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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di domenica 21 giugno 2026
di David Allegranti
La Nazione, 21 giugno 2026 Il carcere è un posto terribile in cui vivere da adulti, come testimoniato quotidianamente dal caso Sollicciano (e non solo purtroppo), figuriamoci da bambini. Eppure, dice Antigone in un aggiornamento di pochi giorni fa, sono 30 i bambini in carcere con le loro madri. Erano anni che non si registravano numeri così alti. Un anno fa erano 11. “Si tratta di un effetto diretto del decreto sicurezza, che ha cancellato il rinvio obbligatorio della pena per le donne incinte o con figli piccoli”, dice Antigone, che nel suo ultimo rapporto, pubblicato poche settimane fa, sottolinea l’origine dell’impennata di piccoli detenuti: “Il tema dei bambini in carcere è stato di recente investito da una novità normativa.
di Serena Bellandi
giornalelavoce.it, 21 giugno 2026 Ci sono numeri che non hanno bisogno di essere gridati per fare rumore. Trenta bambini oggi vivono in Italia insieme alle loro madri all’interno di strutture detentive. Trenta bambini che non hanno commesso alcun reato, ma che crescono dietro cancelli, controlli, procedure, orari, rumori e regole pensate per adulti privati della libertà. Trenta bambini che trasformano il carcere in una contraddizione insopportabile: un luogo nato per custodire la pena degli adulti che finisce per segnare anche l’infanzia di chi non deve espiare nulla. A lanciare l’allarme è Aldo Di Giacomo, del sindacato Fsa-Cnpp-Spp, che parla di un dato mai raggiunto negli ultimi anni.
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 21 giugno 2026 Il pacchetto di misure del dl n. 100/2026: slittano le novità in tema di indennizzi Pinto, gip collegiale, riorganizzazione degli uffici, tribunale della famiglia e giudici di pace. Scattano in tutto sei proroghe per la giustizia, compresa la moratoria per gli indennizzi Pinto sulle cause lumaca. Aumentano poi le tutele ai notai, è modificato l’iter dei provvedimenti cautelari nelle controversie su proprietà industriale e diritti d’autore e arriva il nuovo esame di abilitazione forense. Ampio respiro per la riorganizzazione degli uffici: slitta al 28 febbraio 2027 il giudice per le indagini preliminari in composizione collegiale.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 giugno 2026 Si stanno ultimando le liste dei diversi gruppi associativi in vista del voto per eleggere il nuovo Csm del 25 e 25 ottobre prossimo. Domani aveva già anticipato i candidati alle prossime elezioni del Csm e piano piano stanno arrivando le varie conferme. Per quanto riguarda Magistratura indipendente, l’assemblea generale ha ufficializzato i nomi dei 10 candidati: per il collegio di legittimità, Salvatore Casciaro; per quello dei Pubblici ministeri, al collegio nord Stefano Buccini, il pm di Venezia, al collegio sud, Gaetano Bono, sostituto pg di Caltanissetta.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 giugno 2026 Il testo riguarda i criteri di nomina e serve a valutare in quali casi considerare indicatore preferenziale l’esperienza antimafia ed è basato su dati ufficiali. Ma ha provocato reazioni critiche, come quella della pg di Torino Lucia Musti, che teme il rischio di sottovalutazione del fenomeno mafioso al nord. Una delibera del Csm fa scoppiare lo scontro tra consiglio e mondi intorno all’antimafia. Il testo, approvato dal plenum l’11 giugno in modifica del Testo unico sulla dirigenza giudiziaria, individua le procure distrettuali che operano in aree caratterizzate da alta densità di criminalità organizzata di tipo mafioso e si tratta di Bari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Salerno.
di Frank Cimini
L’Unità, 21 giugno 2026 Curcio nel suo interrogatorio aveva chiesto che indagassero anche sulla morte di Mara. La procura aveva promesso di farlo. Non lo ha fatto. La vendetta dello Stato arriva più di mezzo secolo dopo. Ergastolo per Renato Curcio e Mario Moretti, 21 anni per Lauro Azzolini. Queste le condanne chieste dalla pubblica accusa in Corte d’assise ad Alessandria ai tre ex brigatisti rossi processati per i fatti della Cascina Spiotta. Il pm Emilio Gatti ha spiegato di non poter proporre attenuanti per Curcio e Moretti ma ha fatto presente ai giudici che “la pena si può adattare alla persona: esistono diversi strumenti (per mitigarla - ndr) come per esempio la ‘continuazione’” che però “non posso essere io a chiedere”.
TERRITORIO
di Vincenzo Pellico
La Repubblica, 21 giugno 2026 Sono circa 50 fra gli undici istituti di pena che sono sparsi per la regione. C’è chi parte da zero, ma anche chi sceglie di proseguire gli studi dopo averli interrotti nel passaggio dallo stato di libertà a quello detentivo. È Lecce il modello più virtuoso, con 23 iscritti. Studiano sociologia, giurisprudenza, criminologia, scienze politiche. Ma anche filosofia, psicologia e scienze motorie. E in numero sempre maggiore: i detenuti nelle carceri pugliesi iscritti all’università non sono mai stati così tanti. Una cinquantina, complessivamente, fra gli undici istituti di pena che sono sparsi per la regione. C’è chi parte da zero, ma anche chi sceglie di proseguire gli studi dopo averli interrotti nel passaggio dallo stato di libertà a quello detentivo.
di Luca Fiorucci
La Nazione, 21 giugno 2026 Rems. Richiesta, attesa, acclamata. In Umbria non c’è, ma la sua necessità è evocata, da tempo, da più parti. A iniziare dalla Procura generale di Perugia, passando per il Garante dei detenuti e, ovviamente, i sindacati di polizia penitenziaria che, quotidianamente, tengono una implacabile contabilità di disordini e violenze negli istituti della regione, spesso e volentieri provocati da detenuti che in carcere dovrebbero stare. Ma, appunto, in una Residenza per l’esecuzione di misura di sicurezza che, però, non c’è sul territorio, rendendo necessario appoggiarsi a strutture fuori dai confini regionali. Con tutti gli ostacoli che questo comporta. Che ne debba essere realizzata una in Umbria la Regione lo ha ribadito e confermato.
Gazzetta di Modena, 21 giugno 2026 Si tratta di un 30enne, cause da chiarire: in cella a Parma aveva tentato il suicidio. Un altro morto in carcere. Ieri mattina - 19 giugno - un 30enne marocchino, detenuto al Sant’Anna di Modena, ha perso la vita. L’uomo fino a marzo era recluso a Parma e, lì, aveva tentato il suicidio. Si trovava in cella da settembre 2025 dopo una condanna per furto e tra un mese sarebbe uscito dal carcere. Ancora da chiarire le cause della morte ma l’ipotesi è appunto che si sia trattato di un gesto volontario.
di Stefano Fabbri
Corriere Fiorentino, 21 giugno 2026 Tranne il fatto che più di 200 di persone dovranno essere trasferite in carceri già altrettanto sovraffollate come se fossero pacchi postali. Non importa se stanno frequentando corsi e scuole, o sono in procinto di cominciare un lavoro - tutte attività portate faticosamente avanti dagli operatori del carcere e strettamente connesse a quanto prevede la Costituzione che assegna alla pena il compito di rieducazione e reinserimento del condannato - o se hanno un ultimo brandello di rapporti familiari sul territorio. Le “disposizioni superiori” giunte al carcere non consentirebbero di compiere una selezione. Se non fosse troppo triste per essere vera sembrerebbe quasi una bizza ritorsiva, ma a danno dei soli detenuti: il giudice ordina di chiudere delle sezioni?
di Valentina Marotta e Antonella Mollica
Corriere Fiorentino, 21 giugno 2026 Al vaglio l’apertura dei due padiglioni delle Sughere ristrutturati e mai collaudati. C’è tempo fino a giovedì per completare il trasferimento dei primi 66 detenuti da Sollicciano ad altre otto strutture in Toscana. Tra loro ci sono anche alcuni reclusi che finiranno di scontare la pena tra pochi mesi. La maggior parte di questo primo gruppo andrà a Prato (17) e Porto Azzurro (13), istituti entrambi alle prese con problemi di sovraffollamento. Gli altri a Pisa (10), Massa (8), Pistoia (5), all’istituto a custodia attenuata Mario Gozzini di Firenze (4), Siena (4)e Massa Marittima (4). Uno solo finirà a Volterra, carcere modello con detenuti che hanno una lunga pena da scontare.
di Paola Mauti
La Nazione, 21 giugno 2026 Firmato un protocollo per la formazione dei detenuti, affidata a Techne, che possano poi trovare un posto nella grande distribuzione organizzata. Sul piano regionale è certamente un inedito e per i singoli istituti penitenziari coinvolti un traguardo in più verso il raggiungimento di uno degli obiettivi della reclusione e cioè il reinserimento dei detenuti nella società. Nei giorni scorsi, infatti, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa, valido per il triennio 2026-28, con in calce le firme dei direttori dei tre Istituti carcerari della Romagna, cioè di Forlì, Ravenna e Rimini; oltre a quella di Maurizio Pelliconi, presidente di uno dei giganti della grande distribuzione romagnola, cioè Cia Conad.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 21 giugno 2026 Da oltre 10 anni nella seconda sezione del carcere di Bollate è attivo un progetto di introspezione attraverso l’arteterapia. Le persone detenute che partecipano al percorso sono anche le protagoniste di un progetto ponte scuola-carcere. L’artista Luisa Colombo è la curatrice del progetto: “L’arte aiuta le persone detenute ad avere relazioni sane, sia con loro stesse che con gli altri. Con i ragazzi, permette di lavorare in termini preventivi, rallentando percorsi devianti che a volte sono già in atto”. Finora sono stati coinvolti circa 10mila studenti della Lombardia.
ilcittadinomb.it, 21 giugno 2026 La casa circondariale di Monza è stata per cinque settimane la sede del corso di criminologia tenuto dal professor Roberto Cornelli dell’Università Statale di Milano. Una novità assoluta per il carcere di via Sanquirico che per la prima volta ha aperto le porte a studenti universitari portando l’Ateneo dentro le mura dell’istituto. Venticinque gli studenti che, accompagnati da Cornelli, hanno seguito le lezioni da marzo a maggio. Cinque mattinate da quattro ore ciascuna suddivise in lezioni frontali e momenti di confronto e lavoro di gruppo a cui hanno partecipato non solo gli studenti del corso di laurea ma anche una quarantina di detenuti, gli operatori del carcere e la direttrice, Cosima Buccoliero.
iltrafiletto.it, 21 giugno 2026 Uscire dai manuali per confrontarsi con la realtà dell’esecuzione penale. È questo l’obiettivo del progetto formativo che il prossimo 24 giugno porterà un gruppo selezionato di giovani giuristi, tutti soci di Elsa Teramo (The European Law Students’ Association), all’interno della Casa Circondariale di Pescara. L’iniziativa, di natura strettamente accademica, apolitica e apartitica, si articolerà in un seminario dal titolo “La Filiazione e la gestione del conflitto tra genitori”. L’incontro vedrà gli autorevoli interventi della Prof.ssa Lorena Ambrosini e della Dott.ssa Maria Catapone, offrendo ai futuri professionisti del diritto l’opportunità unica di analizzare sul campo le dinamiche relazionali e familiari all’interno del delicato contesto detentivo.
di M. Serena Quercioli
La Nazione, 21 giugno 2026 “Il carcere di Prato è sovraffollato, le condizioni non sono così pessime come a Sollicciano, anche se questa struttura è stata inaugurata 1986 quindi ha quarant’anni, ma ci sono muffe, docce che non funzionano e cimici nei letti”: così Margherita Michelini, garante comunale per i diritti dei detenuti, descrive in poche parole la situazione del carcere La Dogaia. Lo scenario non è quindi dei migliori: “Il ministero della giustizia - spiega l’avvocato Michelini - ha un’applicazione che rileva lo spazio pro capite del detenuto. A Prato su iniziativa della camera penale, con autorizzazione del magistrato di sorveglianza, è stata effettuata una nuova misurazione e nella maggior parte delle celle con 3 detenuti, non ci sono 3 mq calpestabili ciascuno, come stabilito dalle direttive europee.
di Jessica Bianchi
temponews.it, 21 giugno 2026 Dai tortellini chiusi a mano come le nostre rezdore dai detenuti del Carcere Sant’Anna a una vera e propria bottega aperta alla città. Cresce il Laboratorio Gastronomico Sant’Anna, il progetto avviato nel 2024 dalla cooperativa sociale Eortè di Limidi di Soliera che oggi impiega tre giovani detenuti nella produzione di pasta fresca artigianale. La novità più attesa è l’imminente apertura della Bottega Sant’Anna in viale Buon Pastore 205, a Modena. La data ufficiale non è stata ancora comunicata, ma i lavori sono ormai alle battute finali e l’apertura è prevista nelle prossime settimane. “Per noi sarà molto più di un negozio.
di Rossella Menna
Corriere della Sera - La Lettura, 21 giugno 2026 Davvero bella l’intuizione di Giuliano Peparini di ambientare l’Iliade in un carcere contemporaneo. Perché il poema di Omero è effettivamente una storia di uomini prigionieri. Prigionieri della propria ira, di un destino tragico, di una violenza che si autoalimenta, del ruolo che sono chiamati a interpretare, delle aspettative della tradizione, e perfino del mito che li precede e sopravvive. Peccato però che nello spettacolo ripreso per il secondo anno al Teatro Greco di Siracusa, dove resta in scena fino al 26 giugno, la prigione più che metafora diventi cliché. Con detenuti in divisa, mascelle serrate, denti digrignati, posture da cattivissimi, gerarchie da banda, ammiccamenti sessuali.
siracusapost.com, 21 giugno 2026 Il progetto è stato realizzato all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina. Inaugurata la mostra fotografica “Ora d’aria” di Bianca Burgo, nella Cappella Sveva del Palazzo Arcivescovile di Siracusa. Un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi, frutto della collaborazione tra la Biblioteca Arcivescovile Alagoniana, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, la società Kairós e la cooperativa sociale L’Arcolaio.
AFFARI SOCIALI
di Italo Di Sabato
comune-info.net, 21 giugno 2026 Le discussioni nate negli ultimi mesi attorno alla giustizia, al referendum costituzionale e alla repressione delle lotte sociali hanno riportato al centro una questione che una parte della sinistra continua a rimuovere: il rapporto tra magistratura, conflitto sociale e cambiamento politico. Il punto non è difendere i potenti, né negare reati o responsabilità individuali. Il punto è un altro: capire se la trasformazione della società passi dalla costruzione di rapporti di forza dal basso o dalla delega salvifica al potere penale. È una questione decisiva. C’è una scorciatoia che da oltre trent’anni attraversa la politica italiana e che continua a riemergere ogni volta che l’opposizione appare debole, priva di radicamento sociale e incapace di parlare al Paese reale.
di Alessia Arcolaci
Il Domani, 21 giugno 2026 Decine di migliaia di persone presenti per le vie della capitale: le tre Ambassador (non più madrine) Levante, Margherita Vicario e Francesca Michielin aprono il corteo. La politica è presente in forze. Dopo l’esclusione iniziale del carro arrivata dal coordinamento, hanno partecipato anche alcuni esponenti di Keshet, l’associazione Lgbtqia+ ebraica. È il momento più delicato della giornata. La strana coppia del Roma Pride si materializza pochi minuti prima della partenza del corteo da piazza della Repubblica. Sono quasi le quattro del pomeriggio e sotto il sole cocente della capitale Mario Adinolfi e Francesca Pascale arrivano insieme tra le bandiere arcobaleno, le bolle di sapone, i cartelli più disparati e i trenta carri pronti a iniziare la parata.
ESTERI
di Uma Sostmann
La Repubblica, 21 giugno 2026 Il quotidiano tedesco Welt intervista l’avvocato Thomas Galli, già responsabile di diversi istituti di pena in Germania, che è netto: le celle spesso provocano più danni che benefici. Ecco perché. Thomas Galli, 52 anni, ha lavorato per 15 anni in diversi istituti di pena, prima in Baviera e poi come direttore di due strutture in Sassonia. Dal 2016 esercita la professione di avvocato ad Augusta, specializzandosi in misure alternative alla detenzione, scarcerazioni anticipate e revisione dei processi. È giurista, criminologo e psicologo.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 12 giugno 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 22 al 28 giugno 2026
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
Convegno. "Insieme per dare un futuro ai pazienti REMS" (Empoli, 4 luglio 2026)
CONCORSI E PREMI