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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 11 settembre 2026

Ristretti Orizzonti, 11 settembre 2026 Quando dal carcere sentiamo parlare di tutte quelle persone che fanno “di professione” gli odiatori, che si esaltano solo se hanno qualcuno da “massacrare” con le parole, ci viene da dire che tutte queste persone, se fossero messe davanti agli effetti devastanti dell’odio, se subissero sulla loro pelle o la pelle dei loro cari le conseguenze delle offese gratuite, forse si fermerebbero Quelle che seguono sono testimonianze di persone detenute, che hanno vissuto intrise di odio, e proprio per questo non sottovalutano il peso di questo nuovo odio che corre sul web e non risparmia nessuno. 

 

di Ida Celeste

Il Roma, 11 settembre 2026 E in 7 istituti si va oltre il 200%, soltanto 27 risultano sotto capienza. Il sovraffollamento delle carceri italiane raggiunge il 139,79% se le persone detenute vengono rapportate ai posti effettivamente disponibili, contro il 138% rilevato ad aprile. Sette istituti sono indicati al 200% o oltre, altri 69 tra il 150 e il 199% e soltanto 27 risultano sotto capienza. È il dato più netto dell’aggiornamento al 31 luglio scorso del Report “Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale” del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale, stilato con i dati messi a disposizione dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Le tabelle del Report assumono come riferimento 64.791 persone presenti negli istituti, una capienza regolamentare di 51.244 posti e 46.348 posti regolarmente disponibili.

 

ilviaggiomagazine.it, 11 settembre 2026 Irene Testa è la Garante delle persone private della libertà della Regione Sardegna. Conosce da vicino la realtà delle carceri italiane e, all’indomani del disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri che punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto della criminalità giovanile, abbiamo cercato di capire quali potrebbero essere gli effetti della riforma. Le misure riguardano i minori tra i 14 e i 18 anni, la fascia di età nella quale, secondo il codice penale italiano, può essere riconosciuta l’imputabilità. Una persona è imputabile quando, al momento del fatto, è in grado di comprendere il significato e il disvalore della propria condotta (capacità di intendere) e di autodeterminarsi, cioè scegliere liberamente come agire (capacità di volere).

 

di Giovanni M. Jacobazzi

Il Riformista, 11 settembre 2026 Prosegue il viaggio del Riformista nelle riforme della giustizia che erano state annunciate all’inizio della legislatura e che sono però ancora in alto mare. Nel caso della prescrizione, lo stop si trascina da più di due anni. Il disegno di legge di riforma della prescrizione era stato approvato dalla Camera il 16 gennaio 2024 e trasmesso a Palazzo Madama il giorno successivo. Da allora è rimasto all’esame della Commissione Giustizia, senza che sia mai arrivato in Aula. Anzi, nel 2026 sono ripartite le audizioni. Il testo è stato presentato dai deputati di Forza Italia Pietro Pittalis, Tommaso Calderone e Annarita Patriarca. Attuale relatore a Palazzo Madama è il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.

 

di Giulia Merlo

Il Domani, 11 settembre 2026 L’Unione nazionale camere penali ha chiesto in una lettera che il ministero renda conoscibili “gli esiti degli accertamenti affidati all’Ispettorato generale del ministero” sulla “gravissima vicenda delle captazioni dei colloqui tra difensori e assistiti avvenute presso la casa circondariale di Perugia Capanne”. La Giunta dell’Unione camere penali italiane ha mandato una lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo che renda “conoscibili, senza ulteriori indugi, gli esiti degli accertamenti affidati all’Ispettorato generale del ministero” sulla “gravissima vicenda delle captazioni dei colloqui tra difensori e assistiti avvenute presso la casa circondariale di Perugia Capanne”. In particolare, i penalisti vogliono conoscere “le cause e l’estensione della violazione, le eventuali disfunzioni riscontrate, le iniziative conseguentemente assunte e le misure organizzative o normative predisposte per impedirne la ripetizione”.

 

di Fiamma Tinelli

Corriere della Sera, 11 settembre 2026 “Sono i nostri figli, per questo cerchiamo di normalizzarli. Ma i segnali sono tutti lì”. Il linguaggio, i gesti, le oppressioni. Per la giudice Paola Di Nicola Travaglini, le radici dell’abuso appartengono a una cultura diffusa. La prima volta capitò un giorno d’inverno di 30 anni fa, nella Pretura bassa e tozza di Sant’Angelo dei Lombardi. Paola Di Nicola Travaglini, allora giudice da poco, quel giorno aveva l’agenda zeppa di udienze: liti, sfratti, creditori. Quando seppe che in aula c’era un tizio che aveva tirato due sberle alla moglie perché quella non gli aveva preparato la cena, confessa, alzò gli occhi al cielo. Che scocciatura. “Non mi pareva una cosa con cui impegnare il Tribunale”.

 

di Erica Dellapasqua

Corriere della Sera, 11 settembre 2026 La mamma aveva la stessa età quando fu uccisa dalla ‘ndrangheta. Denise si è lanciata da una finestra a Roma ed è morta dopo quattro giorni di agonia. La fine del programma di protezione, il trasferimento ad Ariccia, il figlio piccolo. Luigi Ciotti: “Voleva sentirsi libera”. Si è uccisa a 35 anni Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, calabrese. La mamma aveva la stessa età quando fu assassinata per mano della ‘ndrangheta e del marito Carlo Cosco, affiliato che ordinò l’omicidio e infine condannato come mandante. Lea Garofalo è stata uno dei simboli della ribellione alle mafie. Secondo quanto si è appreso, il dramma si sarebbe consumato domenica 6 settembre. La donna si è gettata da una finestra ed è morta quattro giorni dopo il ricovero in ospedale.

 

di Salvo Palazzolo

La Repubblica, 11 settembre 2026 Cosa c’è dietro le rivolte dell’estate nei penitenziari. A Catania non funzionano le cucine. A Trapani ci sono i topi. Ad Agrigento i piatti si lavano nei bidet. Qualcuno l’ha già ribattezzata l’estate nera delle carceri siciliane. L’episodio più eclatante è accaduto a fine agosto, trenta detenuti si sono impossessati di un’ala della casa circondariale di Siracusa per cinque ore. Pochi giorni dopo, una rivolta ha mandato in ospedale undici agenti. “La situazione delle carceri in Sicilia è ormai drammatica - dice Dario Quattrocchi, il segretario nazionale del sindacato Osapp - e la polizia penitenziaria si trova a fronteggiare compiti che dovrebbero essere di altri”.

 

di Salvo Palazzolo

La Repubblica, 11 settembre 2026 L’avvocato Anthony De Lisi lancia un allarme: “Ci vuole più attenzione attorno a un tema che riguarda tutti”. Non si può scoprire che esiste un problema carcere solo quando ci sono 40 gradi”. L’avvocato Anthony De Lisi, da un anno garante regionale per la tutela dei diritti dei detenuti, non usa mezzi termini. “C’è una situazione drammatica nei penitenziari siciliani. E ancora più drammatica è l’indifferenza rispetto a queste problematiche”.

 

perugiatoday.it, 11 settembre 2026 L’Assemblea legislativa prende atto della relazione di Giuseppe Caforio sull’attività 2025. I numeri: 1.641 detenuti a fronte di 1.324 posti disponibili. Sovraffollamento, alte temperature, detenuti psichiatrici senza strutture adeguate, carenza di personale e di fondi. È un quadro critico quello che emerge dalla relazione dell’ex Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà della Regione Umbria, Giuseppe Caforio, illustrata in Aula a Palazzo Cesaroni dalla consigliera Maria Grazia Proietti. Il documento, che fotografa l’attività svolta nel 2025 e i risultati ottenuti fino ai primi mesi del 2026, evidenzia innanzitutto un problema strutturale: l’Ufficio del Garante non dispone di personale e fondi propri, risultando così limitato nelle proprie prerogative.

di Giulia Merlo

Il Domani, 11 settembre 2026 La governatrice Todde ha detto che impugnerà al Tar e in via incidentale alla Corte Costituzionale tutti gli atti relativi al trasferimento dei detenuti 41 bis in Sardegna. La sezione 41 bis del carcere Nicandro Izzo di Viterbo è stata chiusa e gli 88 detenuti in regime di carcere duro che ospitava sono stati trasferiti nel penitenziario di Uta a Cagliari, in Sardegna. Il sottosegretario alla giustizia e senatore FdI, Alberto Balboni ha detto che la sezione del carcere di Uta è stata “appositamente ristrutturata per renderla adeguata ad ospitare detenuti di elevata pericolosità”. La decisione, però, è osteggiata dalla Regione Sardegna, che ha fatto sapere che impugnerà al Tar e in via incidentale alla Corte Costituzionale tutti gli atti relativi al trasferimento dei detenuti 41 bis in Sardegna.

 

di Ermes Antonucci

Il Foglio, 11 settembre 2026 Gli 88 detenuti trasferiti nel carcere di Uta al 41-bis non hanno aggravato il sovraffollamento né sottratto agenti alle altre sezioni. Inoltre la sicurezza dell’istituto verrà potenziata. Todde attacca Meloni ma il progettato risale al 2009 ed è stato approvato da governi di ogni colore, compreso quello guidato da Conte. La Sardegna invasa dai mafiosi. Le carceri che scoppiano. Gli agenti penitenziari costretti a fronteggiare l’ennesima emergenza. E poi la mafia che, dalle celle del 41-bis, si espande sull’isola, inquinando il territorio circostante. Sulla vicenda degli 88 detenuti trasferiti al carcere di Cagliari-Uta si è costruita una narrazione da invasione criminale, alimentata soprattutto dalla governatrice sarda Alessandra Todde (M5s), che ha attaccato il governo Meloni per avere deciso di trasferire i detenuti senza coinvolgere la regione.

 

di Giulia Merlo

Il Domani, 11 settembre 2026 Il sottosegretario Balboni ha detto che in seguito al sequestro, dovuto a “presunte mancanze” si è determinato, “come conseguenza evidentemente non valutata in modo adeguato, un ritardo nei lavori di ristrutturazione dell’istituto”. La polemica sulle carceri si è allargata anche a Sollicciano. Alcune sezioni del carcere sono state sequestrate a causa di violazioni igienico-sanitarie e il ministero della Giustizia ha fatto sapere di aver impugnato la sentenza del tribunale di Firenze che ha rigettato la richiesta dell’amministrazione penitenziaria per il dissequestro.

 

di Valentina Marotta e Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 11 settembre 2026 Per il gip Moneti c’è da aspettare che l’Asl indichi i lavori da fare e come farli Il sottosegretario Balboni: fondi stanziati, ma la ristrutturazione non può iniziare. Un’altra partita giudiziaria si gioca su Sollicciano. Il ministero della Giustizia, che non aveva impugnato il provvedimento di conferma del sequestro emesso dal Riesame per sette sezioni del carcere fiorentino ritenute in condizioni disumane, chiede di nuovo la revoca dei sigilli ma incassa un altro rifiuto dal gip. E allora ricorre, ancora una volta, al Tribunale del Riesame. Ad annunciare la mossa è il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni. Il sequestro - sostiene - “ha determinato, come conseguenza evidentemente non valutata in modo adeguato, un ritardo nei lavori di ristrutturazione dell’istituto per i quali il Dap aveva da tempo già stanziato i fondi necessari ed era da tempo pronto a procedere nell’esecuzione.

 

di Matteo Lazzarin

Il Gazzettino, 11 settembre 2026 La direttrice precisa che si è trattato non di una rivolta ma di una protesta pacifica. Urla e strepiti nella notte. Lunedì il quartiere di Baldenich è stato scosso da forti rumori provenienti dal carcere. Attorno alle 23.40 si sono sentiti distintamente suoni di protesta provenire dalla casa circondariale. Tutto è rientrato attorno a mezzanotte, ma chi abita in zona si è chiesto cosa fosse successo, anche lanciando il quesito al popolo dei social. Del resto, la prigione bellunese è solitamente tranquilla e non è certo abitudine il fatto che produca rumori molesti in piena notte. Ma cos’è successo? “Nulla di grave” risponde la direttrice del carcere, Fabiana Sasso, senza sottrarsi alla domanda. Impossibile però sapere da lei nel dettaglio cos’è successo.

 

di Marianna Vazzana

Il Giorno, 11 settembre 2026 Rilanciata la raccolta fondi a cura di tre assistenti sociali e volontari che affiancano detenuti e non solo: “Finora, donati oltre 5mila euro da più di 200 benefattori, utilizzati per sostenere 31 minori e giovani adulti”. Era il 6 settembre 2024 quando Youssef Barsom, diciottenne egiziano, morì in un incendio nella sua cella a San Vittore. In sua memoria, un anno fa, professionisti e volontari che ogni giorno lavorano a fianco di ragazzi, minori non accompagnati o giovani adulti senza punti di riferimento e in grave stato di indigenza, dentro le carceri e non, hanno promosso una raccolta fondi in sua memoria. Un modo per non dimenticare Youssef tendendo una mano a ragazzi come lui, affinché le loro storie possano avere un lieto fine.

 

di Antonio Bertoncini

Gazzetta di Parma, 11 settembre 2026 Firmata una convenzione dal sindaco Guerra e dal presidente del Tribunale Corder. Chi subisce una condanna a pene detentive, ma solo per reati ritenuti compatibili previsti dalla legge, a Parma potrà chiedere al giudice di evitare il carcere, impegnandosi a svolgere gratuitamente con continuità e per tutto il tempo stabilito, lavori di pubblica utilità a titolo del tutto gratuito. Questa possibile forma di giustizia riparativa è ora concretamente possibile grazie alla firma della convenzione sottoscritta ieri nella sala di rappresentanza del municipio dal presidente del Tribunale Paolo Corder e dal sindaco Michele Guerra.

 

percorsiconibambini.it, 11 settembre 2026 Il 9 ottobre e il 6 novembre, alla Biblioteca De Amicis di Genova, due appuntamenti promossi dalla rete de “La Semina dei Sogni” per mettere a confronto esperienze, competenze e istituzioni sul sostegno alla genitorialità e ai figli di persone detenute. Due momenti di confronto per parlare di genitorialità, carcere e comunità, mettendo in dialogo chi, con ruoli e competenze differenti, incontra quotidianamente bambini, famiglie e persone detenute. È l’obiettivo dei due seminari promossi dalla rete del progetto “La Semina dei Sogni”, in programma venerdì 9 ottobre e venerdì 6 novembre 2026, dalle 9 alle 13, presso la Sala Luzzati della Biblioteca De Amicis di Genova, ai Magazzini del Cotone.

 

Corriere del Veneto, 11 settembre 2026 Laboratorio con i detenuti, due opere. “Alcuni di loro hanno talento”. Dall’orto all’arte urbana, proseguono le iniziative a favore dei detenuti del carcere minorile “Vivaldi” inaugurato lo scorso gennaio in via Mazzini, nel centro storico cittadino. Dopo l’”orto etico” promosso dai giovani imprenditori di Confagricoltura Rovigo, che hanno insegnato ai giovani detenuti a coltivare angurie e meloni nel carcere, si è concluso anche il progetto “Racconti di comunità” condotto dall’associazione “Art Flood” attraverso il festival “Deltarte”, grazie al progetto “Horizon” di Caritas di Adria e Rovigo. Il percorso ha previsto cinque incontri pomeridiani della durata di due ore ciascuno, durante i quali i minorenni ristretti della struttura hanno partecipato a un laboratorio di “street art” coordinato dalla curatrice Melania Ruggini e da Lisa Bettini e Monica Varliero.

 

ansa.it, 11 settembre 2026 Sfilano le detenute con gli abiti della sartoria. Donata una toga al viceministro Sisto. Una ventina di detenute della Casa circondariale femminile della Giudecca, a Venezia, hanno sfilato oggi pomeriggio indossando gli abiti realizzati nella sartoria del carcere: il progetto, chiamato Banco Lotto n° 10, è promosso dalla cooperativa sociale Il Cerchio e dal 1999 offre alle donne recluse formazione e opportunità professionali nel settore della moda e dell’artigianato. Sul tappeto rosso steso lungo il chiostro le detenute hanno portato gli abiti più iconici di Banco Lotto e alcuni modelli della nuova collezione, venduti all’esterno nel nuovo spazio di Rio Terà Sant’Aponal, poco distante da Rialto. E in questi giorni anche al Lido, in occasione della Mostra del Cinema.

 

dossiercultura.it, 11 settembre 2026 Voci che nessuno ascolta, storie che non si dimenticano. C’è un mondo che esiste dietro un cancello, ma che la maggior parte di noi preferisce non immaginare. Marco Erba, insegnante di Lettere in una scuola superiore della provincia di Milano e autore di romanzi pubblicati da Rizzoli, ha deciso di attraversare quella soglia. Il risultato è “Quello che non hai sentito. 18 voci dal carcere”, in uscita per Edizioni Ares (304 pagine, 20 euro), con una prefazione di Marta Cartabia, ex Presidente della Corte Costituzionale e già Ministra della Giustizia. Diciotto persone - detenuti e operatori, agenti della polizia penitenziaria, educatori - raccontano in prima persona. Nessuna mediazione, nessuna semplificazione. Solo voci che escono dall’ombra.

 

di Virginia Saba

ilviaggiomagazine.it, 11 settembre 2026 Beniamino Zuncheddu: “Decidere chi vuoi continuare a essere quando non si può più decidere quasi nulla”. Il 15 ottobre uscirà “Zustissia”, il film di Francesco Piras con Michele Riondino, Geppi Cucciari e Jacopo Cullin sulla sua vicenda giudiziaria. Si può essere liberi stando fermi? Rinchiusi? In undici in una cella coi letti a castello senza spazio nemmeno per camminare? Col cielo a righe o a quadretti e gli agenti che ti svegliano alle 5 agitando le chiavi per fare la conta? Con l’odore acre dei corpi che si mescola a quello del disinfettante, fino a consumarti le narici? Ho pensato ai prigionieri innocenti della storia. Cristo, Fidia, Ezra Pound, Miguel Cervantes, Pitagora, Socrate, Bacone, Boezio, Giordano Bruno, Campanella.

 

di Simone Baroncia

korazym.org, 11 settembre 2026 “Il Poverello fra i più poveri - Sentieri di speranza oltre le Mura” è una pièce teatrale nata dal Laboratorio di lettura e scrittura creativa “San Francesco - Sentieri di speranza oltre le Mura”, realizzato dall’associazione Incontro e Presenza OdV in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, andata in scena sabato 22 agosto (e poi dal 22 settembre da Milano per la tournée nei teatri italiani) al Meeting dell’Amicizia tra i Popoli alla Fiera di Rimini, scritto e diretto da Alessandro Cozzi e Guido Mezzera con la direzione ed esecuzione musicale di Walter Muto, liberamente tratto da ‘La ferita, la letizia’ di Davide Rondoni.

 

di Barbara Gobbi

Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2026 Ministero della Salute al lavoro su una strategia dedicata ai più fragili così come chi ha perso un proprio caro e intanto una Pdl giace in commissione alla Camera. Donne, adolescenti e contesti di particolare fragilità come le carceri. Saranno questi i primi destinatari del Piano nazionale per la prevenzione del suicidio in Italia, annunciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della Giornata mondiale della prevenzione di questo evento che in Italia, secondo i dati riportati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), ha comportato quasi 4mila decessi nel 2023.

 

di Elisa Forte

La Stampa, 11 settembre 2026 La sfida a Valditara. La campagna punta ad abrogare la legge sul consenso informato. Ora la parola passa a Cassazione e Consulta. Cresce il pressing sui partiti. A un mese e quattro giorni dall’avvio della campagna, la raccolta firme per il referendum che punta a ripristinare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole ha superato la soglia delle 500mila firme, tra online e cartacee, raggiungendo quota 545.671. “Cinquecentomila sono la soglia necessaria, ma ogni firma in più aumenta il peso politico e sociale della nostra richiesta. Ringraziamo volontari, associazioni, sindacati, studenti, insegnanti, artisti, creator e soprattutto le centinaia di migliaia di persone che hanno reso possibile questo risultato. Ora non fermiamoci: continuate a firmare e a far firmare”, dichiarano Fabrizio Marrazzo, ingegnere e attivista ...

 

di Tommaso Perrone

Vanity Fair, 11 settembre 2026 Alberto Pellai: “Oggi i social network sono come una stanza piena di fumo dove se entri hai molta più probabilità di intossicarti che di uscirne sano. Qual è quell’adulto che, avendo cura della tua crescita, vorrebbe farti entrare?”. Europa e Italia si preparano a regolare la presenza dei minori online. I giovani italiani sono quelli che si sentono meno sicuri. Ma per gli esperti il punto non è solo vietare: servono adulti più consapevoli, piattaforme più sicure e - soprattutto - maggiori occasioni di crescita nel mondo reale. “Oggi i social network sono come una stanza piena di fumo dove se entri hai molta più probabilità di intossicarti che di uscirne sano. Qual è quell’adulto che, avendo cura della tua crescita, vorrebbe farti entrare in una stanza piena di fumo?”.

 

di Massimo Gaggi

Corriere della Sera, 11 settembre 2026 Politici bipartisan e scienziati americani chiedono di correre ai ripari temendo sia ormai fuori controllo. Venticinque anni fa l’America scoprì il terrore di essere devastata da una minaccia esterna. Oggi molti americani cominciano a chiedersi se non stia costruendo una minaccia distruttiva al suo interno. Non solo politica, ma anche tecnologica. Fin qui i rischi di perdita di controllo dell’intelligenza artificiale con conseguenze catastrofiche, potenzialmente per tutto il genere umano, non sono stati presi sul serio. Da anni ne parlano vari scienziati e le stesse aziende del settore ammettono che ce ne sono. Ma poi tutti hanno continuato la corsa verso un’intelligenza superumana.

 

di Paolo Benanti

Avvenire, 11 settembre 2026 La decisione di un ricercatore di 27 anni di lasciare il laboratorio di ricerca sull’Intelligenza artificiale denunciando l’irresponsabilità delle grandi aziende private deve farci riflettere sui rischi del percorso intrapreso. Il 9 settembre, con sette messaggi su X, un ricercatore di ventisette anni ha lasciato Anthropic scrivendo che né il suo laboratorio né OpenAI, dove aveva lavorato prima, si stanno comportando in modo responsabile, e che entrambi corrono verso una superintelligenza capace di migliorare se stessa giocando d’azzardo con le nostre vite. La notizia non sta nell’allarme, che nel settore circola da anni, ma nella replica. Evan Hubinger, che nella stessa azienda guida la ricerca sull’allineamento, gli ha dato pubblicamente ragione e ha aggiunto la propria stima: oltre il dieci per cento di probabilità che l’Intelligenza artificiale uccida l’intera umanità entro il prossimo decennio. Accade mentre Anthropic prepara una quotazione in Borsa, che potrebbe valutarla mille miliardi di dollari.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Giustizia riparativa: richiesta di accesso ed onere di allegazione", di Riccardo Radi

Articolo. "Il sonno della fortezza genera morti. Ceuta e una panoramica dei respingimenti UE", di Alice Bazzichelli

Garante nazionale: "Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale", report aggiornato al 31 luglio 2026

Comunicato Associazione Yairaiha. "Santa Maria Capua Vetere: la tortura di Stato"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 9 settembre 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 9 settembre 2026)

 

APPUNTAMENTI

Presentazione libro: "Ripensare la giustizia. Oltre il modello retributivo", di Marina Beraha (Verbania, 11 settembre 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 13 settembre 2026

Summer School di Antigone e Università Torino. "Il carcere e la memoria. Leggere il passato per comprendere il presente" (Torino, dal 14 al 18 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "La detenzione inumana al vaglio della Corte costituzionale: alla vigilia di una decisione importante" (Brescia, 17 settembre 2026)

Convegno. "Il carcere nelle arti e nella letteratura" (Roma, 18 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Liberi di ricominciare. La Giustizia Riparativa" (Padova, 18 settembre 2026)

Convegno. "Carcere e dignità: la parola alla Corte Costituzionale" (Udine, 18 settembre 2026)

SEAC. Corso di formazione. "Fratello uomo. Sorella dignità". Le motivazioni personali e sociali del fare volontariato (Assisi-PG, 18-19-20 settembre 2026)

Convegno. "Lo stato generale dell'esecuzione penale. Anatomia di un disastro: analisi e proposte" (Firenze, 19 settembre 2026)

Convegno. "Un’opportunità che trasforma le vite. 2016–2026: dieci anni del Progetto Carceri Bocconi" (Milano, 22 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

Convegno. "Giustizia riparativa e sistema penale: fondamenti, esperienze e prospettive" (Trento, 25 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Seminario di Società della Ragione. "Oltre la crisi: (ri)costruire la democrazia" (Firenze, 25 e 26 settembre 2026)

Webinar. "Oltre le mura del carcere. L'affidamento in prova e il ruolo del Terzo settore" (Online, 28 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

Incontro-dibattito. "Oltre le sbarre: uno sguardo che rende giustizia. Quale ruolo per i giovani cattolici nel mondo penitenziario?" (Milano, 12 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Master in Devianza, sistema della giustizia e servizi sociali Università di Milano Bicocca (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 15/09/2026)

Corso di formazione Università di Parma. "Giustizia riparativa e Mediazione. Contesti giuridici, comunitari e sociali" (Iscrizioni entro il 20/09/2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Concorso letterario SEAC. "Una favola per i miei figli. In memoria di Elisabetta Laganà" (Scadenza 15 novembre 2026)

Concorso letterario Associazione Dipende da Me. "Oltre la Mente. Le parole che non vi ho detto" (Scadenza 31 dicembre 2026)