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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di domenica 12 luglio 2026
vita.it, 12 luglio 2026 Martedì 14 luglio oltre 330 persone tra istituzioni, università, cultura e società civile entreranno negli istituti penitenziari di 29 città italiane. L’iniziativa punta a portare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. “Per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere”, diceva Piero Calamandrei, giurista, accademico e padre costituente.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 luglio 2026 La Casa circondariale fiorentina non è che la punta dell’iceberg di un’emergenza strutturale. Sovraffollamento oltre il 200%, infiltrazioni, muffe, buio, vetri rotti e tante altre criticità. Cimici, zecche, casi di scabbia, fili elettrici scoperti: è il caso ormai noto del carcere di Sollicciano, il cui sequestro preventivo disposto a metà giugno dal Gip di Firenze per violazione delle norme del lavoro (non potendo appellarsi ad altre leggi che tutelino direttamente la salute dei detenuti) è stato confermato anche dal Tribunale del Riesame che venerdì ha respinto il ricorso presentato dal ministero della Giustizia e dal Dap. Ma quante Sollicciano ci sono in Italia?
GIUSTIZIA
di Fabrizia Giuliani*
La Stampa, 12 luglio 2026 I fatti, scriveva Bulgakov, sono la cosa più ostinata del mondo. La politica, la storia, la filosofia lo ripetono da sempre, soprattutto nei momenti di crisi, quando le parole si separano dalle cose e occorre ricordarsi che con le prime, intorno alle prime, si può litigare; con le seconde no. La lunga contesa intorno alla parola femminicidio va letta dentro questa cornice. Pochi vocaboli hanno avuto una vita tanto difficile, eppure, mentre il dibattito continuava, la parola si è diffusa. La lingua funziona così: è l’uso a decidere. E quando una parola riesce a dare un nome a un’esperienza condivisa, finisce per imporsi sulle resistenze, sulle polemiche, perfino sui tentativi di cancellarla. Così è accaduto anche per femminicidio: hanno vinto i fatti.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 12 luglio 2026 L’analisi del Garante non fa sconti. Martedì le carceri si aprono alla società civile. “Siamo in una situazione nella quale, purtroppo, non c’è corrispondenza, e ce n’è sempre meno, tra quanto succede all’interno del carcere e quanto scritto al comma tre dell’articolo 27 della Costituzione: trattamenti prossimi a essere definiti contrari al senso di umanità e percorsi di rieducazione per pochissime persone”. E numeri “non sostenibili”, a Bologna come nel resto del Paese, quasi gli stessi che nel 2013 portarono la Corte europea dei diritti dell’uomo a condannare l’Italia per lo stato delle sue carceri e di chi vi era recluso.
di Mauro Zola
La Stampa, 12 luglio 2026 L’ennesima crisi poco dopo la visita del parlamentare Fornaro e di una delegazione Pd. Problema risolto solo in serata. La visita del deputato piemontese Federico Fornaro nel carcere a Biella era finita da nemmeno un’ora quando, venerdì pomeriggio, si è verificata l’ennesima emergenza di questi giorni segnati dalle trasgressioni dei detenuti. In questo caso, quelli che occupano un piano del vecchio padiglione si sarebbero rifiutati di rientrare in cella. In molti avrebbero esagerato con il “gin del carcerato”, il liquore autoprodotto in gran quantità all’interno delle celle, macerando frutta e chissà che altro. È iniziata a quel punto una serrata trattativa con la direzione e soltanto alle 19 i detenuti hanno accettato di rientrare nelle proprie celle.
La Nazione, 12 luglio 2026 Matteo Bartolini: “Siamo tra i pochi in Toscana a non avere questa figura”. La stessa richiesta, al Comune, era arrivata dal deputato Benzoni (Azione). La nostra provincia non ha il Garante dei detenuti. Matteo Bartolini di Avs presenta una mozione in consiglio provinciale affinchè venga colmata questa lacuna. Una richiesta che segue di poche settimane l’appello del deputato Fabrizio Benzoni di Azione dopo la sua visita istituzionale al carcere di Massa. Una battaglia che Azione ha portato in Comune. “A Massa - ha detto Benzoni - manca la figura, importante, del Garante dei detenuti, che faccia da collegamento tra il carcere e le amministrazioni locali. Come Azione abbiamo presentato una richiesta in tal senso e speriamo che possa arrivare”. Ora arriva la mozione in Provincia di Bartolini.
di Vincenzo Pardini
La Nazione, 12 luglio 2026 Gli anni che passano, non è detto cancellino i problemi che si portano dietro, anzi, se nessuna precisa volontà interviene per risolverli, li accentuano. Ne è esempio il carcere di S. Giorgio, di cui troppo poco si parla, nonostante, oltre essere un luogo di pena ordinaria, dovuta appunto alla detenzione, lo è anche di sofferenza insolita, per situazioni soprattutto strutturali subordinate alle sue condizioni obsolete, che richiederebbero adeguate migliorie. Invece niente. Tanto che anche in questa estate si è ripresentata la stessa difficoltà con la quale i detenuti convivono da anni: la grande calura che imperversa nelle celle, peraltro pure scarsamente areate e, non bastasse, sovraffollate.
di Antonio Bertizzolo
Latina Oggi, 12 luglio 2026 Supera il 200% la percentuale di sovraffollamento nella casa circondariale di via Aspromonte. Emergenza anche per il caldo con temperature record. Il carcere di Latina sale sul podio e occupa il secondo posto in tutta Italia per il tasso di sovraffollamento più alto registrato alla data del 30 giugno del 2026. È una posizione poco invidiabile. La percentuale di sovraffollamento è imponente: pari al 207,79. Latina in questa graduatoria si piazza subito dopo l’istituto penitenziario di Brescia e prima di quello di Lodi. A seguire in quarta posizione c’è Grosseto e poi Varese e Foggia. La capienza nella struttura di Latina prevede la presenza di 77 detenuti mentre attualmente sono 160 di cui 41 donne e 51 stranieri.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 12 luglio 2026 La casa circondariale Don Bosco di Pisa: negli ultimi giorni sono arrivati altri undici persone detenute da Sollicciano. “Subito un tavolo permanente operativo sulla situazione del carcere Don Bosco”. È questa la richiesta dei gruppi di minoranza del consiglio comunale di Pisa: Sinistra Unita per Pisa-Avs, Pd e La città delle persone dopo la notizia, riportata ieri da “La Nazione”, dell’arrivo nel carcere pisano dei primi 11 detenuti trasferiti da Sollicciano, dove il gip del tribunale di Firenze ha disposto il sequestro di 7 sezioni dell’istituto per “carenze igienico-sanitarie”.
di Alessio Molteni
La Provincia Pavese, 12 luglio 2026 Il quadro della Camera penale. Il carcere di Torre del Gallo continua a muoversi su un equilibrio fragile, dove ai segnali di miglioramento si affiancano criticità che restano profonde. È quanto emerge dalla visita effettuata dall’Osservatorio Carcere della Camera Penale di Pavia, alla quale hanno partecipato magistrati, sostituti procuratori e avvocati del Foro pavese. Il documento diffuso al termine dell’incontro restituisce un quadro articolato, nel quale convivono interventi di riqualificazione e problemi strutturali che richiedono risposte a livello nazionale. Negli ultimi due anni la direzione dell’istituto ha avviato numerosi lavori di ristrutturazione.
di Valentina Marotta e Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 12 luglio 2026 Nel carcere di Sollicciano da tre giorni c’è un detenuto di 87 anni. È arrivato per una condanna definitiva per un furto in una macchina compiuto tre anni fa. Le sue condizioni di salute sono discrete ma l’uomo non ha denti e non può mangiare cibi solidi. Per venire incontro alle sue esigenze, è stato quindi spostato in una cella del reparto clinico e alla mensa del penitenziario fiorentino sono stati preparati cibi liquidi per permettere all’uomo di nutrirsi. Fino a pochi giorni fa era un ospite dell’albergo popolare di via della Chiesa ma non poteva più restare nella struttura. Gli assistenti sociali del Comune di Firenze gli hanno allora proposto, in alternativa all’albergo popolare, una residenza sanitaria assistita per anziani nel comune di Castelfiorentino.
di Veronica Deriu
La Prealpina, 12 luglio 2026 Pina Ariemma, ex amica della moglie di Gucci, a Fagnano Olona: il rapporto con don David, la prigione, la letteratura salvifica. Vorrebbe parlare solo della sua amicizia con don David Maria Riboldi che conosce da quando era “un ragazzino”. Un seminarista che si recava al carcere di San Vittore, non era ancora il “prete di galera”, cappellano del carcere di Busto Arsizio. In virtù di questo suo legame, è arrivata da Milano a Fagnano Olona, sfidando caldo e zanzare. Nonostante una stampella e il peso dell’età, 80 anni, di questi 14 trascorsi nel carcere di San Vittore, Giuseppina Pina Auriemma è una delle protagoniste del libro “Nessuno nasce innocente” scritto dal giornalista Marco Linari e don David Maria Riboldi.
di Erika Pirina
kalaritanamedia.it, 12 luglio 2026 Non soltanto un progetto universitario, ma un modello di giustizia che investe sulla persona, sulla conoscenza e sul bene comune. Il Polo universitario penitenziario dell’Università di Sassari conquista il massimo riconoscimento nella Valutazione della qualità della ricerca (Vqr): con 38 punti su 40, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca lo colloca nella classe A - eccezionale, facendone il migliore progetto di “Terza missione” dell’Ateneo sassarese, e uno dei casi più significativi nel panorama nazionale.
di Danilo Loria
strettoweb.com, 12 luglio 2026 Sotto la regia di Moni Ovadia e Mario Incudine, i detenuti attori della Libera Compagnia del Teatro per Sognare debuttano il 24 luglio al Teatro Greco di Tindari. Un percorso costruito giorno dopo giorno attraverso laboratori, prove, spettacoli e relazioni. Un progetto che ha fatto del teatro uno strumento di crescita personale, di dialogo con la società e di concreta attuazione della funzione rieducativa della pena. È questo il significato di “Fil Rouge”, quel filo rosso che mette in connessione istituti penitenziari e mondo esterno.
CULTURA
di Giovanna Baldini
Ristretti Orizzonti, 12 luglio 2026 Sono 31 le lettere, divise in sette sezioni per argomento, spedite nel tempo e indirizzate da persone detenute al professore Samuele Ciambriello, attualmente Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania. Stiamo parlando del libro “Lettere al Garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” (Iod, 2026). Sono lettere di uomini e donne, padri e madri, ma anche figli, coniugi e fratelli. In queste pagine, che l’Autore ha voluto pubblicare, il mondo della reclusione appare in tutta la sua drammatica umanità. La realtà delle carceri italiane assume, attraverso la voce di chi scrive, una visibilità spesso nascosta sia dagli organi ufficiali sia dai mezzi di comunicazione.
di Emanuela Del Frate
Il Domani, 12 luglio 2026 SupportoLegale è il collettivo che ha affiancato per anni la segreteria legale del Genoa Social Forum, “nella gestione dell’enorme mole di materiale documentale legata ai processi” per il G8 del 2001. Soprattutto in quello relativo alle accuse di devastazione e saccheggio a carico di 25 manifestanti, di cui dieci, saranno poi condannati, in via definitiva nel 2012. Solo uno di loro non sconterà la pena. Vincenzo Vecchi viene arrestato in Francia, dove vive, nel 2019, ma la richiesta di estradizione avanzata dall’Italia non è stata accettata. La storia che lega SL e i fumetti è lunga e inizia nel 2004.
di Claudio Mencacci*
Corriere della Sera, 12 luglio 2026 La felicità non nasce solo dal ricevere, ma anche dal dare: sperimentare di essere utili agli altri, anche a 16 anni, non rafforza solo l’autostima ma costruisce un’identità. Ogni estate ci poniamo la stessa domanda: dove mandare i nostri figli? Raramente, però, ci fermiamo a riflettere su una questione ben più importante: quale esperienza potrebbe aiutarli a diventare adulti migliori? Da psichiatra e da padre ho osservato la trasformazione silenziosa che può avvenire quando un ragazzo incontra esperienze capaci di dare significato alle proprie energie.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 12 luglio 2026 Dopo 17 miliardi di investimenti, gli ultimi dati disponibili fotografano ritardi e un avanzamento diseguale. Ma il punto non è solo la mancanza di informazioni aggiornate, anche che target numerici fissati dall’alto non tengono conto dei bisogni specifici di istituti e contesti sociali. Un’occasione straordinaria. Ma “è andata persa”, “ha stressato gli istituti”, “è impossibile conoscere l’impatto”, “non ha risposto alle necessità reali”. Questi sono solo alcuni dei feedback raccolti da Domani nel fare un bilancio dei benefici al sistema di istruzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, subito dopo la scadenza del 30 giugno 2026.
di Chiara Galletti
Corriere della Sera, 12 luglio 2026 La lezione del prof ai suoi studenti che barano con l’intelligenza artificiale. Gli studenti del corso di economia matematica alla prestigiosa Brown University pizzicati a imbrogliare con l’AI in un lavoro assegnato a casa. Il professore Roberto Serrano fa ripetere l’esame in presenza: risultati disastrosi. Anche i College più elitari si trovano a fronteggiare le sfide poste dall’intelligenza artificiale. L’ultimo caso coinvolge il corso avanzato di economia matematica della Brown University, uno dei più difficili e temuti dagli studenti. Per la prima volta in vent’anni di carriera il professore che tiene il corso, Roberto Serrano, ha permesso agli alunni di sostenere l’esame di metà semestre da casa, ritenendo legittima la loro richiesta di non presentarsi in aula, a seguito della sparatoria avvenuta a dicembre, durante la quale due studenti sono stati uccisi e altri nove sono rimasti feriti.
di Andrea Ceredani
Avvenire, 12 luglio 2026 È trascorsa solo una settimana dalla visita di papa Leone XIV a Lampedusa e Giuseppe Lo Verde è già tornato al suo lavoro di sempre: pulire i bagni del molo “papa Francesco”. Quei servizi sono il primo luogo ad accogliere migranti sbarcati in Italia dopo giorni di navigazione, spesso alla deriva, in mezzo al Mediterraneo. “E sono in condizioni inaccettabili”, denuncia Lo Verde. Da almeno tre anni, tutti e sei i bagni sono malfunzionanti: alcuni non caricano acqua, altri ne perdono talmente tanta da esaurire l’unica cisterna presente in pochissimi utilizzi. Le porte sono completamente scardinate e più volte sono cadute addosso a operatori e persone migranti, tra i quali anche qualche bambino. Mancano carta igienica e sapone. Dai lavandini non esce più acqua.
di Dmitrij Muratov*
Avvenire, 12 luglio 2026 Dmitrij Muratov, fondatore dello storico giornale indipendente Novaya Gazeta e Premio Nobel per la Pace, il 30 giugno ha rivolto un appello al Parlamento Europeo, seduto alla scrivania di Anna Politkovskaja che la redazione di Novaya Gazeta tiene conservata com’era il giorno in cui Anna è stata uccisa. Ancora una volta Muratov denuncia le torture e la detenzione dei prigionieri politici in Russia. Li ricorda uno per uno. Inclusi i minori. Parla di alcuni dei casi più terribili, di persecuzione di minori condannati per avere protestato contro la guerra è in particolare il caso del ragazzo in carcere da anni e al quale hanno dato una nuova condanna pochi giorni prima della fine della pena. L’appello di Muratov fa venire i brividi per le cose che descrive e chiede ai parlamentari europei di impegnarsi per favorire la liberazione dei prigionieri politici. Si rivolge ai parlamentari Europei.
DOCUMENTI
Articolo. "Giornate di ordinaria follia", di Antonio Bincoletto
Articolo. "Marassi, un anno dopo: cronaca di una ordinaria incostituzionalità", di Cesare Burdese
Articolo. Carcere di Siracusa, l’allarme del Garante: "Cavadonna è una raccolta di rifiuti sociale"
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 5 luglio 2026)
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