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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 9 gennaio 2026

di Fulvio Fulvi

Avvenire, 9 gennaio 2026 Il sovraffollamento peggiora anche a causa di lavori di ristrutturazione che riducono gli spazi a disposizione. A Cremona un detenuto si è impiccato il giorno dell’Epifania. Si fa ancora più pesante il sovraffollamento nei 189 istituti di pena italiani dove al 31 dicembre scorso i detenuti presenti risultavano in totale 63.499 (di cui 20.116 stranieri e 2.754 le donne), con un incremento pari a 1.600 unità rispetto alla stessa data del 2024. Peggiorano dunque le condizioni di vita dietro le sbarre, anche perché all’aumento del numero delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà corrisponde una diminuzione dei posti effettivamente disponibili nei penitenziari che, in base ai dati forniti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, sarebbero 46.081 mentre dodici mesi prima erano 600 in più.

 

di Carmine Ippolito

Il Roma, 9 gennaio 2026 La condizione in cui versa l’universo penitenziario italiano è il frutto di una stratificazione di questioni. È paradossale che, in Italia, come di sovente avviene nei Paesi che pretendono essere depositari di un modello di governo liberaldemocratico, si assiste, con sempre maggiore frequenza, all’invocazione di emergenze per giustificare un’interruzione, a tempo più o meno determinato, dell’ordinaria dialettica politica e degli ordinari processi di produzione legislativa in favore di soluzioni commissariali: le decisioni vengono così sottratte al reale confronto delle rappresentanze che si raccolgono nelle assemblee elettive cui è costituzionalmente affidata l’emanazione della legge.

 

di Francesca Polizzi e Alessandra Vescio

L’Espresso, 9 gennaio 2026 Madri e padri sono quasi la metà del totale. Per i minori i colloqui sono un trauma da elaborare. Anche per questo esiste una Carta dei diritti, ora in attesa di rinnovo. Controlli di sicurezza e identificazione. Ecco quello che avviene non appena si varca la soglia di un carcere. Che tu sia una persona detenuta, un volontario, un visitatore o un familiare. Il percorso è identico, sempre. Eppure, dietro a questa procedura uguale per tutti, si nasconde una differenza che pesa soprattutto sulle persone più piccole: i bambini che entrano per incontrare il proprio genitore detenuto. Per loro, quei controlli sono spesso il primo impatto con un ambiente rigido e poco accogliente.

 

di Giacomo Salvini

Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2026 Riduzione di arresti e nel 90% dei casi si arriva a condanna definitiva. Scontro col Mef su ingiuste detenzioni: una sola sanzione disciplinare. Nel 2025 in Italia c’è stata una riduzione significativa delle misure cautelari rispetto al 2024, soprattutto quelle che riguardano il carcere e gli arresti domiciliari. Inoltre nel 90% dei casi le sentenze sono state di condanna dopo la disposizione di una misura cautelare. A certificarlo è la relazione annuale del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, inviata nei giorni scorsi al Parlamento relativa al 2025 che solleva perplessità sulla linea securitaria del Governo di destra di Giorgia Meloni.

 

di Gerardo Villanacci

Corriere della Sera, 9 gennaio 2026 Il voto sulla separazione delle carriere ribadisce lo spirito dei costituenti: le modifiche devono passare dal dialogo fra maggioranza e opposizione. Il prossimo referendum costituzionale che si terrà nella primavera del prossimo anno, il quinto della storia del nostro Paese, riguarderà la riforma della separazione delle carriere dei magistrati. Un referendum inevitabile poiché la riforma non è stata approvata in Senato con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Si tratta di un’occasione molto rilevante poiché si potrebbe delineare un nuovo percorso culturale nel sistema della magistratura che, detto in sintesi, renderebbe irreversibile la scelta dei magistrati di esercitare la loro funzione come giudice oppure come pubblico ministero.

 

di Noemi La Barbera

La Repubblica, 9 gennaio 2026 Parte da Palermo la campagna per il no al referendum costituzionale della rete della società civile, che sabato avrà il suo battesimo anche a Roma alla presenza di Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il comitato regionale, che mette insieme numerose realtà - come Cgil, Anpi, Arci, Articolo 21, Legambiente, Libera - è stato lanciato a Palermo e avrà il volto e la voce di Daniela Ciancimino, l’avvocata anti-Salvini nel processo Open Arms, esperta di diritti civili e crimini ambientali. “Alla base della riforma della giustizia - ha spiegato - c’è l’intenzione politica di sbilanciare i poteri dello Stato, assoggettare la magistratura alla politica, modificando la Costituzione”.

 

di Lisa Di Giuseppe

Il Domani, 9 gennaio 2026 L’ex deputato Pd e vicepresidente di Libertà eguale Ceccanti prevede che anche tra i dem non tutti sono pronti a sacrificare la propria sensibilità personale sull’altare della disciplina di partito. Chi “non può negare la funzione del referendum solo per votare contro il governo e a favore della posizione del proprio partito”. Sabato 10 gennaio la segretaria Pd Elly Schlein inaugura la campagna referendaria per il No alla consultazione popolare sulla Separazione delle carriere.

 

di Federico Gottardo

La Repubblica, 9 gennaio 2026 Hanno preso servizio nelle ultime settimane e qualcuno ha fatto i primi turni proprio a cavallo di Natale: è la “carica” dei magistrati ordinari che hanno finito il loro tirocinio e che a fine 2025 hanno riempito le carenze che si trascinavano da tempo negli uffici giudiziari di tutto il Piemonte. “Avevo segnalato i vuoti d’organico in tutte e 11 le procure del distretto - ricorda la procuratrice generale Lucia Musti - Ora registro con soddisfazione che il Consiglio superiore della magistratura, che ringrazio, ha accolto la mia segnalazione”. Ma l’emergenza è tutt’altro che finita.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 9 gennaio 2026 La Cassazione, con la sentenza numero 40716, ha detto no a un modo di ragionare che rischia di trasformare la pericolosità sociale in una condanna perpetua. La prima sezione penale ha annullato il decreto con cui la Corte d’Appello di Reggio Calabria aveva confermato la pericolosità di Pietro Criaco, 52 anni, condannato per mafia. Il motivo? I giudici calabresi si sono limitati a guardare il passato, ignorando sedici anni di carcere e tutto quello che è successo nel frattempo. La storia di Criaco è quella di tanti boss della ‘ndrangheta. Anni Novanta, faida tra cosche ioniche, reati pesantissimi: associazione mafiosa, omicidio, tentati omicidi. Quando lo arrestano, nel dicembre 2008, inizia una lunga detenzione che si conclude solo nell’agosto 2024. Quasi sedici anni dentro. Al 41 bis.

 

di Paola Rossi

Il Sole 24 Ore, 9 gennaio 2026 Cass. pen., sez. I, ud. 20 novembre 2025 - dep. 8 gennaio 2026, n. 554. Non si tratta di presupposto o condizione di benefici penitenziari o di ammissione generale al regime dei colloqui, infatti nella vicenda la breve telefonata tra due fratelli era stata sottoposta a prescrizioni compreso l’ascolto diretto. La Cassazione penale ha respinto il ricorso del ministero della Giustizia contro l’ammissione di un detenuto sottoposto al carcere duro per reati di associazione di stampo mafioso a svolgere un colloquio telefonico con suo fratello, anch’egli ristretto in base al regime speciale dell’articolo 41 bis dell’Ordinamento penitenziario.

 

di Martina Zambon

Corriere del Veneto, 9 gennaio 2026 “Con la collaborazione del Ministero della Giustizia realizzeremo qualcosa che in Veneto ancora non c’è: la prima Comunità socio-terapeutica regionale che accoglierà minori con polidipendenze e disturbi comportamentali come misura alternativa al carcere”. Le celle hanno porte smaltate blu ciano, fra l’azzurro e il verde, per il resto, nel nuovo carcere minorile di Rovigo, prevale il bianco. Fra un mese entrerà in funzione accogliendo i giovani detenuti di Treviso. E la struttura, sovraffollata, del capoluogo della Marca, sarà destinata ai “semiliberi”.

 

di Martina Zambon

Corriere del Veneto, 9 gennaio 2026 È l’unica del Veneto, nel 2025 ha dimesso 25 pazienti. “Percorsi di cura specifici, di media restano qui due anni”. La punta dell’iceberg sono i casi, drammatici, come gli accoltellamenti costati la vita al capotreno Alessandro Ambrosi a Bologna e a Jack Gobbato a Mestre ma il tema del disagio psichiatrico che sfocia in violenza “casuale” stanno diventando un problema. Lo dice l’Oms: cresce il disagio mentale e riguarda il 15% della popolazione, spesso giovani ma anche over 65. E in quel 15% si annida anche la malattia che diventa violenza. Dopo l’arresto, se viene diagnosticata una patologia psichiatrica, la strada non è il carcere bensì la Rems, Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

 

gnewsonline.it, 9 gennaio 2026 Ostellari: “La giustizia ha senso se è capace di guardare al futuro”. La struttura si deve al lavoro sinergico tra il dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità del ministero della Giustizia e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il presidente Antonio Sangermano, capo del dipartimento, ha avviato la cerimonia ringraziando le istituzioni, le Forze dell’ordine e tutti i presenti, e ribadendo, come già dichiarato in occasione dell’inaugurazione dell’Istituto di Lecce, che “l’apertura di un Ipm non è una sconfitta né una vittoria, ma una soluzione concreta a un problema reale, perché i numeri sono prodotti dalla realtà effettuale e noi abbiamo corrisposto con un atteggiamento di doverosità”.

 

di Fabio Ledda

L’Unione Sarda, 9 gennaio 2026 Seduta aperta nella Sala conferenze della Camera di Commercio: attesi istituzioni, cittadini e parlamentari. Parte dalle comunità del territorio una mobilitazione ampia attorno al futuro del carcere di Badu e Carros e alla possibile destinazione esclusiva dell’istituto ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis, un tema di forte impatto istituzionale, sociale e territoriale. Per discuterne pubblicamente, il Consiglio comunale di Nuoro è stato convocato in seduta aperta alla cittadinanza per domani, 9 gennaio, alle 15.30, non in Municipio ma nella Sala conferenze della Camera di Commercio di Nuoro.

 

lecceprima.it, 9 gennaio 2026 Incontro tra la direzione strategica di Asl, la direttrice della casa circondariale e il deputato Stefanazzi. Illustrate le misure già varate per implementare l’organico di medici e infermieri. Un vertice per fare il punto sulle criticità del servizio sanitario all’interno del carcere, ma anche sulle misure già messe in campo per arginarle. Questa mattina, c’è stata una riunione alla quale ha partecipato la direzione strategica di Asl Lecce, la direttrice del penitenziario, Maria Teresa Susca, e il deputato Claudio Stefanazzi che il 13 dicembre scorso ha fatto una visita nella casa circondariale di Borgo San Nicola, accompagnato dal direttore del Dipartimento di prevenzione, Alberto Fedele, mentre all’esterno della struttura i volontari che operano in carcere manifestavano preoccupazione e solidarietà sia nei confronti ...

 

La Sicilia, 9 gennaio 2026 Un protocollo per prevenire il rischio autolesivo e suicidario delle persone detenute. L’Asp di Catania, con delibera n. 2.416 del 29-12-25 del direttore generale, ne ha deliberato la stipula con la Casa circondariale di Giarre, indicando come referente per l’attuazione il direttore del Dipartimento Salute Mentale. Il protocollo punta ad attenuare gli effetti traumatici conseguenti alla privazione della libertà; tutelare l’incolumità fisica e psichica dei ristretti, individuare l’insorgenza di situazioni di rischio suicidario o autolesivo, cogliere segnali di disagio e sofferenza emotiva (per manifestazione di un evento specifico, per richiesta di aiuto, riscontro di una qualche criticità, nei casi silenti, per “eventi sentinella”) e poi creare le migliori condizioni per le attività trattamentali di recupero e risocializzazione ...

 

firenzetoday.it, 9 gennaio 2026 Gianassi (Pd): “Dopo tante promesse nulla è cambiato. Situazione intollerabile nel carcere fiorentino durante l’ondata di gelo”. Una temperatura di pochi gradi sopra lo zero. È la situazione che si sta vivendo nella casa circondariale di Sollicciano a causa del freddo intenso degli ultimi giorni. A darne notizia è il Corriere Fiorentino, a firma Jacopo Storni. Nella struttura detentiva, ormai da tempo, si va avanti in condizioni degradanti - igieniche e legate alle temperature bollenti d’estate e fredde in inverno. Un quadro a cui si somma una carenza organica del personale di polizia penitenziaria e il fenomeno sovraffollamento.

 

ilreggino.it, 9 gennaio 2026 L’avviso, in scadenza oggi, forma l’albo degli operatori esperti interessati all’assunzione da parte dell’istituto penitenziario e all’espletamento dell’attività formativa. Il laboratorio in questione, con una significativa storia già alle spalle, è attivo da anni nella sezione femminile del plesso San Pietro. In linea con il protocollo attivato su impulso della prefettura di Reggio Calabria per attivare sul territorio una rete in grado di garantire alle persone detenute che ne abbiano i requisiti, l’opportunità di iniziare già dal carcere un percorso di reinserimento lavorativo con attività di formazione e lavoro esterno, occorre attenzione pure per incrementare le attività lavorative espletabili all’interno del carcere, essenziali anch’esse al percorso trattamentale deputato a garantire la funzione rieducativa della pena.

 

di Michael Logrippo

antennasud.com, 9 gennaio 2026 La Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D’Anzi, ha partecipato a una seduta della IV Commissione consiliare del Comune di Melfi. Durante l’incontro, D’Anzi ha esposto le principali criticità dei penitenziari italiani, evidenziando problemi come il sovraffollamento, il numero elevato di suicidi e la carenza di personale di Polizia penitenziaria, sanitario ed educativo. Carmen D’Anzi ha sottolineato l’importanza dei percorsi di istruzione e lavoro per i detenuti, considerandoli essenziali per il reinserimento sociale.

 

askanews.it, 9 gennaio 2026 Il carcere come luogo di recupero umano e non di annientamento, il lavoro come strumento di dignità e prevenzione della recidiva, la comunicazione come leva decisiva contro isolamento, disagio e suicidi. Su questi temi si concentrerà la conferenza nazionale “Comunicazione, dignità e lavoro nel carcere: il ruolo dei commercialisti nel percorso di recupero umano, spirituale e sociale”, in programma lunedì 12 gennaio 2026 dalle ore 14.30 alle 17.30 presso la Sala Turismo della Sede di Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano. L’iniziativa, promossa da Milano PerCorsi con il contributo del giornalista Biagio Maimone, si propone come uno dei principali momenti di confronto pubblico del 2026 sul sistema penitenziario italiano, coinvolgendo istituzioni, professioni, imprese, terzo settore e mondo dell’informazione.

santegidio.org, 9 gennaio 2026 Venerdì 9 gennaio, alle ore 17.30, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere si tiene l’incontro “I volti della povertà in carcere”, a conclusione della mostra fotografica e in occasione della presentazione dell’omonimo volume di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero (EDB). Un momento di ascolto e confronto per dare voce a chi vive la realtà del carcere. Interverranno Rossana Ruggiero e Alessandro Ragazzo, uno dei volti del volume, insieme agli Amici detenuti del Carcere di Rebibbia Nuovo Complesso.

 

di Ida Palisi

Ristretti Orizzonti, 9 gennaio 2026 Sabato 10 gennaio 2026 alle ore 10 presso la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli si terrà un concerto del Rita Ciccarelli & Flo in Gospel promosso dal Progetto IV Piano, gestito dalla cooperativa Era del gruppo Gesco in integrazione con il Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro. Si tratta dell’evento conclusivo di un articolato percorso di iniziative realizzate nel periodo natalizio all’interno dell’Istituto Penitenziario di Poggioreale dove l’équipe di Gesco opera da dieci anni in collaborazione con il SerD Area Penale del Dipartimento dipendenze della ASL Napoli 1 Centro.

 

di Giuliano Delli Paoli

Corriere del Mezzogiorno, 9 gennaio 2026 “Abbiamo toccato il fondo, ora vogliamo risalire e volare”. Il brano “Petite” il primo singolo dei due giovani detenuti, oggi ventenni, nasce nell’ambito di un progetto avviato nel penitenziario beneventano. “Sono rimasto solo in questo buco nero, niente collane d’oro, la vita a quale prezzo? […] Sai che non vedo l’ora di dire ce l’ho fatta, asciugherò le lacrime sul viso di mia mamma”. Canta così Petite, il primo singolo dei 2Shot appena pubblicato. Il brano del gruppo salernitano, formato da due gemelli ventenni, vede ospite al microfono Lucariello ed è nato all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola, nel beneventano, tramite anche il sostegno di Cco Produzioni, un ramo del progetto Presidio Culturale Permanente promosso dall’associazione Crisi Come Opportunità ETS ...

 

di Vincenzo Scalia

L’Unità, 9 gennaio 2026 Nel solco della lezione conservatrice, se qualcosa non va non è mai per via del contesto. Possiedi un’arma da taglio? E io ti tolgo i documenti. Nell’Italia di Collodi e di De Amicis, dove non esiste la responsabilità individuale ma soltanto le cattive compagnie o i cattivi genitori, l’esecutivo si appresta a varare un disegno di legge del tutto singolare, mirato a far fronte alla nuova emergenza, ovvero quella dei maranza. Termine importato dal linguaggio paninaro anni Ottanta che si riferisce ai minori, in particolari quelli giudicati a rischio potenziale o effettivo di devianza. La singolarità del nuovo disegno di legge affiora sin da subito.

 

di Antonio Lamorte

L’Unità, 9 gennaio 2026 “Sono capri espiatori di ansia sociale”. Il nuovo personaggio che destabilizza “una società depressa a livello economico e demograficamente anziana, sobillata da decenni di retorica razzista e xenofoba”. E ci voleva la Treccani a bollinare che il personaggio dell’anno, il vero “poty”, non era necessariamente il leader volubile e squilibrato di qualche grande potenza in crisi, o una pervasiva entità tecnologica così potente e messianica da “niente sarà più come prima”, quanto più l’ultimo e strategico mostro urbano. Quello che anche quando non corrisponde agli identikit delle baby gang, le testate più autorevoli chiamano in causa per presunte questioni di stile.

 

di Andrea Carugati

Il Manifesto, 9 gennaio 2026 La storica: “L’antisemitismo va combattuto insieme al razzismo, non serve una norma ad hoc”. “Il ddl Delrio? Parte da un presupposto errato: le contestazioni al governo di Tel Aviv non vanno confuse con l’odio antiebraico”. “In Italia non c’è una emergenza antisemitismo, ma il fenomeno è cresciuto in alcune frange di sinistra che non distinguono tra ebrei e Netanyahu. Sbaglia chi criminalizza tutto il movimento propal”. Anna Foa, storica e autrice nel 2024 de “Il suicidio di Israele per Laterza”, è una degli esperti auditi nelle settimane scorse dalla commissione del Senato che sta trattando i disegni di legge contro l’antisemitismo. Insieme ad altri intellettuali, anche di origine ebraica, ha criticato il ddl Delrio per il rischio di censura alle posizioni propal.

 

di Sara Gandolfi

Corriere della Sera, 9 gennaio 2026 Gasperin e Pilieri sono stati appena liberati. Adesso l’attesa per almeno altri 26 connazionali. Alberto Trentini è il nome più conosciuto fra gli italiani tenuti prigionieri per mesi nelle carceri venezuelane. Oltre a lui, altri 27 connazionali, alcuni con doppio passaporto italo-venezuelano, hanno subito l’arresto, quasi sempre arbitrario, sotto il regime di Nicolás Maduro. Le loro storie e le loro “colpe” sono diverse: finiti dietro le sbarre perché coinvolti in attività politiche o professionali considerate “ostili”, o semplicemente perché hanno espresso opinioni contrarie al regime.

 

di Davide Vari

Il Dubbio, 9 gennaio 2026 Nessun incidente. Nessuna legittima difesa. Il colpo di pistola che ha ucciso Renee Nicole Good, trentasette anni, cittadina americana, madre di un bambino di sei anni, non è una tragica fatalità: è un’esecuzione a freddo. La dinamica è chiara, persino banale nella sua ferocia: l’agente dell’Ice - formalmente l’agenzia federale per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, ma di fatto una milizia armata nelle mani di Donald Trump - si avvicina all’auto. La donna tenta di spostare la macchina, di sottrarsi, di guadagnare qualche metro. Lui estrae la pistola e spara in pieno volto. Poi se ne va. Con la stessa indifferenza con cui si scansa un fastidio. O si schiaccia un insetto.

 

di Daniele Zaccaria

Il Dubbio, 9 gennaio 2026 Nata dopo l’11 settembre, l’Immigration and Customs Enforcement è una polizia ibrida, che non risponde a comunità locali né ai procuratori, fuori dal perimetro giudiziario ordinario. Immigration and Customs Enforcement, ovvero l’Ice, un tempo agenzia defilata, quasi invisibile, oggi una milizia paramilitare del presidente Trump per ristabilire law and order nelle città governate dai suoi avversari politici. L’Ice nasce oltre vent’anni fa, nel cuore della ristrutturazione degli apparati di sicurezza seguita agli attentati terroristi dell’11 settembre 2001. È una delle agenzie create all’interno del Department of Homeland Security, il nuovo super-ministero incaricato di proteggere gli Stati Uniti da minacce interne ed esterne. La sua missione unisce controllo dell’immigrazione, contrasto ai traffici illegali e sicurezza ...

 

di Riccardo Michelucci

Avvenire, 9 gennaio 2026 I giovani sono rinchiusi nella prigione di New Hall con altri attivisti di Palestine Action per presunti atti di sabotaggio contro l’industria militare israeliana. La donna rifiuta del tutto il cibo da 68 giorni: Bobby Sands morì dopo 66. Lo sciopero della fame in carcere di Heba Muraisi è ormai più lungo di quello di Bobby Sands, che nel 1981 morì dopo 66 giorni consecutivi di digiuno in una cella di Long Kesh, alle porte di Belfast. Ieri la 31enne Muraisi, rinchiusa nella prigione di New Hall insieme ad altri attivisti di Palestine Action, ha superato quel tragico limite e le sue condizioni sono ormai disperate. Rispetto al dramma irlandese di 45 anni fa il contesto e le motivazioni sono diverse, ma la forma di lotta nonviolenta resta la stessa: un digiuno portato fino alle estreme conseguenze per denunciare ciò che i detenuti ...

 

 

DOCUMENTI

I pareri del CSM sul ddl costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare"

Articolo. "L’art. 416 bis c.p. nell’esperienza del processo", di Maurizio Romanelli

Ministero Giustizia. Statistiche su detenuti presenti, capienza delle carceri e condannati in misura alternativa, al 31 dicembre 2025

Tesi di laurea magistrale in giurisprudenza. "Famiglie separate dalla pena: riflessioni sulla detenzione genitoriale", Margherita Mondaini

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento all'8 gennaio 2026)

"Sentenze Web", servizio di ricerca libera nell'archivio della Corte di cassazione (aggiornamento a dicembre 2025)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 18 dicembre 2025)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario

(Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26 febbraio 2026). Per iscriversi: https://forms.gle/ o9qxAXGjni4uxcgo6

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'11 gennaio 2026

Spettacolo teatrale. "Da Babele alla Città Celeste", di Teatrocarcere Due Palazzi & Collegio Universitario Gregorianum (Padova, 11 gennaio 2026)

Save the date. Assemblea Nazionale CNVG Ets: "Il ruolo politico del volontariato nella giustizia" (Online, 16 gennaio 2026, ore 17.00)

Convention 38° anno Centro Francescano di Ascolto "Speranza: dalle parole ai fatti" (Rovigo, 25 gennaio 2026)

Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, dal 29 gennaio al 12 marzo 2026)

Corso di formazione iniziale "Mediatore familiare secondo Norma Tecnica Uni 11644 e D. Interministeriale 151/2023" (Bologna, fino all'8 novembre 2026)