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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di mercoledì 4 novembre 2026

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 4 novembre 2026 Diecimila e settantotto. Tante sono, al 30 settembre 2026, le persone che scontano una pena sostitutiva sotto la vigilanza degli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe). Lo certifica l’ultima elaborazione del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Alla fine del 2022, appena varata la nuova legge Cartabia, erano zero. Il numero cresce, ma sempre più lentamente. Intanto calano misure alternative e messa alla prova, gli uffici lavorano sotto organico e i liberi sospesi, che quelle pene dovevano ridurre alla radice, nelle tabelle del ministero non compaiono affatto.

 

di Elettra Raffaela Melucci

ildiariodellavoro.it, 4 novembre 2026 Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”. Il lavoro in carcere deve rappresentare una reale opportunità di formazione, autonomia e reinserimento sociale, come prevede la Costituzione. Perché questo avvenga, servono contratti regolari, retribuzioni adeguate e il pieno riconoscimento delle tutele previste. È su questo scarto tra diritti riconosciuti e concreta applicazione che interviene la nuova proposta di legge approvata dal Cnel il primo ottobre, il settimo provvedimento nell’ambito del programma “Recidiva Zero”.

 

di Alfio Maggiolini

doppiozero.com, 4 novembre 2026 Il 22 ottobre 2026 il governo ha approvato il decreto-legge n. 190, che contiene disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile. Il decreto vuole essere una risposta ai danneggiamenti e ai saccheggi del 17 ottobre nel centro di Milano ma, oltre a prevedere pene più elevate per questo tipo di reati, conferma le disposizioni contenute in un precedente disegno di legge, del luglio scorso, che introduceva un’importante modifica di un articolo del Codice di procedura penale minorile n. 448, che dal 1988 regola l’intervento penale con i minori. A seguito di questa modifica la capacità di intendere e volere di un minore non deve più essere verificata caso per caso, ma è presunta fino a prova contraria. Questo significa che un minore in linea di principio è considerato imputabile come un adulto, anche se le pene restano diminuite in ragione della minore età.

 

di Ermes Antonucci

Il Foglio, 4 novembre 2026 Il ministro della Giustizia e il vicepresidente del Csm alla presentazione dello studio “#Introspezioni vol. II - Costruire il futuro in un mondo che cambia”, una ricerca sul mondo giovanile promossa proprio da via Arenula in collaborazione con Fondazione Lottomatica e Fondazione Francesca Rava e curata da Swg. “È estremamente importante, oserei dire necessario, specie in questo momento storico, tener conto dei percorsi di rieducazione e di consapevolezza dell’errore da parte dei giovani detenuti. I quali, secondo questa nuova fotografia sociale, trovano riscatto nei tre pilastri fondamentali della famiglia, della scuola e della società”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo oggi alla presentazione dello studio “#Introspezioni vol. II - Costruire il futuro in un mondo che cambia”. 

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 4 novembre 2026 Forza Italia entra ufficialmente in campagna elettorale sui temi della giustizia, organizzando per venerdì alla Camera gli Stati generali dei Garantisti, insieme all’Osservatorio Giustizia Liberale della Fondazione Einaudi. L’evento sarà il preludio di un Manifesto da sottoporre all’elettorato in vista delle elezioni del 2027: dal ruolo del pubblico ministero alla terzietà del giudice, dal processo mediatico al tema della prescrizione dei reati e delle intercettazioni, fino al sovraffollamento carcerario e alla certezza della pena. Questi i temi che verranno dibattuti tra due giorni tra politici, avvocati, magistrati, esperti.

 

di Paolo Frosina

Il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2026 Il fronte “garantista” guidato dagli azzurri avvia la campagna per rilanciare la riforma-totem bocciata al referendum. Il capogruppo Costa: “Su questo tema non voltiamo pagina”. “La battaglia per la separazione delle carriere continua su una strada diversa”. In vista della prossima legislatura, il fronte “garantista” guidato da Forza Italia avvia la campagna per rilanciare la riforma-totem del berlusconismo, bocciata con 15 milioni di No al referendum costituzionale. Il piano a lungo termine degli azzurri, infatti, è di aggirare il voto approvando la separazione tramite una legge ordinaria, “depurata” dall’altro pilastro della riforma Nordio, il sorteggio dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura, che richiede una modifica della Carta.

 

di Giovanni Negri

Il Sole 24 Ore, 4 novembre 2026 La Corte di giustizia ricorda il principio dl fiducia tra gli Stati dell’Unione. La presunta sproporzione tra la pena inflitta e la gravità del reato non è sufficiente, da sola, a giustificare il rifiuto di eseguire un mandato d’arresto. Rifiuto che può tuttavia essere fondato, ma solo eccezionalmente, quando la legislazione dello Stato membro emittente consente, o addirittura impone, pene detentive talmente sproporzionate da equivalere a pene inumane o degradanti o quando questa legislazione non tiene conto della gravità del reato e non consente di considerare le circostanze individuali.

 

tp24.it, 4 novembre 2026 La protesta al “Pietro Cerulli” è rientrata, ma le questioni sollevate dai detenuti restano tutte sul tavolo. Sovraffollamento, carenza d’acqua, condizioni strutturali del reparto “Mediterraneo” e, adesso, anche la preoccupazione delle famiglie che da giorni lamentano di non riuscire ad avere notizie dei propri cari. La Casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani torna di nuovo al centro delle cronache, dopo i momenti di forte tensione di venerdì 30 ottobre, quando circa sessanta detenuti, secondo le informazioni raccolte dall’associazione “Quei Bravi Ragazzi Family”, hanno partecipato alla protesta all’interno del reparto Mediterraneo.

 

confartigianato.ch.it, 4 novembre 2026 Favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, offrendo loro competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. Con questi obiettivi sono iniziati ieri, nella Casa circondariale di Lanciano, due nuovi corsi di formazione dedicati ai mestieri dell’elettricista e del pizzaiolo, entrambi della durata di 60 ore. I percorsi coinvolgono complessivamente 39 partecipanti: 22 detenuti prenderanno parte al corso per elettricista, tenuto dai docenti Giuseppe D’Alessandro e Giovanni Notarfranco, mentre altri 17 seguiranno quello per pizzaiolo, affidato a Nicola Zulli e Carmine Di Toro.

 

di Denis Barea

Corriere del Veneto, 4 novembre 2026 Ormai viveva come senzatetto, aveva diritto a 109 mila euro. Quattrocento sessantacinque giorni trascorsi in carcere da innocente. Poi altri dieci anni per riuscire a incassare i 109 mila euro che la giustizia gli aveva riconosciuto come indennizzo per l’ingiusta detenzione. Tutto per una lettera di troppo nel nome, un banale errore di trascrizione che ha trasformato un diritto sancito dai giudici in un’odissea burocratica durata un decennio. È la storia, per certi versi surreale, di un nordafricano di 53 anni, senza fissa dimora nella Marca trevigiana.

di Mattia Schieppati

vita.it, 4 novembre 2026 Sarà presentata il 9 novembre, a Milano, la nuova Sfida di Mandato dell’ente. Un evento corale che porta sul palco una riflessione multidimensionale sui temi della pena e del reinserimento sociale. Con la partecipazione speciale di Achille Lauro, accompagnato dagli “strumenti migranti” dell’Orchestra del Mare. Limen inteso latinamente come “soglia”, l’apertura attraverso la quale si entra o si esce. Ma ha anche il significato di “inizio”, di “principio”, il momento in cui qualcosa di nuovo comincia, l’avvio di un’esperienza, di un percorso, di una nuova condizione. Una parola che apre tante e diverse sfumature semantiche, e altrettante prospettive di pensiero. 

 

vitatrentina.it, 4 novembre 2026 Venerdì 20 novembre, alle 13.30, torna a Trento La Passeggiata Invisibile, la visita guidata a piedi ideata da A.P.A.S. Odv che porta la cittadinanza nei luoghi della città in cui si sconta una pena e si costruisce il ritorno alla vita libera, con il racconto in prima persona di persone detenute. Dopo le edizioni di settembre e ottobre, sono aperte le iscrizioni al terzo appuntamento; i posti disponibili sono limitati. L’iniziativa nasce da una convinzione che guida da sempre il lavoro dell’associazione: il carcere non è un luogo separato dalla città, ma una sua parte, e il reinserimento delle persone detenute ed ex detenute riguarda l’intera comunità.

 

di Roberto Brumat

Corriere del Trentino, 4 novembre 2026 La pièce firmata da Giuliana Musso porta in scena la storia di un carcerato solo e dimenticato. Pagare i propri errori con il carcere a vita. È la narrazione al centro di Cattivo, la pièce che va in scena il 6 novembre all’Auditorium Melotti di Rovereto (ore 20.45), prodotta dalla compagnia Ariateatro, tratta dal romanzo Cattivi di Maurizio Torchio. L’adattamento è di Tommaso Banfi che ne è anche interprete, diretto da Giuliana Musso con musiche e luci di Claudio Parrino. Un testo che arriva sul palco nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo Divergenze organizzata da Evoè!Teatro, dal titolo “Oltre lo specchio”.

 

Il Mattino, 4 novembre 2026 L’arte, la musica e la letteratura non conoscono confini e tornano a varcare le soglie della Casa Circondariale di Poggioreale. Si terrà oggi, mercoledì 4 novembre, a partire dalle 14:30, un nuovo e intenso appuntamento culturale e performativo promosso nell’ambito di “Affabulazione”, il progetto di teatro, musica e danza sostenuto dal Comune di Napoli d’intesa con il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: trasformare temporaneamente lo spazio detentivo in un luogo di confronto, riscatto e arricchimento collettivo, sfruttando la forza inclusiva della cultura per stimolare la riflessione e il dialogo.

 

di Anna Paola Lacatena

Avvenire, 4 novembre 2026 Un’indagine condotta in tre istituti pugliesi esplora le conseguenze della reclusione. In Italia sono poche le strutture detentive dedicate esclusivamente alle donne. Dopo il terremoto del 2024 e la conseguente chiusura della struttura di Pozzuoli, restano, infatti, solo quelle di Roma Rebibbia (il carcere femminile più grande d’Europa), Venezia e Trani (Bt). La maggior parte delle ristrette si trova, dunque, in sezioni (poco meno di 45) ricavate all’interno degli istituti dedicati in prevalenza agli uomini, in cui spesso le donne scontano la loro pena accresciuta dal carico ulteriore, derivante dall’irrilevanza quantitativa (intorno al 4,4% dell’intera popolazione ristretta).

 

di Enrico Franceschini

La Repubblica, 4 novembre 2026 Escono gli scritti completi dell’attivista dell’Ira che nel 1981 si lasciò morire, denunciando il sistema penitenziario inglese. Ci sono sempre visitatori davanti al murale di Bobby Sands, a Belfast. Dipinto sulla parete di una casa lungo Falls Road, la strada che attraversa il quartiere cattolico, repubblicano e separatista, l’immagine ritrae un giovane uomo sorridente dai capelli lunghi, contornato da catene spezzate. I turisti si fermano a fotografarlo o a farsi un selfie. Quel nome è diventato celebre in tutto il mondo, sinonimo del sacrificio supremo per una causa di libertà. Sands morì 27enne, nel 1981, dopo sessantasei giorni di sciopero della fame, rinchiuso nel Maze (Labirinto), com’era soprannominata la prigione britannica in cui scontava una condanna a 14 anni: un digiuno a oltranza, indetto per protesta contro il trattamento disumano a cui erano sottoposti i detenuti dell’Ira.

 

di Giulia Melani

Il Manifesto, 4 novembre 2026 Il contesto buio dei “tempi torbidi” che viviamo ci chiama ad un esercizio non solo di resistenza, ma anche di costruzione. L’esplosione di una presenza di giovani e giovanissimi nelle piazze obbliga a uno sforzo per capire il groviglio della società. Respingiamo la coazione a ripetere di decreti sicurezza che, avendo criminalizzato anche la nonviolenza, si mostrano inutili e un segno di una deriva di scontro militare. Dobbiamo preservare la capacità di opporci alle politiche autoritarie, con il bagaglio di strumenti che abbiamo ed immaginandone di nuovi, e dobbiamo essere capaci di scartare di lato e costruire strade altre.

 

di Filippo Curnis

La Verità, 4 novembre 2026 D’ora in avanti, se la visita medica preventiva non sarà possibile, lo straniero entrerà comunque nel Cpr e sarà visitato entro 24 ore. La modifica interviene sul meccanismo emerso dall’inchiesta sui medici No Cpr di Ravenna, dove dieci immigrati irregolari, tra settembre 2024 e gennaio 2026, avevano evitato il trattenimento rifiutando gli accertamenti sanitari. Un escamotage che in parte vanificava gli sforzi del governo per accelerare le espulsioni, nell’ambito della più ampia strategia di contrasto all’immigrazione irregolare. Belpietro il 4 ottobre aveva esortato il Viminale a cambiare quella che, a primo impatto, poteva sembrare “una norma di buon senso”, ma che invece si è rivelata un’arma a doppio taglio.

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 4 novembre 2026 Dall’università di Bologna il primo studio sistematico sulla sorveglianza aerea dell’agenzia Ue. Aerei e droni forniscono molte informazioni senza implicare il dovere di soccorso. Trentatremila persone sono state catturate dalla guardia costiera libica e da quella tunisina grazie alla collaborazione di Frontex tra agosto 2018 e ottobre 2024. Migranti in fuga dai paesi nordafricani a bordo di oltre seicento imbarcazioni. Persone riportate indietro con la forza, spesso con violenza, a volte direttamente in centri di detenzione da militari o miliziani sostenuti economicamente dai paesi europei, Italia in primis. E indirizzati dall’alto da droni e aerei dell’agenzia per il controllo delle frontiere esterne: Frontex.

 

di Marika Ikonomu

Il Domani, 4 novembre 2026 “Nessuna discriminazione”. La Commissione Ue non ha fatto in tempo ad affermare che “sta seguendo attentamente” la conversione in legge del decreto, approvato dal governo, che prevede un tetto al 30 per cento degli studenti “stranieri” in classe, e ricordare il divieto di discriminazione previsto dai trattati, che il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha reagito affermando che “il problema non esiste”, anzi, “la norma è a favore dell’integrazione”.

di Lucia Scopelliti

adnkronos.com, 4 novembre 2026 Il medico esperto di dipendenze Riccardo Gatti: “Cresce il sostegno alle Comunità terapeutiche ma la rete pubblica territoriale, già sopraffatta, resta ferma agli stanziamenti esistenti”. Intanto le minacce del mercato degli stupefacenti diventano sempre più insidiose. “Gli interventi in questo campo spesso vengono indicati come prioritari, ma quanto previsto nel bilancio dello Stato non sembra pienamente coerente”. Dalla Manovra 2027 è atteso un incremento di fondi per misure in favore della lotta alla droga, ma “rimangono alcuni importanti problemi di risorse che non sembrano risolti”.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Il carcere come risposta a un problema sociale? Detenzione minorile, salute e socializzazioni interrotte", di Lara Tavoschi e Gerardo Pastore

Articolo. "L’art. 4-bis ord. penit. di nuovo al vaglio di Strasburgo: una promozione con riserva della riforma del 2022", di Edoardo Zuffada

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Decreto Sicurezza & Minori. Analisi del provvedimento del Governo che, dopo le violenze avvenute a Milano, non sembra risolvere le cause di un fenomeno giovanile più complesso"

Tesi di laurea. "Il linguaggio criminale. Gergo mafioso e Lunfardo a confronto", di Sharon Sibilia

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 31 ottobre 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 2 novembre 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

"Narrare le vite di scarto. Quarto Festival della Comunicazione sulle pene e sul carcere (Roma, 11 dicembre 2026)

 

APPUNTAMENTI

Proiezione de "Le farfalle della Giudecca", documentario diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Ceccarelli (Mestre-VE, 5 novembre 2026)

Convegno: "Sanità penitenziaria: un bilancio della Riforma" (Napoli, 5 novembre 2026)

Teatro dei Venti. "Perdersi e Orientarsi. Il viaggio di Pinocchio in quattro atti" (Modena, 5, 6 e 7 novembre 2026)

Convegno: "Lo stato fallimentare dell'esecuzione penale. Appunti per l'alternativa" (Bologna, 6 novembre 2026)

Convegno Associazione Lunghi Cammini. "Passi e prassi. Educare e tessere relazioni col cammino" (Mestre-VE, 6 novembre 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino all'8 novembre 2026

Proiezione docufilm "Da Babele alla Città celeste. Luce e buio", di Sauro Vannicola e Agostino Nalon  (Roma, 10 novembre 2026)

"Oltre il reato, la persona". Incontro con Gianluca Guida, Direttore dell’IPM di Nisida e autore del libro "Guerrieri" (Verona, 12 novembre 2026)

L'Associazione Il Girasole ODV festeggia i 20 anni con Freedom sound dal carcere di Bollate in concerto (Milano, 18 novembre 2026)

Evento pubblico. "Aut Out. Dentro / Fuori / Oltre. 10 anni di Closer, una notte per Closer" (Marghera-VE, 20 novembre 2026)

Corso di formazione per Volontari penitenziari: "La realtà penitenziaria a Milano. Azioni e riflessioni" (Milano, fino al 21 novembre 2026)

Spettacolo di Tatrocarcere Due Palazzi. "Da Babele alla Città celeste. Un sentiero di speranza" (Verona, 22 novembre 2026)

Progetto Costruire il domani. Convegno: "La giustizia ha bisogno di comunità. La comunità ha bisogno dei giovani" (Rovigo, 23 novembre 2026)

57° Convegno Nazionale SEAC: "Orizzonti di giustizia, sentieri di pace" (Brescia, 27-28 novembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)

Conferenza Regionale Volontariato Giustizia T.A.A. "Formazione 2026 per volontari, operatori e persone interessate" (Trento, fino al 14 dicembre 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione. "La scrittura che ripara. Il viaggio della vita". (6 incontri da remoto e giornata conclusiva a Milano, da gennaio a marzo 2027). Iscrizioni entro 7 gennaio 2027

Ciclo di lezioni specialistiche: "La violenza contro le donne e la sua evoluzione digitale. Un dialogo fra discipline giuridiche e psico-sociali" (Milano, da novembre 2026 a marzo 2027)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso letterario SEAC. "Una favola per i miei figli. In memoria di Elisabetta Laganà" (Scadenza 15 novembre 2026)

Concorso letterario Associazione Dipende da Me. "Oltre la Mente. Le parole che non vi ho detto" (Scadenza 31 dicembre 2026)