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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di martedì 3 marzo 2026

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 3 marzo 2026 Dopo un incontro con Stefano Carmine De Michele, capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, ed Ernesto Napolillo, direttore della Direzione generale detenuti e trattamento, il Coordinamento Carcere Due Palazzi della casa di reclusione di Padova spiega alcuni impegni presi e la volontà di affrontare le tante criticità dell’istituto di pena. In dialogo con Nicola Boscoletto, fondatore di Giotto, cooperativa che ha appena compiuto 40 anni. Il Coordinamento Carcere Due Palazzi raggruppa da oltre 10 anni le associazioni e cooperative attive nella casa circondariale di Padova, “che ha una storia lunga 50 anni nel Terzo settore”, dice Nicola Boscoletto, fondatore di Giotto, cooperativa che nell’istituto da 40 anni (appena compiuti) svolge attività per le persone detenute.

 

vaticannews.va, 3 marzo 2026 Nell’Aula Magna del Bo dell’Università di Padova, economisti, sociologi, ed esperti della legislazione sul sociale, lanciano un modello per la cooperazione sociale del futuro: co-programmazione e co-progettazione, amministrazione condivisa e sussidiarietà circolare. È stata una festa, il riconoscimento al lavoro pionieristico fatto dalla Cooperativa Sociale Giotto, diventato un modello riconosciuto in tutta Italia, ma anche quasi un piccolo “master” intensivo sui cambiamenti che il sistema della cooperazione sociale sta affrontando e dovrà necessariamente affrontare assieme alle istituzioni e alle imprese per stare al passo con la nuova legislazione in materia che piano piano e con molto ritardo, sta iniziando a dare un indirizzo più adeguato alla programmazione e alla progettazione delle politiche sociali italiane. 

 

di Alessia Cesana

altreconomia.it, 3 marzo 2026 Sovraffollamento, strutture spesso inadeguate e tagli ai finanziamenti: le conseguenze del Decreto Caivano, a più di due anni interi dalla sua entrata in vigore nel settembre 2023, si possono osservare ormai chiaramente negli Istituti penali per minorenni (Ipm) italiani. È ciò che emerge dall’ottavo rapporto di Antigone sulla giustizia minorile che unisce i dati ufficiali con l’osservazione diretta delle condizioni dei 572 giovani detenuti e detenute delle carceri al 31 dicembre 2025. Secondo l’associazione il modello virtuoso che coniuga controllo a educazione e assistenza sta venendo progressivamente smantellato e soppianto da uno più repressivo e contenitivo; si sottolinea come l’obiettivo di proteggere e prestare maggiore attenzione ai minori si stia gradualmente affievolendo, assottigliando le differenze fra il mondo penitenziario adulto e quello giovanile.

 

ubiminor.org, 3 marzo 2026 Le prigioni riescono a contenere il comportamento, ma raramente trasformano in modo profondo la personalità e i comportamenti. Questo vale in particolare per i minori la cui sola incarcerazione, senza adeguati e efficaci programmi di rieducazione e formazione, non basta per far “cambiare rotta” e aprire nella loro vita aspirazioni e desiderio di un futuro diverso. Questo dato emerge con forza se si osservano gli alti tassi di recidiva nel caso di mancanza di efficaci programmi volti a un reinserimento positivo nella società. Questi dati suggeriscono come l’incarcerazione, pur adempiendo a una funzione punitiva e di controllo, non produca necessariamente un cambiamento psicologico duraturo. La punizione può limitare temporaneamente l’azione, ma non interviene automaticamente sulle radici emotive della violenza, né garantisce quella riparazione interiore che rende possibile una reale riabilitazione.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 3 marzo 2026 C’è un numero che dice tutto: zero. Su 21 siti della polizia locale in Emilia-Romagna dotati di camere di sicurezza, nessuno - proprio nessuno - mette a disposizione degli arrestati l’elenco degli avvocati. È la fotografia più nitida di cosa significhi essere arrestati e finire in una camera di sicurezza gestita dalla polizia municipale: si può restare rinchiusi senza sapere a chi telefonare, senza avere sotto mano un nome, un numero, un riferimento per esercitare il diritto alla difesa. Un diritto garantito dalla Costituzione, che nella realtà concreta di queste celle diventa carta straccia. I dati vengono dal monitoraggio condotto dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale dell’Emilia-Romagna, presentato il 29 gennaio 2026 al Palazzo del Governatore di Parma durante una giornata di formazione per il personale della polizia locale, realizzata in collaborazione con il Garante Nazionale (Gnpl).

 

di Luca Simone

vivere.it, 3 marzo 2026 Desta preoccupazione la situazione delle carceri marchigiane. Stando ai dati raccolti da Andrea Nobili (Avs) si toccherebbero picchi di sovraffollamento tra il 112% e il 155%, con un conseguente aumento di tentativi di grave autolesionismo tra i detenuti. La questione del sovraffollamento nelle carceri delle Marche torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Secondo gli ultimi dati, nelle sei strutture penitenziarie regionali i detenuti presenti superano per oltre il 100% il limite consentito, con un tasso medio complessivo che sfiora il 112%.

 

di Davide Pinna

La Nuova Sardegna, 3 marzo 2026 Un carcere dedicato esclusivamente al 41 bis, quello di Badu e Carros a Nuoro, e due, quelli di Uta e Bancali, che ospiteranno i detenuti in regime di massima sicurezza in padiglioni dedicati e isolati, ma continueranno anche con il regime ordinario. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, a margine della visita al carcere di Alghero, questa mattina, lunedì 2 marzo. Delmastro distingue il caso nuorese: “È l’unico in cui cambierà qualcosa, a Uta e Bancali i numeri dei detenuti al 41 bis resteranno invariati, e sono numeri che ho ereditato, anche da ministri della Giustizia Cinque Stelle come Alfonso Bonafede”. 

 

di Rosa Maria Di Natale e Salvo Palazzolo

La Repubblica, 3 marzo 2026 Era detenuto dal maggio 1993, è deceduto nel carcere milanese di Opera. Nitto Santapaola è morto. Lo storico capo di Cosa nostra catanese, in carcere dal 1993, è deceduto all’ospedale San Paolo di Milano, dove era stato ricoverato lo scorso 25 febbraio. Santapaola, 87 anni, era stato arrestato in un casolare di Mazzarrone, nell’hinterland di Catania, dopo 11 anni di latitanza: trovato a dormire con la moglie, non oppose resistenza. L’anziano boss era detenuto ormai da anni al 41 bis. La procura di Milano ha disposto l’autopsia.

 

garantedetenutilazio.it, 3 marzo 2026 I Garanti Anastasìa e Calderone in visita di monitoraggio: “Troppo alto il numero di visite specialistiche esterne non effettuate”. La parte di tetto crollata in corrispondenza della volta della seconda rotonda del carcere Regina Coeli. “Nonostante l’assistenza sanitaria interna sia di tutto rispetto, sia per strutture che per personale, resta il problema delle visite specialistiche e degli accertamenti diagnostici da effettuarsi all’esterno: nel 2025 su 1.219 richieste, sono state effettuate solo 554 visite, a causa delle difficoltà dell’amministrazione penitenziaria nel garantire le traduzioni presso i presidi sanitari territoriali”.

 

agi.it, 3 marzo 2026 La metà delle visite mediche esterne programmate salta ogni anno per la mancanza di agenti di scorta. Le stanze dell’affettività non sono state mai predisposte, le aree verdi sono poche e il sovraffollamento, con il numero delle persone che aumenta e gli spazi disponibili che diminuiscono, non è più un’emergenza ma uno stato “strutturale”. La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, denuncia le “gravi carenze” delle carceri della Capitale. E chiede di investire in progetti come S.Fi.De-Percorsi di sostegno per i figli di persone detenute, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mirano a creare quella ‘retè tra dentro e fuori che manca, e che dovrebbe essere finanziata in modo permanente.

agi.it, 3 marzo 2026 La metà delle visite mediche esterne programmate salta ogni anno per la mancanza di agenti di scorta. Le stanze dell’affettività non sono state mai predisposte, le aree verdi sono poche e il sovraffollamento, con il numero delle persone che aumenta e gli spazi disponibili che diminuiscono, non è più un’emergenza ma uno stato “strutturale”. La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, denuncia le “gravi carenze” delle carceri della Capitale. E chiede di investire in progetti come S.Fi.De-Percorsi di sostegno per i figli di persone detenute, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mirano a creare quella ‘retè tra dentro e fuori che manca, e che dovrebbe essere finanziata in modo permanente.

 

di Alessandro Dowlatshahi

La Provincia Pavese, 3 marzo 2026 Con una media di 2,5 detenuti per cella, Torre del Gallo è tra gli istituti di pena con il più alto tasso di sovraffollamento in Italia. Un blitz a sorpresa nel carcere per verificare le condizioni degli spazi in cui vivono i detenuti. Ieri mattina l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha fatto una visita d’ispezione nella casa circondariale di Torre del Gallo. “La situazione è allarmante innanzitutto per quanto riguarda il sovraffollamento: a fronte di una capienza regolamentare di 515 posti, oggi erano presenti 762 detenuti”, dice al termine di due ore di visita. “All’interno del vecchio padiglione del centro si riscontrano dei problemi strutturali, come le docce che sono verdi e scrostate per la muffa ma anche le numerose perdite di acqua dalle tubature”, aggiunge.

 

labtv.net, 3 marzo 2026 Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello, nella giornata odierna ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), dove attualmente sono presenti 194 persone detenute. Ad accoglierlo la direttrice facente funzioni, Marianna Adanti, e il comandante della Polizia Penitenziaria, Iuliano Pierpaolo. Nel corso della visita, il Garante ha incontrato diversi detenuti e ha visitato i laboratori interni alla struttura - sartoria, tipografia e carrozzeria - dove sono impiegate complessivamente circa trenta persone.

 

di Alessandro Previati

La Stampa, 3 marzo 2026 Si chiama “Seconda chance” e già il nome dice tutto. È un’associazione di volontariato, su scala nazionale, che si occupa di procurare opportunità di lavoro ai detenuti. Da qualche mese l’associazione, nata nel 2022 dall’attività della giornalista del TgLa7 Flavia Filippi, ha avviato il progetto anche al carcere di Ivrea. I primi detenuti hanno trovato lavoro al McDonald’s di Pavone. 

 

ravennatoday.it, 3 marzo 2026 La capogruppo consiliare Chiara Francesconi (Progetto Ravenna) proporrà in consiglio una mozione per individuare una figura di riferimento per i detenuti. Domani, nel corso dei lavori del Consiglio comunale, “Progetto Ravenna” presenterà una mozione per richiedere l’istituzione del garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, “una figura centrale per assicurare il rispetto e l’efficacia del dettato della Costituzione e delle leggi ordinarie che regolano il sistema carcerario italiano basate sulla pari dignità sociale e sulla centralità della persona umana”, spiega la capogruppo consiliare di Progetto Ravenna, Chiara Francesconi.

 

pisanews.net, 3 marzo 2026 Si terrà mercoledì 6 marzo alle ore 17 alla Sala Assemblea A.N.M.I.G. di Pisa, in via Romiti 2, l’incontro pubblico dal titolo Crescere Liberi - Bambini in carcere: una realtà da cambiare. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’Associazione Peripheria di Pisa ed è dedicata alla condizione delle donne detenute con figli e figlie sotto i sei anni. Al centro del confronto la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura dall’onorevole Paolo Siani, pediatra ed ex vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. Il testo affronta il tema della presenza di bambine e bambini negli istituti penitenziari insieme alle madri detenute e punta a individuare soluzioni alternative alla detenzione in carcere nei primi anni di vita.

 

popolis.it, 3 marzo 2026 Sono già sold out, con le prenotazioni chiuse ormai da giorni, le tre date (3-4-5 marzo) al pubblico previste per la messinscena di “Edipo re”, esito del laboratorio teatrale condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni con un gruppo di detenuti attori all’interno degli Istituti Penitenziari di Parma. Da oltre vent’anni i due artisti svolgono attività di formazione culturale dentro la sezione di “alta sicurezza”, allo scopo non solo di aiutare chi è in carcere in un processo di reintegro sociale attraverso il teatro, ma anche di convergere l’attenzione della cittadinanza, avvicinandola in questo caso fisicamente, su quello che è il luogo di detenzione.

 

ansa.it, 3 marzo 2026 Gemellaggio tra biblioteca “Enrico De Nicola” e quella del carcere sammaritano. “La cultura insieme al lavoro e al poter coltivare gli affetti, sono i tre requisiti perché i detenuti si sentano parte di una comunità e si possa dare concretezza al percorso di rieducazione come vuole la Costituzione. Per questo diamo merito all’Università della Campania Vanvitelli per aver pensato di unire i due fili della cultura e della comunità con un’iniziativa, peraltro intitolata alla memoria del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola, che rivela un grande senso delle istituzioni”. Lo ha detto il vice-presidente del Csm, Fabio Pinelli, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

 

di Vittorio Minervini*

Il Dubbio, 3 marzo 2026 Un’endiadi per dare esatta definizione di ciò che rappresenta oggi Radio Radicale: la cronaca della storia. Una cronaca iniziata cinquant’anni fa, che grazie a Marco Pannella si storicizza nella conservazione di tutte le registrazioni, nella loro intonsa archiviazione. Grazie al suo genio e all’ impegno dei tanti che lo hanno seguito, oggi abbiamo a disposizione 430.000 documenti in diversi formati, che ci restituiscono vivido il presente che abbiamo vissuto, gli eventi più o meno rilevanti che si sono succeduti nell’ ultimo mezzo secolo. L’archivio di quelli che oggi riconosciamo come i più importanti avvenimenti della storia istituzionale, politica, sociale e culturale italiana, non è un museo, ma un corpo che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi elementi di un presente che non svanisce nel passato, delle cui tracce viene conservata memoria.

 

di Filippo Facci

Il Giornale, 3 marzo 2026 Nell’ultimo libro di Zurlo tutti i numeri dello scandalo: 5.933 ingiuste detenzioni, reati e sbagli. Le toghe? Si autoassolvono. Il libro non ha dediche, peccato, sarebbe stato bello intitolarlo a chi dice che abbiamo “il Csm più severo d’Europa” o altre fandonie da far desiderare che dio esista, e l’inferno pure. “Senza giustizia” di Stefano Zurlo (Baldini+Castoldi) parla di 5933 ingiuste detenzioni indennizzate tra inizio 2017 e fine 2024, ma parla anche della sola e unica (sola e unica) condanna civile di un magistrato dal 1992. Il resto è spesa pubblica e vite annientate. Anzi no, il resto sono circa trentamila casi di ingiustizia in tre decenni, mille l’anno, tre al giorno. E (domanda) il conto disciplinare presentato dal Csm, quello più severo d’Europa?

di Lea Melandri

Il Manifesto, 3 marzo 2026 Un’anticipazione dal libro “Preistorie. Riflessioni sulle radici culturali dei fatti di cronaca”, in libreria da oggi, pubblicato da Prospero editore. Il volume sarà presentato a BookPride il 21 marzo. Attraverso la cronaca, il qui e ora della notizia, passano le esperienze più universali dell’umano. L’informazione porta il segno della separazione tra il corpo e la polis, tra sessualità e politica, tra privato e pubblico, individuo e società, e, a monte, tra maschile e femminile. A mettere in discussione ogni forma di dualismo sono stati i movimenti antiautoritari degli anni 70: il movimento degli studenti e il femminismo. Importante è stato allora il pensiero di Elvio Fachinelli: uscita dal dualismo e ricerca di nessi che ci sono sempre stati tra poli astrattamente contrapposti.

 

di Giuseppe Romano*

globalproject.info, 3 marzo 2026 Un intervento normativo che moltiplica reati simbolici, riduce il contraddittorio e rafforza la discrezionalità dell’esecutivo. Nel codice penale la condotta necessaria per truffare è decritta con due azioni: l’artifizio (parola un po’ desueta) si ha quando si cerca di far apparire come vero ciò che non lo è; ed il raggiro che crea nella psiche altrui un falso convincimento. Ebbene il nostro governo ha appena sfornato con il decreto Sicurezza 26 un plastico esempio di questa condotta delittuosa il cui profitto è costituito dal lucro elettorale. 

 

di Vito Carlo Castellana

gildaprofessionedocente.it, 3 marzo 2026 Siamo di fronte ad un’emergenza educativa che non si risolve con gli slogan, ma piuttosto con attenzione verso il mondo giovanile abbandonato, vittima della solitudine, della massificazione culturale, figlia di piattaforme streaming che vendono falsi modelli. Siamo sicuri che pensare ai metal detector nelle scuole sia la risposta alla violenza crescente dilagata nel mondo giovanile e nelle istituzioni scolastiche? Certamente è una risposta di pancia, quella che la politica deve dare al popolo per dimostrare che si reagisce subito ad una tragedia, come quella avvenuta in un istituto a La Spezia. Chi opera nella scuola, sa che tutto questo è perfettamente inutile, blindare gli ambienti scolastici, quasi fossero un carcere, serve solo a liberare le coscienze.

 

huffingtonpost.it, 3 marzo 2026 La scrittrice iraniana esiliata in America: “La questione non è solo cambiare regime ma la mentalità delle persone. C’è il rischio della guerra civile, ma voglio anche credere che ci siano diversi sostenitori del regime che liberi dalla paura e dalla convenienza sappiano guardare in faccia la realtà e disertare”. Sulla morte dell’ayatollah Khamenei, Azar Nafisi prova sentimenti contrastanti. La scrittrice iraniana che vive in esilio in America dal 1997 racconta che “nei momenti di grande disperazione, gli ho augurato la morte. Ma questo è il loro stile: non può essere il mio. Ci hanno preso la libertà dandoci la morte, quando più noi iraniani cercavamo la vita. Lucidamente, dico che avrei preferito vederlo processato e condannato per i suoi crimini: solo così avrei potuto dire che ha vinto la democrazia. Così, invece, ne hanno fatto un martire. Temo che il suo pensiero resti vivo e la sua mentalità resti profondamente radicata in Iran”. 

 

di Marta Allevato

agi.it, 3 marzo 2026 Appello ai governi di tutto il mondo da parte della ong Chri per la loro liberazione. Al quarto giorno di guerra in Iran è allarme per la situazione dei prigionieri politici e dei detenuti in Iran, dove a ogni momento di crisi corrisponde un inasprimento della repressione interna. Il Centro per i Diritti umani in Iran (Chri), Ong indipendente con base a New York, ha lanciato un appello con cui chiede “ai governi di tutto il mondo e alle organizzazioni internazionali di utilizzare urgentemente ogni canale diplomatico e politico disponibile per fare pressione sulle autorità iraniane, affinché rilascino tutti i prigionieri politici e i detenuti e garantiscano che non vengano effettuate esecuzioni durante questo periodo di conflitto”, si legge nell’appello del Chri.

 

di Victor Serri

dinamopress.it, 3 marzo 2026 La Spagna ha contribuito all’apertura di due nuovi Centri per il rimpatrio dei migranti fuori dai propri confini, in Mauritania, dove è impossibile controllare le condizioni dei detenuti e le garanzie legali. Il quadro che emerge è quello di una frontiera europea sempre più delocalizzata, dove cooperazione allo sviluppo e cooperazione di polizia si intrecciano con obiettivi di contenimento migratorio. La Spagna è un paese di grandi contrasti. Può sembrare una formula a effetto, quasi da slogan, ma osservando l’attuale scenario politico appare sorprendentemente aderente alla realtà. Da un lato, Madrid è tra i governi europei che più apertamente si discostano dalle tendenze politiche destrorse di molti paesi dell’Unione, dalla denuncia del genocidio in Palestina, a molte politiche sociali applicate nella penisola. Dall’altro, sulla questione migratoria, mostra una linea dura e ambigua, che in molti definiscono persino schizofrenica.

 

DOCUMENTI

Ricerca statistica: detenuti presenti, posti effettivamente disponibili e tassi di affollamento negli istituti penitenziari in Italia, al 28 febbraio 2026

Articolo. "Detenute in gravidanza: l’illegittimità della sospensione facoltativa della pena", di Mario Pavone

Articolo. "Pazienti psichiatrici autori di reato: come dare risposte semplicistiche a problemi estremamente complessi", di Stefano Ferracuti, Giuseppe Nicolò, Rolando Paterniti

Articolo. "Gli interventi di welfare culturale in carcere. I risultati di una prima indagine valutativa", a cura di S. Iommi, con la collaborazione di D. Marinari

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 2 marzo 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 2 marzo 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

Raccolta di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione: n. 227 elaborati, al 2 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online, fino al 5 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI

Incontro presentazione Appello: "Qui non abbiamo diritto di parola". Iniziativa per la dignità delle donne detenute a Torino (Torino, 3 marzo 2026)

Convegno del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Urbino: "Tutti più chiusi" (Urbino, 4 marzo 2026)

Giornata di studio. "Università e carcere. Prima giornata nazionale della ricerca scientifica in favore dell'art. 27 della Costituzione" (Roma, 5 marzo 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, dal 5 al 19 marzo 2026)

Seminario. "Progettare spazi e relazioni per un carcere possibile. Craft competence center anti-fragile territories" (Milano, 6 marzo 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'8 marzo 2026

Proiezione docufilm e Tavola rotonda e: "Teatri di giustizia. Pena, rieducazione e religione" (Pisa, 9 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

Incontro-dibattito: "Separare sì, separare no. Idee a confronto sulla riforma costituzionale della magistratura" (Pisa, 12 marzo 2026)

Convegno. "Oltre le sbarre: prevenire il suicidio e custodire la memoria, perché nessuno si dimenticato. La storia di Flavio" (Roma, 16 marzo 2026)

Seminario. "Giustizia e Letteratura. Vite che tornano a scorrere: rispondere alla domanda di giustizia" (Milano, 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Male, bene, giustizia: la parola che ripara", con i giuristi Antoine Garapon e Claudia Mazzucato (Milano, 19 marzo 2026)

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, fino al 19 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Progetti di Servizio civile universale negli Istituti penitenziari. La domanda di partecipazione al bando scade l'8 aprile 2026

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)