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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di giovedì 12 marzo 2026
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 marzo 2026 Tre detenuti ogni due posti disponibili, e in alcuni casi anche peggio. Poi gli agenti che mancano, a volte uno su quattro. Sono due facce della stessa crisi, e un’elaborazione sui dati del ministero della Giustizia le mette insieme in modo difficile da ignorare. Marco Dalla Stella, giornalista investigativo specializzato in analisi dei dati, ha costruito il sito “Sovraffollamento Carcerario”, aggiornato quotidianamente attingendo direttamente alle schede di trasparenza degli istituti penitenziari. Quelle schede contengono due informazioni che di solito vengono raccontate separatamente: quante persone ci sono dentro rispetto ai posti disponibili, e quanti agenti di polizia penitenziaria ci sono rispetto a quelli previsti in pianta organica. Dalla Stella ha messo quelle due informazioni sullo stesso grafico, e il risultato è una mappa del disagio che non lascia molto spazio all’ottimismo.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 12 marzo 2026 Il paradosso di questo referendum è che propone una riforma garantista (o sedicente tale), sostenuta dal governo più giustizialista e manettaro degli ultimi anni. Contemporaneamente, la suddetta riforma garantista o sedicente tale è osteggiata, talvolta nel nome del garantismo, dalle fazioni politiche e giornalistiche più giustizialiste di sempre. C’è da far girare la testa, e infatti gira a molti, quasi a tutti, in questo giochino intellettual-politico di posizionamento. Mettendo però da parte le contraddizioni filosofiche e teoriche dei sostenitori di entrambi gli schieramenti, resta tragicamente intatta la contraddizione più grande: questa riforma che vorrebbe, separando le carriere, garantire i diritti delle persone che finiscono in un’inchiesta, è sostenuta da una maggioranza che ignora ostentatamente i diritti delle persone già condannate da quel sistema che loro dicono essere fortemente iniquo e sbilanciato a favore dell’accusa.
di Vera Mantengoli
Corriere della Sera, 12 marzo 2026 Il sacerdote (in prima linea da anni nel sociale) si confronterà con il giornalista e con il rapper Kento Attraversare le ferite della storia, della marginalizzazione e dei soprusi personali per interrogare il presente. Con la “dedica” a Sorj Chalandon, il festival compie già una scelta civile: nelle sue storie - tra cadute e tradimenti, guerre e redenzione - la letteratura scava nell’attualità e la consegna al lettore. Non è un caso che l’edizione 2026 inauguri “Dedica per il sociale”, progetto per rendere la cultura accessibile a tutti. Il dialogo parte da una soglia simbolica: tra il Convento di San Francesco e la Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, affacciata di fronte al luogo d’elezione del festival. Nella struttura si terrà un incontro dedicato a Chalandon, con letture tratte dai suoi romanzi, curate da operatori didattici. Gli ospiti della Casa lo ascolteranno dal vivo durante la settimana di “Dedica”.
di Antonio Ferrero
La Stampa, 12 marzo 2026 Nei due anni in cui mia moglie ha insegnato nel carcere di Saluzzo, mi ha invitato più volte a parlare dei miei libri alla sua classe, un gruppo di detenuti dei quali ho fatto l’errore di cercare informazioni su Google. È emerso un mondo di violenza mafiosa spaventoso, fatto di omicidi e sopraffazioni di ogni genere. Durante il nostro incontro ammetto di essermi sentito costantemente stranito di fronte ad adulti - talvolta anziani - che, in alcuni casi, non sarebbero mai usciti da quelle mura e meritavano inequivocabilmente di trovarvisi. Tuttavia, nella monotonia di una vita destinata a scivolare in una routine fuori dal mondo, il diversivo di uno sconosciuto che parlava dei suoi romanzi ha suscitato un’attenzione che, spesso, a scuola, nel rigore dell’obbligo, manca.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 12 marzo 2026 Giovane delinquente, detenuto a Poggioreale e poi a Rebibbia, dove impara recitazione e arriva all’Orso d’Oro. Oggi è uno dei più importanti attori italiani. Intervista maestosa sullo sbagliare, sul rialzarsi, sullo studiare, sull’essere aiutati e poi sull’aiutare, su cosa significa essere comunità. Un’intervista fortemente consigliata a Nordio. Salvatore Striano non usa filtri per raccontare il suo passato. Nessun abbellimento: la realtà sbattuta in faccia per quella che è. “Ho incontrato il teatro nel momento più buio della mia vita. Avevo perso entrambi i genitori mentre ero in carcere, a Rebibbia. Questa cosa mi aveva incattivito: per fare la vita che facevo, non ero stato capace di stare vicino alle persone che mi avevano messo al mondo. Bevevo e prendevo psicofarmaci perché avevo paura di restare lucido”. Poi è arrivato quel copione: Napoli milionaria, di Eduardo De Filippo. Napoletano come lui.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 12 marzo 2026 Il procuratore di Napoli accusato di aver minacciato i giornalisti. Il Guardasigilli: “La mia capo di gabinetto? Caso chiuso”. Da una parte Giusi Bartolozzi, dall’altra Nicola Gratteri. Il fronte del No e le opposizioni in Parlamento continuano a prendersela con la capo di gabinetto del ministero della Giustizia, rea di aver detto di voler “togliere di mezzo” i magistrati, definiti un “plotone di esecuzione”. I sostenitori del Sì e la maggioranza di governo hanno buon gioco a spostare l’attenzione e le critiche sul procuratore di Napoli, accusato di aver sostanzialmente minacciato i giornalisti del Foglio: “Speculate pure. Tanto dopo il referendum con voi faremo i conti, tireremo su una rete”, le sue parole.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 12 marzo 2026 Il procuratore di Napoli dice al Foglio: “Con voi faremo i conti” e infiamma il dibattito. Meloni oggi a Milano a sostegno del Sì. Conte invita tutti a Roma il 20 marzo. Per il ministro della giustizia Carlo Nordio il caso Bartolozzi è da considerarsi chiuso. “Abbiamo già fatto un comunicato dove davamo atto di questo errore - spiega a Rete4 - La stessa dottoressa ha ammesso di avere sbagliato e si è detto molto rammaricata. Direi che la cosa dovrebbe finire qui”. Ma per le opposizioni “la cosa” non è risolta affatto: continuano a chiedere le dimissioni dell’ex parlamentare e attuale funzionaria a Largo Arenula e a invitare il guardasigilli a riferire in parlamento. “Di grazia ministro Nordio quali sarebbero le cose più serie? - incalza la responsabile giustizia dem Debora Serracchiani - Forse la liberazione di un criminale libico torturatore e seviziatore di bambini riaccompagnato con un volo di stato? Ma davvero la fedeltà giustifica tutto?”.
di Anna Laura Bussa
Il Manifesto, 12 marzo 2026 L’ex ministra: “Il sorteggio al Csm? Dopo la stagione dell’uno vale uno, credevo avessimo smesso di prendere a martellate il principio della rappresentanza”. “Quella messa in campo da Nordio e Meloni per la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare è una riforma al buio”. Anna Finocchiaro, già magistrata, parlamentare, ministra, presidente delle commissioni Giustizia della Camera e Affari Costituzionali del Senato, difende le ragioni del No e contesta la modifica costituzionale oggetto del referendum del 22 e 23 marzo.
GIURISPRUDENZA
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 12 marzo 2026 La capacità di intendere e volere deve essere accertata dal giudice al fine di stabilire la volontarietà della condotta penalmente rilevante e la coscienza delle azioni compiute. Va sottoposta a perizia la persona psichicamente in difficoltà tale da comportare la somministrazione di cure psichiatriche al fine di accertarne la capacità di intendere e volere. Perciò la Corte di cassazione con la sentenza n. 9095/2026 ha accolto il motivo di ricorso che indicava come vulnus della decisa condanna il mancato svolgimento di una perizia psichiatrica del ricorrente che in base alla documentazione medica risultava affetto da disturbi per i quali era affidato alle cure farmacologiche somministrate da uno specialista.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 12 marzo 2026 Se l’avviso in forma scritta sul diritto all’assistenza di difensore di fiducia all’esame alcolimetrico sia stato dato alla persona dai sanitari insieme alla richiesta di consenso informato non dimostra che sia successivo al prelievo ematico. Con la sentenza n. 9235/2026 la Cassazione penale affronta in materia di reato di guida in stato di ebbrezza il tema della tempestività dell’avviso al conducente fermato di poter essere assistito da difensore di fiducia al momento della verifica del grado di assunzione alcolica e della rilevanza di altri elementi di fatto, rilevati dagli operatori di polizia, da cui dedurre lo stato di ebbrezza soprattutto quando l’accertamento alcolemico per quanto invalido superi gravemente la soglia di rilevanza penale.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 12 marzo 2026 La Consulta, sentenza n. 27/2026, ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 34, co. 1, e 623, co. 1, lettera a), del Cpp. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 27, depositata oggi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che, dopo l’annullamento da parte della Corte di cassazione, non possa partecipare al giudizio di rinvio il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o di rigetto della richiesta di revoca (anche parziale) in sede esecutiva di sentenze irrevocabili di condanna emesse contro la stessa persona per il medesimo fatto, ai sensi dell’articolo 669 del medesimo codice.
di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 12 marzo 2026 Carceri, audizione in Regione per i vertici del Due Palazzi e di Montorio. L’incontro in commissione Legalità del Consiglio regionale. Salute mentale e giovane età dei detenuti. Sono le due emergenze delle carceri in Veneto, secondo quanto è emerso ieri in commissione Legalità del Consiglio regionale dall’audizione dei vertici della casa di reclusione Due Palazzi di Padova e della casa circondariale di Montorio Veronese. “Nelle prossime sedute faremo un focus sugli altri istituti penitenziari”, ha annunciato il presidente Gianpaolo Trevisi (Partito Democratico), al termine della convocazione chiesta in particolare da Elena Ostanel (Alleanza Verdi Sinistra) dopo i casi di suicidio.
di Diana Pompetti
Il Centro, 12 marzo 2026 Il 33enne romano, soccorso dagli agenti di polizia penitenziaria, è morto dopo sette giorni di ricovero. Una scelta di vita come antidoto all’indifferenza. Quella degli altri, quella di chi si ricorda di un carcere italiano solo quando lo impone la cronaca nera. D.P., 33 anni, romano, fine pena 2036 per reati di droga e rapina, aveva conosciuto quello di Rebibbia e da qualche mese quello di Castrogno. Nel carcere teramano sette giorni fa ha cercato (e trovato) la morte con un cappio alla grata di una cella. Quella sera gli agenti lo hanno soccorso ma da subito i medici hanno accertato la gravità e irreversibilità delle sue condizioni. Ieri, dopo il via libera della Procura che ha aperto un fascicolo sul suicidio così come avviene in tutti i casi, è iniziato il previsto periodo di osservazione per accertare la possibilità di una donazione degli organi che si è concluso solo in nottata.
di Andrea Ossino e Chiara Spagnolo
La Repubblica, 12 marzo 2026 L’inchiesta della procura di Roma su pestaggi e aggressioni che sarebbero avvenuti a Casal del Marmo: sono dieci gli indagati. I fatti risalgono tra febbraio e novembre 2025. “Vi porto sopra e vi faccio come carne macinata”. Non era una frase buttata lì ma una promessa. La stessa che torna nelle carte dell’inchiesta della Procura di Roma su ciò che sarebbe accaduto tra febbraio e novembre del 2025 dentro l’istituto penale minorile di Casal del Marmo. In breve: torture, lesioni, falsi. Reati commessi a vario titolo da 10 agenti, due dei quali sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico in atto pubblico. Per cinque di loro i pm hanno chiesto la sospensione dal servizio.
di Marco Carta
La Repubblica, 12 marzo 2026 Il report di Antigone: “Clima interno negativo”. In un anno 17 tentati suicidi tra gli ospiti dell’istituto finito sotto indagine. Risse, incendi, celle devastate, tentativi di fuga. Droga, violenza e sopraffazione. Se si mettono in fila le cronache degli ultimi anni dell’istituto penale per minorenni di Casal del Marmo, emerge la fotografia di una tensione costante. Un equilibrio fragile come si evince anche dall’VIII rapporto sulla giustizia minorile dell’associazione Antigone, diffuso a febbraio e significativamente intitolato “Io non ti credo più”. Casal del Marmo, periferia nord - ovest di Roma, è l’unico istituto minorile italiano che ospita contemporaneamente ragazzi e ragazze detenuti. Al momento della visita dei ricercatori di Antigone i presenti erano 57: 51 maschi (di cui 24 maggiorenni) e 6 femmine, oltre la metà stranieri, molti minori non accompagnati. Ma dall’approvazione del decreto Caivano le presenze sono in costante aumento.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 12 marzo 2026 Nell’istituto penitenziario “Rodolfo Morandi” di Saluzzo, in provincia di Cuneo, è stata cancellata l’iniziativa “Adotta uno scrittore”. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non ha concesso il nullaosta ad un incontro tra studenti del liceo “Soleri-Bertoni” e studenti ristretti, che si svolgeva da 15 anni. Paolo Allemano, Garante cittadino delle persone private della libertà personale dei detenuti: “Le persone detenute si preparano, fanno un percorso e poi non viene loro permesso di restituire quello che hanno fatto: per loro è mortificante”. Nella casa di reclusione di Saluzzo, in provincia di Cuneo, si sarebbe dovuto svolgere un laboratorio organizzato da 15 anni, che fa parte del circuito di appuntamenti del Salone del Libro.
lavocedigenova.it, 12 marzo 2026 Secondo tavolo della Consulta al Matitone: Comune, sindacati e direttori degli istituti penitenziari a confronto per potenziare l’Articolo 21. Tra le proposte: il ritorno del Provveditorato in città e nuovi protocolli con Porto e municipalizzate. Si è riunito questa mattina al Matitone il secondo appuntamento della Consulta Carcere-Città, l’organismo voluto dall’Amministrazione comunale per costruire un ponte solido tra la realtà penitenziaria e il tessuto urbano. Dopo il primo incontro, incentrato sull’istituzione della Consulta stessa, la seduta odierna si è focalizzata interamente sul tema del lavoro, inteso come strumento fondamentale di riabilitazione, dignità e sicurezza sociale.
brindisireport.it, 12 marzo 2026 Un accordo territoriale per proteggere i minori e supportare la genitorialità in prigione. Coinvolti Asl, Uepe e diversi Comuni del territorio. Questa mattina, mercoledì 11 marzo, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, si è tenuto un incontro istituzionale dedicato alla presentazione del Protocollo di intesa per il sostegno alla genitorialità dei detenuti e alla tutela dei minori, promosso dalla Provincia di Brindisi attraverso l’Ufficio del Garante delle persone private della libertà personale. All’incontro hanno preso parte Valentina Farina, Garante dei detenuti della Provincia di Brindisi, e Fernanda Prete, dirigente della Provincia di Brindisi. Il protocollo nasce dall’esigenza di rafforzare il raccordo tra la Casa Circondariale di Brindisi e i servizi territoriali, con l’obiettivo di promuovere una presa in carico integrata dei figli di persone detenute e di sostenere le relazioni familiari e genitoriali durante il periodo di detenzione.
irpinianews.it, 12 marzo 2026 Un confronto sul rapporto tra autore di reato e vittima, sul valore dei percorsi di reinserimento. È lo spirito dell’iniziativa “Un altro modo è possibile - Percorsi di Giustizia Riparativa nelle carceri irpine”, curata da Giuseppe Centomani e Giovanna Perna, in programma giovedì 12 marzo alle 10:45 presso la Sala Polivalente della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi. L’appuntamento si inserisce nel contesto delle esperienze avviate negli istituti penitenziari irpini per promuovere una cultura della responsabilità e dell’ascolto reciproco. Un percorso che trova sintesi nelle parole dell’ex ministra della Giustizia, Marta Cartabia, scelte come filo conduttore dell’incontro: “La presa di responsabilità di fronte alla vittima non è una scorciatoia, ma una forma di giustizia esigente, che richiede tempo e coraggio.”
agensir.it, 12 marzo 2026 “Oltre la pena: sicurezza, salute e valore sociale. Un nuovo protocollo per il detenuto con Oud (Opioid Use Disorder)”. Questo il tema di un convegno che si terrà domani mattina presso l’Aula Giubileo dell’Università Lumsa a Roma. Si tratta - si legge in una nota - di “un momento cruciale di dialogo tra il sistema giudiziario, la sanità e le scienze sociali sulla gestione delle dipendenze all’interno delle strutture penitenziarie che nasce dalla necessità di far convergere la cultura del diritto e le scienze umane per definire responsabilità, percorsi decisionali e modelli assistenziali mirati”. Al centro del dibattito, la presa in carico delle persone detenute con disturbo da uso di sostanze (Dus) e concomitante disagio psichico e sociale.
di Dimitri Grego
Il Manifesto, 12 marzo 2026 A proposito di un libro, edito da Ets, di Giovanna Baldini che racconta la sua esperienza di volontaria alla Casa circondariale “Don Bosco” di Pisa. Giovanna Baldini insegna lettere nei licei, ma da oltre quindici anni attraversa ogni settimana un altro tipo di aula: quella della Casa circondariale “Don Bosco” di Pisa. È volontaria e socia di Controluce, associazione di volontariato penitenziario attiva nel territorio pisano dal 1993. Da questa esperienza nasce “Solidali tra le sbarre. L’esperienza di Controluce nella realtà pisana” (1993-2025), pubblicato da Ets (pp. 124, euro 12): un libro che prova a restituire ombre e spiragli di luce di un mondo troppo spesso evocato solo nelle emergenze.
di Valeria Climaco*
Ristretti Orizzonti, 12 marzo 2026 Il 7 marzo, su invito della Presidente Grazia Garrino, ho avuto il privilegio di tenere presso il Centro femminile Italiano di Vercelli, di cui sono socia, la conferenza sulla ricorrenza della giornata internazionale dei diritti della donna. Avevo scelto come tema il racconto di una storia impossibile divenuta possibile: il legame di amicizia, cura, affetto, responsabilità reciproca tra Agnese Moro e Adriana Faranda, rispettivamente vittima in quanto figlia e complice in quanto militante nelle Brigate rosse, dell’assassinio dell’on. Aldo Moro. Tutto l’interesse sul tema per me è partito da un testo dal titolo “Il libro dell’incontro”, del quale avevo sentito parlare in quanto edito in precedenza, ma che solo da qualche mese ha iniziato a scorrermi tra le mani.
AFFARI SOCIALI
di Giampaolo Cerri
vita.it, 12 marzo 2026 Una giornata della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo sull’Economia circolare e sull’inclusione sociale nel settore moda. In mezzo a imprese sociali che riciclano tessuti ma rigenerano anche le persone. Un racconto e un podcast da ascoltare. Alla fine Luciana Delle Donne regalava i suoi braccialetti verdi, cuciti da chissà quale detenuta, alle persone in sala. Economia circolare, circolarissima quella che la sua Officina creativa costruisce da tempo in tante carceri italiane col marchio Made in Carcere. Stamane a Milano, la Direzione Impact di Intesa Sanpaolo ha proposto un focus su “Economia circolare e Sociale - Il valore nella filiera della moda. Un’opportunità di governance Esg”, che ha riunito a Palazzo Giureconsulti imprese e realtà del Terzo settore.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 marzo 2026 La Gip di Milano: Cappato non è punibile per due pazienti accompagnati in Svizzera. Elena e Romano rifiutarono l’”accanimento terapeutico” dei trattamenti clinici. Chissà se anche questa decisione presa dalla Gip di Milano verrà additata dall’attuale inquilina di Palazzo Chigi come uno di quei casi in cui “la magistratura ci impedisce di governare”. Perché è sicuro che, disponendo l’archiviazione delle inchieste aperte nei confronti di Marco Cappato per l’aiuto al suicidio fornito nel 2022 a Elena e Romano, due malati terminali che avevano ritenuto “accanimento terapeutico” i trattamenti medici a loro prospettati, la giudice milanese Sara Cipolla è andata ben oltre i limiti imposti dal testo base del ddl sul Fine vita depositato al Senato nel luglio scorso dal forzista Zanettin e dal meloniano Zullo.
di Rachele Scarpa*
L’Unità, 12 marzo 2026 A febbraio Meloni e soci hanno riempito il lager di Gjader con 75 persone, ben sapendo che portarli lì avrebbe impedito di deportarli nei Paesi d’origine. Pura campagna elettorale fatta sulla pelle dei migranti. Il centro di detenzione di Gjadër svuotato e poi riempito all’improvviso: un’operazione politica costruita per puntare il dito contro la magistratura a una settimana dal referendum sulla giustizia La strumentalizzazione della presidente del Consiglio di quanto sta accadendo nel Cpr in Albania è grave e merita chiarezza. Partiamo da un fatto elementare: nessun giudice “impedisce il rimpatrio” di alcun cittadino straniero. L’unico soggetto che li impedisce è il Ministero dell’Interno, che non riesce a effettuare i rimpatri né quando le persone si trovano in carcere, né quando si trovano nei Cpr italiani.
ESTERI
di Iacopo Luzi
La Stampa, 12 marzo 2026 In 6 mesi sono già decedute 23 persone arrestate e incarcerate dagli agenti federali. Un numero tre volte superiore a quello del 2024. Negli Stati Uniti è l’anno più mortale degli ultimi venti per le persone in stato di detenzione per ragioni d’immigrazione. Da ottobre 2025, sono morte più persone sotto custodia dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) - parliamo di 23 individui - che nell’intero anno fiscale precedente con 12 decessi. Il più recente, a marzo, è stato quello di un haitiano di 56 anni, detenuto in un centro di detenzione per immigrazione in Arizona. È morto in ospedale dopo essere entrato in choc settico. Nei due decenni precedenti al 2025, la media dei morti è stata di 13 individui ogni anno.
di Raffaella Chiodo Karpinsky
Avvenire, 12 marzo 2026 A colloquio con la giovane artista russa che ha scontato due anni di prigione per aver sostituito i cartellini del supermarket con messaggi sulla guerra. La giovane artista Alexandra Skochilenko “Sasha” per avere sostituito 5 cartellini dei prezzi in un supermercato di Pietroburgo con messaggi sulla guerra in Ucraina è stata condannata a 7 anni di reclusione. Ne ha scontati oltre due prima di essere rilasciata in occasione dello storico scambio di prigionieri tra Russia e alcuni Paesi occidentali nel 2024. Questo il nostro colloquio durante il nostro incontro a Roma.
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
DOCUMENTI
Articolo. "Medici, non carcerieri", di Vito Totire
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 9 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 15 marzo 2026
Incontro-dibattito. "Lavoro e teatro per rieducare il detenuto" (Sottomarina-VE, 20 marzo 2026)
Incontro-dibattito. "Coltivare la fiducia per una giustizia con la comunità" (Lodi, 22 aprile 2026)
CORSI DI FORMAZIONE
CONCORSI E PREMI