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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di domenica 8 marzo 2026
di Errico Novi
Il Dubbio, 8 marzo 2026 L’appuntamento del 22 e 23 marzo non è solo per il referendum ma è anche un’occasione che, per la giustizia e per l’equilibrio fra i poteri, non tornerà più. Era la riforma di tutti. Almeno avrebbe dovuto esserlo. Di certo è diventata l’unica. Il premierato arrugginisce ormai su un binario morto. L’autonomia è stata menomata dalla Consulta. Nella bacheca del centrodestra, alla sezione riforme approvate nella legislatura, la separazione delle carriere sarebbe diventata l’unico trofeo. Un po’ per scelta, un po’ per caso. Ma alla fine gli attriti rischiano prevalere sulle buone intenzioni, e il posto riservato alla legge Nordio di restare vuoto.
di Marco Iasevoli e Angelo Picariello
Avvenire, 8 marzo 2026 Parlano i costituzionalisti Filippo Pizzolato (per il No), docente all’Università di Padova e alla Cattolica, e Marco Olivetti (per il Sì), professore alla Lumsa. A due settimane dal voto del 22 e 23 marzo per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, sale ancora il livello dello scontro politico. Il ministro dell’Interno Piantedosi, che sabato ha partecipato a un incontro per il Sì organizzato a Bologna dalla Lega, ha accusato i magistrati che hanno emesso le sentenze sui Cpr in Albania di essere “ideologizzati” e di vanificare con le loro decisioni le politiche del Governo in materia di immigrazione.
di Giovanni Turi
La Stampa, 8 marzo 2026 A quindici giorni dal voto referendario del 22 e 23 marzo, gli istituti rilevano un Paese diviso in due: Only Numbers e BiDiMedia danno il Sì avanti, YouTrend osserva il sorpasso del No. Referendum sulla giustizia, i giorni del voto si avvicinano. Le date di domenica 22 e lunedì 23 marzo distano poco più di due settimane. E gli ultimi sondaggi sono la bussola per capire gli scenari che avanzano. Come quello dell’istituto Only Numbers realizzato per il programma “Porta a Porta”, dove l’indecisione su come muoversi regna ancora sovrana. Alla domanda “Pensa di andare a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum confermativo della legge sulla riforma della giustizia?”, il 41% segna questa opzione.
di Carlo Giorni
Il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2026 Libera festeggia i 30 anni della legge 109/96 con eventi in 180 luoghi. “La prima grande scommessa vinta da Libera” dice don Ciotti. Libera, l’associazione contro le mafie - fondata nel 1995, tra gli altri, da don Luigi Ciotti - è ricca di storie, volti, lotte. Da dove partirebbe? È stato chiesto a don Ciotti nel libro Cento passi verso un’altra Italia, edito da Piemme. Risponde il sacerdote torinese che nel settembre scorso ha compiuto 80 anni: “Partirei dal 7 marzo del 1996, giorno dell’approvazione della legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. La nostra prima grande scommessa vinta, grazie a una mobilitazione collettiva dei gruppi e delle associazioni che avevano fondato Libera.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 8 marzo 2026 Parla l’avvocata Carla Quinto, dell’associazione Be Free: “Il provvedimento riscritto da Bongiorno lascia troppi margini di dubbio. Mentre la Commissione libertà civili dell’Eurocamera ha appena chiesto all’Italia di allinearsi alla Convenzione di Istanbul”. L’ha letto e l’ha studiato, il testo del ddl Stupri voluto dalla Lega per capovolgere la prima versione, approvata all’unanimità dalla Camera a novembre. Carla Quinto, responsabile dell’ufficio legale di Be free, un’organizzazione antiviolenza che agisce nel centro Italia, non è quindi tra coloro che la senatrice leghista Giulia Bongiorno accusa di parlare “senza aver letto i documenti”.
ansa.it, 8 marzo 2026 L’articolo 2 del ddl introduce una nuova fattispecie di reato, cioè la costrizione all’occultamento del volto. “In questo modo, sarà sempre possibile identificare chi si muove in uno spazio pubblico, come piazze, uffici, ospedali e scuole - spiega il primo firmatario Gianmarco Centinaio - così da evitare scambi di persona e limitare situazioni che possano mettere in pericolo gli altri cittadini”. Un disegno di legge per vietare l’uso del velo nei luoghi pubblici, intervenendo più duramente su chi obbliga le proprie figlie a indossarlo. Per la giornata delle donne, la Lega annuncia una proposta di legge per combattere il velo in nome della dignità e libertà delle donne.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 8 marzo 2026 Promuovere e tutelare i diritti delle persone private della libertà personale, con particolare attenzione alle pari opportunità e al contrasto di ogni forma di discriminazione all’interno degli istituti penitenziari. Promuovere e tutelare i diritti delle persone private della libertà personale, con particolare attenzione alle pari opportunità e al contrasto di ogni forma di discriminazione all’interno degli istituti penitenziari. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato mercoledì 4 in Regione tra la Garante dei detenuti Monica Formaiano e la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità Maria Rosa Porta. L’accordo, della durata di tre anni e rinnovabile, rappresenta una novità a livello nazionale e punta a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere una cultura del rispetto dei diritti delle persone detenute, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 8 marzo 2026 Organizzato con più di un mese d’anticipo e con il parere favorevole sia del Tribunale di Sorveglianza sia della direzione del carcere di Bologna, un incontro sulle ragioni del Sì e del No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati si sarebbe dovuto tenere alla Dozza martedì, ma solo ieri il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria ha fatto sapere di non concedere il nulla osta per l’evento. Prima una telefonata agli organizzatori, poco dopo una mail per l’ufficialità: i motivi del diniego sarebbero non meglio precisate “ragioni di opportunità”.
di Sandro Marotta
La Stampa, 8 marzo 2026 Cancellati gli incontri “Adotta uno scrittore” previsti nella Casa circondariale. Il Garante scrive alla Direzione generale dei detenuti. Niente studenti in carcere, nemmeno per leggere libri o fare teatro. Nei giorni scorsi nell’istituto penitenziario di Saluzzo si sarebbe dovuto svolgere un laboratorio di lettura organizzato ormai da 15 anni, che fa parte del circuito di appuntamenti del Salone del Libro. “Adotta uno scrittore”, titolo dell’iniziativa, prevedeva due percorsi di lettura inizialmente separati, uno per gli studenti del “Soleri-Bertoni” e un altro per i detenuti del “Rodolfo Morandi”, che poi si sarebbero dovuti unire con l’incontro finale proprio in carcere. L’autrice in questione sarebbe dovuta essere Francesca Mannocchi, scrittrice e giornalista, in ogni caso al momento non disponibile a causa della guerra.
di Rossella Conte
La Nazione, 8 marzo 2026 “Il carcere di Sollicciano deve essere dichiarato inagibile, almeno in alcune sue parti, con un intervento diretto della sindaca”. È la richiesta che arriva da Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio per Sinistra Progetto Comune, insieme a Massimo Lensi dell’Associazione Progetto Firenze. La presa di posizione arriva dopo aver letto i verbali della Azienda USL Toscana Centro redatti a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati nel penitenziario cittadino tra luglio e dicembre dello scorso anno. “Il quadro che emerge non è nuovo - spiegano Palagi e Lensi -. Le basse temperature hanno ridotto il problema delle cimici, ma non lo hanno eliminato. È una situazione destinata a riesplodere con l’arrivo del caldo”.
di Antonella Mollica
Corriere Fiorentino, 8 marzo 2026 I lavori di manutenzione straordinaria a Sollicciano sono stati bloccati tre anni fa per colpa di un errore e da allora non sono mai più ripartiti. A spiegarlo è il presidente del tribunale di sorveglianza Marcello Bortolato nell’ordinanza con cui mercoledì ha sollevato la questione di costituzionalità sulle condizioni di vita dei detenuti nel carcere fiorentino. “Gli interventi di risanamento della facciata gestiti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - scrive Bortolato - avevano avuto una progettazione esecutiva e un primo avvio ma poi la ristrutturazione è stata bloccata”. Solo nel reparto femminile sono stati completati i lavori “peraltro non risolutivi”.
radiogold.it, 8 marzo 2026 Arrivato ad Alessandria per un incontro elettorale in vista del referendum sulla Riforma Nordio, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ha fatto su Radio Gold il punto sui due carceri della città. L’Onorevole di Fratelli d’Italia ha annunciato investimenti del Governo Meloni sulla riqualificazione strutturale del Cantiello e Gaeta, in piazza Don Soria, invocati in settimana anche dal sindaco Giorgio Abonante dopo gli ultimi episodi di violenza. “La postura del sindaco, pur essendo contrario all’arrivo di detenuti al 41 bis, è stata dialogante. La provincia di Alessandria è una delle tante che hanno sempre dato tanto all’Italia ed è intenzione di questo Governo restituire.
lostrillonenews.it, 8 marzo 2026 La Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Brindisi Valentina Farina, comunica che, nella giornata odierna, un detenuto ristretto presso la Casa Circondariale di Brindisi ha lasciato l’istituto penitenziario ed è stato preso in carico dai propri familiari. La vicenda trae origine da una segnalazione urgente trasmessa al Tribunale di Sorveglianza di Lecce, con cui era stato rappresentato il rapido peggioramento delle condizioni di salute della persona detenuta, conseguente allo sciopero della fame intrapreso da diversi giorni. Contestualmente, per la gravità della situazione e per garantire la massima attenzione istituzionale, la Garante ha ritenuto opportuno informare anche il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, trasmettendo la segnalazione relativa alla situazione sanitaria e alle criticità emerse.
casertanews.it, 8 marzo 2026 Il riscatto passa per la formazione professionale mirata al reinserimento sociale. Attestati regionali per chi ha coltivato fragole e imparato a confezionarle per la vendita a Km 0. Da detenuti a operatori agricoli. E ad addetti al confezionamento. È il percorso formativo che l’Università Popolare di Caserta e la Casa di reclusione di Aversa hanno portato avanti con successo in questi mesi e che si è concluso con gli esami finali e la consegna degli attestati di formazione professionale rilasciati dalla Regione Campania nelle scorse ore. Non è il primo risultato dell’ente casertano nel sistema penitenziario.
Ristretti Orizzonti, 8 marzo 2026 Il Garante Ciambriello: “Alla persona che sbaglia va tolto il diritto alla libertà, non alla dignità”. Martedì 10 marzo, alle ore 15.00, è indetta una manifestazione pubblica a Piazza Cenni (antistante all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Napoli). La manifestazione è promossa dal Garante Campano dei detenuti e hanno aderito tutti i Garanti della Campania, provinciali e comunali, diverse associazioni laiche e cattoliche: Libera contro le mafie, Sale della Terra, Dedalus, Liberi di Volare, Pastorale Carceraria della Diocesi di Napoli, Carcere Vi.Vo, Volontariato carcerario dell’ex opg je so pazz, Movimento forense, Antigone, Cnca, Progetto Quarto Piano, Acli, Terra di confine, Yairaiha ETS. Hanno sottoscritto il documento di indizione della manifestazione i tre partiti a livello regionale PD, Più Europa e Sinistra Italiana.
di Gianluca Rocca
Corriere dell’Irpinia, 8 marzo 2026 “L’idea da cui sono partita era quella di illuminare una realtà a cui si pensa poco, quella dei figli di detenuti e detenute, spesso discriminati per le colpe dei loro padri. Portano dentro di sé un senso di vergogna per la condizione dei padri o finiscono per assimilare il loro codice di comportamento, come accade ad Imma che arriverà a sputare ad un’agente di polizia che l’ha rimproverata per la gomma che aveva in bocca durante in colloqui con il padre”. È l’avvocato Anna Senese a spiegare come nasca il volume “I figli cancellati”, edito da Giannini nella collana I Sorsi, presentato alla libreria Mondadori di Avellino nel corso di un confronto con Michela Mancusi, avvocato e presidente Zia Lidia Social Club, Floriana Guerriero, giornalista, Giovanna Perna, presidente Commissione Pari Opportunità Consiglio Ordine Avvocati e Maria Grazia Villano, vicepresidente Omi.
agensir.it, 8 marzo 2026 L’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, aprirà i lavori del convegno “Educare al bene all’ombra del male - Quali vie di giustizia sono possibili oggi?”, in programma sabato 14 marzo nella chiesa di San Carlo a Modena. L’appuntamento, inserito nella rassegna “Modena capitale italiana del volontariato”, prenderà il via alle 9.15. “Una giornata pensata non per addetti ai lavori, ma per chi riconosce che la giustizia e l’esecuzione penale non possono essere affrontate per compartimenti stagni, ma chiedono uno sguardo condiviso”, spiegano gli organizzatori.
ansa.it, 8 marzo 2026 Progetti, contributi, crowdfunding per iniziative dedicate a detenuti e famiglie. Reinserimento lavorativo, formazione e reti territoriali diventano leve concrete di inclusione sociale con “Fieri Potest 2026”, iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Noi e Voi e dalla Fondazione Banco di Napoli con il sostegno di UniCredit, che punta a rafforzare il ruolo del Terzo Settore nei percorsi di accompagnamento delle persone detenute e delle loro famiglie. Il programma, sottolinea una nota, “mette a disposizione contributi economici e strumenti di crowdfunding per progetti innovativi capaci di generare impatto sociale misurabile e ricadute concrete sui territori”. Parte, dunque, la call nazionale rivolta agli enti del Terzo Settore iscritti al Runts e attivi da almeno tre anni nell’ambito del volontariato penitenziario.
di Andrea Conti
Il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2026 Si intitola “Il bene comune” il nuovo film di e con Rocco Papaleo, in uscita il 12 marzo al cinema. Scritto dall’attore e regista lucano insieme a Walter Lupo, nel cast, tra gli altri, ci sono anche Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi e Teresa Saponangelo. Il film ruota attorno a una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” che accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato. Il cammino diventa un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse.
AFFARI SOCIALI
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 8 marzo 2026 Festa della donna: parità, libertà e democrazia sono valori universali di cui spesso godiamo solo noi che viviamo in Europa. Molti pensano che l’8 marzo sia solo un bel momento di festa, la festa delle donne, giorno in cui si organizzano pranzi e incontri con scambio di mimose. Ma quanti ricordano l’origine drammatica dell’anniversario? Il giorno 8 marzo del 1908 è scoppiato un terribile incendio nella fabbrica Cotton di New York in cui sono morte 129 donne e 23 uomini. E proprio come è successo a Crans Montana le operaie sono morte perché il proprietario aveva chiuso le porte di uscita per evitare ogni movimento irregolare. Le donne intrappolate, per quanto gridassero e battessero i pugni contro le porte, sono rimaste chiuse e sono bruciate vive mentre i proprietari sono risultati assenti.
di Daniela Fumarola*
Avvenire, 8 marzo 2026 I numeri raccontano un’Italia ancora profondamente divisa. L’occupazione femminile si ferma al 53,4%, contro il 71,4% degli uomini, il divario più alto nell’intera Unione Europea. Servono regole, investimenti e flessibilità organizzativa. Al governo si chiede coraggio. L’8 marzo di quest’anno coincide con gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Una ricorrenza che invita non solo a celebrare una conquista fondamentale, ma anche a misurare la distanza che ancora separa le aspettative di allora dalla realtà quotidiana di milioni di donne che ogni mattina aprono gli occhi e affrontano la giornata. I numeri raccontano un’Italia ancora profondamente divisa.
di Cristina Terribili
risvegliopopolare.it, 8 marzo 2026 Il 25 febbraio scorso è stato presentato l’ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile. Antigone è un’associazione attiva dalla fine degli anni ‘80 che si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale. L’associazione è autorizzata ad entrare in 25 Istituti di pena italiani e attraverso l’Osservatorio sulla Giustizia Minorile documenta in modo trasparente la realtà della detenzione minorile oltre che a mappare la rete di comunità terapeutiche che accolgono i minori nel circuito penale. Antigone denuncia che, a seguito dell’approvazione del “decreto Caivano”, nel 2023, la presenza di minori nel sistema degli Ipm (Istituti di Pena Minorile) è aumentato tanto da portare fenomeni di sovraffollamento con l’aggravamento di criticità e malesseri che hanno condotto anche a gesti disperati.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 8 marzo 2026 Il ministro sui magistrati: “Sovvertono il nostro lavoro”. Bonelli: “Il sovversivo è il governo che si ritiene padrone dello Stato”. Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, torna a Bologna per fare campagna sul referendum per la seconda volta in poche settimane. E smette i panni istituzionali per attaccare i magistrati: alcuni di loro, quelli “ideologizzati”, ha detto ieri all’evento della Lega all’hotel Savoia, mettono a rischio il lavoro del governo sull’immigrazione, inclusa la decisione di inviare i migranti nel Cpr in Albania. L’accusa è nello stile di Giorgia Meloni, che non perde giorno per attaccare i magistrati: il lavoro di chi ha perseguito i migranti rischia di “essere sovvertito da una posizione pregiudiziale e ideologica di magistrati impegnati in appartenenze correntizie, che devono fare di questa partita una battaglia ideologica contro le politiche del governo”.
di Irene Famà
La Stampa, 8 marzo 2026 “I conflitti, e le ragioni che ci sono dietro, si trasformano in contrapposizioni radicali che si trasferiscono sulla piazza”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a Bologna ad un evento della Lega, pone l’accento sulla questione sicurezza. La situazione in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni anche in Italia e l’attenzione è rivolta in particolare ai cortei in programma nelle prossime settimane. “Ogni qualvolta i conflitti si protraggono nel tempo, tendono a creare riflessi sull’opinione pubblica, fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l’una o l’altra causa”, dice il titolare del Viminale. E aggiunge: “Tutto questo si traduce in difficoltà, in qualche modo, a gestire manifestazioni pubbliche e l’ordine pubblico”.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 8 marzo 2026 I conflitti eccitano autocrati e comandanti in capo ma le conseguenze le pagano le persone normali. Ma lo capiranno a Washington, Gerusalemme e Teheran? E lo capiamo noi? Lunedì, all’Auditorium Parco della Musica, a Roma, ho ricordato i Sillabari di Goffredo Parise, una delizia del Novecento letterario. I racconti sono apparsi come elzeviri sul Corriere, tra il 1971 e il 1982. Parise era un collaboratore assiduo. Ho trovato il suo fascicolo, negli archivi, con l’aiuto della Fondazione Corriere della Sera. La corrispondenza fra autore, direttori, redazione cultura e amministrazione è affascinante: proposte, proteste, rivalità, richieste. Il nostro mestiere con cambia mai.
di Alfredo Quazzo
lospiffero.com, 8 marzo 2026 La Russia, senza neanche dichiarare guerra, invade l’Ucraina, Israele bombarda a tappeto e invade Gaza, gli Usa “sequestrano” Maduro, il presidente del Venezuela, e lo portano nelle carceri americane, Usa ed Israele attaccano massicciamente l’Iran uccidendo l’ayatollah Ali Khamenei, guida spirituale e leader supremo dell’Iran. Oggi nel mondo ci si indigna e si protesta per le continue violazioni del Diritto Internazionale, in particolare quelle perpetuate da Russia, Usa e Israele.
di Matteo Matzuzzi
Il Foglio, 8 marzo 2026 Da Khomeini ad Ahmadinejad, l’Iran ha sempre cercato l’appoggio del Vaticano per uscire dall’isolamento. E alla Chiesa il regime pareva una soluzione per evitare il collasso della regione. Il padre della Rivoluzione respinse chi gli chiedeva di tagliare i ponti con Roma, capendo che un’intesa “sui valori” conveniva alla causa. Per la Santa Sede, il disarmo nucleare è un imperativo per tutti. E deve avvenire con il dialogo e la trasparenza. Non con le bombe. Una condanna esplicita della Santa Sede all’attacco americano e israeliano contro l’Iran, magari proprio alla fine d’un Angelus quaresimale, non sarebbe stata impossibile, confinata nelle ipotesi assurde o irreali. Certo, sarebbe stata possibile con i toni consueti della diplomazia che cerca incontri e non scontri, che - come si dice oggigiorno - crea ponti e non muri.
di Andrea Ceredani
Avvenire, 8 marzo 2026 I 95 intervistati dalle Nazioni unite descrivono un sanguinoso “giro d’affari attivo da anni”. Ue e Italia sarebbero “complici del business, favorendo i respingimenti”. Ottantuno migranti, salpati dalle coste libiche, sono sbarcati stanotte a Lampedusa. Molti altri, però, nelle scorse settimane sono stati intercettati e ricondotti in Libia. Ogni giorno, in media, sono 74 le persone che vengono fermate nel tentativo di sbarcare in Europa e riportate forzatamente nel Paese nordafricano. Lì, vengono poi arrestate arbitrariamente, detenute in condizioni disumane, torturate, sottoposte ad abusi sessuali e costrette a chiedere fino a 10mila dollari per il riscatto alle proprie famiglie. Alcuni migranti, invece, spariscono nel niente e vengono ritrovati, dopo aver perso la vita e il diritto all’identificazione, in fosse comuni.
di Alessandro Mantovani
Il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2026 È evidente che la missione umanitaria - pronta a ripartire ad aprile via mare e anche con una carovana via terra - non avrà vita facile nel Paese: tra i fermati c’è Wael Naouar, molto noto fin dai tempi dell’opposizione alla dittatura di Ben Ali e oggi punto di riferimento della Global Sumud. Manganellati anche Avila, Thunberg e gli italiani, Saied chiude le porte agli amici di Gaza. In cella gli attivisti locali. Le accuse di “riciclaggio”, “frode” o “appropriazione indebita” degli aiuti destinati alla Flotilla o alla popolazione di Gaza, riferite dai media tunisini e confermate dai legali, si fatica a prenderle sul serio. Ma non c’è niente da ridere: dopo le botte e l’annullamento degli eventi programmati dalla Flotilla, cinque attivisti tunisini sono in carcere da venerdì 6 marzo e ci resteranno per almeno cinque giorni.
DOCUMENTI
Il Riformista-PQM. "Manca solo Topo Gigio. Il fronte del No è costellato da comici e star tv"
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 marzo 2026)
Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 7 marzo 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 9 al 15 marzo 2026
Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)
CORSI DI FORMAZIONE
CONCORSI E PREMI