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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 9 marzo 2026
di Anna Gaia Cavallo
napolipiu.com, 9 marzo 2026 I dati impongono una riflessione profonda: senza provvedimenti deflattivi, misure alternative al carcere, l’ingresso di figure sociosanitarie, il rafforzamento del personale di polizia penitenziaria e la promozione di politiche sociali territoriali, il carcere rischia di rimanere una risposta emergenziale e non una reale occasione di recupero e reinserimento sociale. Le misure alternative al carcere sono un argomento di crescente interesse e necessità. Esse non rappresentano solo un’opzione più umana per il trattamento di reati minori, ma anche una soluzione pratica per il sovraffollamento.
di Francesca Polizzi
scienzainrete.it, 9 marzo 2026 Per chi vive in carcere, la crisi climatica non è solo una condizione ambientale ma una pena aggiuntiva. Celle gelide d’inverno e soffocanti d’estate espongono le persone detenute a rischi fisici e psichici che la crisi climatica sta aggravando. In Italia, tra edifici obsoleti, sovraffollamento e assenza di monitoraggi sistematici, il microclima penitenziario resta un’emergenza invisibile, ai margini delle politiche di adattamento e del dibattito pubblico sui diritti e sulla salute.
di Marco Follini
adnkronos.com, 9 marzo 2026 “Nei giorni scorsi il Foglio ha pubblicato uno scambio di lettere tra Gianni Alemanno e Goffredo Bettini. Tutto muoveva dalla reclusione del primo e approdava all’amichevole solidarietà del secondo. Ma in quelle parole che attraversano idealmente le sbarre di un carcere e anni di contesa politica c’era qualcosa di più. E cioè il richiamo a una politica che cerca di illuminare le coscienze, acuire le sensibilità e magari scavalcare le frontiere. I due protagonisti sono stati e sono agli antipodi l’uno dall’altro. E io mi sento agli antipodi di tutti e due. Così, il primo istinto, quasi un riflesso condizionato, è quello di scavare nelle loro parole quasi a trovarvi, se non una radice comune, almeno una sorta di affinità nel valore che entrambi concedono alle ideologie novecentesche. Sia pure ideologie opposte.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 9 marzo 2026 Nel corpo risultano 41.585 deleghe, a fronte di 36.415 uomini e donne in servizio. “Un sistema inquinato e patologico”, denuncia Gennarino De Fazio, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria. Ci sono più iscritti al sindacato che agenti in servizio. Il paradosso emerge da un decreto del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulla ripartizione provvisoria dei permessi sindacali per il 2026: nel Corpo di polizia penitenziaria risultano 41.585 deleghe sindacali, a fronte di 36.415 agenti effettivi. In altre parole, almeno sulla carta, gli iscritti alle organizzazioni rappresentative superano il numero stesso dei poliziotti penitenziari.
di Errico Novi
Il Dubbio, 9 marzo 2026 C’è una evidente sottovalutazione degli elettori dietro l’idea per cui la Carta non deve essere toccata. È sotto attacco. Così dicono: la Costituzione va difesa. Dalla riforma. Come se una modifica rispettosa dell’articolo 138 non fosse di per sé legittima. Coerente con la volontà dei Padri che scrissero la Carta. Cosa c’è di vero, in questa visione “conservatrice”? Cosa c’è di pretestuoso? Fino a che punto si tratta del dovere di custodire la Costituzione più bella del mondo e non di una retorica senza appigli? È un argomento centrale, nel dibattito sul referendum. Anzi: è il principale argomento della campagna per il No. E va trattato in ogni caso con rigore, con rispetto. La presunta intangibilità della Costituzione è la cruna dell’ago attraverso cui passa la nostra democrazia.
di Luciano Violante
Corriere della Sera, 9 marzo 2026 Nella campagna referendaria si citano persone e cose spesso senza verificarle. L’avvicinarsi della data del referendum rende più aspro il confronto e le posizioni, anche per effetto della guerra in corso, tendono a prescindere dal merito e a orientarsi secondo schemi precostituiti. Ma il referendum non è un’elezione politica e la scelta deve sforzarsi di guardare alle conseguenze del voto. Allo scopo di concorrere a un orientamento consapevole ho fissato i punti che a me sembrano di maggiore equivoco e quindi di distorsione della conoscenza.
di Giacomo Giossi
glistatigenerali.com, 9 marzo 2026 In vista del referendum sulla Riforma Nordio, incontriamo Gherardo Colombo, un protagonista di alcune tra le più importanti inchieste giudiziarie italiane, da quella che scoperchiò le trame della Loggia P2 fino alla stagione di Mani pulite. Colombo si è dimesso dalla magistratura quasi vent’anni fa scegliendo di andare nelle scuole per raccontare oltre alla sua esperienza di magistrato anche il senso e l’importanza della Costituzione italiana. Un dialogo che ora prosegue anche con il suo ultimo libro La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti), un saggio che offre tutti gli elementi necessari per poter partecipare al Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo esprimendo un voto consapevole. Abbiamo incontrato Gherardo Colombo.
TERRITORIO
di Giuseppe Legato
La Stampa, 9 marzo 2026 Libera in piazza rilancia: “Serve sbloccare il 2% del Fondo unico della giustizia e destinarlo a questa missione”. Settimi in Italia per confische di beni illecitamente detenuti dalle mafie, penultimi (in buona compagnia dell’Emilia-Romagna) per il loro riutilizzo. È un Piemonte a due facce quello fotografato da Libera in un dossier al centro del dibattito proprio in questi giorni nei quali l’associazione fondata da don Luigi Ciotti è in 109 piazze italiane per difendere la legge sul riutilizzo pubblico e sociale dei tesori dei boss rientrati nelle mani dello Stato e per chiedere - al contempo - ai cittadini una firma affinché il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato a questa missione. Raccolte 100 mila firme.
di Fabio Gardelli* e Francesco Lo Piccolo**
vocididentro.it, 9 marzo 2026 Dal 2 marzo 2026, nel carcere di Sulmona (Alta Sicurezza) ogni detenuto è tenuto a comunicare preventivamente, il giorno prima, i propri bisogni per il giorno successivo: quando farsi la doccia, quando stare con gli altri, quando telefonare ai propri cari, quando recarsi a prendere del cibo dal congelatore. L’Ordine di Servizio n. 104 del 19 febbraio 2026, disciplina tutto questo con la precisione meccanica di un orologio svizzero. Peccato che i corpi umani, specie quelli di uomini di sessanta e settant’anni condannati a non uscire più, non funzionino come orologi svizzeri.
di Giulia Bondi
rainews.it, 9 marzo 2026 Tante iniziative del comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e il collettivo femminista “Non una di meno”. Per la prima volta insieme, il comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e le attiviste trans-femministe di “Non una di meno” hanno ricordato il sesto anniversario della rivolta del carcere di Modena, nella quale morirono 9 detenuti. In cinquanta circa hanno partecipato, con musica e interventi. Come ogni anno, 9 rose rosse sulla recinzione del penitenziario a ricordare ognuna delle vittime: cinque morte all’interno carcere di Modena, gli altri durante i trasferimenti o all’arrivo in quelli di Verona, Alessandria, Parma e Ascoli. Tutti uccisi solo dal metadone rubato dall’infermeria, secondo la giustizia italiana che ha archiviato tutte le indagini senza individuare nessun responsabile.
di Stefania Valbonesi
thedotcultura.it, 9 marzo 2026 Da una richiesta di accesso agli atti di Spc ecco le relazioni Ausl. Carcere di Sollicciano, nessun cambiamento. A dispetto del detto “nessuna nuova, buona nuova”, l’istituto penitenziario fiorentino di Sollicciano mostra, nella sua continua assenza di notizie “nuove”, una funerea continuità. Tante parole e raccomandazioni, dichiarazioni e anche polemiche, ma la sostanza dei fatti, alla fine, non cambia. Mai. A registrare tale situazione, sono gli interventi affidati a una nota stampa, del capogruppo in consiglio comunale di Firenze di Spc Dmitrij Palagi insieme all’esponente di Progetto Firenze Massimo Lensi. “Il gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune ha richiesto al Garante delle persone private della libertà del Comune di Firenze tutta la documentazione ricevuta da Palazzo Vecchio dalle diverse ...
di Giacomo Trivellato
lapiazzaweb.it, 9 marzo 2026 Per ora attiva una sola ala della struttura: bilanci rinviati alle prossime settimane. A Rovigo è ancora presto per tracciare un primo bilancio sul nuovo Istituto penale minorile. Inaugurato l’8 gennaio, la struttura, è ancora in parte un cantiere aperto e al momento risulta operativa soltanto un’ala dell’edificio, già in grado di accogliere una dozzina di giovani detenuti. Un avvio graduale che rientra in una fase di rodaggio necessaria prima di arrivare al pieno funzionamento dell’istituto.
santannatoday.it, 9 marzo 2026 Sovraffollamento e disagio sanitario al centro dell’incontro. Il 7 marzo, una delegazione dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” ha visitato la Casa circondariale di Enna per verificare le condizioni detentive e confrontarsi con le istituzioni e i rappresentanti dell’avvocatura locale sulla situazione dell’istituto penitenziario. Alla visita erano presenti Sergio D’Elia, Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti per “Nessuno tocchi Caino”. All’incontro hanno partecipato anche l’avvocato Sinhue Curcuraci, presidente della Camera Penale di Enna, Gianpiero Cortese del Movimento Forense, Carmelo Mirisciotti e Daniela Sapone della Camera Penale, ed Eliana Maccarrone, presidente del Movimento Forense di Enna e responsabile regionale dell’Osservatorio carceri.
di Giuseppe Calvisi
saveriani.it, 9 marzo 2026 Per tutti “avere una speranza” è importante, per un detenuto è importantissimo. Solo se il recluso vede la luce riesce a tenere duro, a continuare a vivere e a riprendersi in mano la vita all’uscita dal carcere. Il pericolo maggiore per un detenuto che finisce la pena è non sapere dove andare e cosa fare. Molto spesso rimane in balia di sé stesso e di chi incontra. Non riesce a trovare una mano tesa che gli dia conforto, protezione e un indirizzo da fornire alla Questura per il permesso di soggiorno. L’associazione Icaro di Bitti da 2 anni ha allargato la propria attività all’ospitalità dei detenuti (soprattutto stranieri) che non sanno dove andare.
di Luigi Bignotti
enordest.it, 9 marzo 2026 Cosa resterà al Nordest e al Belpaese delle Olimpiadi Milano-Cortina? Il tormentone è iniziato già prima dell’inizio dei Giochi e si snoderà per molti mesi fra dibattiti e polemiche. Intanto nel campo del sociale rimane e si sviluppa un progetto che sta avendo ricadute positive sotto molti aspetti. Si chiama “Olimpiadi in carcere” ed è stato ideato dalla giornalista veneziana Giovanna Pastega per l’associazione Seconda Chance che da anni si occupa in tutta Italia di formazione e reinserimento lavorativo dei detenuti. L’iniziativa partita dal Veneto coinvolge il Coni, le Federazioni canottaggio, canoa e kajak, la Fondazione Cortina e ovviamente l’Amministrazione Penitenziaria (Dap) con due testimonial d’eccezione, grandi atleti e scopritori di talenti.
notiziediprato.it, 9 marzo 2026 Due eventi: l’incontro con studenti e volontari e l’osservazione del cielo attraverso il planetario itinerante. Obiettivo: creare occasioni finalizzate alla rieducazione e al reinserimento. Doppia iniziativa al carcere di Prato: un incontro per affrontare i temi della rieducazione e del reinserimento e una seduta di osservazione del cielo attraverso il planetario itinerante. Due appuntamenti organizzati nell’ambito dei progetti che puntano da un lato a promuovere e favorire la partecipazione di associazioni, enti, organizzazioni alla vita carceraria, dall’altro a avvicinare i detenuti alla realtà esterna con occasioni di confronto e conoscenza.
agrigentonotizie.it, 9 marzo 2026 L’iniziativa dell’istituto Ambrosini-King nella sezione femminile della casa circondariale ha celebrato la forza e il riscatto al femminile. Un viaggio nella storia e nell’anima della Sicilia al femminile. Così la sezione alberghiera dell’Istituto di istruzione superiore Ambrosini-Martin Luther King, attiva all’interno della casa circondariale di Agrigento, ha celebrato la Giornata internazionale della donna con un evento dal titolo “Un omaggio alle donne di Sicilia”. Protagoniste assolute sono state le studentesse ristrette, che hanno dato vita a una rappresentazione teatrale dedicata a figure femminili siciliane di ieri e di oggi.
immediato.net, 9 marzo 2026 Volontari e volontarie hanno trascorso la mattinata nella sezione femminile per un’iniziativa di ascolto e solidarietà. In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne, la Casa Circondariale di Foggia ha ospitato, presso la sezione femminile, un momento di condivisione e solidarietà. L’iniziativa è stata organizzata con l’obiettivo di esprimere vicinanza alle donne detenute, affinché una giornata significativa come l’8 marzo potesse trasformarsi in un momento di attenzione, ascolto e sostegno anche “dentro”. L’evento è stato promosso dall’Associazione Genoveffa de Troia e da Annalisa Graziano, volontaria ex art. 78 dell’OP e referente per la promozione del volontariato penitenziario del CSV Foggia, in collaborazione con il cappellano Frate Edoardo Giglia, con la Confraternita San Leonardo di ...
bellunopress.it, 9 marzo 2026 Continuano gli incontri delle Scuole in Rete per esaminare e discutere di mafia oggi, con un punto di vista al femminile: donne di mafie e donne contro la mafia. Dopo l’appuntamento della scorsa settimana con Antonella Napoli per approfondire i diritti delle donne in Africa, le Sir e l’associazione Amici delle Scuole in Rete, in sinergia con Metàlogos e l’Ufficio scolastico provinciale, invitano infatti a Belluno la giornalista Amalia De Simone per parlare di “Mafie, donne e carcere”. È questo infatti il titolo della serata, aperta alla cittadinanza, che si terrà giovedì 12 marzo in Sala Muccin a Belluno, alle ore 17.45. L’incontro è organizzato all’interno del progetto Oltre disruption - un patto per cambiare cultura’ e vuole porsi in contiguità con la Giornata della donna e la Giornata della memoria e dell’impegno ...
di Francesco Gallo
ansa.it, 9 marzo 2026 Lo scioccante docufilm in corsa per gli Oscar, presentato dal coregista e Ilaria Cucchi. Se dietro l’idea di prigione c’è quella che i carcerati sono solo dei criminali fortunati scampati a una meritata morte sulla sedia elettrica, ci troviamo dentro a “The Alabama Solution”, documentario americano del 2025 diretto da Andrew Jarecki e Charlotte Kaufman candidato alla 98a edizione degli Academy Awards. Perché tutto quello che accade in quelle carceri e fuori da ogni umanità come dice Matt Brennan del Los Angeles Times: “È una delle rappresentazioni più scioccanti e viscerali del nostro stato carcerario mai filmate che dovrebbero indignare la nazione”.
AFFARI SOCIALI
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 9 marzo 2026 Ieri era rumore, condivisione della festa, facciata. E invece a noi servirebbe qualcosa di più concreto. Ci avete offerto un rametto di mimose e ci avete festeggiato. Va bene, grazie. Ma va detto che per noi donne ieri non era il giorno più importante del calendario. Ieri era rumore, condivisione della festa, facciata. E invece a noi servirebbe qualcosa di più concreto; per esempio essere retribuite quanto gli uomini a parità di mansioni oppure non avere mai più a che fare con il concetto del “te la sei cercata” davanti a una violenza sessuale. Ci servirebbe che nelle famiglie e nella scuola si sviluppassero più anticorpi contro la violenza di genere. Ci servirebbe che i diritti acquisiti non venissero presi a spallate (ogni tanto ci provano con la legge sull’aborto, per dire).
di Federica Borlizzi
fondazionefeltrinelli.it, 9 marzo 2026 Dalla detenzione amministrativa nei Cpr al caso dei medici di Ravenna, il corpo migrante diventa il laboratorio in cui lo Stato sperimenta la sospensione dei diritti e l’estensione dell’arbitrio: ciò che nasce come eccezione alla frontiera tende a trasformarsi in grammatica ordinaria di governo. Le migrazioni - ci ricordava il sociologo algerino Abdelmalek Sayad - svolgono da sempre una “funzione specchio”: rendono palese ciò che è latente nella costituzione e nel funzionamento di un ordine sociale; smascherano ciò che è mascherato, rivelando ciò che si ha interesse a ignorare e lasciare in uno stato di “innocenza” sociale. Non sorprende, allora, come proprio il corpo migrante abbia costituito nel tempo una zona d’eccezione: un terreno privilegiato per la sperimentazione di tecniche di controllo e disciplinamento destinate, spesso, a irradiarsi al resto della società.
di Raffaella Chiodo Karpinsky
Avvenire, 9 marzo 2026 Lunedì 9 marzo un incontro a Villa Pamphili ricorderà la cronista della “Novaya Gazeta” uccisa nel 2006 e i colleghi caduti per il loro lavoro. Con il figlio Ilya e l’artista russa Alexandra Skochilenko, simbolo del dissenso contro la guerra. Pochi sanno che a Roma nella cornice di Villa Pamphili c’è un viale dedicato ad Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaya Gazeta uccisa nel 2006 a Mosca. L’autrice di servizi e inchieste che hanno fatto la storia del giornalismo indipendente russo e che hanno fatto tremare il potere. Insieme a lei altri 5 cinque colleghi della stessa redazione hanno perso la vita per il loro lavoro.
di Alexander Dubowy*
huffingtonpost.it, 9 marzo 2026 Non ci sono mai stati così pochi prigionieri: all’interno della Russia le carceri si stanno svuotando, poiché ai detenuti è data la possibilità di arruolarsi nell’esercito. In Ucraina invece, sin dall’inizio dell’occupazione, sono sorti campi di detenzione per prigionieri militari e civili. Una delle prime azioni che la Russia ha intrapreso durante l’occupazione dei territori ucraini è stata la creazione di campi di detenzione per prigionieri militari e civili: così è iniziata l’annessione della Crimea nel 2014, e così nel 2022 gli invasori russi hanno proseguito a instaurare il loro regime di violenza in Ucraina. All’interno della Russia stessa, invece, le carceri si stanno svuotando, poiché ai detenuti è data la possibilità di arruolarsi nell’esercito.
di Vittorio Macioce
altropensiero.net, 9 marzo 2026 Il carcere adesso non è soltanto una prigione. È uno spazio in attesa di sepoltura, un luogo sospeso tra la guerra e una speranza di rivoluzione. Sotto queste bombe qualcuno verrà a prendere la Bastiglia? Ci pensano e aspettano. Il momento magari verrà. Evin è quel momento. Evin è sempre stato quel momento, in realtà, da quando nel 1972 lo Shah fece costruire quel complesso nel nord di Teheran, ai piedi dei monti Alborz, come una macchina per macinare dissidenti. Poi vennero gli ayatollah e la macchina cambiò padrone, ma non funzione. Adesso che i jet americani e israeliani riempiono il cielo sopra la capitale, Evin è diventato l’ultimo girone. Quello senza uscita.
di Riccardo Renzi
Il Riformista, 9 marzo 2026 L’operazione militare avviata da Damasco nel gennaio 2026 ha posto fine all’esperienza autonomistica nel Nord-Est siriano. Ma se sul piano territoriale la Siria ritrova una parvenza di unità, sul piano giuridico e politico si riapre una questione rimasta sospesa per anni: la gestione dei foreign fighters detenuti e delle loro famiglie. Le carceri e i campi amministrati dalle autorità curde erano già stati teatro di tensioni, come dimostrò nel 2022 l’assalto alla prigione di al-Sina’a da parte di miliziani dello Stato islamico. Ancora più delicato è stato il caso del campo di al-Hawl, arrivato a ospitare decine di migliaia di persone, molte delle quali donne e minori mai formalmente accusati di reati, ma trattenuti in una sorta di detenzione amministrativa di fatto.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 9 marzo 2026 Secondo Peace Now, quasi il 58 per cento delle terre dell’Area C della Cisgiordania occupata non è registrato. Lo Stato ebraico ne ha già confiscato oltre la metà. Dallo scorso dicembre le autorità israeliane hanno adottato una serie di misure illegali, deliberatamente concepite per espropriare la popolazione palestinese della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, e rendere irreversibile l’annessione del suo territorio. Queste decisioni rappresentano un’escalation senza precedenti, per portata e rapidità, nel progetto di espansione degli insediamenti illegali da parte di Israele.
DOCUMENTI
Questione Giustizia. Fascicolo 3/2025: "Il diritto penale della destra"
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 marzo 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 9 al 15 marzo 2026
Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)
Incontro-dibattito. "Lavoro e teatro per rieducare il detenuto" (Sottomarina-VE, 20 marzo 2026)
CONCORSI E PREMI