Notizie Ristrette

 

Alle stampe il "manuale" per i detenuti
Sarà distribuito in tutte le carceri del Veneto

 

E’ stata presentata ufficialmente il 15 dicembre a Verona, nel corso del convegno "Diritti e doveri in carcere" la Guida per i detenuti delle carceri del Veneto. Si tratta di un autentico manuale di sopravvivenza al carcere nel quale tutti gli aspetti della vita detentiva sono analizzati e spiegati con cura. Il progetto ha avuto inizio circa due anni fa, nell’allora "giovane" redazione di Ristretti Orizzonti, con un paziente lavoro di studio sull’Ordinamento Penitenziario, sui Codici Penale e di Procedura Penale e sulla Legge dell’Immigrazione.

L’iniziativa ha un particolare significato politico, perché vede impegnati dei detenuti in un servizio di orientamento legale e di mediazione culturale che si rivolge ai compagni meno "preparati". In alcune carceri italiane vengono già distribuiti degli opuscoli informativi (l’ultimo, in ordine di tempo, è stato realizzato a Parma) ma, finora, nessuna iniziativa di questo tipo aveva visto un ruolo così importante dei detenuti stessi. La guida, inizialmente commissionata alla nostra Redazione dal Ser.T. di Padova, è stata poi rivista da operatori penitenziari e avvocati, ed è ora disponibile, oltre che in italiano, in albanese, arabo, francese, inglese, serbo - croato e spagnolo. Della sua diffusione negli istituti del Veneto si è fatto carico lo Sportello Giustizia del Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo, mediante un finanziamento erogato della Regione.

Le difficoltà più gravi incontrate nella realizzazione della Guida hanno riguardato la traduzione delle norme, delle leggi e dei regolamenti in un linguaggio accessibile e soprattutto il costante aggiornamento determinato dalla continua evoluzione delle normative in questione (vedi il nuovo Regolamento Penitenziario, del settembre 2000, la modifica alle leggi sul gratuito patrocinio e sulla difesa d’ufficio etc.).

La Guida, suddivisa in cinque capitoli, si propone di accompagnare le persone arrestate, dall’ingresso nell’Istituto di Pena fino alla scarcerazione, attraverso un ideale percorso detentivo, in modo che i neo-detenuti ("nuovi giunti", nel gergo carcerario) possano "farsi meno male" nelle tante situazioni "complicate" con le quali dovranno misurarsi.

 

 

Il TG 2 Palazzi

 

Il notiziario televisivo settimanale che viene realizzato interamente da detenuti all’interno della Casa di Reclusione di Padova, è entrato a far parte del palinsesto dell’emittente privata veneta RTR e viene trasmesso il venerdì alle ore 19, con replica la domenica alle ore 13.

 

 

Una Giornata di Studi nazionale per riportare alla ribalta il dibattito sull’affettività

 

Dopo ormai tre anni di silenzio da parte delle istituzioni, la redazione di Ristretti Orizzonti ha deciso che era giunto il momento di riportare alla ribalta il dibattito sul sempre attuale, ma mai risolto, problema dell’affettività in carcere. La questione, che va ben al di là delle cosiddette "stanze dell’amore" o del sesso, tanto care ai mass media, investe in modo molto complesso i rapporti tra i detenuti, i propri familiari, i figli e anche le amicizie. A tutt’oggi nel nostro paese si pretende di rieducare e reinserire socialmente i detenuti dopo aver provveduto a "strangolare" e reprimere la loro capacità di relazionarsi con gli altri.

Su questi temi scottanti, ma che investono le fondamenta stesse del vivere civile, il Centro di Documentazione Due Palazzi sta organizzando un Convegno che si terrà il prossimo 10 maggio a Padova, all’interno del carcere. All’incontro interverranno, tra gli altri, operatori sociali, politici, psichiatri e rappresentanti di istituzioni penitenziarie dei paesi europei nei quali il diritto all’affettività dei detenuti è un dato di fatto acquisito da ormai molti anni.

 

 

Stiamo organizzando un coordinamento tra tutti i giornali delle carceri del Nord-Est

 

La decisione di stabilire dei coordinamenti locali, con una divisione dell’Italia "penitenziaria" in zone, è stata assunta nel corso del secondo Convegno nazionale dei giornali del carcere, che si è tenuto a Firenze. Ora Il coordinamento dei giornali delle carceri del Nord-Est sta per diventare realtà.

La compagine del Nord-Est comprende per il momento Padova, Venezia, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, Udine, Piacenza e Trento. In tutti questi istituti di pena i detenuti realizzano un giornale o altre iniziative legate all’informazione. La ragione principale che ha spinto a cercare una forma valida di coordinamento è, anzitutto, quella di rendere solide e durature le realtà esistenti e promuovere iniziative editoriali nelle carceri dove ancora non ci sono o faticano a decollare. Le difficoltà sono notevoli, ma a fungere da sprone su questo percorso sarà quanto di buono si è già riusciti a realizzare.

 

 

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