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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di giovedì 22 gennaio 2026

 

di Ivan Cimmarusti

Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2026 La relazione sull’amministrazione della giustizia nel 2025 alla Camera. Alle 15 in Senato. L’istruzione una leva per arginare il rischio isolamento dei detenuti. Giachetti (Iv): “I detenuti vivono nelle porcilaie”. Nel 2025 il fenomeno dei suicidi in carcere continua a rappresentare una delle criticità più gravi del sistema penitenziario italiano. Secondo i dati illustrati alla Camera dei deputati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, i suicidi registrati nelle strutture detentive risultano in calo del 10% rispetto all’anno precedente. Un segnale che va nella direzione giusta, ma che - per come viene letto dal Ministero - non consente alcun alleggerimento dell’allerta: il tema resta strutturale e impone interventi mirati, organizzati e continuativi.

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 22 gennaio 2026 Il resoconto del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla attuale condizione delle carceri e degli Istituti penali. Siamo stati bravi, siamo stati i primi, siamo i più garantisti (altro che panpenalisti), il futuro è roseo e tutto quello che non funziona non è colpa nostra, semmai della magistratura. Si potrebbe riassumere così il resoconto del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla attuale condizione delle carceri e degli Istituti penali per minorenni.

 

di Federica Olivo

huffingtonpost.it, 22 gennaio 2026 Il ministro si rallegra perché i suicidi sono diminuiti del 10%. Ma rispetto all’anno scorso, che fu il peggiore di sempre, e i dati degli ultimi anni sono i più alti. Alti anche i morti complessivi, alto il sovraffollamento, cresciuto ma di pochissimo il numero dei detenuti che lavorano. Di che carceri parla? “Il 2025 ha segnato una profonda innovazione per l’amministrazione penitenziaria”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, leggendo la sua relazione in Parlamento descrive le carceri italiane come fossero le migliori del mondo. Come se l’Italia fosse la Norvegia.

 

di Angela Stella

L'Unità, 22 gennaio 2026 Il ministro attacca: “Petulante litania, nessun assoggettamento del pm all’esecutivo”. Bocciata risoluzione dem per assicurare una ampia campagna informativa sul voto. Scontro anche sulle carceri, Di Biase: “Ministro non cita mai l’articolo 27”. Respinta la richiesta di +Europa di misure urgenti contro il sovraffollamento. Le comunicazioni del Ministro Nordio sull’Amministrazione della Giustizia rese ieri in Parlamento si sono in parte trasformate in uno scontro dialettico sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere e sulle carceri.

 

di Mario Di Vito

Il Manifesto, 22 gennaio 2026 Il tempo delle pene In parlamento il lungo racconto dei grandi successi del governo. L’ira contro Serracchiani per una domanda: “Non finisce qui”. La deputata dem cita un servizio di Report sui pc dei tribunali e il guardasigilli promette denuncia. “Forse inventeranno anche un reato con il mio nome”. Alla fine, davanti ai cronisti, è la stessa Debora Serracchiani a scherzarci su. Difficile del resto prendere sul serio l’irosa uscita del ministro della giustizia Carlo Nordio, che alla fine di una lunga ma innocua mattinata alla Camera sullo stato dell’amministrazione della giustizia - un classico del gennaio parlamentare - ha minacciato di denunciare (o chissà che altro) la deputata del Pd, colpevole di aver chiesto alla premier Meloni di venire in aula a spiegare se e quanto c’entra il governo con quello ...

 

di Irene Famà

La Stampa, 22 gennaio 2026 Il Guardasigilli non ha dubbi: la giustizia dev’essere “equilibrata e proporzionata”. Riforma costituzionale della giustizia, impiego dei fondi Pnrr, situazione delle carceri. Il bilancio del Guardasigilli Carlo Nordio, questa mattina alla Camera, si alterna tra “risultati raggiunti” e obiettivi per il futuro”. Poi un accenno, inevitabile dopo i fatti di cronaca di questi giorni, ai provvedimenti per contrastare la criminalità minorile in aumento. Sul tema degli adolescenti violenti, che ammazzano, umiliano, seviziano, il ministro sceglie la via del “buon senso” e lancia un appello: evitare “l’estremizzazione enfatica” di chi da un lato” invoca la repressione crudele” e di chi dall’altro “svilisce il problema in termini di sociologica indulgenza”.

 

di Ermes Antonucci

Il Foglio, 22 gennaio 2026 Alla Camera il ministro loda la “manifestazione di sincerità” espressa sul referendum da Bettini (che pur essendo favorevole alla riforma voterà No per andare contro il governo Meloni) creando imbarazzo tra i dem. Più che una seduta sull’amministrazione della giustizia, oggi alla Camera è andata in scena una seduta sullo stato confusionale della sinistra attorno al referendum sulla giustizia. A far scattare il dramma nel Pd è stato proprio il Guardasigilli Carlo Nordio, che presentando al Parlamento la relazione annuale sulla giustizia del 2025 ha parlato anche della riforma costituzionale e della “manifestazione di sincerità” espressa da un “membro dell’opposizione, che ha detto che sarebbe stato favorevole ma poiché questo è un voto estremamente politico che sarà pro o contro Meloni, lui voterà contro”.

 

di Giuliano Santoro

Il Manifesto, 22 gennaio 2026 Il ministro ribadisce: l'“allarme sicurezza” è solo un problema virtuale, di “percezione” ma poi cerca un capro espiatorio. Dal Colle intanto trapelano i primi dubbi sul nuovo decreto. Riguardano libertà di manifestare, sanzioni amministrative e rimpatri. Il nuovo decreto sicurezza incontra diversi ostacoli, dal punto di vista politico e da quello strettamente tecnico. Dopo la riunione di due giorni fa, con la maggioranza alla ricerca di una quadra sulle nuove norme, Matteo Piantedosi aveva già fatto intravedere un mutamento di toni attorno al tema delle emergenze.

 

di Marianna Rizzini

Il Foglio, 22 gennaio 2026 Che fare intanto con i coltelli a scuola? “I primi a presentare una proposta di legge sulla limitazione del possesso delle armi da taglio per i minori sono stati i senatori dem Filippo Sensi e Valter Verini. Se il governo decide di fare qualcosa, io ci sono. Ma mi chiedo perché, dopo tre anni di governo Meloni, i ragazzi abbiano ancora i coltelli in tasca”. La sinistra ha lasciato il tema sicurezza alla destra, ha detto l’ex prefetto Franco Gabrielli su questo giornale, “Penso abbia ragione Gabrielli quando dice che non serve la sinistra del benaltrismo, quella per cui è sempre un’altra cosa quella che devi fare quando si parla di sicurezza”, dice l’ex ministro e deputata dem riformista Marianna Madia.

 

di Pina Mazzaglia

La Sicilia, 22 gennaio 2026 Il Progetto Respiro per dare sostegno ai figli delle vittime di femminicidio: “Ecco come interveniamo”. Li chiamano “orfani speciali” i bambini e i ragazzi vittime di femminicidio, la più grave del fenomeno della violenza sulle donne, bambini e ragazzi che non solo devono affrontare la morte della madre, ma che sono privati anche della figura del padre che finisce in carcere o, alcune volte, suicida. Sono orfani che vivono una condizione estremamente complessa: hanno assistito per anni a crimini domestici del padre nei confronti della madre, con conseguenze traumatiche profonde sul proprio sviluppo e che spesso durano anni se non vengono trattate. Il Progetto Respiro, progetto della rete Cismai, promuove un modello di intervento e di cura, percorsi di inclusione, resilienza e di presa in carico degli orfani speciali. Antonello Arculeo, psicologo e psicoterapeuta, è responsabile del Centro Famiglie per il Progetto Respiro della Sicilia.

 

juranet.it, 22 gennaio 2026 La sentenza n. 2192/2026 si colloca nel solco di un orientamento volto a riaffermare la centralità dei legami familiari nel trattamento penitenziario, anche nei regimi detentivi più rigorosi, ribadendo che la sicurezza collettiva non può tradursi in un sacrificio assoluto delle relazioni affettive, specie quando coinvolgono minori. L’art. 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario) attribuisce rilievo centrale al mantenimento, miglioramento e ristabilimento delle relazioni familiari del detenuto e dell’internato, al fine di evitare che l’esperienza carceraria produca un’emarginazione non necessaria e una sofferenza non funzionale alla finalità rieducativa della pena.

 

di Marzia Piga

cagliaritoday.it, 22 gennaio 2026 Il deputato e coordinatore regionale del partito in Sardegna Pietro Pittalis annuncia battaglia dopo la pubblicazione del verbale della Conferenza Stato-Regione: “Non si parla di poche decine di detenuti, come mi era stato riferito: lo contrasterò con tutte le forze”. M5S attacca: “Meglio tardi che mai”. Il trasferimento dei detenuti sottoposti al regime di 41 bis in Sardegna torna al centro dello scontro politico, dopo la pubblicazione integrale dei verbali della Conferenza Stato-Regioni, con il piano governativo illustrato dal sottosegretario meloniano Delmastro (ne abbiamo parlato per primi qui). Documenti che, secondo opposizioni e governo regionale, confermano un piano ben più ampio rispetto a quanto inizialmente rappresentato: non poche decine di detenuti, ma una quota consistente ...

 

ilpost.it, 22 gennaio 2026 Christian Guercio era in cella da soli tre giorni: secondo il suo avvocato nel carcere di Asti nessuno sapeva che era malato. Il 29 dicembre erano passate da poco le 17 quando Christian Guercio si è ucciso nel carcere di Asti. Aveva 38 anni, faceva l’elettricista e il deejay. Era in cella da tre giorni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ma secondo il suo avvocato non doveva stare lì perché era malato, depresso, e già in passato aveva tentato il suicidio. La procura di Asti ha aperto un’inchiesta. La famiglia di Guercio vuole ricostruire con precisione cosa è successo, ogni passaggio, ogni decisione presa in quei tre giorni: vuole sapere soprattutto perché un uomo in quelle condizioni era in cella da solo e senza controlli.

 

di Angelo Palmieri

orvietonews.it, 22 gennaio 2026 Che cos'è oggi il carcere in Italia? E, soprattutto, come può diventare un luogo di cambiamento, invece che un semplice spazio di contenimento? A queste domande prova a dare voce “Quando nessuno ti guarda”, l’incontro promosso da Radio Orvieto Web a partire dal podcast “Io non sono qui”, che racconta la realtà penitenziaria con uno sguardo diretto, rifuggendo facili semplificazioni. L’appuntamento è in programma venerdì 30 gennaio, alle 17.30, a “Lo Scalo” Community Hub. Sarà un incontro aperto di confronto, pensato per mettere in dialogo esperienze e competenze diverse: la narrazione, il lavoro educativo dentro l’istituto penitenziario, la lettura sociale e le storie concrete che attraversano il “dentro”.

 

di Manuela Petrini

interris.it, 22 gennaio 2026 “Abbracci in libertà” è il progetto della Fondazione Santo Versace nato con lo scopo di tutelare la genitorialità e garantire la continuità affettiva tra genitori detenuti e figli. Il 21 gennaio, Giornata Mondiale dell’Abbraccio, ci ricorda quanto un gesto semplice possa diventare rifugio, forza, casa. È proprio da questo significato profondo che nasce “Abbracci in libertà”, il primo progetto nazionale della Fondazione Santo Versace - fondata dai coniugi Santo Versace e Francesca De Stefano Versace - dedicato alla tutela della genitorialità in carcere, per custodire ciò che nemmeno una cella dovrebbe mai spezzare: il legame affettivo.

 

di Nicoletta Salvi Ouazzene

napolimonitor.it, 22 gennaio 2026 Il volume “Un giorno, tre autunni. Il tempo dentro il carcere”, curato da Brunella Lottero e Cinzia Morone, è uscito a maggio del 2025 per Paolo Sorba Editore, ma è rimasto sconosciuto per molti mesi persino a chi, a Torino, si occupa o si interessa di carcere. Forse perché il suo contenuto spaventava, o perlomeno metteva in imbarazzo molte istituzioni, o forse, molto più semplicemente, perché viviamo tutti dentro a bolle comunicative e relazionali sempre più ristrette e sempre meno comunicanti. Poi è arrivato il premio Sarzana: a gennaio 2026 il libro vince il “XIII premio letterario Internazionale Poesia, Narrativa, Saggistica Sarzanae” e la notizia emerge e si diffonde suscitando finalmente l’interesse che merita. Il libro riprende vita e comincia a circolare, soprattutto tra chi di carcere si occupa e nelle lotte anti-carcerarie si impegna.

 

di Renato Franco

Corriere della Sera, 22 gennaio 2026 “La Preside”, serie televisiva liberamente ispirata alla vera storia di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica diventata simbolo di coraggio e determinazione, con Luisa Ranieri protagonista, va in onda lunedì 19 gennaio alle 21.30, su Rai1. È possibile salvare i ragazzi da un destino di criminalità e analfabetismo attraverso la scuola? Anche quando non vogliono essere salvati? Eugenia crede di sì. Per questo, al suo primo incarico come preside, sceglie l’Istituto Anna Maria Ortese (a Napoli), ovvero l’inferno in terra. Posizionato al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa, l’Ortese è tristemente famoso per l’assenteismo degli studenti e la totale mancanza di risorse.

 

di Gennaro Grimolizzi

Il Dubbio, 22 gennaio 2026 In Italia, la disciplina dell'affidamento dei figli in caso di separazione o divorzio è regolata principalmente dalla legge 8 febbraio 2006, n. 54, che ha introdotto il principio della bigenitorialità. Tra le priorità individuate dalla legge il diritto riconosciuto al minore di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche dopo la rottura dell'unione. I vent'anni della legge 54 sono stati al centro di un incontro formativo in presenza e in modalità online (con oltre 1.200 partecipanti da remoto), organizzato dalla “Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni” del Consiglio nazionale forense.

 

di Leonardo Tondelli

Il Manifesto, 22 gennaio 2026 Tre giorni fa, dopo avere abbracciato i genitori di Abanoud Youssef che chiedevano un intervento immediato del governo, il ministro Valditara ha comunicato la sua soluzione: metal detector nelle scuole. In tutte? No, soltanto negli istituti a rischio. Chi dovrebbe individuare gli istituti a rischio? Ovviamente i dirigenti degli stessi istituti, mediante richiesta al prefetto. Questa è la pronta risposta del governo: si individua un problema che a causa di uno o più fatti di cronaca ha forato l’attenzione dei media (la violenza giovanile), si individua immediatamente lo strumento tecnico che può darci la sensazione di arginarlo (un metal detector), e nel medesimo momento si scarica la responsabilità sui dipendenti: al prossimo fatto di sangue, un preside dovrà rendere conto del fatto che non ha ritenuto ...

 

di Giacomo Puletti

Il Dubbio, 22 gennaio 2026 La commissione Affari costituzionali del Senato adotterà un testo base per avviare l'iter della legge per il contrasto dell'Antisemitismo il prossimo 27 gennaio, giorno della Memoria. E questo, viene spiegato, anche in attesa del ddl del Pd che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, con l'assemblea dei senatori del Partito democratico convocata per questa mattina proprio per discutere della materia. Nella seduta di ieri della commissione, su proposta del presidente Alberto Balboni, si è votato sulle modalità con cui procedere ad affrontare il tema. Esclusa l'ipotesi di un comitato ristretto, che era quella di gran lunga preferita da Pd, M5S e Avs.

 

di Luciana Cimino

Il Manifesto, 22 gennaio 2026 Dibattito al via il 27 gennaio La maggioranza ha deciso: la discussione nel giorno della Memoria sul testo base Lega-Iv. Sì di Delrio. Accordo o meno, la maggioranza ha intenzione di mantenere la data simbolica del 27 gennaio (Giorno della memoria) per l’avvio del provvedimento sull’antisemitismo. I lavori sono in alto mare, tuttavia la commissione Affari costituzionali del Senato ha deciso di avviare l’iter della legge attraverso un testo base che sarà comunicato proprio martedì prossimo, nella ricorrenza. La proposta è stata votata ieri a larga maggioranza ma con il voto contrario di Pd, Avs e M5S che, invece, avevano chiesto la formazione di un comitato ristretto per elaborare un testo unificato.

 

di Lorenza Cerbini

Corriere della Sera, 22 gennaio 2026 Un Protocollo d'intesa per sostenere i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie nei contesti bellici dove sono sempre più alti i rischi per la salute mentale. Telefono Azzurro, Fondazione Child Ets e Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia metteranno insieme le loro competenze per realizzare interventi di supporto continuativi e percorsi formativi sul campo. È allarme per la salute mentale infantile nei contesti di guerra. I traumi da perdite, sradicamento ed esposizione prolungata alla violenza rendono urgenti interventi internazionali. Per far fronte all’emergenza, il presidente di Sos Il Telefono Azzurro Ets e Fondazione Child Ets, Ernesto Caffo, e il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani, hanno presentato un Protocollo d’intesa di durata ...

 

DOCUMENTI

Articolo. "Educare per prendersi cura. Università e reti sociali dentro il carcere", di Francesca Pallotti

Articolo. "Accesso alla rete Internet e tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute: una connessione lenta", di Giulia Fiorelli

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Liberazione anticipata. La sentenza della Consulta che ha bocciato la riforma Nordio contenuta nel c.d. Decreto Carcere Sicuro"

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Caro Parlamento".  Il libro che raccoglie le sette relazioni presentate al Parlamento dal Collegio del Garante Nazionale delle persone private della libertà presieduto da Mauro Palma e l’attività svolte durante 8 anni"

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Teatro e Carcere". La Seconda edizione del Premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri. Camilla Costanzo spiega il senso dell'iniziativa e come partecipare al Premio

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 21 gennaio 2026)

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 18 gennaio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26 febbraio 2026). 

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 27 gennaio 2026

Convegno. "Sanità e giustizia: un'alleanza possibile. Progetti volti al miglioramento dell'assistenza sanitaria e alla riabilitazione delle persone recluse presso gli istituti penitenziari di Padova" (Padova, 22 gennaio 2026)

Convegno Diaconia Valdese. "Ero in carcere... e siete venuti. Oltre le mura: dignità nel contesto carcerario" (Roma, 22 gennaio 2026)

Convention 38° anno Centro Francescano di Ascolto "Speranza: dalle parole ai fatti" (Rovigo, 25 gennaio 2026)

Presentazione libro "Voci lontane. Un anno di scuola presso il carcere delle Vallette", di Tazio Brusasco (Torino, 26 gennaio 2026)

Incontro-dibattito. "Dalla shoah al genocidio: il ruolo della giustizia penale internazionale" (Casa Circondariale di Verona, 26 gennaio 2026)

Conferenza di presentazione dello Sportello di Accoglienza, Ascolto e Mediazione Sociale (Ivrea-To, 27 gennaio 2026)

Convegno. "Il ventunante: la cella si pare, lo stigma resta" (Milano, 30 gennaio 2026)

Teatro-carcere. Compagnia Puntozero Beccaria: "Alice Augmented" (Milano, presso l'IPM Cesare Beccaria, dall'1 al 22 febbraio 2026)

"Parole e musica per La Gabbianella. Adozioni, affidi, minori in carcere: 25 anni di impegno a favore dei bambini e delle bambine" (Venezia, 5 febbraio 2026)

Assemblea aperta: Chiediamo diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane" (Roma, 6 febbraio 2026)

Assemblea Nazionale CNVG Ets: "Il ruolo politico del volontariato nella giustizia" (Online su ZOOM, 20 febbraio 2026, ore 17.00)

Incontro-dibattito. "Porte chiuse, problemi aperti: le carceri nel Lazio" (Online, 3 febbraio 2026, ore 18.30)

Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, dal 29 gennaio al 12 marzo 2026)

Corso di formazione iniziale "Mediatore familiare secondo Norma Tecnica Uni 11644 e D. Interministeriale 151/2023" (Bologna, fino all'8 novembre 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)