|
|
|
|
Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it Sito internet: www.ristretti.org |
Notiziario quotidiano dal carcere
--> Rassegne Tematiche <--
Edizione di mercoledì 15 aprile 2026
lettera aperta di Ristretti Orizzonti e Coordinamento Carcere Due Palazzi di Padova
Ristretti Orizzonti, 15 aprile 2026
A Carlo Nordio, Ministro della Giustizia; Stefano Carmine De Michele, Capo del DAP; Ernesto Napolillo, Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento
L’importanza delle declassificazioni
“C’è una scelta tra far del carcere la sede di un servizio e farne invece la sede di una severità simbolica, che si impone a chi è dentro le mura.” Sono parole di Alessandro Margara, magistrato di sorveglianza e, per un breve periodo, straordinario capo del DAP: persona nobile e profonda, particolarmente per chi, come noi, si occupa di carcere da decenni trovandosi ora, in tutta evidenza, controcorrente. Lo citano due garanti delle persone private della libertà, Paolo Allemano di Saluzzo e Domenico Massano di Asti in una lettera al dottor Napolillo, direttore Generale dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, relativa alla mancata autorizzazione di iniziative e progetti teatrali e culturali realizzati nelle sezioni di Alta Sicurezza con il coinvolgimento della comunità esterna, in particolare scuole, “con significativi riscontri positivi e senza problemi di sicurezza negli anni precedenti”. La lettera dice: “Tali iniziative, non solo contribuiscono concretamente alla realizzazione di quella tensione rieducativa della pena costituzionalmente prevista, ma sono occasioni per parlare di giustizia e legalità ed hanno una preziosa funzione preventiva ed educativa, soprattutto per i giovani, oltreché culturale per la comunità tutta.”
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 aprile 2026 Corsa contro il tempo per l’esecutivo: la norma va convertita entro dieci giorni, pena la decadenza. Le opposizioni promettono ostruzionismo. Il decreto sicurezza arriva al Senato, la discussione partirà in tarda mattinata e andrà avanti anche giovedì e venerdì. Cancellato il question time previsto domani, bocciata la proposta delle opposizioni di rinviare l’esame alla settimana prossima. Il governo deve affrontare una corsa contro il tempo: il dl va convertito entro il 25 aprile, pena la decadenza. Così ieri ha deciso di adottare una procedura d’urgenza: mandarlo in Aula senza mandato al relatore. “Il presidente ha preso atto che non ci sono le condizioni per concludere l’esame degli emendamenti”, ha detto il senatore Pd Andrea Giorgis lasciando la commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. Ne erano stati presentati 1.215. Il dibattito sugli articoli era arrivato al quarto su 33.
di Simona Musco
Il Dubbio, 15 aprile 2026 Le nuove disposizioni sul fermo preventivo, contenute nel decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, “pur rispondendo ad un’esigenza di prevenzione di disordini violenti causati nell’ambito delle manifestazioni pubbliche, si muove su un crinale costituzionalmente molto sensibile sicché, ai fini della relativa compatibilità con gli articoli 13, 17 e 21 della Costituzione e 5 della Cedu appare auspicabile che, in sede di conversione, si apportino le modifiche funzionali a conformare il nuovo istituto ai principi costituzionali e sovranazionali esposti”. È quanto rileva la Sesta Commissione del Csm in un parere destinato al plenum di oggi, e già divisivo, al punto da spaccare la stessa Commissione.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 aprile 2026 Nello Rossi, direttore della rivista di Magistratura democratica, Questione giustizia, da dove si riparte dopo il referendum? “Della vicenda non restano solo il rumore e la furia che hanno contagiato tanti, a partire dalla premier, ma anche preziose indicazioni di fondo. Nel derby tra la “comunicazione” generalista (con la sua tendenza a veicolare, sui grandi media e sui social, messaggi semplificati) e la “partecipazione”, diretta, capillare, puntuale, ha prevalso quest’ultima, realizzata in migliaia di incontri con cittadini curiosi e desiderosi di capire.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 15 aprile 2026 Dopo i gravi tumulti di sabato sera, un giovanissimo ha cercato d’impiccarsi in cella. Salvato dalle guardie. Ancora un fatto grave nel carcere minorile “Antonio Vivaldi” in via Verdi. Ieri sera un detenuto minorenne ha tentato di togliersi la vita nella sua cella impiccandosi. A salvarlo gli agenti penitenziari, che si sono accorti subito dell’accaduto. Il minorenne è stato accompagnato all’ospedale cittadino “Santa Maria della Misericordia” dove è stato preso in cura. Il giovanissimo, dalle prime informazioni nella tarda serata di ieri, non rischia la vita.
lecceprima.it, 15 aprile 2026 Presentato in prefettura il progetto “Io Salvo”: formazione in carcere e inserimento negli stabilimenti balneari. Il modello può essere esteso ad altri settori del territorio. Tredici detenuti della casa circondariale di Lecce sono a un passo dal conseguire il brevetto di assistente bagnanti con la prospettiva di essere impiegati già nella prossima stagione estiva sul litorale del capoluogo. È l’esito del progetto “Io Salvo”, presentato questa mattina in prefettura, che punta a coniugare formazione professionale e reinserimento sociale in un settore alle prese con carenza di personale qualificato. L’iniziativa nasce da una rete interistituzionale che ha coinvolto direzione del carcere, Asl Lecce, capitaneria di porto e operatori del comparto balneare.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 15 aprile 2026 La biblioteca del carcere di Sanquirico a Monza è il cuore pulsante della redazione Oltre i confini Beyond borders. Un gruppo tra i 12 e i 15 detenuti, ogni lunedì da ormai 8 anni, si ritrova con la giornalista Antonetta Carrabs (in foto a destra) tra scaffali di libri, per tirare fuori fatti, idee, racconti da mettere in pagina. Uno spazio creativo che è anche una porta al mondo esterno, grazie a incontri con studenti, personaggi della cultura, istituzioni. Il progetto attivo nella casa circondariale lombarda ha un suo marchio speciale nel panorama delle produzioni editoriali nei penitenziari. I redattori detenuti collaborano dal 2018 con la storica testata locale Il Cittadino, curando un inserto trimestrale. “Da allora sono cambiati i direttori del giornale, ma nessuno ha mai cancellato questo sogno”, dice Carrabs a gNews.
spicgilbologna.it, 15 aprile 2026 Il prossimo 16 aprile 2026, dalle 9.30 alle 12.30, nella Sala Anziani di Palazzo D’Accursio, in Piazza Maggiore 6 a Bologna, si terrà un importante momento di riflessione pubblica dedicato alla storia delle donne, alla memoria democratica e al valore della testimonianza. Al centro dell’iniziativa ci sarà la presentazione del libro “Mimose. 8 Marzo 1955. Le memorie dal carcere di Anna Zucchini”, a cura di Eloisa Betti e Donatella Allegro. Come Spi Cgil Bologna riteniamo che appuntamenti come questo siano preziosi perché tengono insieme memoria, impegno civile e coscienza collettiva. Raccontare oggi la vicenda di Anna Zucchini significa riportare al centro una storia che parla di diritti, partecipazione e libertà, ma anche interrogare il presente attraverso le parole e le esperienze di chi ha attraversato momenti difficili della nostra storia.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 15 aprile 2026 Compagnie da istituti penali diversi che si incontrano e che offrono spettacoli aperti alla città. Prossime date a Monza e a Bollate. Fare teatro in carcere è complicato. Portare i detenuti fuori lo è ancora di più. Dentro gli istituti ci sono regole, permessi, controlli, laboratori che spesso non sono molto attrezzati. Fuori i problemi sono legati a spostamenti e scorte. Ma mercoledì 15 aprile parte il primo Festival di Teatro delle Carceri. Una rassegna che prima non c’era. Compagnie da istituti diversi che si incontrano. Spettacoli aperti alla città. “È un esperimento dedicato al valore sociale e trasformativo dell’arte e anche un grande attestato di fiducia da parte dei penitenziari”, raccontano a una voce i direttori artistici Serena Andreani e Mauro Sironi, registi di due delle compagnie coinvolte, Le Crisalidi e Geni-attori.
di Marco Voleri
Avvenire, 15 aprile 2026 A volte basta una scena, una parola, un applauso, per ricordarsi che il respiro non si perde per sempre. Neanche dietro le sbarre. In questo caso la nota in tasca è tratta da una canzone di Luigi Tenco. Ci sono luoghi dove il tempo non scorre: si deposita. I giorni si appoggiano l’uno sull’altro come strati di sedimento, e quello che rimane, alla fine, è un peso sordo. Nei corridoi di un carcere il silenzio è il ritmo lento delle ore che non passano, più assordante delle chiavi che aprono e chiudono, più pesante dei cancelli. Poi, a un certo punto della settimana, accade qualcosa. Una porta si apre - non verso fuori, non ancora - ma verso un altrove possibile.
quotidianolavoce.it, 15 aprile 2026 “Oltre le sbarre” è una dimensione reale che va oltre l’idealizzazione poetica. Francesco Certo, l’autore della raccolta, sta per toccarla con mano in sette appuntamenti in diverse carceri d’Italia tra aprile e maggio, con l’obiettivo di dare un riscontro definitivo alle sue intuizioni sul tema della reclusione. Nel libro Certo propone l’immedesimazione nella pelle di un detenuto, un uomo che guarda idealmente fuori dalla sua cella e cerca di “evadere”, di entrare in contatto con quella vita da cui è temporaneamente escluso. “La poesia serve a salvare l’anima”, il mantra dell’autore, si riflette sui contenuti delle poesie di questa raccolta. La scrittura in versi si configura come un’opportunità di fuggire dalla quotidianità grigia e di riscattarsi, ma allo stesso tempo di prepararsi al reinserimento nella società, riflettendo sulla vita lì fuori.
AFFARI SOCIALI
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 15 aprile 2026 Qualche giorno fa si è tenuto a Roma un sit-in davanti alla Corte di Cassazione, organizzato dall’associazione italiana dei giornalisti-videomaker (GVpress). L’iniziativa ha inteso protestare contro il rischio che possa diventare definitiva la condanna di Fabio Butera al risarcimento di 33mila euro per non avere rimosso dei post dalla sua pagina Facebook, considerati offensivi da un collega del Giornale di Vicenza in merito ad un articolo su alcuni richiedenti asilo. Sul caso è intervenuta la stessa federazione della stampa. Dove sta l’aspetto che più colpisce? Il giudice aveva ritenuto legittimo ciò che Butera aveva scritto nel post. A causa della mancata rimozione dei commenti si comminava, però, la suddetta multa.
di Angela Stella
L’Unità, 15 aprile 2026 Mario Serio, Professore Emerito dell’Università di Palermo, membro del Collegio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, in base al monitoraggio fatto nei Cpr qual è la situazione in generale? Come è noto, sono frequenti le visite che il Garante compie nei centri di permanenza per il rimpatrio disseminati nel territorio nazionale. Quante? Quattro o cinque all’anno in media e altrettante nei locali idonei delle Questure. Lo scorso autunno è stato visitato anche il centro situato in Albania. Limitando, per il momento, lo sguardo all’Italia la situazione è purtroppo molto precaria per una somma di ragioni di ordine strutturale, materiale, psicologico.
di Pietro Barabino
Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2026 33 testimonianze raccontano la tratta di donne migranti tra Tunisia e Libia. Il dossier è realizzato dal team di ricercatori internazionali RR[X] con il sostegno di Asgi, Border Forensics, The Routes Journal, On Borders e Melting Pot Europa. Le interviste sono state raccolte da dicembre 2024 a febbraio 2026. “Vi porteremo in Libia, vi venderemo in Libia”, ridevano le guardie, prima di concretizzare queste loro minacce. Una delle testimoni del nuovo rapporto Women State Trafficking ricorda così i giorni passati in quelle che definiscono “gabbie”, alla frontiera tunisina; tra taser puntati addosso, perquisizioni, insulti e uomini “picchiati fino a quando stavano per morire”.
di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 15 aprile 2026 Nel 2025 la Risoluzione 68/6, approvata dalla Commission on Narcotic Drugs dell’Onu (CND) su iniziativa della Colombia, ha istituito un panel di 19 esperti per elaborare raccomandazioni “chiare e attuabili” volte a migliorare il sistema internazionale di controllo delle droghe. Questo processo, promosso in vista della riunione di alto livello sulle droghe prevista nel 2029, ha visto lo scorso marzo la stessa CND completare la composizione del panel di esperti con la nomina dell’ultimo dei due co-chair del consesso. Saranno il canadese Allan Rock, già nominato dal Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, e Natalie Y-lin Morris-Sharma, proposta da Singapore.
ESTERI
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 15 aprile 2026 Quando non c’è più un bene comune, le regole vengono stabilite dalla forza. La crisi del diritto internazionale è sotto gli occhi di tutti: con la conseguenza di un sempre più generalizzato e indiscriminato ricorso all’uso dello scontro aperto, alla guerra. Che però tende a dare ragione non a chi ce l’ha ma a chi è più forte, producendo dunque a propria volta un ulteriore aggravamento della crisi del diritto in questione. Se ci chiediamo però perché le regole di questo contano sempre di meno non dobbiamo accontentarci della risposta abituale - perché ci sono dei governi cattivi che non le rispettano - che come si capisce è una finta risposta che non spiega nulla.
di Vito Mancuso
La Stampa, 15 aprile 2026 La religione esibisce un’inaspettata forza geopolitica: sembra di essere tornati al premoderno. La situazione è incredibile, al limite del paradosso, forse persino del ridicolo: in piena secolarizzazione, mentre i singoli nella loro vita privata non si curano minimamente dei dettami della religione e ognuno si comporta secondo l’unico vangelo che riconosce, vale a dire il proprio egoistico desiderio, i riferimenti alla religione nella politica mondiale si moltiplicano e diventano punti fondamentali della comunicazione. Dico della “comunicazione” intendendo con essa l’officina del consenso, ovvero il motore vero e proprio della politica contemporanea, la quale è sempre più simile a un’azienda governata dalla logica del marketing, di quanto cioè desiderano gli acquirenti, e non dalla logica del prodotto, di quanto cioè è deontologicamente giusto produrre.
di Fabio Carminati
Avvenire, 15 aprile 2026 Il ritorno alle guerre tradizionali, lo stop ai corridoi per le merci, la battaglia per l’autonomia energetica: il conflitto scatenato da Usa e Israele in Iran sta inconsapevolmente segnando la fine della globalizzazione. Se mai ce ne fosse bisogno, in questa guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, nel fronte degli sconfitti c’è n’è uno che ha per la prima volta dimostrato fino in fondo tutte le sue fragilità: la globalizzazione. Mentre si combatte ancora, si bloccano le rotte e i colloqui di pace hanno intenti ben superiori al bene prezioso del dialogo, (lo si è detto) si è scatenata una tempesta perfetta. Che ha riportato il mondo indietro di cinquant’anni. Era pronta da tempo a scatenarsi: aspettava solo un gesto inconsulto per cominciare.
DOCUMENTI
Carcere: materiali per una riforma. "Donne e carcere", di Laura Cesaris
Articolo. "La sicurezza pubblica rafforzata. Note critiche", di Claudio Costanzo
Articolo. "Passi di avvicinamento verso il Modello Educativo di Esodo", di Francesca Rapanà
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 10 aprile 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
Convegno. "Cambio rotta: percorsi inclusivi nella giustizia minorile" (Roma, 15 aprile 2026)
Presentazione libro. "L'emergenza negata", di Gianni Alemanno e Fabio Falbo (Roma, 16 aprile 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 19 aprile 2026
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI