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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 1 settembre 2026
CARCERI
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 1 settembre 2026 Era il luglio 2025 quando mandammo alla Procura di Roma il nostro esposto che parlava di presunte gravissime violenze avvenute ai danni di ragazzini reclusi nel carcere minorile romano di Casal del Marmo. Antigone era stata raggiunta da varie segnalazioni che andavano tutte nella medesima direzione: dietro quelle mura l’abuso di potere e la violenza erano strumenti di cui si serviva con regolarità un gruppo di poliziotti penitenziari nell’esercizio delle proprie funzioni. Inviammo la medesima nota anche ai vertici del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, che su questa base presentò a propria volta una denuncia.
garantedetenutilazio.it, 1 settembre 2026 I 19,4 milioni di euro annui stanziati per il 2026 finanziano circa 500 posti: una platea pari a poco più del 2% dei detenuti con problemi di dipendenza. “È entrata in vigore il 21 agosto la nuova legge sui tossicodipendenti in carcere, presentata dal Governo come un “provvedimento epocale”. Ma, così com’è finanziata per il 2026, potrà riguardare circa 500 persone, a fronte di una popolazione detenuta con problemi di dipendenza che supera le 20mila unità. Siamo quindi poco sopra il 2%. Altro che indulto mascherato”.
garantedetenutilazio.it, 1 settembre 2026 Nei procedimenti per ottenere il risarcimento compensativo previsto dall’art. 35-ter dell’Ordinamento penitenziario, le dichiarazioni del detenuto sulle condizioni di detenzione godono di una presunzione di veridicità. La Corte di cassazione torna a pronunciarsi sul tema del sovraffollamento carcerario e delle condizioni detentive non conformi agli standard previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, rafforzando la tutela dei detenuti che chiedono il riconoscimento dell’indennizzo previsto dall’art. 35-ter dell’Ordinamento penitenziario.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 settembre 2026 Mentre il Senato ha riaperto i battenti per la legge elettorale, già approvata in prima battuta, la Camera attenderà invece il 9 settembre per riprendere i lavori. Si inizierà alle ore 13 con la discussione generale del disegno di legge di conversione del decreto 23 luglio 2026, n. 127, recante misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. Ma quali saranno i dossier giustizia su cui si punterà nell’ultimo anno di legislatura? Per il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, “la battaglia per i diritti prosegue: oltre a dover portare a casa la legge sulla prescrizione e quella sugli smartphone dobbiamo innestare provvedimenti che tutelino la nuova responsabilità dei medici, i nuovi modelli 231 per le società, la sicurezza sul lavoro.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 1 settembre 2026 In vista del rinnovo del Csm, i candidati designati dalle correnti si stanno scagliando contro i colleghi che invece hanno scelto di candidarsi in modo indipendente, accusati di rispondere a logiche politiche e di rappresentare un pericolo per l’indipendenza della magistratura. Da che pulpito. La caccia ai “collaborazionisti” del governo di centrodestra non sta riguardando soltanto la redazione di Report (e quei giornalisti che si sono detti disposti a continuare a lavorare pure senza Ranucci), ma anche la magistratura. In vista delle elezioni dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura (previste per il 25 e 26 ottobre), i candidati designati dalle correnti dell’Anm si stanno scagliando contro i colleghi che invece hanno scelto di candidarsi in modo indipendente.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 1 settembre 2026 Quando si parla “misteri del caso Moro”, dossier che ha ormai assunto le dimensioni di una biblioteca di Babele, bisognerebbe distinguere tra piano penale e storico. Sul primo è certamente possibile che sussistano ancora elementi opachi o oscuri. Fuor di metafora, è possibile che alcune persone coinvolte nell’azione, brigatisti regolari o più probabilmente fiancheggiatori, siano sfuggiti alle maglie della giustizia. Non ci sarebbe nulla di sorprendente e a suo tempo Mario Moretti ammise apertamente che alcuni particolari erano ancora ignoti e che i brigatisti non ne avevano mai parlato per evitare nuovi arresti. Questi particolari, se esistono, modificherebbero parzialmente il quadro penale senza incidere su quello storico.
TERRITORIO
ansa.it, 1 settembre 2026 Dietro a molti eventi critici in carcere, come risse e aggressioni alla polizia penitenziaria, c’è un abuso di alcol “artigianale”, prodotto clandestinamente negli istituti penitenziari, a partire dalla fermentazione della frutta e distillazione con mezzi di fortuna. È uno dei presupposti su cui il garante per i detenuti in Emilia Romagna, Roberto Cavalieri, ha deciso di inviare alle direzioni delle carceri, al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria e al presidente del tribunale di Sorveglianza una nota di raccomandazioni: obiettivo, ridurre un rischio concreto per la vita e la salute delle persone detenute.
estense.com, 1 settembre 2026 Il capogruppo Pd e la capogruppo di Avs, Coalizioni Civice e Possibile intervengono sulla morte del giovane detenuto alla casa circondariale di Ferrara. “La morte di un ragazzo di appena 25 anni all’interno del carcere dell’Arginone è una notizia drammatica. Il primo pensiero va alla sua famiglia e alle persone a lui vicine, alle quali esprimiamo il nostro cordoglio”. Così Simona Larghetti, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra - Coalizioni Civiche - Possibile, e Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, intervengono sulla morte del giovane detenuto trovato senza vita nella sua cella nel carcere di Ferrara.
di Filippo Lezoli
Libertà, 1 settembre 2026 La visita del Movimento italiano diritti e detenuti alle Novate. I numeri innanzitutto: nel carcere delle Novate di Piacenza i detenuti sono circa 590, il 70% dei quali di nazionalità straniera, soprattutto originari del Marocco e della Tunisia, mentre una cinquantina sono i ragazzi che hanno meno di 25 anni. Le cifre sono importanti, ma non spiegano tutto. Dalla visita alla Casa circondariale di Piacenza per osservare direttamente le condizioni della struttura e raccogliere elementi sulla quotidianità delle persone detenute e di chi vi lavora, il Movimento italiano diritti detenuti, Nessuno Tocchi Caino e la Camera penale di Piacenza escono con la premessa di Romina Cattivelli, che dell’associazione dei penalisti è vicepresidente nonché referente regionale dell’Osservatorio carcere.
rainews.it, 1 settembre 2026 “Tanti giovanissimi, ma c’è anche un detenuto di 85 anni”. Visita alla casa circondariale di Marassi di una delegazione dei Radicali Italiani guidati dal presidente Filippo Blengino. “Un carcere che rispecchia la realtà penitenziaria del nostro Paese - ha detto Blengino al termine della visita -. Un sovraffollamento che è notevole e si fa sentire soprattutto con questo caldo con un peso sostanziale sulla pelle dei detenuti e dei detenenti”. Quello dei Radicali è un vero e proprio tour lungo le carceri italiane per fotografare lo stato dei detenuti e delle strutture. “Questo è un carcere che soffre non solo un sovraffollamento importante, ma anche una carenza di personale notevole sia per quanto riguarda la Polizia Penitenziaria che per quanto riguarda gli educatori”. A fronte di una popolazione carceraria di 698 detenuti, dei quali 151 in attesa di giudizio e una capienza reale di 535, ben il 60% sono gli stranieri “con un solo educatore” sottolinea Blengino che dopo Genova visiterà Rebibbia e Poggioreale.
di Sondra Coggio
Il Secolo XIX, 1 settembre 2026 La proposta: “Mettere fuori chi non necessita di stare dentro. Metà o più delle persone ora in cella potrebbe più utilmente eseguire la pena fuori, con misure alternative”. “Metà o più delle persone che sono qui dentro potrebbero più utilmente eseguire la pena con misure alternative. Tirarle fuori dal carcere sarebbe più utile ai fini rieducativi, anche per ridurre il rischio di recidiva, che in cella si decuplica”. Una delegazione della Camera Penale della Spezia ha visitato il carcere spezzino, nell’ambito della annuale iniziativa “Ristretti in agosto”. C’erano il presidente Fabio Sommovigo, la vice Raffaella Nardone e diversi colleghi avvocati. Era presente anche il presidente dell’Ordine degli avvocati Daniele Caprara.
di Carlo Alberto Romano
Corriere della Sera, 1 settembre 2026 La nascita del nuovo Verziano si candida a divenire concorrente del Beckettiano Godot quanto ad attesa infinita: si cominciò a ventilare tale soluzione nel 2015. Forse non tutti conoscono l’espressione “Villaggio Potemkin” con la quale ci si riferisce a un famoso episodio (storicamente non provato e anzi ritenuto falso) che coinvolse un consigliere di Caterina la Grande; si tratta di Grigorij Aleksandrovič Potëmkin, ideatore della flotta russa nel mar nero, a cui venne intestata una corazzata che si ammutinò, come narrato nella pellicola di Ejsenstejn, nota a moltissimi italiani per il lapidario giudizio espresso da Fantozzi in un’iconica scena del celebre e omonimo film. Potemkin era tanto fidato quanto votato a compiere qualsiasi azione per l’esclusivo piacere dell’imperatrice, e durante una imperiale escursione avrebbe fatto erigere suntuose facciate di cartapesta di magnifici palazzi in modo che Caterina, vedendole di sfuggita dalla sua carrozza, avesse una percezione rassicurante della gestione governativa di quel luogo.
di Laura Valdesi
La Nazione, 1 settembre 2026 Accolta l’istanza dell’avvocato Biotti che li difende. L’udienza alle sezioni unite della Cassazione il 26 novembre. Ennesimo colpo di scena nella vicenda giudiziaria che riguarda le presunte torture al carcere di Ranza nel 2018 Sette dei 15 agenti sospesi sono stati reintegrati nel servizio. Colpo di scena (l’ennesimo) nella vicenda che vede al centro 15 agenti della polizia penitenziaria accusati di presunte torture al carcere di Ranza nei confronti di un tunisino, durante un trasferimento di cella nell’ottobre 2018.
di Chiara Daina
Corriere del Mezzogiorno, 1 settembre 2026 Asl e coop sociali: il progetto di zoo-arteterapia ha già coinvolto 60 reclusi di Aversa. La relazione con i cani per i detenuti del carcere di Aversa è il ponte per connettersi con rabbia, aggressività e traumi che portano dentro. Grazie a un progetto sperimentale di “zoo-arteterapia”, sostenuto dall’Asl di Caserta e due cooperative sociali, Albanova e Amame, che è partito a luglio 2025 e finora ha coinvolto una sessantina di uomini reclusi (tra maltrattanti, destinatari di misure di sicurezza e giovani di 18-21 anni). Gli incontri, da due ore ciascuno, si svolgono due volte a settimana.
sardiniapost.it, 1 settembre 2026 L’ira del Garante: “Diritto violato”. Gianni Loy ha scritto al Gip chiedendo di rivedere la decisione: “Violato il diritto dei minorenni a rimanere in contatto con il genitore”. Il giudice gli ha negato per due volte l’autorizzazione a vedere suo figlio di un anno e così un detenuto si è rivolto al Garante della Città Metropolitana di Cagliari, che ha stigmatizzato il fatto ed ha scritto al Gip di Cagliari perché dia il consenso. “Esiste il fondamentale diritto al mantenimento delle relazioni familiari anche nel caso che uno dei componenti si trovi in stato di detenzione”, chiarisce Gianni Loy.
percorsiconibambini.it, 1 settembre 2026 “Stare delle ore in più con mia figlia mi fa sentire sollevato e non entro nel circuito del pensiero di perderla”. “Perché partecipo al progetto Altrove? Per mia figlia che ha 6 anni. Perché anche se sono in carcere sono suo padre: lei ha bisogno che io le parli, l’abbracci, la educhi. E anche io ne ho bisogno. Uscirò da qui e voglio cambiare vita”. Sono queste le parole di uno dei papà detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere che partecipano al progetto Altrove. Ha 28 anni, sulle spalle un reato commesso a 18 anni e una condanna arrivata molti anni dopo “che mi ha bloccato la vita”, dice.
uisp.it, 1 settembre 2026 Una rete istituzionale per l’inclusione e la crescita dei giovani detenuti. Diciotto mesi di sport, relazioni, ascolto e crescita. Ma soprattutto diciotto mesi nei quali il calcio è diventato uno strumento concreto per abbattere distanze, costruire fiducia e offrire ai giovani nuove occasioni per guardare al futuro. Si conclude con un bilancio particolarmente positivo “Liberi di giocare”, il progetto promosso e finanziato da Sport e Salute S.p.A., con Uisp Comitato Territoriale Potenza APS nel ruolo di ente capofila e la collaborazione dell’A.S.D. Iorio Calcio 2022 Melfi, realizzato all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza.
AFFARI SOCIALI
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 1 settembre 2026 Ogni epoca esprime il suo rapporto specifico con la realtà attraverso una etica comune. Qualcuno lo chiama progresso ma probabilmente si tratta solo di adattarsi con intelligenza ai cambiamenti che incalzano. C’è un confine che divide il tempo della vendetta dal tempo della giustizia ed è un confine che separa due tempi storici differenti non per ragioni etiche ma per un rapporto dell’essere umano con la realtà che è diventata più complessa e consapevole, più tecnologica che naturale. Giudicare il prima con gli occhi del dopo è fuorviante. Ogni epoca esprime il suo rapporto specifico con la realtà attraverso una etica comune.
di Enzo Cheli
La Stampa, 1 settembre 2026 Nel corso dell’ultimo anno gli equilibri del mondo hanno subito scosse profonde e tutti avvertiamo, anche se con sensibilità diverse, che la storia dell’umanità ha imboccato strade del tutto nuove e molto più rischiose di quelle del passato. I problemi che dominano la scena del mondo e che più si riflettono nella vita interna degli Stati nazionali condizionandone il futuro sono oggi l’emergenza climatica, la pressione migratoria, gli sviluppi ambivalenti dell’intelligenza artificiale, la crisi del multilateralismo con le guerre che non trovano soluzione per l’uso spregiudicato della forza da parte di alcuni paesi.
di Luca Roberto
Il Foglio, 1 settembre 2026 Il Governo proroga lo stop al funzionamento dell’accordo con la Spagna (che risponde confermando i controlli alla frontiera). A Bari la premier rivendicherà i risultati sull’immigrazione, vuole aprire nuovi Cpr entro la fine della legislatura. La sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna prosegue. E così la lunga estate di “crisi” tra Roma e Madrid, iniziata il primo agosto, si protrarrà per almeno altri 15 giorni, fino a metà settembre. “Era necessario farlo ma confido sia l’ultima proroga, vorrebbe dire che si va verso una normalizzazione della situazione”, dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Che assicura al contempo “ogni forma di collaborazione con la Spagna”.
di Danilo Ceccarelli
La Stampa, 1 settembre 2026 Il leader del Maggio francese Cohn-Bendit: “La storia non sempre va avanti, oggi molti subiscono il fascino della regressione”. “Viviamo in un mondo in cui far paura dà i suoi frutti”. È la ricetta del successo dell’estrema destra in Europa riassunta da Daniel Cohn-Bendit, ex eurodeputato dei Verdi e storico leader del ‘68 parigino, che analizza la strategia sovranista: “Si comporta come i comunisti degli anni Cinquanta: in campagna elettorale promettono di tutto ma quando arrivano al potere fanno il contrario”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 1 settembre 2026 Jennifer Zupppiroli, esperta di politiche per l’infanzia di Save the Children Spagna: “È in corso un’ondata di aggressioni contro i cittadini stranieri che vivono ancora in strada. I partiti di destra alimentano l’esasperazione della popolazione locale”. Jennifer Zuppiroli lavora per Save the children Spagna come specialista di politiche sull’infanzia in movimento. La settimana successiva al grande afflusso di migranti ha visitato Ceuta per gettare le basi di un intervento a favore dei minori non accompagnati. Al momento nell’exclave spagnola è attiva un’unità multidisciplinare della ong: garantisce aiuto ai più vulnerabili tra i migranti.
di Rosario Aitala
Avvenire, 1 settembre 2026 La morte di Mladić ci permette oggi di ricordare come funzionava l’incredibile ingranaggio genocida nei Balcani. Ci sono lezioni dimenticate della storia che oggi pesano anche sul diritto internazionale. Persone in preghiera nel cimitero commemorativo dove sono sepolte le vittime del genocidio di Srebrenica, dopo la morte dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic. Mors omnia solvit, “la morte mette fine a tutto”, recita un principio di diritto romano mutuato dal pensiero filosofico per descrivere il termine della vita terrena come una grande livella, che libera gli uomini da ogni fardello e riconduce tutto all’ordine naturale.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 1 settembre 2026 La prima udienza ai presunti responsabili degli attentati alle Torri è prevista non prima del 2028. A venticinque anni dagli attacchi dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti si apprestano a commemorare il quarto di secolo delle stragi con una verità processuale che non si è ancora cristallizzata: quattro imputati, considerati gli ideatori degli attentati che costarono la vita a 2.976 persone, non sono stati ancora processati dal tribunale speciale creato all’indomani dell’11 settembre. La “palude” nella quale è finito il processo per i fatti del 2001 è a Guantánamo, la prigione di massima sicurezza sull’isola di Cuba voluta dall’amministrazione di George W. Bush per interrogare decine di persone sospettate di terrorismo e posta al di fuori della giurisdizione ordinaria e delle convenzioni internazionali.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 1 settembre 2026 “Possono dirti o farti qualsiasi cosa e tu non puoi farci nulla”; il venezuelano Carlos Téllez-Sanchez è Stato trasportato di forza dagli Stati Uniti verso la Liberia, un Paese di cui conosceva appena il nome, come racconta il New York Times in uno straziante reportage sulle ultime deportazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). Procedure spicce e brutali che permettono di consegnarti alle autorità di una nazione con cui non hai mai avuto alcun rapporto. La Liberia è entrata nella rete dei cosiddetti Paesi terzi firmando gli accordi per cui un immigrato può essere espulso verso uno Stato diverso da quello di cui è cittadino, Monrovia ha accettato di ricevere fino a 1.200 persone nei prossimi dodici mesi e il primo gruppo, una ventina di deportati soprattutto provenienti da Paesi dell’America Latina, è arrivato lo scorso 20 agosto con un volo proveniente dalla Louisiana.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 31 agosto 2026)
APPUNTAMENTI
Presentazione del libro: "Parole latitanti" (Fossano-CN, 3 settembre 2026)
Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 6 settembre 2026
Convegno. "Il carcere nelle arti e nella letteratura" (Roma, 18 settembre 2026)
Incontro-dibattito. "Liberi di ricominciare. La Giustizia Riparativa" (Padova, 18 settembre 2026)
CORSI DI STUDIO
CONCORSI E PREMI