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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 25 maggio 2026
CARCERI
di Redazione Ristretti Orizzonti
Ristretti Orizzonti, 25 maggio 2026 Emozione per l’intervento di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile di Milano, e per le testimonianze dei detenuti. “Punire i giovani?” è la domanda al centro della Giornata di studi nazionale che si è svolta nella Casa di Reclusione di Padova venerdì 22 maggio, organizzata dalla redazione della rivista dal carcere “Ristretti Orizzonti”. Una domanda preoccupata, e in qualche modo angosciante, perché se nella società si diffonde con tanta forza l’idea di punire in modo intransigente anche i ragazzi, i giovanissimi, vuol dire che quella società è malata e mette a rischio le giovani generazioni con la sua smania di distribuire punizioni sempre più dure.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 25 maggio 2026 Ha alzato la mano, l’educatrice lo ha guardato e gli ha fatto cenno: vai pure avanti, fai la tua domanda. Si parlava di un libro, argomento: legami di sangue e segreti di famiglia. Lui ha detto scusi se vado fuori tema, ma vorrei sapere: lei ha idea della ragione per cui da vent’anni in questo Paese non si fa più un indulto? La parola indulto è esplosa nel piccolo anfiteatro del carcere come un bengala. Si sono accesi tutti: annuivano, parlavano tra loro, qualcuno si è alzato per intervenire. Le guardie carcerarie, due ragazzi molto giovani, si sono mosse: calmi, seduti, silenzio. Le educatrici, insegnanti benevole di mezza età, hanno detto d’accordo, ora ne parliamo. Con ordine, se tutti siamo d’accordo ne parliamo.
di Ivana Barberini
trendsanita.it, 25 maggio 2026 Lucia Castellano (Provveditrice Amministrazione penitenziaria della Calabria): “Quello che manca è un pensiero globale al femminile”. In Italia le donne detenute sono poche (poco sopra il 4% del totale della popolazione detenuta), ma proprio per questo rischiano di restare invisibili. Sono una quota minima della popolazione carceraria ma vivono in un sistema penitenziario progettato quasi interamente sulle esigenze degli uomini. Le carceri, gli spazi, i servizi sanitari, le attività formative e lavorative, fino alle stesse regole organizzative, continuano, infatti, a riflettere un modello “declinato al maschile”, che fatica a riconoscere bisogni specifici come la maternità, il rapporto con i figli, la salute ginecologica, la prevenzione oncologica e il diritto all’affettività.
di Davide Vari
Il Dubbio, 25 maggio 2026 Costa annuncia una proposta di legge, Lega favorevole con paletti. Ma Meloni spinge sulla riforma elettorale. Il centrodestra torna a mettere la giustizia al centro dell’agenda politica. Mentre la maggioranza lavora alle modifiche della legge elettorale, Forza Italia prepara una nuova proposta sulla responsabilità civile dei magistrati, con l’obiettivo di aprire un confronto interno alla coalizione e riaccendere uno dei dossier rimasti sul tavolo dopo il referendum sulla separazione delle carriere. Ad annunciare l’iniziativa è il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa: “Stiamo predisponendo una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati sulla quale ci confronteremo all’interno della maggioranza”.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 25 maggio 2026 Si scrive: “Proposta da discutere in coalizione”. Si legge: “O la si porta avanti, o salta il resto”, vedi la legge elettorale così cara alla premier Meloni. Sono apparentemente pacate le parole con cui Forza Italia torna alla sua crociata anti-abusi dei giudici, campagna da portare avanti con ritmi pressanti e ostentata tenacia, dopo la disfatta referendaria e i cambi al vertice di Camera e Senato, secondo i desiderata di Marina Berlusconi. Ma ecco cosa c’è dietro l’ultimo pressing degli azzurri, che ieri con un post del presidente dei deputati FI Enrico Costa rilancia la volontà di portare a casa un altro loro vecchio cavallo di battaglia, la riforma sulla responsabilità civile dei magistrati (un tema che attraversa la politica italiana esattamente da quarant’anni).
di Massimiliano Carbonaro
Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2026 La professione sarà oggetto di cambiamenti che incideranno sul lavoro quotidiano ma continuerà a svolgere il ruolo di tutela dei cittadini. “Non dobbiamo avere il timore del cambiamento, perché inevitabilmente la professione del penalista sarà oggetto di modificazioni profonde. Ma, anche se lo scenario muta, dobbiamo continuare a svolgere il nostro ruolo di sentinella di libertà del cittadino”. È questo il monito che arriva dal presidente dell’Unione delle Camere penali, Francesco Petrelli, ragionando sulle sfide che la comunità dei penalisti dovrà affrontare nel prossimo futuro.
Il Dubbio, 25 maggio 2026 La deputata Pavanelli annuncia un’interrogazione a Nordio dopo le presunte intercettazioni tra clienti e difensori a Capanne. Il caso delle presunte intercettazioni dei colloqui tra detenuti e difensori nel carcere di Capanne, a Perugia, arriva in Parlamento. La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli annuncia un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere chiarimenti, verifiche e iniziative urgenti su una vicenda che, se confermata, toccherebbe uno dei punti più sensibili dello Stato di diritto: la riservatezza del rapporto tra avvocato e assistito.
Il Dubbio, 25 maggio 2026 Sottani attiva i poteri di vigilanza dopo le notizie sui colloqui tra difensori e detenuti: “Nessun uso processuale non autorizzato”. La Procura generale di Perugia ha attivato i propri poteri di vigilanza dopo le notizie di stampa sulle presunte intercettazioni di colloqui tra difensori e detenuti nell’ambito di un’indagine della Procura perugina. A comunicarlo è il procuratore generale Sergio Sottani, intervenuto con una nota per chiarire lo stato degli accertamenti e il perimetro delle verifiche in corso. Il caso riguarda le notizie pubblicate lo scorso 20 maggio da un quotidiano nazionale, che ha riportato un’intervista al difensore di un’avvocata sottoposta a indagine dalla Procura di Perugia.
di Giacomo Amadori
La Verità, 25 maggio 2026 Petrelli (Unione camere penali): “Subiamo un attacco generalizzato, c’è denuncia pure sulla vicenda Stasi”. Cannevale, l’avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro: “I pm disprezzano i difensori”. In primo luogo hanno protestato per le intercettazioni effettuate nelle salette dei colloqui del carcere di Perugia, captazioni che hanno registrato le conversazioni di circa una dozzina di legali con i loro clienti in modo illegittimo, non avendo l’autorizzazione del gip. L’Unione delle Camere penali ha indetto una manifestazione nazionale per l’11 giugno e cinque giorni di “astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale”, tra l’8 e il 12 giugno.
triesteprima.it, 25 maggio 2026 Sul posto il 118, i sanitari lo hanno rianimato a lungo ma poi hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Un giovane tra i 30 e i 40 anni è stato trovato morto questa mattina, lunedi 25 maggio, all’interno della cella del carcere del Coroneo dove stava scontando la sua pena. L’uomo, un cittadino di nazionalità italiana, è stato trovato esanime nel suo letto. Sul posto è giunto, chiamato dalla casa circondariale, il 118 intervenuto con personale sanitario dell’automedica e dell’ambulanza. Il giovane è stato rianimato a lungo, ma alla fine i sanitari hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Sulla scena non sarebbero stati registrati elementi da far pensare a un gesto estremo.
di Giuseppe Pagano
edizionecaserta.net, 25 maggio 2026 Si continua a morire in carcere e di carcere. Un detenuto di 42 anni è deceduto per cause ancora sconosciute nel carcere di Secondigliano, a Napoli durante la giornata di venerdì. La brutta notizia è stata diffusa sui social Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania. Sulla vicenda la magistratura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’identità della vittima non è stata ancora resa nota. Con questa nuova tragedia salgono a 85 le persone morte negli istituti penitenziari italiani dall’inizio dell’anno. Di queste, 24 si sono tolte la vita. Numeri che continuano ad alimentare l’allarme sulle condizioni delle carceri italiane, tra sovraffollamento, carenza di assistenza sanitaria e forte disagio psicologico dei detenuti.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 25 maggio 2026 La denuncia del Sindacato polizia penitenziaria. Il 21 maggio è stato trovato senza vita un 26enne egiziano; il giorno prima nell’infermeria è deceduto un 39enne di Galatone. Due decessi “per sospetta overdose o per abuso di farmaci” nel carcere di Lecce. Un altro, per impiccagione. Un quarto, ancora, tutto da decifrare. In appena due mesi, tra aprile e maggio. Nel penitenziario di borgo San Nicola, si continua a morire. Gli ultimi decessi, a stretto giro, a distanza di 24 ore. Il 20 maggio, nel reparto di Infermeria, è morto un 39enne di Galatone. Agli arresti, il giovane si trovava per una rapina, il 5 febbraio scorso, in una farmacia, a Seclì. Soffriva di attacchi epilettici che curava con farmaci antispastici. Il malore, i soccorsi, la morte.
di Martina Trivigno
Il Tirreno, 25 maggio 2026 Il sindaco interviene dopo la decisione di inserire a breve ancora dieci carcerati. “A seguito di un’incomprensibile decisione del Dipartimento centrale dell’amministrazione penitenziaria il numero dei detenuti presenti sull’isola di Gorgona è praticamente raddoppiato, passando da 75-80 presenze alle attuali 130. Ed è stato già annunciato che altre dieci unità arriveranno a breve”. A lanciare l’allarme è il sindaco Luca Salvetti che sta seguendo da vicino la situazione insieme al garante dei diritti dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano.
di Paola Calvano
piazzarossetti.it, 25 maggio 2026 La Casa lavoro di Vasto torna al centro delle polemiche. Il clima nella struttura è sempre più teso. Tanti i detenuti che non lavorano e pochi gli agenti. Fatto questo che provoca spesso tensioni e aggressioni agli agenti. Il sindacato Cnpp-Spp interviene con una nota di protesta. “Quella di Torre Sinello è una Casa lavoro ma non ci sono né fondi né lavoro”, denuncia Fausto Varricchio (Cnpp-Spp). “Non era questo il progetto riservato a Vasto. Ci hanno fatto aprire una sezione detentiva in fretta e furia, con la promessa che ci avrebbero inviato tutti detenuti formati per operare in ambito lavorativo, salvo poi riempirla con 52 detenuti, 4 in più rispetto ai 48 che ne potrebbe contenere. Di questi 48 solo una parte ha i requisiti per lavorare mentre non pochi sono quelli affetti da problemi psichiatrici e che quindi dovrebbero essere ristretti altrove.
edizionecaserta.net, 25 maggio 2026 Cresce il confronto sulla gestione sanitaria all’interno della casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. Al centro della vicenda vi sarebbero alcune decisioni adottate nel corso del 2025 dall’Asl e dalla direzione sanitaria che avrebbero cambiato le modalità di assistenza e somministrazione delle terapie ai detenuti. Secondo quanto emerso, una disposizione firmata il 16 luglio 2025 dal direttore del Distretto sanitario 21, Francesco Frascaria, avrebbe stabilito la sospensione temporanea degli ambulatori presenti nei reparti detentivi. Una misura che, stando a quanto trapela, sarebbe ancora attiva e che avrebbe comportato il trasferimento dei detenuti presso l’infermeria centrale per ricevere cure e medicinali.
buongiornosuedtirol.it, 25 maggio 2026 Elena Dondio è stata tra i protagonisti della conferenza “La comunità penitenziaria: il carcere secondo Pannella”, promossa a Bolzano lo scorso 22 maggio da Nessuno Tocchi Caino. Reduce da una nuova visita ispettiva all’interno della casa circondariale del capoluogo altoatesino, Dondio ha raccontato criticità strutturali, difficoltà sanitarie e ostacoli al reinserimento, ma anche l’impegno quotidiano di operatori e personale penitenziario. Ne emerge un quadro complesso, che riporta al centro il tema delle condizioni di detenzione e della funzione stessa della pena. “Entrare in carcere con Nessuno Tocchi Caino è sempre un’esperienza molto forte”, racconta Dondio.
di Marta Ghezzi
Corriere della Sera, 25 maggio 2026 Il progetto sociale, voluto da educatori e volontari, garantisce un lavoro e offre un’opportunità di reinserimento. L’importanza del riciclo dei tessuti. Davide attacca: “Facevo il tassista, ma che senso ha parlarne ora, qui. Ho smesso di guardarmi indietro, di pensare a quello che ho lasciato fuori, preferisco concentrarmi sul futuro, mantenere una finestra aperta sul domani”. Mentre parla, cuce. A macchina. Punti minuscoli e regolari, invisibili nella trama della stoffa. Lui, bandana in testa, muscoli delle braccia in rilievo, dice: “Ho sempre considerato la macchina da cucire cosa da donne. Mia nonna ne aveva una, vetusta, di quelle a pedali, custodita dentro un armadietto. Quando da piccolo giocavo a nascondino con mia sorella ci finivamo sempre dentro. Mai avrei pensato di imparare a usarla.
di Nicola Marcato
antennatre.it, 25 maggio 2026 Dalla sicurezza sul lavoro al reinserimento sociale: alla Casa Circondariale di Santa Bona si è concluso il progetto formativo promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso per aiutare i detenuti a costruirsi nuove opportunità una volta usciti dal carcere. Trentacinque detenuti coinvolti, corsi professionali, patentini e anche simulazioni di colloqui di lavoro. Alla Casa Circondariale di Santa Bona si è concluso il nuovo percorso formativo promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso insieme alla Commissione Sicurezza. I partecipanti hanno seguito corsi sulla sicurezza nei cantieri, prevenzione incendi e guida dei carrelli elevatori, ottenendo attestati richiesti in molte aziende.
bariseranews.it, 25 maggio 2026 Il confronto tra Istituzioni, Università, Terzo settore e Sistema penitenziario. Nel panorama del volontariato operante in ambito penitenziario, emerge oggi con forza l’esigenza di superare la frammentazione dei singoli interventi per dare vita a una comunità coesa, capace di muoversi all’interno di una visione unitaria. L’obiettivo prioritario è definire un filo conduttore che colleghi le diverse anime del settore, traducendo il concetto di “rete” - spesso presente solo sulla carta - in una filiera operativa e realmente efficace. Ecco perché il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS organizza, il prossimo martedì 26 maggio, un momento di confronto tra Istituzioni, Università, Terzo Settore e Sistema penitenziario, con testimonianze, buone pratiche e progetti che costruiscono ponti tra il “dentro” e il “fuori”.
La Sicilia, 25 maggio 2026 Un nuovo tassello nel percorso di apertura culturale e inclusione sociale promosso all’interno degli istituti penitenziari, riconoscendo nella lettura uno strumento capace di creare dialogo, conoscenza e opportunità di integrazione. Questa, a grandi linee, la finalità del progetto “Kutub Hurra - Un ponte di libri attraverso il Mediterraneo” pronto a partire all’interno della casa circondariale. L’iniziativa sarà inaugurata ufficialmente l’8 giugno alle 12 nei locali dell’istituto penitenziario, occasione durante la quale l’associazione “Un Ponte Per” Ets donerà alla biblioteca del carcere cento volumi in lingua araba.
ansa.it, 25 maggio 2026 Alla Sapienza sono 73, le iniziative del cappellano don Vecchione. Continua l’impegno della Cappella della Sapienza e della Comunità “San Filippo Neri-E poi?” nel sostegno agli studenti universitari detenuti. Dopo l’evento del dicembre 2025 per il Polo universitario penitenziario dell’Università Roma Tre, domani 25 maggio, all’auditorium della Cappella della Sapienza-Università di Roma andrà in scena “La forma del vuoto”, pièce teatrale scritta e diretta da Francesco d’Alfonso per due attori e percussioni.
varesenews.it, 25 maggio 2026 Si tratta del progetto Sguardi Dentro, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema. Per loro anche un messaggio speciale dal regista Jonathan Pickett. Ci sono momenti in cui il cinema non è solo spettacolo, ma diventa porta aperta su nuove prospettive, emozioni e dialogo. È quello che è successo a Varese durante Cortisonici 2026 con il progetto Sguardi Dentro, sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema, scegliendo e premiando opere con i propri occhi e la propria sensibilità.
sempionenews.it, 25 maggio 2026 Mentre il sovraffollamento nelle carceri uccide la dignità, la musica di De André a Rho dimostra che la vera sicurezza passa solo dal recupero. Nei giorni scorsi l’Europarlamentare Cecilia Strada ha visitato Legnano in occasione dell’incontro di chiusura campagna elettorale promosso dal Pd in cui, insieme a Paolo Romano, consigliere regionale con il Partito Democratico, ha condiviso la propria esperienza personale come eurodeputata e, soprattutto, ha raccontato ciò che ha vissuto personalmente insieme ai genitori Gino Strada e Teresa Sarti. Un incontro che non ha potuto non interrogare anche sul tema della sicurezza e della drammatica situazione delle carceri italiane, a pochi giorni dal suo intervento a Strasburgo dove ha portato l’esperienza della Casa Circondariale della vicina Busto Arsizio.
di Valerio Spigarelli
Il Dubbio, 25 maggio 2026 Quanto manca Marco Pannella alla politica italiana? Ad ascoltare il coro dolente che in occasione dei dieci anni dalla sua morte ha sparso molte lacrime, a destra e sinistra, si dovrebbe concludere che il vuoto sia immenso. Il che è vero, ma per motivi diversi da quelli che si leggono sulle pagine dei giornali di questi giorni. Che Pannella sia stato quel personaggio estremo, istrionico, visionario, idealista all’ennesima potenza, perfino antesignano “buono” del sentimento anticasta, che poi gli è sopravvissuto nella forma degenere del populismo della Terza Repubblica, in fondo ci sta. E in tanti si sono soffermati su questi aspetti, amici e avversari di ieri.
di Francesca Scopelliti*
Il Dubbio, 25 maggio 2026 Ci sono uomini che un Paese celebra solo quando non può più ascoltarli, che diventano monumenti solo quando non possono più parlare. Da vivi disturbano, dividono, irritano. Da morti vengono lucidati, celebrati, resi innocui. È accaduto a Enzo Tortora. È accaduto a Marco Pannella. Due storie diversissime, eppure unite da una stessa condanna: essere stati troppo liberi per il loro tempo. Il 18 maggio, trentotto anni dopo. Il 19 maggio, dieci anni dopo. Due date che non sono soltanto ricorrenze: sono ferite e promesse, ancora aperte, perché “quei due” non ci hanno lasciato un museo di parole, bensì una bussola.
agi.it, 25 maggio 2026 Riconoscimento internazionale per il racconto firmato da Azzurra Meringolo, inviata della redazione Esteri del Giornale Radio Rai, con la regia di Leonardo Patanè, da un’idea di Azzurra Meringolo e Ilaria Sotis. Rai Radio1 si aggiudica un importante riconoscimento internazionale ai New York Festival Radio Awards, vincendo nella categoria Documentari - Diritti Umani con il podcast originale “Le Loro prigioni, voci e cronache in presa diretta dalle carceri del Mediterraneo”, firmato da Azzurra Meringolo, inviata della redazione Esteri del Giornale Radio Rai, con la regia di Leonardo Patanè, da un’idea di Azzurra Meringolo e Ilaria Sotis.
AFFARI SOCIALI
di Enrico Carloni
Corriere della Sera, 25 maggio 2026 L’Europa emana una direttiva da recepire entro due anni che tutela onesti e “categorie deboli”. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la prima direttiva europea sulla lotta alla corruzione diventa diritto vigente, vincolante per gli Stati membri chiamati al suo recepimento. L’Italia ha dunque due anni per recepirla, tre per adottare la strategia nazionale anticorruzione prevista dalla direttiva. È un’occasione preziosa: non per riaprire vecchie guerre, ma per fare finalmente sul serio. Il punto di partenza non è la direttiva in sé, ma lo stato in cui versa il sistema italiano dell’anticorruzione.
di Cristiano Corsini
Il Domani, 25 maggio 2026 Criticare il concetto di “povertà educativa” non significa sminuire il contributo di educatrici e educatori. Al contrario, si tratta di prendere sul serio il loro lavoro, sottraendolo alla retorica che rischia di trasformarlo in un surrogato del welfare. Negli ultimi anni, sotto il nome di contrasto alla “povertà educativa”, sono state realizzate esperienze estremamente significative. Scuole, enti del terzo settore, educatrici, educatori, amministrazioni locali hanno rappresentato presìdi reali, talvolta gli unici, contro l’isolamento sociale, l’abbandono, la mancanza di servizi. E allora, perché mai criticare il concetto di “povertà educativa”?
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 25 maggio 2026 Sono le cifre che non vogliamo vedere ma che hanno un peso sul valore civile e sul futuro del nostro Paese. I numeri sono spesso antipatici, quelli che non vogliamo vedere sono insopportabili. Almeno 821 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall’inizio del 2026 al 9 maggio. Cifre dell’ultimo rapporto della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Commenta il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro: “Il Mediterraneo, che un tempo era un mare di scambio e di vita, è diventato teatro di una tragedia continua: in dieci anni stimiamo tra i 100mila e i 200mila morti”. Ma sono numeri che non fanno più impressione.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 25 maggio 2026 L’esecutivo, a un anno dal voto, accelera sul piano annunciato nel 2023 dopo Cutro e lasciato sulla carta. Rilancia il panopticon a Castel Volturno con una gara da 41,2 milioni di euro. I territori contrari a nuove strutture. Per difendere e giustificare i milioni di euro spesi nella costosissima operazione Albania, il governo ha adottato una precisa strategia comunicativa: legare l’irregolarità amministrativa alla criminalità. “Condanne per violenze sessuali, precedenti per armi, lesioni personali, un ampio campionario di precedenti”, aveva detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per motivare l’uso delle fascette ai polsi, delle persone trattenute, per tutto il viaggio su una nave militare dal porto di Bari a quello di Shëngjin in Albania.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 21 maggio 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 25 al 31 maggio 2026
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
CONCORSI E PREMI