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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 5 maggio 2026
CARCERI
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 5 maggio 2026 Ho insegnato per anni alle persone detenute il valore della testimonianza, le ho accompagnate a scavarsi dentro e a non risparmiarsi nel racconto di sé, oggi raccolgo doppi frutti, i frutti del fatto che in tanti hanno regalato ai ragazzi delle scuole le loro preziose storie, e ribadisco, “preziose”, perché capire il male, scoprirne i meccanismi, imparare a difendersene è un grande privilegio. Ma il doppio frutto che raccolgo è che anch’io ho imparato a raccontarmi, a spiegare il mio star male, a non parlare solo degli altri ma anche di me, perché la vicinanza tra chi ha fatto il bene e chi il male (equiprossimità la chiamano saggiamente quelli che si occupano di Giustizia Riparativa) insegna molto più della saggia e misurata giusta distanza.
di Andrea Oleandri*
Ristretti Orizzonti, 5 maggio 2026 Il 30 aprile si è suicidato un agente penitenziario di 42 anni. Ieri invece è morto, dopo tre giorni di agonia, un uomo di 27 anni che si trovava in custodia cautelare nel carcere di Parma, e si è tolto la vita un altro uomo, di 54 anni, recluso nel carcere di Torino. Sono già 19 le persone detenute che si sono tolte la vita da inizio anno. A fine mese i presenti in carcere hanno superato anche la soglia delle 64.000 presenze. Al 30 aprile infatti si contavano nelle prigioni italiane 64.436 persone detenute. Da fine marzo la crescita è stata particolarmente significativa, 439 persone in più in un mese, a fronte di un aumento delle presenze negli ultimi 12 mesi di 1.991 unità. I posti realmente disponibili erano invece 46.318 e il tasso di affollamento era ormai del 139,1%. 73 istituti su 189 registravano un tasso pari o superiore al 150%.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 5 maggio 2026 Ebbene, per altri due anni Alfredo Cospito dovrà rimanere recluso all’interno del regime regolato dall’art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario. Il ministero della Giustizia, infatti, ha ritenuto ancora necessario che l’anarchico di Pescara venisse sottratto al trattamento ordinario, affinché sia escluso qualunque tipo di collegamento con l’eventuale organizzazione di riferimento all’esterno. Ad affrettarsi a celebrare questa conferma, tra gli altri, il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, secondo cui “la decisione del ministero della Giustizia di rinnovare il carcere duro per Alfredo Cospito è in linea con il profilo di pericolosità politica e sociale dell’anarchico. Punto di riferimento dentro e fuori dall’istituto penitenziario di movimenti anarchico insurrezionalisti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 5 maggio 2026 La “forte preoccupazione” del Comitato contro la tortura delle Nazioni unite per gli attacchi del governo allo stato di diritto. Maltrattamenti in carcere e nei Cpr, scudo penale per gli agenti e discriminazioni. Polizia, carcere, Cpt, decreti sicurezza. È una lunga lista di criticità e di raccomandazioni, quella che il Comitato Onu contro la tortura (Cat) ha inviato il primo maggio al governo italiano a conclusione della VII revisione periodica dell’Italia (l’ultima volta c’era stata nel 2017) e dopo aver ascoltato, a Ginevra a metà aprile, le risposte alle osservazioni iniziali fornite dalla folta delegazione inviata per l’occasione da Palazzo Chigi.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 5 maggio 2026 Un rapporto, denso e circostanziato, invita le autorità italiane a prendere sul serio il diritto internazionale e i diritti umani e non farne carta straccia come avvenuto negli ultimi quattro anni. L’Italia è un paese a rischio per i diritti umani, per la tenuta dello Stato di diritto, per i migranti, per i detenuti e per chi nelle Ong prova a occuparsene. È questo il sunto brutale del Rapporto del Comitato Onu contro la tortura indirizzato al governo italiano. Un Rapporto, denso e circostanziato, che invita le autorità italiane a prendere sul serio il diritto internazionale e i diritti umani e non farne carta straccia come avvenuto negli ultimi quattro anni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 maggio 2026 Domenica sera è andata in scena una sequenza televisiva che spiega lo stato di salute dell’informazione italiana meglio di mille saggi. Sigfrido Ranucci, il volto di Report, ha provato a chiudere il caso nato dalle smentite del ministro Nordio con una frase che merita di essere scolpita nel marmo dell’assurdo: “Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stiamo verificando una notizia”. Se George Orwell fosse tra noi, aggiungerebbe un capitolo a 1984. Siamo nel pieno del bipensiero. Se un giornalista dichiara di stare verificando una cosa, ammette implicitamente che quella cosa non è ancora una notizia pronta per il lancio. Invece, nel circo mediatico attuale, la verifica stessa diventa l’evento, trasformando il dubbio in fango e l’insinuazione in una verità da dare in pasto al pubblico.
Il Sole 24 Ore, 5 maggio 2026 Il Viceministro della Giustizia spiega: “È ferma la volontà dell’Amministrazione di non disperdere le professionalità degli Addetti Upp, applicandoli alle funzioni di cancelleria solo in via residuale e ove strettamente necessario”. Il nuovo ordinamento professionale del personale non dirigenziale del ministero della Giustizia, definito dal Contratto collettivo nazionale integrativo in attuazione del Ccnl Funzioni centrali 2019-2021, ridisegna le “famiglie professionali” e introduce un modello organizzativo fondato sul lavoro per processi. Un passaggio che coinvolge direttamente anche gli Addetti all’Ufficio per il processo (Upp), al centro del dibattito nelle ultime settimane.
Il Dubbio, 5 maggio 2026 Il Gip dichiara il non luogo a provvedere sulla richiesta e rimette la questione all’amministrazione penitenziaria. La strada dei colloqui intimi in carcere resta ancora tutta in salita. Il gip di Palermo Lorenzo Chiaramonte ha infatti respinto, con una decisione di non luogo a provvedere, l’istanza presentata dall’avvocato Salvatore Pennica per il suo assistito Fabrizio Messina, boss di Porto Empedocle detenuto nel carcere di Tolmezzo dopo l’arresto di un anno e mezzo fa con accuse di mafia e traffico di cocaina. La richiesta puntava a consentire a Messina di incontrare la moglie senza il controllo a vista del personale di custodia. Una domanda che si inserisce in un terreno ancora molto incerto,
di Gerlando Cardinale
agi.it, 5 maggio 2026 La difesa di Fabrizio Messina voleva fargli incontrare la moglie nelle “stanze dell’amore” di Padova. Ma il gip allarga le braccia: “Senza legge attuativa, non posso provvedere”. Le chiamano “stanze dell’affettività”, o più direttamente “stanze dell’amore”. Sono spazi riservati dove i detenuti possono incontrare il coniuge lontano dagli sguardi della polizia penitenziaria, in un momento di intimità che la corte costituzionale ha riconosciuto come diritto fondamentale. Ma tra il principio e la pratica c’è un vuoto normativo che nessuno sembra voler colmare. E così l’istanza presentata dall’avvocato Salvatore Pennica per il suo assistito Fabrizio Messina, boss di Porto Empedocle detenuto nel carcere di Tolmezzo dopo il nuovo arresto di un anno e mezzo fa per mafia e traffico di cocaina, si è infranta contro un muro.
di Federico Gottardo
La Repubblica, 5 maggio 2026 Gli agenti di Polizia penitenziaria l’hanno trovato in bagno privo di sensi, hanno tentato a lungo di rianimarlo ma l’uomo, di 54 anni, non ce l’ha fatta. Ancora un detenuto morto nel carcere di Torino: intorno alle 15 di oggi, lunedì 4 maggio, un uomo si è impiccato con un cappio rudimentale nei bagni del padiglione A del Lorusso e Cutugno, a quanto pare utilizzando dei pezzi di stoffa ricavati da vecchie lenzuola. Gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato privo di sensi e hanno dato l’allarme: i soccorritori del 118 sono arrivati nel giro di pochi minuti e hanno tentato a lungo di rianimare il detenuto, senza riuscirci. Il detenuto suicida aveva 54 anni, si chiamava Francesco Curcio.
di Giorgio Maria Leone
rainews.it, 5 maggio 2026 Il giovane era in custodia cautelare dal 30 aprile. È morto dopo tre giorni di agonia un detenuto 27enne di origine straniera che si trovava in custodia cautelare nel carcere di Parma per non avere ottemperato all’ordine di allontanamento dalla città, dopo avere scontato una precedente condanna. Si era impiccato nella cella del padiglione di media sicurezza. Soccorso dal personale sanitario, era stato trasportato all’ospedale Maggiore in condizioni disperate. “Ancora la morte di un detenuto, con tossico dipendenza e debilitato, per il quale era necessaria una soluzione diversa dalla carcerazione”, ha detto il Garante regionale, Roberto Cavalieri.
di Liborio La Mattina
giornalelavoce.it, 5 maggio 2026 Dal suicidio di un agente alla visita di Giulia Marro nel Lorusso e Cotugno: sovraffollamento, carenze strutturali e turni fuori misura raccontano una crisi che non può più essere rimandata. Si è alzata. Ci ha pensato non più di due minuti. Poi ha deciso: ci vado. Non c’è una vera discussione interiore, non c’è tempo per costruire un ragionamento ordinato. Ci sono notizie che non si elaborano, si attraversano. Il suicidio di un agente di Polizia penitenziaria, il primo maggio, resta lì, come una frattura. Nel giorno in cui si celebra il lavoro, a cedere è proprio uno di quelli che il lavoro lo reggono ogni giorno, dentro un sistema che da anni chiede di più di quanto restituisca. È da lì che parte la visita della consigliera regionale Giulia Marro (Avs) al carcere Lorusso e Cotugno di Torino.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 maggio 2026 Da oltre sette mesi Sandro Scariato non fa l’esame che potrebbe dirgli se la leucemia sta tornando. È detenuto nel carcere di Bari, ha trentanove anni, viene da Taurianova in provincia di Reggio Calabria, e quella malattia la conosce bene: gli è stata diagnosticata la prima volta nel 2018, quando era già in carcere, e allora era stata talmente grave da renderlo incompatibile con la detenzione ordinaria. Adesso la situazione si è fatta di nuovo pericolosa, ma l’inerzia e ritardi hanno fatto da padroni. L’esame in questione si chiama qPCR, una tecnica di biologia molecolare che misura la quantità di cellule leucemiche presenti nel sangue. Per chi ha una leucemia mieloide cronica e ha sospeso la terapia farmacologica, questo controllo non è opzionale: è l’unico strumento in grado di dire se la malattia è ancora sotto controllo o sta riprendendo. L’ultimo referto disponibile è datato 29 settembre 2025. Da allora, niente. Nessun risultato.
di Francesco Viviani
triesteallnews.it, 5 maggio 2026 “Nel carcere di Trieste i detenuti dormono nei corridoi”. È uno dei passaggi più duri delle dichiarazioni rilasciate da Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona, intervenuto ai microfoni della Rai FVG per denunciare le condizioni di sovraffollamento degli istituti penitenziari in Friuli Venezia Giulia. Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, a fronte di una capienza regolamentare complessiva di 487 posti nei cinque istituti di pena della regione, i detenuti presenti sono circa 750. Una pressione che si riflette in modo particolare sulla Casa circondariale di Trieste, dove i posti disponibili sono 125, mentre le persone ospitate risultano 243.
di Simonetta Ieppariello
ottopagine.it, 5 maggio 2026 Storie di riscatto e rinascita dalla sezione femminile di media sicurezza del carcere di Bellizzi Irpino ad Avellino. Progetti di recupero, attività, spazi di socialità, iniziative e nuovi obiettivi per una vita migliore oltre le sbarre, diventano il racconto di un percorso di rinascita. Nella sezione c’è una biblioteca, un salone per estetica e coiffeur, una palestra per il benessere del corpo e una sala dedicata alla sartoria, dove cinque detenute stanno imparando un mestiere, Mara e Adriana, come anche Svetlana sognano una sfilata fuori da carcere, in cui quei vestiti possano essere indossati nel segno della consapevolezza e della libertà.
di Maria Grazia Lombardi
rainews.it, 5 maggio 2026 Nicoletta Siliberti è la direttrice del carcere maschile di Turi: “Qui non mi sento identificata in un genere, solo lo Stato può avere in custodia persone che poi restituisce alla comunità”. Carcere di Turi, secondo piano. La direttrice del penitenziario, Nicoletta Siliberti, ci conduce nei diversi settori dell’istituto in provincia di Bari, che in passato ospitò Antonio Gramsci e Sandro Pertini e dove oggi si scontano pene definitive. Al secondo piano c’è un ampio corridoio con i telefoni a gettoni. Da qui i detenuti possono comunicare con le famiglie. Sulle pareti bianche i murales realizzati in passato. Tra i progetti portati avanti dalle educatrici anche un laboratorio di fischietti in terracotta, attività artigianale tipica della zona, la realizzazione di libri tattili in linguaggio Braille e un giornale interno scritto dagli stessi detenuti.
agrigentonotizie.it, 5 maggio 2026 A Casa Sanfilippo nasce un progetto sociale tra tutela dei beni e percorsi di legalità. La Valle dei Templi si prepara a diventare anche luogo di inclusione e reinserimento sociale. Il 7 maggio alle 9,30, nella sede di Casa Sanfilippo, sarà firmato il protocollo d’intesa tra il Parco archeologico e paesaggistico e l’Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Agrigento con l’obiettivo di unire tutela del patrimonio e percorsi di recupero per persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. A sottoscrivere l’accordo saranno il direttore del Parco Roberto Sciarratta e il direttore dell’Ulepe - Ufficio locale di esecuzione penale esterna - Stefano Papa, dando ufficialmente il via a un progetto che si fonda sul principio costituzionale della funzione rieducativa della pena.
di Antonello Torchia
edunews24.it, 5 maggio 2026 Dal Decreto Caivano il numero di minori negli Ipm è cresciuto del 48%. A Catania un concerto mostra cosa manca: dati, dichiarazioni e prospettive. A fine aprile, nell’Istituto penale per i minorenni di Bicocca a Catania, una cinquantina di ragazzi ha ascoltato per la prima volta un pianoforte da vicino. Il musicista italo-brasiliano Marcelo Cesena ha suonato Brahms, poi la sigla dei Simpsons, e da quel momento li ha conquistati. Un ragazzo africano, alla fine, gli ha chiesto: “Perché suoni il pianoforte?”. Risposta: “Per poter incontrare te”.
calabriapost.net, 5 maggio 2026 La musica come occasione concreta di rinascita personale e inclusione sociale entra nella Casa Circondariale di Vibo Valentia con “MusicanDO… Insieme”, il progetto in partenza nel mese di maggio 2026 promosso dall’Associazione Promocultura ETS, guidata dal prof. Tommaso Rotella, in collaborazione con la direzione del carcere nella persona del suo Direttore Angela Marcello del vice Direttore dr. Omar J. R. Melito, del comandante di reparto Pietro Davide Romano del Vice Comandante Eleonora Presa, di tutti i funzionari dell’Area giuridico-pedagogica e la Caritas Diocesana di Mileto-Nicotera-Tropea, nella persona del direttore don Antonio Pileggi.
csi.milano.it, 5 maggio 2026 La prefazione al libro, scritta da Lucia Teormino, responsabile del progetto carcere CSI Milano, “Liberi di Giocare”. Nel libro, anche le testimonianze di alcune società CSI che hanno preso parte al progetto, disputando una gara di campionato a San Vittore. Ci sono luoghi in cui il calcio non è solo uno sport, ma una possibilità. Dietro le mura di San Vittore, il pallone non rotola soltanto per segnare dei gol: diventa un mezzo per ricominciare, per riscoprire la propria dignità, per sentirsi parte di qualcosa di vero. “Liberi di giocare” è il titolo di un progetto, ma è soprattutto un manifesto di speranza. Questa pubblicazione racconta un anno straordinario di vita e di sport.
La Repubblica, 5 maggio 2026 La proiezione domani alle 18.30 nella sala del Cinema Aquila a Roma. Il tutto è promosso da “Women in Film, Television & Media Italia”. Un appuntamento per riflettere sul valore dell’arte e della creatività applicati alla formazione professionale di persone in regime di detenzione carceraria. Accadrà domani, 5 maggio, a partire dalle 18.30 al Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila, 66-74), dove avrà luogo l’evento “Carcere e Futuro. Formazione e trasformazione creativa nell’esperienza carceraria”. “Le farfalle della Giudecca”. Tutto è organizzato da Women in Film, Television & Media Italia (Wiftmi) con il Pigneto Film Festival e il Nuovo Cinema Aquila, ricco di iniziative sotto la direzione artistica di Mimmo Calopresti.
di Giulia Merlo
Il Domani, 5 maggio 2026 In questa fase storica, in cui la guerra anestetizza il sentire sociale, la sfida è tornare a riconoscere l’altro - e così il proprio limite - per ricostruire uno spazio di comunità. Di questa sfida si fa carico il saggio “Per una pace possibile”. La guerra ha in sé una doppia forza distruttrice: non solo quella fisica, che riguarda i luoghi e le persone, ma anche quella di corrodere il linguaggio con cui la si racconta e la si spiega, anestetizzando lentamente anche il senso di orrore e lo sdegno. Questo è tanto più vero nel tempo presente, che è sempre più martoriato dai conflitti armati che hanno invaso i media a partire dal 7 ottobre 2023, per poi arrivare alla tragedia di Gaza, all’allargamento del fronte a tutto il Medio Oriente fino, ora, allo scontro bellico in Iran.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 5 maggio 2026 La pubblica amministrazione non aveva neanche motivato il diniego. In cinque anni 975 richieste respinte per ragioni di sicurezza. E non servono prove. Gli hanno negato la cittadinanza perché “contiguo alla sinistra antagonista veronese”. Fatto che, secondo la pubblica amministrazione, rappresenterebbe un pericolo per la Repubblica. Nel 2026 bastano simili tesi per rifiutare a chi vive in Italia da tanti anni, parla perfettamente la lingua, ha un reddito e una residenza regolare la possibilità di entrare a pieno titolo nella società di cui già fa parte. È il caso di L. O., per il quale le ragioni del diniego non sono state nemmeno motivate: non solo in prima battuta, ma perfino in sede di ricorso. Così alla fine il Tar del Lazio ha dato ragione all’uomo.
di Giovanni Laino
Il Domani, 5 maggio 2026 I senza dimora costituiscono un “mondo di mondi”. L’Housing First è un approccio innovativo che mette la casa come punto di partenza, non come traguardo finale: non più un letto in dormitorio come premio per la buona condotta, ma una chiave di casa come base per ricominciare. Diecimila persone in una sola notte. È l’istantanea, cruda e senza filtri, scattata dall’Istat nel cuore dell’inverno scorso: un censimento che nelle 14 città metropolitane italiane ha contato 10.037 esistenze sospese. Di queste, quasi la metà non ha nemmeno il conforto di un letto in un centro di accoglienza; vivono - o sopravvivono - tra marciapiedi, parchi e sistemazioni di fortuna.
ESTERI
di Pasquale Pugliese*
Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2026 L’esplosione infinita delle spese militari non svolge alcuna magica funzione di deterrenza per la sicurezza, ma moltiplica le guerre. Mentre tutto il mondo si apprestava a festeggiare il Primo Maggio, il Sipri - lo Stockholm International Peace Research Institute che monitora le spese militari internazionali - ci informava che nel 2025 la spesa militare globale è stata spinta al nuovo record di 2.887 miliardi di dollari, l’undicesimo aumento consecutivo.
di Nadia Addezio
nigrizia.it, 5 maggio 2026 L’ultimo caso in ordine di tempo è quello del noto cronista El Hani, in carcere dallo scorso 24 aprile con accuse ritenute politicamente motivate. Colpite nei giorni scorsi anche realtà storiche come la Lega tunisina dei diritti umani, le cui attività sono state sospese per un mese. In Tunisia, i giornalisti sono nel mirino. Questa settimana il popolare cronista Zied El Hani ricomparirà davanti al tribunale di primo grado di Tunisi. La sentenza sul suo caso è attesa per giovedì 7 maggio. Noto per le sue posizioni contrarie alle politiche del presidente Kaïs Saïed, il cronista è stato arrestato il 24 aprile scorso per un post su Facebook in cui criticava una sentenza. L’accusa è “oltraggio alla corte”. Lunedì ha iniziato uno sciopero della fame.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 5 maggio 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)
APPUNTAMENTI
Convegno. "Reati ostativi e diritti dei detenuti" (Urbino, 7 maggio 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 10 maggio 2026
Festival di Teatro nelle Carceri - Comunità di Monza "Secondo Atto" (Monza, fino al 12 maggio 2026)
CONCORSI E PREMI