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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 27 febbraio 2026

di Coordinamento Carcere Due Palazzi

Ristretti Orizzonti, 27 febbraio 2026 Da alcuni giorni abbiamo deciso di pubblicare le schede che riguardano le persone detenute di Alta Sicurezza improvvisamente trasferite da Padova dopo anni di attività rieducative. Abbiamo notizie di numerosi trasferimenti di persone detenute AS3 da Parma e ci interroghiamo su questo ‘piano di riorganizzazione’ delle sezioni di Alta Sicurezza, su motivazioni e finalità. Pietro Marinaro, che a Padova non ha retto all’idea di essere trasferito dopo 18 anni vissuti a Padova, era attivo nel laboratorio di cucito gestito da OCV Operatori Carcerari Volontari, che animavano anche il laboratorio di falegnameria. Oggi parliamo di persone attive con passione e dedizione in particolare in questi laboratori: Giuseppe D., Luigi G., Gennaro G., Giovanni I.

 

di Eleonora Martini

Il Manifesto, 27 febbraio 2026 Le associazioni plaudono la Corte che smantella il “moralismo proibizionista”. “Più che detenuti da punire sono malati da curare”: lo hanno ripetuto più volte il ministro Nordio e il capo Dipartimento delle politiche antidroga, Mantovano, parlando dei detenuti tossicodipendenti che, in virtù di questa loro condizione, secondo il piano governativo dovrebbero scontare la pena non più in carcere ma nelle “comunità di recupero”, liberando così molte migliaia di posti in cella. La “detenzione differenziata” del piano Nordio, che da più parti era stata criticata come un tentativo di privatizzare l’esecuzione penale, è rimasta finora lettera morta.

 

di Luca Liverani

L’Osservatore Romano, 27 febbraio 2026 Gli omicidi commessi in Italia da minori non sono in aumento. E anche i numeri della criminalità minorile in generale collocano l’Italia tra i paesi in Europa con i tassi più bassi: quasi la metà della media europea. Eppure, per la prima volta nella storia italiana, gli Istituti di pena per minorenni (Ipm) sono sovraffollati. È un’analisi preoccupata quella che emerge dall’VIII Rapporto dell’associazione Antigone sulla giustizia minorile italiana, presentato nella sede nazionale di “Libera” a Roma e basato sull’elaborazione di dati ufficiali e visite nei diciannove Ipm del Paese. Alla presentazione ha partecipato Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia.

 

di Alessandro De Angelis

La Stampa, 27 febbraio 2026 Ops, è davvero il mondo al contrario. La sicurezza, ovvero il terreno su cui la destra (a ogni latitudine) vince le elezioni alimentando le paure e facendo la faccia feroce, è diventato l’elemento di fragilità del centrodestra italiano. E lo è diventato proprio perché, pur essendo appunto al governo, amplifica quel meccanismo - allarmismo e faccia feroce - come se stesse all’opposizione. Un riflesso quasi istintivo. Per la prima volta dopo tre anni, si registra - e non è affatto banale - il primo calo nei sondaggi, rilevato dalla Super-Media di Youtrend, che segnala, al contempo, un testa a testa sul referendum, ove Meloni & Co hanno dissipato il patrimonio di un consistente vantaggio. È l’effetto di una campagna politicizzata all’insegna della radicalizzazione, proprio sul terreno della sicurezza.

 

di Irene Famà e Francesco Grignetti

La Stampa, 27 febbraio 2026 Roberto Cornelli, ordinario di Criminologia all’università Statale di Milano: “Il Legislatore italiano negli ultimi decenni ha fatto ampio ricorso allo strumento penale e, sebbene si tratti di un tema di grande interesse e continuamente richiamato in letteratura, manca nel panorama nazionale una ricostruzione sistematica e completa. Possiamo dimostrare che c’è una ipertrofia del diritto penale, accentuata sotto il Governo Meloni. Ma troppo spesso gli interventi legislativi hanno carattere simbolico, e nessun effetto reale. A volte, poi, vengono comunicati numeri sbagliati. È stato detto, ad esempio, che erano triplicati i minorenni killer. Invece non è così. Ma intanto la gente si è convinta che le cose stanno così. Ed è aumentata la paura”.

 

di Andrea Carugati

Il Manifesto, 27 febbraio 2026 Spariscono lo stop ai cortei e la stretta penale. PD e M5S verso l’astensione. Nel disegno di legge contro l’antisemitismo, fortemente voluto dal centrodestra, sono spariti lo stop alle manifestazioni in caso di sospetta presenza di simboli antisemiti e l’inasprimento delle norme penali. Dunque Fdi, che aveva presentato un emendamento per sopprimere l’articolo 3 che vietava le manifestazioni, ha vinto la battaglia interna al centrodestra, soprattutto nei confronti di Gasparri di Fi che pretendeva una stretta sul codice penale. Questo l’esito del voto sugli emendamenti in commissione Affari costituzionali in Senato, mercoledì sera.

 

di Filippo Barbera

Il Manifesto, 27 febbraio 2026 Dopo l’arresto del poliziotto che ha sparato e ucciso a Milano, abbiamo visto all’opera uno schema retorico che serve soltanto a nascondere il problema. Nel 1986 alcuni commercianti senza scrupoli alterarono il grado alcolico del vino con sostanze illegali per aumentare i margini di profitto. La quantità dominava la qualità e il vino da tavola era indistinguibile dal vino del territorio. Lo “scandalo del vino al metanolo” che ne seguì provocò 23 morti e conseguenze gravi, tra cui la cecità, su decine di altre persone. L’export di vino italiano perse un quarto del fatturato. I fiumi si tinsero di rosso. Il caso, per quanto lontano e diverso, ci parla dell’oggi e della sparatoria di Rogoredo.

 

di Angela Stella

L’Unità, 27 febbraio 2026 “La Diaz e Bolzaneto, i casi Uva, Bianzino, Aldrovandi, Cucchi. E poi Ramy e i fatti di S. Maria Capua Vetere. La lista sarebbe troppo lunga. Il problema è culturale. Alle forze dell’ordine non serve solo l’attrezzatura, ma formazione: tecnica e psicologica”.

 

Il Dubbio, 27 febbraio 2026 Sentenza Corte costituzionale n. 21-2026: esclusa o ridotta imputabilità solo se la dipendenza ha prodotto una vera malattia psichica stabile anche dopo astinenza. Non basta essere tossicodipendenti per ottenere uno “sconto” automatico sulla responsabilità penale. Con la sentenza n. 21 depositata oggi, la Corte costituzionale ha chiarito che il sistema penale italiano può considerare il tossicodipendente imputabile, salvo che si sia in presenza di una intossicazione “cronica” intesa come vera e propria malattia psichica stabile e non legata alla singola assunzione di sostanze.

 

di Anna Marino

Il Sole 24 Ore, 27 febbraio 2026 Durante questa fase filtro, introdotta dalla Riforma Cartabia, la Corte chiarisce che il giudice valuta la fondatezza degli elementi acquisiti e può emettere una sentenza di non luogo a procedere se non sussistono sufficienti prove per una condanna. Nei procedimenti a citazione diretta, l’udienza predibattimentale, introdotta come strumento di filtro per garantire il principio di efficienza processuale, può concludersi con una sentenza di non luogo a procedere. Questo avviene quando, sulla base degli atti di indagine trasmessi al giudice, emergono elementi che non consentono una ragionevole previsione di condanna, come previsto dall’art. 554-ter, comma 1, del codice di procedura penale, senza configurare abnormità, regressione indebita o stasi del procedimento.

 

di Anna Marchetti

Il Resto del Carlino, 27 febbraio 2026 Report di Nobili (Avs): faro su Villa Fastiggi, Montacuto e Marino (Ascoli) “In un anno 104 episodi di autolesionismo”. Interrogazione al ministro. “Sovraffollamento, salute mentale, dipendenze e assistenza sanitaria”. Sono le criticità strutturali degli istituti penitenziari delle Marche individuate dal consigliere regionale Andrea Nobili (Avs) al termine del monitoraggio nelle strutture di Montacuto e Barcaglione ad Ancona, Pesaro, Fossombrone, Fermo e Marino del Tronto (Ascoli), oltre alla Rems di Macerata Feltria. Il primo elemento messo in evidenza dall’indagine è la condizione di sovraffollamento. A fronte di una capienza di 831 posti, sono presenti 931 detenuti, con un tasso di affollamento del 112%.

 

Ristretti Orizzonti, 27 febbraio 2026 “58 anni, egiziano, avrebbe finito di pagare il suo debito con la giustizia italiana ad agosto prossimo, ma è arrivata prima la pena di morte di fatto che nelle prigioni italiane colpisce random, indipendentemente dal reato di cui si è accusati. Si è impiccato infatti lunedì sera nella sua cella della sezione per detenuti problematici della Casa Circondariale di Vibo Valentia, ma la notizia si è appresa solo ora complice la cortina fumogena che quasi sempre avvolge le disfunzioni penitenziarie e lo sconcertante silenzio delle istituzioni. Si tratta del nono ristretto che si toglie la vita in questo scorcio del 2026”. Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria. 

 

di Giuseppe Ercoli

Il Resto del Carlino, 27 febbraio 2026 L’avvocato Silvio Tolesino: “Stiamo attendendo che venga fissata l’autopsia e che sia dato il conferimento dell’incarico. Io non sono un medico e non posso esprimere valutazioni”. “Diteci come è morto e se quei segni sul corpo hanno a che fare con la sua morte”. L’avvocato Silvio Tolesino assiste i familiari Joshua Di Carlo, il 23enne di Campobasso trovato morto nel carcere di Ascoli martedì mattina. I familiari chiedono chiarezza. “Stiamo attendendo che venga fissata l’autopsia e che sia dato il conferimento dell’incarico”, spiega il legale, precisando che sono state depositate denunce sia in Procura, tramite il suo ufficio, sia nei confronti della stazione dei carabinieri, con l’obiettivo di consentire tutti gli accertamenti necessari.

 

di Marta Randon

Il Mattino di Padova, 27 febbraio 2026 Il modello Giotto in 40 anni ha varcato i confini europei, raggiungendo il Brasile e gli Usa. Dal 1986 la “multinazionale della valorizzazione ed economia umana” ha dato un lavoro, ma anche conforto, amicizia, accettazione, a più di 2000 persone, soprattutto detenuti, ex detenuti e persone con disabilità. Oggi la cooperativa ha circa 650 collaboratori da Padova alla Sicilia. “Provo un’infantile meraviglia a guardarmi indietro” racconta Nicola Boscoletto, originario di Chioggia, uno dei nove fondatori, tutti amici laureati in agraria a Padova, accomunati da una fede concreta. I festeggiamenti per i 40 anni sono cominciati ieri, nell’Aula Magna del Bo dove un magistrato brasiliano, lo sceriffo di Chicago, un imprenditore italo-americano, l’ex ministro Annamaria Cancellieri e due economisti, Stefano Zamagni e Vera Negri Zamagni, racconteranno una storia “di straordinaria normalità del bene”.

 

di Marta Randon

Il Mattino di Padova, 27 febbraio 2026 La rinascita grazie al lavoro dentro e fuori dal Due Palazzi, dove ha trascorso alcuni anni: “Adesso sono un altro uomo”. “Il prezzo che sto pagando è altissimo. Ho perso mia moglie e soprattutto l’amore delle mie figlie”. Antonio, lo chiameremo così per tutelare la sua privacy, è uscito dal Due Palazzi il 2 febbraio del 2017. Quando è entrato era il 2011, aveva 42 anni, una famiglia, una laurea in Economia e commercio e un’azienda ereditata dal padre in grosse difficoltà che aveva cercato “di salvare”. “Ma le scorciatoie portano in carcere”, racconta. Oggi lavora per la cooperativa Giotto, è team leader. “Gestisco una quarantina di persone e restituisco quello che ho ricevuto. Ho varie commesse: parchi pubblici, Veneto lavoro, Centri per l’impiego, Acli, Infocamere”.

 

Il Dubbio, 27 febbraio 2026 Anastasia e Calderone: sanità interna “di tutto rispetto”, ma mancano traduzioni per esami fuori. Affollamento: 764 detenuti su 628 posti regolamentari. Non è la sanità interna il punto più critico, dicono i Garanti: è tutto ciò che sta fuori dal carcere e che, troppo spesso, resta fuori anche per chi avrebbe diritto a cure e controlli. È uno dei passaggi centrali della nota diffusa da Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, e da Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, dopo la visita di monitoraggio svolta martedì 24 febbraio alla Casa circondariale di Roma Regina Coeli.

 

di Anna Paola Merone

Corriere del Mezzogiorno, 27 febbraio 2026 “Qui 78 detenuti, vi racconto la nostra sfida quotidiana. Mare fuori? Non sono critico, ma è tv”. “Per salvare i baby-criminali serve una strategia di 20 anni”. Di ciascun ragazzo conosce il nome, la storia, le debolezze, le potenzialità. Dosa sorrisi e incoraggiamenti dietro i quali c’è un rigore che non arretra. Gianluca Guida è direttore del carcere di Nisida da 30 anni. Ne aveva 29 quando per la prima volta ha varcato la soglia del penitenziario minorile circondato dal mare. E da allora porta avanti una sfida “che non sarebbe stata possibile senza il sostegno di una squadra compatta, ma anche di mia moglie. Sono fortunatissimo: ho avuto tanto e ho dato tanto”.

 

ansa.it, 27 febbraio 2026 Da detenuti a giardinieri. È la positiva parabola di 20 reclusi del carcere militare di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) “Caserma Ezio Andolfato”, per i quali si è concluso il percorso formativo portato avanti in questi mesi dall’Università Popolare di Caserta; ai 20 nuovi manutentori del verde sono stati consegnati gli attestati di formazione professionale dopo aver svolto gli esami conclusivi. Il corso, condotto all’interno della struttura penitenziaria dai docenti dell’Ateneo casertano, rientra tra quelli finanziati dal programma Gol e rappresenta un unicum nel suo genere, peraltro in un carcere come la Caserma Andolfato che dal 2005 è l’unico carcere militare attivo in Italia.

 

Ristretti Orizzonti, 27 febbraio 2026 Si è svolto ieri mattina, nella Casa circondariale di Pescara, l’incontro di presentazione del magazine Manthonews, il progetto di integrazione editoriale presentato dall’ideatore e animatore, Alessio Di Carlo, docente e comunicatore dell’istituto superiore pescarese di Via Tiburtina. “Non è il solito giornalino scolastico” - ha chiarito Di Carlo, dopo l’incontro con i detenuti che frequentano il corso di studi organizzato dall’Istituto Aterno-Manthonè e quelli del CPIA Pescara Chieti - spiegando che “oltre al sito internet, che ospita qualsiasi contributo proveniente da tutta la comunità scolastica, compresi docenti e personale amministrativo, realizziamo anche una versione cartacea riservata e rivolta ai detenuti che non hanno accesso alla modalità telematica”.

 

veronanetwork.it, 27 febbraio 2026 Lunedì 2 marzo alle 18.15, nell’Aula Magna della Fondazione Toniolo, il Gruppo veronese della Fondazione Centesimus Annus promuove un confronto su stato e prospettive del carcere. “Non solo carcere: la luce oltre la siepe” è il titolo dell’incontro in programma lunedì 2 marzo 2026 alle ore 18:15 presso l’Aula Magna della Fondazione Toniolo, in via Seminario 10 a Verona. L’evento è organizzato dal Gruppo di Verona della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice e sarà dedicato allo stato dell’arte e alle prospettive di riforma del sistema penitenziario.

quotidianodigela.it, 27 febbraio 2026 “Gli alunni hanno portato un loro messaggio di speranza a detenuti che, a loro volta, si sono raccontati”. Uno scambio reciproco di esperienze, oltre il mero concetto di errore che segna le vite, tra due contesti certamente differenti. Il progetto “Parole che uniscono-Storie che cambiano” è arrivato, oggi, all’interno del carcere di Balate. L’insegnante Laura Gnoffo, che lo coordina, ha messo insieme la classe VA indirizzo chimica dell’istituto “Morselli” e quella della casa circondariale. Lei stessa è un tramite nella formazione e nell’insegnamento, occupandosi non solo dei suoi alunni del “Morselli” ma anche di quelli che seguono le lezioni nel carcere.

 

incronaca.unibo.it, 27 febbraio 2026 È sempre di corsa Bologna, anche nel weekend. Sabato 28 febbraio il Carcere della Dozza ospiterà Re Start, una gara parallela rispetto a quella ufficiale cittadina fissata per il giorno successivo. A partecipare all’interno delle mura della casa circondariale saranno 34 detenuti, suddivisi in otto squadre da 4 o 5 persone. Si correrà “a staffetta”, e la vittoria andrà alla formazione che riuscirà a completare la propria frazione di 5,1 chilometri nel più breve tempo possibile. L’idea nasce dall’iniziativa di Andrea De David, presidente del Csi (Centro sportivo italiano), e di Filippo Diaco, consigliere del comune di Bologna, in collaborazione con l’Unione Sportiva Acli locale, l’amministrazione penitenziaria e Rosa Alba Casella, direttrice del carcere.

 

di Gianluca Iovine

Il Dubbio, 27 febbraio 2026 Ottantuno opere da 38 istituti di pena ma un vincitore con platea e tavolo visibilmente colpiti impegnati in un lungo e commosso applauso. La giuria acclama l’“opera emozionante di uno scrittore vero” che nel “diritto di non morire per un graffio” e nella metafora di “una muffa che sa dire di no ai batteri” usa la scoperta della penicillina come orizzonte alla condizione detentiva. In videocollegamento Christof Petr, in carcere a Parma, con il racconto “L’errore, la scoperta, la cura” vince “Destinazione Altrove - La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, sezione speciale del Premio Letterario Castello, unica in Italia riservata alle persone recluse.

 

di Eleonora Camilli

La Stampa, 27 febbraio 2026 Nel centro rimpatri 90 persone spostate dall’Italia, arrivano i primi ricorsi. Un 22enne è già stato giudicato non idoneo: “Al Cpr di Bari ha visto morire un amico”. Il primo a tornare in Italia, dopo solo pochi giorni dal trasferimento in Albania, potrebbe essere Khalid, un ragazzo marocchino di 22 anni. Ieri la commissione medica all’interno del centro lo ha giudicato “non idoneo” alla vita ristretta all’interno del centro per i rimpatri. Ma il suo non è l’unico ricorso, avviato in queste ore, dagli altri migranti portati nelle ultime settimane oltre l’Adriatico per riempire, per la prima volta con 90 persone, la struttura di Gjader.

 

di Michele Gambirasi

Il Manifesto, 27 febbraio 2026 Sono stati il terreno di scontro principale nell’offensiva che l’esecutivo ha ingaggiato con la magistratura da tre anni a questa parte. Era difficile quindi che i provvedimenti in materia di immigrazione, e in particolare i centri in Albania, non rientrassero nella campagna referendaria, a maggior ragione ora che la partita sembra farsi incerta. Così dopo le polemiche sollevate sul caso Sea Watch e sul risarcimento dovuto a un cittadino algerino, la macchina comunicativa della maggioranza ieri si è rimessa in moto dopo la notizia, apparsa per prima su il manifesto, che il cpr di Gjader è ai suoi massimi storici di capienza, con novanta persone detenute.

 

di Riccardo Arena

La Stampa, 27 febbraio 2026 Il presidente del tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini: “Accade lo stesso dalla Polonia agli Usa, è la democrazia”. Il partito dei giudici non esiste, non c’è una regia unica che pilota le decisioni contro il governo e la maggioranza, ma “se ci sono norme di livello superiore a quello nazionale, che contraddicono le leggi in tema di flussi migratori, di sicurezza e difesa dei confini, pur varate più che legittimamente, in una democrazia in cui i poteri sono ancora separati, la magistratura ha il potere e il dovere di valutarle e, se è il caso, disapplicarle”.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Il carcere in Italia a cinquant’anni dalla legge penitenziaria", di Fabio Pinelli

Articolo. "Il problema del diritto alla genitorialità della madre detenuta", di Nicoletta Castellano

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Il Carcere delle Donne". Parla Bea, ex detenuta a Bologna: "Non ero mai stata dentro ed è stato un trauma tra perquisizioni, urla e rumori di chiavi. Mi hanno tolto tutto, non ero più niente e non potevo fare niente!"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 27 febbraio 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 26 febbraio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online, fino al 5 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI

Presentazione del libro: "I confini del bene", di Rolando Pizzini (Trento, 27 febbraio 2026)

"Cosa vuol dire fare giustizia. Corso di In-Formazione al volontariato penitenziario" (Busto Arsizio, fino al 28 febbraio 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'1 marzo 2026

Incontro presentazione Appello: "Qui non abbiamo diritto di parola". Iniziativa per la dignità delle donne detenute a Torino (Torino, 3 marzo 2026)

Convegno del Dipartimento di Giurisprudenza Università di Urbino: "Tutti più chiusi" (Urbino, 4 marzo 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, dal 5 al 19 marzo 2026)

Seminario. "Progettare spazi e relazioni per un carcere possibile. Craft competence center anti-fragile territories" (Milano, 6 marzo 2026)

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, fino al 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

Incontro-dibattito: "Separare sì, separare no. Idee a confronto sulla riforma costituzionale della magistratura" (Pisa, 12 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Progetti di Servizio civile universale negli Istituti penitenziari. La domanda di partecipazione al bando scade l'8 aprile 2026

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)