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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 14 aprile 2026
di Stefano Anastasia e Franco Corleone
Il Manifesto, 14 aprile 2026 Sparito dai radar, l’ennesimo provvedimento repressivo e di presunta emergenza del governo, è da oggi nell’aula del senato e va convertito in appena dieci giorni. Giovedì scorso la commissione affari costituzionale del senato ha interrotto l’esame del disegno di legge di conversione dell’ennesimo decreto sicurezza per portarlo al voto dell’assemblea del senato oggi pomeriggio, senza averne votato gli emendamenti e senza aver dato un mandato al relatore. Tanto il parlamento nell’epoca di re e regine serve solo ad approvare quel che vuole il governo, in una inversione del rapporto costituzionale che vorrebbe il governo dipendere dalla fiducia del parlamento e non il contrario.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 14 aprile 2026 Una confederazione di piccole sigle diffonde la notizia di una “rivolta scoppiata nel pomeriggio di sabato”. Il capo del dipartimento della Giustizia minorile nega. Chi di rivolta ferisce, di rivolta perisce. A un anno dall’entrata in vigore della nuova fattispecie che punisce nelle carceri anche chi si oppone passivamente ad un ordine - reato introdotto col decreto sicurezza dell’aprile 2025 su pressing dell’allora sottosegretario Delmastro per compiacere i sindacati di polizia penitenziaria - la stessa propaganda colpisce ora la nuova creatura “modello” del capo Dipartimento di giustizia minorile Sangermano, il carcere minorile rodigino “Vivaldi” inaugurato tre mesi fa. “Non c’è stata alcuna rivolta presso l’Ipm di Rovigo, ma solo l’ostinata volontà di cinque ragazzi neo maggiorenni di non fare rientro in sezione”, ha ribattuto ieri il magistrato all’allarme lanciato nei giorni scorsi da alcune sigle e ripreso dalle cronache locali.
di Lorenza Pleuteri
osservatoriodiritti.it, 14 aprile 2026 In galera si continua a morire anche per la violenza di altri detenuti. E la domanda di fondo chiede una risposta al più presto: le responsabilità sono solo di chi uccide, o ricadono anche sul sistema penitenziario? Ecco nomi, storie e dati di 5 anni di omicidi nelle carceri italiane. Persone con problemi psichiatrici tenute in celle comuni. Spedizioni punitive. Vecchi ergastolani senza più nulla da perdere. Relazioni esasperate da convivenze forzate, in spazi ridotti, in condizioni che dignitose spesso non sono. L’impossibilità o l’incapacità di prevenire, in strutture caratterizzate cronicamente dal sovraffollamento e con il personale che lamenta carenze d’organico.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 aprile 2026 Tensione fra ministero e toghe sulle nuove garanzie per le misure cautelari. La sfida del “sindacato”: “Pronti al dialogo, ma noi non chiediamo udienza”. “Il primo interlocutore del ministero della Giustizia è il Consiglio superiore della magistratura, poi vengono i sindacati. Se l’Anm vuole essere sentita ce lo faccia sapere”: così ci spiega, in maniera quasi tranchant, una fonte di Via Arenula rispetto al dossier sul gip collegiale. Replica il sindacato delle toghe con il vice presidente Marcello De Chiara: “Pronti al dialogo, ma non manderemo richiesta di incontro”. Insomma, seppellita l’ascia di guerra dopo il referendum costituzionale, cominciano ad emergere le prime frizioni tra Via Arenula e le toghe.
di Edoardo Mazzanti
Il Riformista, 14 aprile 2026 Lo scorso 26 marzo, a margine dell’approvazione della proposta di direttiva UE sull’armonizzazione delle sanzioni penali contro la corruzione, la relatrice on. García Hermida van der Walle confermava che l’Italia sarà tenuta a reintrodurre il reato di abuso d’ufficio, abrogato nel 2024 in un clima di forte contesa politica e giuridica. L’affermazione riaccende i riflettori sul più generale problema, consolidato e complesso, degli obblighi d’incriminazione. Sintetizzando con una domanda: i legislatori nazionali, detentori della sovranità penale, possono essere obbligati a esercitarla? Nel tentativo di sciogliere questo dilemma, è utile abbozzare la fisionomia di tali obblighi, esaminandone fonti, ragioni, portata e implicazioni problematiche.
di Laura Finiti
Il Riformista, 14 aprile 2026 “Qualificare un fatto come reato costituisce l’esercizio di un potere sovrano affidato al Parlamento non perché si tratti di un consesso di sapienti. A legittimarlo al perseguimento discrezionale di finalità politico-criminali, nel rispetto dei princìpi costituzionali, è il suo essere direttamente rappresentativo del corpo sociale. Secondo l’impostazione più diffusa e radicale, gli obblighi di tutela sovranazionali rappresentano il sovvertimento di questo assetto”. Già dal preambolo, si comprende come a Fausto Giunta - avvocato e professore ordinario di diritto penale - stia poco a genio un ribaltamento del piano in nome del Leviatano europeo.
di Liana Milella
Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2026 Sono passati vent’anni. Ma il nuovo tentativo del guardasigilli Carlo Nordio, in un’altra vita pm e procuratore aggiunto, di impedire ai suoi ex colleghi di ricorrere in appello dopo una sconfitta in primo grado, approda di nuovo alla Consulta. Allora furono i giudici di Milano e Roma a incassare la vittoria del 2007 che cancellò la legge di Gaetano Pecorella, l’ex presidente delle Camere penali. Nelle vesti di berlusconiano di ferro, nonché presidente della commissione Giustizia della Camera, aveva firmato la legge per cancellare il diritto del pm di presentare appello se sconfitto in primo grado.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 aprile 2026 I pm non hanno concretizzato le accuse a carico di ignoti, che restano tali, nelle indagini sulla morte di Falcone e Borsellino. La Procura di Caltanissetta ha depositato la richiesta di archiviazione per uno dei filoni d’indagine sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. Lo ha fatto per il procedimento a carico di ignoti che riguardava la pista del dossier mafia e appalti, considerata una delle concause che portarono all’uccisione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, insieme agli agenti delle loro scorte.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 14 aprile 2026 Rosalia Marino, direttrice della struttura di Opera: laboratori, avviamento al lavoro e tema casa. “Insieme si crea fiducia”: verso Milano Civil Week. La cosa più difficile? “Costruire comunicazione e dialogo con tutti, dentro e fuori dal carcere”. La più necessaria? “Costruire comunicazione e dialogo con tutti, dentro e fuori dal carcere”. Perché? “Difficile perché il mondo fuori, a parte qualcuno, del carcere non vuole sapere. In certi momenti, e purtroppo questo è uno, i più vorrebbero che per chi sta dentro si buttasse la chiave e stop. Ma parlarne è necessario, perché il carcere non è una storia a parte. E un pezzo di noi. Ogni volta in cui uno che esce torna dentro significa che il carcere ha fallito il suo scopo”.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 14 aprile 2026 Sangermano: “Nessun tentativo di evasione, solo insubordinazione”. Tensione in consiglio. Sono stati trasferiti fuori regione, a Bologna o a Milano, i cinque detenuti del carcere minorile che sabato sera hanno animato una violenta protesta. Due moldavi, un ucraino, un bulgaro e un italiano tra 18 e 24 anni, trasferiti a fine febbraio dal carcere di Treviso, dopo aver rotto vetri e suppellettili, avrebbero cercato di fuggire scavalcando il muro di cinta della struttura, che conta 20 detenuti su un massimo di 31 e 37 poliziotti invece dei 47 in pianta organica. L’istituto mii norile di Rovigo funziona da meno di due mesi, dopo la riqualificazione che lo aveva presentato come carcere modello e pilota in Italia.
di Andrea D’Aurelio
Il Centro, 14 aprile 2026 I ragazzi, entrambi 17enni, avevano ingoiato alcuni pezzi per protesta: i medici valutano il rischio che possano perforare organi interni. Sono gravi le condizioni di due dei tre detenuti di 17 anni che nei giorni scorsi hanno ingerito per protesta pezzi di ceramica nel carcere minore dell’Aquila. I due reclusi minorenni restano sotto osservazione nell’ospedale San Salvatore dove i medici mantengono la prognosi riservata. Secondo i sanitari, i corpi estranei ingeriti potrebbero lacerare in modo significativo i tessuti degli organi interni. Per questo la situazione resta particolarmente complessa sul piano clinico.
rainews.it, 14 aprile 2026 Il garante dei Diritti della Persona ricorda che il Coroneo fu costruito nel 1911, ben prima della Costituzione. Mentre procedono secondo cronogramma i lavori di realizzazione del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, una struttura attesa da oltre 30 anni, e che dovrebbe essere pronta nei primi mesi del 2027, a Trieste Enrico Sbriglia - Garante dei Diritti della persona, in passato a lungo direttore del carcere di Trieste - con una nota stampa “auspica la necessità di realizzare un nuovo istituto penitenziario a Trieste, capace di offrire i servizi pubblici previsti dalle leggi penitenziarie”.
La Sicilia, 14 aprile 2026 “Mio figlio rischia di morire in carcere. Ma questo sembra non interessare a nessuno”. La pachinese Vincenza Campisi, madre del trentaduenne Gianluca Morana, da tempo recluso al carcere di Cavadonna, torna a denunciare la situazione del figlio, a tre mesi di distanza dal suo precedente intervento. “Rispetto a gennaio, le condizioni di salute di mio figlio sono peggiorate e di molto. Sono stata a trovarlo: le sue condizioni di salute sono pietose. Basta guardarlo in faccia. Lo stato di tossicodipendenza lo sta devastando. Cosa mi devo aspettare? Forse la comunicazione che mio figlio è deceduto in carcere? Perché nessuno interviene? La vita di mia figlio non vale niente?”.
Corriere di Bologna, 14 aprile 2026 Dopo uno stop temporaneo nel 2019 per questioni gestionali, grazie a Granarolo si tornano a produrre mozzarelle e formaggi all’interno del carcere della Dozza di Bologna. Il colosso del latte, infatti, un anno fa è entrato a fare parte di Fid, “Fare impresa in Dozza”, un progetto presieduto da Maurizio Marchesini che ha consentito nel 2013 di avviare un laboratorio di lavorazioni meccaniche che rifornisce alcune grandi imprese bolognesi del packaging (Marchesini, Ima, Gd).
di Ivana Di Giugno
gnewsonline.it, 14 aprile 2026 Quadri scenici costruiti per stimolare una riflessione su temi inerenti alla giustizia riparativa sono alla base della rappresentazione di Vola pensiero mio, lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Turco, ex educatore della Casa di Reclusione di Rebibbia, oggi coordinatore del gruppo di lavoro “Persone private della libertà” del Forum nazionale terzo settore. La performance vede come protagonista la Compagnia Stabile Assai, con la partecipazione musicale della band Mario Donatone & Bluesman Latino e del coro World Spirit Orchestra, diretto dallo stesso maestro Donatone e guidato dalla vocalist Giò Bosco.
di Pierluigi Panza
Corriere della Sera, 14 aprile 2026 La prima era stata “aperta” in dicembre a Milano, davanti a San Vittore, firmata da Michele De Lucchi. Ora per il carcere Nerio Fischione di Brescia è stata inaugurata la seconda Porta della Speranza, questa volta progettata da Stefano Boeri. Il progetto della Santa Sede su scala nazionale. È stata inaugurata presso la Casa Circondariale Nerio Fischione di Brescia la seconda “Porta della Speranza”, firmata da Stefano Boeri. Fa parte del progetto promosso da Fondazione Gravissimum Educationis, con il patrocinio di Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, in collaborazione con Ministero della Giustizia e altri partner e segue quella di Michele De Lucchi realizzata presso il carcere di San Vittore di Milano alcuni mesi fa.
AFFARI SOCIALI
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 14 aprile 2026 La poesia conosce i segreti più profondi dell’animo umano e li porge alla coscienza con un senso sacro del ritmo e del suono. Chi conosce e pratica la poesia rifugge dal linguaggio semplificato e brutale delle armi. In questi giorni di una Pasqua di guerra vorrei ricordare la forza della poesia, perché dove suonano le parole profonde della poesia non suonano le voci rauche e furibonde delle armi. “Sei ancora quello della pietra e della fionda/uomo del mio tempo”, scriveva Quasimodo rivolgendosi ai suoi contemporanei. “Eri nella carlinga con le ali maligne, le meridiane di morte /ti ho visto dentro il carro di fuoco, alle forche… /...ti ho visto: eri tu con la tua scienza esatta/ persuasa allo sterminio, /senza amore, senza Cristo…”.
di Carlo Valentini
Italia Oggi, 14 aprile 2026 Purtroppo adesso sono giustificate sia pure per opposte ragioni. Ma le vittime delle crisi che stanno insanguinando il mondo non scuotono più le coscienze, diventate impermeabili verso i corpi lasciati sul terreno dagli assalti terroristici (come gli oltre mille uccisi nell’attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre), dalle reazioni sconsiderate (come gli oltre 70mila uccisi dall’esercito israeliano a Gaza, Cisgiordania, Libano), dalle crisi locali (come i 2 milioni, compresi i feriti, che è finora costata ai due contendenti la guerra in Ucraina). La vita sembra non avere quasi più valore, come nel tempo remoto quando i condottieri formavano le legioni e mandavano all’assalto le truppe, quasi incuranti della loro, a volte, decimazione.
di Antonella Mariani
Avvenire, 14 aprile 2026 La misoginia online è diventata una normalità e sempre di più conquista giovani maschi fragili. Ma dietro il ruolo di influencer e algoritmi ci sono soprattutto grandi interessi economici. L’ex poliziotto francese Cédric Prizzon, 42 anni, all’inizio di aprile ha confessato di aver ucciso la ex moglie e l’attuale compagna; una petizione popolare in Francia ora chiede che l’inchiesta venga affidata alla Procura antiterrorismo, perché esistono evidenze secondo le quali l’uomo è stato incitato a compiere il duplice omicidio da gruppi online appartenenti alla cosiddetta manosfera. Già l’anno scorso l’antiterrorismo d’Oltralpe aveva aperto per la prima volta una procedura legata alla galassia incel, incriminando un 18enne sospettato di pianificare aggressioni all’arma bianca contro le donne.
di Elisabetta Ambrosi
Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2026 Intervista a Samah Karaki, biologa esperta in neuroscienze e fondatrice del “Social Brain Institute” a proposito del suo ultimo libro “L’empatia è politica. Regole sociali e biologia dei sentimenti” (Add editore). “Quando dico che l’empatia non è una bussola morale affidabile, intendo che non si distribuisce in modo uguale. È attratta da ciò che è vicino, simile, visibile e narrabile. Si rivolge più facilmente a un bambino di cui conosciamo il nome che a migliaia di morti anonimi. Per questo reagiamo maggiormente a una vittima individuale rispetto a una massa statistica”. Samah Karaki è una biologa esperta in neuroscienze e fondatrice del “Social Brain Institute”.
garantedetenutilazio.it, 14 aprile 2026 Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e la Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, Valentina Calderone, giovedì 9 aprile si sono recati in visita di monitoraggio al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Roma Ponte Galeria. Ad accogliere la delegazione la dirigente della Polizia di stato, Anna Sbardella, e Walter Russo, direttore dell’ente gestore, Ekene onlus. Al momento della visita nel Cpr erano presenti 80 persone trattenute, 75 uomini e cinque donne, che la delegazione ha potuto incontrare nelle rispettive sezioni, iniziando dalla sezione femminile, dove ha incontrato una donna nigeriana in lacrime perché non riusciva a contattare i propri figli, dopo aver saputo che si trovavano in carcere dalla mattina.
DOCUMENTI
Articolo. "La sicurezza pubblica rafforzata. Note critiche", di Claudio Costanzo
Articolo. "Passi di avvicinamento verso il Modello Educativo di Esodo", di Francesca Rapanà
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 10 aprile 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
Convegno. "Cambio rotta: percorsi inclusivi nella giustizia minorile" (Roma, 15 aprile 2026)
Presentazione libro. "L'emergenza negata", di Gianni Alemanno e Fabio Falbo (Roma, 16 aprile 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 19 aprile 2026
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CONCORSI E PREMI