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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di giovedì 23 novembre 2023

di Andrea Pugiotto*

L’Unità, 23 novembre 2023 Il 5 dicembre la Consulta si riunirà per decidere su una questione “scandalosa”: in assenza dicontrarie ragioni di sicurezza, vietare al detenuto di “svolgere colloqui intimi, anche a caratteresessuale, con la persona convivente non detenuta”, senza il controllo a vista da parte del personale di custodia è conforme alla Costituzione e alla CEDU? Noi pensiamo che sia una sanzione corporale primitiva, contraria al disegno costituzionale delle pene. E confidiamo che la Corte la cancelli

 

di Don David Maria Riboldi*

La Prealpina, 23 novembre 2023 Da oggi tutti chiusi. Nel carcere di Busto arriva, come ogni dove in Italia, la chiusura delle celle di cui dieci anni or sono si dispose l’apertura, per allargare gli spazi detentivi dall’angusta camera di pernotto al corridoio. Era una misura pensata non per tutti, ma per quanti ritenuti meritevoli, dopo un periodo di osservazione. La circolare del luglio 2022 non lascia scampo né grandi spazi di manovra ai direttori, che si trovano, loro malgrado, a gestire un ritorno al passato alquanto sgradevole per quanti si erano abituati a un range detentivo di maggiore socialità. Una socialità destrutturata, spontanea, non soggetta a una programmazione o a un controllo organizzativo.

 

di Luca Rondi

altraeconomia.it, 23 novembre 2023 Intervista a Mauro Palma, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. “Il carcere è sempre di più una fotografia della società esterna che a sua volta riflette, anche se lo rifiuta, i paradigmi della vita reclusa. Soprattutto dopo il Covid-19 c’è l’incapacità, parlo del fuori, di tornare a uno sguardo libero. Percepisco molta asfissia nei rapporti tra le persone, difficoltà nelle relazioni e soprattutto il tentativo di eludere le complessità, cercando di risolvere i problemi portandoli altrove. Magari in Albania”.

 

di Giorgio Pogliotti

Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2023 Accordo tra Assolavoro e Cnel per favorire il reinserimento lavorativo dei detenuti, partendo da un’analisi dei fabbisogni delle imprese del territorio. Promuovere formazione, studio e lavoro in carcere come strumento di reinserimento sociale e di riduzione della recidiva. Potenziando il sistema di certificazione del lavoro svolto all’interno degli istituti penitenziari, per attestare le competenze spendibili nel mondo produttivo anche attraverso modalità digitali, fornendo un aggiornamento rispetto alle evoluzioni in atto nel Sistema nazionale di certificazione delle competenze. Sono gli obiettivi dell’accordo raggiunto tra il Cnel e Assolavoro, che è stato preceduto da un’intesa raggiunta nei mesi scorsi tra l’organismo guidato da Renato Brunetta e il ministero della Giustizia.

 

di Federico Maurizio d’Andrea

Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2023 Il dibattito italiano recente sulla Giustizia, con le riforme che si susseguono con una celerità che non permette neppure di verificarne la portata, lascia trasparire una fragilità sistemica sulla quale è bene esprimersi perché la Giustizia è, da sempre, il principale termometro per misurare la tenuta della democrazia. Ci si deve chiedere come sia possibile continuare a spingere al ribasso un dibattito che, pure, attiene direttamente al cuore del nostro “stare insieme” e che, per la sua delicatezza e per la sua complessità, andrebbe affrontato senza polarizzazioni ideologiche o semplificazioni.

 

di Rocco Vazzana

Il Dubbio, 23 novembre 2023 Passa all’unanimità la legge contro la violenza sulle donne. Ma fanno discutere gli scranni deserti. Schlein telefona a Meloni: “Apprezzo il segnale della maggioranza che ha dato parere favorevole su un odg del Pd che chiede di mettere risorse sulla formazione”. Neanche il tempo di far sedimentare l’orrore per il barbaro assassinio di Giulia Cecchettin il Senato si svuota nel giorno in cui il Parlamento dovrebbe discutere di un disegno di legge sulla violenza sulle donne. Perché un conto è licenziare un comunicato o strillare una qualche indignazione in tv, altro prendersi la briga di presentarsi in Aula a parlamentare sulle soluzioni.

 

di Francesca Spasiano

Il Dubbio, 23 novembre 2023 Il vicepresidente della Fai Vittorio Minervini racconta l’iniziativa promossa insieme alla commissione pari opportunità del Cnf in occasione del 25 novembre. Un tunnel buio, costellato di nomi. E in fondo un momento di luce, un lampo tinto di arancione, il colore scelto dalle nazioni unite per simboleggiare la violenza contro le donne. È l’installazione che sarà possibile visitare sabato prossimo in piazza dell’orologio a Roma, davanti alla sede amministrativa del Consiglio nazionale forense, la cui Commissione pari opportunità ha promosso l’iniziativa insieme alla Fondazione dell’avvocatura italiana (Fai).

 

di Piercamillo Davigo

Il Fatto Quotidiano, 23 novembre 2023 I legislatori inventano norme “manifesto” per tranquillizzare l’opinione pubblica senza cambiare nulla. Così un ladro che ruba auto, tra le aggravanti e le attenuanti, rischia dai 4 mesi e 2 giorni ai 30 anni. Di fronte ai delitti che turbano l’opinione pubblica per la loro gravità e il loro numero, vi è la tendenza ad aggravare i massimi delle pene. Bisognerà attendere le statistiche per verificare se quei delitti siano aumentati o se vi sia solo una maggiore attenzione dei mezzi di informazione: nel 1991 gli omicidi volontari in Italia furono 1.938; nel 2021 se ne contarono 303, con un tasso di 0,51 per 100.000 abitanti, tra i più bassi dell’Unione europea; nel 2022 salirono a 314.

 

di Laura Onofri*

Il Fatto Quotidiano, 23 novembre 2023 Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha scatenato un’ondata di ribellione, di rabbia e indignazione mai viste prima per altri atti così efferati e crudeli che colpiscono le donne. Il perché è da ricercarsi in tanti motivi: prima di tutto perché la misura è colma e questa è la classica goccia che fa traboccare il vaso, poi perché ha impressionato molto l’immagine di questa ragazza, di sua sorella che è riuscita in un momento così doloroso, a parlare della morte di Giulia senza rabbia e senza pietismo, della sua famiglia, una famiglia come tante che ci colpisce perché quella famiglia potrebbe essere la nostra; e poi non dimentichiamo che siamo vicini al 25 novembre, giornata che tristemente ogni anno è piena di convegni, incontri e manifestazioni perché la violenza non si placa e i femminicidi continuano incessantemente a stroncare vite.

 

di Eliana Cocca*

Il Fatto Quotidiano, 23 novembre 2023 In centocinque sono morte nel 2023 per mano di un uomo, cinquecento settantasei negli ultimi cinque anni, e ancora non abbiamo imparato a parlare correttamente dei casi di femminicidio. Di qualsiasi studente che compie lo stesso errore centinaia di volte si possono dire tre cose: che non ha gli strumenti per comprendere perché e dove sbaglia, che con il suo atteggiamento ha voglia di prendere in giro la sua insegnante o che, banalmente, non sta prestando attenzione. Tra queste tre opzioni si giostrano i miei pensieri tutte le volte che leggo titoli, articoli, editoriali e interviste sulla violenza contro le donne in cui vengono usate parole e immagini scorrette e a loro volta violente.

 

salernonotizie.it, 23 novembre 2023 Un percorso nell’agroalimentare per avere una concreta opportunità di reinserimento sociale ed abbandonare definitivamente le strade sbagliate. Questo l’ambizioso obiettivo che scaturisce dal protocollo d’intesa siglato fra il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Campania e la Federazione regionale Coldiretti Campania. A mettere nero su bianco sono stati il Presidente Coldiretti Campania Ettore Bellelli, il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania Lucia Castellano e il Direttore UIEPE Campania (Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna) Claudia Nannola.

 

Il Giorno, 23 novembre 2023 “L’unica possibile alternativa, nell’attuale situazione, diviene un provvedimento di clemenza generalizzata (anch’esso auspicato dieci anni fa dal Presidente della Repubblica) che solo può far rientrare l’Italia nella legalità rispetto ai parametri costituzionali”. Lo scrivono gli avvocati della Camera penale di Milano in un documento sul tema del sovraffollamento nelle carceri e sulle “condizioni umane di detenzione”.

 

di Chiara Martinoli

tg24.sky.it, 23 novembre 2023 Stefano è stato condannato a sette anni per maltrattamenti in famiglia e violenza. All’interno del carcere ha seguito un percorso che lo ha portato a capire ciò che aveva fatto. Anche questo è un tassello fondamentale dello sforzo collettivo da impiegare nella lotta contro la violenza sulle donne. Perché non basta tutelare le vittime, è agli uomini che bisogna insegnare a dire “basta” alla violenza. “Sono iniziati i maltrattamenti verbali. Usavo parole forti. Sei una stronza, sei una poco di buono, sei una bastarda, sei una figlia di puttana, non vali niente… Fin quando poi non riesci più a trattenere la gestione della rabbia e ho iniziato a metterle le mani addosso. E lì arrivi al fondo della bottiglia.

 

di Antonio Scolamiero

Corriere del Veneto, 23 novembre 2023 Superamento della violenza di genere in collaborazione con il Bo. È questo il filo rosso che lega la prefettura di Padova e l’istituzione accademica, che ieri hanno presentato un’iniziativa pubblica “Un altro domani-indagine sulla violenza nelle relazioni affettive”, sul tema, appunto, della prevenzione della violenza di genere e del femminicidio, in programma martedì 28 novembre 2023, alle 18, presso la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano.

 

di Giulia Mietta

Corriere della Sera, 23 novembre 2023 Era già stato picchiato selvaggiamente da un compagno di cella un mese fa nel carcere di Marassi, a Genova. Per questo Alberto Scagni, condannato a 24 anni e 6 mesi di carcere per avere ucciso la sorella Alice, era stato trasferito nel penitenziario di Valle Armea, a Sanremo. Qui, questa notte, il 42enne genovese è stato nuovamente pestato a sangue. Di più. “Torturato”, si legge in una nota dei sindacati di polizia penitenziaria Sappe e Uilpa. Secondo quanto riportato due detenuti di nazionalità marocchina lo hanno tenuto in ostaggio.

 

Corriere del Mezzogiorno, 23 novembre 2023 “Chiedo umilmente scusa del mio comportamento, dettato dall’esasperazione e dallo stato emotivo dovuto a quanto accaduto. Chiedo scusa a tutti, ai giudici, ai colleghi e al personale sanitario. Sto seguendo un percorso dallo psichiatra e ho chiesto la pensione”. Lo ha detto, rendendo dichiarazioni spontanee in tribunale, l’assistente capo della polizia penitenziaria di Bari, Giacomo Delia, uno degli agenti a processo con l’accusa di tortura nei confronti di un detenuto 41enne che sarebbe stato picchiato dopo aver appiccato fuoco nella sua cella nel carcere di Bari il 27 aprile 2022.

 

ilreggino.it, 23 novembre 2023 Promosso dall’ufficio del Garante Metropolitano per i diritti delle persone private e/o limitate della libertà personale e dall’ufficio Metropolitano della Consigliera di parità, in collaborazione con alcune associazioni. Si è svolta nel pomeriggio di ieri presso la sezione femminile dell’Istituto Penitenziario di San Pietro di Reggio Calabria, la presentazione del progetto “Libere Dentro” promosso e curato dall’ufficio del Garante Metropolitano per i diritti delle persone private e/o limitate della libertà personale e dall’ufficio Metropolitano della Consigliera di parità.

 

di Francesco Bertolucci

firenzetoday.it, 23 novembre 2023 Il corso per i detenuti finanziato dalla Città Metropolitana ha terminato la parte teorica, festeggiata con una pizzata. Via ora al tirocinio da Pizzaman. Armentano: “Abbiamo dato un domani a questi ragazzi”. La fine del corso teorico è stata festeggiata nel migliore dei modi: con una pizzata. I quattro detenuti del Mario Gozzini, meglio noto come Solliccianino, impegnati nel corso di formazione di 120 ore per diventare pizzaioli hanno potuto festeggiare la fine della prima parte del corso che ora proseguirà con un tirocinio. “Era una pizza buonissima, come di quelle che si trovano in pizzeria - ha detto Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana che ha finanziato il progetto - Crediamo di aver dato la possibilità di un futuro a questi ragazzi”.

 

di Rubina Tognazzi

Giornale di Vicenza, 23 novembre 2023 Aperto un punto vendita voluto dalla cooperativa Mventicinque. Padrino l’attore Andrea Pennacchi. Da qualche giorno si possono trovare anche a Schio i prodotti da forno realizzati nel carcere di Vicenza. A tenere a battesimo il negozio Libere golosità, aperto al civico 37 di via Martiri della Libertà, l’attore Andrea Pennacchi, legato a doppio filo al progetto, perché ha tenuto per diversi anni i corsi del Campus company, ma anche perché ha tenuto laboratori di teatro in carcere a Padova. “Ed è stata un’esperienza meravigliosa e terribile: vedere da vicino come cambiassero i ragazzi che partecipavano e che davano un senso al proprio tempo e quindi alla propria vita aveva un profumo dolcissimo”.

 

di Chiara Roncelli

L’Eco di Bergamo, 23 novembre 2023 L’iniziativa di “Piroscafo”: sabato prossimo 25 novembre per la prima volta l’incontro con la città. Uno spettacolo all’Auditorium di Piazza della Libertà. Il teatro porta i detenuti della Casa circondariale “Fausto Resmini” di Bergamo fuori dalle mura del carcere. Da quindici anni, infatti, i detenuti della Casa circondariale partecipano ad un laboratorio teatrale con l’associazione Teatro Piroscafo: il teatro è un luogo privilegiato per giocare sulla comunicazione e sulle relazioni, è un’occasione preziosa per potersi raccontare ed aver qualcuno con la voglia di ascoltare; diventa, a tutti gli effetti, un’occasione di riflessione e un pretesto per favorire l’incontro e il confronto tra il mondo “dentro”, quello dei detenuti, e il mondo “fuori”, quello della città.

 

askanews.com, 23 novembre 2023 È positivo il primo bilancio del progetto ‘Play for the future’, nato dalla collaborazione tra Fondazione Milan, Fondazione Cdp e ministero della Giustizia, che terminerà a giugno 2024. Un programma mirato al reinserimento sociale dei giovani detenuti attraverso percorsi di educazione sportiva e di orientamento professionale. A distanza di nove mesi dall’inizio delle attività, a Napoli c’è stata la condivisione dei risultati registrati fino a questo momento. I 57 ragazzi coinvolti, in gran parte minorenni, svolgono ora regolarmente attività sportiva, conducono colloqui di lavoro e seguono un percorso di orientamento formativo.

 

di Alberto Cisterna

L’Unità, 23 novembre 2023 È la frontiera più delicata da presidiare, perché è un confine impercettibile, sottile, silente, su cui vivono tante donne in bilico tra la vita e la morte. La morte di Giulia Cecchettin dovrebbe segnare, in una società che fosse meno esposta della nostra a mere sollecitazioni, il momento per una riflessione profonda sulla repressione penale e sulla sua capacità di deterrenza.

 

di Vittorio Lingiardi

La Stampa, 23 novembre 2023 In questo momento è importante sentirsi soggetti di un fronte comune, dove ciascuno può fare la sua parte, nel tentativo di incidere sull’educazione scolastica. Purtroppo senza ricette sicure e senza troppe illusioni. Il progetto presentato ieri dal ministro Valditara, pensato dopo le orribili vicende estive di Palermo e Caivano, ha un bel nome: Educare alle relazioni. L’accento sulle relazioni mi sembra opportuno. In un mondo sempre più virtualizzato e banalizzato, è nostro compito educare al rispetto dei corpi e delle relazioni e diseducare alla trasmissione acritica degli stereotipi di genere. Giusta anche l’idea di procedere con gruppi di discussione.

 

di Alessandra Pigliaru

Il Manifesto, 23 novembre 2023 “Se non c’è un testo scritto che ci spiega che cos’è l’educazione all’affettività, in questo momento niente può essere chiaro e stiamo ragionando solo per titoli, per temi ma questo vale anche per molto altro, per esempio la violenza contro le donne o la pace nel mondo”. Celeste Costantino, attivista e femminista, da molti anni si occupa di diritti, antimafia e questioni relative al genere e all’antiviolenza. Sulla recente proposta del ministro Valditara tuttavia, il suo percorso politico le consente di dire qualcosa nel merito perché, ormai dieci anni fa, quando era deputata nelle file di Sel, aveva firmato, insieme ad altre, una proposta di legge proprio sulla educazione sentimentale nelle scuole.

 

di Lucio Caracciolo

La Repubblica, 23 novembre 2023 L’annunciato scambio tra ostaggi israeliani catturati da Hamas e detenuti palestinesi nelle carceri israeliane è ancora in bilico ma può essere il primo raggio di luce dopo un mese e mezzo di guerra a Gaza. Accompagnato da una tregua di quattro giorni, potenzialmente prolungabile. Ma quanto avvenuto nella notte appena trascorsa conferma che le intese in piena guerra fra nemici mortali sono esposte a mille incidenti, malintesi o pretesti per sabotarle. Di sicuro Hamas resta “padrone degli orologi”. Con alle spalle la lunga ombra dell’Iran, che detta i tempi delle operazioni sul fronte Nord (Hezbollah) come su quello Sud, mentre la battaglia di Cisgiordania - centrale sotto ogni profilo - s’inasprisce.

 

di Lorenzo Vita

Il Riformista, 23 novembre 2023 Il Paese attende il rientro dei primi 50 ostaggi rapiti il 7 ottobre. Per Hamas e Israele quattro giorni di tregua, a cui si unisce anche Hezbollah. Ottimismo e cautela da parte Usa. Per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, l’accordo concluso con Hamas per il rilascio del primo gruppo di ostaggi è stato un passaggio difficile. Parlando ai suoi ministri, Bibi ha espresso tutta la complessità della scelta con una frase trapelata dopo l’incontro con il gabinetto di guerra: “Una decisione difficile ma una decisione giusta”. Un concetto espresso anche dal presidente Isaac Herzog che sul social X ha parlato dell’accordo definendolo “doloroso e difficile”, ma con l’auspicio che questo possa essere “un primo passo significativo per riportare a casa tutti i rapiti”.

 

di Stefano Mauro

Il Manifesto, 23 novembre 2023 Nella lista dei detenuti da liberare donne e minori. Ma non mancano militanti di Hamas. La condizione nelle carceri di Israele resta critica: torture e 6 morti dal 7 ottobre. Dal 7 ottobre Hamas ha fatto del rilascio dei prigionieri palestinesi uno dei suoi principali obiettivi, indicando che la cattura degli ostaggi aveva lo scopo di “ottenere il rilascio di tutti i detenuti palestinesi”. Prima dell’operazione “Tempesta di al-Aqsa”, il loro numero nelle carceri israeliane era di circa 5.300. Ma sono diventati “10mila in un mese, con oltre 2mila in detenzione amministrativa, senza nessuna accusa precisa”, secondo quanto riporta Human Rights Watch.

 

di Federica Woelk

Il Riformista, 23 novembre 2023 Spesso e volentieri si parla dei serbi in Kosovo, ma quanto poco sappiamo degli albanesi in Serbia? Eppure sono due facce della stessa medaglia. E sempre di diritti delle minoranze si tratta. Con la differenza che della minoranza albanese in Serbia non si parla mai, mentre della minoranza serba in Kosovo sempre e comunque (e spesso anche spargendo disinformazione), nonostante la minoranza serba in Kosovo sia molto garantita, con molti diritti, mentre non si può sostenere lo stesso per gli albanesi in Serbia.

 

DOCUMENTI

Il Senato approva all'unanimità il d.d.l. S923 sul contrasto alla violenza sulle donne e domestica. I testi

Radio Carcere, di Riccardo Arena. Puntata del 21 novembre 2023 "Il Disegno di legge del Governo sulle carceri: "Servirà o no a migliorare le condizioni detentive?"... e altro... 

APPUNTAMENTI DI RISTRETTI

Giornata nazionale di studi: "Narrazioni altre. Le narrazioni del male che fanno bene alla società" (Casa di Reclusione di Padova, 27 novembre 2023)

APPUNTAMENTI

Convegno: "La scrittura come strumento di cura" (Casa di Reclusione di Milano Opera, 23 novembre 2023)

Seminario di formazione: "Giustizia Riparativa: di cosa stiamo parlando?" (Venezia, 24 novembre 2023)

Convegno Caritas Diocesana Ancona-Osimo: "La giustizia che ripara" (Ancona, 24 novembre 2023)

Tavola rotonda. "Donne: un mondo sommerso tra vittimizzazione, reato e discriminazione lavorativa" (Verona, 24 novembre 2023)

Incontri di formazione: "Spargere semi di giustizia per crescere come comunità riparativa" (Fossano-CN, fino al 24 novembre 2023)

Comunità del Villaggio e Gruppo Carcere-Città: "Un incontro e una riflessione sulla Giustizia riparativa" (Modena, 24 novembre 2023)

41° Congresso nazionale A.I.M.M.F.: "Il Tempo del Diritto e il Tempo dei Bambini" (Matera, 24 e 25 novembre 2023)

Ciclo di seminari di Studio IRIS: "Restorative Justice in Italia dal cuore della Basilicata" (Potenza e Matera, fino al 24 novembre 2023)

Laboratorio e seminario: "Quale carcere? La pena e il ruolo della bellezza" (Piazzola sul Brenta-PD, 25 novembre 2023)

La Ginestra cooperativa sociale e Teatro liquido: "Dar voce. Tra teatro e giustizia riparativa" (Padova, 25 novembre 2023)

Balamos Teatro: "La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca" (Venezia, 25 novembre 2023)

XXIV edizione del Convegno Internazionale di Studi della Rivista Europea "Catarsi-Teatri delle diversità" (Urbania-PU, 25 e 26 novembre 2023)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 26 novembre 2023

Incontro-dibattito: "Giustizia riparativa. Una grande sfida culturale" (Bologna, 28 novembre 2023)

"Della mia anima ne farò un'isola". Lettura scenica tratta dal libro "Fine pena ora", di Elvio Fassone (Casa Circondariale di Ivrea-TO, 30 novembre e 2 dicembre 2023)

Terzo convegno di Giustizia Insieme: "100 anni di leggi sugli stupefacenti" (Roma, 1 dicembre 2023)

Convegno: "Carcere e lavoro: opportunità, realtà e doveri costituzionali. Lo stato dell'arte in Emilia Romagna" (Reggio Emilia, 1 dicembre 2023)

Seminario: "Segni di presenza. La collaborazione del volontariato al miglioramento del clima ambientale negli istituti penitenziari" (Roma, 2 dicembre 2023)

Presentazione "Redeemed Italia Aps". Associazione formata solo da ex detenuti che hanno dato una svolta alla loro vita (Roma, 2 dicembre 2023)

Incontri-dibattiti online a altre iniziative dell'Associazione "Sbarre di Zucchero (Varie date, fino al 4 dicembre 2023)

Mostra fotografica: "San Vittore quartiere della città", di Margherita Lazzati (Milano, fino all'8 dicembre 2023)

Mostra fotografica: "Ritratti in carcere", di Margherita Lazzati (Milano, fino al 7 gennaio 2024)

"È vietata la tortura". Presentazione XIX Rapporto sulle condizioni di detenzione dell'Osservatorio di Antigone (Napoli, 15 dicembre 2023)

"5° Convegno Nazionale dei Cappellani e degli Operatori della Pastorale penitenziaria" (Assisi-PG, dal 24 al 27 aprile 2024)

CORSI E MASTER

Università "Aldo Moro" di Bari. Corso di Alta Formazione: "Mediatore esperto in programmi di Giustizia Riparativa" (Domande ammissione fino al 13.12.2023)

Master Interateneo di Primo Livello in "Criminologia Critica e Sicurezza Sociale" (Padova, da novembre 2023 a settembre 2024)

A.S.G.I. e Ordine Avvocati Padova: "Corso annuale di formazione in Diritto degli stranieri - IV Edizione (Online, fino al 15 dicembre 2023)

Corso formazione promosso dal Garante detenuti Emilia Romagna: "Il permesso di soggiorno per cittadini stranieri presenti in carcere" (Bologna, fino a dicembre 2023)

Master di II livello in "Diritto penitenziario e Costituzione" dell'Università degli Studi Roma Tre (Domande di ammissione fino al 19 gennaio 2024)

 

 

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