Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di martedì 14 luglio 2026

di Donatella Gasperi

La Difesa del Popolo, 14 luglio 2026 Ornella Favero, la fondatrice di Ristretti Orizzonti, è stata insignita del premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti”. Attraverso il giornale ha accompagnato centinaia di persone detenute in percorsi di educazione e rieducazione per tornare alla vita. “Ha oltrepassato il muro del carcere e quello ancor più invalicabile dell’indifferenza sociale facendo della sua vita un ponte tra la comunità carceraria e il mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tantissimi che voltano lo sguardo. Ha ininterrottamente interpellato la politica con le sue appassionate e appassionanti iniziative: spesso ignorata, ma mai arresa”.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 14 luglio 2026 Tre giornate di mobilitazione davanti e dentro le carceri italiane, e sono già cominciate. La Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha deciso di riportare la questione penitenziaria al centro dell’attenzione con iniziative nei territori partite ieri, 13 luglio, dinanzi o all’interno degli istituti, nei luoghi della giustizia e ovunque sia possibile richiamare la politica alle sue responsabilità. Oggi la protesta entra nel suo secondo giorno e coincide con la mobilitazione nazionale promossa dalle associazioni e dalle reti del Terzo settore che da anni lavorano intorno al mondo del carcere: una giornata a cui la Conferenza ha aderito con convinzione. Le iniziative andranno avanti fino a domani. Il messaggio che le accompagna è netto già nel titolo del documento diffuso per l’occasione: “Non c’è più tempo: fermare la strage di vite e di diritti nelle carceri italiane”.

 

Ristretti Orizzonti, 14 luglio 2026 Il 14 luglio, delegazioni di esponenti istituzionali, accademici e della società civile visiteranno 34 istituti penitenziari italiani. Il Garante del Lazio accompagnerà la delegazione in visita a Regina Coeli. “Le carceri italiane, i detenuti, gli operatori stanno affrontando l’ennesima estate torrida in condizioni disumane di sovraffollamento e di carenza di risorse, umane e finanziarie. Come era facilmente prevedibile, la risposta edilizia del governo, che ha assorbito gran parte delle risorse per la manutenzione delle carceri, non produce i risultati annunciati e il sovraffollamento è arrivato ormai al 140% e nel Lazio al 149, con 6911 persone stipati negli spazi per 4638 posti letto regolamentari effettivamente disponibili.

 

di Edoardo Patriarca

vita.it, 14 luglio 2026 Dopo l’approvazione al Senato arriva in Commissione Giustizia la legge di iniziativa governativa sulle “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti”. I soggetti che intendono intraprendere un percorso di recupero devono poter espiare la pena in strutture accreditate del privato sociale o pubbliche. La misura interesserebbe - secondo i dati 2024 - 23mila persone. La relazione parla di 13mila strutture interessate, al 97% gestite dal privato e dal privato sociale.

 

di Antonio Mazzocchi*

Il Dubbio, 14 luglio 2026 Il sistema penitenziario in Italia ha superato un punto di non ritorno, con oltre 64mila detenuti stipati in poco più di 44 mila posti reali. Il tasso di sovraffollamento medio supera il 140%, toccando picchi drammatici del 200% in alcuni Istituti. I numeri non sono solo statistiche: si traducono in celle degradate, violenza endemica, assistenza sanitaria al collasso e una scia di suicidi tra i detenuti e glia genti che rappresenta una ferita aperta per uno Stato di diritto. A gravare sul sistema è, soprattutto, l’uso distorto della custodia cautelare.

 

di Adriano Sofri

Il Foglio, 14 luglio 2026 Gli emolumenti del titolare del Dap sono una ragione in più per chiedere l’abolizione dell’ergastolo. Oggi centinaia di persone, personalità, e personaggi, della società civile, entreranno nelle carceri di una trentina di città italiane, convocate da un’alleanza di associazioni che si curano della galera e del dettato dell’art.27 della Costituzione, per vedere coi propri occhi e toccare con le proprie mani la temperatura rovente di quelle case. L’iniziativa è stata preceduta e preparata dalle informazioni sempre più clamorose sulle condizioni scellerate in cui convivono detenuti, agenti penitenziari, e con loro e di loro zecche, cimici, topi, scarafaggi e altre creature senza speranza d’arca e di diluvio.

 

ilpost.it, 14 luglio 2026 Dopo molte polemiche, ha annullato il provvedimento in cui suggeriva di usare dei materassi, sostenendo che ci fosse un “refuso”. Dopo giorni di polemiche il Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap), che dipende dal ministero della Giustizia, ha ritirato il provvedimento con cui aveva stabilito che in casi di estremo affollamento nelle carceri della Toscana i detenuti avrebbero potuto dormire temporaneamente su brandine o su materassi per terra. Lo ha fatto però con una nota piuttosto bizzarra, in cui si legge che la circolare precedente è stata annullata “causa refuso”. Un refuso è un errore di battitura.

 

di Guido Vitiello

Il Foglio, 14 luglio 2026 In Toscana, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria aveva invitato i direttori degli istituti a piazzare dei materassi sui pavimenti delle celle per accogliere i nuovi arrivati, con particolare riferimento al carcere straripante di Sollicciano. La nota ha fatto rizzare i capelli a chiunque avesse a cuore i diritti dei detenuti, e il diritto in generale. Contrordine: una nuova comunicazione fa sapere che la nota originaria suonava abominevole “causa refuso che ne ha determinato un’equivoca interpretazione”.

 

di Stefano Fabbri

Corriere Fiorentino, 14 luglio 2026 Anche se questo genere di errori si verificano se sbagli una o con una a, oppure se nel testo salta un “non” che avrebbe cambiato senso a una frase che, a rileggerla, era scritta per dire proprio quello che tutti avevano chiaramente capito, senza ombra di equivoci. Ma l’importante è ripensarci. Magari facendo restare male chi invece di materassi a terra tra le blatte avrebbe augurato ai detenuti un pagliericcio. Ci dimenticheremo dei trasferimenti di decine di detenuti divisi tra lo sconforto di scontare la pena lontano dalle famiglie o da programmi di reinserimento e la certezza che ogni carcere è meglio di Sollicciano.

 

di Benedetta Maffioli

milanopavia.news, 14 luglio 2026 Il carcere che dovrebbe educare, oggi fatica perfino a offrire gli spazi per farlo. È l’immagine che emerge dalla visita al carcere minorile Beccaria di Milano, promossa da Antigone nell’ambito dell’Alleanza per l’articolo 27, iniziativa nata per riportare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane. Alla visita hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo Mario Delpini e alcuni consiglieri regionali. La prima criticità resta il sovraffollamento, a cui si aggiunge la carenza di ambienti dedicati allo studio, alla formazione e al recupero dei ragazzi. Alcuni spazi, come la piscina e altre sale comuni, sono ancora chiusi per problemi di manutenzione. E la tensione non è scomparsa. Continuano a verificarsi episodi di violenza, con materassi incendiati e rivolte contro la polizia penitenziaria. Nelle ultime settimane si sono registrati anche due tentativi di suicidio.

di Luisa Bove

chiesadimilano.it, 14 luglio 2026 Ileana Montagnini, responsabile dell’area specifica di Caritas Ambrosiana, riflette sull’emergenza e sottolinea l’impegno della Chiesa ambrosiana e dell’organismo diocesano: “Da nessuna parte è scritto che nelle strutture detentive si debba soffrire. L’Arcivescovo è sensibile al problema, noi diamo voce a chi non ha voce rivolgendoci a tutti i cittadini”. Nei giorni scorsi Caritas Ambrosiana ha ospitato e partecipato insieme alla Casa della Carità alla presentazione pubblica del XXII Rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione. Ne parliamo con Ileana Montagnini, responsabile dell’area Carcere e giustizia di Caritas.

 

di Angiola Petronio

Corriere di Verona, 14 luglio 2026 Celle e corridoi senza possibilità di raffrescamento “Oggi in Italia siamo oltre la soglia dei 64mila detenuti. Non sono numeri, ma persone: corpi, volti, storie, vite ristrette in spazi insufficienti, con personale insufficiente, attività insufficienti, cure insufficienti e prospettive insufficienti. Il sovraffollamento significa caldo insopportabile, celle invivibili, tensione continua, disagio psichico, autolesionismo, aggressività, suicidi”. A scriverlo sono il portavoce, il coordinamento e la conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale. Quelli che si rivolgono, tramite una mobilitazione con il terzo settore iniziata ieri e che si concluderà domani, alla politica e alla società civile con un appello.

 

di Alessandra Serio

tempostretto.it, 14 luglio 2026 La Garante dei detenuti di Messina Lucia Risicato spiega cosa c’è dietro i disordini nei penitenziari siciliani. Nelle ultime settimane si sono verificate diverse rivolte di detenuti nelle carceri siciliane, che si sommano ai sempre più frequenti disordini segnalati nei penitenziari di tutto il paese. Il più recente episodio è avvenuto a Messina a inizio mese, poco prima un caso analogo si era verificato a Enna. Chiediamo perciò alla professoressa Lucia Risicato, docente UniMe e Garante dei Detenuti del Comune di Messina, di spiegare cosa sta accadendo.

 

L’Arena, 14 luglio 2026 Il progetto, finanziato dalla Fondazione Con i bambini, è operativo nelle provincie di Verona, Venezia, Vicenza e Treviso. Capofila è la cooperativa sociale Servizi e Accoglienza Il Samaritano Onlus di Caritas Verona. Uno strumento che ha più braccia, diversi livelli operativi che hanno però un unico obiettivo: intercettare e prendere in carico i minori figli di detenuti, coloro che si trovano, spesso insieme al proprio nucleo familiare, a fare i conti con gli effetti negativi di una relazione parentale che diventa difficile e di un contesto sociale che tende ad escludere. Un tema estremamente attuale considerato che la popolazione carceraria, in Italia, è di 56.196, di cui 2.365 donne e 53.831 uomini, e tra loro sono stimati circa 25mila genitori. In Veneto, i detenuti sono 2487, di cui 123 donne, e si possono stimare circa un migliaio di genitori.

 

di Luca Fazzo

Il Giornale, 14 luglio 2026 A presentare ieri il camp “In meta!”, all’ultimo piano di Palazzo Lombardia, sono stati il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario allo Sport Federica Picchi. È stata per anni una delle esperienze più formative compiute all’interno del carcere minorile Beccaria: una lunga storia di avviamento allo sport che culminò con l’arrivo all’istituto di via Calchi Taeggi di una delegazione degli All Blacks neozelandesi. Ora, dopo una lunga pausa, la pallaovale torna al Beccaria, con un camp che a settembre vedrà la presenza dietro le sbarre di un’altra icona rugbistica, l’ex apertura della Nazionale Diego Dominguez.

 

di Marco Santoro*

Ristretti Orizzonti, 14 luglio 2026 In “Se fioriscono le spine” Glauco Giostra racconta ciò che accade quando il clamore giudiziario si spegne e il caso, oltrepassata la soglia del carcere, torna a essere una vita. Se fioriscono le spine comincia dove, di solito, la cronaca finisce. Dopo l’arresto, il processo, le ricostruzioni televisive, le immagini ripetute fino a consumarle; quando il nome dell’imputato si è ormai saldato al reato e il caso giudiziario viene consegnato al carcere. Da quel momento il fatto non scompare. Cambia forma. Entra nella quotidianità, si deposita nelle relazioni, accompagna i giorni, condiziona lo sguardo degli altri e quello con cui il detenuto continua a guardare se stesso.

 

di Raffaella Calandra

Il Sole 24 Ore, 14 luglio 2026 Gianluca Guida, direttore dell’Ipm di Nisida da 30 anni: “Col sovraffollamento a rischio il modello di giustizia minorile”. Direttore dell’Ipm di Nisida. Napoletano acquisito, famiglia di origini calabresi, arriva per caso su questa quasi isola dove il presidente della Repubblica ha voluto inaugurare l’ultimo anno scolastico. Ai ragazzi, sempre più numerosi, nell’istituto insegnano anche a riconoscere la bellezza e a gestire le proprie emozioni. A volte tornano per mostrare il proprio riscatto.

 

di Monica Pasquino

Il Domani, 14 luglio 2026 In un’intervista il ministro ha dichiarato che l’86,7% degli istituti sarebbe in prima linea contro la violenza di genere. La percentuale, però, non indica l’efficacia del suo piano, bensì il numero di strutture che hanno risposto alla rilevazione. Il dato significativo dell’analisi è un altro: molte scuole, nonostante le difficoltà, hanno capito che prevenire la violenza significa educare, non perdersi dietro alle distinzioni ideologiche. In questo luglio rovente succede di tutto. Succede anche che il ministro Valditara provi a intestarsi il lavoro che le scuole fanno da anni sull’educazione sessuo-affettiva. Lo cita e lo trasforma in una prova della propria attenzione alla prevenzione. Ma quel lavoro, se letto seriamente, racconta una storia diversa: non dimostra l’efficacia di una politica ministeriale, dimostra semmai quanto la scuola italiana abbia già riconosciuto, spesso in autonomia e con risorse scarse e discontinue, la necessità di educare alle relazioni.

 

di Riccardo Redaelli

Avvenire, 14 luglio 2026 Non è certo quel che accadrà nelle prossime settimane nello Stretto di Hormuz. È certo, però, che la regione continuerà a essere instabile e vulnerabile. E ciò nonostante sia la più armata. Non sorprende che da una guerra assurda e mal pianificata come quella lanciata contro l’Iran, seguita da trattative gestite dai negoziatori dilettanti tanto cari al presidente Trump, si sia arrivati a una tregua confusa che non ha retto alla prova del tempo. Troppe le differenti interpretazioni, troppi gli equivoci di un testo raffazzonato, stilato più per le pressioni di un sistema internazionale che chiedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz che per reale convinzione. E così, gli attacchi reciproci fra Iran e Stati Uniti sono ricominciati; più passano i giorni, più sembra di scivolare verso una ripresa a tutto campo del conflitto fra Stati Uniti e Iran, finendo inevitabilmente per coinvolgere tutta la regione e bloccare nuovamente un’arteria vitale per l’economia e il commercio internazionale.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Linguaggio e comunicazione di massa. Cronaca giudiziaria e processo mediatico", di Glauco Giostra

Articolo. "Appello del Pubblico Ministero nel rito abbreviato: un nuovo contrasto di giurisprudenza", di Guglielmo Leo

Articolo. "Liberazione anticipata e riparazione per ingiusta detenzione: una innovativa pronuncia della Suprema Corte", di Guido Colaiacono

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 5 luglio 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 12 luglio 2026)

 

APPUNTAMENTI

Incontro-dibattito. "Gli sviluppi del caso di Antonio Raddi, morto nel carcere di Torino" (Torino, 14 luglio 2026)

Convegno. "Il carcere senza governo. In ricordo di Alessandro Margara a dieci anni dalla scomparsa" (Firenze, 16 luglio 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 19 luglio 2026

Incontro-dibattito. "La prossima mossa. Errori, seconde possibilità e responsabilità" (Verona, 28 luglio 2026)

SEAC - Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario: "Formazione per Volontari Penitenziari" (Assisi, 18 - 19 - 20 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Meco". Intitolato alla memoria di don Domenico Ricca, cappellano dell'Ipm di Torino (Scadenza 31 luglio 2026)

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 luglio 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)