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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di sabato 7 marzo 2026

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 7 marzo 2026 A fine febbraio, nelle 189 carceri italiane ci sono 63.801 persone. I posti effettivamente disponibili (sottraendo quelli inagibili), però, sono poco più di 46mila. Significa che ogni cento posti ce ne stanno 138, e che il sovraffollamento non accenna a diminuire. Anzi, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso la situazione è peggiorata: ci sono 1.700 detenuti in più e il tasso di affollamento è salito di sei punti percentuali. Sono i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria aggiornati al 28 febbraio, pubblicati sul sito del ministero della Giustizia, ed elaborati dal Garante della Regione Lazio, Stefano Anastasìa.

 

di Gianni Vigoroso

ottopagine.it, 7 marzo 2026 “Le carceri italiane producono disperazione e recidive, negano dignità, salute e diritti fondamentali”. In Italia si contano 64.000 detenuti, a fronte di 46.124 posti realmente disponibili. In Campania si registrano 7.826 persone detenute, a fronte di 6.173 posti effettivamente disponibili. Di questi, solo tra Poggioreale e Secondigliano, 1.073 sono tossicodipendenti e 250 sono malati di mente e psicotici. Sul tema del sovraffollamento nelle carceri, sulla richiesta di gesti di clemenza alla politica, sul miglioramento della sanità penitenziaria e per chiedere più misure alternative al carcere, martedì prossimo, 10 marzo, alle ore 15:00, su iniziativa del Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, si terrà un presidio di mobilitazione e di protesta davanti a piazzale Cenni, antistante il Tribunale di Napoli e il carcere di Poggioreale.

 

di Corrado Favara

L’Unità, 7 marzo 2026 Al congresso di Nessuno tocchi Caino che si è svolto a Milano nel teatro del carcere Cesare Beccaria è intervenuto anche un uomo che nella sua prima vita ha conosciuto gli istituti penali per i minorenni e nella sua seconda vita pure gli istituti penali per i maggiorenni. Oggi è una persona diversa, rinata a una nuova vita, grazie anche ai “Laboratori Spes contra spem” nel carcere di Opera. Quando ha parlato al Beccaria, seduti in prima fila ad ascoltarlo c’erano ragazzi della sua stessa età, quella della sua prima vita.

 

di Giovanni Negri

Il Sole 24 Ore, 7 marzo 2026 Il caso di una minore oggetto di violenza sessuale: reinserimento prioritario. L’accesso a un programma di giustizia riparativa non può essere negato perché la vittima si dichiara non interessata e neppure perché non c’è stato risarcimento. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 8653 della Terza sezione penale con la quale è stata annullata sul punto, rinviando a nuovo esame, la pronuncia del Gup che aveva impedito la partecipazione a un percorso riparativo di un uomo condannato per atti di violenza sessuale su minore. Determinante l’espressione di dichiarato disinteresse da parte dei genitori della vittima.

 

difesapopolo.it, 7 marzo 2026 Incontro inedito a Villa Immacolata di Torreglia tra i 15 presuli della CET e i direttori dei 18 istituti penitenziari della regione, con il Provveditore. I 15 Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, insieme ad una rappresentanza del gruppo di cappellani delle carceri, hanno incontrato oggi pomeriggio presso Villa Immacolata a Torreglia (Padova) i direttori dei 18 istituti carcerari del Triveneto (compresa anche la realtà minorile) guidati dalla dott.ssa Rosella Santoro, Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria di Veneto / Friuli Venezia Giulia / Trentino Alto Adige.

 

Corriere del Trentino, 7 marzo 2026 La giunta presieduta da Kompatscher dà il via libera: individuati sei mediatori. Il primo passo era stato registrato a settembre, con la firma del protocollo d’intesa tra la Conferenza locale per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’Appello di Trento e la Regione. Ora la giunta regionale dà seguito all’impegno contenuto nel documento, istituendo concretamente il Centro per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’appello di Trento (e riservandosi “un approfondimento sull’applicazione del trattamento specifico”). La delibera firmata dal presidente della Regione Arno Kompatscher è stata approvata dall’esecutivo all’inizio di marzo.

 

di Claudio Lattanzi

La Nazione, 7 marzo 2026 Il centrodestra dice no alla possibilità di nominare un Garante dei detenuti. In Consiglio comunale la mozione sulla situazione carceraria, presentata dai gruppi di opposizione, è stata emendata dalla maggioranza nella parte che prevedeva la nomina di un Garante dei detenuti per il carcere di Orvieto. Non se ne farà niente. Sulla questione interviene Sergio Carli, artigiano orvietano con bottega da tappezziere che lavora da tempo con i detenuti e che la minoranza aveva indicato come la persona in grado di svolgere questo incarico. “La figura del Garante non avrebbe cambiato il mondo, non avrebbe risolto i problemi strutturali, né trasformato magicamente le difficoltà quotidiane, sarebbe stata però un simbolo forte: il riconoscimento che la città non si gira dall’altra parte, che il carcere non è un altrove da dimenticare e che le persone detenute restano persone.

 

targatocn.it, 7 marzo 2026 Il Garante dei Detenuti del carcere di Saluzzo, le associazioni di volontariato operanti nell’istituto penitenziario e la dirigente dell’IIS “Soleri-Bertoni” hanno inviato una nota al Direttore della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, Ernesto Napolillo, per esprimere preoccupazione dopo il diniego all’ingresso di studenti nel carcere di Alta Sicurezza. Da quindici anni vi si svolgeva un progetto educativo legato al Salone del Libro di Torino. La lettera richiama le parole dei familiari delle vittime di terrorismo e mafia e gli appelli di Papa Francesco e del Presidente Mattarella sul valore rieducativo della pena, chiedendo l’apertura di un dialogo per evitare che decisioni restrittive compromettano attività di inclusione e cittadinanza attiva.

 

bolognatoday.it, 7 marzo 2026 L’incontro avrebbe dovuto mettere a confronto le ragioni del “Sì” e del “No” davanti ai detenuti: “Persone private della libertà personale, ma non del diritto di voto”. Mancato via libera a un incontro informativo sul referendum sulla giustizia che si sarebbe dovuto svolgere il 10 marzo alla Casa Circondariale di Bologna (carcere della Dozza). L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale di Bologna “Franco Bricola” insieme all’Osservatorio “Diritti umani, carcere e altri luoghi di privazione della libertà”, è stata bloccata - secondo quanto riferito agli organizzatori - per non meglio specificate “ragioni di opportunità”.

 

di Stefano Fabbri

Corriere Fiorentino, 7 marzo 2026 Prima o poi doveva accadere. La situazione del carcere di Sollicciano ha scalato, e scaldato, politica e media e adesso è arrivata proprio in cima, sul Colle più alto: al Palazzo della Corte costituzionale, proprio a fianco della sede della Presidenza della Repubblica. L’eccezione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze, in seguito all’iniziativa dei legali di un detenuto, pone domande solo apparentemente retoriche, ma con un profondo senso giuridico, umano e politico. È giusto che un condannato debba scontare la pena in una situazione di degrado e umiliazione, che è esclusa dall’articolo 27 della Costituzione, in un carcere infestato da cimici e roditori e che quando piove si trasforma in un ombrello bucato?

labusa.info, 7 marzo 2026 Il carcere di Spini di Gardolo resta una struttura moderna e con molte esperienze positive, ma oggi vive una fase di forte pressione legata all’aumento dei detenuti, alla carenza di personale e alla complessità della popolazione carceraria. È questo, in sintesi, il quadro tracciato dal garante dei diritti dei detenuti della Provincia autonoma di Trento, Giovanni Maria Pavarin, che a Palazzo della Regione ha presentato la relazione annuale sulle attività svolte nel 2025. Nel suo intervento Pavarin ha inserito la situazione locale nel contesto più ampio del sistema penitenziario italiano, definito “complesso e travagliato”. A livello nazionale permangono problemi strutturali come il sovraffollamento e i suicidi in carcere.

 

di Maria Ducoli

La Nuova Venezia, 7 marzo 2026 L’associazione nata dopo l’omicidio del Provveditore Di Ciò spegne trenta candeline e continua a portare progetti e speranza negli istituti di pena veneziani. Oltre le pene, le persone. Oltre gli sbagli, la possibilità di avere una seconda chance. Questi i presupposti con cui, trent’anni fa, è nata l’associazione “Il granello di senape” che, instancabilmente, continua a portare la città nel carcere e il carcere nella città. “All’origine, una tragedia, accaduta nel 1993: l’omicidio del Provveditore al Porto di Venezia, Alessandro Di Ciò, per mano di un altro dirigente della Compagnia lavoratori portuali. Un episodio che scosse l’opinione pubblica e che portò alcuni cittadini a decidere di scendere in campo.

 

Corriere del Veneto, 7 marzo 2026 I primi trent’anni guardando al futuro con un appello alle nuove generazioni. “C’è bisogno di un ricambio generazionale anche per comunicare meglio con la popolazione molto giovane di detenuti - ha detto la presidente del Granello di Senape Maria Voltonina - Abbiamo bisogno di nuove proposte e quindi auspichiamo l’ingresso persone alle quali passare un giorno di testimone”. Giovedì l’associazione ha festeggiato ripercorrendo i primi passi della nascita del Granello, avvenuta nel contesto di una grande rivoluzione sociale. All’epoca erano ancora poche le realtà che lavoravano nelle carceri, ma grazie ai fondatori padre Andrea Cereser e alla volontaria Elena Schiavon, nel 1996 nasce l’associazione, con il nome ispirato alla parabola della pianta che, nonostante i semi piccoli, è in grado di diventare un albero dalle radici molto forti.

di Maria Vera Genchi

romatoday.it, 7 marzo 2026 La struttura ospita al suo interno 25 detenuti, è dotata di una palestra spartana e una stanza dell’affettività. L’appello dei gestori, Stefania ed Eraldo: “Riceviamo troppe richieste, aiutateci ad aprire un’altra struttura”. Dall’esperienza d’amore tra un ex detenuto e la compagna - che gli è stata accanto durante l’intero periodo di sconto della pena fino ai domiciliari in comunità - nel 2024 nasce “Verso il sole”, una casa alloggio per detenuti nelle campagne di Trigoria, a sud ovest di Roma. Desiree, fa la volontaria nella struttura per rimanere vicino al compagno, ai domiciliari in attesa dell’esito del processo.

 

chietitoday.it, 7 marzo 2026 Sarà la scrittrice teatina Kristine Rapino a tenere i 10 incontri della durata di due ore ciascuno dedicati alle detenute; l’obiettivo è accompagnare i partecipanti nella scoperta della forma breve del racconto, dalla nascita dell’idea narrativa fino alla revisione finale, attraverso lezioni teoriche, esercizi di scrittura guidata e momenti di confronto collettivo. La cultura come motore di rinascita: è questo il senso del corso di scrittura creativa “Il racconto”, che partirà sabato 7 marzo nella casa circondariale di Chieti, su iniziativa del programma “Chieti Città che Legge”, di cui il carcere è uno dei firmatari del Patto per la lettura. Si tratta di un progetto formativo rivolto ai detenuti adulti interessati a scoprire la scrittura come strumento di espressione, riflessione e crescita personale. 

 

di Stefano Manfredini

Il Resto del Carlino, 7 marzo 2026 L’assessore Coletti: “La cultura resta un enorme strumento inclusivo”. Sostegno di 15mila euro dall’amministrazione, numero selezionato di detenuti. Il teatro come spazio di espressione, cultura e libertà, anche dove quest’ultima è momentaneamente sospesa. È con grande convinzione che si rinnova il progetto “Teatro Carcere” di Teatro Nucleo, sostenuto dall’assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara e rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Ferrara: non solo un laboratorio creativo, ma un’esperienza viva, di trasformazione e capace di restituire voce e futuro. Alla base del percorso, l’arte. Essa si conferma necessaria, come ponte tra l’interno e l’esterno, tra la fragilità umana e il riscatto, tra la persona e la comunità.

 

di Vinicio Marchetti

avellinotoday.it, 7 marzo 2026 Bambini e adolescenti invisibili tra stigma e speranza sono tutti responsabili: uno sforzo collettivo è necessario. C’è una categoria di persone di cui si parla poco. Non sono gli imputati, non sono le vittime. Sono i figli. Quelli che aspettano fuori, che crescono con un genitore dall’altra parte di un cancello, che imparano presto cosa significa vergogna e silenzio. Annalisa Senese, avvocato, ha scritto un libro su di loro. Si intitola I figli cancellati. Un titolo che non ha bisogno di spiegazioni. La giornata avellinese dedicata al libro aveva due appuntamenti.

 

di Alfio Russo

unictmagazine.unict.it, 7 marzo 2026 A Catania diciannove grandi opere della storia dell’arte rivivono grazie alle creazioni realizzate con plastica riciclata da settanta giovani detenuti siciliani. Diciannove opere di artisti famosi rivisitate con materiale riciclato da settanta giovani detenuti. Da Guernica di Picasso alla Gioconda di Da Vinci, dal Bacio di Klimt alla Ragazza con il palloncino rosso di Bansky passando per I girasoli di Van Gogh e I cerchi di Kandisky fino a L’Urlo di Much. Sono solo alcune opere che i giovani degli Istituti penali per minorenni di Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina (supportati dai relativi Uffici Servizi Sociali) hanno realizzato nell’ambito di Redivivus, il progetto promosso da Corepla che, tappa dopo tappa - da Acireale a Palermo, fino a Caltanissetta - ha raccontato la forza trasformativa del riciclo come metafora di riscatto personale.

 

di Luigi Manconi

fondazionefeltrinelli.it, 7 marzo 2026 Il nome di Alan Kurdi e il diritto di non essere dimenticati. La vicenda di Alan Kurdi è illuminante: ed è per questo che vi ritorno periodicamente, in quanto credo costituisca qualcosa di molto simile a un paradigma carnale e, nel contempo, metafisico. Il corpo di Alan, tre anni, venne ritrovato il 2 settembre del 2015 sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia. La sua foto, come si dice, fece il giro del mondo: indossava una maglietta rossa, pantaloncini blu e scarpette nere. Aveva fatto naufragio mentre cercava di raggiungere, dal Kurdistan siriano, le coste greche; la madre e il fratello di due anni più grande morirono in mare mentre il padre, unico sopravvissuto della famiglia, poté raggiungere, infine, la Germania. E lì trovò un’occupazione avviando un percorso di positiva integrazione nella società tedesca.

 

di Fabrizio Floris

Il Domani, 7 marzo 2026 Se il linguaggio degli esperti diventa impermeabile all’esperienza, cresce la distanza tra chi formula le politiche e chi ne vive gli effetti. La distanza non è solo una questione comunicativa. Può diventare una delle condizioni che alimentano la sfiducia verso le istituzioni. Molti cittadini rifiutano certe politiche perché non si riconoscono nella narrazione che li riguarda. Non so niente. Ma c’ero. Ai convegni internazionali mi siedo sempre un po’ defilato. Le slide scorrono in un inglese impeccabile: cognitive frames, welfare recalibration, policy design. I relatori citano Foucault, Bourdieu, l’ultimo paper pubblicato su una rivista indicizzata. Le frasi sono precise, levigate, sicure. Ogni concetto è collocato dentro una genealogia. Annuisco. Prendo appunti. E dentro di me riaffiora lo stesso pensiero: non so niente.

 

di Daniele Zaccaria

Il Dubbio, 7 marzo 2026

Da quando le bombe di Stati Uniti e Israele hanno iniziato a piovere dal cielo, Teheran sembra una città fantasma, interi quartieri si sono svuotati, milioni di persone hanno lasciato le loro case muovendosi lontano dagli obiettivi militari, verso le province settentrionali del Paese, considerate relativamente più sicure. Altri, però, non hanno avuto questa possibilità e sono rimasti nella capitale, esposti alla minaccia costante delle esplosioni cercano riparo nelle cantine o in rifugi improvvisati. Atri ancora sono letteralmente in trappola, come i detenuti del carcere di Evin, la più celebre e più temuta prigione della Repubblica islamica, riservata in gran parte ai prigionieri politici.

 

di Francesca Spasiano

Il Dubbio, 7 marzo 2026 Il grido di Leila Farahbakhsh, attivista iraniana: “Il mondo ha avuto 48 anni per alzare la voce e cambiare le cose. Ma nessuno, né europei né americani, l’ha fatto. Ora il limite si è superato. Siamo in un momento storico in cui i nostri interessi combaciano, e finalmente qualcuno ci sta guardando”. Il suo grido in piazza è diventato un caso. Di più: un calcio capace di sparigliare gli schemi della sinistra pacifista. Come quella che domenica scorsa sfilava per le vie di Firenze, quando Leila Farahbakhsh ha preso parola per sferzare il corteo: “Dove eravate - ha domandato - quando il regime uccideva 40mila iraniani?”.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Ordinamento giurisdizionale e garantismo penale", di Domenico Pulitanò

Articolo. "Sicurezza e immigrazione: analisi CGIL e INCA sul Decreto-legge 23/2026

Articolo. "Rinvio facoltativo dell’esecuzione quando la pena deve svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità: sollevata questione di legittimità costituzionale dell’art. 147 c.p."

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Seconda Chance, abbiamo trovato lavoro per più di 760 detenuti. Dialogo con Flavia Filippi fondatrice dell'Associazione che mette in contatto imprese e ristretti"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 marzo 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 6 marzo 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

Raccolta di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione: n. 228 elaborati, al 4 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 9 al 15 marzo 2026

Proiezione docufilm e Tavola rotonda e: "Teatri di giustizia. Pena, rieducazione e religione" (Pisa, 9 marzo 2026)

Conferenza. "Evadere con lo studio: ne vale la pena" (Casa circondariale di Verona Montorio, 10 marzo 2026)

Manifestazione pubblica Conferenza Garanti. "Le carceri italiane producono disperazione e recidive" (Napoli, 10 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

"Visioni riparative tra dentro e fuori". Incontri tematici per promuovere una visione di Comunità Riparativa (Bologna, 11 marzo e 27 maggio 2026)

Incontro-dibattito: "Separare sì, separare no. Idee a confronto sulla riforma costituzionale della magistratura" (Pisa, 12 marzo 2026)

Incontro-dibattito. Educare al bene all’ombra del male: quali vie di giustizia e umanità sono possibili oggi?" (Modena, 14 marzo 2026)

Incontro-dibattito di Fuori Binario. "L'ora di scrivere: la scrittura in carcere" (Firenze, 16 marzo 2026)

Convegno. "Oltre le sbarre: prevenire il suicidio e custodire la memoria, perché nessuno si dimenticato. La storia di Flavio" (Roma, 16 marzo 2026)

Presentazione del libro "L'amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere", di Donatella Stasio (Brescia, 18 marzo 2026)

Seminario. "Giustizia e Letteratura. Vite che tornano a scorrere: rispondere alla domanda di giustizia" (Milano, 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Male, bene, giustizia: la parola che ripara", con i giuristi Antoine Garapon e Claudia Mazzucato (Milano, 19 marzo 2026)

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, fino al 19 marzo 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, fino al 19 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Progetti di Servizio civile universale negli Istituti penitenziari. La domanda di partecipazione al bando scade l'8 aprile 2026

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)