Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di lunedì 1 giugno 2026

di Lorenza Cerbini

Corriere della Sera - Buone Notizie, 31 giugno 2026 Per avere “fatto della sua vita un ponte tra comunità carceraria e mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tanti che voltano lo sguardo”. Questa la motivazione del Premio Polidoro alla direttrice di Ristretti Orizzonti: “Spesso ignorata, ma mai arresa”. La Giuria del Premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della terza edizione a Ornella Favero. Giornalista e volontaria, dal 1997 dirige Ristretti Orizzonti, la rivista nata nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e realizzata insieme ai detenuti. Dal 2001 è responsabile del sito www.ristretti.it, realizzato interamente dai detenuti, e della rassegna stampa quotidiana Ristretti News.

 

di Andrea Oleandri

antigone.it, 1 giugno 2026 Antigone: “Il carcere italiano è fuori dalla legalità costituzionale”. “6.539 persone hanno visto il loro ricorso per trattamenti inumani o degradanti accolto nel corso del 2025 da parte di un Tribunale di Sorveglianza italiano. Si tratta della certificazione che il sistema penitenziario italiano è fuori dalla legalità costituzionale. Un dato in costante crescita negli anni, in linea con la crescita del sovraffollamento nelle carceri del paese. Del resto, la quasi totalità di queste condanne arrivano per il mancato rispetto della soglia minima dei 3mq a persona”.

 

Ristretti Orizzonti, 1 giugno 2026 Il carcere non può diventare il luogo del sospetto permanente. Per questo mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 18.30, si terrà il webinar “Contro il carcere del sospetto. No alle operazioni sotto copertura”, promosso per lanciare la mobilitazione contro il provvedimento del governo che introduce la possibilità di agenti infiltrati negli istituti penitenziari. Al centro dell’incontro c’è l’appello “Difendiamo l’articolo 27. No agli agenti infiltrati nelle carceri”, sottoscritto da associazioni, operatori e operatrici, volontariə, insegnanti e cittadinə attivə nella tutela dei diritti delle persone recluse.

 

coinanews.it, 1 giugno 2026, 1 giugno 2026 In alcune realtà nei week end e nei turni di notte si arriva anche al dato drammatico di un solo professionista sanitario ogni 600 detenuti Non è più una crisi, è un collasso sistemico che sta trasformando le carceri italiane in territori di guerra per chi cura. Il Coina - Sindacato delle Professioni Sanitarie presenta una accurata indagine sulla sanità penitenziaria partendo dal dato base della catastrofe: il tasso di sovraffollamento medio nazionale è al 130,6%, ma negli istituti metropolitani si tocca la punta record del 230% di San Vittore. In questo scenario, gli infermieri sono l’anello debole di una catena che sta per spezzarsi.

 

certastampa.it, 1 giugno 2026 Tragedia nella tarda mattinata di ieri all’interno del carcere di Castrogno. Un giovane detenuto di origini egiziane, di cui sono state rese note soltanto le iniziali, Z.A., è stato trovato privo di vita nella sua cella. Secondo i primi riscontri, il decesso del 25enne sarebbe da attribuire a cause naturali, nello specifico a un improvviso arresto cardiocircolatorio. Al momento, dunque, le autorità escludono dinamiche violente o zone d’ombra dietro la scomparsa del ragazzo. Nonostante il quadro iniziale appaia tragicamente chiaro e privo di misteri, la macchina giudiziaria si è immediatamente attivata per spazzare via ogni minimo dubbio. Si attende infatti di sapere se la Procura della Repubblica deciderà di ordinare l’esame autoptico sul corpo del giovane.

 

di Simone Casalini

iltquotidiano.it, 1 giugno 2026 Se l’Autonomia vale qualcosa, usiamola per inchiodare lo Stato alle sue responsabilità, per esautorarlo se non è in grado di redimere l’errore e di costruire nuova vita: con la sorte di Abrar, abbiamo perso tutti. Abrar se n’è andata “nel festoso mese di maggio” e “in solitudine”. È la venticinquesima persona carcerata che si toglie la vita nel 2026. Non ripeteremo qui la filastrocca di un apparato giudiziario che non rieduca, non riabilita, ma fortifica il concetto di pena esemplare. Retorica. Anni di dibattito, nessun risultato. L’ultimo governo ha introdotto più di 50 nuovi reati, decine di aggravanti: il carcere rimane lo spettro morale da agitare e l’ambizione da costruire.

 

di Lucia Ori

iltquotidiano.it, 1 giugno 2026 Il prof Savoia: “Lei è la terza donna che muore a Trento dal 2021. Un fallimento per la comunità”. Il docente riflette sulle criticità del sistema. “Con le attività di recupero sociale la recidiva crolla dal 70 al 20% dei detenuti”. La tragedia della morte di Abrar Jarrar, la ragazza di 21 anni deceduta la scorsa settimana dopo un tentato suicidio nel carcere di Spini di Gardolo, riporta al centro del dibattito il tema della funzione rieducativa della pena, sancita dalla Costituzione, e delle modalità concrete con cui viene perseguita negli istituti penitenziari. La vicenda solleva inoltre interrogativi sul sovraffollamento carcerario e sulle condizioni di vita delle persone detenute.

 

vconews.it, 1 giugno 2026 Il 10 giugno un incontro promosso dalla Società Dante Alighieri, con l’autore Paolo Aleotti. Prosegue la collaborazione tra la Società Dante Alighieri comitato di Verbania e del Vco, e Feltrinelli Librerie di Arona, con un nuovo incontro aperto alla comunità in una nuova sede: Casa Ceretti a Intra. Mercoledì 10 giugno alle 18.30 la presidente dell’associazione Silvia Magistrini, garante dei detenuti della casa circondariale di Verbania, dialogherà con Paolo Aleotti, giornalista e autore del libro “Che sapore hanno i muri”.

 

rainews.it, 1 giugno 2026 Il magistrato Cuno Tarfusser, in passato procuratore capo a Bolzano e poi giudice alla Corte penale internazionale, ha riunito a Bolzano avvocati, giudici ma soprattutto le vittime di detenzioni ingiuste. Le testimonianze di chi ha trascorso mesi o addirittura anni dietro le sbarre per poi essere assolto, ma anche le esperienze di giuristi e avvocati. Il convegno “Innocenti in carcere” ha acceso un faro sulle vittime di errori giudiziari: come Giovanni De Luise (otto anni e otto mesi di carcere per un clamoroso scambio di persona) e Angelo Massaro (21 anni di detenzione per un omicidio mai commesso), che hanno raccontato al pubblico il loro lungo calvario. 

 

Il Tirreno, 1 giugno 2026 Prima il ricordo del 34° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, a seguire un incontro-confronto con gli studenti. L’apertura della giornata era promossa dall’Associazione Le Sentinelle di Nonno Nino, presente tra gli altri la vice presidente della Regione Toscana Mia Diop, e con la partecipazione di una scolaresca e dei rappresentanti del Circolo dei sardi di Grosseto e Siena “Peppino Mereu”. Nel pomeriggio, poi, appuntamento nella Sala della legalità, nella Tenuta di Suvignano, con quattro classi dell’Istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci” di Firenze, alla presenza del cardinale Augusto Paolo Lojudice.

 

goldwebtv.it, 1 giugno 2026 Esprimo profonda preoccupazione - si legge - e forte indignazione per la notizia relativa alla sospensione delle celebrazioni eucaristiche presso la Casa Circondariale di Poggioreale a causa della carenza di personale. Il diritto alla libertà religiosa non rappresenta una concessione dell’Amministrazione Penitenziaria, ma un diritto fondamentale della persona sancito dalla Costituzione Italiana, garantito dall’Ordinamento Penitenziario e riconosciuto dalle convenzioni internazionali in materia di diritti umani.

 

di Fabio Luppino

huffingtonpost.it, 1 giugno 2026 “La pena oltre la pena. La doppia condanna delle donne in carcere”, Libraccio editore, 120 pag. Il libro di Susanna Ripamonti e Roberta Ghidelli racconta il disagio delle donne, anche in un luogo modello come Bollate. E il perché. Se davvero il carcere fosse strutturato secondo Costituzione ne servirebbero sempre meno. Ma se il carcere, come è ora, annienta la dignità, accentua le differenze uomo-donna, non dà luce nel buio da cui proviene il condannato, dal circolo vizioso che porta a delinquere non se ne uscirà mai. La sensazione che resta dopo la lettura di La pena oltre la pena. La doppia condanna delle donne in carcere, Libraccio editore, 120 pag. E si badi bene: l’osservatorio da cui partono le autrici, Susanna Ripamonti e Roberta Ghidelli, è privilegiato, è il carcere di Bollate.

 

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 1 giugno 2026 “Dentro le mura - Viaggio nel mondo degli adolescenti di oggi tra disagio, carcere e dissenso”. Il nuovo libro di Antonella Inverno (Save the Children Italia), porta al centro del dibattito pubblico le storie, i dati e le voci dei ragazzi e delle ragazze in conflitto con la legge per reati di natura violenta. “Per molti ragazzi le mura sono fuori e dentro, non c’è tanta differenza tra stare in carcere e vivere una vita in un contesto che non permette la vera libertà”, dice l’autrice. Un viaggio in uno dei contesti più critici dell’adolescenza contemporanea, tra disagio, violenza, marginalità e desiderio di futuro: gli istituti penali minorili.

 

di Vittorio Pelligra*

Il Sole 24 Ore, 1 giugno 2026 Una società giusta non promette a tutti lo stesso arrivo. Ma può e deve impedire che l’arrivo sia già scritto nella partenza. A volte l’ingiustizia appare sotto mentite spoglie. Non fa rumore e non produce scandalo immediato. Si presenta sotto forma di differenze. Differenze di rendimento scolastico, di salute, di fiducia, di sicurezza, di ambizione, di capacità di orientarsi nel mondo. Un bambino impara a leggere prima, un altro dopo. Una ragazza inizia le superiori sapendo già che cosa sia l’università, un’altra non conosce nessuno che l’abbia mai frequentata. Qualcuno trova in casa libri, silenzio, supporto e incoraggiamento. Qualcun altro, invece, trova stanchezza, precarietà, spazi stretti, adulti nervosi e assenti non per colpa, ma per fatica.

 

di Maurizio Maggiani

La Stampa, 1 giugno 2026 Devo tutto all’ordine nato il 2 giugno. In passato bombe, terrorismo, mafia e depravazioni politiche hanno attentato alle sue basi. Oggi i rischi arrivano dalla scuola e dalla nuova legge elettorale. Sono un repubblicano, un figlio della Repubblica. Sono stato messo al mondo nella miseria e nella promettenza, la miseria era ciò che restava di tutto quello che non sarebbe mai più potuto accadere, la dittatura, la guerra, la Repubblica ne era la promessa, il giuramento. A quel giuramento aderirono con incondizionata fiducia anche l’operaio e la contadina che mi hanno generato; andarono tutti e due a votare Repubblica lui con la coccarda di Combattente per la Libertà, lei con una piccola croce di stagno al collo, quella, minuscola, d’oro gliel’avevano portata via le camicie nere, la presero a schiaffi perché era una traditrice, l’oro andava donato alla patria fascista per tempo.

 

di Duilio Giammaria

La Stampa, 1 giugno 2026 Ogni guerra viene presentata come inevitabile, altrimenti mancherebbero i presupposti. Ogni volta i governi sostengono di non avere alternative. Quasi sempre, a distanza di anni, la storia racconta una versione diversa. Il Medio Oriente è il teatro dove si sono concentrati eventi bellici recenti. Dall’Iraq alla Libia, la dinamica si è ripetuta: la diplomazia viene tagliata fuori, le trattative giudicate inconcludenti, la guerra descritta come l’unica strada percorribile. Poi arrivano gli archivi, le testimonianze, le commissioni d’inchiesta e i processi. E ciò che appariva inevitabile si rivela spesso il risultato di decisioni politiche arbitrarie, influenzate da ideologie, interessi strategici, ambizioni personali e valutazioni che spesso quando sono stati attenuati gli effetti delle distruzioni, si incomincia a giudicare severamente.

 

di Agnese Stracquadanio

Il Domani, 1 giugno 2026 Se il futuro di un monitoraggio internazionale è in dubbio, la certezza è che il ritiro della missione Onu avrà implicazioni significative in un’area già a lungo emarginata. La sua fine chiuderà occhi imparziali su possibili crimini di guerra, riducendo ulteriormente la protezione dei civili. Il principale riflettore internazionale sul sud del Libano si spegnerà alla fine di quest’anno. Per decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la missione di peacekeeping Unifil operativa nel sud del Libano si concluderà a dicembre 2026, nonostante i nuovi scontri tra Israele e Hezbollah che dal 2 marzo hanno causato la morte di sei peacekeeper, e la rinnovata invasione israeliana del sud del paese.

 

DOCUMENTI

"L'Eccezione. La giustizia che non vi raccontano". Periodico dell'Osservatorio Giustizia Liberale. Numero 1, maggio 2026

Articolo. "Detenzione amministrativa, trasparenza e controllo democratico: il FOIA come strumento di resistenza all'opacità dei centri di confinamento", di Anna Pellegrino, Salvatore Fachile e Federica Remiddi

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 30 maggio 2026)

Mappa interattiva. "Suicidi nelle carceri italiane da gennaio 2002 a maggio 2026", a cura di Alessandro Vallin

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 30 maggio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 30 aprile 2026)

Raccolta di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione: n. 229 elaborati, all'8 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Giornata conclusiva del progetto "A scuola di libertà. Carcere e scuole: Educazione alla legalità" (Online, 3 giugno 2026)

Corso di formazione. "Non è solo lavoro. Percorsi di reinserimento lavorativo in carcere, in misura alternativa e dopo il fine-pena" (Online, dal 29 maggio al 2 luglio 2026) - ISCRIZIONI CHIUSE

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dall'1 al 7 giugno 2026

Convegno. "Dare senso alla rabbia. Giustizia minorile, comunità educanti, responsabilità sociale" (Trento, 3 giugno 2026)

Incontro-dibattito. "Visioni riparative tra dentro e fuori: voci, visioni, comunità" (Bologna, 4 giugno 2026)

Teatrocarcere Due palazzi presenta lo spettacolo "Da Babele alla Città Celeste" (Schio-Vicenza, 7 giugno 2026)

Incontro di formazione. "La detenzione inumana e degradante al vaglio della Consulta" (Firenze, 8 giugno 2026)

Teatrocarcere Due Palazzi: presentazione del docufilm "Babele. Sentiero di speranza" (Padova, 8 giugno 2026)

Convegno. "La medicina delle fragilità: l’importanza delle contaminazioni nell’era della medicina interdisciplinare" (Viterbo, 10 e 11 giugno 2026)

Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)

"Porte aperte alla salute". Corso formazione sulla sanità in ambito penitenziario e nelle misure alternative (Online, fino al 10 luglio 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso per il Premio Nazionale Claudio Puoti. "Parole e immagini che narrano la solidarietà" (Scadenza 15 giugno 2026)

Premio letterario "Meco". Intitolato alla memoria di don Domenico Ricca, cappellano dell'Ipm di Torino (Scadenza 31 luglio 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)