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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 17 aprile 2026

lettera aperta di Ristretti Orizzonti e Coordinamento Carcere Due Palazzi di Padova

Ristretti Orizzonti, 17 aprile 2026

A Carlo Nordio, Ministro della Giustizia; Stefano Carmine De Michele, Capo del DAP; Ernesto Napolillo, Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento

L’importanza delle declassificazioni 

“C’è una scelta tra far del carcere la sede di un servizio e farne invece la sede di una severità simbolica, che si impone a chi è dentro le mura.” Sono parole di Alessandro Margara, magistrato di sorveglianza e, per un breve periodo, straordinario capo del DAP: persona nobile e profonda, particolarmente per chi, come noi, si occupa di carcere da decenni trovandosi ora, in tutta evidenza, controcorrente. Lo citano due garanti delle persone private della libertà, Paolo Allemano di Saluzzo e Domenico Massano  di Asti in una lettera al dottor Napolillo, direttore Generale dell’Ufficio Detenuti e Trattamento  del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, relativa alla mancata autorizzazione di iniziative e progetti teatrali e culturali realizzati nelle sezioni di  Alta Sicurezza  con il coinvolgimento della comunità esterna, in particolare scuole,  “con significativi riscontri positivi e senza problemi di sicurezza negli anni precedenti”. La lettera dice: “Tali iniziative, non solo contribuiscono concretamente alla realizzazione di quella tensione rieducativa della pena costituzionalmente prevista, ma sono occasioni per parlare di giustizia e legalità ed hanno una preziosa funzione preventiva ed educativa, soprattutto per i giovani, oltreché culturale per la comunità tutta.”

 

di Luca Preziusi

Il Gazzettino, 17 aprile 2026 Il ministro della Giustizia risponde all’interrogazione del Pd. Sul suicidio: “Gesto anticonservativo”. I trasferiti: “Qui rigidi”. Razionalità contro disperazione. Ministro della giustizia contro detenuti di alta sicurezza. La bilancia della legge pende da una parte, poi però bisogna anche fare i conti col baratro della depressione e con percorsi di riabilitazione iniziati e stoppati all’improvviso. E con un suicidio di mezzo. La cronaca recente dal Due Palazzi si divide tra la versione del ministro Carlo Nordio e le testimonianze angoscianti che arrivano dalle nuove destinazioni sarde (Cagliari e Nuoro) dei detenuti di alta sicurezza trasferiti dal giorno alla notte da Padova a fine gennaio. Al centro, la storia di Pietro Marinaro, l’uomo ex boss della ndrangheta che dopo 19 anni nel carcere padovano aveva scelto di togliersi la vita davanti all’ordine di trasferimento poche ore dopo averlo saputo.

 

di Michele Gambirasi

Il Manifesto, 17 aprile 2026 Ieri undici ore di lavori al Senato per votare gli emendamenti, oggi il primo via libera. Va approvato in una settimana. Alla Camera prevista una seduta fiume di tre giorni. “Chi è favorevole… chi è contrario… chi si astiene… il Senato non approva”. La frase viene ripetuta centinaia di volte nell’aula di Palazzo Madama. Almeno un migliaio, tanti quanti gli emendamenti presentati dalle opposizioni al decreto Sicurezza del governo, l’ennesimo, che ora è in lotta contro il tempo per essere approvato. Licenziato lo scorso 24 febbraio, deve essere convertito dal parlamento entro venerdì prossimo, pena la decadenza. Così ieri al senato la maggioranza ha proceduto a tappe forzate per riuscire a votare tutti gli emendamenti ai trentatré articoli, già arrivati in aula senza relatore perché la commissione non era riuscita a concluderne l’esame.

 

di Luca Roberto

Il Foglio, 17 aprile 2026 Roma. Sono stati lì fino a tarda sera a votare emendamento per emendamento, aspettando che si dipanassero i dubbi anche sull’ultimo paio di articoli, il 27 e il 30, dove erano state presentate proposte di modifica e su cui, però, la commissione Bilancio aveva acceso un faro. Il via libera del Senato al dl sicurezza, alla fine, arriverà questa mattina. Ma l’interruzione e i ritardi, uniti al fatto che il testo arriverà alla Camera blindato, visto che il governo ha deciso di mettere la fiducia in vista del voto in Aula previsto per il 21 aprile, raccontano parecchio del clima di tensione che si respira in maggioranza.

 

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 17 aprile 2026 L’erosione dello Stato di diritto in Italia preoccupa gli organismi sovranazionali. Se nello scorso anno particolarmente insistente è stata l’attenzione del Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) europeo che ha chiesto e ottenuto incontri ad alto livello con il ministro Nordio soprattutto per sollecitare soluzioni strutturali ai problemi del sovraffollamento carcerario e dell’alto tasso di morti e suicidi in cella, ieri a Ginevra il governo Meloni ha dovuto rispondere alle domande poste dal Comitato Onu contro la tortura (Cat) che il giorno prima aveva acquisito le osservazioni delle ong italiane presentate - a porte chiuse - dall’associazione Antigone e da Medici senza frontiere.

 

di Susanna Marietti*

Il Fatto Quotidiano, 17 aprile 2026 Vedremo quali saranno le risposte del governo italiano e se soddisferanno l’organismo. Si è tenuta nelle scorse ore a Ginevra, all’interno della 84esima sessione del Comitato contro la tortura (Cat) delle Nazioni Unite, la considerazione periodica dell’Italia per quanto riguarda il rispetto dell’omonima Convenzione da parte del nostro paese. Antigone era lì a portare al Comitato le nostre considerazioni (insieme a una componente di Medici Senza Frontiere in rappresentanza della rete Resst). Perché crediamo profondamente nel multilateralismo. Perché la rinuncia a parte del potere sovrano in nome dei principi più alti di pace e dignità umana sono la sola speranza dell’umanità per non distruggere se stessa, come l’attuale momento storico ci sta tragicamente dimostrando. Perché il diritto internazionale, checché ne dica il nostro ministro degli Esteri, non vale solo “fino a un certo punto”.

 

di Stefano Giordano*

Il Riformista, 17 aprile 2026 Di nuovo Maruotti, di nuovo di traverso. Il segretario dell’Anm - che non ha lasciato passare giorno dal referendum senza una polemica politica - ora piazza il suo nuovo altolà sul Gip collegiale, in vigore dal 25 agosto: tre giudici anziché uno sulla custodia cautelare. “Paralizzerà i tribunali”, “il cronoprogramma è incomprensibile e inapplicabile”. Fermate tutto. Ma di cosa stiamo parlando, davvero? Di chi ha il potere di sbattere in carcere un uomo che la Costituzione presume innocente. Di chi può - da solo - separare un padre dai figli, sospendere una vita, distruggere una reputazione, prima ancora che un processo cominci. In Italia ogni anno decine di migliaia di misure cautelari, troppe finite nel nulla tra archiviazioni e assoluzioni. Pretendere che questa decisione - la più pesante, dopo la sentenza - passi dal vaglio di tre giudici non è un lusso: è il minimo della civiltà giuridica.

 

di Aldo Torchiaro

Il Riformista, 17 aprile 2026 Giustizia da riformare: Procuratori capo arbitrari, fascicolo di valutazione, Csm L’Associazione delle toghe diventata partito, ora contenuti e contenitori nuovi. Anna Gallucci è sostituto procuratore della Repubblica a Pesaro. In magistratura dal 2012, ha prestato servizio nelle procure di Termini Imerese e Rimini. Interviene sui temi della giustizia, delle garanzie nel processo e dell’ordinamento giudiziario.

 

di Francesco Curridori

Il Giornale, 17 aprile 2026 Cnel e Fondazione Roma promuoveranno interventi di inclusione negli istituti penitenziari. Favorire l’inclusione socio-lavorativa e ridurre il tasso di recidiva dei detenuti. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Cnel presieduto da Renato Brunetta e la Fondazione Roma, guidata da Franco Parasassi. L’accordo si inserisce all’interno del protocollo sottoscritto tra il Cnel e l’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e vuole contribuire all’attuazione dell’Agenda Onu 2030. Fondazione Roma e Cnel porteranno avanti azioni mirate sia all’interno degli istituti penitenziari sia nella fase di reinserimento successiva alla detenzione con progetti volti alla formazione professionale, al lavoro penitenziario, all’educazione finanziaria e alla promozione della cultura d’impresa.

 

di Francesco Oliva

La Repubblica, 17 aprile 2026 Si chiama “Io Salvo” il progetto pionieristico che intende rieducare e reinserire a livello sociale e lavorativo i detenuti di borgo San Nicola. Riscatto, reinserimento, aiuto per la collettività. Dalla cella al mare. La rinascita corre sul bagnasciuga. Tredici detenuti nel carcere di Lecce si apprestano a rientrare nella vita normale: uniforme e fischietto al collo, si ritroveranno in spiaggia per svolgere attività di bagnini. Si chiama, e non a caso, “Io Salvo”, il progetto pionieristico che intende rieducare e reinserire a livello sociale e lavorativo i detenuti di borgo “San Nicola”.

 

La Sicilia, 17 aprile 2026 Un percorso di consapevolezza, tutela e autonomia prende forma all’interno della Casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, dove ha preso il via il progetto “Riparto dai miei conti e dai miei diritti”, promosso dall’associazione Donne Giuriste Italia - sezione di Palermo - e da Codacons Sicilia Donna. Un’iniziativa che punta a intervenire su uno dei nodi più delicati della condizione femminile in ambito detentivo: la possibilità concreta di ricostruire un futuro attraverso strumenti reali di conoscenza e autodeterminazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire alle detenute un percorso strutturato che integri educazione finanziaria, conoscenza dei diritti, supporto psicologico e orientamento. Un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona, con l’intento di accompagnare le partecipanti in un cammino di crescita e responsabilizzazione. Alla base vi è una consapevolezza condivisa: senza autonomia economica e senza una piena padronanza dei propri diritti, ogni prospettiva di reinserimento sociale rischia di restare incompiuta.

di Annamaria Carobella

Città Nuova, 17 aprile 2026 A Parma istituzioni e società civile si sono confrontate su percorsi concreti di reinserimento dei detenuti. Lavoro, formazione e relazioni sono al centro di una nuova idea di giustizia. Al convegno del 15 aprile al Palazzo del Governatore di Parma si è parlato di un nuovo modo di intendere il carcere, del valore umano e sociale dell’inclusione, del reinserimento nel mondo del lavoro di un detenuto alla volta, da accompagnare, da informare e formare con l’aiuto di un insieme di persone di buona volontà, tra difficoltà ed opportunità, grazie ad un percorso paziente e costruttivo fatto di cooperazione e di alleanza per costruire insieme un futuro di dignità.

 

di Marta Rosati

marsicalive.it, 17 aprile 2026 Nella mattinata di ieri, presso la sede di Avezzano del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, si è svolto l’incontro dal titolo “(Ri)educazione e diritti dei detenuti”, inserito nel ciclo “Pena tra retribuzione e riparazione”, promosso dalle cattedre di Filosofia del Diritto e di Diritto Penale, rispettivamente dei professori Mario Sirimarco e Francesca Rocchi. L’iniziativa è nata anche grazie al contributo attivo della componente studentesca: la rappresentanza UniMov, coordinata da Pierfrancesco Maceroni, insieme a Elisa Bianchetti, studentessa del quarto anno della sede di Avezzano e vicina all’associazione.

 

di Franco Taverna*

Corriere della Sera, 17 aprile 2026 L’opera realizzata da 15 adolescenti di SpazioTre, centro diurno educativo integrato di Fondazione Exodus don Antonio Mazzi e Consorzio Exit, in scena il 16 aprile dalle 14 alle 18 davanti alla Stazione ferroviaria di Monza. Che meraviglia, le ragazze e i ragazzi quando hanno la possibilità di esprimersi. Quando i grandi danno loro la possibilità, lasciano nelle loro mani le occasioni, gli spiragli per sussurrare, urlare, buttare fuori la rabbia o l’entusiasmo. Leggete con calma questi frammenti di testi scritti da adolescenti, piccoli uomini e piccole donne di 13, 15, 17 anni. Leggete senza distrazioni, pesando le parole: sono pensieri, sono sassi, sono fiori, dirette a voi, dirette a noi.

 

di Vittoria Belluschi, Francesca Ricciardi, Pietro Matino, Marco Giorgini, Anna Gialdini

magzine.it, 17 aprile 2026 La seconda giornata della ventesima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo si apre all’insegna degli Epstein Files e dell’intelligenza artificiale. Arianna Ciccone, che dal 2006 cura l’ideazione e l’organizzazione della rassegna, racconta quanto sia stato inaspettato per i founder vedere crescere in questa maniera l’International Journalism Festival, che nasce già a trazione mondiale. “Siamo partiti durante un momento critico del giornalismo: erano i tempi del boom dei nuovi media che hanno segnato un cambio di rotta rispetto ai media tradizionali. L’avvento dei social ha messo in crisi il vecchio modo di fare giornalismo, ma dall’altro lato ha democratizzato l’informazione, permettendo a tutti di fare giornalismo, nonostante il perdurante problema della sostenibilità – racconta Arianna Ciccone.

 

di Paolo Foschini

Corriere della Sera, 17 aprile 2026 Disegno di legge su giovani e Servizio civile universale, alla Commissione affari sociali della Camera le critiche delle associazioni: “Le radici del Servizio stanno nell’obiezione di coscienza e nella difesa non violenta della Patria, quel valore deve restare. Insieme con l’assenza di scopo di lucro”. Il Servizio civile è nato come “difesa non violenta della Patria” e tale deve restare: non trasformatelo in agenzia di collocamento. È questo il monito del Forum nazionale del Terzo settore sul disegno di legge governativo in materia di “giovani e Servizio civile universale” attualmente in discussione presso la Commissione affari sociali della Camera: un testo che - si legge in una nota del Forum - rappresenta “sicuramente un passaggio rilevante per il rafforzamento delle politiche rivolte alle nuove generazioni”, ma con “importanti criticità”.

 

di Paola D’Amico

Corriere della Sera, 17 aprile 2026 Il rispetto dei diritti delle persone con disabilità è un indicatore della qualità di una democrazia. Il report del primo anno di operatività della Autorità Garante. L’avvocato Maurizio Borgo: “Servono leggi che rendano esigibile ciò che oggi è incerto”. Sopralluoghi nelle scuole, nelle strutture protette, in ospedali e case per anziani, controlli in stazioni ferroviarie, linee metropolitane, aeroporti e porti. E poi, interventi per far valere i diritti delle persone con disabilità, dall’inserimento scolastico agli orari di lavoro fino ad uno stallo auto sotto casa.

 

di Andrea Ceredani

Avvenire, 17 aprile 2026 Madrid regolarizzerà 500mila persone migranti, le stesse che vivono (e lavorano) in Italia tra irregolarità e accoglienza. Intanto, noi ci dividiamo sulla remigrazione. Ci sono scelte europee che, più di altre, interrogano l’Italia. Quella del governo spagnolo, che ieri ha approvato la regolarizzazione di mezzo milione di migranti senza permesso di soggiorno, è una di queste. Non solo perché sembra andare in direzione opposta rispetto a Bruxelles, che a giugno approverà il nuovo Patto su migrazione e asilo irrigidendo la gestione dei rimpatri e accelerando l’esternalizzazione delle frontiere. Né soltanto perché arriva sull’onda del sostegno popolare, a vent’anni dall’ultima sanatoria, con il supporto di oltre mille associazioni della società civile e della Chiesa spagnola. Ma soprattutto perché la soluzione spagnola tenta di rispondere a problemi che sono del tutto simili ai nostri.

 

Il Dubbio, 17 aprile 2026 La famiglia e i legali hanno potuto vederla sabato nella prigione di Zanjan. Secondo la fondazione che la sostiene, la Nobel iraniana mostra chiari segni di peggioramento fisico. Tornano a peggiorare le condizioni di Narges Mohammadi, la premio Nobel per la Pace 2023, detenuta nel carcere di Zanjan, nel nord dell’Iran. Secondo persone a lei vicine e secondo quanto riferito dalla sua fondazione, dopo l’infarto che l’ha colpita il mese scorso il suo stato di salute viene ora descritto come critico. La famiglia e gli avvocati hanno potuto incontrarla sabato e, da quel colloquio, sarebbe emerso un quadro fisico molto preoccupante. Già all’inizio di aprile la Fidh aveva denunciato che il team legale e un familiare, autorizzati a visitarla il 29 marzo, l’avevano trovata molto debilitata, pallida, dimagrita e in condizioni generali estremamente precarie. La stessa organizzazione aveva parlato di cure mediche essenziali negate o fortemente ritardate dopo un presunto attacco cardiaco avvenuto in carcere.

 

 

DOCUMENTI

Articolo. "L'inarrestabile e triste deriva verso la centralizzazione dell'organizzazione penitenziaria", di Antonella Calacaterra

Articolo. "Aperte o chiuse? Che ne facciamo delle carceri? In margine a una recente querelle amministrativa", di Stefano Anastasia

Articolo. "L'impatto della stretta sull'alta sicurezza per progetti volti a portare l'università in carcere", di Stefano Simonetta

Comunicato FSI-USAE. "Gestione del congedo ordinario del personale e sicurezza negli Istituti di pena: fare chiarezza"

Radio Carcere, di Riccardo Arena: "Il fallimento delle carceri & le dimissioni del Dap. Dopo tre anni e mezzo di gestione Delmastro e dopo la foto scandalo nel ristorante del mafioso, ora i vertici del Dap si dovrebbero dimettere si oppure no?"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 10 aprile 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 15 aprile 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 4 aprile 2026)

Raccolta di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione: n. 229 elaborati, all'8 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026) - ISCRIZIONI CHIUSE

 

APPUNTAMENTI

Presentazione libro. "L'emergenza negata", di Gianni Alemanno e Fabio Falbo (Roma, 16 aprile 2026)

XVI Ciclo seminariale "Giustizia e Letteratura". Convegno conclusivo: "Una giustizia poetica" (Milano, 16 aprile 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 19 aprile 2026

Corso di formazione. "Il disagio psichico. I rei e i folli. Il racconto nei media" (Roma, 20 aprile 2026)

Incontro-dibattito. "Lavoro sfruttato e caporalato: diritti negati, tutele, garanzie e dignità" (Verona, 21 aprile 2026)

Ciclo di incontri. "Voci dal carcere. Uno sguardo transfemminista verso l'abolizionismo" (Torino, 21 aprile 2026)

Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)

Incontro-dibattito. "Urla oltre le sbarre. Disagio mentale e condizioni carcerarie" (Bologna, 23 aprile 2026)

Spring School. "Il giudizio universale: alle origini della generatività della giustizia" (Milano, dal 25 al 27 maggio 2026)

Festival di Teatro nelle Carceri - Comunità di Monza "Secondo Atto" (Monza, dal 15 aprile al 12 maggio 2026)

Evento di Teatro-Carcere: "Babele, sentiero di speranza" (Monastero di Cellole - San Gimignano, 26 aprile 2026)

Presentazione del libro: "Abolire l'impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà", di Valeria Verdolini (Mantova, 27 aprile 2026

Incontro-dibattito. "Dei delitti e delle pene: che ne facciamo delle carceri?" (Roma, 28 aprile 2026)

Spettacolo di Teatrocarcere Due Palazzi: "Babele. La parabola della decostruzione della violenza" (Bologna, 28 aprile 2026)

Corso di formazione e aggiornamento: "Viaggio di Conoscenza e Formazione sul Carcere" (Firenze, fino al 12 maggio 2026)

Festival di Teatro nelle Carceri - Comunità di Monza "Secondo Atto" (Monza, fino al 12 maggio 2026)

Formazione online rivolta agli ETS interessati ad accogliere persone in misure di giustizia di comunità (CSVnet Liguria, 19 e 26 maggio 2026)

"Visioni riparative tra dentro e fuori". Incontri tematici per promuovere una visione di Comunità Riparativa (Bologna, 27 maggio 2026)

Corso di formazione per volontari attivi nelle strutture penitenziarie di Marassi e Pontedecimo (Genova, fino al 27 maggio 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Concorso per il Premio Nazionale Claudio Puoti. "Parole e immagini che narrano la solidarietà" (Scadenza 15 giugno 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)