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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di giovedì 8 gennaio 2026

di Tullio Padovani

L’Unità, 8 gennaio 2026 Le nostre carceri scoppiano: dovrebbero essere presidio di legalità e invece perpetuano l’illegalità nel silenzio complice di tutti. Mancanza d’aria, di salute, di spazio, ambienti malsani infestati da parassiti… Si potrebbe continuare per ore a elencare le tragedie delle nostre carceri. E allora, com’è possibile che un’istituzione che deve rieducare alla legalità agisca essa stessa nell’illegalità più totale? Il primo strumento di rieducazione dovrebbe essere l’esempio: mostrare che lo Stato rispetta la legge persino con chi l’ha violata. Se invece l’istituzione che incarna la legge ne viola ogni principio, come può pretendere di educare, o anche solo di esistere con dignità? E com’è possibile che nessuno faccia cessare questa situazione di illegalità? Se in un supermercato saccheggi la merce, ti fermano. Se vandalizzi per strada, ti fermano. Ma qui no. Qui l’illegalità continua indisturbata. Perché?

 

di Francesco Lo Piccolo

vocididentro.it, 8 gennaio 2026 Si muore in carcere e si muore fuori dal carcere poco dopo esserne usciti. L’ultima vittima è una donna di 41 anni liberata due settimane prima e trovata morta “suicida” nel bagno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Livorno il 27 dicembre scorso. Non conosciamo il suo nome e neppure la sua storia, ma sappiamo che in carcere si impara a convivere quotidianamente con la morte, surrogata, minacciata, emulata …e allora la morte non fa più paura e diventa facile attaccarsi a una corda pensando che sia l’unica via d’uscita.

 

europaradicale.eu, 8 gennaio 2026 L’Italia ha bisogno di rientrare nella legalità e provvedimenti che riducano il sovraffollamento carcerario non sono solo urgenti, sono assolutamente necessari. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha più volte sollevato con parole nette il problema gravissimo che vivono le strutture detentive italiane. La violazione dei diritti dei detenuti e di chi in carcere lavora è all’ordine del giorno proprio in conseguenza di un sovraffollamento fuori controllo con oltre 14.000 detenuti oltre la capienza.

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 8 gennaio 2026 Misure su agenti, migranti, minori. Tra governo e maggioranza ferve il lavoro per la presentazione di nuove norme sulla “sicurezza”. Lo schema legislativo non è ancora definito, anche se probabilmente si tratterà di un decreto, a cui stanno lavorando i tecnici di Chigi, Viminale e ministero della Giustizia, e di un disegno di legge, a cura della Lega. Una ghiotta occasione per le destre di mandare segnali al proprio elettorato e allo stesso tempo creare contraddizioni nel campo largo, dove 5S e Pd sono recentemente tornati a battere su questi temi sperando di usarli per criticare il Governo.

 

di Andrea Carugati

Il Manifesto, 8 gennaio 2026 Senato Incardinato il ddl dell’ex ministro. Schlein vuole un testo unitario dem entro metà gennaio. La maggioranza vuole spaccare le opposizioni. In arrivo anche una proposta del M5S. Graziano Delrio non arretra. Il suo disegno di legge contro l’antisemitismo ieri è stato ufficialmente incardinato in commissione Affari costituzionali in Senato, dove già erano presenti i testi di Lega, Fi e Iv. La commissione ha deciso che il 13 gennaio ci saranno altre sei audizioni di esperti, poi si vedrà come proseguire. Il Pd ha chiesto di sentire altri esperti, Iv con Ivan Scalfarotto preme per arrivare a un voto (almeno in commissione) prima del 27 gennaio, Giorno della memoria della Shoah.

 

di Federico Gonzato

pagellapolitica.it, 8 gennaio 2026 Dipende da come il Governo voglia interpretare le regole, che non sono così chiare. Sono passati quasi tre mesi da quando il Parlamento ha approvato la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, ma non si conosce ancora la data del referendum che dovrà confermarla o bocciarla. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ribadito più volte che il voto si sarebbe tenuto entro marzo 2026, ma la conferma ufficiale del governo non è ancora arrivata. Fonti del Ministero della Giustizia hanno confermato a Pagella Politica che al momento non è stata fissata una riunione del Consiglio dei ministri per stabilire la data del referendum. Questa incertezza è dovuta alle diverse interpretazioni che si possono dare alle norme che regolano le tempistiche dei referendum.

 

di Agostino Giovagnoli

Avvenire, 8 gennaio 2026 La consultazione rappresenterà l’ennesimo capitolo dello scontro trentennale tra politica e magistratura? Evitarlo non è facile, ma nemmeno impossibile: c’è un equilibrio da preservare. Il prossimo referendum sulla giustizia sarà l’ennesimo capitolo dello scontro trentennale tra politica e magistratura? Non è facile evitarlo, ma neanche impossibile: basterà concentrarsi sul quesito che troveremo sulla scheda. Non ci verrà chiesto infatti se metterci dalla parte dei politici o da quella dei giudici, ma di scegliere se cambiare (Sì) o conservare (No) l’equilibrio che i costituenti raggiunsero dopo un lungo dibattito e tenendo conto di esigenze molto diverse: assicurare l’indipendenza della magistratura ed evitare - contemporaneamente - che si trasformasse in un corpo chiuso, autoreferenziale, insensibile alla sovranità popolare.

 

di Virginia Piccolillo

Corriere della Sera, 8 gennaio 2026 L’ex ministro della Giustizia nel Governo Prodi: “Le correnti? Certo non le smonti con un sorteggio”. Clemente Mastella, ma veramente lei è contro la riforma Nordio sulla separazione delle carriere? Proprio lei che si dimise da Guardasigilli e fece cadere il governo Prodi, dopo l’arresto di sua moglie, gridando alla persecuzione giudiziaria? “E non era un atteggiamento persecutorio? I pm se la presero prima con lei, poi con me, accusandomi di tutto per quasi 100 anni di galera, poi con i miei figli”.

 

di Aldo Torchiaro

Il Riformista, 8 gennaio 2026 Avvocato penalista di lungo corso, cassazionista, presidente della Camera penale di Salerno, premiato come avvocato dell’anno anche a New York, Michele Sarno è tra gli esponenti più attivi dei comitati per il Sì al referendum sulla giustizia.

 

palermotoday.it, 8 gennaio 2026 “La legge è entrata in vigore dopo la condanna”. L’uomo, difeso dall’avvocato Raimondo Cammalleri, nel 2012 ha espiato completamente la pena inflitta per associazione mafiosa. Il legale: “Non si può privare un cittadino dei mezzi minimi di sussistenza dopo che ha pagato il suo debito con la giustizia”. Lo Stato non può togliere i mezzi di sussistenza a chi ha già scontato il proprio debito con la giustizia utilizzando leggi entrate in vigore anni dopo la condanna. Lo ha stabilito con chiarezza il giudice del lavoro del Tribunale, Dante Martino, accogliendo il ricorso di un cittadino palermitano a cui l’Inps aveva negato l’assegno sociale.

di Anna Moretti*

meltingpot.org, 8 gennaio 2026 Corte d’Appello di Milano, decreto del 20 novembre 2025. La Corte d’Appello di Milano non convalida il trattenimento nel CPR di via Corelli di un cittadino egiziano ex MSNA, messo in strada al compimento dei 18 anni senza alcun tipo di informativa sul rinnovo del permesso di soggiorno. Il Giudice di Pace di Milano aveva convalidato il provvedimento del Questore di Lecco e il ragazzo, redigendo il foglio notizie presso la Questura di Milano, ha avanzato domanda di asilo dichiarando di essere venuto in Italia per cercare lavoro e per avere una vita più dignitosa e di non potere tornare nel proprio paese di origine rischiando di andare in carcere per via dei debiti contratti dal padre. Nel provvedimento il Giudice richiama i principi giurisprudenziali in tema di trattenimento dello straniero della Corte di Cassazione ...

 

di Pietro Alessio Palumbo

Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2026 Il semplice conflitto di interessi, pur grave e sintomatico di una gestione opaca della funzione, non è di per sé sufficiente a dimostrare la “vendita” dell’attività pubblica. La Corte di cassazione - con la sentenza n. 40720/2025 - ha chiarito che, anche in presenza di rapporti professionali tra un soggetto investito di funzioni pubbliche e operatori privati interessati all’esito di procedimenti amministrativi, la configurabilità della corruzione richiede la prova effettiva di un accordo illecito di scambio.

 

di Paola Rossi

Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2026 La legge richiede l’autocertificazione del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare e non l’indicazione separata per ogni singolo componente. Non è inammissibile la richiesta di patrocinio gratuito per la mancata indicazione dei singoli redditi dei componenti il nucleo familiare dell’istante. In quanto l’istanza deve indicare - tramite autocertificazione - il reddito complessivo dell’intero nucleo familiare. E l’ordinanza di rigetto dell’opposizione contro il diniego di ammissione per la mancata indicazione del reddito dei figli non può essere emessa de plano per il dato mancante, ma va adotta in contraddittorio tra le parti con fissazione dell’udienza camerale. Inoltre, in fase di opposizione è sufficiente la nomina del difensore senza che sia necessario il rilascio di procura speciale.

 

Il Cittadino, 8 gennaio 2026 Si è tolto la vita nel carcere di Cremona Franco Pettineo, 52 anni, detenuto in attesa di giudizio per l’omicidio della compagna Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, uccisa il 13 marzo dello scorso anno nella loro abitazione di Lambrinia di Chignolo Po. La tragica scoperta è stata fatta dal personale del carcere nel giorno dell’Epifania, anche se le cause della morte non sono ancora ben chiare. La prossima settimana l’uomo sarebbe dovuto comparire nuovamente davanti alla Corte d’assise di Pavia per il processo.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 8 gennaio 2026 Il giorno dell’Epifania, mentre fuori le città si svuotano dei festeggiamenti e le famiglie si preparano a riporre gli addobbi, dentro le mura del carcere di Secondigliano il tempo sembra essersi fermato in una dimensione diversa. Nel reparto di articolazione psichiatrica, l’odore di polvere e disinfettante si mescola per un attimo a quello di un pranzo di festa, un rito che tenta di riportare un briciolo di umanità laddove la sofferenza è la regola. Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà personale, ha varcato quella soglia non per una visita di cortesia, ma per testimoniare una tragedia che si consuma nel silenzio.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 8 gennaio 2026 Il racconto di agenti e operatori del carcere fiorentino: “Riscaldamenti rotti e infiltrazioni d’acqua”. Due gradi a Sollicciano. Mentre fuori la temperatura scende sotto zero, dentro le mura del carcere fiorentino non va molto meglio. Il riscaldamento - non sempre funzionante - e l’umidità estrema dovuta alle infiltrazioni, spingono le temperature nelle sezioni detentive ai limiti del sopportabile. Alcuni agenti penitenziari, dopo aver passato una durissima notte tra martedì e mercoledì, hanno esplicitamente raccontato: “Dentro alcune aree del carcere le temperature sono freddissime, nell’ultima notte si è arrivati addirittura a due gradi, o comunque poco sopra lo zero, la percezione è questa”.

 

di Valeria Pinna

L’Unione Sarda, 8 gennaio 2026 Sindacati e Garante chiedono un intervento dello Stato dopo il trasferimento di oltre 50 detenuti da Sassari e da Roma. Nelle celle sovraffollate del carcere di Massama il clima è sempre ad altissima tensione. I detenuti ormai insofferenti protestano per i nuovi arrivi da Badu e Carros e Regina Coeli. Nelle prossime settimane potrebbero esserci ulteriori spostamenti, il carcere di Massama potrebbe essere in qualche modo “alleggerito” ma nel frattempo resta una situazione critica e complessa da gestire. “Da tempo abbiamo segnalato con preoccupazione il progressivo deterioramento delle condizioni organizzative e strutturali della casa di reclusione di Oristano Massama” sostiene il segretario regionale dell’Uspp, Andrea Pistis. E adesso con i 22 nuovi detenuti di Alta sicurezza arrivati dal carcere di Nuoro e i 32 di Media sicurezza da Roma, la situazione è diventata esplosiva.

 

di Giulia Inversi

tarantobuonasera.it, 8 gennaio 2026 Il consigliere comunale dell’Udc Emiliano Messina richiama i dati nazionali e il caso avvenuto a fine anno nel carcere Magli. Sovraffollamento e fragilità al centro della denuncia. I numeri dei suicidi nelle carceri italiane impongono una riflessione profonda e non più rinviabile. A sostenerlo è Emiliano Messina, consigliere comunale dell’Unione di Centro, che richiama l’attenzione su una emergenza sociale e umanitaria aggravata anche da un episodio avvenuto nel territorio jonico. Nel corso del 2025, spiega Messina, sono stati registrati circa 80 suicidi negli istituti penitenziari italiani, uno dei bilanci più drammatici degli ultimi anni. Tra gli ultimi casi dell’anno appena concluso rientra anche quello avvenuto a Taranto il 26 dicembre, all’interno del Carcere Carmelo Magli.

 

di Stefania Totaro

Il Giorno, 8 gennaio 2026 L’episodio, che risale all’agosto del 2019, fu ripreso da una telecamera interna alla Casa circondariale. Gli imputati sostengono di avere “contenuto” il detenuto dopo essere stati, a loro volta, vittime di un’aggressione. Al processo al Tribunale di Monza per la vicenda di Umberto Manfredi, 52enne, ex collaboratore di giustizia, picchiato nell’agosto 2019 mentre si trovava all’interno della Casa circondariale monzese, la pm della Procura monzese Stefania Di Tullio ha chiesto oggi la pena di 2 anni e 3 mesi ciascuno per i 4 agenti di polizia penitenziaria e 1 anno e 4 mesi con la sospensione condizionale per l’allora comandante di reparto facente funzioni in sostituzione del suo superiore in ferie, ora vicedirettrice del carcere di Reggio Calabria. Questa, l’unica donna, è accusata di avere redatto un verbale non realistico dell’accaduto.

 

di Federica Broglio

Il Gazzettino, 8 gennaio 2026 Oggi è prevista l’inaugurazione della struttura di via Verdi, ma i sindacati sono perplessi per la mancanza di personale adeguato: “Sarà una polveriera”. Sarà inaugurato oggi i il nuovo carcere minorile di Rovigo. Per l’occasione sarà presente alle ore 11.30, il sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Ostellari (Lega) che ha sottolineato come Rovigo si inserisca nel piano di rafforzamento del sistema penitenziario minorile, che aveva già visto le aperture delle strutture di Lecce e L’Aquila. “Il sistema penale minorile - ha dichiarato recentemente Ostellari - deve essere fondato su certezza delle regole, strutture idonee e presenza dello Stato. Solo così è possibile restituire responsabilità, legalità e prospettive concrete ai giovani coinvolti”.

di Marco Benvenuti

La Stampa, 8 gennaio 2026 Il traguardo è stato raggiunto a Novara da un uomo di 39 anni. Una storia di rinascita e speranza che dimostra come lo studio sia una via di riscatto anche dalla condizione più estrema, trasformando anni di isolamento in un percorso di crescita personale e intellettuale. È avvenuto alla casa circondariale di Novara dove il traguardo è stato raggiunto da Raffaele Martena, detenuto da 7 anni in regime di 41 bis, il “carcere duro”, ritenuto personaggio di spicco della Sacra corona unita: ha conseguito la laurea in Economia e Management all’università di Parma con il massimo dei voti: 110 e lode. Da anni il carcere di Novara offre ai detenuti significative opportunità di reinserimento lavorativo, personale, culturale.

 

garantedetenutilazio.it, 8 gennaio 2026 Appuntamento il 6 febbraio con associazioni di volontariato, enti del Terzo settore, operatori, volontari, cittadini, organizzazioni della società civile. “Giubileo dei detenuti: chiediamo clemenza e umanità nelle carceri italiane”, è il titolo dell’appello lanciato da una ventina di organizzazioni che danno appuntamento a tutti coloro - associazioni di volontariato, enti del Terzo settore, operatori, volontari, cittadini, organizzazioni della società civile - che ritengono che dalla drammatica situazione delle carceri italiane si debba uscire una volta per tutte, all’assemblea pubblica che si svolgerà il 6 febbraio 2026 a Roma.

 

di Paola Ducci

Gazzetta di Modena, 8 gennaio 2026 Il direttore artistico Tè: “Dalle celle alla scena, il teatro cambia vite. Orgogliosi del premio Ubu”. Per il Teatro dei Venti il 2025 è stato un anno speciale che si è chiuso, per la seconda volta dalla sua fondazione, con uno dei riconoscimenti più importanti del teatro italiano: il Premio Ubu, sezione premi speciali. Questo secondo premio Ubu (il primo arrivò per la scenografia del Moby Dick nel 2019) è stato assegnato per la “Trilogia dell’assedio”, un progetto che si compone di tre spettacoli (“Edipo Re”, creato all’interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia; “Sette contro Tebe” con gli attori della Casa Circondariale di Modena e “Antigone” con le attrici della Casa Circondariale di Modena) e per gli anni di lavoro artistico e umano all’interno delle carceri di Modena e Castelfranco Emilia.

 

di Maria Lucia Tangorra

Oggi, 8 gennaio 2026 “La cucina mi ha salvato la vita, prima in cella e adesso nel mio ristorante”, confessa Massimiliano Orsini. “Da adolescente sono caduto nel buco nero della droga e dei soldi facili”. Poi la svolta. Il rapporto recuperato con il figlio. “La sensazione è stata brutta perché non mi rivedo più in quel mondo”. Con questa franchezza lo chef Massimiliano Orsini racconta a Oggi cosa ha significato per lui tornare, da uomo libero, nel carcere romano di Rebibbia dove è stato detenuto in passato per reati legati allo spaccio.

 

 di Francesco Barana

addeditore.it, 8 gennaio 2026 “Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà”. C’è ancora spazio, in questi nostri tempi oscuri, per il pensiero utopico? Valeria Verdolini sostiene che fare utopia serve soprattutto a organizzare la speranza in forme praticabili. Questo libro è la storia di un’utopia, uno spazio di prova, un laboratorio mentale in cui diventano pensabili possibilità che ancora non esistono. Utopia come metodo per indicare una strada poi realisticamente percorribile, prendendo in prestito Franco Basaglia (“Con cui sento di avere un debito culturale”) e il suo “Utopia della realtà”.

 

di Gennaro Avallone

Il Manifesto, 8 gennaio 2026 “Libertà di movimento. Nessuna persona deve morire di frontiere”, presto in libreria per Derive Approdi. Sono non meno di 35 mila i morti nel Mediterraneo che l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha contato dal 2014 al 2025. Nella medesima area geografica, a questi bisogna aggiungere i morti nel deserto e quelli nei campi di detenzione in Libia, oltre a quelli lungo i Balcani e a tutte le sofferenze patite nelle isole greche, in Turchia, in Tunisia, in Niger e in altri paesi di transito dalle persone che non possono lasciare quei territori a causa delle decisioni politiche dell’Unione Europea.

 

di Monica Ricci Sargentini

Corriere della Sera, 8 gennaio 2026 Trump: “Ha sparato per autodifesa”. Uccisa una 37enne moglie di un leader di un movimento a difesa dei migranti. La versione della Homeland Security e il video che la smentirebbe. È accaduto di nuovo, a pochi isolati dal luogo in cui cinque anni fa George Floyd fu brutalmente soffocato da un poliziotto. La vittima questa volta non è afroamericana ma una donna bianca di 37 anni, uccisa durante un’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), dispiegato per ordine del presidente Donald Trump in diverse città americane contro l’immigrazione clandestina. Si tratterebbe, secondo i media americani, di Renee Nicole Good, cittadina americana madre di tre figli, originaria del Colorado.

 

di Estefano Tamburrini

Il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2026 La famiglia ha chiesto di rispettare “la consegna del silenzio” per non compromettere la scarcerazione di Alberto. Le aperture della presidente ad interim contestate da ministro dell’Interno, Diosdado Cabello. La Farnesina naviga a vista mentre un gruppo di senatori americani assieme ad una Ong cerca di ottenere un elenco affidabile dei prigionieri detenuti a Caracas. Sulla scrivania di Delcy Rodríguez, presidente ad Interim del Venezuela, spunta già il dossier che comprende detenuti politici, ostaggi e prigionieri stranieri reclusi nelle carceri venezuelane. Presenti anche gli italiani: Alberto Trentini, 46 anni, operatore umanitario, senza accuse, Biagio Pilieri, 60 anni, giornalista, incriminato senza prove di terrorismo e tradimento alla Patria, e Daniel Echenagucia, 47 anni, imprenditore, nella stessa situazione di Pilieri.

 

 

DOCUMENTI

Ministero Giustizia. Statistiche su detenuti presenti, capienza delle carceri e condannati in misura alternativa, al 31 dicembre 2025

Tesi di laurea magistrale in giurisprudenza. "Famiglie separate dalla pena: riflessioni sulla detenzione genitoriale", Margherita Mondaini

Articolo. "Tecnica delle garanzie e umanità nel processo penale: un convegno romano in ricordo di Giuseppe De Luca", di Marta Santamaria

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento all'8 gennaio 2026)

"Sentenze Web", servizio di ricerca libera nell'archivio della Corte di cassazione (aggiornamento a dicembre 2025)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 18 dicembre 2025)

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario

(Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26 febbraio 2026). Per iscriversi: https://forms.gle/ o9qxAXGjni4uxcgo6

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'11 gennaio 2026

Spettacolo teatrale. "Da Babele alla Città Celeste", di Teatrocarcere Due Palazzi & Collegio Universitario Gregorianum (Padova, 11 gennaio 2026)

Save the date. Assemblea Nazionale CNVG Ets: "Il ruolo politico del volontariato nella giustizia" (Online, 16 gennaio 2026, ore 17.00)

Convention 38° anno Centro Francescano di Ascolto "Speranza: dalle parole ai fatti" (Rovigo, 25 gennaio 2026)

Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026)

CORSI DI FORMAZIONE

Corso di perfezionamento. "Il carcere come elemento del territorio: l'assistenza sanitaria durante e dopo la detenzione" (Milano, iscrizioni fino all'8 gennaio 2026)

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, dal 29 gennaio al 12 marzo 2026)

Corso di formazione iniziale "Mediatore familiare secondo Norma Tecnica Uni 11644 e D. Interministeriale 151/2023" (Bologna, fino all'8 novembre 2026)