|
|
|
|
Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it Sito internet: www.ristretti.org |
Notiziario quotidiano dal carcere
--> Rassegne Tematiche <--
Edizione di sabato 18 luglio 2026
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 luglio 2026 Non passa giorno senza che il ministro della Giustizia abbia una buona occasione. Le dilapida tutte, accidenti. Per esempio, nel carcere di Lucca, “il più sovraffollato d’Italia” (non so se sia proprio vero: in realtà ogni carcere è il più sovraffollato d’Italia) si sono suicidati due ospiti in un solo giorno. Tasso di affollamento di Lucca, piccola, dolce provincia italiana (ei mormorava, e non so che “Gentucca”, sentiv’io là, ov’el sentia la piaga, de la giustizia che lì si pilucca), 240 per cento, cioè nello spazio di una persona, un corpo umano, ce ne stanno due più il 40 per cento di una terza, sicché i due si sono ammazzati (uno del Bangladesh, 23 anni, uno marocchino, 35: remigrati definitivi) e il terzo, il 40 per cento, sopravvissuto, dovrà cercarsi almeno un compagno per entrare tutto intero nella statistica sui suicidi carcerari.
ansa.it, 18 luglio 2026 Si dà se la disoccupazione è involontaria, anche in caso di scarcerazione. L’Inps dà indicazioni sul diritto alla Naspi dei detenuti spiegando che, come sottolineato dalla Corte di Cassazione, il rapporto di lavoro del detenuto alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria va considerato come un ordinario rapporto di lavoro, con l’ulteriore conseguenza che la cessazione del rapporto di lavoro intramurario può considerarsi come involontaria in alcune fattispecie aprendo così alla possibilità di accesso alla Naspi. Si ha diritto alla Naspi in caso di scarcerazione per fine pena, per trasferimento di carcere, in caso di fine progetti e in caso di passaggio a misure alternative al carcere.
di Annalisa Costanzo e Simona Musco
Il Dubbio, 18 luglio 2026 Negato l’acquisto del quotidiano a un detenuto. Eppure nel 2024 una lettera al Dubbio fu usata da Mattarella per richiamare l’attenzione sul carcere. Il detenuto vuole leggere Il Dubbio? Meglio di no, perché ci sarebbe “la possibilità di veicolazione, tramite esso, di messaggi occulti di non agevole decifrazione”. A scriverlo nero su bianco è una magistrata di Sorveglianza di Novara, Marta Criscuolo, che ha respinto la richiesta di un detenuto in regime di 41-bis di poter acquistare il nostro quotidiano in quanto veicolo potenziale di messaggi cifrati.
di Davide Vari
Il Dubbio, 18 luglio 2026 Chi oggi chiede la grazia per Roggero dovrebbe quantomeno considerare che il gioielliere non si limita a chiedere comprensione per il proprio gesto, ma la sua legalizzazione postuma: non più legittima difesa, ma licenza di uccidere. Difendere l’indifendibile è sempre stata una delle specialità più seducenti della politica italiana. Ma qui si va oltre: si pretende di trasformare in una “causa civile” l’uccisione di due rapinatori in fuga, come se il diritto alla difesa comprendesse anche il diritto all’inseguimento, alla vendetta e all’esecuzione. E chi oggi chiede la grazia - a cominciare dai ministri del governo Meloni - dovrebbe quantomeno considerare che il gioielliere condannato a quattordici anni per il duplice omicidio dei due rapinatori, non si limita a chiedere comprensione per il proprio gesto. No, nulla di tutto questo: il signor Roggero ne reclama, in sostanza, la legalizzazione postuma.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 luglio 2026 Professor Enrico Grosso, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino: il ministro della Giustizia può in autonomia avviare un’istruttoria per chiedere la Grazia? “Parte della dottrina lo ritiene possibile, ma dalla lettura della sentenza costituzionale 200 del 2006 sembra emergere una risposta diversa. Normalmente il procedimento di grazia viene avviato su richiesta del condannato o di un suo prossimo congiunto. L’articolo 681 del codice di procedura penale prevede peraltro che la grazia possa essere concessa anche in assenza di domanda o proposta”.
di Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 18 luglio 2026 Dov’è finita la prima linea dell’antimafia. Tutti, o quasi, in tutt’altre faccende affaccendati, inghiottiti da politica e carriere tanto da non sentire il rumore dei kalashnikov. Perché è questo che da mesi accade a Palermo. Troppo distratti per accorgersi che qualcuno sta mettendo a ferro e fuoco la città. Firmano i raid con il rumore delle sventagliate di mitra e l’odore acre degli incendi. Seminano paura come non succedeva da decenni per convincere i commercianti a pagare il pizzo. Emissari di messaggi intimidatori per saldare vecchi conti aperti quando neppure erano nati. Agiscono e tornano sul luogo del delitto, sfrontati come sono.
di Errico Novi
Il Dubbio, 18 luglio 2026 Non è una legge-bandiera. È un proposito impegnativo: offrire una vita diversa, alternativa a contesti familiari infettati dal crimine, innanzitutto ai minori e alle donne ma in generale a chiunque sia disposto a separarsi dai legami di sangue pur di sfuggire alla cultura mafiosa e all’illegalità. “Liberi di scegliere” è il nome di uno dei pochi provvedimenti approvati all’unanimità in questa legislatura: il via libera in prima lettura alla Camera è arrivato mercoledì scorso. Una sfida con diversi “genitori”, dalla presidente della bicamerale Antimafia Chiara Colosimo, di FdI, al sottosegretario Andrea Ostellari, primissima linea della Lega sulla giustizia, che ha investito la propria competenza sul “minorile” anche in questo delicato progetto.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 18 luglio 2026 La senatrice di Avs stava facendo una visita assieme al consigliere Ghimenti: “Il giovane era disperato: è stato fermato dalle guardie anche loro provate”. “In questo carcere si respira la sofferenza dei detenuti da un lato e degli agenti dall’altro”. Sono queste le parole pronunciate dalla senatrice di Avs Ilaria Cucchi al termine del sopralluogo effettuato nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, insieme al consigliere regionale Massimiliano Ghimenti e alla segretaria provinciale di Sinistra Italiana Anna Piu.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 18 luglio 2026 “Gravi condizioni igieniche. Cimici nei piedi dei letti nonostante disinfestazione. Situazione clamorosa sia per noi sia per gli agenti che ci lavorano”. “Ci troviamo in condizioni igienico-sanitarie e intramurarie degradanti. Diversi detenuti affetti da varie patologie infettive circolano nella sezione insieme agli altri detenuti: una situazione clamorosa sia per i detenuti sia per gli agenti che ci lavorano”. Comincia così la lettera entrata in possesso de La Nazione e firmata dai detenuti della sezione Terreno A della casa circondariale di Pisa, in espiazione di pena definitiva e mista, che già il 7 giugno denunciavano le difficili condizioni dell’istituto. Un carcere oggi alle prese con un sovraffollamento ulteriormente aggravato dal trasferimento di 22 detenuti da Sollicciano.
di Simone Dinelli
Corriere Fiorentino, 18 luglio 2026 Il vicepresidente Pinelli dopo i due episodi in 24 ore. E la Camera penale proclama lo stato di agitazione. “La situazione del carcere San Giorgio di Lucca è complicata: qua esiste un problema di sovraffollamento molto accentuato ed è il tema che mi pare più urgente da affrontare, nel senso che ci sono tre detenuti ogni nove metri quadri di cella”. A dirlo, ieri, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, in visita al penitenziario lucchese dopo l’eco nazionale causato dal doppio decesso avvenuto all’interno del San Giorgio, dove nel giro di circa 24 ore due carcerati hanno perso la vita. Uno di loro si è suicidato impiccandosi, l’altro è deceduto a causa di un malore.
di Fabrizio Vincenti
La Nazione, 18 luglio 2026 Gli avvocati protestano per le condizioni del “San Giorgio” e per le gravi carenze dell’Ufficio di Sorveglianza che si ripercuotono sui detenuti. La Camera Penale di Lucca ha proclamato lo stato di agitazione e chiede “l’adozione di misure urgenti e tempestive di contrasto alle gravi problematiche, sia in merito all’organico della giurisdizione di sorveglianza che all’istituto penitenziario di Lucca”. In un durissimo documento firmato dal presidente, avvocato Marco Treggi, si sottolineano le tante criticità. In primis la carenza di organico dell’Ufficio di Sorveglianza di Pisa (competente anche su Lucca), “essendo rimasto operativo un solo magistrato di sorveglianza”.
fanpage.it, 18 luglio 2026 L’autopsia parla di asfissia chimica da farmaci. Ma per il pm Milita il detenuto fu abbandonato dopo il pestaggio e visitato solo una settimana dopo. Un video di una ventina di secondi mostra Hakimi Lamine mentre viene “selvaggiamente pestato già quando fu prelevato dalla cella”. È il 6 aprile 2020, giorno delle violenze al carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Ma per il pubblico ministero Alessandro Milita ciò che accade dopo diventa ancora più rilevante di quelle percosse. Il detenuto algerino morirà il 4 maggio, quasi un mese più tardi, in una cella di isolamento del reparto Danubio.
parmatoday.it, 18 luglio 2026 L’obiettivo dell’iniziativa è favorire un confronto operativo tra il mondo delle imprese, le organizzazioni rappresentative delle categorie produttive, gli enti del terzo settore e le istituzioni coinvolte nei percorsi di inclusione sociale. Il Segretariato Permanente per l’Inclusione Economica, Sociale e Lavorativa delle Persone Private della Libertà Personale, istituito presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), promuove, in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia-Romagna e con la Direzione degli Istituti Penitenziari di Parma, un’iniziativa dedicata al tema dell’inclusione lavorativa delle persone detenute e allo sviluppo di percorsi di collaborazione tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo territoriale, attraverso il ...
CULTURA
di Enrico Deaglio
La Stampa, 18 luglio 2026 Al G8 il potere la fece franca: pochi pagarono, nessuno chiese scusa. Eravamo in tanti, in piedi, tutti ancora sotto shock per quello che avevamo visto quel pomeriggio; riuniti nella stanza del direttore del “Secolo”, la cui sede stava in piena “zona gialla”, quindi al di là dell’inferno, per chiudere il giornale. Sul cadavere di quel ragazzo disteso nel sangue in piazza Alimonda, dopo che il Defender in retromarcia gli era passato sopra, si era, con difficoltà, appreso solo il nome, Carlo Giuliani, ma per il resto circolavano le voci più diverse. Ucciso dai suoi, ucciso da un sasso, sparato da un lacrimogeno o da non si sa chi; ecco, mi ricordo bene il preciso momento in cui il telecopier, o come si chiamava allora, sputò fuori la fotografia scannerizzata destinata a fare Storia.
di Sofia Mattioli
Il Domani, 18 luglio 2026 Christophe Dejours, psichiatra e psicoanalista che dirige l’Institut de recherche en psychodynamique du travail di Parigi, uno dei principali studiosi delle trasformazioni contemporanee del mondo del lavoro e delle sue patologie: “La nuova forma di organizzazione del lavoro, l’organizzazione gestionaria, alimenta problemi etici e morali”. Smaterializzato, precario, automatizzato, protratto fuori da orari prestabiliti, il tema del lavoro è un tema politico, oggi più che mai. La sorveglianza, la retorica della performance, il precariato, la crisi delle risorse, la digitalizzazione dei processi produttivi, le disparità salariali sono solo alcune variabili che hanno contribuito a trasformare il lavoro in un luogo scivoloso, attraversato da dinamiche sempre meno codificate che generano effetti multipli che minano non solo al corpo ma alla salute mentale dei lavoratori.
di Massimo Lensi
Left, 18 luglio 2026 Dall’emergenza permanente al diritto penale preventivo. Il disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio è stato presentato dalla maggioranza come un pacchetto di misure contro le cosiddette “baby gang” e il fenomeno dei “maranza”. Divieto di aggregazione disposto dal questore, fermo di prevenzione esteso ai minori nell’ambito di specifiche operazioni di polizia nei luoghi ad alta affluenza, come quelli della movida, aggravanti per i danneggiamenti commessi in gruppo, nuove ipotesi di procedibilità d’ufficio e limitazioni al diritto al risarcimento nei casi di eccesso di legittima difesa sono le principali novità di un provvedimento destinato ad alimentare un acceso confronto politico.
di Luca Grecchi
Corriere della Sera, 18 luglio 2026 Risulta ancora frequente, nella mentalità comune, sentir parlare, in rapporto a vari gruppi minoritari di persone, come gli stranieri, i poveri o i disabili, di “noi” e “loro”. Ritenersi parte del “noi” produce l’effetto rassicurante di costituire un’identità di appartenenza maggioritaria. La presenza di un “noi” richiede però, appunto, la presenza di un “loro”, ossia di un gruppo sociale che per vari motivi - culturali, economici, psicofisici - viene considerato inferiore, da cui prendere le distanze. Questo processo sociale di “alterizzazione”, ossia di creazione della figura dell’altro, recide tuttavia in modo artificioso l’unità sostanziale del genere umano, con effetti che sono sempre dannosi, i quali stanno all’origine di ogni discriminazione.
di Vitalba Azzollini*
Il Dubbio, 18 luglio 2026 La Cpi è oggi in difficoltà su più fronti. È colpita dagli Usa di Trump, che hanno adottato sanzioni contro suoi giudici e procuratori. Non è adeguatamente difesa dall’Ue. È indebolita dagli Stati che non ne eseguono gli ordini, Italia compresa. Il 17 luglio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della giustizia penale internazionale, istituita nel 2010 dall’Assemblea degli Stati parte dello Statuto di Roma per ricordare l’adozione, nel 1998, del trattato che ha creato la Corte penale internazionale. La Corte, con sede all’Aia, è competente a giudicare genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e crimini di aggressione.
DOCUMENTI
Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti. 5. "Cucinare al fresco"
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 17 luglio 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 20 al 26 luglio 2026
CONCORSI E PREMI