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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di martedì 27 gennaio 2026

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 27 gennaio 2026 Le violenze contro due detenuti nell’istituto di pena fiorentino, avvenute sei e otto anni fa, furono torture. Così ha deciso la Corte d’Appello di Firenze con il rito abbreviato a un’ispettrice della polizia penitenziaria e ad otto agenti per i reati di tortura, falso e calunnia, con pene inflitte da cinque anni e quattro mesi a tre anni e quattro mesi. Simona Filippi, responsabile del contenzioso per l’associazione Antigone: “Ad oggi questa è la sentenza di merito più significativa che è stata scritta sul reato di tortura. Il fatto che i giudici abbiano avuto il coraggio, la consapevolezza di ribaltare una decisione di primo grado su un illecito così delicato, compiuto in un luogo che è dello Stato, lo ritengo importante”.

 

di Lorenzo Cipolla

interris.it, 27 gennaio 2026 Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina creativa e Ufficiale della Repubblica, spiega a Interris.it la sua visione di impresa sociale. “Tutti parlano di business. Noi vogliamo parlare di felicità, di voglia di vivere, di benessere”. Luciana Delle Donne, fondatrice e CEO della cooperativa sociale non a scopo di lucro Officina creativa e Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica, da vent’anni porta creatività e bellezza nei penitenziari italiani. Lo fa attraverso il lavoro di sartoria che produce gadget e capi di abbigliamento per il brand Made in Carcere, partendo dagli scarti tessili che acquisiscono nuova vita con patchwork cromatici che sfidano i dettami stagionali della moda, fornendo alle detenute impiegate uno stipendio e una nuova consapevolezza di sé stesse e del proprio futuro.

 

di Simone Canettieri

Corriere della Sera, 27 gennaio 2026 La scelta di Palazzo Chigi e Viminale. Le misure che la Lega voleva subito saranno poi nel ddl. Il nuovo decreto Sicurezza vedrà la luce “la prima settimana di febbraio”, ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. E alla fine, salvo sorprese, sarà confermato l’impianto che il Viminale aveva inviato a Palazzo Chigi una settimana fa. Nel decreto - 25 articoli - non ci saranno le strette sulle manifestazioni, le sanzioni amministrative per le famiglie dei minori che commettono reati, lo stop ai coltelli facili e lo “scudo penale” per le forze dell’ordine. Sono tutte norme che resteranno nell’altro pacchetto Sicurezza (40 articoli) presentato da Piantedosi, ma sotto forma di disegno di legge.

 

di Vitalba Azzollini

Il Domani, 27 gennaio 2026 Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini? Se avesse verificato come norme similari hanno funzionato in altri paesi, avrebbe forse constatato che l’inasprimento normativo, da solo, raramente produce cali stabili e strutturali dei fenomeni criminali. Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini o vuole solo tranquillizzare l’elettorato? Di certo, credere e far credere che la realtà si conformi a quanto previsto in disposizioni di legge, senza valutarne preventivamente gli impatti, sarebbe tra gli atti di maggiore presunzione che un esecutivo possa fare.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026 La ricercatrice Sofia Ciuffoletti: “I giovani oggi non sono più violenti, è la società ad esserlo”. “Credo che il decreto Caivano non si ponga il problema di una diminuzione dei reati, quanto di una risposta eccezionale all’emergenza. C’è una grande differenza. Non so come l’inasprimento delle pene, la riduzione delle possibilità della messa alla prova minorile, l’introduzione di istituti amministrativi e non giurisdizionali di gestione della devianza minorile possano condurre a una diminuzione dei reati”.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026 “Mi sentivo forte, facevo paura agli altri. In realtà stavo morendo”. Il giovane adesso vive in una casa-famiglia in Toscana. “Com’è cominciato? Le compagnie e mio padre assente”. “Quando ho accoltellato quel ragazzo, ricordo di aver sentito il suo sangue caldo nella mia mano. È un pensiero malato, ma in quel momento mi sentivo potente”. Edoardo (nome di fantasia), 18 anni, vive in una casa-famiglia per minori fragili in Toscana gestita dalla Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi.

 

di Donata Columbro

Il Domani, 27 gennaio 2026 Non c’è l’età di chi li ha commessi, o delle vittime, la ripartizione geografica, non sappiamo se gli autori (o le autrici) hanno commesso suicidio dopo l’atto, non ci sono indicazioni su denunce pregresse. Non conosciamo nemmeno la loro nazionalità. Giulia Sudano, presidente del think tank femminista Period, “così risultano inutilizzabili, compromettendo l’analisi del fenomeno, anche da parte delle istituzioni stesse”.

 

di Giulia Merlo

Il Domani, 27 gennaio 2026 Il messaggio, poi cancellato, citava l’omicidio di Pretti a Minneapolis. Il segretario Maruotti si è scusato, ma il ministro “Falsità indegne”. Attesa la decisione del Tar sulla data del referendum. Sembra impossibile abbassare la tensione intorno alla campagna referendaria sulla riforma della magistratura e il clima rischia solo di peggiorare, nonostante manchino ancora almeno due mesi al voto. Almeno, perché oggi il Tar Lazio deciderà in camera di consiglio sul ricorso dei 15 promotori della raccolta firme, secondo cui la data del 22-23 marzo è stata fissata senza tenere in conto la loro iniziativa e dunque violando i precetti anche costituzionali per la convocazione del referendum e dunque anche per l’inizio della campagna elettorale.

 

di Angela Stella

L’Unità, 27 gennaio 2026 Ieri le scuse di Maruotti (Anm), che aveva accostato le gesta dell’Ice agli obiettivi della riforma, e la velenosa replica di Nordio. Ma anche a destra la campagna per il Sì sembra aver perso la bussola. E rischia di rendere un servizio al fronte opposto. Abbandonata qualsiasi analisi dotta sul testo della riforma sulla separazione delle carriere, in queste settimane a predominare è la propaganda. Per giorni è stato criticato pesantemente lo slogan del Comitato “Giusto dire No” dell’Anm (“Vorresti giudici che dipendono dalla Politica? No). Ieri poi a subire una shitstorm è stato il Segretario dell’Anm Rocco Maruotti che su Facebook ha accostato l’immagine dell’uccisione di Alex Pretti ad opera di agenti dell’ICE alla modifica costituzionale. Lui poi ha cancellato post e si è scusato.

 

ordinamentopenale.it, 27 gennaio 2026 Cass. pen., sez. II, 9/12/2025 (ud. 9/12/2025, dep. 22/01/2026), n. 2653 (Pres. Verga, Rel. Saraco). Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando l’interrogatorio di garanzia in materia di misure cautelari è nullo. Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento. Il Tribunale di Napoli, in sede di riesame, confermava un’ordinanza con cui il G.i.p. del Tribunale di Torre Annunziata aveva disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere, per i reati di furto aggravato, rapina aggravata e lesioni aggravate.

 

di Giorgio Bernardini

Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026 La segnalazione della Procura che ricostruisce almeno 4 aggressioni da fine novembre ad oggi tra i detenuti nel carcere di Prato. Liti e tentativi di abusi, violenza tra detenuti e sui detenuti. Ancora una volta un bollettino disarmante di aggressioni e presunti abusi sessuali arriva dal carcere: la Dogaia di Prato è nel caos. La Procura pratese segnala una nuova recrudescenza di episodi criminali nella struttura penitenziaria al centro di numerosi interventi repressivi già avviati nei mesi di giugno e novembre del 2025. 

 

di Lorenzo Nicolao

Corriere dell’Alto Adige, 27 gennaio 2026 Intesa col Comune per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili. Si comincia a febbraio. Partecipare a lavori di manutenzione e pulizia utili alla comunità e guadagnare la possibilità di reinserirsi nella società, magari trovando anche lavoro. I detenuti del carcere di Bolzano potranno farlo da febbraio grazie al protocollo d’intesa firmato dal sindaco Claudio Corrarati e dal direttore dell’istituto penitenziario Giovangiuseppe Monti. Un lavoro svolto in prima linea dall’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo e dall’area educativa della Casa circondariale. Si comincerà dal primo febbraio con un gruppo di cinque-sei detenuti, ai quali siano già state autorizzate misure come l’assegno di libertà o la possibilità di lavorare all’esterno dell’istituto.

 

di Claudio Critelli

comune.genova.it, 27 gennaio 2026 Si è svoto ieri mattina a Palazzo Tursi il primo incontro ufficiale della Consulta Carcere-Città, l’organismo istituito dal Comune di Genova per avviare un confronto strutturato e continuativo tra Amministrazione, sistema penitenziario e realtà del territorio. L’incontro segna l’avvio operativo di un percorso avviato formalmente lo scorso 5 novembre, quando la Giunta comunale ha approvato la delibera istitutiva della Consulta, rendendo Genova il primo Comune italiano a dotarsi di uno strumento stabile dedicato al rapporto tra carcere e città.

 

di Viola Mancuso

gnewsonline.it, 27 gennaio 2026 La poesia come strumento di libertà interiore e possibilità di reinserimento sociale. È questo il cuore della mostra poetica “Cicatrici nascoste”, inaugurata il 17 gennaio 2026 presso la Biblioteca Don Milani di Carpineti, un progetto culturale e umano di grande valore sociale nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Carpineti, i volontari della Biblioteca, don Angelo Guidetti della parrocchia di Castelnovo Ne’ Monti e l’artista operatrice volontaria Anna Protopapa. La mostra, visitabile fino al 14 febbraio 2026, racconta il percorso di Daniel Palladino, giovane poeta che scrive con lo pseudonimo di Kura Levi, che si è avvicinato alla scrittura durante il suo periodo di detenzione all’interno del laboratorio artistico “Liberi Art”, attivo presso la casa circondariale di Reggio Emilia.

 

piacenzasera.it, 27 gennaio 2026 “Il Giubileo in alta sicurezza” porta in scena le detenute alle Novate - Tesse un’analogia fra le detenute che desiderano riabilitarsi e i pellegrini in cerca di perdono lo spettacolo “Giubileo in alta sicurezza”, che andrà in scena venerdì 6 febbraio presso la Casa Circondariale di Piacenza. La drammaturgia, poetica e potente, mette al centro della scena il viaggio: quello dei pellegrini, che si mettono in cammino per realizzare nell’incontro con l’altro la propria conversione; e poi il viaggio, necessariamente solo interiore, dalle persone ristrette, che scontando la propria pena, cercano perdono e salvezza.

 

adnkronos.com, 27 gennaio 2026 Pubblicato da “Sensibili alle foglie” il romanzo è un viaggio oltre le sbarre dove la parola è l’unica forma di resistenza e il silenzio l’unica condanna. Cosa accade quando la cultura varca la soglia di un carcere? È una missione di salvataggio o un atto di estrema crudeltà, che restituisce voce a chi è destinato a non essere ascoltato? “Gargoyle”, il romanzo d’esordio di Alfredo Vassalluzzo, scava nei meccanismi della detenzione e dell’anima umana e lo fa con un romanzo, a tratti allegro, ironico, atteggiamento che restituisce luce in un ambiente impossibile che i più tendono a non voler ricordare. L’opera si inserisce con forza nel progetto editoriale fondato da Renato Curcio, caratterizzato da una costante ricerca socio-analitica sulle istituzioni totali.

 

di Francesca Sabatinelli

L’Osservatore Romano, 27 gennaio 2026 Un diario di quattro giorni, gli ultimi di vita di Bryan Frederick Jennings, nato nel 1958 e messo a morte dallo Stato della Florida il 13 novembre 2025. “Quattro giorni sospesi nel tempo”, così li descrive l’autrice, Federica Massoli, per anni in relazione epistolare con Jennings che, con il racconto di quel “tempo condiviso”, dimostra come “dietro ogni esecuzione” - e dietro alla falsa idea che così si possa portare pace alle famiglie delle vittime, enfatizzata dai “governi pro pena di morte” - c’è “un dolore che si moltiplica, un lutto che si estende anche alle famiglie e agli affetti del condannato”.

 

di Enrico Acciai

Il Domani, 27 gennaio 2026 Da tempo, chiunque si occupi della didattica della Shoah riceve la stessa domanda dagli insegnanti: “Come possiamo celebrare questa ricorrenza dopo quanto è successo a Gaza negli ultimi due anni?” Si può riconoscere la specificità dell’Olocausto e al tempo stesso ammettere che, nel presente, si stiano consumando crimini di massa che chiamano in causa la categoria del genocidio. Da tempo, chiunque si occupi della didattica della Shoah e del Giorno della memoria riceve la stessa domanda dagli insegnanti: “Come possiamo celebrare il Giorno della memoria dopo quanto è successo a Gaza negli ultimi due anni?”.

 

di Giovanni Maria Flick

Avvenire, 27 gennaio 2026 In un contesto di confusione e di perplessità, riflettere sul significato del Giorno della Memoria diventa un imperativo categorico. Le lezioni di Levi e Segre, le parole di Mattarella e Zupppi. Il Giorno della Memoria invita oggi a riflettere sul suo significato anche grazie ai richiami negli ultimi giorni dal Presidente della Repubblica, negli incontri con i giovani magistrati e con i vincitori del concorso per la carriera diplomatica, a conclusione dei rispettivi corsi di formazione. Ai primi il Presidente ha ricordato l’impegno della magistratura nell’attuazione dei principi costituzionali, la risposta di essa alle richieste di tutela dei cittadini; il contributo offerto al patrimonio della nostra cultura giuridica, il riconoscimento dei diritti fondamentali attraverso l’imparzialità nell’applicazione delle leggi e la saggezza nella loro interpretazione, nel rispetto della separazione dei poteri.

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 27 gennaio 2026 I giudici delle leggi dovranno stabilire se è legittimo trattenere senza titolo né giustificazioni, fino a 48 ore, i richiedenti asilo riportati in Italia da Gjader. La Consulta affronterà questa mattina in udienza pubblica i “palesi” dubbi di legittimità costituzionale sollevati dalla Cassazione in merito a un pezzo della catena di trattenimenti che ruotano intorno ai centri in Albania. In pratica quando i migranti fanno domanda d’asilo a Gjader vengono riportati in Italia perché la Corte d’appello di Roma ha rilevato una possibile violazione del diritto Ue che impone la permanenza dei richiedenti nel territorio europeo. All’arrivo in Italia, però, vengono nuovamente richiusi in un Cpr con un nuovo provvedimento che può tardare fino a 48 ore. Così si crea un lasso di tempo in cui la persona è privata della libertà personale senza titolo né giustificazioni.

 

di Gianfranco Schiavone

L’Unità, 27 gennaio 2026 Silenzi ed omissioni davanti alle violazioni dei diritti umani. Dalla riforma del Patto Ue sulle migrazioni al protocollo Italia-Albania, dalla definizione dei paesi terzi sicuri ai respingimenti alle frontiere: in questi anni l’Alto commissariato non ha mai alzato la voce di fronte a politiche estreme che violano i diritti umani e minano il diritto di asilo. L’Alto Commissario dell’Unhcr Filippo Grandi, che con la fine del 2025 ha concluso il suo mandato decennale di Commissario passando il ruolo a Barham Salih, il 21 dicembre scorso ha rilasciato una lunga intervista al giornalista del Corriere della Sera Paolo Valentino.

 

di Riccardo Noury*

Il Fatto Quotidiano, 27 gennaio 2026 Dalle dittature sudamericane alla Siria e all’Egitto di Regeni: come un termine è diventato simbolo globale di violazione dei diritti umani. Le “sparizioni forzate e involontarie”, così definite dal punto di vista giuridico, sono uno dei più gravi crimini di diritto internazionale, che continua a realizzarsi fino a quando lo stato non riveli il destino o la localizzazione delle persone coinvolte e, dopo che la sparizione è stata confermata, non restituisca i resti dei corpi alle famiglie. L’angoscia provata dai familiari nel non sapere dove e come si trovi una persona a loro cara e nel vedersi negata ogni informazione a chiunque la chiedano, è inimmaginabile. La parola “desaparecidos”, che va declinata anche al femminile, è stata usata per la prima volta negli anni Settanta in America del Sud per indicare le persone arrestate per motivi politici o di altra natura, detenute in luoghi sconosciuti e private di ogni contatto col mondo esterno.

 

di Francesca Coin

Il Manifesto, 27 gennaio 2026 Un “boomerang imperiale” è, per Aimé Césaire, il processo secondo il quale i governi che sviluppano tecniche repressive nelle colonie finiscono per impiegarle anche contro i propri cittadini. Come accade a Minneapolis. L’intellettuale della Martinica Aimé Césaire l’avrebbe definito un “boomerang imperiale”, il processo secondo il quale i governi che sviluppano tecniche repressive per controllare i territori coloniali finiscono per impiegare quelle stesse tecniche contro i propri cittadini. È la sintesi di quello che sta avvenendo nelle strade di Minneapolis, dove continuano i raid porta a porta, i rastrellamenti di quartiere, le deportazioni e gli omicidi da parte dell’Ice. L’ultima vittima è Alex Pretti, un infermiere di trentasette anni, che aveva iniziato a partecipare alle proteste contro l’Ice dopo l’omicidio di Renee Good.

 

DOCUMENTI

Articolo. "L'espulsione dello straniero condannato per reati in materia di stupefacenti", di Andrea Baiugera Altieri

Articolo. "Violenza sessuale: il modello del dissenso alla tedesca nell'emendamento della Sen. Bongiorno al disegno di legge all'esame del Senato", di Gian Luigi Gatta

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Rebibbia Sold Out. Il grande carcere romano dove nelle celle non c’è più posto e dove i detenuti vengono messi nella stanza del barbiere, nelle sale della socialità in cui qualcuno dorme per terra"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 21 gennaio 2026)

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 18 gennaio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario

(Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26 febbraio 2026). Per iscriversi: https://forms.gle/ o9qxAXGjni4uxcgo6

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 26 gennaio all'1 febbraio 2026

Conferenza di presentazione dello Sportello di Accoglienza, Ascolto e Mediazione Sociale (Ivrea-To, 27 gennaio 2026)

Convegno. "Lavoro e dignità oltre il carcere: quando l'inclusione è strategica. Inserimento lavorativo tra etica e agevolazioni per le imprese" (Brescia, 27 gennaio 2026)

Seminario internazionale. "SPARK: Supporting Penitentiary Advancement through Reflection and Knowledge about linguistic and cultural diversity" (28 gennaio 2026)

Incontro di formazione: "I diritti delle persone in transito nelle camere di sicurezza presso le Forze di polizia" (Parma, 29 gennaio 2026)

Convegno. "Il ventunante: la cella si pare, lo stigma resta" (Milano, 30 gennaio 2026)

"Cosa vuol dire fare giustizia. Corso di In-Formazione al volontariato penitenziario" (Busto Arsizio, dal 31 gennaio al 28 febbraio 2026)

"Oltre gli stereotipi. Parlare di persone Lgbtq+ in carcere". Laboratorio gratuito organizzato dal centro di giornalismo permanente (Roma, 1 febbraio 2026)

Teatro-carcere. Compagnia Puntozero Beccaria: "Alice Augmented" (Milano, presso l'IPM Cesare Beccaria, dall'1 al 22 febbraio 2026)

"Parole e musica per La Gabbianella. Adozioni, affidi, minori in carcere: 25 anni di impegno a favore dei bambini e delle bambine" (Venezia, 5 febbraio 2026)

Assemblea aperta: Chiediamo diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane" (Roma, 6 febbraio 2026)

Convegno. "Oltre la legge: dalla pena alla responsabilità, l'orizzonte della giustizia riparativa" (Lecce, 7 febbraio 2026)

Assemblea Nazionale CNVG Ets: "Il ruolo politico del volontariato nella giustizia" (Online su ZOOM, 20 febbraio 2026, ore 17.00)

Incontro-dibattito. "Porte chiuse, problemi aperti: le carceri nel Lazio" (Online, 3 febbraio 2026, ore 18.30)

Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Università di Napoli Federico II. "Sanità e Medicina Penitenziaria: Avvio del II° Corso di Perfezionamento A.A. 2025-2026 (Iscrizioni fino al 19 febbraio 2026)

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, dal 29 gennaio al 12 marzo 2026)

Corso di formazione iniziale "Mediatore familiare secondo Norma Tecnica Uni 11644 e D. Interministeriale 151/2023" (Bologna, fino all'8 novembre 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio Teatrale "Maurizio Costanzo", rivolto alle compagnie teatrali che operano negli istituti di pena italiani (Scadenza il 31 gennaio 2026)

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)