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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 9 giugno 2026
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 9 giugno 2026 Non cambia il trend dietro le sbarre. A giugno il sovraffollamento ha raggiunto il tasso del 139%. Pagano (garante dei reclusi a Milano): nella rete della giustizia spesso finiscono soggetti fragili che non riescono a uscire dal sistema punitivo. Continua a crescere il numero dei detenuti nelle carceri italiane. Con la carenza ormai “patologica” del personale di vigilanza e degli educatori, l’aumento costante degli ospiti rende ancora più pesanti le condizioni di vita dietro le sbarre, destinate a peggiore ulteriormente con l’arrivo dell’estate. Al 31 maggio i reclusi erano 64.741 (49.323 dei quali condannati in via definitiva e 20.350 stranieri), ovvero 329 in più rispetto ad aprile.
di Angela Stella
L’Unità, 9 giugno 2026 L’Associazione dei Professori di diritto penale e l’Ucpi intervengono nel giudizio promosso davanti alla Corte dal tribunale di sorveglianza di Firenze sul caso di recluso a Sollicciano. L’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale (Aipdp), presieduta dal professor Gian Luigi Gatta, ha depositato un’opinione scritta in qualità di amicus curiae nel giudizio promosso dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze davanti alla Corte costituzionale che si svolgerà il prossimo 22 settembre. La questione riguarda la legittimità articoli 147 cp e 47-ter comma 1 ordinamento penitenziario nella parte in cui non prevedono, oltre i casi ivi espressamente contemplati, l’ipotesi di rinvio facoltativo dell’esecuzione quando “la pena debba svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità”.
rainews.it, 9 giugno 2026 Dopo i fatti di Perugia, tra colloqui intercettati e violazione del segreto professionale, scatta la protesta nazionale dell’Unione delle camere penali. La protesta nasce in seguito agli episodi di intercettazione dei colloqui tra avvocati e assistiti emersi nel carcere di Capanne, a Perugia, e, secondo quanto denunciato dall’avvocatura penalista, anche in ambito giudiziario a Napoli. Secondo quanto riportato in una nota del direttivo della Camera Penale, si tratta di una forma di protesta “ferma e consapevole”, resa necessaria dalla particolare gravità dei fatti emersi presso la Procura della Repubblica di Perugia.
di Glauco Giostra
Avvenire, 9 giugno 2026 La ricerca di prove non può spingersi fino a violare un rapporto riservato. Un Paese che voglia dirsi civile non può non ripudiare, come scriveva Franco Cordero, “una ricerca della verità da cui l’umanità esca umiliata”. È in corso l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria deliberata dall’Unione delle Camere penali per denunciare all’opinione pubblica e segnalare alle autorità competenti che “nel corso di un procedimento penale pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Perugia, è emersa la sistematica e indiscriminata captazione dei colloqui tra detenuti e i propri difensori svoltisi nelle sale colloqui della Casa circondariale di Perugia”, al di fuori di quella legittimamente autorizzata.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 9 giugno 2026 “Eravamo quasi riusciti a svuotare il carcere dai bambini, poi il decreto Sicurezza ha tolto l’obbligatorietà del rinvio dell’esecuzione della pena per le donne incinte e con figli nel primo anno di vita: una norma di civiltà per cui avevamo lottato per oltre 20 anni”, dice Lia Sacerdote, presidente di Bambini senza sbarre. “È un’assurdità? Sì, ma lo si fa per mantenere la relazione con la madre. Fortunatamente oggi la cultura della polizia penitenziaria sul tema è molto cambiata”. Sono 30 i bambini negli istituti penitenziari con le loro madri al 31 maggio scorso. Da oltre cinque anni, dal 31 dicembre 2020, non si vedeva un numero così alto. Un anno fa erano 17, due mesi fa erano 26, secondo i dati del ministero della Giustizia.
di Liana Milella
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2026 Poco dopo le 18, un messaggio del Guardasigilli in persona inviato ai capigruppo della maggioranza cancella l’incontro “per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali”. Il niet del ministro alla richiesta del capogruppo di Forza Italia alla Camera Enrico Costa è politicamente imbarazzante: la stessa Marina Berlusconi vorrebbe una legge. Salta, davvero a sorpresa, e per “colpa” di Carlo Nordio, il vertice sulla giustizia che avrebbe dovuto tenersi oggi. Già fissato l’appuntamento, in via Arenula, al ministero della Giustizia, per le 15. Invece, poco dopo le 18, ecco un messaggio del Guardasigilli in persona inviato a tutti i capigruppo della maggioranza di Camera e Senato. “Per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali” il ministro della Giustizia chiede che l’incontro salti.
di Alberto Iannuzzi*
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2026 C’è una differenza fondamentale tra il diritto di essere informati sull’esito di un procedimento e la pretesa che quell’esito possa cancellare il valore informativo dei fatti emersi. Nel dibattito seguito al disegno di legge proposto dal deputato Enrico Costa, approvato nei giorni scorsi dalla Camera, sembra sfuggire un aspetto fondamentale quando si parla di informazione giudiziaria. Obbligare i media, che hanno dato notizie inerenti ad un procedimento penale, a dare visibilità e spazio adeguato all’archiviazione o all’assoluzione risponde ad un’esigenza importante per chi è incappato nelle maglie di una vicenda giudiziaria, della quale hanno parlato giornali e televisione.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 9 giugno 2026 Le toghe dei “Ges” chiedono più personale: “E in qualche sede manca perfino l’acqua”. A giugno scadranno i fondi del Pnrr che hanno permesso di usare nuovo personale per rattoppare i buchi di organico nei tribunali che già vivevano una situazione di grande difficoltà. I dati che illustrano il quadro della Giustizia veneta sono impietosi e ieri le associazioni dei magistrati e i sindacati del personale hanno parlato di “tribunali al collasso”. Mancano i magistrati, i cancellieri, l’aria condizionata e adesso manca anche l’acqua. Per capire lo stato della macchina della giustizia in Veneto è utile fare un salto indietro nel tempo. Nel 2006 a Padova qualcuno si accorse che i grandi orologi a muro nel palazzo di giustizia erano inesorabilmente fermi.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 9 giugno 2026 Il senatore Pierantonio Zanettin, Forza Italia, conosce molto bene i tribunali veneti. Prima di entrare in politica, nelle file del centrodestra, ha lavorato come avvocato nel foro di Vicenza. Oggi è membro della seconda commissione permanente, quella sulla giustizia. Senatore, il prossimo 30 giugno scadranno i contratti di circa 1.500 lavoratori precari del Pnrr Giustizia. Il ministero rivendica spesso i successi nella riduzione dell’arretrato, ma questi risultati sono stati ottenuti proprio grazie anche a loro. Come si eviterà il blocco totale dei tribunali dal primo luglio senza una stabilizzazione immediata o una proroga d’urgenza di questo personale?
di Andrea Aufieri
Gazzetta del Mezzogiorno, 9 giugno 2026 Le storie di chi ha perso la vita in una cella del penitenziario di Lecce. Un detenuto straniero di 35 anni morto per impiccagione; un egiziano di 26 anni deceduto dopo un gesto suicidario; un italiano di 39 anni morto per possibile abuso di farmaci; un quarto decesso richiamato da Antigone nel bilancio degli ultimi due mesi. Prima delle statistiche nazionali, prima dei numeri sul sovraffollamento, ci sono queste quattro storie e il contesto che le accomuna. Nella casa circondariale di Borgo San Nicola la situazione fuori controllo si conosce da mesi ma è ferma in uno stallo inaccettabile. Il 35enne suicida viveva una condizione di forte marginalità, senza fissa dimora, privo di una rete stabile di sostegno. Da Lecce era transitato a Taranto e riportato a Borgo San Nicola.
La Repubblica, 9 giugno 2026 Il problema riguarda 100mila ragazzini italiani; 2,4 milioni nell’UR e 23.5 milioni in tutto il mondo. L’incontro, il prossimo12 giugno nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sotto l’egida dell’Unione Europea. Il tema è assai importante, per molti aspetti decisivo: come costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere; in altre parole, come far prevalere un approccio che valorizzi l’interazione molto complessa tra le persone e l’ambiente circostante. Per ragionare su tutto questo, il prossimo 12 giugno, a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, si terrà la 18ª Conferenza Internazionale Cope (Children of Prisoners Europe), promossa e organizzata da Bambini Senza Sbarre ETS,sotto l’egida dell’Unione Europea, ospitata in Italia dopo Berlino, Amsterdam, Lisbona, Malta, Edimburgo, Zagabria, Oslo, Zagabria, Parigi e altre città europee.
varesenews.it, 9 giugno 2026 La Camera Penale di Varese promuove il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre”. Istituzioni, magistrati, amministrazione penitenziaria, imprese ed ex detenuti a confronto sul valore rieducativo della pena e sulle opportunità di reinserimento sociale e lavorativo. Si terrà venerdì 12 giugno, dalle 15 alle 18, nella sede di Villa Recalcati, l’incontro pubblico dal titolo “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, promosso dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia di Varese. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di approfondire il tema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ponendo al centro il ruolo del carcere non soltanto come luogo di espiazione della pena, ma anche come occasione di recupero, responsabilizzazione e inclusione.
di Lodovica Vendemiati
difesapopolo.it, 9 giugno 2026 Si aggiunge un tassello importante al progetto Teatrocarcere Due Palazzi attivo dal 2005 con la direzione artistica di Maria Cinzia Zanellato e sostenuto dall’Associazione universale Sant’Antonio. Lunedì 8 giugno infatti, alle 20.45 presso il collegio universitario Gregorianum (via Proust 10 a Padova) è stato presentato in anteprima il docufilm Babele. Sentiero di speranza, di Sara Vannicola e Agostino Nalon, girato durante la residenza della compagnia Due Palazzi e collegio Gregorianum nel monastero di Cellole a San Gimignano nell’aprile 2025. “Il docufilm - spiega Maria Cinzia Zanellato - racconta in modo attento e approfondito il percorso del progetto Teatrocarcere insieme al collegio universitario e lo fa attraverso le testimonianze degli studenti e delle persone detenute che sono interpreti dello spettacolo teatrale Babele.
newsicilia.it, 9 giugno 2026 Protagonisti gli studenti del territorio. Una giornata all’insegna della condivisione, dell’arte e dell’inclusione sociale. Il 3 giugno, all’Istituto Penale per i Minorenni di Bicocca a Catania, si è svolto il festival della musica dal titolo “Libere armonie”, al quale alcune scuole del territorio hanno partecipato per una giornata all’insegna della condivisione, dell’arte e dell’inclusione sociale. Tra i protagonisti dell’evento anche la band del Liceo Lombardo Radice, composta da sei studenti, che ha portato sul palco entusiasmo, talento e sensibilità. La manifestazione ha rappresentato un importante momento di incontro tra realtà scolastiche diverse e i giovani ospiti dell’istituto, dimostrando come la musica possa diventare uno strumento di dialogo e crescita personale.
di Cristiano Aggio
lapiazzaweb.it, 9 giugno 2026 Un progetto di inclusione, crescita e recupero. Il comitato regionale della Fip (federazione pallacanestro) ha iniziato un progetto sportivo in collaborazione con il nuovo carcere minorile di Rovigo. Un progetto articolato su più appuntamenti che porteranno i tecnici di Fip Veneto a incontrare i giovani ospiti dell’istituto rodigino proponendo una serie di allenamenti e di gare utili all’attività fisica, ma anche alla crescita personale e umana che i valori della pallacanestro riescono a trasmettere. “Quando il delegato di Rovigo, Roberto Altafin, mi ha informato che il carcere minorile di Rovigo aveva chiesto il nostro supporto per organizzare alcuni incontri sportivi dedicati ai ragazzi detenuti, non abbiamo esitato un istante - spiega il presidente di Fip Veneto, Fabio Crivellaro.
di Carla Piro Mander
Corriere della Sera, 9 giugno 2026 Torinese, il 15 maggio 1935 viene arrestato su delazione per attività clandestina con il Partito d’azione. Rinchiuso nella sua cella, scrivendo ai genitori, riflette sulla disumanità della condizione in cui si trova. Disse di lui Giorgio Napolitano: “È stato senza alcun dubbio una delle figure di maggiore integrità e spessore intellettuale e morale della politica e del sindacalismo italiano del Novecento”. Che Vittorio Foa fosse una mente eccezionale lo rivelavano già le lettere dal carcere, poi raccolte nel 1949 della rivista Il Ponte. Dal carcere, scrivendo ai genitori, riflette sulla disumanità della condizione in cui si trova.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 9 giugno 2026 Le democrazie raramente muoiono per mano dei loro avversari, si consumano dall’interno. E i Parlamenti, quasi sempre, muoiono per suicidio. Le leggi elettorali scritte contro la rappresentanza non aiutano a salvarli. 1. Tecnicamente, la legge elettorale è il meccanismo che trasforma i voti in seggi. Costituzionalmente, è molto di più: è la democrazia che si organizza. Da essa dipendono la composizione delle Camere, la consistenza delle maggioranze parlamentari, la formazione del Governo, la qualità della rappresentanza politica. Nessun’altra legge ordinaria incide con uguale intensità sulla forma di governo e, prima ancora, sul rapporto tra cittadini e istituzioni. Non sorprende, allora, che la legislazione elettorale abbia progressivamente acquisito uno speciale statuto costituzionale.
di Paolo Petracca*
Corriere della Sera, 9 giugno 2026 In una epoca di delegittimazione dell’Onu e attacco all’Europa come continente di pace, immaginare che enti locali e società civile si alleino per costruire ponti e dialoghi tra i popoli dal basso può sembrare irenico o irrilevante ma forse è il modo migliore di immaginare il futuro. Perché ci ostiniamo a parlare di pace? Perché usare un linguaggio disarmato aiuta tutti a vivere e a convivere meglio. La sola pratica di riconversione del nostro parlare e scrivere può cambiare sensibilmente le cose. Può portarci a comprendere che quella della pace è prima di tutto una scelta personale, è il quotidiano tentativo di essere esseri umani migliori, di alimentare le nostre più profonde convinzioni ovvero il desiderio di esprimere solidarietà e fraternità, di dialogare, di essere corretti e rispettosi dell’umanità dell’altro anche nel conflitto tra parti ed interessi differenti.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 9 giugno 2026 Il fuoco e l’acqua. Comunque la morte. Lo scorso 1 giugno 4 braccianti immigrati vengono bruciati vivi dai caporali ad Amendolara. Dopo appena sei giorni, domenica scorsa, 11 migranti muoiono nell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo. Tutte vittime di un sistema che non le tratta come “persone con dignità, risorse e sogni, che hanno diritto a essere trattate con rispetto e chiedono di poter diventare parte attiva delle società che le accolgono”. Così Papa Leone XIV definisce i migranti nell’Enciclica “Magnifica humanitas”, “un banco di prova decisivo per la giustizia sociale”, scrive. Due prove fallite in pochi giorni.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 9 giugno 2026 Gli immigrati indiani pagano ai mediatori fino a 18 mila euro, poi il lavoro sparisce. L’appuntamento, un po’ carbonaro, è in un brutto bar sulla statale 148 Pontina: sedie e hamburger di plastica, famiglie e ragazzini urlanti. L’indiano ventisettenne che ho davanti e che chiamerò Gill Singh cerca in effetti di sparire nella folla: si è dato alla macchia da due giorni. “Sappiamo dove stanno tua madre e le tue sorelle in Punjab”, gli hanno detto i caporali all’ultima minaccia. Lui ha mollato la baracca a Pontinia dove per sette mesi è rimasto imprigionato dal “padrone” a fare il muratore, “sgobbando dalle cinque di mattina alle undici di sera, vitto e alloggio gratis ma zero paga: mi diceva che ero ancora in debito, dovevo ristrutturargli casa”. E s’è nascosto in un altro piccolo centro in provincia di Latina, protetto da una rete informale.
di Nadia Urbinati*
Il Domani, 9 giugno 2026 La lotta al caporalato fu l’esperienza di servitù che Di Vittorio portò in Costituente. Come in passato, il caporalato si serve della manodopera più diseredata, che ora viene dai paesi extra-comunitari, disposta a tutto pur di portare a casa qualche soldo. Nel darci i rudimenti del significato della libertà, i dizionari delle lingue europee risalgono a Cicerone: la libertà è una condizione che sta all’opposto della schiavitù. Libero è colui che è sottoposto solo alle leggi e mai al volere di un suo simile. Nella repubblica antica, la libertà si poteva donare e vendere; questo mercato della libertà sta alle radici dell’Occidente. In migliaia per ricordare gli schiavi uccisi.
di Enza Plotino
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2026 Sarà uno dei primi provvedimenti indegni prodotti dalla destra al Governo che verrà stracciato dai prossimi inquilini di Palazzo Chigi. Speriamo! Perché rappresenta una miscela di rigido moralismo, ipocrita e bigotto, con cui Meloni e i suoi si arrogano il diritto di ergersi a custodi integerrimi del pudore e della morale pubblica, ma anche privata, dando ai genitori “tradizionalmente” intesi la facoltà di esprimere il consenso all’insegnamento nelle scuole medie e superiori dell’educazione sessuale e affettiva. Mentre nella scuola dell’infanzia rimane proibito. Chiunque sia sano di mente non si capacita di questa grave responsabilità che il Governo si assume con l’approvazione del ddl Valditara, negando a tutta una fascia di minori di poter accedere alle informazioni e a progetti di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ovvero nei luoghi deputati alla formazione collettiva.
DOCUMENTI
Articolo. "Riflessioni su giusto processo e ricerca della prova penale", di Maria Grazia Vagliasindi
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 3 giugno 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
Registrazione audio-video della giornata nazionale di studi "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026) prima parte - seconda parte
Corso di formazione. "Non è solo lavoro. Percorsi di reinserimento lavorativo in carcere, in misura alternativa e dopo il fine-pena" (Online, fino al 2 luglio 2026) - ISCRIZIONI CHIUSE
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La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 14 giugno 2026
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
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