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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di giovedì 18 giugno 2026
di Angela Stella
L’Unità, 18 giugno 2026 La Relazione al Parlamento, consegnata ma non ufficialmente presentata, si riferirebbe alla situazione 2024 ormai superata, ma per Turrini Vita la colpa è del precedente Collegio. Non c’è ancora traccia per il secondo anno di seguito della Relazione annuale al Parlamento da parte del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale eppure, come sottolineato da una interrogazione al Ministro Nordio da parte del Partito Democratico in cui se ne chiede conto, “il sistema penitenziario è un’emergenza nazionale ormai ineludibile” ma “l’attività del Garante appare paralizzata”.
camerepenali.it, 18 giugno 2026 Il sequestro di Sollicciano certifica il fallimento dello Stato nel garantire una detenzione umana e dignitosa e impone l’adozione di interventi risolutivi alla catastrofe umanitaria nelle carceri. A pochi mesi dalla udienza in Corte costituzionale sulla possibilità di differire la pena per i detenuti costretti a vivere in condizioni disumane e degradanti, la notizia dell’apposizione dei sigilli, da parte della Procura di Firenze, alle sezioni del carcere di Sollicciano certifica una verità scomoda e incontrovertibile da noi più volte denunciata ovvero l’incapacità dello Stato italiano di garantire condizioni di detenzione conformi alla Costituzione e alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 giugno 2026 I dati fotografano una crescita inarrestabile. Da aprile a maggio sei piccoli reclusi in più, mentre sovraffollamento e suicidi aumentano. A fine maggio nelle carceri italiane c’erano 30 bambini. Non detenuti, ma reclusi lo stesso, perché vivono dietro le sbarre insieme alle loro madri. Le tabelle del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria contano 25 madri con i figli al seguito: 12 italiane e 13 straniere. Un mese prima, al 30 aprile, le madri erano 20 e i bambini 24. In trenta giorni se ne sono aggiunti sei. La crescita si legge istituto per istituto. Ad aprile i piccoli erano distribuiti tra Milano San Vittore, Torino Le Vallette, Bollate e l’Icam di Lauro, vicino ad Avellino.
di Teresa Olivieri
Italia Oggi, 18 giugno 2026 Il protocollo firmato da Andisu (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario) e Cnupp (Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari) punta a garantire a tutti i detenuti-studenti standard minimi di tutela. “L’intesa Andisu-Cnupp sul diritto allo studio per persone sottoposte a limitazioni di libertà o esecuzione penale esterna è un piccolo passo non solo verso l’umanizzazione della pena, ma un grande passo verso il recupero pieno alla società del detenuto. Un fatto dunque di giustizia e di umanità, ma anche una risposta concreta ed efficace di recupero e reinserimento”.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 giugno 2026 L’Organismo congressuale forense, con il coordinatore Fedele Moretti e il segretario Elisabetta Brusa, ha partecipato all’audizione svoltasi presso il segretariato permanente per l’inclusione delle persone private della libertà personale del Cnel. Al centro dell’intervento, la proposta di istituzione della piattaforma nazionale delle competenze delle persone sottoposte a misura penale. Si tratta di una infrastruttura digitale fondamentale, che coniuga l’obietti - vo costituzionale della rieducazione della pena alla necessaria modernizzazione tecnologica. L’iniziativa dell’Ocf recepisce e unifica due istanze fondamentali.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 giugno 2026 Calendarizzare quanto prima in Commissione giustizia della Camera la proposta di legge che prevede, dopo il concorso, l’obbligo formativo per i futuri magistrati di passare 15 giorni, compresa la notte, fra i comuni detenuti. È l’appello lanciato ieri durante una conferenza stampa dai quattro promotori della pdl: l’avvocato Guido Camera per ItaliaStatodiDiritto, Simona Viola, presidente dell’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia”, Giulia Boccassi, vice presidente della giunta dell’Unione Camere penali, Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Enzo Tortora.
di Luca Fiorucci
La Nazione, 18 giugno 2026 L’ufficio ha competenza per i quattro istituti umbri e i sei delle Marche. Servirà a contrastare e prevenire la commissione di reati all’interno delle strutture penitenziarie. Dallo spaccio di droga all’eversione. Droga per i detenuti, da vendere ai detenuti. In un mercato che ha i prezzi cinque volte superiori rispetto a quelli all’esterno delle mura carcerarie. Droni per trasportare all’interno delle strutture qualsiasi tipo di merce proibita, telefoni cellulari da utilizzare o da smerciare. Fino ad arrivare al rischio radicalizzazione in chiave terrorismo. Pericoli da contrastare e da prevenire. Anche grazie al lavoro del Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria che, da ieri, ha la sua sede alla Procura Generale di Perugia, primo in Italia ad essere ospitato in un Ufficio giudiziario apicale.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 giugno 2026 “Ma i penitenziari scelti sono già al collasso”. Gli altri, oltre 150, finiranno quasi certamente fuori Toscana Uno dei detenuti che ha fatto ricorso: “Trattati come animali”. Saranno trasferiti entro una decina di giorni i primi 66 dei circa 230 detenuti che dovranno essere spostati da Sollicciano dopo che il gip ha messo sotto sequestro sette sezioni del carcere fiorentino per le condizioni di degrado. Un trasferimento che si preannuncia complicatissimo non soltanto per l’alto numero dei reclusi, ma soprattutto per il sovraffollamento in cui già versano gli istituti di destinazione, che per i primi 66 ad oggi risultano essere Gozzini, Prato, Massa Marittima, Porto Azzurro, Siena, Massa, Volterra, Pisa.
di Manuela Plastina
La Nazione, 18 giugno 2026 Per Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana, Sollicciano andrebbe abbattuto. “Sta venendo alla luce tutto il malessere del carcere italiano di cui Sollicciano è un emblema, non è un caso isolato: è un esempio di come la detenzione in Italia possa essere disastrosa”. A dirlo è Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana. “A Sollicciano mancano spazi come in altri penitenziari - continua. Mancano condizioni di salubrità, ma in altri istituti non ci sono nemmeno i bagni nelle celle”. Ma Sollicciano è davvero il carcere peggiore d’Italia? “È abbandonato a se stesso: sentiamo tante critiche che però non hanno avuto soluzioni. Se ci fosse la possibilità, l’unica soluzione sarebbe quella di raderlo al suolo e ricostruirlo a piccolo blocchi.
di Serena Convertino
L’Espresso, 18 giugno 2026 L’incubo del penitenziario di Sollicciano, in parte sotto sequestro. Il Garante toscano: “Mai visto un caso del genere”. Sette sezioni chiuse dal gip e oltre 200 detenuti da trasferire. Antigone: “Potrebbe diventare un caso scuola. Fanfani: “Una struttura indegna e senza futuro”. Il piano carceri non decolla e gli istituti affondano. Benzoni (Azione): “Finché i cantieri restano su carta abbiamo di fronte solo una presa in giro”. “In 20 anni di monitoraggio degli istituti penitenziari italiani non avevamo mai visto succedere una cosa del genere”. Alessio Scandurra, coordinatore nazionale dell’Osservatorio Antigone, definisce così le condizioni di detenzione del carcere di Sollicciano.
di Antonio Passanese
La Nazione, 18 giugno 2026 La procuratrice Pieri ascoltata dalla Quarta Commissione del Comune “Con la presidente del Tribunale abbiamo chiesto un incontro a Giani”. Venticinque ragazzi detenuti in una struttura che potrebbe ospitarne diciassette. È il dato emerso durante l’audizione della procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, Roberta Pieri, ascoltata dalla Quarta Commissione consiliare di Palazzo Vecchio. Un sovraffollamento pari al 141% che, secondo quanto emerso nel confronto, rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di un sistema che fatica a intercettare e gestire il disagio minorile.
targatocn.it, 18 giugno 2026 Nato in Piemonte e già attivo anche a Cuneo e Fossano, il progetto apre un nuovo laboratorio: “Il lavoro crea dignità e futuro”. Un progetto nato in Piemonte che continua a espandersi portando con sé un modello di inclusione sociale fondato sul lavoro. È stato inaugurato oggi nella Casa Circondariale di Rovigo un nuovo laboratorio produttivo per la realizzazione di pane e lievitati artigianali destinati al settore HoReCa, promosso da Panaté Società Benefit insieme alla Cooperativa Sociale Solidarietà. Un’iniziativa che parla anche cuneese: il modello Panaté è infatti già presente negli istituti penitenziari di Cuneo e Fossano, oltre che a Torino, Padova e nel laboratorio esterno di Magliano Alpi. Una rete in crescita che punta a coniugare qualità produttiva e valore sociale, offrendo ai detenuti percorsi concreti di formazione e reinserimento.
ilreggino.it, 18 giugno 2026 Il progetto che salva l’”Olivo della Madonna”. Ventiquattro detenuti dell’Istituto a Custodia Attenuata di Laureana di Borrello si preparano a sostenere l’esame finale di un percorso formativo che li ha trasformati in assaggiatori di oli vergini d’oliva. È uno dei risultati del progetto “Coltivare Speranze”, iniziativa che unisce formazione professionale, inclusione sociale e tutela della biodiversità attraverso la riscoperta dell’antica cultivar calabrese dell’”Olivo della Madonna”. Gli esami conclusivi si svolgeranno il prossimo 27 giugno all’interno della struttura penitenziaria reggina. Il corso, già avviato da diverse settimane, è stato curato dai docenti dell’Arsac, della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dagli esperti di Archeoclub d’Italia.
genovaquotidiana.com, 18 giugno 2026 Diciassette padri e oltre venti figli si sono ritrovati nel carcere genovese per un pomeriggio di gioco, lettura e relazione. Quasi finito anche il nuovo Spazio Barchetta. Per un pomeriggio il carcere di Marassi ha provato ad assomigliare meno a un luogo di distanza e più a uno spazio di incontro. Lunedì 15 giugno diciassette papà detenuti e oltre venti bambini hanno partecipato alla nuova Giornata delle Famiglie promossa dal progetto “La Semina dei Sogni”, tornata nella casa circondariale genovese a sei mesi dall’ultimo appuntamento.
di Angela Stella
L’Unità, 18 giugno 2026 “Lettere al garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” è il libro fresco di stampa di Samuele Ciambriello (Iod edizioni), portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e Garante della Campania. “Per anni - dice Ciambriello - ho attraversato i corridoi delle carceri, ho ascoltato storie, raccolto silenzi, letto lettere scritte con urgenza e con paura. Questo libro nasce da quell’ascolto. Sono le parole di chi vive la detenzione: richieste di aiuto, denunce, confessioni, ma anche frammenti di speranza. Lettere che mi sono state affidate e che ho scelto di non lasciare chiuse in un cassetto.
AFFARI SOCIALI
di Nathania Zevi
La Stampa, 18 giugno 2026 Un anno di lezioni tradotto in una sequenza di cifre. Una pagella che qualunque algoritmo sarebbe in grado di elaborare ulteriormente. L’anno scorso, quando alcuni maturandi decisero di non sostenere l’orale perché la media dei voti li avrebbe portati comunque alla promozione, mi trovai dalla parte di quelli che storcevano il naso. Ricordo adulti divisi tra chi gridava alla ribellione generazionale e chi applaudiva il gesto come una forma di protesta politica contro un sistema percepito come vuoto, rituale, obsoleto, inutile. Io, ieri come oggi, continuo a pensarla in modo piuttosto semplice e dritto: gli esami si fanno. Perché alcuni passaggi della vita hanno un valore che va oltre il risultato. Agli esami ci si presenta. Ci si mette la faccia, per usare un’espressione abusata.
di Giovanni Maria Del Re
Avvenire, 18 giugno 2026 Perché le regole sui rimpatri preoccupano i vescovi. La Commissione delle Conferenze episcopali in Europa (Comece) interviene sulle nuove norme comunitarie: la migrazione riguarda gli esseri umani, la loro dignità è inviolabile. Anche Caritas contro i centri di rimpatrio. Le Ong: così si legittima la deportazione delle persone. “Profonda preoccupazione”. Si esprime così la Comece (la Commissione delle Conferenze episcopali in Europa), in una dichiarazione firmata dal presidente, monsignor Mariano Crociata, sul voto che al Parlamento Europeo ha approvato il nuovo regolamento sui rimpatri. Ignorati i numerosi appelli della Chiesa Cattolica, a cominciare quello di Papa Leone XIV, a ripensare questa normativa che introduce anche i centri in Paesi terzi. Proteste giungono anche da numerose ong attive sul fronte dei diritti umani che già avevano chiesto di fermare questa normativa.
DOCUMENTI
Ottorighe. "Sollicciano verso la chiusura. I numeri di 17 mesi dicono perché"
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 12 giugno 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
Corso di formazione. "Non è solo lavoro. Percorsi di reinserimento lavorativo in carcere, in misura alternativa e dopo il fine-pena" (Online, fino al 2 luglio 2026) - ISCRIZIONI CHIUSE
APPUNTAMENTI
Convegno. "Educare per prevenire. Le nuove sfide della giustizia minorile" (Sassari, 19 giugno 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 21 giugno 2026
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
Convegno. "Insieme per dare un futuro ai pazienti REMS" (Empoli, 4 luglio 2026)
CONCORSI E PREMI