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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 4 settembre 2026

di Stefano Arduini

vita.it, 4 settembre 2026 Mentre il governo festeggia il record di durata, il sovraffollamento nelle carceri italiane tocca il 142,1%, il livello più alto mai registrato. La legge sulla detenzione in comunità per i tossicodipendenti resta sottofinanziata, e il numero dei bambini reclusi insieme alle madri è più che raddoppiato in un anno. Il governo Meloni ha appena stabilito il record di durata della storia repubblicana: 1.413 giorni in carica, un traguardo che il centrodestra rivendica come segno di stabilità. C’è un terreno, però, su cui questa stabilità diventa indigesta: quello della legalità nelle carceri italiane. E qui i numeri raccontano una storia diversa da quella che il governo racconta di sé. Al 31 agosto 2026 i detenuti nelle carceri italiane erano 65.661, 868 in più rispetto a luglio. Il sovraffollamento ha toccato il 142,1%, il livello più alto mai registrato.

 

di Franco Corleone

L’Espresso, 4 settembre 2026 L’entrata in vigore il 21 agosto della legge 140/2026, sulla introduzione della misura alternativa della detenzione domiciliare per condannati tossicodipendenti o alcoldipendenti, è stata l’occasione per una orgia di articoli e commenti come se si trattasse di una misura di umanità e di liberazione di tante persone deboli e fragili dall’inferno del carcere sovraffollato. Si tratta invece di una mistificazione. Pochi hanno capito il tassello di una originale operazione della macchina della propaganda di stile “goebbelsiano” del governo. Il problema del carcere è rappresentato dalla presenza di troppe pene brevi e dalla detenzione sociale senza prospettive, invece il governo, usando demagogia buonista, ha inventato una legge per persone con condanne pesanti e pene alte (addirittura fino a otto anni di pena residua) per i cosiddetti detenuti tossicodipendenti.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 4 settembre 2026 L’Italia ha violato l’articolo 3 e l’articolo 7 della Convenzione per tutto il periodo antecedente alla riforma dell’ergastolo ostativo, entrata in vigore il 31 ottobre 2022. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha depositato ieri la sentenza che riguarda quattro ergastolani italiani, tutti reclusi da oltre trent’anni per reati di mafia commessi tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. La causa si chiama Asciutto e altri contro l’Italia e riunisce quattro ricorsi presentati tra il 2016 e il 2020. La Prima Sezione di Strasburgo, presieduta da Ivana Jelić, ha deciso all’unanimità. Dopo il 31 ottobre 2022, invece, la violazione dell’articolo 3 cessa. Tra i quattro c’è anche S. Araniti, seguito dall’avvocata Giovanna Beatrice Araniti, la cui vicenda giudiziaria segue un percorso leggermente diverso da quello degli altri tre.

 

di Luca Cereda

Famiglia Cristiana, 4 settembre 2026 Don David Riboldi, cappellano a Busto Arsizio, racconta cosa accade dietro le sbarre e perché lavoro, relazioni e dignità sono anche strumenti di sicurezza. C’è un momento, entrando in un carcere, in cui il numero smette di essere un numero. Non sono più 65.661 detenuti, come quelli presenti nelle carceri italiane al 31 agosto. Non sono più il 142,1 per cento di sovraffollamento, né i 19.468 posti che mancano rispetto alla capienza effettivamente disponibile. Diventano persone. Volti. Attese. Richieste rimaste senza risposta. Famiglie che aspettano una telefonata. Agenti che fanno doppi turni. Educatori che devono dividere il proprio tempo tra centinaia di detenuti.

 

di Errico Novi

Il Dubbio, 4 settembre 2026 Persino il più rigorista dei “giudiziari” di governo, Andrea Delmastro, fissò una priorità, nelle interviste pre-elettorali del 2022: il “ritorno alla prescrizione sostanziale”, perché “non è più tollerabile il paradigma dell’imputato in servizio permanente effettivo”. Era il preambolo di un piano giustizia che, per la maggioranza di centrodestra, avrebbe dovuto coniugare certezza della pena e garanzie nel processo, ma senza che le seconde si riducessero a un optional. Poi le cose sono andate un po’ diversamente. Non un tradimento assoluto delle intenzioni anche buone inserite nel programma, questo no: sarebbe oggettivamente falso. Ma certo, la costante dei quattro anni di governo Meloni si può sintetizzare, sul versante giustizia, in modo piuttosto semplice: concretezza e pragmatismo sui provvedimenti “rigoristi”, sugli innumerevoli decreti e ddl sicurezza che hanno scandito i semestri della legislatura, a fronte di una notevole maggior fatica nel portare a casa le misure garantiste, con una seconda parte del quadriennio straziata dai rinvii e dall’inconcludenza, soprattutto su alcune leggi che sembravano già in tasca.

 

di Glauco Giostra

Avvenire, 4 settembre 2026 Commentare un provvedimento giudiziario senza conoscere gli atti che l’hanno preceduto e la sua integrale motivazione è un esercizio di supponenza sempre; uno sbinariamento dalle rotaie costituzionali quando è opera di un esponente delle istituzioni. Ha giustamente turbato l’opinione pubblica la deprecabile vicenda che ha visto un uomo palpeggiare una ragazzina in un minimarket della periferia torinese. Ma a suscitare ancor più indignazione è stato il provvedimento con cui il gip, dopo 48 ore di detenzione, ha disposto la scarcerazione con obbligo di firma del reo confesso. Come sempre, quando il giornalista o il politico sa di poter incontrare o di poter suscitare l’indignazione popolare, si sono scatenati i titoli a caratteri cubitali tipo “I giudici liberano chi stupra” o “L’Italia paradiso degli stupratori”.

 

di Elisa Sola

La Stampa, 4 settembre 2026 Il Riesame fissa l’udienza per valutare il carcere. La paura nel quartiere. Minacce all’avvocata dell’indagato. Il giorno dopo il tentativo di spedizione punitiva da parte di un branco di sconosciuti, Jalal Uddin riceve i clienti con aria tesa. È mattina. Dà il resto a un uomo che paga una Corona mentre fissa il telefonino. C’è un ragazzino che su TikTok si finge giornalista e mostra le immagini del suo negozio. Dice che quello è il locale dove una ragazza di 13 anni è stata abusata. “Come si fa a fargli togliere quei video? Non sono io quell’uomo. Io ho solo la sfortuna di avere un minimarket a fianco di quello di cui parlano tutti”. La follia dei social sparge odio e informazioni false. E Jalal quell’odio lo sente sulla pelle.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 4 settembre 2026 Il ministro Carlo Nordio ha disposto l’invio di ispettori dopo che una gip di Torino non ha confermato il fermo di polizia per un uomo accusato di aver palpeggiato il seno di una minorenne. Ne parliamo con Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale in Cassazione e già capo di Gabinetto con due predecessori di Nordio a via Arenula, Alfonso Bonafede e Marta Cartabia.

 

di Francesco Machina Grifeo

Il Sole 24 Ore, 4 settembre 2026 La Cassazione, sentenza n. 32649/2026, chiarisce che la non occasionalità si colloca su un piano intermedio e non basta, da sola, a integrare l’abitualità che a sua volta non può derivare da un criterio meramente quantitativo. In tema di spaccio, la nozione di abitualità della condotta quale causa ostativa al riconoscimento della lieve entità del fatto, postula una serialità di azioni tale da evidenziare una stabile propensione all’attività criminosa e si colloca su un piano distinto dalla non occasionalità, che presuppone una condotta non meramente episodica, pur senza raggiungere quel grado di reiterazione e stabilità che connota l’abitualità.

 

di Christian Donelli

parmatoday.it, 4 settembre 2026 La denuncia della Garante dei detenuti, Veronica Valenti. Ben Assen Adnan. È questo il nome del detenuto di 46 anni di origine tunisina morto all’Ospedale Maggiore di Parma dopo essersi impiccato nella sua cella in isolamento all’interno del carcere di via Burla di Parma. Nella giornata di giovedì 27 agosto aveva tentato il suicidio. Era stato trasportato nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore ma non ce l’ha fatta. È deceduto nella giornata di martedì 1° settembre. Ed è la quarta morte nelle carceri dell’Emilia-Romagna dall’inizio dell’anno. Un conteggio atroce, una vita spezzata nell’indifferenza generale. Anzi. I commenti che arrivano ad articoli di questo tipo sono sempre più violenti. Impensabili in una comunità civile.

 

Il Germe, 4 settembre 2026 Potrebbe essere una svolta giudiziaria a portare alla riesumazione della salma di Pietro Guccione, il detenuto di 62 anni deceduto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. Il giudice per le udienze preliminari Irene Giamminonni ha infatti disposto l’incidente probatorio sulla documentazione sanitaria dell’uomo, fissando la data della super perizia per il 17 novembre. Il provvedimento accoglie l’istanza avanzata dal legale della difesa, l’avvocato Alessandro Margiotta, per un accurato riesame clinico che, trattandosi di accertamenti irripetibili, potrebbe rendere necessaria l’esumazione del corpo. Il procedimento, scaturito dalla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, vede attualmente indagati tre medici in servizio presso la struttura penitenziaria peligna.

 

di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 4 settembre 2026 La storia della 19enne riapre la questione della struttura per madri detenute promessa e mai realizzata. Diciannove anni, incinta al settimo mese, detenuta in cella nel carcere di Sollicciano da quasi dieci giorni. È la vicenda di una ragazza rumena che nei giorni scorsi è stata arrestata per un furto d’auto. Da quanto risulta, si trova in Italia con il compagno che vive in zona Carrara, non parla praticamente una parola d’italiano e vive di stenti. È rimasta incinta sette mesi fa e non avrebbe alcun aiuto per portare avanti la gravidanza, motivo per cui si sarebbe ritrovata a compiere un furto insieme al compagno. Arrestata dagli agenti in Versilia, è stata condotta nel di Sollicciano anche a causa della mancanza di strutture adeguate per le donne in stato di gravidanza che si macchiano di reati.

 

di Corrado Ciampi

La Nazione, 4 settembre 2026 Il vicepresidente della Commissione sanità ieri nel carcere di Santa Caterina per verificare le criticità “La struttura è sana, pulita e dignitosa, ma resta aperta anche a Pistoia la questione del sovraffollamento”. Ha toccato anche il carcere di Santa Caterina a Pistoia il percorso di ricognizione e vigilanza organizzato dal vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana Federico Eligi per raccogliere i dati e aprire l’iter per l’aggiornamento della legge regionale per la tutela del diritto alla salute delle persone detenute, ferma al testo del 2005. Il consigliere regionale ha fatto visita alla Casa Circondariale di via dei Macelli di fatto promuovendo lo stato dell’edificio, a fronte comunque dei problemi che permangono: “L’infrastruttura è sana, pulita, dignitosa e ben tenuta ...

 

di Daniele Bovi

umbria24.it, 4 settembre 2026 Nel penitenziario si lavora ai due nuovi padiglioni che aggiungeranno 200 posti. Tra caldo e sovraffollamento, tanti i problemi discussi nella visita organizzata dalla Camera penale di Perugia. Con un tasso di sovraffollamento simile a quello attuale, il carcere di media sicurezza di Perugia Capanne potrebbe toccare in un futuro non troppo lontano i 750-800 detenuti; scenario che porterebbe con sé, ovviamente, problemi di notevole importanza. Anche di questi numeri si è discusso giovedì in occasione di “Ristretti in agosto”, l’iniziativa della Camera penale di Perugia che ha organizzato una visita all’interno del penitenziario, alla quale hanno partecipato anche i vertici di diverse istituzioni.

 

di Giulia Prete

La Nazione, 4 settembre 2026 Flaviano Dal Lago, presidente dell’ordine degli avvocati di Lucca: “Il tema delle strutture di detenzione non è mai stato davvero affrontato. La digitalizzazione? Bene, purché non sia fatta a metà”. Giustizia, carcere, digitalizzazione e intelligenza artificiale: temi caldi, sfide concrete e uno sguardo rivolto al futuro. A parlarne con noi è stato l’avvocato Flaviano Dal Lago, venuto a trovarci in redazione per fare il punto sull’attività dell’Ordine degli Avvocati di Lucca e sui grandi nodi che riguardano la giustizia, dal Tribunale al carcere di San Giorgio. Ma anche sulle nuove tecnologie e sulla professione dell’avvocato che cambia, senza perdere - come sottolinea Dal Lago - il suo legame più profondo con le persone e le loro emozioni.

 

di Luca Goffi

Corriere della Sera, 4 settembre 2026 Nel quartiere di Fornaci si respira ancora un’atmosfera estiva: il caldo, i campi di granturco non ancora raccolto e il via-vai tranquillo dei trattori che transitano in via delle Case sparse. Attraversando il quadrante sud della città, ci si immerge nel paesaggio rurale, assai distante dal moto caotico di un centro votato al lavoro terziario. Qui ci si imbatte addirittura in due striscioni fai da te - con la scritta in spray rosso “Pericolo manza libera” - posti in corrispondenza della strada d’accesso a un cascinale. Ma, è sufficiente percorrere poche centinaia di metri dagli striscioni che, quando meno ce la si aspetta, nel contesto “ameno” svetta la Casa di reclusione di Verziano, oggetto di un intervento di ampliamento.

 

di Valerie Pizzera

iltelegrafolivorno.it, 4 settembre 2026 L’iniziativa guidata dal cardiologo Fabio Costantino con la direttrice del penitenziario Martina Carducci. L’obiettivo è formare agenti e reclusi alle tecniche di primo soccorso. Quando il cuore si ferma, la tempestività è tutto. Un soccorso entro i primi 5 minuti può salvarti la vita senza danni cerebrali permanenti. I numeri fanno impressione: in Italia muore una persona ogni 8 minuti, 180 al giorno, 60 mila all’anno. La probabilità di sopravvivenza extraospedaliera è del 6%. Dopo Montecitorio e la consegna di un defibrillatore nelle mani di Papa Leone XIV in Vaticano, il progetto nazionale Cardio Security - che punta a formare 30 milioni di cittadini rendendo obbligatori i corsi (BLS-D) di rianimazione polmonare e l’uso del defibrillatore (DAE) ...

 

firenzedintorni.it, 4 settembre 2026 Il 19 settembre l’iniziativa dell’Unione delle Camere penali italiane con accademia, avvocatura, magistratura e politica. L’Unione delle Camere penali italiane promuove a Firenze, il prossimo 19 settembre, una giornata di confronto dal titolo “Lo Stato generale dell’esecuzione penale - anatomia di un disastro e possibili soluzioni”. Al centro dell’incontro le condizioni delle persone detenute, il sovraffollamento, la carenza di personale e di spazi, oltre all’aumento di suicidi, atti di autolesionismo e tensioni negli istituti. Secondo la giunta dell’Unione, il sistema avrebbe compromesso la propria funzione rieducativa e non garantirebbe più condizioni rispettose della dignità umana. Particolarmente allarmante il dato dei suicidi nelle carceri italiane, pari a circa il doppio della media europea.

 

di Silvia M.C. Senette

Corriere dell’Alto Adige, 4 settembre 2026 Previsti un corso, quattro spettacoli e confronti con grandi attori. “Un’iniezione di energia positiva in un ambiente che ha bisogno di respirare e pensare in positivo”. È con questo spirito che la casa circondariale di Bolzano e il Teatro Stabile tracciano la rotta per la stagione 2026-27, rafforzando un’intesa che unisce rieducazione, arte e sicurezza. Un’apertura verso l’esterno che consolida il percorso formativo e sociale dei ristretti. “Il nostro obiettivo è dare continuità e ampiezza all’offerta trattamentale per la popolazione detenuta - spiega il direttore del carcere, Giovangiuseppe Monti - Il teatro impatta sul buon esito del percorso rieducativo. Più ampliamo queste occasioni, più rispondiamo a un bisogno di partecipazione e responsabilità. È un lavoro di costruzione di fiducia, spesso complesso ma fondamentale per offrire prospettive concrete”.

 

di Paolo Vernaglione Berardi

Il Manifesto, 4 settembre 2026 Una riflessione intorno all’esperienza della newsletter “Fratture”: nata tre anni fa, è attiva su Substack e Telegram, sul mondo penitenziario ha realizzato due libri. Fratture è una newsletter indipendente sul carcere e sulla sua abolizione, nata tre anni fa e attiva sulla piattaforma Substack con più di 25 approfondimenti, e su Telegram dove pubblica ogni settimana una rassegna di notizie ed eventi sul mondo penitenziario. Il gruppo che la costituisce si presenta oggi con due libretti cartacei, Abolire il carcere è una pratica collettiva e Abbiamo bisogno della polizia? che rilanciano in maniera critica e intelligente la secolare questione della detenzione alla luce della intensa recrudescenza di società punitive post-liberali i cui devastanti effetti sociali sono sotto gli occhi di tutti.

di Laura Distefano

La Sicilia, 4 settembre 2026 Il carcere è un luogo dove la libertà diventa il sogno. L’obiettivo. Il traguardo anelato da ogni detenuto. La galera come il Purgatorio dantesco è il luogo dove si scontano le colpe (i reati commessi, ndr) per poter riacquistare il diritto a essere un uomo libero. Dovrebbe essere - per principio costituzionale - un percorso di educazione e di reinserimento sociale, ma la realtà è diversa. La prigione, tranne rare eccezioni, è semplicemente un inferno. Non solo per i reclusi, ma anche per la polizia penitenziaria non messa nelle condizioni di poter operare in sicurezza. Salvo Fleres, giornalista, saggista e politico, ha deciso di aprire un varco nel mondo blindato delle carceri. E ha deciso di farlo senza alcun filtro, denunciando e criticando aspramente le falle del sistema. “L’alfabeto delle carceri “spes contra spem”“ è il titolo del libro di Fleres, che diversi anni fa ha ricoperto l’incarico di garante dei detenuti di Catania.

 

di Vito Salinaro

Avvenire, 4 settembre 2026 La Caritas di Potenza, assieme all’Istituto penale per i minorenni e ai Servizi sociali del capoluogo, propone la rassegna fotografica “Con i nostri occhi”. Scorci di vita, urla trasformate in poesia, fragilità spogliate di ogni difesa ma anche raggi di speranza oltre le sbarre del carcere, a cementare una voglia disperata di ricominciare. Sono tante le suggestioni in foto, lettere, disegni, nati dalla domanda senza filtri “Riuscite a vedere quello che vediamo noi?”, che ha accompagnato la presentazione della mostra fotografica “Con i nostri occhi”, allestita nel Centro Caritas “A Casa di Leo”, nel quartiere Bucaletto, a Potenza.

 

di Emanuela Del Frate e Chiara Sgreccia

Il Domani, 4 settembre 2026 Dopo il blocco del dominio, di PayPal e la sospensione conto del Collettivo italiano su Banca Etica, l’eurodeputato Benifei porta il caso alla Commissione. Pounds, intanto, che lavora per il ministero della Difesa americano, con gli oltre 7mila blog ospitati dalla piattaforma gestita dagli hacker ha creato i TrumpBlogs. In che modo l’Unione europea intende salvaguardare la sua autonomia normativa? E come tutela chi utilizza le sue infrastrutture digitali? Sono queste le domande che gli europarlamentari dell’alleanza progressista dei Socialisti e Democratici, S&D, guidati dall’eurodeputato del Pd Brando Benifei, porteranno giovedì 3 settembre al Parlamento Ue. Un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Commissione conto delle conseguenze che la designazione statunitense del collettivo italiano Autistici/Inventati (A/I) come entità terroristica sta avendo su di loro e sui servizi che forniscono agli utenti, senza che né le autorità Ue né quelle italiane abbiano fatto accertamenti o riscontrato illeciti.

 

di Giulia Ricci

La Stampa, 4 settembre 2026 Il governo non si opporrà all’iniziativa veneta, ma il partito di Meloni teme un effetto boomerang alle urne. La linea comune di Cirio e del leghista Fontana: “Serve un provvedimento del Parlamento”. Il salto in avanti del Veneto, prima Regione di centrodestra ad approvare una legge sul suicidio medicalmente assistito, non sarà la miccia per una svolta a livello nazionale. Al microfono nessun alto dirigente di Fratelli d’Italia e del governo ha voglia di parlare, tanto più alla vigilia dei grandi festeggiamenti della premier Giorgia Meloni per il record di longevità del suo mandato. Ma da via della Scrofa arriva una linea chiara: niente norma, non c’è più tempo, rischiamo che diventi una bandierina elettorale, il tema è troppo delicato. Anche se i più maligni tengono a sottolineare come l’appoggio non sarebbe arrivato comunque (e nemmeno prima, in effetti, è mai arrivato).

 

di Diletta Belotti

L’Espresso, 4 settembre 2026 La storia delle carceri ci insegna che il corpo è sempre l’ultima frontiera della battaglia”, ha scritto il Collettivo rotte balcaniche, assieme a “No Borders Bulgaria” che da Sofia si impegna contro la violenza delle frontiere bulgare. Si riferiscono ai tentativi di suicidio, la notte del 21 agosto, da parte di due ragazzi di 17 anni reclusi nel centro di detenzione di Pastrogor. Hanno provato a togliersi la vita ingerendo prodotti chimici per le pulizie e lamette da barba. Erano lì da diverse settimane come richiedenti asilo, nonostante fossero minorenni, dopo essere stati trasferiti dal centro di detenzione di Busmantsi, a Sofia. In seguito hanno subito violenti maltrattamenti sia da parte della polizia che dei medici.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Visione progettuale e realtà operative in ambito penitenziario-3", di Cesare Burdese

Articolo. "Storia di Ahmed e dei libri che legge", di Gino Cervi

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 2 settembre 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 2 settembre 2026)

 

APPUNTAMENTI

Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)

Presentazione libro: "Fuorilegge. Quando la pena tradisce la giustizia", di Roberto Mozzi (Milano, 4 settembre 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 6 settembre 2026

Mostra fotografica. "I giorni strappati: il tempo vuoto nel carcere. Immagini dell’ex-femminile di via Spalato" (Ravascletto-UD, fino al 6 settembre 2026)

Summer School di Antigone e Università Torino. "Il carcere e la memoria. Leggere il passato per comprendere il presente" (Torino, dal 14 al 18 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "La detenzione inumana al vaglio della Corte costituzionale: alla vigilia di una decisione importante" (Brescia, 17 settembre 2026)

Convegno. "Il carcere nelle arti e nella letteratura" (Roma, 18 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Liberi di ricominciare. La Giustizia Riparativa" (Padova, 18 settembre 2026)

SEAC. Corso di formazione. "Fratello uomo. Sorella dignità". Le motivazioni personali e sociali del fare volontariato (Assisi-PG, 18-19-20 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Webinar. "Oltre le mura del carcere. L'affidamento in prova e il ruolo del Terzo settore" (Online, 28 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Master in Devianza, sistema della giustizia e servizi sociali Università di Milano Bicocca (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 15/09/2026)

Corso di formazione Università di Parma. "Giustizia riparativa e Mediazione. Contesti giuridici, comunitari e sociali" (Iscrizioni entro il 20/09/2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)