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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di venerdì 15 maggio 2026
di Marco Perduca*
L’Unità, 15 maggio 2026 Qualche giorno fa, il Direttore Sansonetti ha lanciato dalle pagine de l’Unità una preghiera laica al presidente della Repubblica affinché firmi 1000, se non 2000, provvedimenti di grazia, auspicando, al contempo, che in Parlamento si trovi un accordo tra “garantisti” di centro, destra e sinistra su un indulto o “indultino” che possa affrontare la grave situazione di sovraffollamento. Nell’invidiare l’ottimismo di Sansonetti, ricordo che la situazione detentiva in Italia non è straordinariamente grave, è sistematicamente illegale. Da decenni, la Repubblica italiana è tanto in patente violazione della propria legalità costituzionale, ben chiarita dall’articolo 27 della sua Carta fondativa, quanto dei suoi obblighi internazionali in materia di diritti umani.
di Angela Stella
L’Unità, 15 maggio 2026 Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore, il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato 2 giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo, il secondo tre giorni fa presso la Casa Circondariale di Modena, il terzo, il quarto e il quinto, in questa tragica classifica, due giorni fa nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce. Sale così a 24 il numero dei ristretti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita, cui bisogna aggiungere 2 operatori.
di Rita Catalino
L’Espresso, 15 maggio 2026 La segregazione sanitaria è un’emergenza invisibile: centinaia di detenuti invalidi non possono uscire non per decisione di un giudice, ma per l’assenza di servizi territoriali. Mattia Spanò è un trentenne di Cetraro (CS) affetto da gravi disturbi psichiatrici. Nel 2021, durante una crisi psicotica, aggredisce sua madre e viene condannato per tentato omicidio. Il 15 agosto 2025 termina formalmente di scontare la sua pena nel carcere di Arghillà (Reggio Calabria). Però rimane recluso: lo Stato non sa dove metterlo. Solo dopo le pressioni della famiglia e del Garante viene trasferito in ospedale psichiatrico, in attesa che si liberasse un posto in Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 15 maggio 2026
Alcuni reparti della Polizia penitenziaria non saranno più sotto il controllo di personale civile, ma faranno riferimento a un dirigente in divisa. C’è la bozza, manca solo la firma di Nordio. I garanti: “Disegno contrario alla Costituzione, si rompe un equilibrio delicato”. Per i sindacati nessun allarme. De Fazio (Uilpa): “Fanno confusione, un conto è il trattamento dei detenuti, altro la sicurezza”. C’è un decreto ministeriale che sta creando un piccolo grande caso al ministero della Giustizia. Si tratta di una bozza di 14 pagine in cui si prevede una riorganizzazione di alcuni dipartimenti della Polizia penitenziaria. Non saranno più, in sostanza, alle dirette dipendenze del personale civile dell’amministrazione carceraria, ma faranno capo a una nuova figura dirigenziale della Polizia penitenziaria.
gnewsonline.it, 15 maggio 2026
Giovedì 21 maggio, ore 11, presso la Sala Livatino del Ministero, si terrà la conferenza stampa di presentazione del “Regolamento recante le disposizioni in materia di strutture residenziali per l’accoglienza e il reinserimento sociale dei detenuti”, alla presenza del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il provvedimento non prevede sconti di pena o liberazioni anticipate allargate, ma un rafforzamento del sistema delle misure alternative sottoposte al vaglio della Magistratura di sorveglianza, solo per detenuti vicini al fine pena e non pericolosi, già in possesso dei requisiti previsti dall’attuale normativa.
GIUSTIZIA
di Giovanni Ribuoli*
Il Domani, 15 maggio 2026 I giovani non sono davvero al centro dell’agenda governativa, così nella “strada” i ragazzi trovano criminalità e mafie e troppi pochi spazi gratuiti e porte aperte. Intanto si aprono nuovi istituti per minorenni, dimenticando che dovrebbero essere l’ultima spiaggia. E che il “lupo” di francescana memoria va nutrito e accolto, non isolato. Da una lettura della recente intervista al sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari (Irene Famà, La Stampa, 12/05/2026), sembra che al centro dell’agenda governativa siano i giovani. Quali? Pensando a loro, il governo agisce concretamente con sport (“investimenti sulle associazioni sportive”) e scuola (“prolunga l’apertura pomeridiana”). La terza “S”, però, non è espressa: soldi o strada? Effettivamente, il sostegno alle associazioni sportive e il prolungamento dell’apertura dei plessi scolastici significano soldi e investimenti.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 maggio 2026 Il segretario di Md Silvestri: “Nei tribunali problemi di organici e caos per i precari”. Sul carcere: “Dal governo nessuna soluzione”. Simone Silvestri, giudice a Lucca e segretario di Magistratura democratica, abbiamo passato due anni dietro alla separazione delle carriere e alla divisione del Csm, poi è arrivato il referendum e il No ha vinto. Però la giustizia continua ad aver bisogno di riforme. Da dove cominciare? “Per esempio dall’adeguamento del numero e della distribuzione dei magistrati rispetto al carico di lavoro, per il quale nulla è stato fatto. Il rapporto tra giudici e popolazione assegna all’Italia di 11,8 giudici ogni 100.000 abitanti a fronte di una media degli stati del Consiglio d’Europa di 17,6 giudici ogni 100.000 abitanti.
di Giuseppe Guastella
Corriere della Sera, 15 maggio 2026 Il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli: “Ora uno spirito condiviso. Garlasco? Serve un esame di coscienza”. Avvocato Fabio Pinelli, dopo il referendum che ha bocciato la riforma del centrodestra - che avrebbe decretato la fine del Csm, di cui lei è vicepresidente, come disegnato dalla Costituzione- si sente un sopravvissuto? “(Sorride) No. Il Consiglio superiore, sotto la guida saggia del presidente della Repubblica, anche durante la campagna referendaria ha mantenuto un profilo altamente istituzionale e ha proseguito, nel solco di una rinnovata efficienza, nell’adempimento dei propri compiti in modo proficuo e virtuoso. In ogni caso, il referendum ha mostrato come il Paese possa confrontarsi su temi di grande importanza e delicatezza in modo franco, aperto, addirittura aspro, come è fisiologico nelle democrazie liberali. L’importante è che il confronto avvenga sempre nel rispetto delle istituzioni”.
Il Sole 24 Ore, 15 maggio 2026 Sarebbe allo studio, con il placet del Governo, un sistema basato su collegi distrettuali per ovviare alle carenze dei tribunali medio piccoli. Il governo si prepara a rinviare l’entrata in vigore della riforma del gip collegiale sulle misure cautelari personali, già approvata con la legge 114 del 2024 e destinata a diventare operativa dal prossimo 25 agosto. Secondo quanto riferito dal quotidiano del Consiglio nazionale forense, Il Dubbio, Palazzo Chigi avrebbe dato il via libera a una soluzione tecnica elaborata dal ministero della Giustizia per superare le criticità organizzative denunciate dall’Associazione Nazionale Magistrati.
di Biagio Marzo
Il Riformista, 15 maggio 2026 Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, da quando guida la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, si è distinto per serietà istituzionale e rigore professionale, soprattutto dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora del presunto dossieraggio illegale all’interno della Dna: oltre 10mila accessi abusivi alle banche dati investigative. Una vicenda esplosa dopo la pubblicazione, sul quotidiano Domani, di articoli riguardanti Guido Crosetto, allora in procinto di diventare ministro della Difesa. Al centro dell’inchiesta il finanziere Pasquale Striano, in servizio presso la Dna.
TERRITORIO
goodmorninggenova.org, 15 maggio 2026 Carceri sempre più affollate, aumento dei giovani detenuti e poche opportunità di lavoro e reinserimento: è critico lo scenario che la relazione 2025 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale traccia su Genova. Secondo il rapporto al 31 dicembre 2025 negli istituti penitenziari liguri erano presenti 1.398 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.111 posti: tasso di sovraffollamento superiore al 125%. Una situazione che, sottolinea il Garante, incide direttamente sulle condizioni di vita, sull’accesso ai servizi e sui percorsi di recupero. In questo quadro, i detenuti stranieri rappresentano oltre la metà della popolazione carceraria regionale.
milanotoday.it, 15 maggio 2026 Salgono a 26 (compresi due operatori) i sucidi nelle carceri italiane nel 2026. Si trovava recluso a San Vittore uno dei cinque detenuti che si sono tolti la vita in meno di 48 ore. Lo segnala la Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria in una nota con cui rilancia l’allarme e chiede provvedimenti incisivi per le carceri italiane. “Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore”, afferma Uil Fp Pp nella nota: “Il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato due giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo. Il secondo l’altro ieri presso la casa circondariale di Modena. Il terzo, il quarto e il quinto ieri nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce”.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 15 maggio 2026 Sopralluogo alla sezione femminile da parte delle consigliere regionali. “Abbiamo percepito una grande fame di attività, di imparare cose, acquisire competenze sulle quali investire per il futuro. Ma soprattutto per accelerare il battito troppo lento di un tempo che fatica a trascorrere”. Hanno raccontato così la visita ispettiva alla sezione femminile della Pulce le consigliere regionali del gruppo del Partito Democratico dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. La delegazione per la prima volta è entrata negli spazi riservati alle donne all’interno del carcere reggiano, per verificare le condizioni delle detenute - data l’emergenza generale del sovraffollamento carcerario - l’accesso ai servizi sanitari e ai percorsi di reinserimento sociale e lavorativo al termine della pena.
di Mauro Favaro
Il Gazzettino, 15 maggio 2026 Nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa e il Cvs: varie mansioni e accesso dopo una serie di valutazioni. Detenuti nelle case di riposo della città per stare accanto agli anziani e, in generale, per contribuire alla loro assistenza. L’obiettivo è duplice: permettere ai giovani, anche minorenni, che hanno avuto problemi con la giustizia di rendersi protagonisti di un’attività di riparazione sociale, come volontariato, aiutando così le persone più fragili. È questo, in sintesi, il fulcro del nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa, e il Cvs - Centro di servizio per il volontariato di Treviso e Belluno. Quest’ultimo, tramite la cooperativa La Esse, ha proposto all’ipab di inserire nei propri centri servizi per anziani sia minori che giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali per fare in modo che possano portare avanti delle attività di riparazione sociale.
cnel.it, 15 maggio 2026 Brunetta: trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. Si è tenuto ieri nella Plenaria Marco Biagi del Cnel l’evento “Bambini in carcere con le madri: verso un sistema di tutela integrato”, una giornata di lavoro promossa dal Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà e Unicef Italia. Ha aperto i lavori il presidente del Cnel, Renato Brunetta, seguito dal presidente di Unicef Italia, Nicola Graziano. “Trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. È questa la chiave di volta - ha affermato il presidente del Cnel - per dare reale attuazione all’articolo 27 della Costituzione, che assegna alla pena una funzione rieducativa e impone il rispetto della dignità della persona.
immediato.net, 15 maggio 2026 Presentato nel teatro della Casa circondariale il libro “Fammi stare bene. Il benessere in tre atti” nell’ambito del progetto “La Primavera dei Libri” promosso dal Cpia “David Sassoli”. Un libro trasformato in occasione di dialogo, riflessione e crescita personale all’interno della Casa circondariale di Foggia. È il significato dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi nel teatro del carcere per la presentazione di “Fammi stare bene. Il benessere in tre atti”, volume scritto da Fabrizio Cerusico, medico chirurgo specializzato in ginecologia e ostetricia. L’iniziativa è stata promossa dal Cpia 1 Foggia “David Sassoli” nell’ambito del progetto “La Primavera dei Libri” e ha coinvolto le persone detenute della sezione scolastica in un percorso di approfondimento sui temi del benessere psicofisico, della salute e della consapevolezza personale.
genovatoday.it, 15 maggio 2026 Due progetti che connettono teatro, sostenibilità e creatività porteranno le donne della sezione femminile fuori dalla casa circondariale, coinvolgendo la città in un percorso di inclusione, formazione e riscatto sociale. Fondazione Carige rafforza il proprio impegno sul reinserimento sociale mettendo in campo due nuovi progetti con al centro le detenute della sezione femminile della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo. Il progetto più ampio e su rete nazionale che fa da cornice all’appuntamento teatrale genovese è “Per Aspera ad Astra”.
di Franco Corleone
L’Espresso, 15 maggio 2026 Si sente la mancanza di un partito che abbia al centro il rispetto delle regole e il rifiuto della forza. Il 19 maggio ricorreranno dieci anni dalla morte di Marco Pannella che è stato un protagonista della politica italiana e europea per sessant’anni, segnando indelebilmente il cambiamento del costume e della vita delle persone grazie alla straordinaria stagione dei diritti civili. Divorzio, aborto, obiezione di coscienza, voto ai diciottenni sono state conquiste ottenute con l’uso di strumenti originali e inediti, dai digiuni ai sit-in, dalle marce alle occupazioni e alle disobbedienze civili. Il suo apprendistato politico iniziò nell’Ugi, l’associazione degli universitari laici e proseguì nel Partito Radicale fondato da Mario Pannunzio e assumendone l’eredità dopo l’abbandono dei promotori.
AFFARI SOCIALI
di Gennaro Scala
Corriere della Sera, 15 maggio 2026 Con la Curia, Libera e i sindacati anche attori, artisti ed esponenti del mondo della cultura. C’è un momento in cui le parole smettono di risuonare nei palazzi della politica, quella dei decreti che portano il nome del quartiere-ghetto di turno, e diventano carne, cemento, resistenza. Accade quando un sacerdote, che veste i paramenti da arcivescovo metropolita ma sa ancora parlare la lingua degli ultimi, decide che chi resta in silenzio è complice. Don Mimmo Battaglia ha firmato per primo. Dietro di lui, come una fiume che rompe gli argini dell’indifferenza, si sono messe in fila oltre centocinquanta associazioni. E poi scrittori, registi, rappresentanti della società civile. Maurizio De Giovanni, Valeria Perrella, Viola Ardone, Roberto Andò, Silvio Petrella, Peppe Lanzetta, Costanza Boccardi, Luciano Stella, Mimmo Basso, Isaia Sales. Gente che Napoli la racconta, la soffre, la vive ogni giorno.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 15 maggio 2026 Hanno paura del futuro e sono consapevoli del peso delle diseguaglianze, specie di quelle dovute al colore della pelle, alla appartenenza di classe sociale, al genere. Condividono con i genitori la preoccupazione per le guerre, ma pensano che i genitori siano molto meno preoccupati di loro su altre questioni che considerano importanti: la difficoltà a trovare lavoro, i diritti delle persone, il cambiamento climatico, la distruzione della biodiversità, le diseguaglianze sociali. Soprattutto li sentono molto distanti rispetto alla propria percezione che la voce di chi è giovane non è né cercata né ascoltata da chi definisce le priorità politiche e sociali. Una percezione (non infondata) che li fa sentire estranei rispetto a qualsiasi tipo di organizzazione, politica, ma anche associativa, che vivono come governate da agende che non li prevedono come interlocutori e co-decisori, ma solo come esecutori.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 15 maggio 2026 Dopo anni di rinvii, buchi nell’acqua e tirate d’orecchie della Consulta, si deciderà tutto entro una manciata di giorni. Poco più di due settimane per dare al Paese una legge sul fine vita. Senza che si sappia ancora quale legge, tra le due opzioni sul tavolo. Una la firma il centrodestra, relatori Pierantonio Zanettin (Forza Italia) e Ignazio Zullo (Fratelli d’Italia). L’altra porta il nome di Alfredo Bazoli, senatore del Pd, che aveva portato la norma a metà traguardo, nella scorsa legislatura, con il primo sì della Camera. Sarà il suo testo, secondo il regolamento, ad andare in Aula il 3 giugno. Salvo che la maggioranza non trovi un nuovo accordo nelle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali, dove il testo base adottato la scorsa estate è fermo da mesi.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 15 maggio 2026 Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato: “Sono convinta che la maggioranza possa e debba restare unita. Zaia? Spero che con il suo peso politico voglia contribuire a questo percorso”. “Sono convinta che la maggioranza possa e debba restare unita intorno a un testo alto ed equilibrato. Spero che nessuno pensi o lavori in senso contrario. Non sarebbe un torto a Forza Italia, ma un errore politico, perché il Paese attende riposte ed esige responsabilità su una materia così delicata”. A inviare il messaggio è Stefania Craxi, nuova guida degli azzurri al Senato. Colei che ha recuperato dal cassetto il dossier “impossibile” per rimetterlo al centro dell’agenda parlamentare. Con uno scopo preciso: approvare una norma nazionale sul fine vita entro fine legislatura.
di Andrea Ceredani
Avvenire, 15 maggio 2026 Il caso di Saman, un cittadino srilankese mandato via dopo 23 anni di vita in Italia (e per cui ora il Tribunale ordina il rientro), è solo la punta dell’iceberg. Ecco cosa sta succedendo. Alla scadenza della pena, il 30 maggio dello scorso anno, Malki (nome di fantasia) è andata a prendere in carcere il suo compagno per accompagnarlo a casa. “Domani ci riabbracciamo”, le aveva detto al telefono il giorno prima. Si è presentata alla porta della casa circondariale e lo ha atteso per ore. “Ore, ore e ore davanti al carcere ma lui non è mai arrivato - racconta in lacrime ad Avvenire -. Dopo tanto tempo, però, mi si è avvicinato un carabiniere che mi ha detto che il mio Saman (nome di fantasia) stava tornando al suo Paese”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 maggio 2026 La Corte costituzionale ha detto no alla costituzione in giudizio di Lam Magok Biel Ruei, una delle vittime del generale libico Osama Almasri, per la camera di consiglio prevista lunedì in cui si discuterà della norma secondo cui il procuratore generale deve necessariamente attendere il parere del ministro della Giustizia prima di dare seguito alla Corte Penale internazionale. Il dettaglio, per il caso del torturatore di Tripoli arrestato in Italia il 19 gennaio dell’anno scorso e liberato due giorni dopo, è decisivo: la mancata convalida del suo fermo, infatti, arrivò proprio perché via Arenula non ha mai fatto arrivare il suo parere al pg della Corte d’appello di Roma.
di L.H. Thurau
Internazionale, 15 maggio 2026 Gli abusi dell’Ice contro i minorenni immigrati alimentano la paura tra i giovani stranieri e la sfiducia nelle istituzioni tra i ragazzi statunitensi, convinti che la legge non li protegga. Il caos scatenato nelle ultime settimane dall’amministrazione Trump ha distratto l’opinione pubblica dalla questione che aveva monopolizzato l’attenzione all’inizio dell’anno: gli abusi nei confronti degli immigrati. In questi mesi sono continuati e, cosa peggiore, a pagare il prezzo più alto sono i minorenni. Poiché i funzionari locali partecipano con più frequenza alle operazioni dell’Immigration and customs enforcement (Ice), i giovani mostrano una crescente ostilità nei confronti delle forze dell’ordine oppure imitano con i coetanei emarginati le prepotenze e gli abusi commessi dagli agenti.
di Alessandro Cappelli
linkiesta.it, 15 maggio 2026 Arresti arbitrari, trasferimenti continui e accuse costruite ad arte trasformano i civili ucraini detenuti in ostaggi invisibili del Cremlino. Le famiglie combattono contro il silenzio perché la visibilità pubblica è spesso l’unica protezione rimasta. Serhii Lykhomanov ha cambiato carcere almeno cinque volte da quando è stato arrestato dai russi in Crimea, nel dicembre del 2023. Ogni trasferimento rende più difficile capire dove si trovi davvero, in che condizioni viva, se riceva cure mediche, se le lettere dei familiari gli arrivino oppure no. In alcuni momenti la famiglia ha perso completamente le sue tracce per settimane. Altre volte è riemerso dentro una prigione russa a migliaia di chilometri da casa.
DOCUMENTI
Articolo. "Sicurezza: da un decreto all'altro contro la Costituzione", di Voci di Dentro
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 14 maggio 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 17 maggio 2026
Convegno. "Pena e opinione pubblica: gli attori del populismo penale" (Roma, 21 maggio 2026)
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
CONCORSI E PREMI