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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di sabato 20 giugno 2026
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 20 giugno 2026 Sovraffollamento, l’ampliamento delle risorse abitative del sistema penitenziario e ancora più la manutenzione specie sotto il profilo igienico delle realtà esistenti: sono tra le necessità individuate da Riccardo Turrini Vita, presidente del collegio del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale, nell’intervento che apre la Relazione, Il Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl), in ottemperanza alle previsioni della legge istitutiva, ha inviato ai presidenti delle Camere e ai ministri dell’Interno e della Giustizia, nel mese di aprile, la Relazione annuale sul lavoro svolto e sulle prospettive future negli ambiti di sua competenza. La Relazione, pubblicata venerdì 19 giugno sul sito del Garante, è riferita al 2024 e integrata dai dati del 2025.
di Angela Stella
L’Unità, 20 giugno 2026 Sarà una coincidenza ma proprio a ventiquattro ore dall’articolo dell’Unità che per l’ennesima volta rilevava la mancata pubblicazione della Relazione annuale al Parlamento da parte del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’Autorità l’ha pubblicata ieri sul proprio sito precisando di averla inviata ai Presidenti delle Camere e ai Ministri dell’interno e della giustizia, nel mese di aprile 2026. La diffusione preventiva sul sito lascia presagire che non ci sarà, a differenza degli anni passati con il precedente Collegio, la presentazione ufficiale nelle sedi istituzionali. Come anticipato si riferisce al 2024, quindi appare del tutto superata dal peggioramento delle condizioni detentive degli ultimi due anni.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 20 giugno 2026 È stata trasmessa finalmente al Parlamento la prima relazione dell’attuale Garante nazionale delle persone private di libertà, ma con dati vecchi ormai di un anno e mezzo, che si limitano a fotografare la condizione delle carceri di fine 2024 (nel frattempo molto è cambiato e il numero di detenuti è aumentato di quasi 4 mila unità). Talmente vecchi che, come conferma al manifesto lo stesso presidente del collegio Turrini Vita, non vi sarà alcuna presentazione pubblica del report. Eppure la relazione è stata presentata come “riferita al 2024 e integrata dai dati del 2025” malgrado nelle 267 pagine vi sia una sola tabella con alcuni dati più recenti.
di Emanuele Roncalli*
L’Unità, 20 giugno 2026 Il sistema penitenziario è al collasso. Il carcere è in coma. E la malattia sembra irreversibile. Per carità, non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca, ma le accorate e reiterate domande che escono da questo mondo claustrofobico, fatto di gabbie su cui si accendono i riflettori a intermittenza, restano da tempo immemore senza risposte adeguate. Logorata da dibattiti e belle promesse, la questione carceraria abita un cosmo astratto, sospeso nel tempo e nello spazio, dove reale è solo la tragedia di chi consuma i propri giorni in questo “luogo-non luogo”, privo di identità.
GIUSTIZIA
di Marika Ikonomu
Il Manifesto, 20 giugno 2026 L’arma a impulsi elettrici è stata introdotta in Italia nel 2022. Il governo vuole raddoppiare la dotazione a 10mila dispositivi, ma si dubita dell’affidabilità tecnica. Una perizia sul decesso di Elton Bani rappresenta un punto di svolta. Antigone: “La deriva è preoccupante. Sospenderne l’uso, eliminare l’utilizzo nei penitenziari, creare un registro nazionale”. Almeno sette persone sono morte in Italia a seguito dell’uso del Taser da parte delle forze di polizia: si chiamavano Elton Bani, Gianpaolo Demartis, Riccardo Zappone, Carlo Lattanzio Simone di Gregorio, Claudio Citro, Anthony Ihaza Ehogonoh. Quattro in soli due mesi, nel 2025. “Presentata come una soluzione per aumentare la sicurezza e ridurre i danni, si sta rivelando un pericoloso equivoco interpretativo”, denuncia l’associazione Antigone nel nuovo rapporto “Taser in Italia”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 20 giugno 2026 Alla Camera il rapporto dell’Associazione. È una di quelle cattive abitudine che abbiano importato dagli Stati uniti. Il Taser era considerata un’arma poco offensiva quando, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, venne promossa per la prima volta negli Usa. Da allora la pistola a impulsi elettrici si è diffusa in tutto il mondo ma dopo mille e più morti stimati nei soli States, secondo un’inchiesta dell’agenzia Reuters, la stessa azienda produttrice declassò l’arma da “non letale” (“non-lethal weapon”) a “poco letale” (“less-lethal weapon”). In Italia da quando, il 14 marzo 2022, sono stati introdotti operativamente e dati in dotazione alle forze di polizia, i Taser hanno sparato 1.091 volte fino a febbraio di quest’anno, secondo i dati dello stesso ministero dell’Interno ottenuti da Altraeconomia.
Il Sole 24 Ore, 20 giugno 2026 Dagli obiettivi del Pnrr alla situazione delle carceri, fino al risarcimento per chi viene assolto e alla responsabilità dei magistrati. Sono i principali temi affrontati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel question time al Senato. Sul Pnrr, Nordio ha rivendicato i risultati raggiunti dal ministero. “Il ministero della Giustizia ha pienamente conseguito tutte le milestone e i target previsti dal Pnrr, confermando la credibilità e l’affidabilità del nostro Paese”, ha detto il Guardasigilli. Nel 2025, ha ricordato, si sono registrati avanzamenti tra cui la digitalizzazione del processo penale di primo grado, misure straordinarie per accelerare la giustizia civile e la riqualificazione di oltre 289mila metri quadrati di edifici giudiziari.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Riformista, 20 giugno 2026 Forse, e la prudenza è d’obbligo, c’è ancora spazio per portare a termine qualche riforma in materia di giustizia prima della fine della legislatura. Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera dallo scorso aprile, nelle ultime settimane ha impresso una forte accelerazione ai dossier da anni impantanati in Parlamento. Il motivo è noto. In vista del referendum sulla separazione delle carriere, l’indicazione politica del ministro Carlo Nordio era stata quella di mettere tutto in “stand-by”. Convinto di portare a casa il risultato ad occhi chiusi, il Guardasigilli aveva sostanzialmente tirato il freno a mano, rinviando le questioni più divisive a dopo il voto. L’esito, però, è stato molto diverso da quello atteso.
di Simona Musco
Il Dubbio, 20 giugno 2026 L’idea di fondo dev’essere questa: rettificare - o meglio aggiornare - una informazione data all’inizio delle indagini significa smentire l’ipotesi investigativa. Significa, dunque, perdere. Quindi se qualcuno, anzi, se la stessa categoria impone delle regole che implicano l’aggiornamento di una notizia, meglio non darla. Anzi, meglio censurarsi, confermando, dunque, che il processo non è un percorso per l’accertamento di una verità, ma una sfida tra le parti, che il pm sia una parte tanto quanto la difesa. Che ci siano vittoria e sconfitta, non giustizia. Solo così si può spiegare la censura che alcune procure hanno deciso di imporsi, imputandola, però, al Csm.
di Marcello Maria Pesarini
Ristretti Orizzonti, 20 giugno 2026 Avevo letto l’articolo “Quando la giustizia esclude e uccide” di Claudio Novaro su la Bottega del Barbieri, Aliprandi lo riprende da Volere la luna. Bene, ci proviamo ancora. Devo dire subito che l’esistenza di questi luoghi, come Ristretti e altri, che ospitano opinioni, lettere, appelli, sta a significare che non sono stati ancora cancellata la solidarietà, l’informazione. Mi sentii molto solo (forse non lo ero ma mi ci sentivo) quando stavo seguendo vicende legate a un suicidio e alle condizioni di salute dietro le sbarre, e non riuscii a trasmettere ciò che provavo e sapevo, perché c’era come un cordone sanitario di associazioni, avvocati, partiti e sindacati che non oltrepassavano il limite stabilito dai propri compiti, e magari ognuno avrà pensato che ci fosse qualcun altro che mi aiutava.
sardegnalive.net, 20 giugno 2026 Con l’arrivo del caldo estivo, la Garante regionale dei detenuti in Sardegna torna a denunciare le condizioni di vita negli istituti penitenziari. Le temperature iniziano a salire e nelle carceri torna un tema che da settimane alimenta il confronto tra amministrazione penitenziaria, garanti dei detenuti e opposizione: quello dei frigoriferi nelle celle. A riportare l’attenzione sulla questione è stata la Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Irene Testa, che nei giorni scorsi è tornata a denunciare le condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari. “Vietato avere un frigorifero in cella. Immaginate 40 gradi. Celle di pochi metri quadrati. Quattro persone, a volte di più. Il fornello accanto al WC. Nessuna privacy. Poca aria.
Corriere Fiorentino, 20 giugno 2026 “Non staremo a guardare l’eventuale tentativo di sacrificare i direttori sull’altare dell’incompetenza ed inefficienza ministeriale”, scrive in una nota il responsabile del Coordinamento Nazionale Direttori e Dirigenti Penitenziari della Fsi Usae, Enrico Sbriglia, riferendosi al provvedimento giudiziario di sequestro di 7 sezioni di Sollicciano. “Prima si è cercato di addossare le responsabilità alla ex direttrice, una donna straordinaria e competente”, poi “si è preferito trovare altri che governassero una realtà difficilissima”. Il segretario generale Leo Beneduci chiede chiarezza: “Se il Dap comunica che è in corso una riqualificazione complessiva, finanziata con 9 milioni di euro e se il ministro Nordio afferma che Sollicciano potrebbe essere svuotato, la domanda è: a che cosa servono quei soldi?
ansa.it, 20 giugno 2026 Non sacrificare direttori per incompetenza ed inefficienza ministeriale. “Non staremo a guardare l’eventuale tentativo di sacrificare i direttori sull’altare dell’incompetenza ed inefficienza ministeriale, e porremo in essere ogni azione consentita perché trionfi la verità, con tutto ciò che essa comporti”. Lo scrive in una nota il responsabile del Coordinamento Nazionale Direttori e Dirigenti Penitenziari della Fsi Usae, Enrico Sbriglia, riferendosi al recente provvedimento giudiziario di sequestro preventivo di un’area del carcere di Firenze Sollicciano, “determinando l’urgente esigenza di trasferire in altri istituti almeno 200 persone detenute”.
di Jacopo Storni
Corriere della Sera, 20 giugno 2026 L’iniziativa “Vite libera” dedicato ai detenuti con l’Associazione Italiana Sommelier Toscana. Tra i tavoli dell’aula si osservano i riflessi del vino nei calici, si annotano profumi e sensazioni, si discutono caratteristiche e territori di provenienza. Una scena che potrebbe svolgersi in qualsiasi corso professionale per sommelier, se non fosse per un dettaglio impossibile da ignorare: quelle lezioni si tengono all’interno di un carcere.
di Chiara Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 20 giugno 2026 Ieri la consegna dei diplomi. Monti: “Così coltiviamo la speranza”. “Superare la narrazione a senso unico del passato, focalizzata sugli eventi critici che si verificano negli istituti penitenziari, e provare a raccontare anche l’altra faccia della medaglia, quella positiva, fatta di speranza e storie di vita”. È l’obiettivo che Giovangiuseppe Monti, direttore della casa circondariale di Bolzano, e Nicola Gaetani, responsabile dell’area trattamentale e punto di riferimento di progetti educativi rivolti ai detenuti si sono dati, all’inizio del loro lavoro insieme, e che hanno portato avanti negli ultimi sei anni.
ilvibonese.it, 20 giugno 2026 Edizioni Settecolori arricchisce la biblioteca dell’istituto. L’iniziativa, promossa insieme al Rotary Club Hipponion, mette a disposizione dei detenuti volumi di narrativa, reportage e saggistica. L’editore Grillo: “I libri sono sempre uno strumento di libertà”. Quaranta volumi tra narrativa, letteratura di viaggio, reportage e saggistica arricchiranno la biblioteca della Casa circondariale di Vibo Valentia grazie alla donazione di Edizioni Settecolori, realizzata in collaborazione con il Rotary Club Hipponion Vibo Valentia. L’iniziativa punta a promuovere la lettura come strumento di conoscenza, crescita personale e apertura verso il mondo. I libri entreranno a far parte del patrimonio librario dell’istituto penitenziario, offrendo ai detenuti nuove opportunità di lettura, approfondimento e formazione. I dettagli sono contenuti in una nota stampa.
comozero.it, 20 giugno 2026 Sedici edizioni, dieci anni di lavoro e una storia che continua a crescere mantenendo salde le proprie radici lariane. È stata presentata oggi, all’interno di uno dei giardini della Casa Circondariale del Bassone di Como, la nuova edizione del ricettario Cucinare al Fresco, progetto editoriale e formativo nato quasi in sordina tra le mura dell’istituto comasco e diventato nel tempo un modello replicato anche in altre realtà penitenziarie italiane. La nuova uscita rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che negli anni ha saputo trasformarsi e consolidarsi grazie alla partecipazione di detenuti e sostenitori del territorio.
Ristretti Orizzonti, 20 giugno 2026 Oggi, 20 giugno, alle ore 10:00 presso la Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, si è svolto il concerto del coro della Nap Academy - Scuola Campana delle Arti Performative diretta dal Maestro Carlo Morelli. L’iniziativa promossa dal Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello e rientra tra le attività per celebrare la “Festa della Musica 2026”. La NAP Academy - Scuola Campana delle Arti Performative è un progetto di alta formazione artistica sostenuto da SCABEC - Società Campana per i Beni Culturali e dalla Regione Campania, nato con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze artistiche del territorio, formare nuove generazioni di performer e promuovere la cultura napoletana e campana in ambito nazionale e internazionale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 giugno 2026 Ci sono libri che nascono da un’idea e libri che nascono da una mole di carta. “Lettere al garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” di Samuele Ciambriello, edito da IOD Edizioni nella collana “Cronisti scalzi” dedicata a Giancarlo Siani, appartiene alla seconda categoria. Centoventotto pagine costruite a partire da quello che arriva ogni giorno sul tavolo del garante regionale della Campania: richieste, denunce, confessioni, suppliche scritte a mano da uomini e donne chiusi in cella. Ciambriello le ha lette, scelte e raccolte senza ritoccarle. Le ha pubblicate nella loro versione originale. Con gli errori, le ripetizioni, i punti esclamativi messi a forza per farsi sentire. Chi si occupa di carcere sa quanto sia raro questo gesto. Di solito il detenuto lo si racconta. Qui invece il detenuto parla in prima persona, e parla a qualcuno che ha un nome.
di Jacopo Storni
Corriere della Sera, 20 giugno 2026 Nel 2025, giocati 165 miliardi 324 milioni di euro (+5%). Tra i giocatori anche 1 milione e 420 mila ragazzi. L’incasso per l’erario supera i 10 miliardi. La Lombardia è prima tra le regioni. I dati del Ministero della Economia elaborati da Caritas e Libera. Gualzetti: “Il comparto va regolamentato”. Le perdite degli italiani al gioco d’azzardo valgono una manovra finanziaria annuale e due volte le risorse che il governo ha recentemente promesso di impegnare, ma in un decennio, per realizzare il Piano casa. I numeri fanno paura. L’azzardo online nel 2025 ha sfondato il tetto dei 100 miliardi di euro giocati, mentre l’azzardo fisico vale oltre 64 miliardi, per un totale di risorse giocate che, l’anno scorso, ha raggiunto la stratosferica e inquietante cifra di 165 miliardi 324 milioni di euro (+5% rispetto all’anno precedente).
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 20 giugno 2026 Quando una decisione politica è complessa e può incontrare obiezioni, l’esecutivo tende a ricorrere a decreti-legge, sottraendola ai tempi ordinari del confronto parlamentare, e così trattando come un intralcio ciò che è parte essenziale della dinamica democratica. La questione è di metodo, ed è un metodo discutibile. Potrebbe essere questo il filo conduttore di alcuni dei provvedimenti adottati in quattro anni di governo. Da ultimo, il decreto-legge di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, applicabile dal 12 giugno scorso. Le norme erano già contenute in un disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio e presentato in Senato ad aprile. La Commissione Affari costituzionali aveva avviato l’esame a maggio e si preparava a individuare i soggetti da audire.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 20 giugno 2026 La premier è forte del sostegno Ue, ma la sua strategia è appesa ai centri oltre confine. Accelerare la costruzione di hub per migranti nei Paesi terzi. È il succo della lettera ai vertici delle istituzioni europee e nazionali promossa dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e dall’omologa danese Mette Frederiksen, con il sostegno di altri 17 paesi Ue. Tra questi non c’è la Germania, ma neanche Spagna e Francia che alzano la voce contro soluzioni di questo tipo.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 20 giugno 2026 Dodicesima udienza, sentito il capitano di vascello D’Agostino: “L’evento è stato sempre e solo valutato come attività di law enforcement”. Arriva in aula il capitano di vascello Gianluca D’Agostino. E nel processo per il naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, costato la vita a 94 migranti e a un numero imprecisato di dispersi, si torna a parlare del “livello politico” delle responsabilità. Una sua mail inviata il 27 giugno 2022 a tutte le capitanerie locali era stata messa agli atti. Non era una comunicazione che potesse passare sotto silenzio anche per il ruolo che allora D’Agostino rivestiva: capo centro operativo nazionale della Guardia costiera. Una missiva in cui viene fatto esplicito riferimento al “livello politico” nella gestione degli eventi migratori.
di Paolo Di Falco
Il Domani, 20 giugno 2026 In viaggio con Amnesty verso i Cpr in Albania. L’organizzazione, insieme alla street artist Laika, hanno percorso la stessa rotta dei trasferimenti delle persone migranti detenute nei centri di permanenza per i rimpatri: da Brindisi a Shengjin, dove l’Italia ha realizzato due centri di trattenimento sulla base del protocollo siglato con il premier Edi Rama. “La fase due della politica di esternalizzazione delle frontiere”. Ci vogliono circa cento miglia per raggiungere da Brindisi le coste albanesi di Shëngjin dove si trova uno dei due centri fortemente voluto dal governo Meloni. Ed è dietro il frangiflutti roccioso del porto che si intravede un’inferriata con accanto due bandiere che sventolano, quella italiana e quella europea.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 20 giugno 2026 Mentre crescono guerre, respingimenti e chiusure, il 65% di chi fugge viene accolto nei Paesi confinanti, quasi sempre a basso o medio reddito, il 27% nei Paesi più poveri in assoluto. E nel buio di questo tempo, il segno di speranza nell’impegno di tanti volontari e organizzazioni della società civile. Stride e inquieta l’infelice coincidenza: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo e controverso regolamento sui rimpatri proprio alla vigilia della Giornata mondiale dei rifugiati, che cade il 20 giugno di ogni anno. La risposta a una grande sfida del nostro tempo è il rafforzamento delle frontiere e delle chiusure.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 20 giugno 2026 Sotto l’amministrazione Trump, gli immigrati arrestati nell’ambito delle procedure avviate dall’Ice, l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione e delle dogane, rischiano sempre di più la vita nelle strutture di detenzione. A lanciare l’allarme è stata la Reuters. In una inchiesta l’agenzia di stampa evidenzia che, in base ai dati forniti dall’Immigration and customs enforcement, tra il 2009 e il 2024, i centri per l’immigrazione statunitensi hanno registrato un decesso all’anno ogni 3.848 detenuti, in base alla popolazione media giornaliera di ciascuna struttura. Il tasso di decessi è più che raddoppiato da quando Trump è ritornato alla Casa Bianca, raggiungendo circa un decesso ogni 1.630 persone.
di Giulia Pompili
Il Foglio, 20 giugno 2026 Fame e violenza, cure negate, avvocati ostacolati e la giustizia delegata ai capi-cella. Uno studio di Safeguard Defenders. All’inizio della settimana, mentre droni e missili russi colpivano uno dei luoghi più importanti del cristianesimo ucraino, dall’altra parte del mondo un altro regime proseguiva nei suoi sforzi di repressione di ogni attività, anche religiosa, non direttamente controllata dal Partito comunista cinese. Il 14 giugno scorso 33 persone, bambini inclusi, sono state arrestate durante una funzione religiosa domenicale a Jiangyou, nel Sichuan. La sera sono stati tutti rilasciati tranne i due anziani, Wu Wuqing e Yan Hong, che sono stati sottoposti a due settimane di “detenzione amministrativa”, senza una notifica formale delle accuse e senza poter parlare con gli avvocati.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 12 giugno 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
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La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 22 al 28 giugno 2026
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
Convegno. "Insieme per dare un futuro ai pazienti REMS" (Empoli, 4 luglio 2026)
CONCORSI E PREMI