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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di sabato 11 luglio 2026

vita.it, 11 luglio 2026 Martedì 14 luglio oltre 330 persone tra istituzioni, università, cultura e società civile entreranno negli istituti penitenziari di 29 città italiane. L’iniziativa punta a portare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. “Per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere”, diceva Piero Calamandrei, giurista, accademico e padre costituente.

 

di Gabriele Elia

Il Riformista, 11 luglio 2026 Ogni campagna elettorale ha i suoi slogan. Ma ci sono emergenze che non possono essere affrontate con uno slogan. Il sistema carcerario italiano è una di queste. Sovraffollamento, strutture inadeguate, carenza di personale, difficoltà nel garantire percorsi di recupero e un numero elevato di detenuti stranieri rappresentano questioni che meritano di entrare stabilmente nel confronto politico. Parlare di carcere significa parlare di sicurezza. Ma significa anche parlare di giustizia, dignità della pena e tutela degli operatori penitenziari.

 

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 11 luglio 2026 Il Comitato per la prevenzione della tortura accende i riflettori sulle carceri bollenti. L’iniziativa dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione: 330 persone in visita in 35 istituti. Dalle antiche segrete sotterranee che tenevano “al fresco” i prigionieri in tempi in cui non esisteva il diritto, al caldo soffocante delle attuali carceri, la pena inumana è ancora il comune denominatore. Non a caso ieri, concludendo la sessione aperta il 6 luglio a Strasburgo, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa ha acceso un faro sull’impatto della crisi climatica nei luoghi di privazione della libertà evidenziando come le ondate di calore colpiscano in modo particolarmente grave le persone detenute - condizioni che il sovraffollamento rende ancora più insostenibili - e chiedendo agli stati membri interventi immediati.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 11 luglio 2026 La fattispecie prevista dall’articolo 613 bis, secondo comma, c.p., concernenti i fatti di tortura commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio integra un autonomo titolo di reato o una circostanza aggravante speciale, a pena autonoma ed indipendente, della fattispecie prevista dal primo comma della medesima disposizione? Questa è la domanda posta dalla Quinta sezione penale di Cassazione a cui dovranno rispondere molto probabilmente le Sezioni Unite.

 

di Giulia Ghirardi

fanpage.it, 11 luglio 2026 “La cremazione la paghiamo noi, buon viaggio”. Dopo avergli augurato la morte, gli augura anche buon viaggio. C’è dentro tutto in questo galateo dell’odio: il desiderio di morte, l’augurio beffardo, l’idea che la sofferenza dell’altro sia uno spettacolo da accompagnare con una battuta. Come se fosse spiritoso. Come se fosse normale. È successo dopo che Fanpage.it ha pubblicato la lettera di un detenuto del carcere di Brescia che raccontava di vivere 22 ore al giorno chiuso in una cella sovraffollata, con quasi 40 gradi. Una testimonianza che avrebbe potuto aprire una discussione sulle condizioni delle carceri italiane e delle persone detenute. E, invece, per la maggior parte degli utenti sui social, il problema non era il caldo, non era il sovraffollamento, non erano delle persone stipate e trattate come bestie, non erano i diritti compressi. Il problema era che quei detenuti respiravano ancora.

 

di Francesco Maggi

Adnkronos, 11 luglio 2026 “Sovraffollamento e alte temperature mettono a rischio la loro salute - Necessario creare strutture sanitarie interne sul modello delle Case della Comunità”. Le ondate di calore rappresentano un rischio crescente per la salute delle persone più fragili: anziani, pazienti cronici, immunodepressi e persone con diabete. Tra le categorie più esposte “ci sono anche i detenuti, soprattutto negli istituti penitenziari caratterizzati da sovraffollamento e celle condivise, dove le elevate temperature si sommano a condizioni ambientali già critiche”.

 

di Francesco Viviani

triesteallnews.it, 11 luglio 2026 Consentire ai Garanti dei detenuti e ai parlamentari in visita ispettiva di entrare negli istituti penitenziari con videocamere e macchine fotografiche, per documentare le condizioni delle carceri italiane. È la proposta avanzata dalla Dirigenza penitenziaria della FSI-USAE, che in un comunicato richiama l’attenzione sulle condizioni del sistema carcerario nazionale. Nel documento vengono citati, tra gli altri, il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano disposto dal Gip di Firenze per le condizioni detentive e le recenti proteste nel carcere della Dozza di Bologna, indicate come segnali di un disagio diffuso negli istituti penitenziari italiani.

 

di Simona Musco

Il Dubbio, 11 luglio 2026 La corsa per il posto di procuratore aggiunto alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo si è trasformata in una trincea interpretativa dietro la quale si nasconde un pesante conflitto politico. Non soltanto tra correnti, come è abitudine quando in ballo ci sono nomine di peso, ma un vero e proprio corto circuito logico-giuridico che sta agitando Palazzo Bachelet. Tramontata definitivamente la pista che portava a Eugenio Fusco - caldeggiata inizialmente per coprire l’urgenza del cybercrime segnalata dal procuratore nazionale Giovanni Melillo -, il Csm si trova ora a gestire un duello polarizzato. Da un lato la proposta che punta sul procuratore aggiunto di Catania Sebastiano Ardita, dall’altro quella che spinge per l’attuale sostituta della Dnaa Franca Maria Rita Imbergamo. Entrambi sostenuti da tre consiglieri in V Commissione, che si “sfideranno” giorno 15 in plenum.

 

di Giulia Merlo

Il Domani, 11 luglio 2026 Il viceministro della Giustizia spiega che gli assunti del Pnrr non finiranno a svolgere altre mansioni. “Le attività di cancelleria sono solo residuali”. Le assunzioni dei funzionari dell’Ufficio per il processo sono state rivendicate come vittoria per il ministero della Giustizia, ma col rischio concreto che i neoassunti finiscano a fare i cancellieri, invece che a svolgere funzioni giurisdizionali. Ipotesi che il viceministro Francesco Paolo Sisto nega categoricamente.

 

di Chiara Marchetti

Corriere di Bologna, 11 luglio 2026 Il Garante regionale dei detenuti striglia i consiglieri regionali: fate qualcosa. Non si possono salvare tutti, ma delle direzioni vanno date” e “se non si fanno politiche mirate a favore dei detenuti, allora è inutile avere un Garante e occuparsi di carcere”. Sono dure le parole di Roberto Cavalieri, il Garante regionale dei detenuti, dopo il suo intervento di giovedì in commissione Parità dell’Assemblea legislativa. Nel corso della presentazione della propria attività del 2025, Cavalieri ha rimproverato in maniera decisa i consiglieri regionali perché “possono entrare nelle carceri come faccio io” ma, ad esempio, “solo tre gestori su 130 di camere di sicurezza hanno dichiarato che i loro spazi detentivi sono stati visitati da consiglieri dell’Emilia Romagna”.

di Valentina Marotta

Corriere Fiorentino, 11 luglio 2026 Interrogazione al ministro: “La Circolare è fuorilegge”. Contrordine, nelle carceri toscane non si può dormire per terra in caso di emergenza. A distanza di pochi giorni dal documento inviato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per invitare i direttori degli istituti ad usare brande e materassi a terra per accogliere i detenuti, adesso è arrivato il dietrofront. “Causa refuso che ne ha determinato un’equivoca interpretazione”, si legge nel nuovo provvedimento.

 

cr.piemonte.it, 11 luglio 2026 “In una situazione di particolare criticità come quella attuale, dove ai problemi legati alla vetustà delle strutture penitenziarie piemontesi si aggiungono quelli legati alle temperature elevate di queste ultime settimane, è importante mantenere elevato il livello di vigilanza e porre in essere ogni utile e tempestivo accorgimento e adeguate misure organizzative”. Lo ha dichiarato la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano. “A questo proposito - spiega - nell’ambito della costante e fattiva collaborazione istituzionale avviata da tempo con l’Amministrazione penitenziaria, ho ritenuto opportuno intensificare un’interlocuzione con il provveditore regionale e con tutte le Direzioni per tutelare il benessere psicofisico delle persone detenute per le quali le condizioni climatiche, unite alle caratteristiche strutturali degli istituti penitenziari, possono determinare condizioni di particolare disagio e costituire un concreto fattore di rischio per la salute”.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 11 luglio 2026 Appare quantomeno singolare che in questo caso il Dap si sia attrezzato per impugnare il provvedimento del gip. Il Tribunale del Riesame di Firenze ha respinto il ricorso del Ministero della Giustizia contro il decreto di sequestro di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano. Lo si apprende da un comunicato dell’organo giudicante datato 10 luglio. “Il Tribunale - leggiamo nella nota - ha ritenuto non fondati i motivi di ricorso diretti a contestare il sequestro delle sezioni interessate. In particolare, il Collegio ha affermato che le disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008 risultano applicabili anche agli ambienti detentivi nei quali operano stabilmente personale dell’Amministrazione penitenziaria, operatori sanitari, soggetti esterni e detenuti impiegati in attività lavorative organizzate dall’amministrazione”.

 

di Valentina Marotta e Antonella Mollica

Corriere Fiorentino, 11 luglio 2026 Per il Riesame sequestro legittimo ma spetta al Dap decidere i tempi degli spostamenti. Restano i sigilli per sette sezioni del carcere di Sollicciano. Ma cade l’ordine di trasferimento dei detenuti verso altri penitenziari entro la fine dell’estate. Così ha deciso il tribunale del Riesame di Firenze che pur confermando la legittimità del sequestro ha accolto in parte il ricorso del Ministero della Giustizia. Per i giudici le celle della casa circondariale fiorentina non sono solo spazi riservati alla custodia dei reclusi. Sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro perché vi operano agenti della polizia penitenziaria, personale amministrativo, medici, infermieri, volontari, dipendenti di ditte esterne in appalto. Ma anche gli stessi detenuti sono da considerare lavoratori: circa 150 di essi fino a marzo scorso erano alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria per la manutenzione della struttura come muratori, manovali, imbianchini, idraulici ed elettricisti. A tutti, secondo il Riesame, va applicato il Testo Unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

milanotoday.it, 11 luglio 2026 Il Garante dei detenuti di Milano e la Sottocommissione carceri del Comune chiedono un intervento emergenziale del governo. Il governo “emani immediatamente un provvedimento deflattivo del numero delle persone detenute”. È la richiesta di Luigi Pagano, garante dei detenuti a Milano, e dei vertici della Sottocommissione carceri del Comune, Daniele Nahum e Alessandro Giungi. La richiesta è stata avanzata in relazione ai dati sul sovraffollamento che spaventano ancor di più con l’emergenza caldo. Secondo i dati del ministero della Giustizia, San Vittore è al 220% di capienza, Bollate al 126% e il minorile Beccaria al 136%.

 

sassaritoday.it, 11 luglio 2026 Il 14 luglio anche il carcere di Bancali aprirà le porte alla società civile nell’ambito dell’iniziativa nazionale dell’Alleanza per l’articolo 27, per riportare l’attenzione su diritti, dignità e crisi del sistema penitenziario. Entrare in carcere per conoscere una realtà che troppo spesso rimane invisibile. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, che martedì 14 luglio porterà rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni, del mondo della cultura e della società civile all’interno di 34 istituti penitenziari italiani, tra cui il carcere di Bancali, a Sassari. L’obiettivo è quello di riportare l’attenzione pubblica sulla situazione del sistema penitenziario italiano e riaffermare un principio sancito dalla Costituzione: la pena deve rispettare la dignità della persona e avere come finalità il reinserimento sociale.

 

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 11 luglio 2026 Claudio Bottan, classe 1959, ha trascorso oltre sei anni in carcere. Simona Anedda, 52 anni, dal 2012 convive con la sclerosi multipla: è su una sedia a rotelle, ha perso l’uso delle gambe e delle braccia. Le sue gambe e le sue braccia sono diventate quelle di Claudio, che oltre a essere suo compagno di vita, condivide con lei gli incontri nelle scuole, nelle università, nelle carceri. “Senza pietismo, con autoironia, cercando di contrastare i pregiudizi, raccontiamo le due prigioni. Una è quella con le sbarre, l’altra è quella dei corpi e della malattia, che non ha fine pena purtroppo”.

 

di Michele Nani

Il Manifesto, 11 luglio 2026 Intorno al libro “Miseria dell’etnografia della miseria” del sociologo Loïc Wacquant, edito da Ets. Nell’ormai lontano 2002, un’importante rivista di scienze sociali, l’”American Journal of Sociology”, ospitò la più lunga recensione che avesse mai pubblicato nella sua storia. Le sessanta pagine dedicate a discutere tre ricerche etnografiche su New York e Philadelphia finirono raddoppiate in un forum, perché la redazione dovette dar spazio alle repliche piccate degli autori/trici dei volumi recensiti. Da subito molto aspra, la diatriba sarebbe proseguita per anni, non senza risvolti grotteschi.

 

di Francesco Verderami

Corriere della Sera, 11 luglio 2026 Per il 2026 l’esecutivo si propone di ridurre gli ingressi di migranti sotto ai 30 mila. Non esiste un nuovo piano sicurezza, il governo non cambia il programma e non modifica l’agenda: “L’unica agenda che è cambiata negli ultimi quattro anni sull’immigrazione è quella europea. E grazie a noi”, dice la premier. Che si prepara a contrastare la narrazione delle opposizioni per parlare al Paese. Più che un provvedimento legislativo, a Giorgia Meloni serve un piano comunicativo per far prevalere la forza dei numeri al senso della percezione. Perché ci sarà un motivo se per i cittadini il tema sicurezza è vissuto come un’emergenza, mentre per i turisti l’Italia è la destinazione più sicura d’Europa.

 

di Luca Fornovo

La Stampa, 11 luglio 2026 Il ministro della Pubblica amministrazione: “Un milione di giovani al posto di chi va in pensione. Con l’Ai concorsi pubblici più veloci. Abbiamo aumentato i salari nella difesa e nella sanità. Lo Spid potrebbe cambiare”. Le città e i sindaci, da destra a sinistra, sono sempre più affamati di sicurezza e il governo cerca di correre ai ripari per tamponare situazioni quotidiane di emergenza che si dipanano da Nord a Sud. Per soddisfare questa domanda di un maggiore presidio del territorio, il ministro della Pubblica amministrazione (Pa), Paolo Zangrillo, spiega a La Stampa qual è il suo piano per rafforzare il settore della sicurezza e difesa.

di Silvio Messinetti

Il Manifesto, 11 luglio 2026 Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato. Lo scaricabarile continua. Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, costato la vita a 94 migranti e a un numero imprecisato di dispersi, è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato. Il giudizio vede imputati 6 ufficiali della Guardia di Finanza e della Capitaneria di porto, accusati a vario titolo di naufragio e omicidio colposo plurimi.

 

di Tommaso Greco

Avvenire, 11 luglio 2026 La convinzione che l’Europa non abbia alternativa al riarmo è figlia di presupposti tutti da dimostrare. Esistono altre risorse politiche e diplomatiche su cui costruire la sicurezza. Il vertice di Ankara, appena conclusosi con un gesto simbolico che racchiude il significato di una intera epoca - mi riferisco al dono fatto dal Presidente Erdogan ai suoi ospiti, una pistola con una scatola di proiettili - fornisce l’ennesima occasione per fare qualche chiarimento sulle posizioni di chi critica la corsa al riarmo e propone di avere un atteggiamento differente sullo scenario internazionale.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Marassi, un anno dopo: cronaca di una ordinaria incostituzionalità", di Cesare Burdese

Report mensile sulle carceri italiane. Dati elaborati da Ottorighe sul Bollettino mensile DAP e sulle Schede Trasparenza del Ministero della Giustizia

Articolo. "Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti. 3. CarteBollate"

Articolo. "Nelle carceri italiane si sta sempre peggio", di Micol Maccario e Niccolò Bonato

Articolo. "L'OCF rilancia il progetto sul fascicolo elettronico dei detenuti", di Sara Occhipinti

Articolo. "L'ormai dimenticata nozione di dignità umana del detenuto", di Andrea Baiguera Altieri

Articolo. Carcere di Siracusa, l’allarme del Garante: "Cavadonna è una raccolta di rifiuti sociale"

Articolo. "La zona grigia del consenso: sessualità, potere e reati di relazione", di Dario Scognamiglio

Radio Carcere, di Riccardo Arena. I magistrati di sorveglianza scrivono a Mattarella: "Lavoriamo in condizioni mortificanti, senza risorse adeguate il giudizio di sorveglianza è destinato a implodere"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 5 luglio 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento all'8 luglio 2026)

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 13 al 19 luglio 2026

Convegno. "Il carcere senza governo. In ricordo di Alessandro Margara a dieci anni dalla scomparsa" (Firenze, 16 luglio 2026)

Incontro-dibattito. "La prossima mossa. Errori, seconde possibilità e responsabilità" (Verona, 28 luglio 2026)

SEAC - Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario: "Formazione per Volontari Penitenziari" (Assisi, 18 - 19 - 20 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Meco". Intitolato alla memoria di don Domenico Ricca, cappellano dell'Ipm di Torino (Scadenza 31 luglio 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)