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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di mercoledì 18 febbraio 2026
di Gabriele Di Luca
Corriere dell’Alto Adige, 18 febbraio 2026 Se la pena diventa esclusivamente afflizione, tradisce il dettato costituzionale che la vuole orientata alla rieducazione - senza distinguere tra reati “meritevoli” o “immeritevoli” di tale prospettiva. In questo senso, la possibilità che un detenuto lavori, frequenti corsi o partecipi a percorsi di recupero non è un premio, ma uno strumento ordinamentale. Non sostituisce la pena, non cancella la responsabilità, non restituisce ciò che è stato tolto. Offre però uno spazio in cui la persona resta soggetto e non semplice corpo da custodire. Il trasferimento di Benno Neumair dal carcere di Verona a Padova, non è soltanto un fatto amministrativo. È un passaggio che riapre una questione più ampia: quale idea di pena vogliamo sostenere in uno Stato costituzionale?
di Sabrina Magnani
Rocca, 18 febbraio 2026 Una media di sovraffollamento che ondeggia dal 130 al 200% a seconda degli istituti di pena, un numero di detenuti che a fine 2025 oltrepassava i 62 mila contro i 45 mila previsti come capienza massima, una percentuale di recidiva che oscilla dal 70 al 90% a seconda delle regioni, un tasso di suicidi che nel 2025 ha toccato la cifra record di 80 (il più alto degli ultimi anni) e che già nel solo mese di gennaio ha registrato otto casi: questa è la drammatica situazione in cui si trovano le carceri italiane che solo sporadicamente cadono sotto l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica che dovrebbe prendersene carico.
di Giulia Merlo
Il Domani, 18 febbraio 2026 Il presidente della Repubblica presiede il plenum del Consiglio, oggi nell’occhio del ciclone di una campagna elettorale per il referendum che ha trascinato l’istituzione nel mezzo del conflitto politico. Le istituzioni, specie quelle istituzionalmente votate al silenzio, le azioni vanno interpretate e soppesate con doppia attenzione. Per questo è così pesante la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di essere oggi a palazzo Bachelet per presiedere il plenum del Consiglio superiore della magistratura. Il capo dello Stato, che per Costituzione è anche il vertice dell’organo di governo autonomo della magistratura, non sceglie un momento a caso per scendere dal Quirinale e andare a sedersi tra i 32 consiglieri.
di Riccardo Piroddi
Il Dubbio, 18 febbraio 2026 Manca circa un mese al voto referendario sulla separazione delle carriere, eppure una cosa appare già chiara: comunque vada il risultato, la prima vincitrice di questa campagna referendaria è la confusione. E con essa, la disinformazione. Il tema del referendum è certamente complesso. Riguarda l’assetto della magistratura, il rapporto tra pubblico ministero e giudice, l’equilibrio dei poteri nello Stato. È materia tecnica, delicata, che tocca princìpi costituzionali e che richiederebbe tempo, chiarezza, spiegazioni pazienti. Invece, lo scontro pubblico si è trasformato in una battaglia di slogan, accuse reciproche e semplificazioni estreme. Da entrambe le parti.
di Anna Grandori*
Corriere della Sera, 18 febbraio 2026 Dovremo esprimerci su un tema fondamentale, ma il principale elemento mancante riguarda la conoscenza: in particolare le possibili implicazioni negative dei cambiamenti prospettati. Nel prossimo referendum sulla giustizia, ci troveremo ad esprimerci su un problema di progettazione organizzativa, che riguarda funzioni, carriere, e sistemi di valutazione. Già questo è difficile; in più, nel dibattito sembrano mancare alcuni argomenti che dovrebbero rilevare nella scelta. Il tema è affrontato soprattutto ragionando di “potere” - equilibrio tra poteri, chi ha potere di giudicare; e di “parti” - “parti” di difesa e accusa, “terza parte” giudicante.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 18 febbraio 2026 Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 5986/2026, affermando che si procede d’ufficio. Per il danneggiamento del braccialetto elettronico si configura l’aggravante della “destinazione della cosa a pubblico servizio”, con conseguente “procedibilità d’ufficio”. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 5986/2026, aggiungendo che lo strumento è funzionale “ad assicurare il controllo della persona sottoposta a misura cautelare nell’interesse della collettività”. Respinto dunque il ricorso dell’imputato condannato dal Tribunale di Trapani a 6 mesi di reclusione per danneggiamento aggravato (artt. 81, 635, 625 n. 7 c.p.) e violenza o minaccia a pubblico ufficiale (art. 336 c.p.).
TERRITORIO
di Marzia Piga
cagliaritoday.it, 18 febbraio 2026 Non tanto il rischio di infiltrazioni mafiose sul territorio, che non sono il cuore del problema, ma soprattutto il carico sui tribunali di sorveglianza e sulle procedure sanitarie, oltre alla messa in discussione della finalità costituzionale rieducativa della pena per tutte le altre persone private della libertà che già occupano le carceri dell’Isola. Abbiamo chiesto al presidente regionale di Antigone, Daniele Pulino, di aiutarci ad analizzare le reali ricadute negative di un trasferimento massiccio nelle tre carceri regionali. “La Regione fa bene a preoccuparsi: la concentrazione di detenuti in regime di 41 bis in Sardegna ha un impatto sia sul territorio, sia sull’intero sistema penitenziario dell’Isola che non può essere sottovalutato”.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 febbraio 2026 Con una torrefazione nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino e una panetteria nella Casa di reclusione San Michele di Alessandria, da 22 anni Pausa Cafè offre percorsi di reinserimento sociale e lavorativo alle persone detenute. “Tra fatturato e contributi, la produzione annua è di circa 900mila euro l’anno”. Cosa fa, in Italia e nel mondo, la cooperativa sociale nel racconto del fondatore e presidente Marco Ferrero. “Sono oltre 150 le persone detenute che, negli anni, hanno lavorato con Pausa Café. In questo momento sono 10 i dipendenti tra la torrefazione nella casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino e la panetteria nella Casa di reclusione San Michele di Alessandria”.
di Paolo Bonafé*
chioggiaazzurra.it, 18 febbraio 2026 C’è qualcosa di profondamente spiazzante nella morte di una giovane donna di 32 anni nel carcere femminile della Giudecca, a Venezia. Non era isolata. Partecipava ai laboratori, lavorava, sorrideva. Le mancava poco per uscire. Eppure, nella notte, ha deciso di togliersi la vita. È una di quelle notizie che non si archiviano. Perché quando una persona si uccide in carcere non è solo una tragedia individuale: è una ferita collettiva. I numeri lo confermano. Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nel 2023 i suicidi nelle carceri italiane sono stati 90, nel 2024 sono stati 80. Dall’inizio di quest’anno siamo già a otto morti autoinflitte. Numeri altissimi, soprattutto se rapportati alla popolazione detenuta: il tasso di suicidi in carcere è molte volte superiore rispetto a quello della popolazione libera.
abruzzodaily.it, 18 febbraio 2026 Michele Venda e Domenico Di Rocco, compagni di cella, avevano chiesto di essere trasferiti in strutture idonee esterne tramite i rispettivi legali Luca Guerra del foro di Roma e Gianfranco Di Marcello del foro di Teramo. la presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco. A raccontare la vicenda è la presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco. “Erano stati dichiarati incompatibili con il sistema carcerario ma il trasferimento non è mai avvenuto. Michele Venda 42 anni romano arrivato a metà del 2024 dal carcere di Rebibbia in attesa di finire di scontare una condanna a 10 anni è morto nel penitenziario di Castrogno lo scorso 28 febbraio. Meno di un mese dopo, il 22 marzo, è morto Domenico di Rocco 46 anni di Mosciano Sant’Angelo, il detenuto che aveva lanciato l’allarme ...
di Matteo Borgetto
La Stampa, 18 febbraio 2026 “L’Asl disponga immediatamente la rimozione del medico condannato, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria faccia altrettanto per l’ispettore e gli agenti coinvolti. Uno Stato di diritto non può tollerare che chi indossa una divisa o presta giuramento come medico si trasformi in aguzzino e che i colleghi rimangano omertosi. Quando la divisa e il camice si trasformano in scudo per la violenza, non siamo di fronte a mele marce, ma a un fallimento gravissimo del sistema che deve essere sanato senza esitazioni”. Così Filippo Blengino, segretario dei Radicali Italiani, dopo la condanna dei primi 4 accusati nell’ambito del processo per le torture in carcere al Cerialdo di Cuneo.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 febbraio 2026 Nelle statistiche del sovraffollamento carcerario c’è anche chi per la giustizia potrebbe pure vivere fuori dal carcere, ma non può a farlo perché non ha una casa. Ecco una risposta, piccola ma replicabile: dieci appartamenti di edilizia pubblica del comune di Milano, da ristrutturare, che verranno affidati tramite bando ad enti del Terzo settore che si faranno carico dell’accompagnamento e dell’inserimento sociale dei detenuti accolti, con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e private. È il progetto dei Cattolici Ambrosiani: un’iniziativa concreta, che può essere riproposta ovunque. Una risposta concreta all’emergenza carceraria.
di Edoardo Iacolucci
lacapitale.it, 18 febbraio 2026 In Campidoglio “Roma al Lavoro - Dalla Reclusione all’Inclusione: Oltre le barriere”. Le testimonianze di ex detenute, il focus sulla Legge Smuraglia e le strategie per ridurre la recidiva. “Le persone vanno valorizzate per le capacità non per gli errori commessi. Senza lavoro è difficile ricominciare, ma le seconde possibilità sono concrete. Ora sono indipendente, contribuisco alla società e la fiducia può cambiare la vita”. Con queste parole Anastasia, giovane ex detenuta, ha raccontato questa mattina in Campidoglio il proprio percorso di rinascita durante “Roma al Lavoro - Dalla Reclusione all’Inclusione: Oltre le barriere”.
di don Vincenzo Russo*
perunaltracitta.org, 18 febbraio 2026 Il carcere non è un corpo estraneo alla comunità urbana. Il fatto che istituti come quello di Firenze si trovino fisicamente in periferia ha assecondato, per anni, l’illusione di poter “rimuovere” il problema, nascondendo disagi ed esistenze (tante, troppe) ritenute scomode. Tuttavia, l’illegalità che si respira dentro le carceri - denunciata recentemente dalle cronache e dai garanti - non è che il riflesso di una violazione tragica di norme e dignità, violazioni o quanto meno noncuranza compiute dai responsabili (di governo a tutti i livelli) già nei territori. Oggi si torna a parlare di demolizioni e ricostruzioni, come se il problema fosse risolvibile attraverso l’edilizia. In realtà sono “proposte nuove dal sapore vecchio”, avanzate puntualmente durante le emergenze per poi svanire nel silenzio.
gazzettadilivorno.it, 18 febbraio 2026 Il consigliere regionale Pd Alessandro Franchi racconta la sua visita al carcere “Le Sughere”. “Non è la prima volta che entro in carcere, ma ogni volta è un’esperienza che interroga, che chiede attenzione e responsabilità. Lunedì ho partecipato all’incontro conclusivo del progetto F.U.O.R.I. - Formarsi per Un’Opportunità di Reinserimento Inclusivo, realizzato presso la Casa Circondariale Le Sughere: un percorso di formazione professionale rivolto alle persone detenute, promosso da Provincia di Livorno Sviluppo in collaborazione con Cescot Livorno e finanziato dalla Regione Toscana”. Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito Democratico, racconta, con un post sui suoi profili social, la sua recente visita alla Casa Circondariale Le Sughere di Livorno.
brindisireport.it, 18 febbraio 2026 Presentata l’iniziativa che punta a coordinare istituzioni, Asl e servizi sociali per garantire il diritto agli affetti e contrastare la “vittimizzazione secondaria”. Mettere al centro i bambini e il loro diritto a mantenere un legame con i genitori, nonostante le sbarre. È questo l’obiettivo ambizioso del nuovo protocollo di intesa a tutela dei figli delle persone private della libertà personale, presentato oggi alla presenza dei vertici della Provincia di Brindisi. Secondo Valentina Farina, garante dei diritti delle persone private della libertà per la provincia di Brindisi, il protocollo rappresenta un “atto dovuto” per evitare che i figli dei detenuti subiscano politiche di vittimizzazione secondaria.
di Agostino Lenzi
La Nazione, 18 febbraio 2026 Fino a sabato è ancora possibile vedere la mostra “Discrepanze” al Palazzo delle Professioni. È stata organizzata Fondazione Caritas, Diocesi di Prato e Ordine degli Architetti. È possibile pensare il carcere in modo diverso da come si è soliti fare? Secondo la Fondazione Solidarietà Caritas Onlus, insieme alla Diocesi di Prato e all’Ordine degli Architetti, ciò è possibile e lo ha dimostrato con il progetto “Discrepanze: luci e ombre del carcere di Prato”, una mostra fotografica esposta fino al 21 febbraio al Palazzo delle Professioni. La mostra è stata organizzata da don Enzo Pacini, direttore della Caritas di Prato e cappellano del carcere La Dogaia, insieme alla sociologa e fotografa Ottavia Patrocchi.
micromega.com, 18 febbraio 2026 Massimo Congiu, Francesca Vianello, Marianna Gatta, Filippo Zingone e Antonello Azzarà nel nuovo volume di MicroMega. La condizione del carcere in Italia è notoriamente indegna di un paese civile. Come ricostruisce Massimo Congiu nella seconda sezione del volume di MicroMega dedicato a carcere e penalità nel XXI secolo, sovraffollamento, degrado strutturale, scarsità di attività trattamentali e carenze di personale rendono l’esperienza detentiva una quotidianità disumanizzante. Un sistema in crisi permanente che, in molti casi, si traduce in morte: i tassi di suicidio tra i detenuti raccontano infatti una realtà in cui la sofferenza diventa fatale.
Gazzetta di Mantova, 18 febbraio 2026 Di giorno insegna Letteratura, di sera scrive romanzi. È Alfredo Vassalluzzo, autore per la casa editrice Sensibili alle Foglie di “Gargoyle”, romanzo pubblicato da pochissimo ma che sta riscuotendo interesse e accendendo dibattito. Un detenuto, se la merita un’altra possibilità? A pena scontata, si ritiene scontata anche la pena sociale? Sono solo alcune delle domande che impone “Gargoyle”, storia in chiaroscuro di un insegnante alle prese con detenuti di un carcere maschile di massima sicurezza, che verrà presentato a Frascati (Rm) il 27 febbraio. Alla presentazione interverrà Dario Di Cecca, presidente di Antigone Lazio, Fulvia Schiavetta, dirigente scolastico, l’Associazione “Verso il sole” di Roma, che si occupa di offrire qualche chance agli ex detenuti.
AFFARI SOCIALI
di Tommaso Greco
Avvenire, 18 febbraio 2026 Da Thomas Hobbes alla fiducia sociale: non c’è vera sicurezza senza relazioni e tutele. E la scorciatoia della forza rischia di impoverire libertà e legami civili. Si parla molto in questi giorni, e giustamente, di sicurezza. I fatti di Torino, i decreti che ne sono seguiti (ma già annunciati da tempo), le notizie provenienti da Paesi come gli Stati Uniti e da altre democrazie occidentali, le scelte radicali che vengono fatte in Europa e in Italia sul tema dell’immigrazione, richiamano la nostra attenzione su questo tema, che ormai da qualche decennio rappresenta - come ha spiegato efficacemente Zygmunt Bauman - il luogo cruciale di legittimazione della politica, in un’epoca in cui i grandi problemi del mondo le sfuggono.
di Riccardo Pieroni
today.it, 18 febbraio 2026 Sicurezza nelle stazioni e sui binari: punizioni esemplari per gli atti di sabotaggio. Tra i tanti temi su cui punta il centrodestra c’è anche il dossier treni. Una questione che non lascia sonni tranquilli al ministro dei Trasporti Matteo Salvini ma che sembra interessare l’intera coalizione. Lo dimostra l’ultima proposta presentata da Forza Italia per punire chi “attenta alla sicurezza dei trasporti”, un tassello che si inserisce in un elenco piuttosto variegato di misure e direttive. Lunedì 16 febbraio gli azzurri presentano un disegno di legge in Senato che vuole introdurre una nuova fattispecie nel Codice penale: “Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”.
di Costantino Cossu
Il Manifesto, 18 febbraio 2026 La notizia risale allo scorso 9 febbraio, ma il fatto che se ne sia venuti a conoscenza solo l’altro ieri la dice lunga su che cosa sono i Cpr, specie quelli che non si trovano nelle grandi città, lontani dai circuiti della comunicazione. Nel pomeriggio del 9 febbraio alcune delle persone trattenute nel Cpr di Macomer, in provincia di Nuoro, per protestare contro le condizioni in cui sono costrette a vivere, hanno appiccato un incendio in uno dei quattro blocchi in cui è diviso l’ex carcere che ospita il centro di permanenza. Negli altri blocchi una buona parte dei migranti (in tutto quasi 50) ha dato vita a una protesta rumorosa battendo oggetti. Sono intervenuti i poliziotti che fanno parte del presidio permanente che dentro il Cpr. Con la forza hanno fatto sgomberare tutti e quattro i blocchi, in attesa che venisse spento l’incendio.
di Daniela Fassini
Avvenire, 18 febbraio 2026 Sono in tutto 13, per il momento, i corpi senza nome ritrovati a riva o sulle spiagge di Calabria e Sicilia, sferzate dalle mareggiate. Il drammatico racconto del comandante della Guardia Costiera Giuseppe Durante: ho riconosciuto un salvagente tra le onde. Nove cadaveri recuperati in Sicilia, tra Pantelleria e Trapani e altri quattro sulla costa tirrenica calabrese. Il mare arrabbiato restituisce i corpi dei migranti vittime di naufragi, quelle delle tragedie “fantasma” forse del ciclone Harry o ancora più indietro nel tempo. Le mareggiate che hanno colpito il Sud negli ultimi giorni confermano l’orrore di un Mediterraneo che è sempre più cimitero. L’ultimo corpo è stato recuperato, ieri, a Tropea. Sono stati alcuni studenti ad avvistare due corpi galleggiare tra le onde e poi ad allertare la macchina dei soccorsi, la Capitaneria di porto.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 18 febbraio 2026 Il suo trasferimento in Albania era illegittimo. La sua vicenda può diventare un precedente. È il primo caso di risarcimento per il mai decollato protocollo con Tirana, ma quello dell’uomo algerino che dovrà avere 700 euro dal Viminale per il trasferimento improprio nel Cpr di Gjader rappresenta anche un precedente importante. Per i giudici del tribunale di Roma, che hanno valutato il caso, le procedure di trasferimento in Albania sono avvenute contravvenendo le regole. Nello specifico, come si legge nella sentenza, “il trasferimento è stato eseguito senza un provvedimento, con modalità che non hanno consentito al trattenuto di sapere dove sarebbe stato condotto”.
di Alessio Marchionna
Internazionale, 18 febbraio 2026 Se sorvolassimo gli Stati Uniti su un aereo a bassa quota, vedremmo spuntare qua e là - soprattutto nelle aree meno abitate e fuori dalle grandi città - enormi scatole rettangolari appoggiate a terra. Ce ne sono di due tipi: quelle che ospitano le macchine che servono a sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale, e quelle in cui vengono rinchiuse le persone che il governo vuole cacciare dal paese. Hanno in comune il fatto di essere il frutto di progetti contestati da chi ci vive intorno, ma la distanza tra le loro funzioni rivela le contraddizioni degli Stati Uniti di oggi: da una parte la corsa verso un futuro rivoluzionato dalla tecnologia, dall’altra il progetto di rifondare una società omogenea dal punto di vista razziale, in sostanza bianca.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 18 febbraio 2026 Fino a cinque anni fa, l’Afghanistan produceva oltre l’80% dell’oppio illegale per raffinare l’eroina destinata ai mercati d’Europa e Nord America. Da quando gli Usa hanno abbandonato il paese, i talebani hanno lanciato una jihad contro la pianta medica che ha drasticamente eradicato la pianta del papavero. Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc) del novembre 2025, la superficie coltivata a oppio in Afghanistan era di 10.200 ettari, in calo rispetto ai 12.800 ettari del 2024 e ben al di sotto dei 232mila ettari registrati prima del ritorno dei talebani a Kabul. Si tratta di una diminuzione di quasi un terzo, 296 tonnellate, di quanto coltivato con un impatto devastante sul reddito degli agricoltori che si è quasi dimezzato nel periodo.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 16 febbraio 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario (Online, fini al 5 marzo 2026)
APPUNTAMENTI
Incontro-dibattito. "La dimensione culturale in carcere" (Firenze, 18 febbraio 2026)
Convegno. "Carcere di Rovigo: Realtà, Priorità, Necessità, Possibilità" (Rovigo, 20 febbraio 2026)
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 22 febbraio 2026
Presentazione del libro: "I confini del bene", di Rolando Pizzini (Trento, 27 febbraio 2026)
CORSI DI FORMAZIONE
CONCORSI E PREMI