Notiziario
quotidiano dal carcere
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Rassegne Tematiche <--
Edizione
di lunedì 11 maggio 2026
di
Fabio Fiorentin
Il
Sole 24 Ore, 11 maggio 2026 La
novità si applica a chi deve scontare pene fino a due anni. Un nuovo
criterio di priorità impone al giudice di sorveglianza di decidere
sull’espulsione del detenuto straniero con precedenza su ogni altra
istanza pendente riferita all’interessato. Lo stabilisce
l’articolo 30-ter del decreto legge Sicurezza (23/2026), inserito
durante l’esame parlamentare per la conversione in legge (54/2026).
La disposizione integra l’articolo 16, comma 6, del Testo unico
dell’immigrazione (decreto legislativo 286/1998), che disciplina
l’espulsione applicata dal magistrato quale sanzione alternativa
alla detenzione, attivata in relazione a pene, anche residue, non
superiori a due anni e inflitte per reati diversi dai delitti previsti
dall’articolo 407, comma 2, lettera a), del Codice di procedura
penale (vale a dire delitti contro la personalità dello Stato,
omicidio volontario, delitti di mafia, delitti in materia di armi, di
stupefacenti, di criminalità organizzata e altri gravi delitti) e dai
reati previsti dallo stesso Testo unico dell’immigrazione e puniti
con pena edittale superiore ai due anni.
di
Paolo Comi
L’Unità,
11 maggio 2026 Parla Antonio
Rinaudo. L’ex Procuratore aggiunto di Torino dice che le
preoccupazioni del Procuratore antimafia Melillo sulle intercettazioni
sono infondate. La legge concede ampi margini. I limiti sono
necessari. Forse oggi i magistrati sono un po’ pigri, indagare
davvero richiede fatica. “E diciamolo chiaramente: molte volte i
pubblici ministeri costruiscono ipotesi investigative partendo magari
da un reato come una corruzione, e poi durante le intercettazioni
emerge altro. A quel punto si vorrebbe utilizzare tutto
automaticamente anche per i nuovi reati emersi. Ma non si può più”,
afferma Antonio Rinaudo, già procuratore aggiunto di Torino e
titolare dell’inchiesta sui No Tav.
di
Aldo Torchiaro*
Il
Riformista, 11 maggio 2026 Il
termine è scaduto ieri. Ma sull’Italia pesa ancora un silenzio
assordante. L’Unione europea aveva dato tempo fino al 7 maggio per
recepire la direttiva contro le Slapp, le azioni legali temerarie
utilizzate per intimidire giornalisti, editori, attivisti,
ricercatori, autori satirici. Eppure il rischio concreto, denunciato
dalla Coalition Against Slapps in Europe (Case Italia), è che il
Governo scelga una trasposizione puramente formale, burocratica,
sostanzialmente inutile. Perché il nodo vero è semplice: limitare le
tutele ai soli procedimenti transfrontalieri significherebbe lasciare
senza protezione oltre il novanta per cento delle vittime italiane di
querele intimidatorie. Cioè quasi tutti.
di
Riccardo Radi
terzultimafermata.blog,
11 maggio 2026 Alle volte la
cassazione mette una pezza a delle decisioni che paiono dettate da
preclusioni aprioristiche. La Cassazione penale sezione 1 con la
sentenza numero 16544/2026 ha annullato l’ordinanza impugnata,
avendo ancorato il diniego ad un criterio sostanzialmente automatico
(mancata frequentazione quale indice assorbente), senza confrontarsi
con le allegazioni difensive circa la gravità e le ricadute concrete
della patologia sulla possibilità di colloqui in istituto e la natura
non volontaria della distanza relazionale, non soddisfa l’esigenza
di una valutazione complessiva e individualizzata, richiesta in
materia.
di
Federica Florian
trevisotoday.it,
11 maggio 2026 Progetto di
Cittadinanzattiva sulla prevenzione del carcinoma mammario, per donne
detenute. Per il Veneto, il progetto è attivato nelle carceri di
Venezia e di Montorio/Verona, tramite i volontari di Cittadinanzattiva
Treviso. In questi mesi l’associazione Cittadinanzattiva aps, che
promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la
cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizione di
debolezza, tramite la sua rete nazionale “Giustizia per i Diritti”
ha attivato la terza edizione del progetto “I Care, la prevenzione
libera tutte” che si occupa di prevenzione e tutela della salute
femminile delle donne detenute nelle carceri italiane.
avellinotoday.it,
11 maggio 2026 In occasione della
Festa della mamma, il Garante campano dei detenuti, Samuele
Ciambriello, ha visitato la sezione femminile della Casa Circondariale
di Napoli Secondigliano, incontrando le donne detenute. In Italia, su
64.436 detenuti, 2.844 sono donne. In Campania, su 7.807 detenuti, le
donne sono 396, di cui 52 straniere. Presso la struttura di
Secondigliano sono attualmente presenti 127 detenute: 23 sono ammesse
al lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento
penitenziario e, nella giornata odierna, 13 erano impegnate in attività
lavorative fuori dall’istituto. Dal 20 maggio 2024, a causa degli
eventi sismici, è stato chiuso il carcere femminile di Pozzuoli ed è
stata aperta una sezione femminile presso Secondigliano.
di
Federico Rota
Corriere
della Sera, 11 maggio 2026 La
giustizia riparativa come strumento di prevenzione. In via Borgo
Palazzo nasce la struttura per i percorsi di mediazione tra chi
subisce l’offesa e chi la commette. Gestito da InConTra. La
giustizia riparativa è uno strumento che “serve a realizzare
compiutamente un precetto di carattere costituzionale”. Citando
l’articolo 27 della Costituzione, che individua nella riabilitazione
del condannato il fine a cui tende la pena, Giulio Marchesi,
presidente dell’Ordine degli Avvocati, sgombera il campo da
equivoci: “La giustizia riparativa non si sostituisce alla giustizia
penale - evidenzia - non c’è alcun buonismo. Non è uno strumento
per evitare le conseguenze del reato, ma è anzi un modo per andare a
scavare ancora più in profondità nelle conseguenze che ne
seguono”.
di
Francesco Alberti
buonasera24.it,
11 maggio 2026 Dopo l’allarme
lanciato sulle condizioni del sistema penitenziario, interviene anche
il sindaco di Taranto Piero Bitetti, che richiama l’attenzione sulla
situazione di sovraffollamento che interessa la casa circondariale
cittadina, inserendola però in un quadro più ampio che coinvolge
numerosi istituti italiani. Il primo cittadino definisce il fenomeno
una delle emergenze più rilevanti del sistema carcerario nazionale,
sottolineando la necessità di affrontarlo attraverso un approccio
complessivo e condiviso tra le diverse istituzioni competenti.
di
don Salvatore Saggiomo*
artestv.it,
11 maggio 2026 Dentro il carcere
di Santa Maria Capua Vetere qualcosa finalmente si muove. Non una
promessa. Non un annuncio vuoto. Ma un risultato concreto. Tre
infermerie interne aperte. Operative. Funzionanti. Un passaggio che
per molti potrebbe sembrare soltanto amministrativo, ma che dentro un
istituto penitenziario significa assistenza, cure, presenza sanitaria,
tutela minima della dignità umana. Significa dare una risposta a
bisogni rimasti troppo spesso sospesi tra burocrazia, carenze
strutturali e silenzi istituzionali.
labtv.net,
11 maggio 2026 Il bilancio dei
Rotary a 50 anni dalla Riforma. Non un semplice convegno celebrativo,
ma un’analisi cruda e pragmatica della realtà detentiva attuale. Si
è conclusa ieri la giornata di lavori dedicata ai 50 anni della
Riforma Penitenziaria, promossa dai Rotary Club Valle Telesina,
Benevento e Morcone-San Marco dei Cavoti. L’iniziativa ha saputo
coniugare la verifica sul campo con l’approfondimento tecnico,
mettendo a confronto i vertici dell’amministrazione penitenziaria,
l’avvocatura e il mondo dell’associazionismo. I lavori sono
iniziati in mattinata con un passaggio chiave: una delegazione dei
Club Rotary organizzatori, della Camera Penale di Benevento, dei
vertici dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino e dei Radicali
Italiani è entrata nella Casa Circondariale per una visita alla
struttura di detenzione sannita.
zoom24.it,
11 maggio 2026 Si è concluso il
progetto “Partiamo dall’Apice”: detenuti, studenti e persone con
disabilità insieme per imparare i segreti della terra tra inclusione
sociale, biodiversità e nuovi percorsi rieducativi. Dal 14 aprile al 22
aprile 2026, a Vibo Valentia, nell’ambito del progetto “Partiamo
dall’Apice”, promosso dall’Associazione La Goccia presieduta da
Michele Napolitano, si è svolto il primo corso di Orticoltura Sinergica
certificato nel territorio calabrese, progetto che ha visto la
co-partecipazione di molteplici strutture, enti e realtà della provincia
vibonese. Da anni l’associazione promuove il modello dell’agricoltura
sociale, pratica agricola che ha il fine di favorire la crescita, la
socializzazione, le relazioni interpersonali, la partecipazione e
l’inclusione.
La
Sicilia, 11 maggio 2026 Alaa Faraj,
autore del romanzo epistolare “Perché ero ragazzo”, pubblicato da
Sellerio, attualmente detenuto a Palermo, beneficiario di un provvedimento
di grazia parziale concesso dal presidente della Repubblica italiana
Sergio Mattarella, è stato consacrato vincitore della XXII edizione del
Premio letterario internazionale “Tiziano Terzani”. Faraj, dopo la
comunicazione della vittoria alcune settimane fa, è intervenuto alla
cerimonia a Udine con l’autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza di
Palermo.
di
Annalisa Coppolaro
Corriere
di Siena, 11 maggio 2026 Metti un
gruppo di detenuti del carcere Santo Spirito di Siena con la passione per
la scrittura e il teatro, un testo di qualità, una passione e un concorso
prestigioso. Nasce così la formula che ha portato la casa circondariale
senese a vincere il premio Maurizio Costanzo nelle carceri, con un testo
dal titolo Un bar di paese, scritto con la Compagnia Lalut e Egumteatro.
L’edizione 2026 del premio, che ha visto anche una menzione speciale per
E niente dei detenuti dell’Ipm Nicola Fornelli di Bari, in partnership
con Reload, metteva in palio la rappresentazione nel teatro Parioli
Costanzo di Roma, ed dove sarà messa in scena a fine maggio.
di
Roberta Rampini
Il
Giorno, 11 maggio 2026 Torna sul
palcoscenico del teatro civico De Silva a Rho il racconto
dell’esperienza carceraria del Gruppo della Trasgressione, che da 28
anni accompagna con diversi progetti i detenuti delle carceri di San
Vittore, Bollate e Opera. Domenica 17 maggio (alle 21) la Trasgressione
Band con il suo frontman, lo psicoterapeuta Juri Aparo, propone “Canzoni
di De André e trame di libertà”. L’appuntamento è inserito nella
rassegna T-Off. Contemporaneamente, nel foyer del teatro, dalle 18.30
saranno esposte alcune opere di pittori, scultori, fotografi sul tema
della serata a cura della Associazione Trasgressione.net.
di
Alfredo Venturini
buonasera24.it,
11 maggio 2026 Una riflessione sul
libro di Fabrizio Pomes, nato dall’esperienza diretta della detenzione e
dal tentativo di restituire umanità e dignità a un universo spesso
nascosto. Il libro di Fabrizio Pomes si colloca in quel movimento
impegnato a cercare di riqualificare la visione comune della prigione,
rappresentandola in maniera veritiera. Prova a restituire dignità alle
storie che il carcere spesso nasconde fra le sue mura. Nasce
dall’esperienza diretta di chi ha vissuto la detenzione e prova a
portarti oltre le sbarre di un mondo complesso, segnato dalla
contraddizione fra isolamento e sovraffollamento. Non ha la presunzione di
assolvere o condannare. Si limita ad osservare come la questione
penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità
civile di un Paese.
di
Giacomo Rizzo
Corriere
di Taranto, 11 maggio 2026 Il suono
è quello di un citofono che squilla all’alba. “Per me la notte del 5
ottobre 2014 non è una data, è un rumore”, racconta Fabrizio Pomes.
“Ti svegli di soprassalto, ti affacci e vedi le luci blu che filtrano
dalle finestre. In quel momento pensi solo alla tua famiglia. In pochi
minuti la tua vita cambia direzione. Senza spiegazioni, senza tempo per
raccogliere pensieri o abbracci. Un attimo prima ero un uomo libero, un
padre nella propria casa. Un attimo dopo ero un detenuto”. È l’inizio
di una traiettoria che lo porterà dentro il carcere e, anni dopo, a
mettere tutto nero su bianco in un libro dal titolo che è già una
dichiarazione: “Trovate la speranza o voi che entrate. Il carcere tra
pena e possibilità”.
di
Marco Impagliazzo
Avvenire,
11 maggio 2026 Mentre cresce il
richiamo identitario del “ritorno a”, l’Italia reale cambia volto. E
intreccia origini, lavoro, destini condivisi e futuro comune. Senza
cancellare la propria natura plurale. “Remigrazione” è un termine che
si utilizza sempre più spesso in quei mondi di destra che fanno
dell’identità nazionale il cuore del proprio programma. In Italia non
si parla (ancora?) di rimpatri forzati, ma si afferma che la cittadinanza
è una concessione che può essere tanto accordata quanto revocata. Si fa
capire che alcuni saranno (potenzialmente) stranieri per sempre; che la
loro presenza qui è temporanea, e comunque indesiderata.
di
Irene Famà
La
Stampa, 11 maggio 2026 L’ultima
aggressione ai danni di stranieri e di clochard a Roma. “Ma se non lo
faccio io, chi lo deve fare?”. Intriso di ideologia sulla supremazia
della razza, remigrazione e affini, uno degli adolescenti che a Roma hanno
aggredito stranieri e clochard osserva il padre. E ripete, quasi stupito
dalla perquisizione della polizia: “Se non ci penso io, chi?”. Come in
Arancia Meccanica, insieme a due suoi amici vicini a gruppi di estrema
destra, la notte del 7 febbraio ha assalito cinque persone che dormivano o
passavano in zona stazione Termini, a Roma. Senza tetto, immigrati che
agli occhi dei tre ragazzi, di diciassette, diciannove e vent’anni,
apparivano come “inferiori, indesiderati, da spazzare via”. Una
“caccia all’uomo”, così è scritto negli atti. Come a Catanzaro,
Milano, Bologna, Verona.
di
Lorenzo De Cicco
La
Repubblica, 11 maggio 2026 Il governo
prepara un nuovo decreto per tornare al progetto originario degli “hub
di frontiera”. Il varo entro giugno. Come nel gioco dell’oca, i centri
in Albania sono pronti a tornare alla casella di partenza. Cioè alla
formula originaria: hub di frontiera, per ospitare i migranti raccolti in
mare. Non solo Cpr (centri per il rimpatrio), la scappatoia trovata
dall’esecutivo un anno fa, per evitare che le costose strutture di
Shengjin e Gjader restassero desolatamente vuote. Il governo lavora a un
nuovo decreto, confermano a Repubblica più fonti di primo piano di
maggioranza.
agi.it,
11 maggio 2026 La premio Nobel per la
Pace iraniana Narges Mohammadi ha ottenuto la sospensione della pena per
motivi medici dopo dieci giorni di ricovero nell’ospedale di Zanjan ed
è stata trasferita in ambulanza al Pars Hospital di Teheran, dove sarà
curata dal proprio team medico. L’annuncio è stato dato dalla Narges
Foundation e dai familiari dell’attivista, che hanno ringraziato la
comunità internazionale per la solidarietà dimostrata, sottolineando però
che la sola sospensione della pena su cauzione “non è sufficiente”.
“Narges Mohammadi ha bisogno di cure permanenti e specialistiche.
DOCUMENTI
Articolo.
"Giustizia e PNRR: digitalizzazione incompleta e sistemi che rischiano di
rallentare i processi", di Claudia Morelli
Scheda
di presentazione del libro "Trovate
la speranza o voi che entrate. Il carcere tra pena e possibilità", di
Fabrizio Pomes
Tavolo
di lavoro. "Stati Generali della giustizia minorile. Educazione, diritti,
futuro". Maggio - Novembre 2026 (iscrizioni entro il 15 maggio 2026)
CASSETTA
DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento
al 5 maggio 2026)
Statistiche:
affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 10 maggio 2026)
Circolari
Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento
al 30 aprile 2026)
Raccolta
di tesi di laurea sul carcere (concesse dagli autori per la libera consultazione:
n. 229 elaborati, all'8 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
DI RISTRETTI
Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di
Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)
Corso
di formazione. "Non è solo lavoro. Percorsi di reinserimento lavorativo in
carcere, in misura alternativa e dopo il fine-pena" (Online, dal 29 maggio
al 2 luglio 2026)
APPUNTAMENTI
La
Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dall'11 al 17 maggio 2026
Seminario.
"Detenuti stranieri e carcere: iscrizione anagrafica e permesso di
soggiorno" (Verona, 11 maggio 2026)
Convegno.
"Vite sospese: la condizione femminile in carcere" (Verona, 12 maggio 2026)
Corso
di formazione e aggiornamento: "Viaggio di Conoscenza e Formazione sul
Carcere" (Firenze, fino al 12 maggio 2026)
Festival
di Teatro nelle Carceri - Comunità di Monza "Secondo Atto" (Monza,
fino al 12 maggio 2026)
Presentazione
del libro "Caro Parlamento" di Mauro Palma, Daniela de Robert, Emilia
Rossi (Pavia, 13 maggio 2026)
Evento.
"Viaggio nello spazio (in presenza di gravità): accorciamo la distanza
siderale tra carcere e città!", con Alessandro Bergonzoni e Paolo Fresu (Bologna,
13 maggio 2026)
Incontro
formazione. "L'edificio carcerario al femminile: diritti, spazi,
progettazione realtà operative" (Genova, 14 maggio 2026)
Giornata
di lavoro al CNEL. "Bambini in carcere con le madri verso un sistema di
tutela integrato" (Roma, 14 maggio 2026)
Seminario.
"Oltre il reato: sganciarsi dal passato, riscrivere la propria storia" (Verona,
18 maggio 2026)
Incontro-dibattito.
"Parole che liberano: i giovani detenuti tra errore e riscatto" (Casa
circondariale Verona, 19 maggio 2026)
Formazione
online rivolta agli ETS interessati ad accogliere persone in misure di giustizia
di comunità (CSVnet Liguria, 19 e 26 maggio 2026)
Convegno.
"Cambiare si può. Per una architettura rispettosa della Costituzione e
dell’Ordinamento penitenziario (Trieste, 25 maggio 2026)
Spring
School. "Il giudizio universale: alle origini della generatività della
giustizia" (Milano, dal 25 al 27 maggio 2026)
Convegno.
"Viaggio nel fenomeno suicidiario in carcere: profili sociologici,
criminologici e medico-legali" (Roma, 26 maggio 2026)
"Visioni
riparative tra dentro e fuori". Incontri tematici per promuovere una
visione di Comunità Riparativa (Bologna, 27 maggio 2026)
Corso
di formazione per volontari attivi nelle strutture penitenziarie di Marassi e
Pontedecimo (Genova, fino al 27 maggio 2026)
Teatrocarcere
Due palazzi presenta lo spettacolo "Da Babele alla Città Celeste" (Schio-Vicenza,
7 giugno 2026)
Seminario.
"Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza"
(Cagliari, 25 giugno 2026)
"Porte
aperte alla salute". Corso formazione sulla sanità in ambito penitenziario
e nelle misure alternative (Online, fino al 10 luglio 2026)
CONCORSI
E PREMI
Concorso
per il Premio Nazionale Claudio Puoti. "Parole e immagini che narrano la
solidarietà" (Scadenza 15 giugno 2026)
Premio
letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle
carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)
Premio
letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio"
(Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)
Premio
letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30
luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)