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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 13 luglio 2026
vita.it, 13 luglio 2026 Martedì 14 luglio oltre 330 persone tra istituzioni, università, cultura e società civile entreranno negli istituti penitenziari di 29 città italiane. L’iniziativa punta a portare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. “Per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere”, diceva Piero Calamandrei, giurista, accademico e padre costituente.
di Emilia Corea*
iacchite.blog, 13 luglio 2026 Il 13, 14 e 15 luglio la Conferenza nazionale dei Garanti delle persone private della libertà personale ha promosso tre giornate di mobilitazione dedicate alle condizioni di vita negli istituti penitenziari italiani. Non si tratta di una ricorrenza simbolica ma di un richiamo alla responsabilità della politica. Perché ciò che accade oggi nelle carceri non è il frutto del destino o di un’emergenza imprevedibile ma il risultato di scelte, di omissioni, di provvedimenti amministrativi e legislativi sempre più repressivi e atti a rendere il sistema penitenziario incapace di garantire condizioni compatibili con la dignità umana. Non è una denuncia relativa alla situazione di un istituto o di una regione. È l’intero sistema penitenziario italiano ad attraversare una crisi senza precedenti, probabilmente il caldo la rende soltanto impossibile da nascondere.
di Nello Trocchia
Il Domani, 13 luglio 2026 Suicidi, sequestri di padiglioni, morti sospette e alti dirigenti sotto inchiesta. Il carcere modello Meloni, a un anno dalla fine della legislatura, è al collasso. E deve pagare anche il conto delle avventure imprenditoriali di Andrea Delmastro Delle Vedove e della bisteccheria made in camorra. L’ex sottosegretario meloniano alla Giustizia ha avuto per quattro anni la gestione delle politiche carcerarie. Da quando si è dimesso è calato il silenzio. Al suo posto è arrivato un altro meloniano, Alberto Balboni. “Ma tutto è fermo, è una fase neutra senza scelte, sembra si aspetti la fine del mandato e la campagna elettorale, ma il carcere non va in vacanza, presenta ogni giorno il conto ed è sempre più drammatico”, racconta chi conosce bene i nostri istituti di pena e il Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
di Paolo Doni
laprovinciaunicatv.it, 13 luglio 2026 Mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno (tutti tossicodipendenti che dovranno essere presi in carico da strutture che ancora non ci sono…), la realtà degli istituti penitenziari italiani è un bollettino di guerra e restituisce un quadro indegno di un Paese civile. L’ultimo caso, quello del carcere di Sollicciano (Firenze), ha spinto la magistratura a sequestrare alcune sezioni dell’istituto per carenze igienico-sanitarie. Nel decreto di sequestro preventivo erano allegate anche le fotografie che documentavano morsi di cimice sulla mano di un detenuto, zecche nelle celle, cibo conservato in sacchetti della spazzatura.
Cronache della Campania, 13 luglio 2026 La storia dell’uomo di 87 anni rinchiuso nella cella del carcere di Sollicciano, con gravi problemi di salute e una condanna risalente a un furto d’auto, ha sollevato un’importante discussione sulle condizioni dei detenuti anziani nel sistema penitenziario italiano. Non si tratta di un caso isolato, ma di una situazione ormai strutturale che coinvolge decine di persone di età avanzata nelle carceri del Paese, mettendo in evidenza un’emergenza umanitaria dai risvolti sociali, sanitari e giuridici. Negli ultimi anni, la percentuale di detenuti ultrasessantenni e ultranovantenni è aumentata sensibilmente. Questo fenomeno è dovuto a diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione generale, la durata delle pene e la rigidità delle politiche carcerarie che limitano le alternative alla detenzione per persone con età e condizioni di salute critiche.
GIUSTIZIA
di Francesco Petrelli
Il Riformista, 13 luglio 2026 L’Unione delle Camere Penali Italiane esprime forte preoccupazione per gli emendamenti presentati al decreto giustizia che propongono di modificare ancora una volta l’articolo 270 del codice di procedura penale, ampliando i casi nei quali le intercettazioni possono essere utilizzate in procedimenti diversi da quelli per i quali erano state autorizzate. La disciplina dell’articolo 270 non rappresenta un ostacolo alle indagini. Essa costituisce uno dei principali presìdi posti a tutela della libertà e della segretezza delle comunicazioni, garantite dall’articolo 15 della Costituzione. Le intercettazioni rappresentano una deroga eccezionale a un diritto fondamentale e non possono trasformarsi in uno strumento generalizzato di ricerca di reati.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2026 Le Sezioni Unite, con una decisione resa nota soltanto in via provvisoria, hanno escluso che possano essere dedotti i vizi nella determinazione del trattamento sanzionatorio che non comportino una pena illegale. Le Sezioni Unite chiudono il contrasto giurisprudenziale sul concordato in appello e delimitano l’ambito del ricorso per Cassazione contro la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 599-bis del codice di procedura penale. Con una decisione, resa nota solo in via provvisoria, che porta la data del 9 luglio (ricorso R.G. n. 9966/2026), la Corte ha stabilito che non possono essere dedotti i vizi relativi alla determinazione della pena quando questi non si traducano nell’irrogazione di una pena illegale.
torinoggi.it, 13 luglio 2026 Tra carenze di personale e boom di presenze nelle strutture regionali, il sindacato della Polizia Penitenziaria chiede una svolta manageriale e più misure alternative per i reati minori. La situazione all’interno delle strutture penitenziarie piemontesi torna al centro del dibattito pubblico. Secondo i dati diffusi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), nelle tredici strutture della regione si registra attualmente la presenza di circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare complessiva che si attesta sui 3.900 posti. Si tratta di un divario numerico che, secondo la sigla sindacale, “incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti”.
viverefermo.it, 13 luglio 2026 Cinque istituti marchigiani su sei superano i posti disponibili. A giugno 2026 i detenuti sono 1.086 contro 814 posti regolamentari: affollamento al 133,4%. Pesaro raggiunge il 177,8% considerando i posti effettivamente agibili. Il sovraffollamento non è un numero: è la misura di quanto un carcere si discosti dalla funzione per cui è stato progettato. Quando le presenze superano stabilmente gli spazi disponibili, ogni attività - dal lavoro alla formazione, fino alla gestione quotidiana - diventa più complessa. Nelle Marche, secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia, aggiornati a giugno 2026, negli istituti della regione sono presenti 1.086 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 814 posti.
di Andrea Sechi
La Nuova Sardegna, 13 luglio 2026 Sarà un aereo, un Atr-42 della Guardia di Finanza, con separé dedicati, a trasportarli. Questa settimana difficilmente, ma dalla prossima ogni giorno sarà buono per l’arrivo a Bancali e a Uta dei detenuti al 41-bis destinati alla Sardegna. Non ci sono date certe, ma i tempi sono maturi. Anche le ripetute e recenti visite del comandante del Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria, il Gom, che ha in carico la custodia di questa tipologia di detenuti, fanno capire che due carceri sarde su tre sono quasi pronte a ricevere i nuovi detenuti al 41bis. Anche il mancato completamento a Uta dell’area sanitaria dedicata non sarebbe un problema, essendo comunque presenti sia un centro clinico che ambulatori.
di Cristina Bassi
Il Giornale, 13 luglio 2026 Oggi l’arcivescovo Mario Delpini sarà in visita all’Ipm per sensibilizzare la cittadinanza verso le condizioni di detenzione Domani altre delegazioni entreranno a Opera, Bollate e San Vittore. Oggi alle 14 l’arcivescovo Mario Delpini entrerà al carcere minorile Beccaria. In anticipo di un giorno rispetto alla giornata nazionale di visite negli istituti di pena organizzata da Antigone e dall’Alleanza per l’articolo 27 (che vieta le pene disumane e impone la finalità rieducativa). Questo perché monsignor Delpini, che ha “impegni improrogabili” per domani, non ha voluto mancare all’appuntamento. Insieme all’arcivescovo ci saranno il segretario generale della Cgil milanese Luca Stanzione, la presidente di Antigone Valeria Verdolini, il consigliere regionale Luca Paladini, il presidente del Municipio 6 Santo Minniti.
di Luisa Bove
chiesadimilano.it, 13 luglio 2026 Il 13 luglio l’Arcivescovo si reca all’Istituto minorile Cesare Beccaria di Milano. Il 14 luglio, su iniziativa dell’Associazione Antigone, delegazioni formate da esponenti di istituzioni, del mondo ecclesiale e della società civile visiteranno 35 istituti penitenziari in 30 città italiane. “Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione” ha indetto per martedì 14 luglio una giornata di mobilitazione “per riportare l’attenzione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane”. A fare da traino l’Associazione Antigone, che da oltre vent’anni visita periodicamente gli istituti di pena per osservare e far conoscere le condizioni in cui vivono le persone che stanno scontando una pena.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 13 luglio 2026 Il Garante Antonio Ianniello: “Siamo alla neutralizzazione dei detenuti e con pochi percorsi riabilitativi”. I volontari di Avoc Bologna: “Siamo ammortizzatori sociali”. “Siamo in una situazione nella quale, purtroppo, non c’è corrispondenza, e ce n’è sempre meno, tra quanto succede all’interno del carcere e quanto scritto al comma tre dell’articolo 27 della Costituzione: trattamenti prossimi a essere definiti contrari al senso di umanità e percorsi di rieducazione per pochissime persone”. E numeri “non sostenibili”, a Bologna come nel resto del Paese, quasi gli stessi che nel 2013 portarono la Corte europea dei diritti dell’uomo a condannare l’Italia per lo stato delle sue carceri e di chi vi era recluso.
di Laura Martellini
Corriere della Sera, 13 luglio 2026 Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa di “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia. Nel Lazio i cancelli di apriranno a Regina Coeli, Rebibbia femminile, Civitavecchia. Le carceri martedì 14 luglio apriranno i cancelli alla società civile, e ci saranno anche nomi noti a gettare lo sguardo oltre le sbarre: da Alessandro Bergonzoni a Daria Bignardi, da Ascanio Celestini a Marco Damilano e Davide Dileo Boosta tastierista e compositore cofondatore dei Subsonica., a Luigi Piana, a Aurelio Picca, alla storica e autrice di programmi Rai Vanessa Roghi, all’attore Pietro Sermonti. Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa lanciata da “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma il 6 febbraio scorso per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà.
di Marco Olivieri
tempostretto.it, 13 luglio 2026 I Radicali di Messina commentano le violenze a Gazzi tra “carenze strutturali e disagi al limite dell’umano”. Il carcere rimane il grande rimosso della società. “I fatti accaduti in questi giorni nel carcere di Messina non possono essere considerati prescindendo dalla sofferenza sistemica di chi vive dentro. La sofferenza psichica diffusa, sommata alle varie carenze e inverosimili insufficienze strutturali, rende la vita al limite dell’umano. Le condizioni carcerarie, più volte denunciate dall’attività dell’associazione Nessuno tocchi Caino, avrebbero dovuto obbligare i vari governi a intervenire con coraggio e tempestività. Nulla è stato fatto. Nulla si fa. Restituire umanità e dignità è un compito che riguarda tutti. Per questo auspichiamo che da Messina e dalla sua comunità partano segnali positivi e forti a cominciare dal Consiglio comunale”. Così i Radicali di Messina, con Saro Visicaro.
di Enrico Fresu
L’Unione Sarda, 13 luglio 2026 Organico al 50% con oltre 700 detenuti, il servizio era garantito dalle prestazioni aggiuntive ma i professionisti non le garantiscono più: lettera del direttore di presidio alla Asl. Sono pochi - metà del previsto - e finora hanno coperto i turni facendo una raffica di straordinari. Che, però, non vengono pagati da gennaio (quando va bene). Gli infermieri che prestano servizio all’interno del carcere di Uta hanno deciso di fermarsi per protesta: o entro domani si trova una soluzione alla vertenza legata alle loro prestazioni aggiuntive oppure si atterranno al loro orario di lavoro, lasciando - di fatto - centinaia di detenuti senza assistenza sanitaria.
di Barbara Zanetti
La Prealpina, 13 luglio 2026 Delegazione in visita il 14 luglio alla casa circondariale: dati e testimonianze per denunciare il sovraffollamento. Torna sotto i riflettori della cronaca il carcere dei Miogni, dove nei giorni scorsi i detenuti si sono fatti sentire, con la cosiddetta “battitura” per denunciare le condizioni di vita all’interno della vecchia struttura e gridando “Abbiamo bisogno diaria”. Anche la città di Varese sarà in prima linea nella mobilitazione nazionale promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione: appuntamento domani, 14 luglio. Una delegazione locale visiterà la casa circondariale, unendosi a un’iniziativa che vedrà contemporaneamente coinvolti 35 istituti penitenziari in 30 città italiane, con oltre 330 partecipanti in tutto il Paese.
modenatoday.it, 13 luglio 2026 L’iniziativa di MondoDonna porterà sportelli antiviolenza, percorsi laboratoriali e opportunità di tirocinio all’interno di quattro istituti penitenziari della regione. MondoDonna si è aggiudicata la vittoria del bando per l’innovazione sociale Act (Aspirare, Coinvolgere, Trasformare) promosso da Fondazione Unipolis. L’associazione ha ottenuto un contributo di oltre 149.000 euro per sostenere il Progetto Albe, un’iniziativa che prevede la presa in carico e il supporto di donne con vissuti di violenza attualmente in stato di detenzione all’interno delle Case Circondariali femminili. Il progetto sarà realizzato in stretta collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo attivamente quattro strutture sul territorio.
AFFARI SOCIALI
di Elvira Serra
Corriere della Sera, 13 luglio 2026 Oltre diecimila persone hanno aderito spontaneamente alla raccolta di firme per assegnarle il vitalizio previsto dalla “Legge Bacchelli”. Ma gira voce che la commissione potrebbe non concederglielo. Sono 10.647 le persone che hanno aderito finora alla raccolta firme per assegnare il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri. L’iniziativa spontanea per candidare la storica femminista tra i beneficiari della legge che nel 1985 ha istituito “un fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri in stato di particolare necessità” era partita poco più di un mese fa. I requisiti previsti sono tre: lo stato di particolare necessità, appunto; l’assenza di condanne penali irrevocabili; il riconoscimento della chiara fama nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, dello sport. Melandri li ha tutti.
di Luciano Siviglia
Il Domani, 13 luglio 2026 Le centinaia di braccianti saranno trasferite in alcune palazzine, ma l’obiettivo è la creazione di una “Fattoria solidale” dove le persone oltre ad abitare potranno anche lavorare. La tendopoli di San Ferdinando chiuderà entro la fine dell’estate. Dopo sedici anni. Non si tratta di un’evacuazione, ma di una chiusura programmata, finanziata, con un progetto a valle. Ad annunciarne lo smantellamento è il sindaco del comune che la ospita, Gianluca Gaetano. Il campo, nato nel 2010 sull’onda delle rivolte di Rosarno, è diventato nel tempo una delle immagini simbolo del fallimento delle politiche migratorie italiane: un insediamento temporaneo che non è mai diventato altro. Abitato ogni inverno da cinquecento lavoratori agricoli impegnati nella raccolta delle arance, che scendono a meno di duecento nei mesi estivi. Nessuna donna, nessun bambino. Solo uomini, quasi tutti con permesso di soggiorno regolare, contratto di lavoro e carta d’identità.
di Francesco Palmieri
Il Foglio, 13 luglio 2026 “Oggi la normalizzazione della cocaina è il pericolo più grande”, dice lo psicopedagogista. È un consumo “che non fa rumore e si mimetizza nella socialità”, con esiti talvolta tragici ma che il più delle volte non finiscono sui giornali né sono rilevati dalle statistiche. “Oggi la normalizzazione della cocaina è il pericolo più grande”, dice lo psicopedagogista Vincenzo Bove, classe 1956, gran parte della vita dedicata al lavoro sulle dipendenze in una periferia meridionale - Cava dei Tirreni, provincia di Salerno - da dove l’osservazione spazia su un problema nazionale. Bove ha appena raccolto in un sottile volume che s’intitola “Restare” (Il quaderno edizioni), trasposto anche in un recital teatrale, nove storie esemplari tratte da una vasta esperienza avviata sin dagli anni Novanta al Sert di Eboli e poi travasata nell’attività privata.
ilpost.it, 13 luglio 2026 Nove quest’anno, 19 nel 2025, in controtendenza rispetto al resto degli Stati Uniti: c’entra il governatore Ron DeSantis. Negli Stati Uniti sempre meno stati eseguono condanne a morte: 23 su 50 hanno abolito la pena di morte, 4 l’hanno sospesa con moratorie decise con un atto governativo, e la maggior parte di quelli che ancora la prevedono ne esegue sempre meno. Poi c’è la Florida. In Florida le esecuzioni sono state 9 solo quest’anno, e 19 nel 2025: allora si superò ampiamente il record storico di 11 risalente al 1936, e la Florida fu responsabile del 40 per cento di tutte le esecuzioni di condanne a morte negli Stati Uniti. Quest’anno ha ucciso più detenuti che tutti gli altri stati messi insieme.
DOCUMENTI
Articolo. "Giornate di ordinaria follia", di Antonio Bincoletto
Articolo. "Riforma e autoriforma: voci per un cambiamento di prospettiva", di di Marta Zavatta
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 5 luglio 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 13 al 19 luglio 2026
Presentazione del volume postumo di Wilma Greco "Il carcere tra resilienza e naufragio interiore. Le situazioni limite nell’esperienza dei detenuti" (Roma, 13 luglio 2026)
CONCORSI E PREMI