Progetto a Lauro

 

Un progetto per il reinserimento a Lauro. Elettrodomestici guasti? Rivolgetevi ai detenuti

 

Il Mattino, 28 agosto 2003

 

Progetto quanto mai nobile: dare la "libertà" ed un lavoro ai detenuti, offrendo loro la possibilità di vivere una esistenza normale e poter riscattare, almeno in parte, gli errori del passato. L’idea è apparentemente semplice: creare un laboratorio di riparazione per piccoli elettrodomestici dove ex detenuti possano imparare un mestiere e guadagnarsi uno stipendio. La sinergia d’intenti nasce tra la casa circondariale ed il comune di Lauro, la regione Campania e l’associazione di volontari "Il Pioppo" che ha poi concretizzato il progetto. Il laboratorio è stato istituito presso alcuni locali del complesso di San Filippo Neri, in via Nazionale a Lauro, su concessione del Comune. All’interno, tre detenuti della casa circondariale mandamentale studiano e operano sui piccoli elettrodomestici. Il laboratorio è aperto tutta la settimana, tranne i giorni festivi, dalle ore 9 alle 17, dopo tale ora i detenuti devono far ritorno nella casa circondariale. Un anno è la durata di tale progetto. Il piano di lavoro nasce a monte, all’interno della stessa casa circondariale di Lauro, dove la direttrice, la dottoressa Maria Luisa Palma, da anni organizza corsi per la preparazione lavorativa.

Se tra un anno gli obiettivi della formazione saranno stati raggiunti, i detenuti che partecipano al progetto potranno costituire, con i fondi regionali, una piccola cooperativa che si occupi di riparazione di elettrodomestici. E sperare, una volta pagato il debito con la società, di ritornare liberi con un lavoro vero.

 

 

 

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