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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di sabato 13 giugno 2026
di Giulia Casula
fanpage.it, 13 giugno 2026 L’emergenza carceri in Italia è una crisi nota. Denunciata da anni, documentata da numeri, rapporti e associazioni. Ma che continua a essere stabilmente ignorata. Il sovraffollamento nazionale è al 139%, con picchi del 200% in alcuni Regioni, ad esempio nel Lazio. Dietro le mura degli istituti penitenziari si consuma ogni giorno una realtà terribile: celle piene sopra ogni limite, ben al di sotto delle condizioni minime di vivibilità, carenza di personale e servizi insufficienti, che privano chi le abita di ogni dignità umana. Con l’estate alle porte e il caldo torrido, la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente.
di Ilario Ammendolia*
L’Unità, 13 giugno 2026 Ho riletto di recente un articolo che è stato pubblicato sul quotidiano L’Unità nel 1966 e che parla del deciso sostegno di Umberto Terracini alla proposta di legge di amnistia e indulto che il Parlamento - successivamente - avrebbe votato quasi a unanimità. Una scelta parlamentare tesa a onorare il ventesimo anniversario della Repubblica. La Costituzione Italiana porta la firma di Terracini. Noi abbiamo appena festeggiato l’ottantesimo anniversario del 2 giugno, in Parlamento non siedono più i Terracini, Moro, Nenni, Pertini, Saragat e neanche i liberali di allora. Un atto di clemenza sarebbe stato impensabile.
di Domenico Papalia
L’Unità, 13 giugno 2026 La lettera di Domenico Papalia, detenuto da 50 anni, agli studenti di Platì. Innanzitutto mi presento: sono Domenico Papalia, di Platì, “esiliato” dal consorzio civile ormai da circa cinquant’anni a seguito di quella che ritengo un’ingiusta condanna all’ergastolo. Nonostante la mia forzata assenza, sono molto legato al mio paese, soffro per il degrado in cui si trova e desidero ardentemente che i ragazzi studino e, un domani, si occupino di Platì come merita, migliorandolo con atti positivi.
ansa.it, 13 giugno 2026 Il Coordinamento favorevole alle istanze del “caso Alemanno”. Per il Coordinamento nazionale dirigenza penitenziaria della Fsi-Usae “non è più rinviabile l’urgenza di chiarimento sulla veridicità dei dati elaborati dal sistema di monitoraggio informatico degli spazi detentivi. Il dibattito sollevato dal ‘Caso Alemanno’ all’ Istituto di Roma Rebibbia (sulla capienza detentiva nelle carceri), con la proposta della campagna ‘Metro in Cella’, si aggiunge alle osservazioni critiche spesso sollevate da Direttori penitenziari e Comandanti di Reparto”.
di Angela Stella
L’Unità, 13 giugno 2026 Intervista a Maria Elena Boschi (Italia Viva): “Nelle carceri una emergenza umanitaria”. “Prescrizione, inappellabilità della sentenza di proscioglimento, legittimo impedimento dell’avvocato, uso del trojan: riforme che non vedranno mai la luce. In compenso abbiamo oltre 50 nuovi reati”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 13 giugno 2026 Giorgia Meloni in altri tempi avrebbe imbracciato l’arma dello sdegno. In altre epoche della legislatura, avrebbe commentato le intercettazioni “en plein air” sul Ponte di Messina come si conviene. Avrebbe bollato come intollerabile che i magistrati, o chi lavora per loro, non rispettino la legge, e non assicurino il riserbo sugli “ascolti”. La premier scavò una trincea, per esempio, appena quattro mesi fa per la condanna a risarcire la Sea Watch emessa dai giudici di Palermo. Ma dopo il referendum certe repliche, evidentemente, sono considerate improponibili, a Palazzo Chigi.
di Sebastiano Liistro*
Il Dubbio, 13 giugno 2026 L’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge che introduce un obbligo di pubblicazione delle sentenze di assoluzione, dei provvedimenti di archiviazione e delle decisioni di non luogo a procedere da parte delle testate giornalistiche che abbiano precedentemente dato notizia dell’indagine o del procedimento penale rappresenta un intervento che merita attenzione, soprattutto per le implicazioni che produce sul piano della tutela reputazionale e della protezione dei dati personali.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 13 giugno 2026 Slitta anche l’esordio del tribunale della famiglia e dei server centralizzati per le intercettazioni. In vigore da venerdì 11 giugno 2026 il decreto legge sulla giustizia che rende tra l’altro operativa in Italia la stretta sul diritto d’asilo. Nell’articolato pacchetto di misure che confluisce nella parte del decreto legge dedicata alla giustizia (decreto legge 100, pubblicato venerdì 11 giugno in Gazzetta ufficiale), spicca una serie di rinvii. Dell’entrata in vigore del gip collegiale innanzitutto, dove le criticità dei gip effettivamente in servizio rispetto alle piante organiche, ha condotto a spostare il debutto dal 25 agosto al 28 febbraio 2027. Mesi che saranno utilizzati, assicura il ministero, per creare le condizioni organizzative necessarie all’assunzione collegiale delle decisioni sull’adozione delle misure cautelari personali.
di Giulia Merlo
Il Domani, 13 giugno 2026 L’Associazione dei magistrati ha espresso parere “fortemente negativo” sul disegno di legge che intende ripristinare una serie di tribunali minori, come quello della Pedemontana: “Rovescia la riforma del 2012, assecondando istanze locali”. L’Anm ha pubblicato un documento con osservazioni in merito al disegno di legge “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”, rese poi anche in audizione alla Camera. La questione è molto delicata: il ddl ripristina i tribunali della Pedemontana (ex Bassano del Grappa), Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto ma la decisione ha sollevato polemiche e perplessità, come la newsletter ha già approfondito.
di Frank Cimini
L’Unità, 13 giugno 2026 Secondo la procura generale e la direzione nazionale antiterrorismo la situazione è ancora più grave rispetto al maggio 2022 quando il ministro Cartabia decise si applicare il regime del carcere duro al detenuto anarchico Alfredo Cospito per cui il 41bis va prorogato di altre due anni e va rigettato il ricorso presentato dal difensore avvocato Flavio Rossi Albertini. Questo è successo ieri nell’udienza davanti al tribunale di Sorveglianza di Roma in meno di un’ora mentre era in corso un presidio con la partecipazione di una trentina di anarchici in solidarietà con Cospito, “accompagnati” da un centinaio di poliziotti distribuiti tra un paio di isolati.
TERRITORIO
notiziedabruzzo.it, 13 giugno 2026 L’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha partecipato all’Assemblea nazionale della Cnupp, la Conferenza nazionale dei Poli universitari penitenziari, che si è svolta a Sassari. Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con Andisu, l’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario, per rafforzare la collaborazione tra Università ed enti per il diritto allo studio. L’Ateneo è stato rappresentato da Gianmarco Cifaldi, delegato del Rettore, docente di Sociologia penitenziaria ed ex Garante dei detenuti della Regione Abruzzo. La rete abruzzese dei Poli universitari penitenziari coinvolge anche l’Università dell’Aquila e l’Università di Teramo, garantendo una presenza formativa negli istituti di pena regionali.
di Ilaria Del Boca
milanopavia.news, 13 giugno 2026 Era detenuto nella sezione riservata ai casi considerati più a rischio. Eppure Lamin Sonko, trent’anni, originario del Gambia, si è tolto la vita nel carcere di San Vittore. Una morte che riaccende il dibattito sulle condizioni delle persone più fragili all’interno dei penitenziari italiani.
di Federico Spadoni
Corriere della Romagna, 13 giugno 2026 Mohamed Samih voleva tornare a casa. Da uomo libero o detenuto non gli importava, purché fosse di nuovo in Marocco. Era disposto a scontare la pena là in caso di un’eventuale condanna per i reati commessi in Italia, a Lugo, dove viveva con la famiglia prima di finire in carcere. Era questo il desiderio che aveva espresso al suo avvocato, il quale aveva già imbastito le pratiche quando, ieri mattina, ha scoperto che il giovanissimo assistito giovedì scorso è morto in una cella del penitenziario di Parma, dov’era stato trasferito dalla casa circondariale di Ravenna.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 13 giugno 2026 “Ti ammazziamo e lo facciamo passare per suicidio”. È la minaccia che, secondo il racconto a Fanpage.it della madre di un detenuto invalido di 41 anni del carcere di Bollate, sarebbe stata rivolta al figlio dai suoi due concellini. Una frase che, da sola, apre diversi interrogativi sulla gestione dei detenuti in quello che spesso viene indicato come uno degli istituti penitenziari più virtuosi d’Italia.
di Federico Malavasi
Il Resto del Carlino, 13 giugno 2026 La procura ha impugnato il verdetto del giudice che scagionava l’unico imputato. Aperto un altro fascicolo, al momento contro ignoti, per esplorare ulteriori profili. Il legale dei familiari: “Passaggi da chiarire, contribuiremo per giungere alla verità”. La sentenza del giudice dell’udienza preliminare non ha chiuso la vicenda giudiziaria nata dal suicidio di un 29enne detenuto nel carcere dell’Arginone. Dopo l’assoluzione dell’unico imputato per quei fatti, l’agente di polizia penitenziaria G.P., il pubblico ministero Andrea Maggioni ha impugnato il verdetto con un articolato atto d’Appello.
di Federico Gottardo
La Repubblica, 13 giugno 2026 Maxi risarcimento a un detenuto andato in coma e diventato disabile. Sotto accusa è finita la direttrice ma non l’azienda di manutenzione. La legionella nel carcere di Alba costa allo Stato 724mila euro versati a un detenuto finito in coma per colpa del batterio. Colpa del ministero della Giustizia e dell’Avvocatura che avrebbero dovuto rivalersi sull’azienda che si occupava della manutenzione. Invece, dopo aver perso il processo civile in primo grado e in appello, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. E ora la Corte dei Conti ha respinto la richiesta della procura di far pagare tutto all’allora direttrice.
di Matteo Curreri
Corriere di Torino, 13 giugno 2026 In commissione Legalità emergono le criticità del Lorusso e Cutugno: dal sovraffollamento all’uso di droghe. Il fentanyl, l’oppioide sintetico al centro di una grave emergenza sanitaria negli Stati Uniti, si inserisce anche nel dibattito sul carcere di Torino. Nel corso della commissione congiunta Legalità e Terza, presieduta dal consigliere Pd Luca Pidello e dedicata alla situazione del Lorusso e Cutugno, Chiara Squarcione dell’associazione Radicale Adelaide Aglietta evidenzia la necessità di “nuove misure di rilevazione per monitorare possibili casi di abuso di fentanyl”, precisando che gli episodi emersi sono ancora in fase di accertamento.
Cremona Oggi, 13 giugno 2026 La visita del consigliere del Pd Matteo Piloni nel carcere di Cremona rivela un quadro impietoso: soltanto due gli psichiatri disponibili e tre educatori quando ne servirebbero almeno 6. Gli agenti sono 168, dovrebbero essere 224. Oggi il consigliere regionale Dem Matteo Piloni ha visitato la Casa Circondariale di Cremona, dove ha incontrato la direttrice Giulia Antonicelli e la comandante della Polizia penitenziaria Letizia Tognali per un confronto sulle principali criticità che interessano l’istituto. “Ritengo importante continuare a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del carcere di Cremona attraverso visite periodiche e momenti di confronto con chi vi opera quotidianamente - dichiara Piloni.
La Sicilia, 13 giugno 2026 Via al progetto di donazione del sangue: iniziativa unica in Italia. Telemedicina e la possibilità di donare il sangue, in quest’ultimo caso senza fare differenza tra chi sta da una parte e chi dall’altra. La casa di reclusione di Noto si conferma un laboratorio di civiltà e innovazione e dopo aver rilanciato i progetti per il coinvolgimento dei detenuti in lavori utili per la collettività, adesso arrivano due iniziative dal fortissimo valore etico e sociale che sono state presentate nella Sala Conferenze dell’istituto.
di Barbara Calderola
Il Giorno, 13 giugno 2026 Un percorso concreto di reinserimento sociale che abbatte le barriere del pregiudizio e trasforma il lavoro in uno strumento di dignità e riscatto. È questo il cuore del progetto di inclusione professionale nato dalla sinergia tra la casa circondariale di Monza e Cem Ambiente, la società pubblica che gestisce il servizio rifiuti in 77 Comuni lombardi, fra Brianza e hinterland. L’iniziativa è stata presentata ieri direttamente all’istituto penitenziario di via Sanquirico, raccogliendo il pieno sostegno di istituzioni, sindaci e vertici della Prefettura e della Provincia. La compagnia ha assunto tre detenuti, due sono già operativi ad Agrate e Brugherio, il terzo verrà inserito a breve. I Comuni coinvolti offriranno così un’opportunità reale di formazione e responsabilizzazione sul campo.
varesenews.it, 13 giugno 2026 A Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre” promosso dalla Camera Penale: dal protocollo del Prefetto alle testimonianze dirette. Si è tenuto ieri a Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, organizzato dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia. Istituzioni, magistratura, amministrazione penitenziaria, imprenditori ed ex detenuti si sono confrontati sul tema del reinserimento sociale e lavorativo, con al centro la funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione.
spoletonline.com, 13 giugno 2026 Alla Casa di reclusione di Spoleto il primo incontro regionale tra detenuti, istituzioni e imprese del territorio. Offrire ai detenuti un’opportunità concreta di reinserimento nella società attraverso il lavoro, creando un ponte tra il mondo penitenziario e quello imprenditoriale. È questo l’obiettivo di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato all’inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti, protagonista del primo incontro regionale promosso in Umbria ed ospitato nella Casa di reclusione di Spoleto.
di Marcello Tassi
Libertà, 13 giugno 2026 Tra storie di solitudine, errori e speranza, i detenuti del carcere di Piacenza protagonisti dello spettacolo “Il mio detenuto amore”. “Chiedo perdono ai miei figli che scopriranno il passato del loro padre. Chiedo perdono ai tramonti per non averli guardati. Chiedo perdono a quella parte di me che tutti vedevano tranne me”. È uno dei passaggi più intensi de “Il mio detenuto amore”, lo spettacolo andato in scena all’interno della casa circondariale di Piacenza e diretto dal regista e drammaturgo Mimmo Sorrentino. Sul palco, insieme all’attrice Valentina Verre, dieci detenuti di età e nazionalità diverse. Per tutti era la prima volta davanti a un pubblico. Un’esperienza che si inserisce nel progetto “Educarsi alla libertà”, promosso dalla cooperativa Teatroincontro e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
CULTURA
di Giovanni Bogani
La Nazione, 13 giugno 2026 Intervista allo scrittore Marco Vichi, che ha curato il libro “Luce. Storie dal carcere”: “Abbiamo raccolto alcune lettere scritte da detenuti nel corso degli anni, e le abbiamo trasformate in racconti”. Nel carcere gli orologi sono fermi. Non perché siano rotti. Perché il tempo, lì dentro, sembra non esistere. Marco Vichi se lo sentì rispondere durante una delle sue prime visite in un istituto di pena. Ed è anche quella immagine a raccontare il senso profondo di “Luce. Storie dal carcere”. È un libro che racconta, con gli strumenti della letteratura, la verità del carcere oggi. Nasce da storie vere di detenuti, rielaborate da alcuni scrittori fiorentini.
AFFARI SOCIALI
di Paolo Benanti e Sebastiano Maffettone
Corriere della Sera, 13 giugno 2026 L’Occidente nell’età della ragione algoritmica: il nuovo potere diventa governare ciò che pensiamo. La lotta tra dati e verità. Le rivoluzioni tecnologiche portano sempre a una riscrittura dei criteri da cui dipende la credibilità del sapere. Termini come verità, realtà, universalità, obiettività tendono a perdere, di conseguenza, il loro valore tradizionale. Abbiamo visto affermarsi un principio del genere durante quella temperie culturale che abbiamo battezzato postmoderno, che Gianni Vattimo riteneva essere la koinè ermeneutica del nostro tempo. A ben pensare, il postmoderno ha messo in discussione proprio la legittimità del sapere nei modi e nelle forme che erano tramandate.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 13 giugno 2026 Il lavoro minorile è definito come l’attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia, della loro dignità e influisce negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Ai bambini in situazione di lavoro minorile viene negato il diritto di andare a scuola, o di andarci regolarmente, la possibilità di giocare, spesso anche di coltivare relazioni affettive e di cura, in sintesi, il diritto a crescere. Non si tratta di un fenomeno marginale e neppure relegato a contesti particolarmente arretrati. Secondo le ultime stime dell’organizzazione Internazionale del lavoro, ci sono nel mondo 138 milioni i bambini e adolescenti - di cui circa 59 milioni femmine e circa 78 milioni maschi - vittime di lavoro minorile.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 13 giugno 2026 Il pacchetto di norme in vigore dal 12 giugno 2026 disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione. Al centro procedure accelerate, meno garanzie, un ricorso diffuso alla detenzione e alla detenzione di fatto. Il 17 giugno atteso il voto in plenaria sul regolamento rimpatri. Il Patto Ue per la migrazione e l’asilo, un pacchetto di norme che disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione, soprattutto dell’asilo, entra in vigore oggi, 12 giugno 2026. Include nove regolamenti, che hanno applicazione diretta negli Stati membri, e una direttiva, che invece ha bisogno di essere recepita.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 13 giugno 2026 Il Patto Ue per la migrazione e l’asilo apre “una stagione molto inquietante”. L’eurodeputata del Partito democratico Cecilia Strada, con una lunga esperienza di lavoro nelle organizzazioni non governative, descrive così il nuovo capitolo dell’Unione europea sulle migrazioni. Da venerdì 12 giugno è infatti in vigore quel corpus di norme, composto da diversi regolamenti e da una direttiva, che disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione. Che punta sull’applicazione generalizzata di procedure accelerate, sull’aumento delle espulsioni e dei rimpatri, sull’uso delle zone di frontiera in regime detentivo per la valutazione delle domande di asilo.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 13 giugno 2026 Il braccio di ferro legale sulla pena di morte negli Stati Uniti ha vissuto una svolta clamorosa: la giudice federale Emily C. Marks ha bloccato in via definitiva l’esecuzione di un condannato, il 49enne Jeffery Lee, nello stato dell’Alabama. L’uomo doveva essere giustiziato tramite inalazione di azoto gassoso ma la giudice ha stabilito che il metodo viola l’Ottavo Emendamento della Costituzione americana, che proibisce in modo chiarissimo le punizioni crudeli e inusuali. Il caso è subito passato ai livelli più alti della giustizia; il governatore dell’Alabama ha fatto appello d’urgenza sottoponendolo al giudizio della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha confermato il blocco dell’esecuzione. Decisivo il voto di tre giudici conservatori.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 12 giugno 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
Corso di formazione. "Non è solo lavoro. Percorsi di reinserimento lavorativo in carcere, in misura alternativa e dopo il fine-pena" (Online, fino al 2 luglio 2026) - ISCRIZIONI CHIUSE
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 15 al 21 giugno 2026
Convegno. "Educare per prevenire. Le nuove sfide della giustizia minorile" (Sassari, 19 giugno 2026)
Seminario. "Il regime detentivo del 41 bis O.P. tra diritti e sicurezza" (Cagliari, 25 giugno 2026)
CONCORSI E PREMI