrò recitava le sue poesie in cambio di qualche moneta. Artista raffinato, nel bosco aveva la cartelletta coi suoi disegni. Richard oggi è entrato in comunità e ha scritto una lettera per i ragazzi del bosco.
AFFARI SOCIALI
di Raffaella De Santis
La Repubblica, 6 aprile 2026 Lo scrittore bestseller debutta con un saggio nell’editoria per giovanissimi. Il suo nuovo saggio pubblicato da Mondadori è pensato per adolescenti o giù di lì ma può essere una lettura anche per adulti, utile senza dubbio a genitori e insegnanti. Un manuale che stimola a mettersi in gioco non puntando su regole astratte ma sulla forza del pensiero e delle parole. Uscire dal proprio ego è il primo passo. L’altro è imparare ad ascoltare, quindi a vedere. Il titolo “Accendere i fuochi” (Mondadori) recita una frase famosa attribuita a volte a Yeats altre a Plutarco: “L’istruzione non è riempire i secchi, ma accendere i fuochi”. Carofiglio, al suo debutto nella letteratura per ragazzi, è tra gli ospiti più attesi della Bologna Children’s Book Fair.
di Massimo Norrito
La Repubblica, 6 aprile 2026 È forte il timore di un’altra strage del mare: secondo le testimonianze l’imbarcazione era partita da Tajoura con circa 120 persone a bordo, i sopravvissuti arrivati in Sicilia sono 32. Il timore è che si sia consumata l’ennesima strage di migranti nel Mediterraneo centrale. Una strage nel giorno di Pasqua. Sarebbero, infatti, tra i settanta e gli ottanta i dispersi di un barcone con due motori, partito nella notte tra venerdì e sabato da Tajoura sulle coste libiche, che ha imbarcato acqua e si è capovolto in mare aperto dopo 15 ore di navigazione. Secondo le testimonianze dei superstiti, a bordo dello scafo c’erano circa 120 persone. Al porto di Lampedusa, dove sono stati trasportati i sopravvissuti, ne sono arrivate 32, tra cui un minore non accompagnato.
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
DOCUMENTI
"In difesa dello stato di diritto". Report annuale dell'Associazione Antigone
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 aprile 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 6 al 12 aprile 2026
Convegno. "Cambio rotta: percorsi inclusivi nella giustizia minorile" (Roma, 15 aprile 2026)
Presentazione libro. "L'emergenza negata", di Gianni Alemanno e Fabio Falbo (Roma, 16 aprile 2026)
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI