Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di lunedì 23 febbraio 2026

di Angelo Palmieri

Il Domani, 23 febbraio 2026 Separare le carriere può sembrare una riforma decisiva. Ma mentre si mette in scena la forza dell’architettura, il sistema reale continua a perdere pezzi: personale, tempi, carcere, diritti. La riforma Nordio ridisegna l’assetto della magistratura: carriere distinte per giudici e pubblici ministeri, due organi di autogoverno e un’Alta Corte disciplinare. È una scelta che viene raccontata come necessaria per rafforzare la terzietà del giudice. Ma qui bisogna dirlo con chiarezza: la terzietà, nel nostro ordinamento, non nasce oggi e non dipende da una formula di dibattito. Esiste già come principio e come presidio. Il punto, allora, non è se le riforme possano essere discusse. Il punto è se si stia intervenendo dove la giustizia, concretamente, sanguina davvero.

 

di Nando Dalla Chiesa

Il Fatto Quotidiano, 23 febbraio 2026 È vietato. Anzi no, “è severamente vietato”. Su quel “severamente” mio nonno materno, ufficiale dei carabinieri, imbastiva gustosissime ironie. Che cosa vuole dire allora il divieto non severo? Che un comportamento è vietato amorevolmente? O che è un pochino vietato, ma non troppo? Forse il divieto severo prevede ceffoni (allora si davano) o ramanzina con serata in gattabuia (allora si facevano)? Ci scherzava giustamente. Perché o è vietato o non lo è. Il di più era frutto del demonio, ovvero della mentalità italiana. Nel senso che l’avverbio certificava l’impotenza della legge.

 

di Marco Fabri

Il Sole 24 Ore, 23 febbraio 2026 La relazione sull’amministrazione della giustizia per il 2025 presentata dal ministro Carlo Nordio contiene informazioni che stimolano varie riflessioni sullo stato del nostro sistema giudiziario. I dati sui procedimenti civili sono interessanti anche perché non riguardano solo i procedimenti contenziosi, utilizzati per le valutazioni del Pnrr, ma presentano un quadro globale. In area civile, da ottobre 2024 a settembre 2025, vi è stato un leggero decremento delle iscrizioni, mentre il numero delle definizioni è rimasto invariato. A fronte di una diminuzione delle pendenze in Cassazione e nelle corti d’appello, nell’ultimo anno si è registrato un aumento significativo dei procedimenti pendenti sia negli uffici del giudice di pace sia nei tribunali.

 

di Simone Canettieri

Corriere della Sera, 23 febbraio 2026 I governatori del Nord mobilitati per il Sì. Schlein e il tour del No. Meloni valuta se partecipare ad alcune iniziative. Conte punta sui tre ex paladini dell’antimafia. “Andate e mobilitatevi”. L’altro giorno ai governatori di Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto (tutti di centrodestra) presenti in consiglio dei ministri per l’Autonomia differenziata è stato detto di “darci dentro” con la campagna referendaria. Il messaggio è arrivato loro dai ministri di Fratelli d’Italia più vicini a Giorgia Meloni. Perché una vittoria squillante del “Sì” al Nord potrebbe riequilibrare un successo del “No” al Sud. Chissà. A poco più di un mese dal voto a Palazzo Chigi si fanno anche questi ragionamenti.

 

di Claudio Cerasa

Il Foglio, 23 febbraio 2026 Diffidare di chi usa la cronaca per fare leggi o per vincere le elezioni (a destra e a sinistra). Imparare a mettere in campo il proprio garantismo e considerare innocenti fino a prova contraria non solo le categorie che si amano ma prima di tutto quelle che si disprezzano. Si scrive giustizia, si legge gogna. Si scrive garantismo, si legge gargarismo. Si scrive Rogoredo, si legge realtà.

 

di Goffredo Buccini

Corriere della Sera, 23 febbraio 2026 L’ex manager: “Mani Pulite? Non accettavo il “se parli, esci”. Sul referendum solo insulti e bugie. Fermiamoci”. “Ho scritto un’autobiografia perché quelli che non c’erano, i ragazzi, sappiano ciò che è successo”, Sergio Cusani, trent’anni e passa dopo Mani Pulite, un’autobiografia. Perché? “Perché quelli che non c’erano, i ragazzi, sappiano ciò che è successo”. E perché quel titolo, “Il Colpevole”? C’è un filo di vanità, di autocompiacimento? Lo ammetta, su. “Macché. Io sono stato arrestato, incarcerato in via preventiva, processato, condannato, poi ho fatto il carcere definitivo. Lei come lo chiamerebbe uno così?”.

 

di Marzia Piga

cagliaritoday.it, 23 febbraio 2026 La segretaria regionale del sindacato interviene contro l’ulteriore concentrazione del regime di alta sicurezza nell’isola: “Non contestiamo la legalità, chiediamo equilibrio e investimenti adeguati per personale e sanità penitenziaria”. “La sicurezza è un valore costituzionale. È un pilastro dello Stato di diritto. Ma proprio per questo non può essere affrontata con decisioni sbilanciate o calate dall’alto, senza una valutazione seria dell’impatto sui territori. La Sardegna non può diventare la risposta automatica alle criticità del sistema penitenziario nazionale”.

 

di Cristina Luca

Ristretti Orizzonti, 23 febbraio 2026 Parla la volontaria di Progetto Jonathan. Mi chiamo Cristina Luca, sono una volontaria e sono la presidente di Progetto Jonathan, Casa di accoglienza di Vicenza per detenuti in pene alternative. Il nostro progetto vuole dare il proprio piccolo contributo, se non alla soluzione, almeno all’indicazione di percorsi possibili affinché chi ha sbagliato possa vedersi concretamente riconosciuto il diritto alla riabilitazione, sia nell’accoglienza della società, sia, più urgentemente, nelle iniziative efficaci di sostegno e accompagnamento verso un’esistenza positiva.

 

tp24.it, 23 febbraio 2026 Aveva 38 anni, era di Mazara del Vallo. È morto il 21 gennaio 2026 nel carcere di Augusta, dopo giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa. Oggi la famiglia di Francesco Aliseo chiede giustizia e vuole capire se si poteva intervenire prima. La vicenda scuote Mazara, dove il suo nome era noto per la condanna definitiva per la rapina alla farmacia Lombardo. Ma adesso l’attenzione si concentra sugli ultimi giorni di vita e su quanto accaduto dentro il penitenziario. Secondo quanto ricostruito dai familiari, Francesco Aliseo avrebbe iniziato ad accusare forti dolori al petto già dal 14 gennaio. Più volte sarebbe stato accompagnato in infermeria e visitato dal medico di guardia.

 

viterbotoday.it, 23 febbraio 2026 I dati del Garante dei detenuti Stefano Anastasia e il monitoraggio della Cisl continuano a far emergere problematiche croniche nel penitenziario di Mammagialla, tra sovraffollamento e mancanza di agenti. Un istituto che viaggia costantemente oltre i propri limiti fisici e organici. La situazione del carcere di Mammagialla emerge in tutta la sua criticità dall’incrocio tra l’ispezione della Cisl e i dati del monitoraggio territoriale. La struttura viterbese deve fare i conti con un doppio squilibrio. Da un lato mancano le braccia per garantire la sicurezza, dall’altro le celle ospitano una popolazione ben superiore a quella consentita. Questo scenario rende la gestione dei reparti un’operazione ad alto rischio per il personale rimasto in servizio.

di Matteo Indice

Il Secolo XIX, 23 febbraio 2026 La vittima preparò il cappio in diretta, davanti alle telecamere, ma nessuno guardava. Lo Stato poteva evitare quella morte in carcere, perché l’avvocato del detenuto che si uccise aveva lanciato l’allarme poco prima e c’era una telecamera nella cella teatro della tragedia, che ha filmato la vittima mentre preparava il cappio. Il tribunale civile di Genova ha quindi condannato il ministero della Giustizia a risarcire con circa 80 mila euro il figlio d’un uomo che, nel giugno 2020, si tolse la vita nel penitenziario di Marassi. I giudici addebitano la “mancata vigilanza” e però il dicastero ha presentato ricorso, ribadendo nella sostanza quel che ha sostenuto nel primo procedimento: la vittima, ancorché fosse già stata sottoposta a perizie psichiatriche e risultasse un tentativo di suicidio non compiutosi, non era sottoposta a sorveglianza specifica.

 

di Adelia Pantano

La Stampa, 23 febbraio 2026 Il carcere di Alessandria diventerà di massima sicurezza, l’incontro con le associazioni. La coop Fuga di Sapori: “Senza fondi le nostre attività si fermano”. “Il 41 bis è un monumento al tradimento della Costituzione”. Sono le parole di Rita Bernardini, presidente dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, intervenuta il 21 febbraio al dibattito pubblico ospitato al bistrot Fuga di Sapori, in piazza Don Soria ad Alessandria. L’incontro, preceduto al mattino dalla visita alla casa di reclusione San Michele, ha acceso il confronto sulla trasformazione della struttura in carcere di massima sicurezza e con l’arrivo di circa 150 detenuti al 41bis. Al centro il delicato equilibrio tra sicurezza e diritti, ma anche il futuro di un modello di reinserimento sociale costruito negli anni sul territorio.

 

di Claudia Patrono 

Il Secolo XIX, 23 febbraio 2026 L’associazione lancia l’allarme sulla trasformazione del penitenziario: “Impatto devastante per i detenuti trasferiti, avviata un’operazione cinica”. Ogni sezione di carcere duro in regime di 41-bis ha la finalità proclamata dalla norma di recidere i contatti con la criminalità organizzata, ma maschera invece una forma di tortura democratica, alienando dignità umana e diritti fondamentali della persona”. Così la presidente dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, Rita Bernardini, che ad Alessandria per partecipare al convegno “Carcere ex art. 41 bis, qui ed ora”, dedicato alle modifiche penitenziarie che renderanno la struttura detentiva di San Michele un carcere di massima sicurezza.

 

di Alice D’Este

Corriere del Trentino, 23 febbraio 2026 Prima di Trento era stata aperta la stanza in carcere a Padova. Il colloquio intimo dura due ore. Ed è accessibile solo per detenuti che non abbiano particolari restrizioni per motivi di ordine e sicurezza. Luna di miele in carcere. In una stanza privata, in cui una volta entrati non si viene visti da nessuno. Con due ore a disposizione con la propria moglie, il proprio marito o il compagno/a “lontani” dal mondo. Da tutto, da tutti e soprattutto dagli occhi delle forze di polizia penitenziaria (che solitamente invece, come è ovvio, tengono sotto controllo “a vista” le persone detenute). 

 

ferraratoday.it, 23 febbraio 2026 La città di Ferrara è stata premiata, venerdì 20 a Milano, per il miglior progetto di volontariato ambientale con lo storico riconoscimento nazionale “La città per il verde”, che da anni valorizza le migliori pratiche di gestione, sviluppo e valorizzazione del verde urbano e del paesaggio in Italia. Ferrara ha infatti costruito un “Regolamento per la cura e la riconversione partecipata delle aree verdi” coinvolgendo direttamente e in modo attivo il carcere e molte associazioni del territorio. La riqualificazione riguarda 40 aree verdi pubbliche: parchi urbani, spazi di quartiere, aree marginali periferiche, giardini scolastici sono state individuate dai cittadini volontari e proposte all’amministrazione comunale mediante la stesura di un patto che definisce impegni reciproci.

 

di Andrea Cangini

huffingtonpost.it, 23 febbraio 2026 A ogni riforma, c’è chi si oppone trasformando la carta in un feticcio. Eppure è già stata cambiata (immunità parlamentare, numero dei parlamentari…) o adeguata dalla Consulta (coppie omosessuali, fine vita). Ovvero succede quello che i costituenti avevano previsto. Ne “Il mito della Costituzione” il giurista Giuseppe Maranini sostiene che in Italia si è alimentata una “religione della Carta”: l’idea, cioè, che basti avere una Costituzione “bella” per garantire libertà e buon governo. È un mito, appunto, perché la vita reale delle istituzioni dipende dai rapporti di forza e da come funzionano ed interagiscono i partiti, il Parlamento, l’esecutivo e ogni singolo organismo costituzionale.

 

di Paolo Venturi*

Corriere della Sera, 23 febbraio 2026 Una grande contraddizione si consuma dietro un ruolo centrale del Terzo settore dichiarato a parole ma solo apparente nei fatti: gli Enti sono riconosciuti sul piano normativo come produttori di valore, ma sul piano operativo sono sottoposti a una burocratizzazione crescente che li indebolisce. Negli ultimi anni il Terzo settore è diventato oggetto di un’attenzione senza precedenti. Riforme, piani strategici, fondi straordinari, nuove metriche di valutazione. Eppure dietro questa apparente centralità si sta consumando una contraddizione profonda: mentre agli Enti di terzo settore viene riconosciuto sul piano normativo il ruolo di produttori di valore e di interesse generale essi sono sottoposti, sul piano operativo, a un livello di burocratizzazione crescente che rischia di indebolirne identità, autonomia e capacità trasformativa.

 

di Angela Nocioni

L’Unità, 23 febbraio 2026 La decisione è del presidente del collegio del tribunale di Crotone Alfonso Scibona, e nega il diritto ad ascoltare l’audio integrale senza mediazioni delle udienze di un processo di evidente pubblico interesse. Per quella strage del 26 febbraio 2023 in cui sono morte almeno 94 persone tra cui decine di bambini - non sapremo mai quanti, nella stiva schiantatasi a Steccato di Cutro erano stipati tanti bambini - è stato celebrato già un processo ad alcuni migranti accusati di essere “gli scafisti” del caicco.

 

Il Domani, 23 febbraio 2026 Questa mattina la commemorazione nel porto di Trapani per i migranti morti nel Mediterraneo durante i giorni del ciclone Harry. Un migliaio secondo le organizzazioni umanitarie. L’iniziativa - una messa con preghiera islamica e civile - è stata organizzata dall’ong fondata da Luca Casarini e che ha come cappellano don Mattia Ferrari. “Davanti ai recenti naufragi, che hanno segnato la strage più grande nel Mediterraneo di questi anni, c’è stato silenzio e indifferenza. Chi ha parlato di loro? Chi ha pianto per loro? Questo ha segnato un’ulteriore ferita alla loro dignità calpestata. Siamo in contatto con i familiari e gli amici di molte vittime: ci hanno chiesto di non dimenticarli, di pregare per loro, di restituire loro la dignità di fratelli e sorelle”.

 

di Elena Molinari

Avvenire, 23 febbraio 2026 Il piano di allestire 20 grandi centri con 92.600 posti letto entro il 30 novembre solleva le preoccupazioni della Conferenza episcopale americana: “Ricordano i campi di internamento della Seconda Guerra Mondiale. Profonde preoccupazioni per un piano senza precedenti nella storia recente degli Stati Uniti, che interroga la coscienza del Paese. Il presidente del Comitato per le migrazioni della Conferenza episcopale americana ha lanciato, sul sito ufficiale dei vescovi Usa, un allarme durissimo contro il progetto dell’Amministrazione Trump di espandere massicciamente la detenzione degli immigrati attraverso la creazione di grandi strutture, veri e propri “magazzini” capaci di internare migliaia di persone.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Ladri di case e mendicanti. La povertà minaccia la sicurezza pubblica", di Pina Porchi

Articolo. "L’incarcerazione di un genitore come perdita ambigua", di Federico Fiocco

"Attualità e prospettive della legge 81/2014 per i pazienti con disturbi mentali autori di reato". Atti del convegno (Bologna, 1° aprile 2025)

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 16 febbraio 2026)

Statistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 21 febbraio 2026)

Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026)

 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Save the date. Giornata nazionale di studi: "Punire i giovani" (Casa di Reclusione di Padova, 22 maggio 2026)

"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online, fino al 5 marzo 2026)

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 23 febbraio all'1 marzo 2026

San Vincenzo De Paoli ODV. "Scegliamo bene. Giornate per la Legalità e per una Comunità Responsabile" (Comacchio, dal 24 febbraio al 19 marzo 2026)

Associazione Antigone. "Io non ti credo più", presentazione del nuovo rapporto sulla giustizia minorile (Roma, 25 febbraio 2026)

Presentazione libro. "Questioni di genere, lingue e culture in carcere", di Antonella Benucci e Viola Monaci (Venezia, 26 febbraio 2026)

Presentazione libro. "Abolire l'impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà", di Valeria Verdolini (Torino, 26 febbraio 2026)

Presentazione libro. "Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria", di Sara Manzoli (Modena, 26 febbraio 2026)

Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026)

Presentazione del libro: "I confini del bene", di Rolando Pizzini (Trento, 27 febbraio 2026)

"Cosa vuol dire fare giustizia. Corso di In-Formazione al volontariato penitenziario" (Busto Arsizio, fino al 28 febbraio 2026)

"Un altro cielo. Tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, drammatiche e, talvolta, irreversibili conseguenze" (Brescia, dal 5 al 19 marzo 2026)

Incontro-dibattito. "Il compito delle leggi: come fondare una comunità" (Lodi, 11 marzo 2026)

Seminario CRIVOP Italia ODV: "Volontariato penitenziario: umanizzazione o risocializzazione?" (Palermo, 20 marzo 2026)

Seminario. "Lo psicologo nelle carceri". Lectio Magistralis con la dott.ssa Tiziana Valentini (Milano, 24 marzo 2026)

Convegno. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali" (Messina e online, 27 marzo 2026)

 

CORSI DI FORMAZIONE

Corso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, fino al 12 marzo 2026)

 

CONCORSI E PREMI

Concorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026)

Premio Teatro Carcere "Sandro Baldacci", istituito dall’Associazione Teatro Necessario Aps (Candidature entro il 30 aprile 2026)