Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di venerdì 6 marzo 2026

di Fulvio Fulvi

Avvenire, 6 marzo 2026 Nelle carceri italiane è ancora emergenza. Non solo per i suicidi - dieci dall’inizio dell’anno - ma anche per le forti tensioni che si manifestano nelle strutture detentive, soprattutto a causa del sovraffollamento, ancora alto, e degli organici insufficienti del personale di sorveglianza. Il Garante nazionale ha diffuso il report relativo al 2025, dal quale risulta che i decessi di persone recluse registrati dal Dap nei dodici mesi sono stati in totale 254, tra cui 76 per mano propria, 125 per cause naturali, 50 per motivi ancora da accertare e 3 per incidente. Dalla relazione si evince che, con l’aumento esponenziale delle presenze negli istituti, è cresciuto anche il numero dei morti: da qui l’allarme dell’Autorità che tutela i soggetti privati della libertà personale.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 6 marzo 2026 Se sarà dichiarata l’incostituzionalità del caso, sollevato dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze, il Parlamento dovrà intervenire. Due anni e mezzo di battaglie legali, ordinanze disattese, ispezioni e promesse mai mantenute. Alla fine il Tribunale di sorveglianza di Firenze ha fatto quello che pochi si aspettavano: ha sollevato una questione di legittimità costituzionale e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale. La questione riguarda l’articolo 147 del codice penale, che stabilisce quando si può rinviare l’esecuzione di una pena detentiva. Secondo i giudici fiorentini, quella norma è incompleta e incostituzionale perché non prevede la possibilità di sospendere la pena quando le condizioni del carcere costituiscono un trattamento inumano.

 

di Valentino Maimone

La Ragione, 6 marzo 2026 Nelle 190 carceri italiane la gente continua a morire togliendosi la vita oppure per colpa di incidenti, per omicidi, per cause naturali o non ancora accertate. E sono in tanti, troppi. Lo dimostra la relazione annuale del Garante nazionale dei detenuti. Giusto qualche mese fa sembrava che gli italiani - o quantomeno la versione che ne ricaviamo dallo specchio deformato dei media - fossero stati improvvisamente risvegliati da un afflato di coscienza e sensibilità umana. Tutti lì a far la faccia compunta di fronte ai numeri dei suicidi nelle carceri, sempre più numerosi e intollerabili. C’è stato un momento (qualche giorno, non di più) in cui se ne parlava talmente tanto che persino certa politica ne approfittò per salire sul carro del tema del giorno e raccattare consensi.

 

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 6 marzo 2026 Nelle carceri italiane circa 2mila detenuti sono iscritti all’università. Marina Formica (Università di Roma Tor Vergata): “Il tasso di recidiva crolla tra chi intraprende un percorso universitario. E l’università svolge una funzione nevralgica di mediazione culturale tra carcere e opinione pubblica”. Roberta Paltrinieri (Università di Bologna): “La cultura offre potenzialità a chi deve immaginarsi in una prospettiva futura. Il diritto alla bellezza è una nuova forma di cittadinanza”. Un incontro al Cnel. A Roma si è svolta la prima “Giornata nazionale della ricerca universitaria in favore dell’articolo 27 della Costituzione”, organizzata dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro - Cnel nell’ambito del programma “Recidiva Zero”, realizzato dallo stesso Cnel in collaborazione con il ministero della Giustizia, per favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale attraverso studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere.

 

di Fulvio Fulvi

Avvenire, 6 marzo 2026 Chi sono veramente gli uomini e le donne che scontano la loro pena in un carcere? “Se vogliamo capire e aiutare chi vive questa triste esperienza è importante risolvere un grosso equivoco, quello di non identificare la persona reclusa con l’errore che ha commesso”, dice il giornalista Davide Dionisi, che dall’aprile del 2018 all’ottobre 2022 ha seguito per Radio Vaticana, L’Osservatore Romano e Vatican News, le visite di Francesco ai carcerati, è entrato negli istituti e ha partecipato come cronista a convegni e dibattiti sui temi penitenziari. La sua esperienza, tradotta in reportage, servizi, interviste, è stata raccolta ora nel volume “Le loro prigioni. Percorsi di libertà dietro le sbarre” (Gambini editore).

 

di Eugenio Losco e Mauro Straini*

Il Manifesto, 6 marzo 2026 Si succedono pacchetti sicurezza che aumentano i poteri della polizia: indebolire i magistrati serve a togliere forza alla difesa delle libertà costituzionali. Con il referendum del 22 e 23 marzo la cittadinanza è chiamata a decidere sulla composizione e le funzioni del Csm, organo previsto in Costituzione per l’autogoverno della magistratura, con competenza su assegnazioni, promozioni, trasferimenti, sanzioni disciplinari. Se vincessero i sì, il Csm sarebbe duplicato (uno per le carriere dei pubblici ministeri, uno per quelle dei giudici), e perderebbe la competenza sui disciplinari, attribuita ad un nuovo organo unitario (un’alta corte disciplinare); per la selezione dei componenti dei tre organi l’elezione sarebbe sostituita con un’inedita estrazione a sorte.

 

di Stefano Musolino* e Giovanni Zaccaro**

Il Manifesto, 6 marzo 2026 Il garantismo non c’entra niente, anzi, le garanzie per i cittadini saranno sempre meno. Il disegno si inserisce nell’epoca delle democrature e delle torsioni securitarie. Siamo i primi a riconoscere i problemi, infrastrutturali e culturali, della giustizia italiana e la sempre più diffusa tendenza della giurisdizione a conservare lo status quo piuttosto che dare risposte adeguate alle diverse, crescenti, multiformi richieste di giustizia che la società contemporanea pone. Nessuno di questi temi è però affrontato dalla riforma Nordio, che non guarda alla giurisdizione come servizio ma come potere e ne riforma l’assetto interno ed il suo rapporto con gli altri poteri dello Stato.

 

di Walter Verini

Il Dubbio, 6 marzo 2026 La legge contro l’antisemitismo votata in prima lettura dal Senato è secondo me un risultato importante. Sono stato tra i circa venti parlamentari di gruppi di opposizione ad averla votata (alcuni del Pd, Italia Viva, Azione, Gruppo Autonomie). L’’ho fatto con convinzione, innanzitutto perché penso che l’antisemitismo, nel tempo dell’odio, dei razzismi, delle discriminazioni, sia il problema centrale. Non che le società contemporanee non siano attraversate da pulsioni e forme di diverse provenienze e di molteplici direzioni. A partire da pericolose - e pericolosamente diffuse - forme di islamofobia, legate anche al tema dell’immigrazione e all’uso politico e propagandista scellerato che ne fanno destre e sovranisti in giro per il mondo. Ma considero sbagliato negare che l’antisemitismo sia il problema centrale, ben prima del 7 ottobre.

 

di Franco Corleone

L’Espresso, 6 marzo 2026 Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale è doveroso chiudere le 1.500 cause ancora in corso. La memoria è la base della verità e della giustizia ma vi è una vicenda che brucia ancora e non trova soluzione completa e soddisfacente, stretta tra cavilli e boicottaggi. Si tratta dei processi relativi alle stragi naziste compiute dal Terzo Reich in Italia, in particolare dopo l’8 settembre con l’occupazione del Paese da parte dei tedeschi e con il sostegno della Repubblica di Salò. Un negazionismo all’insegna della pacificazione ha cercato di nascondere oltre duemila tragedie individuali e collettive.

 

di Paola Rossi

Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2026 La Cassazione ha escluso che l’”alternativa” al processo si fondi sull’ammissione del fatto da parte dell’imputato o dalla sua offerta di risarcire e annulla la sentenza che aveva negato l’accesso per il rischio di vittimizzazione secondaria. La Corte di cassazione - con la sentenza n. 8653/2026 - ha affermato alcuni capisaldi interpretativi sull’applicazione della giustizia riparativa, il binario alternativo al processo in materia di giustizia penale.

 

di Francesco Machina Grifeo

Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2026 La Cassazione, ordinanza n. 4944 depositata oggi, ha sollevato la questione di legittimità dell’art. 573-comma 1-bis, cod. proc. pen. La Cassazione prende di petto uno dei capisaldi della riforma Cartabia del codice di procedura penale: la regola per cui quando l’impugnazione in Cassazione riguarda i soli interessi civili, la decisione transita alle Sezioni civili della Suprema Corte. Secondo l’ordinanza n. 4944 depositata oggi, la previsione comporta un cambio di sistema che può mettere in crisi alcune garanzie costituzionali del processo: il giudice naturale, la durata del processo, il principio di ragionevolezza. Per queste ragioni la Suprema corte ha sollevato - in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 111, 117 Cost. e 6 Convenzione Edu - la questione di legittimità costituzionale dell’art. 573-comma 1-bis, cod. proc. pen.

 

di Antonella Mollica

Corriere Fiorentino, 6 marzo 2026 Il tribunale di sorveglianza solleva la questione di legittimità costituzionale. Sì alla richiesta degli avvocati di un detenuto: “Rispetto della dignità”. Sarà la Corte Costituzionale ad occuparsi delle condizioni drammatiche del carcere di Sollicciano. Il tribunale di sorveglianza di Firenze guidato da Marcello Bortolato nei giorni scorsi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale accogliendo la richiesta dei legali di un detenuto che chiede “il rispetto della sua dignità”. Il detenuto è un marocchino condannato per omicidio a 22 anni, con fine pena nel 2042, da anni vive in 9 metri quadrati in una cella della sezione 11 di Sollicciano.

 

novaradio.info, 6 marzo 2026 Amato (Pd): “Sacchetti alle finestre contro il freddo. Interventi straordinari o chiusura”. Un carcere che ha superato il tasso di sovraffollamento del 160%, con celle da tre/quattro persone che arrivano a ospitarne sei; intere sezioni chiuse o inagibili, altre con gravi problemi di fatiscenza strutturale; problemi idraulici e perdite, e perfino celle con finestre rotte che rendono le celle gelide di notte; oltre ai noti problemi di funzionamento della mensa. Sono solo alcune delle questioni rilevate nel sopralluogo svolto ieri dai componenti della commissione Politiche sociali di Palazzo Vecchio nel carcere fiorentino di Sollicciano. Accompagnati dalla direttrice Valeria Vitrani, la commissione ha potuto accedere a diverse aree della struttura, tra cui l’Articolazione per la tutela della salute mentale, la zona preparazione pasti e alcune sezioni del giudiziario.

 

di Domenico Massano*

Gazzetta d’Asti, 6 marzo 2026 Gentile Dott. Napolillo, nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione, da parte della Direzione generale dei detenuti e del trattamento (del D.A.P.), relativa al fatto che allo stato attuale non è possibile dare l’autorizzazione agli spettacoli teatrali per gli studenti maggiorenni delle classi quinte di diverse scuole superiori e dell’Università, accompagnati dai rispettivi docenti, programmati nella seconda metà di marzo nella Casa di Reclusione Alta Sicurezza di Asti. Tale comunicazione, a fronte di richieste sull’esito della domanda di autorizzazione avanzate da diverso tempo ed a pochi giorni ormai dalle date previste, ha di fatto vanificato la possibilità di organizzare la partecipazione ad un evento aspettato da mesi.

 

isnews.it, 6 marzo 2026 Eseguita l’autopsia sul corpo di di Joshua Di Carlo, il 23enne di Campodipietra trovato senza vita nel penitenziario di Ascoli. I legali della famiglia presentano un esposto. Detenuto molisano morto nel carcere di Ascoli Piceno, la prima fase dell’autopsia effettuata all’obitorio dell’ospedale ‘Mazzoni’ non ha chiarito con certezza le cause del decesso di Joshua Di Carlo, il 23enne di Campodipietra, trovato senza vita la mattina del 24 febbraio. È stata la Procura di Ascoli a disporre l’esame autoptico, anche a seguito dell’esposto presentato dai legali dei familiari del ragazzo, che hanno affermato che durante il riconoscimento della salma avrebbero notato segni sospetti sul corpo del giovane.

 

genteveneta.it, 6 marzo 2026 Dalla filosofia tra le sbarre ai disegni colorati per i figli che aspettano fuori; dai 4.500 volumi della biblioteca multilingue - con la speranza di arricchirla presto con testi in arabo grazie all’associazione “Un ponte per” - fino al volontariato attivo nelle feste cittadine. Senza dimenticare il dialogo con professori e giornalisti e la nascita del periodico “Ponti”, frutto di un laboratorio di scrittura. Da trent’anni, l’associazione “Il granello di senape” trasforma le carceri di Venezia in luoghi di possibilità e riscatto. Ieri, 5 marzo 2026, per il trentesimo anniversario dell’organizzazione, è stato presentato un fitto calendario di nuovi progetti.

 

di Ludovica Brognoli

Corriere di Bologna, 6 marzo 2026 Cinquecento volumi per inaugurare la nuova biblioteca dell’Istituto penale per minori Pietro Siciliani di Bologna. Con l’obiettivo di offrire ai ragazzi “uno strumento di riscatto sociale e di libertà, permettendo anche ai cittadini di sentirsi parte dell’iniziativa, con la donazione dei libri”. Così il direttore del centro per la giustizia minorile Emilia-Romagna e Marche, Lorenzo Roccaro, ha spiegato il senso del progetto “Letti in flagranza”, realizzato da Coop Alleanza 3.0 e Librerie Coop. Stilata una selezione di libri: dal 7 marzo fino al 23 aprile circa, nei cinque punti Librerie Coop della città, i volumi potranno essere acquistati, con il 5% di sconto, e donati alla biblioteca.

 

abruzzoweb.it, 6 marzo 2026 “Oggi, grazie alla generosità di un donatore che ha scelto di restare anonimo, è stato consegnato un tapis roulant alla Casa Circondariale di San Donato. Un piccolo segno di attenzione che contribuisce a migliorare la quotidianità delle persone detenute e a rendere più dignitosa la vita all’interno dell’istituto”. Così, in una nota, la garante dei detenuti d’Abruzzo, Monia Scalera. “A questo donatore va il mio più sincero ringraziamento, insieme alla gratitudine verso tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, compiono spontaneamente gesti di solidarietà.

 

di Simona Bonfante

Il Riformista, 6 marzo 2026 Solo portando i microfoni in un’aula di tribunale si può capire come viene amministrata la giustizia. Ascolto gli appelli che da più voci si rivolgono dai microfoni di Radio Radicale per la salvezza di questa cosa unica, che è impreciso o forse riduttivo o forse proprio sbagliato definire “una voce” dell’informazione libera - come se vi fossero altre voci, a quella speculari o in qualche modo sinergiche. Non esiste nulla di assimilabile. Radio Radicale è stata - ed è ancora - una università popolare del Diritto costituzionale e della Democrazia, come lo è stato il Partito Radicale di Marco Pannella. Molto più di una università, se si pensa alla qualità media del sapere accademico odierno e al suo conformismo.

 

di Mauro Magatti

Corriere della Sera, 6 marzo 2026 L’Italia di fronte alle nuove povertà: ripartire da lavoro, welfare e crescita. Il caso dei rider e del food delivery è la punta dell’iceberg di un fenomeno più ampio e preoccupante. Si stima infatti che il 10% degli occupati italiani (più di 2 milioni di persone) sia a rischio povertà. Percentuale che sale al 15,6% tra gli operai e assimilati. Il sintomo va preso sul serio. Da anni ormai, l’Italia sta scivolando lungo un piano inclinato. Ai 5,7 milioni di individui (il 9,8% dei residenti) che l’Istat classifica in povertà assoluta, va aggiunto - secondo i dati presentati dall’ultimo rapporto dell’Alleanza contro la povertà - l’8,2% di famiglie che vivono appena sopra la soglia critica, in una condizione definita di “quasi-povertà”. Nel complesso, circa una famiglia su cinque si trova oggi in una situazione di difficoltà economica.

di Associazione Diritti alla Follia

Ristretti Orizzonti, 6 marzo 2026 La norma sul trattamento sanitario obbligatorio non prevede l’assistenza di un avvocato nel procedimento di convalida. L’associazione Diritti alla Follia accoglie con grande interesse l’ordinanza con cui il Tribunale di Firenze ha rimesso alla Corte costituzionale una questione di legittimità riguardante la disciplina del trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Con ordinanza del 29 dicembre 2025, il Tribunale di Firenze ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del Servizio sanitario nazionale), nella parte in cui non garantisce adeguatamente il diritto alla difesa della persona sottoposta a TSO. Il giudizio davanti alla Corte costituzionale è stato quindi formalmente aperto. L’atto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 1ª Serie speciale - Corte costituzionale n. 9 del 4 marzo 2026.

 

di Gianfranco Schiavone

L’Unità, 6 marzo 2026 Il rapporto di Unsmil e Ohchr documenta “violazioni sistematiche e diffuse dei diritti umani e abusi nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, che rimangono impuniti”: “una realtà brutale e normalizzata”, di cui l’Ue è direttamente responsabile. E con essa l’Italia. A febbraio 2026 la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) e l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) hanno pubblicato un accurato e coraggioso rapporto dal titolo quanto mai significativo ovvero “As Usal” che evidenzia come “in Libia persistono violazioni sistematiche e diffuse dei diritti umani e abusi nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, che rimangono impuniti.

 

di Massimo Cacciari

La Stampa, 6 marzo 2026 Gli Usa non possono tollerare un Iran alleato di Cina e Russia. E per l’Europa finiscono gli ideali di Ventotene. Questa volta, almeno, ci vengono risparmiate le ideologie sulla “guerra di liberazione”. Certo possiamo trovarne ancora qualche cantore, ma solo tra i vassalli dei Trump e dei Netanyahu, i quali, come non si sognano più di perdere il proprio tempo discutendo alle Nazioni Unite o con gli “alleati” europei, così si mostrano interessati alla liberazione del popolo iraniano da decenni di despotismo teocratico quanto all’insediamento di una Repubblica di incorruttibili in Venezuela. Credo che anche la questione del nucleare rimanga in realtà del tutto in secondo piano.

 

di Domenico Quirico

La Stampa, 6 marzo 2026 Iraniani, libanesi e gli altri caduti nei conflitti di cui non conosciamo i nomi. Così le guerre rivelano la loro infamia e continuano senza il peso della pietà. Ho visto, purtroppo, molte persone morire in guerra: civili, soldati, guerriglieri, buoni e cattivi, fanatici e idealisti, innocenti e assassini, donne, bambini. Quando era possibile ho sempre tentato di sapere il nome degli uccisi, per fissarli pietosamente sul mio taccuino. Strana abitudine in un mondo, quello dei conflitti, dove è solo il caso a decidere chi deve morire. Molti sorridevano a questa pratica: “Che te ne fai dei nomi? Che cosa raccontano di loro? Niente! Li metti tutti nell’articolo? Una rigatteria burocratica come al cimitero o all’obitorio. Ai lettori non importa nulla di un somalo o di un siriano”.

 

DOCUMENTI

Tribunale di Sorveglianza di Firenze. Alla Consulta la questione sulla costituzionalità della detenzione in condizioni inumane

"Un'analisi dei decessi in carcere. Anno 2025". Raccolta e analisi dati a cura di Giovanni Suriano (Gnpl)

Ricerca statistica: detenuti presenti, posti effettivamente disponibili e tassi di affollamento negli istituti penitenziari in Italia, al 28 febbraio 2026

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Seconda Chance, abbiamo trovato lavoro per più di 760 detenuti. Dialogo con Flavia Filippi fondatrice dell'Associazione che mette in contatto imprese e ristretti"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 marzo 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 5 marzo 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

Raccolta di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione: n. 228 elaborati, al 4 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

 

APPUNTAMENTI

Seminario. "Progettare spazi e relazioni per un carcere possibile. Craft competence center anti-fragile territories" (Milano, 6 marzo 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'8 marzo 2026

Proiezione docufilm e Tavola rotonda e: "Teatri di giustizia. Pena, rieducazione e religione" (Pisa, 9 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

"Visioni riparative tra dentro e fuori". Incontri tematici per promuovere una visione di Comunità Riparativa (Bologna, 11 marzo e 27 maggio 2026)

Incontro-dibattito: "Separare sì, separare no. Idee a confronto sulla riforma costituzionale della magistratura" (Pisa, 12 marzo 2026)

Incontro-dibattito di Fuori Binario. "L'ora di scrivere: la scrittura in carcere" (Firenze, 16 marzo 2026)

Convegno. "Oltre le sbarre: prevenire il suicidio e custodire la memoria, perché nessuno si dimenticato. La storia di Flavio" (Roma, 16 marzo 2026)

Presentazione del libro "L'amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere", di Donatella Stasio (Brescia, 18 marzo 2026)

Seminario. "Giustizia e Letteratura. Vite che tornano a scorrere: rispondere alla domanda di giustizia" (Milano, 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Male, bene, giustizia: la parola che ripara", con i giuristi Antoine Garapon e Claudia Mazzucato (Milano, 19 marzo 2026)

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, fino al 19 marzo 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, fino al 19 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Progetti di Servizio civile universale negli Istituti penitenziari. La domanda di partecipazione al bando scade l'8 aprile 2026

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)