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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di sabato 28 febbraio 2026

di Coordinamento Carcere Due Palazzi

Ristretti Orizzonti, 28 febbraio 2026 Da alcuni giorni abbiamo deciso di pubblicare le schede che riguardano le persone detenute di Alta Sicurezza improvvisamente trasferite da Padova dopo anni di attività rieducative. Abbiamo notizie di numerosi trasferimenti di persone detenute AS3 da Parma e ci interroghiamo su questo ‘piano di riorganizzazione’ delle sezioni di Alta Sicurezza, su motivazioni e finalità. E sulle conseguenze per la vita delle persone. Pietro Marinaro a Padova non ha retto all’idea di essere trasferito e ha scelto di concludere prima della partenza la sua vita. Oggi racconteremo di Giuseppe M., di Antonio C.M., di Francesco O., di Catello R.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 28 febbraio 2026 “Io non ti credo più”. Non è soltanto il titolo dell’ottavo rapporto di Antigone sulla giustizia minorile, è un urlo silenzioso che rimbomba tra le sbarre degli Istituti Penali per Minorenni (Ipm). È il sentimento di chi ha smesso di sperare in un sistema che un tempo provava a recuperarti e che oggi, invece, sembra volerti solo punire. I ragazzi e le ragazze che finiscono dentro non si fidano più degli adulti: vedono uno Stato che non ascolta, non accoglie e non sostiene, ma amministra la giustizia con un desiderio di vendetta che sa di resa.

 

di Patrizio Gonnella*

Il Manifesto, 28 febbraio 2026 D’ora in poi non saranno punibili quei poliziotti penitenziari che si fingeranno detenuti assistenti volontari, infermieri, educatori, sacerdoti, per andare alla scoperta di delitti. Un ulteriore avvelenamento del clima, modello Usa o Russia, è in arrivo nelle carceri. Nel nuovo decreto legge sicurezza, all’articolo 15, il governo prevede e rende legittime operazioni sotto copertura per la sicurezza degli istituti penitenziari. D’ora in poi non saranno punibili quei poliziotti penitenziari che si fingeranno detenuti, o anche assistenti volontari, infermieri, educatori, sacerdoti, per andare alla scoperta di delitti più o meno gravi, traffici illeciti, affari di vario tipo.

 

di Maria Teresa Caputo*

altalex.com, 28 febbraio 2026 Risponde del reato ex art. 391-ter c.p. anche il familiare che non censura e incentiva l’uso illecito dello smartphone del detenuto (Cassazione n. 1787/2026). L’ingresso illegale di smartphone negli istituti penitenziari è un fenomeno largamente diffuso ed evidentemente non sufficientemente contrastato nonostante la previsione del reato ex articolo 391-ter del codice penale che dovrebbe agire da deterrente. Tralasciando i casi di agenti penitenziari corrotti, il rischio che i cellulari entrino, nascosti in pacchi contenenti indumenti o alimenti, in occasione di visite di parenti e amici, è elevato. A tanto di aggiungano i casi di lanci di telefonini oltre il muro di cinta e di droni che, indisturbati, sorvolano gli istituti penitenziari per effettuare consegne “a domicilio”.

 

di Michele Passione*

Ristretti Orizzonti, 28 febbraio 2026 È fin troppo facile richiamare l’interpretazione evolutiva biblica dei profeti (Solo colui che pecca morirà, Un figlio non porterà la colpa del padre, Ezechiele), rispetto a quella proposta nell’Esodo, scorrendo la sentenza emessa dalla Prima Sezione della Corte di Cassazione (17.10.2025 - 16.1.2026), n,1787), che si può leggere di seguito a queste brevi note. L’abbiamo imparata da piccoli a scuola la proprietà commutativa che caratterizza l’addizione e la moltiplicazione: invertendo l’ordine degli addendi, o dei fattori, il prodotto non cambia. Così, se il Deuteronomio stabilisce la regola giuridica secondo la quale “non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa deipadri”, la Corte trascura la proprietà algebrica e la matura teologia biblica sulla responsabilità individuale, fornendo un’interpretazione del concorso di persone nel reato che si spinge oltre la lettera della legge e la ratio dell’istituto previsto dall’art. 110 c.p.

 

di Valter Canavese

manifestosardo.org, 28 febbraio 2026 Due euro e 40 centesimi il giorno, vediamo un po’, sono 10 centesimi l’ora, vitto e alloggio gratis. Per quanto tempo? Anche 33 anni se vuoi. 10 centesimi l’ora per 33 anni. Per tutto questo tempo-non arriviamo a 910 euro l’anno, Beniamino Zuncheddu ha visto volteggiare per aria una moneta, all’altezza del soffitto di una cella, da innocente, senza che questa ricadesse mai in terra. Ha la mappa delle carceri Beniamino: Uta, Badu e Carros e Buoncammino. In 33 anni invecchi tu, le guardie che ti sorvegliano, i compagni di cella che si alternano, un caspita di mondo che fuori gira a modo suo. Tu sei incollato a una cella, alle aule di tribunale che ti hanno condannato. 33 anni di vita sottratta non prevede nessuna scusa, il tutto si trasforma in una ipocrisia di risarcimento ipocrita che farà scorrere altro tempo prima che sia corrisposto.

 

di Francesco Machina Grifeo

Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2026 La Cassazione, sentenza n. 7360/2026, ha chiarito che non scatta alcuna incompatibilità all’interno della stessa fase cautelare, in quanto resta estranea al giudizio vero e proprio. Durante la fase cautelare, non scatta l’incompatibilità per il GIP che si trovi a pronunciarsi nei confronti dello stesso indagato dopo l’annullamento, per vizi formali, della precedente ordinanza restrittiva. Il procedimento, infatti, non è ancora entrato nella diversa fase del “giudizio” - inteso come processo destinato a concludersi con una decisione di merito - ma permane nella medesima fase cautelare, nella quale il convincimento del giudice si forma progressivamente. Lo ha deciso la Corte di cassazione, con la sentenza n. 7360/2026, dichiarando inammissibile il ricorso di un uomo gravemente indiziato per falso in atto pubblico.

 

di Giorgia Ariosto

agi.it, 28 febbraio 2026 La denuncia sullo stato delle carceri nella Capitale. Tutte le carenze e i progetti inapplicati. La metà delle visite mediche esterne programmate salta ogni anno per la mancanza di agenti di scorta. Le stanze dell’affettività non sono state mai predisposte, le aree verdi sono poche e il sovraffollamento, con il numero delle persone che aumenta e gli spazi disponibili che diminuiscono, non è più un’emergenza ma uno stato “strutturale”. La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone denuncia le “gravi carenze” delle carceri della Capitale. E promuove iniziative come quelle messe in campo dal progetto S.Fi.De - Percorsi di sostegno per i figli di persone detenute, selezionato da Con i Bambini* nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mirano a mantenere un ponte tra dentro e fuori e a sostenere il nucleo familiare.

 

di Cesare Burdese*

L’Unità, 28 febbraio 2026 Da oltre tre anni ormai visito i luoghi della pena insieme a Nessuno tocchi Caino, un’esperienza segnata in ogni sopralluogo da contrasti, tra gli alti ideali della visita e la dura realtà del carcere. “L’architetto della prigione è il primo esecutore della pena. Egli è il primo artefice dello strumento del supplizio”, sosteneva l’Ispettore generale delle carceri francesi Louis Mathurin Moreau-Christophe già nel 1838. Da architetto, quindi, osservo innanzitutto la struttura degli istituti penitenziari. Il 16 gennaio scorso, insieme alla Camera Penale di Viterbo e a giovani avvocati dell’A.I.G.A., siamo entrati nella Casa Circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo.

di Paqujto Farina

newsarde.it, 28 febbraio 2026 Il Consigliere Regionale Giuseppe Talanas: “Dobbiamo respingere l’idea di trasformare i nostri istituti di pena in carcere dedicato”. “Durante i lavori del Consiglio Regionale sul trasferimento in Sardegna di detenuti con regime di 41 bis è emersa una ferma opposizione, magari esposta con argomentazioni e prospettive diverse; una condanna unanime a fare della Sardegna un’area di concentramento per carcere duro d’Italia. Cosa ancora più grave dobbiamo respingere l’idea di trasformare i nostri istituti di pena in “carcere dedicato”.

 

ilgerme.it, 28 febbraio 2026 La Camera penale chiede chiarimenti a Dap e provveditore. Un detenuto incaricato di passare cella per cella ogni mattina per raccogliere le richieste dei compagni: chi intende fare la doccia il giorno successivo, chi vuole accedere alla sala hobby, chi desidera videochiamare i familiari. È il protocollo attualmente in vigore nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, un sistema organizzativo definito “stringente” che, secondo quanto riferito, starebbe esasperando sia i reclusi sia gli agenti di polizia penitenziaria. A fare il punto sulle criticità è stata una delegazione della Camera penale, in visita all’istituto di pena all’indomani della protesta che ha coinvolto un’intera sezione. Una mobilitazione che, precisano i rappresentanti, non avrebbe assunto i contorni di una rivolta violenta.

 

di Manuela Marziani

Il Giorno, 28 febbraio 2026 Situazione preoccupante quella che la commissione speciale “Tutela dei diritti delle persone private dalla libertà personale e condizioni di vita e di lavoro negli istituti penitenziari” del Consiglio regionale ha trovato all’interno della casa circondariale. L’incontro organizzato dalla presidente Alessia Villa (FdI) ha raccolto la sollecitazione del consigliere di Lombardia Ideale Alessandro Cantoni. “Sono 800 i detenuti - ha detto Cantoni che non appartiene alla commissione, ma ha voluto conoscerne la realtà - su una capienza reale di 530/535. Solo 190 gli agenti, dei quali 180 operativi, a fronte di un organico di 220. Con un tale sovraffollamento mancano spazi e spesso i reclusi non sanno come passare la giornata”.

 

di Alessandro Palumbi

ancoraonline.it, 28 febbraio 2026 Si è tenuta giovedì 26 febbraio 2026, dalle ore 18 in poi, presso l’Auditorium Cesare Cellini ad Ascoli Piceno, la presentazione del report annuale di Antigone Marche. “Tutti più chiusi”. A presiedere l’incontro, dal titolo “Tutti più chiusi”, sono stati Giulia Torbidoni, presidente di Antigone Marche, Giorgio Rocchi, direttore della Caritas diocesana di Ascoli Piceno, Angelomarco Barioglio, Direttore del reparto di Psichiatria Territoriale Ast Ascoli Piceno, ed Enrichetta Vilella, capo area giuridico-pedagogica della Casa Circondariale di Pesaro. Presenti tra il pubblico Massimiliano Brugni, vicesindaco del Comune di Ascoli Piceno, Enrico Piergallini ed Antonio Mastrovincenzo, consiglieri regionali delle Marche, Simone Breccia, direttore della Caritas di Ancona, Giorgio Magnanelli ed Enrico Pascali, rispettivamente presidente e vicepresidente della Conferenza regionale Volontariato e Giustizia.

 

laguida.it, 28 febbraio 2026 Il progetto formativo promosso da Confcommercio. Mercoledì 25 febbraio si è concluso il primo dei due percorsi formativi promossi da Confcommercio Cuneo e legati al progetto “La Svolta possibile” nato con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento lavorativo dei detenuti attraverso percorsi di formazione mirati. “I corsi attivati, Addetto al Laboratorio di Panificazione e Pasticceria e Operatore Paghe e Contributi, sono stati progettati riconoscendo il valore del lavoro e dell’istruzione quali strumenti fondamentali per la rieducazione e la riduzione della recidiva - come sottolinea il Presidente di Confcommercio Cuneo Roberto Ricchiardi.

 

di Monica Caradonna

Corriere del Mezzogiorno, 28 febbraio 2026 A Sanremo sono arrivati anche i biscotti nati dietro le sbarre, frutto della collaborazione tra la vulcanica Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere, e la famiglia Lampugnani che ha scelto di trasferire la storica ricetta dei biscotti Frizzcafé all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni “Nicola Fornelli” di Bari. Non è si è trattato di una semplice lezione di pasticceria, ma di un percorso formativo per offrire ai ragazzi detenuti competenze concrete e una prospettiva diversa. Ed è così che dal cuore di Bari al palcoscenico del Festival della canzone italiana è stato un attimo. I biscotti di Frizzcafé sono arrivati a Sanremo con una storia dall’aroma di burro, olio extravergine ma soprattutto di resilienza e riscatto.

 

Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2026 Il 5 marzo presso il Cnel a Roma si svolgerà il convegno Università e carcere. Prima Giornata Nazionale della Ricerca Universitaria in favore dell’art.27 della Costituzione. Il convegno promosso e organizzato dal Segretariato Permanente CNEL per l’inclusione delle persone private della libertà personale nasce con l’intento di creare, per la prima volta a livello nazionale, uno spazio di confronto sistematico tra studiosi e studiose di diverse discipline che, nei rispettivi ambiti di ricerca, si occupano di carcere, esecuzione penale, inclusione e diritti fondamentali.

 

di Raffaella Silvestro

telemia.it, 28 febbraio 2026 Convegno nell’Aula Tommaso Sorrentino su Costituzione, condizioni carcerarie e reinserimento: focus sull’articolo 27. Si è tenuto presso l’Aula Tommaso Sorrentino dell’Università della Calabria il convegno “Costituzione e detenzione: la funzione della pena nel sistema penitenziario moderno”, un evento promosso da Antonio De Marco, Gaetano Ragusa, Rosita Pizzi, Ciro Antonio Borrelli, Alessandro Leo, rispettivamente dei Rotaract Club Cosenza, Amantea, Trebisacce Alto Jonio Cosentino, Acri e Unical, che ha riunito esperti del diritto, rappresentati delle istituzioni e studenti per riflettere su uno dei temi più complessi e urgenti del nostro ordinamento giuridico.

 

navuss.it, 28 febbraio 2026 Dopo Roma e Bari, il progetto “Nessuno escluso” è arrivato nella casa circondariale di Teramo, segnando una nuova e importante tappa del programma nazionale volto a sensibilizzare la comunità penitenziaria intorno alla cultura giuridica e costituzionale, a cura di Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Lefebvre Giuffrè e Associazione Antigone. La presentazione dell’iniziativa è un momento istituzionale di alto profilo che vede riuniti rappresentanti del Governo, dell’Amministrazione penitenziaria, della magistratura, delle istituzioni territoriali e del mondo accademico per dialogare sulle tematiche più attuali legate al sistema penitenziario italiano.

 

di Fulvio Maria Longavita*

questionegiustizia.it, 28 febbraio 2026 Non è facile parlare del libro della dott.ssa Stasio, “L’Amore in Gabbia”, per le sue particolari caratteristiche, quali individuate molto bene dal suo stesso protagonista: Gianluca. È un libro, dice Gianluca, “Politico. Di inchiesta. Denso. Onesto. Pieno di questo fenomeno che si chiama vita: mia, tua, universale. Una storia diversa, ma come tante altre. Povertà e degrado, ma anche grandi ricchezze e rivincite. Abbandono, sì, […] ma anche incontri incredibili, attenzione e cura” (pag. 169). Aggiungo: un libro fluente, gradevole, scritto con quella capacità espositiva e quella delicata sensibilità che sono tipiche delle donne, giornaliste, di livello.

 

di Andrea Cegna

Il Domani, 28 febbraio 2026 In una ricerca presentata da Coop durante l’evento di Milano “Close the Gap” emerge che il 70 per cento dei genitori vorrebbe come materia scolastica l’educazione alle relazioni. In un paese al contrario il governo propone una pericolosissima legge che, rimuovendo l’idea di consenso, disconosce violenza e dinamiche di controllo sociale. Così spetta ai movimenti e al mondo del privato parlare e creare cultura su relazioni, affetto e rifiuto delle molteplici forme di violenza e sessismo. Coop Italia ha presentato la sesta edizione di Close the Gap.

 

di Simone Alliva

Il Domani, 28 febbraio 2026 Sul suicidio assistito l’ala moderata spinge per una legge mentre la linea dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni resta ostaggio dei Pro-Vita. Si allarga lo scontro nella Lega tra i moderati rappresentati da Zaia e i gruppi Pro-Vita. Mentre il partito degli azzurri tenta di smarcarsi per dare respiro alle parole della figlia del fondatore Marina Berlusconi. Sono passati nove anni dalla morte di Fabiano Antoniani, meglio noto come Dj Fabo, aiutato da Marco Cappato a raggiungere la Svizzera per ricorrere all’aiuto medico alla morte volontaria (il cosiddetto “aiuto al suicidio”). Otto anni di discussioni, proposte di legge e fallimenti. Oggi sul fine vita è in corso una guerra a bassa intensità che si consuma dentro il centrodestra. Il bottino non è la legge ma “una certa idea di governo” fanno sapere da Forza Italia.

 

di Giorgia Linardi

La Stampa, 28 febbraio 2026 A tre anni dalla strage di Cutro, che ha ucciso 94 persone, ancora risuona quel “mai più” ipocrita, pronunciato dal governo che ha usato anche quella tragedia per giustificare l’ennesima stretta sulla migrazione. Oggi succede lo stesso, di nuovo. Mentre il Mediterraneo restituisce i corpi delle presumibili oltre mille vittime del Ciclone Harry, il governo annuncia un disegno di legge che, recependo le norme del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, di fatto smantellerà il già precario sistema di accoglienza italiano: riducendo l’accesso alla protezione e trasformando le nostre frontiere in veri e propri avamposti militari di smistamento sforzato di persone di cui sbarazzarsi il prima possibile, attraverso accordi con Paesi extra-Ue definiti “sicuri” su una lista stilata a Bruxelles.

 

di Daniela Fassini

Avvenire, 28 febbraio 2026 Dopo un anno di presenze ai minimi, la struttura di Gjader è tornata improvvisamente a riempirsi. La notizia è stata data dalle associazioni e da parlamentari del Pd. Nessuna comunicazione ufficiale dal Viminale, se non un riferimento alla documentazione del Protocollo. Quanto alle persone in questione, non si tratta di richiedenti asilo ma di persone divenute irregolari. Per la prima volta, dopo un anno di vuoto i centri in Albania tornano a ripopolarsi. In realtà solo uno: il Cpr, il centro per il rimpatrio. Attualmente sono circa una novantina i migranti presenti. Gli ultimi, alcune decine, sono stati trasferiti con un charter, partito da Roma, il 17 febbraio scorso. Quel giorno, infatti, è stato effettuato un volo charter partito da Roma con “20-30” migranti irregolari a bordo (scortati da “90-100” operatori di polizia) ...

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 28 febbraio 2026 Sono legge la lista comune sui paesi di origine sicuri e le anticipazioni del Patto europeo. Le norme Ue in vigore da ieri possono riaprire lo scontro con le toghe sui centri d’oltre Adriatico. Alla vigilia del voto sulla riforma costituzionale della magistratura. La lista Ue di Paesi di origine sicuri e le anticipazioni del Patto europeo su migrazione e asilo sono in vigore. Il regolamento che le contiene, il 2026/463, è uscito giovedì nella gazzetta ufficiale Ue. In genere all’ultima pagina di questi atti direttamente validi negli Stati membri, senza bisogno di leggi nazionali che li recepiscano, si legge: “Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione”. Nei casi più urgenti la vacatio legis può essere abbreviata. Stavolta la norma “entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione”. Ieri.

 

di Rachele Scarpa*

L’Unità, 28 febbraio 2026 La destra esulta per 90 presenze, ma “l’efficienza” non si misura sui numeri, che sono comunque assai inferiori a quelli previsti dal progetto originario. Sono le vite delle persone trattenute a parlare. Da un lato c’è la narrazione, il gioco retorico, la domanda semplice e semplificante: “funzionano o non funzionano, questi centri in Albania?” La risposta, altrettanto semplice, viene servita su un piatto d’argento: “sono pieni, dunque funzionano”. Dall’altro lato c’è la realtà, che è, come sempre, molto più complessa di così. Ho provato tristezza nel vedere alcune testate e diversi esponenti della destra estrarre dal lungo comunicato da me inviato insieme al Tavolo Asilo e Immigrazione sulla visita ispettiva al centro di Gjader un unico dato numerico, assolutizzarlo e lasciarlo macerare nella propaganda. Si è lasciata fuori dalla porta la sostanza.

 

di Domenico Letizia

L’Unità, 28 febbraio 2026 In Afghanistan, il regime talebano ha varato un nuovo codice penale che rappresenta una drammatica regressione in materia di diritti umani e giustizia. Fortemente voluto dal leader supremo Hibatullah Akhundzada, il codice autorizza l’uccisione di undici categorie di persone, attribuendo al leader stesso il potere esclusivo di approvare ogni esecuzione ritenuta necessaria per l’”interesse pubblico”. Il cuore del provvedimento è l’articolo 16, che introduce la cosiddetta “ta’zir con la morte”, ovvero l’esecuzione discrezionale. Il codice consente la pena capitale per oppositori armati, promotori di dottrine religiose considerate eretiche, stregoni, rapinatori, individui accusati di sodomia e di comportamenti ritenuti causa di “corruzione” o “danno generale”, termini estremamente vaghi che ampliano pericolosamente la discrezionalità delle autorità.

 

L’Unità, 28 febbraio 2026 Gli Stati Uniti hanno trasferito 5.700 detenuti affiliati all’Isis dalla Siria nord-orientale all’Iraq, dove sono a rischio di sparizione forzata, processi iniqui, tortura, maltrattamenti e violazioni del diritto alla vita, ha dichiarato Human Rights Watch il 17 febbraio 2026. Gli Usa hanno iniziato a trasferire i detenuti, tra cui siriani, iracheni e cittadini di paesi terzi, il 21 gennaio 2026, mentre il governo di Damasco operava un’offensiva militare per strappare il controllo della Siria nord-orientale alle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a guida curda. Gli Stati Uniti hanno effettuato voli di trasferimento nell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve, responsabile delle operazioni antiterrorismo nella regione. Funzionari iracheni hanno affermato che gli Stati Uniti hanno accettato di coprire i costi di detenzione dei prigionieri in Iraq e di gestire i loro futuri processi, ha riportato il New York Times.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Prevenire il cancro nelle carceri europee, al via il progetto PACE coordinato dall’Università di Pisa"

Tesi di laurea: "Corpi ristretti. Il fenomeno dell'autolesionismo in carcere", di Chiara Gelatti

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Il Carcere delle Donne". Parla Bea, ex detenuta a Bologna: "Non ero mai stata dentro ed è stato un trauma tra perquisizioni, urla e rumori di chiavi. Mi hanno tolto tutto, non ero più niente e non potevo fare niente!"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 27 febbraio 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 27 febbraio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online, fino al 5 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI

"Cosa vuol dire fare giustizia. Corso di In-Formazione al volontariato penitenziario" (Busto Arsizio, fino al 28 febbraio 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 2 all'8 marzo 2026

Incontro presentazione Appello: "Qui non abbiamo diritto di parola". Iniziativa per la dignità delle donne detenute a Torino (Torino, 3 marzo 2026)

Convegno del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Urbino: "Tutti più chiusi" (Urbino, 4 marzo 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, dal 5 al 19 marzo 2026)

Seminario. "Progettare spazi e relazioni per un carcere possibile. Craft competence center anti-fragile territories" (Milano, 6 marzo 2026)

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, fino al 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

Incontro-dibattito: "Separare sì, separare no. Idee a confronto sulla riforma costituzionale della magistratura" (Pisa, 12 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Progetti di Servizio civile universale negli Istituti penitenziari. La domanda di partecipazione al bando scade l'8 aprile 2026

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)