Comunicato di Ristretti Orizzonti

 

Federazione Nazionale dell’Informazione dal e sul Carcere

I giornali dal carcere si sono incontrati nella redazione di Ristretti Orizzonti

 

Al centro del dibattito dell'8 febbraio 2010, i suggerimenti e gli spunti di riflessione di Luigi Ferrarella, giornalista di giudiziaria del Corriere della Sera, e poi una piattaforma comune per "rispondere" al sovraffollamento.

Luigi Ferrarella, giornalista di giudiziaria del Corriere della Sera e autore di "Fine pena mai", un libro importante, che è un viaggio amaro e impietoso dentro alla giustizia italiana, è intervenuto all’incontro della "Federazione Nazionale dell’Informazione dal e sul Carcere", che si è tenuto lunedì 8 febbraio nella redazione di Ristretti Orizzonti all’interno della Casa di reclusione di Padova. Il suo è stato un contributo significativo, perché ha dato spunti importanti sul rapporto che chi fa informazione dal carcere può stabilire con i media, su come arrivare ai lettori "maldisposti" rispetto alle questioni della giustizia e del carcere, attraverso la credibilità e l’attendibilità dei dati e delle testimonianze, su come approfondire il lavoro di controinformazione attraverso lo "smontaggio" di notizie riguardanti il carcere e l’esecuzione delle pene.

All’incontro erano presenti, oltre a tutta la redazione interna, detenuti e volontari, della rivista del carcere di Padova, e la responsabile della redazione esterna, molti coordinatori di giornali e altre realtà dell’informazione dal carcere, fra cui Piacenza, Bollate, Chieti, Genova, Firenze, Lodi, Modena, Verona.

Tre i temi fondamentali di cui si è trattato:

- Informazione dal carcere, stampa locale, seminari di formazione per giornalisti.

- Informazione dal carcere e politica. Le visite di Ferragosto delle carceri, i parlamentari coinvolti, l’importanza di tenere viva la loro attenzione e di sviluppare e proporre loro possibili soluzioni per far fronte al sovraffollamento.

- Informazione dal carcere e Scuole. Il punto sui progetti di sensibilizzazione e prevenzione che coinvolgono carcere e scuole.

Per ciò che riguarda il primo punto, che è fondamentale in un momento in cui l’informazione ha un peso notevole sulle scelte politiche riguardanti la sicurezza e le "emergenze" continue in questo ambito, Ristretti Orizzonti ha illustrato la sua esperienza con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, con il quale ha, nello scorso ottobre, organizzato un Seminario di formazione per giornalisti e praticanti sui temi della giustizia e dell’esecuzione penale, dove sono intervenuti come relatori i Magistrati di Sorveglianza di Padova, un avvocato delle Camere penali, l’autore di una importante ricerca sulla recidiva dell’indulto, e anche molti detenuti con le loro testimonianze.

La proposta, approvata da tutti i presenti, è quella di provare a organizzare il prossimo ottobre, in accordo con gli Ordini dei Giornalisti delle diverse Regioni, le Scuole di giornalismo, le Facoltà di Scienze dell’informazione, un Seminario di formazione per giornalisti e praticanti, simile a quello realizzato a Padova, nelle diverse carceri sede di redazioni delle riviste più significative.

La seconda proposta approvata parte da un suggerimento di Luigi Ferrarella, che invitava a riprendere una proposta di Rita Bernardini e dei parlamentari radicali relativa alla creazione di un’Anagrafe delle carceri. Si è deciso quindi, visto che per ora questa proposta non è stata accolta dalle istituzioni, laddove sono presenti i giornali, di creare una griglia comune e poi raccogliere tutti i dati disponibili - presenze, attività, stato della sanità, misure alternative, ma anche qualità e prezzi del sopravvitto e ogni altro piccolo e grande dettaglio sulla vita carceraria - per rendere il carcere sempre più trasparente, e aggiornare periodicamente i dati in questione.

Per quel che riguarda il sovraffollamento, si è pensato di elaborare una piattaforma comune, riprendendo alcuni punti come la detenzione domiciliare per l’ultimo anno di pena e la messa alla prova, che sono gli unici finora proposti che vanno nel senso di far uscire dalle carceri, e non di riempirle ulteriormente. Le proposte verranno presentate, con testimonianze di detenuti e riflessioni, dati e approfondimenti delle redazioni, in un inserto comune a più giornali, anche ai politici che hanno partecipato all’iniziativa del ferragosto del 2009, entrando in carcere e dimostrando un interesse non occasionale per le condizioni della detenzione. Con loro si cercherà di trovare forme stabili di collaborazione.

Un altro punto discusso approfonditamente riguarda la richiesta, avanzata dal quotidiano Il Manifesto e dall’associazione Antigone, di cambiare regole e prassi che riguardano la visita dei luoghi di detenzione, autorizzando l’accesso ai giornalisti nelle sezioni delle carceri al fine di raccontare la quotidianità della vita reclusa, non solo gli eventi tragici o eccezionali. Le redazioni dei giornali dal carcere hanno deciso di sottoscrivere la richiesta, elaborando nel contempo alcune proposte proprie, una specie di Carta della trasparenza delle carceri, che preveda tra l’altro, anche per chi opera all’interno sui temi dell’informazione, un accesso più libero a dati e notizie.

Ultimo punto approvato è quello che riguarda i progetti di sensibilizzazione sul territorio che sono rivolti in particolare le scuole: la proposta è di dedicare uno spazio del sito di Ristretti a tutti i progetti in cui carcere e detenuti diventano protagonisti di un lavoro di prevenzione, indirizzato soprattutto alle giovani generazioni.

 

 

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