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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 3 luglio 2026

di Coordinamento dei giornali e delle altre realtà di comunicazione sulle pene e sul carcere

Ristretti Orizzonti, 3 luglio 2026 È un protocollo che pone attenzione soprattutto sulla formazione, con alcune proposte in materia da parte del CNOG. Guarderemo con particolare attenzione questo nuovo “interesse” per i giornali dalle carceri da parte di CNOG e DAP, che si manifesta in particolare con la partecipazione all’evento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del Capo del DAP Stefano Carmine De Michele e del presidente dell’Ordine Carlo Bartoli, il protocollo è molto generale, cercheremo di capire quanto il CNOG può aiutarci a superare le difficoltà che alcune testate hanno incontrato e in qualche modo aiutarci a tutelare il diritto delle persone detenute a informare ed essere informate. A occuparsi di questo protocollo sarà per l’Ordine Daniela De Robert, che è sicuramente una giornalista attenta ai problemi delle persone detenute.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 3 luglio 2026 Il caso di Gaetano, deceduto nel carcere di Caltagirone dopo giorni di dolori. Un’altra morte a Sollicciano. Un detenuto morto dietro le sbarre, una famiglia che chiede spiegazioni e una denuncia-querela depositata ai Carabinieri. È la vicenda di Gaetano Sciacca, 47 anni, morto il 26 giugno scorso nella casa circondariale di Caltagirone, dove stava scontando una pena definitiva. La mattina di quel giorno la moglie ha ricevuto la telefonata di un’educatrice dell’istituto, che le comunicava il decesso del marito. Poche ore dopo il padre e la moglie si sono presentati alla stazione dei Carabinieri per mettere nero su bianco quello che, secondo loro, non torna.

 

di Angela Stella

L’Unità, 3 luglio 2026 Il sequestro di Sollicciano, le ombre sulla morte di un detenuto a Prato. Il sovraffollamento al 139% e la scandalosa risposta di Ostellari sui bambini in carcere: “nessuna emergenza, stanno bene”. Non c’è pace per il carcere di Sollicciano. Ieri all’assessora dem della Toscana Monia Monni, in visita al penitenziario insieme al direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari, è stato negato l’accesso ai locali dove è stata trasferita l’articolazione della salute mentale. “Lo ritengo un fatto estremamente grave - ha detto Monni - perché, essendo il carcere in una fase di riorganizzazione dovuta a un giusto provvedimento e auspicato provvedimento della magistratura, in questo momento alcuni detenuti in condizione di grande fragilità sono in situazioni temporanee. Pur consentendoci di parlare con loro, non ci hanno fatto vedere in che condizioni sono i locali”.

 

di Errico Novi

Il Dubbio, 3 luglio 2026 La cabina di regia sull’edilizia penitenziaria è alla sesta riunione. Ma dall’incontro che ieri ha rimesso attorno a un tavolo il commissario straordinario nominato dal governo per realizzare il Piano carceri, Marco Doglio, e alcune prime linee dell’Esecutivo, non sono arrivate novità. Semplicemente è stata ribadita l’intenzione di realizzare gli ampliamenti messi in calendario: 10mila e 500 nuovi posti disponibili entro il 2027. Il punto è che, se pure il “cronoprogramma verrà rispettato”, come assicura una nota, l’ottimismo del governo suona come un’inesorabile beffa, nel pieno dell’estate più calda del secolo e senza alcuna prospettiva, dunque, di assistere a un pur minimo riflesso della nuova capienza sulle vite, e sulla tortura, di chi è detenuto attualmente.

 

di Errico Novi e Valentina Stella

Il Dubbio, 3 luglio 2026 Clamoroso strappo dei meloniani, che presentano in Senato un emendamento per soddisfare le richieste del capo della Dna Melillo. Gli azzurri: “Niente captazioni a strascico”. Adesso si rischia davvero l’incidente in Parlamento. La tensione sulla giustizia, nella maggioranza, ha raggiunto altitudini fuori controllo. Con esiti per ora imprevedibili. Oggi si è tenuta una riunione a via Arenula tra il guardasigilli Carlo Nordio e gli altri componenti del “board” del ministero, uno per partito: il viceministro Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia, il sottosegretario Alberto Balboni, di Fratelli d’Italia, e il suo omologo Andrea Ostellari, della Lega.

 

di Paolo Festuccia

La Stampa, 3 luglio 2026 Il vice presidente del Csm cita Leonardo Sciascia: “Se tutto è mafioso, nulla è mafioso”. “Bisogna lasciare alle spalle il momento referendario e pensare al futuro”. Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm invita a incardinare un “tavolo della giustizia due punto zero”, per giungere a un “nuovo modello di giustizia per il Paese” orientato verso i “grandi beni da proteggere nella modernità”: privacy, reputazione, ambiente, sicurezza e contrasto alla criminalità digitale”.

 

di Stefano Giordano*

Il Riformista, 3 luglio 2026 Prima l’ok, poi lo stop per pericolo di fuga. Il caso non è questione di clemenza verso un pluriomicida, ma di coerenza (e di umanità) La valutazione di un fascicolo può essere rivista in base all’ufficio che lo riapre. Cesare Battisti resta quello che è: un pluriomicida, latitante per 37 anni, che ha materialmente premuto il grilletto in almeno due dei quattro delitti per cui sconta l’ergastolo. Nessuna riga di questo pezzo è scritta per lui. È scritta contro un apparato che, sulla stessa identica domanda - “ha compiuto una rivalutazione critica del proprio passato?” - fornisce risposte opposte a distanza di pochi mesi, senza che sia intervenuto alcun fatto nuovo.

 

di Paola Rossi

Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2026 La Corte costituzionale con la sentenza n. 118 ha escluso che la sanzione disciplinare possa essere considerata di natura punitiva, tale da far scattare la garanzia del ne bis in idem. Non viola il divieto di bis in idem la sottoposizione di un detenuto a un processo penale per una condotta illecita costitutiva di reato, per la quale gli sia già stata applicata la sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 118, depositata oggi, con la quale è stata giudicata non fondata una questione sollevata dal Tribunale di Firenze.

 

di Patrizia Maciocchi

Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2026

Sì all’alternativa al carcere per il reato commesso prima della legge 181/2025. Il giudice non può negare la sostituzione del carcere con il lavoro di pubblica utilità, al condannato per stalking ai danni di una minore, in base alla legge sul femminicidio, se i fatti sono stati commessi prima dell’entrata in vigore della norma. La Cassazione (sentenza 24298/2026) afferma l’inapplicabilità della legge 181/2025 alle azioni commesse prima del 17 dicembre 2025, data di entrata in vigore della norma.

 

di Andrea Dalla Serra

Corriere dell’Alto Adige, 3 luglio 2026

Tragico gesto in una cella di via Dante. Interviene il sindacato della polizia penitenziaria. Aveva 68 anni ed era originario della Puglia il detenuto che, nella notte tra mercoledì e giovedì, si è tolto la vita all’interno della sua cella nel carcere di Bolzano. Il direttore della Casa circondariale, Giovangiuseppe Monti, confermando quanto successo, ha fatto sapere che si tratta di una persona “gravemente malata e affetta da diverse patologie”. L’uomo, che nella struttura di via Dante era aiutato da un compagno di cella che lo sosteneva nella deambulazione quotidiana, aveva alle spalle diversi reati ed era arrivato in Alto Adige non più di un paio di mesi fa.

 

di Silvia Bini

La Nazione, 3 luglio 2026

Rodriguez Matute è stato trovato senza vita all’alba di mercoledì in cella. Quel giorno era atteso in procura per chiarire un presunto episodio di percosse. L’avvocato: “Avevo fatto richiesta della cartella clinica, aspettiamo le indagini”. L’ultima risposta arriverà dall’autopsia. È fissato per domani mattina alle 8, nel reparto di Anatomia patologica dell’ospedale di Pistoia, l’esame che dovrà chiarire le cause della morte di Dennis Antonio Rodriguez Matute, il detenuto honduregno di 26 anni trovato senza vita all’alba di mercoledì nella cella della Dogaia dove era rinchiuso dallo scorso 12 maggio. La famiglia ha deciso di nominare un consulente tecnico di parte, che assisterà agli accertamenti disposti dalla Procura, mentre al momento non è stata presentata alcuna denuncia. La scelta, spiega il legale Simone Valenti, è quella di attendere l’esito degli esami prima di valutare eventuali iniziative.

 

di Giorgio Bernardini

Corriere Fiorentino, 3 luglio 2026 La natura delle ferite, la firma sul referto, i tempi che sembrano non tornare. La vicenda di Rodriguez Matute, honduregno di 26 anni morto nella sua cella martedì mattina nel carcere della Dogaia, aveva destato i sospetti degli investigatori già nei giorni precedenti al suo decesso. Per questo, la Procura di Prato lo aveva convocato per quell’appuntamento alle 15 di martedì: un’audizione che non si è mai potuta svolgere. Il procuratore capo Luca Tescaroli ha aperto un fascicolo per morte in conseguenza di altro reato. Però non è solo l’autopsia sul cadavere del detenuto - che sarà eseguita a partire da domani - a dire tutta la verità su quello che è successo negli ultimi 50 giorni del ragazzo, tutti passati in carcere.

 

di Teresa Scarcella

La Nazione, 3 luglio 2026 E Monni: “Non doveva essere lì”. Visita al carcere dell’assessora regionale alla Sanità e del dg dell’Asl Toscana centro Valerio Mari. “Negato l’accesso all’ala dei pazienti della salute mentale, fatto grave”. Trasferimenti: una sezione svuotata. Una donna è seduta sulla panchina davanti alle grandi inferriate blu mangiate dalla ruggine, in braccio ha il figlio di un anno e mezzo. Attende di far visita al marito, che è dall’altra parte del cancello, dentro Sollicciano. “Dovreste entrare - è il suo consiglio al sapore di richiesta quando nota le telecamere e i microfoni -. Per filmare la situazione che c’è: sporcizia, degrado e tanto, tanto caldo”.

 

di Alessia Truzzolillo

lacnews24.it, 3 luglio 2026 L’esame autoptico di mercoledì non ha dissipato i dubbi sulle cause del decesso. Il 41enne era stato raggiunto da un’accusa di omicidio pochi giorni prima di venire trovato cadavere nella casa circondariale. Per capire qual è la causa che ha condotto alla morte di Cataldo De Luca, detenuto 41enne trovato cadavere il 28 giugno scorso nel carcere di Rossano, bisognerà aspettare l’esito delle analisi che sarà pronto tra circa 60 giorni. Il primo luglio, nell’obitorio di Rossano, è stata eseguita l’autopsia condotta dal medico legale Saverio Gualtieri, nominato dalla Procura di Castrovillari. All’esame autoptico ha assistito anche il dottore Angelo Lamarca, consulente di parte per la famiglia De Luca, assistita dall’avvocato Giovanni Salzano.

 

di Mauro Cifelli

romatoday.it, 3 luglio 2026 Patteggiata la pena il legale difensore del 41enne romano ha annunciato che presenterà un’istanza di incompatibilità con il regime carcerario e una di grazia al presidente della Repubblica. Tiziano Paloni prima di contrarre la meningite in carcere. Nell’aprile del 2025, Tiziano Paloni, detenuto in attesa di giudizio a Regina Coeli per reati di droga, inizia ad avvertire forti mal di testa e debolezza, seguiti dalla comparsa di petecchie rosse sul corpo. Lunedì 7 aprile viene trasportato d’urgenza in ospedale in stato di coma. Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Spallanzani per una grave forma di meningite batterica, lotta per settimane tra la vita e la morte. 

 

di Stefano Lorenzetti

Corriere di Torino, 3 luglio 2026 Alessandro Gaffoglio era un ragazzo fragile che faceva uso di crack e aveva iniziato a mostrare gesti scorretti, fino a compiere due rapine armato di coltello. E per la prima volta nei suoi 25 anni si era trovato a vivere l’esperienza del carcere. Era l’agosto 2022 quando nella notte tra il 14 e il 15 si tolse la vita usando un sacchetto di plastica. Per la sua morte c’è a processo una psichiatra del carcere Lorusso e Cutugno: il pm Rossella Salvati la accusa di omicidio colposo e ha chiesto nei confronti della professionista (difesa dall’avocato Gian Maria Nicastro) una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione.

 

di Lorenzo Priviato

Il Resto del Carlino, 3 luglio 2026 La difesa: tragedia non prevedibile. Un medico 67enne era a processo per omicidio colposo in relazione al decesso di Giuseppe Defilippo. Per il giudice “il fatto non sussiste”. L’amarezza della madre: “Molte coscienze dovrebbero interrogarsi”. “Ci sono molte coscienze che dovrebbero interrogarsi: chi ha riferito fatti non veritieri, chi ha svolto le proprie mansioni con leggerezza invece che con la competenza richiesta. La salute mentale non è un dettaglio, è un abisso in cui troppi giovani oggi sono lasciati allo sbaraglio. La domanda che rivolgo a chiunque possa ascoltare è: cosa non sta funzionando? Non possiamo continuare a chiudere gli occhi davanti a chi chiede aiuto”.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 3 luglio 2026 All’assessora regionale alla sanità negato l’accesso alla salute mentale e anche alle celle dei detenuti. Sul carcere di Sollicciano è di nuovo scontro istituzionale, con la Regione Toscana contro l’amministrazione penitenziaria. Tutto nasce nel corso della visita di ieri mattina al carcere fiorentino da parte dell’assessore regionale a sanità e sociale Monia Monni, insieme al direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari. All’uscita dal penitenziario, l’assessora si è detta “sconcertata” per l’accaduto: “Ci è stato negato l’accesso ai locali dove è stata trasferita la salute mentale, che è peraltro un’articolazione del servizio sanitario regionale dentro il carcere, dunque è competenza organizzativa dell’assessora regionale alla sanità, ma non ci hanno fatto accedere”.

 

La Sicilia, 3 luglio 2026 Interventi concreti e tempestivi a tutela degli operatori del carcere Luigi Bodenza di Enna e dei detenuti. È questo il sollecito che arriva dalla la Camera Penale di Enna dopo il secondo tentativo di evasione di pochi giorni fa dall’istituto di pena del capoluogo, sventato dall’intervento del personale in servizio, e reso noto dal Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha voluto complimentarsi per l’azione tempestiva, tornando a denunciare l’allarme sulle condizioni di sicurezza.

 

di Lucia Ori

iltquotidiano.it, 3 luglio 2026 Ma Spini continua a essere gravemente sovraffollato. Dei 428 detenuti presenti nella Casa circondariale, 228 sono di origine straniera: “Non possono nemmeno comprarsi un ventilatore”. C’è un dato che racconta un carcere che prova a cambiare e un altro che restituisce tutte le contraddizioni della detenzione. Da una parte i 54 colloqui svolti nella stanza dell’affettività del carcere di Trento nei primi sei mesi del 2026, tra i numeri più alti registrati a livello nazionale. Dall’altra 428 detenuti in una struttura inizialmente progettata per ospitarne 240, il lavoro che manca, il caldo soffocante e il ricordo ancora vivo di Abrar Jarrar, la giovane che il 26 maggio si è tolta la vita in cella.

 

di Gaia Ammirati

La Stampa, 3 luglio 2026 Ieri la visita dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”. “Abbiamo trovato spazi puliti e rispetto della dignità”. È un quadro nel complesso positivo quello tracciato a seguito del sopralluogo istituzionale che si è svolto ieri mattina alla Casa circondariale di Imperia, promosso dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”. Pur in presenza di alcune criticità, i partecipanti hanno rilevato un ambiente ordinato in un clima di rispetto reciproco tra detenuti e personale. Restano però diversi nodi da affrontare: la struttura ospita attualmente 66 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 53 posti, con un leggero sovraffollamento. Più significativa è invece la carenza di personale della polizia penitenziaria.

di Filippo Notari

ottopagine.it, 3 luglio 2026 Opportunità per sei detenuti della casa circondariale di Fuorni. È stato sottoscritto, ieri mattina, a Palazzo di Città, il protocollo di intesa tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale da parte del sindaco Vincenzo De Luca e del direttore Carlo Brunetti. Il protocollo disciplina le modalità di collaborazione tra la Casa Circondariale di Salerno e il Comune di Salerno per l’organizzazione e lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. I detenuti ammessi (al momento si parte con sei) potranno svolgere attività nei seguenti settori: manutenzione ordinaria del verde pubblico, parchi, aiuole e aree attrezzate; pulizia e decoro urbano di strade, piazze, marciapiedi e spazi pubblici; piccoli lavori di manutenzione di edifici e beni comunali; supporto ad attività di carattere sociale, culturale e ambientale promosse dall’Ente.

 

agensir.it, 3 luglio 2026 “Il profumo del pane appena cotto, dello zucchero che caramella, della pasta di mandorle lavorata a mano, del biscotto appena uscito dal forno. Anche così si può parlare di carcere e dei laboratori nati dentro le mura di alcuni istituti penitenziari italiani, dove uomini e donne detenuti imparano un mestiere vero, con orari, regole, clienti da non deludere”. Stefano Lampertico, direttore di “Scarp de’ tenis”, introduce così il dossier del nuovo numero della rivista di strada. “Lo certificano i numeri: chi lavora durante la detenzione, soprattutto con percorsi formativi solidi come quelli della pasticceria, ha una recidiva minore rispetto a chi, i mesi e gli anni, li passa in una cella senza far nulla.

 

di Andrea Casadio

Il Domani, 3 luglio 2026 Gli studiosi hanno le idee chiare: la crisi della salute mentale dei giovani è provocata dal peggioramento delle loro condizioni materiali e non dal diffondersi dei social e dei telefonini. Vietarli, quindi, non serve a niente. Lo scorso 15 giugno, l’ormai ex primo ministro inglese, Keir Starmer, ha annunciato: “I social media verranno vietati a tutti i giovani di età inferiore ai 16 anni. Restituiamo ai nostri ragazzi la loro infanzia!”. Come se i social fossero un mostro maligno che li turba e li corrompe.

 

di Gennaro Grimolizzi

Il Dubbio, 3 luglio 2026 Dopo la decisione della Corte Suprema arriva la stretta: 10mila arresti in 5 giorni da parte dell’Ice, nel mirino le migranti che potrebbero partorire negli Stati Uniti. Donald Trump non si arrende, dopo la decisione della Corte Suprema di lunedì scorso che ha annullato l’ordine esecutivo presidenziale con il quale si negava lo ius soli, limitando il diritto alla cittadinanza automatica per i bambini nati negli Stati Uniti. Forte dell’apparato statale a sua disposizione e dei teorici che fanno capo a vari think tank per motivare una serie di interventi - a partire dall’organizzazione America First Legal fondata da Stephen Miller -, il presidente degli Stati Uniti prosegue dritto come un treno.

 

di Mario Del Pero

Il Domani, 3 luglio 2026 La vicenda della sentenza sullo ius soli della Corte suprema ci mostra lo scontro in atto tra diverse visioni di cosa la nazione statunitense sia e debba essere. Oggi incassa una sconfitta, ma è un fatto che il presidente ripropone categorie, logiche e lessici (gli immigrati che “avvelenano il sangue dell’America”, ad esempio) lontane nel tempo, che parevano avere perso qualsiasi legittimità. È certamente una sconfitta per Donald Trump, il pronunciamento della Corte suprema che conferma l’interpretazione consolidata del 14° emendamento sul diritto di cittadinanza per nascita sul territorio degli Stati Uniti e dichiara incostituzionale l’ordine esecutivo che Trump aveva promulgato non appena insediatosi nel gennaio 2025.

 

DOCUMENTI

Ministero della Giustizia. Statistiche su detenuti presenti e capienza delle carceri, al 30 giugno 2026

"Cronisti in Opera", periodico dal carcere di Milano Opera. Numero giugno 2026

Articolo. "Manifestamente infondata la questione di costituzionalità del divieto di accedere al rito abbreviato per i reati puniti con l’ergastolo anche agli imputati totalmente incapaci", di Martina Poggioli

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 3 luglio 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento all'1 luglio 2026)

 

APPUNTAMENTI

Incontro-dibattito. "Giustizia minorile. Il reato come esito di una storia sociale" (Genova, 3 luglio 2026)

Convegno. "Insieme per dare un futuro ai pazienti REMS" (Empoli, 4 luglio 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 5 luglio 2026

"Le alternative possibili. I primi 10 anni del Progetto Quarto Piano". Mostre, laboratori e riflessioni (Napoli, Casa circondariale di Poggioreale, 6 luglio 2026)

Convegno. "Il nuovo Centro di Giustizia riparativa del distretto di Corte di Appello di Venezia" (Venezia, 7 luglio 2026)

Conferenza. "Distanze brevi, sguardi lunghi. Il carcere nelle Regioni a scala umana, Regioni a limitata estensione territoriale" (Potenza, 7 luglio 2026)

"Porte aperte alla salute". Corso formazione sulla sanità in ambito penitenziario e nelle misure alternative (Online, fino al 10 luglio 2026)

Convegno. "Il carcere senza governo. In ricordo di Alessandro Margara a dieci anni dalla scomparsa" (Firenze, 16 luglio 2026)

Incontro-dibattito. "La prossima mossa. Errori, seconde possibilità e responsabilità" (Verona, 28 luglio 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Meco". Intitolato alla memoria di don Domenico Ricca, cappellano dell'Ipm di Torino (Scadenza 31 luglio 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)