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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 6 ottobre 2026
di Angelo Picariello
Avvenire, 6 ottobre 2026 Per Bartolomeo Romano, già membro “laico” del Csm dal 2010 al 2014, “combattere il sovraffollamento nelle celle significa favorire la sicurezza collettiva, non il contrario. Zuppi e la Cei ci incoraggiano, con noi ci sono già anche l’Anm e le Camere penali. Ora risposte da cultura e politica”. Una proposta di “indulto responsabile” per dare una risposta alla situazione drammatica - e anche incostituzionale - di sovraffollamento delle carceri. Sono attualmente 65.933 le persone detenute in Italia, a fronte dei 51.345 posti disponibili, ma di questi 5.047 sono inagibili, per cui i posti effettivamente disponibili sono 46.298, e i detenuti “eccedenti” sono quindi 19.635, peraltro con forte carenza di agenti in organico.
di Riccardo Renzi
Il Domani, 6 ottobre 2026 La presidente di Nessuno Tocchi Caino parla della proposta di estendere gli sgravi fiscali della legge Smuraglia anche a chi sconta la pena all’esterno del carcere: “Non è un favore ai condannati, ma un investimento sulla sicurezza collettiva perché un lavoro regolare offre reddito e responsabilità, riducendo i reati e i costi per lo Stato”. “C’è un’immagine che sintetizza la bancarotta morale, civile ed economica dell’esecuzione penale in carcere nel nostro Paese”, dice Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino. “È quella del detenuto che a fine pena varca il cancello con le sue cose in un sacco nero della spazzatura, senza un soldo né un posto dove andare”.
di Eugenio Losco e Mauro Straini*
giustiziami.it, 6 ottobre 2026 Il Governo ha introdotto una nuova misura alternativa alla detenzione per il tossicodipendente che abbia commesso reati legati a tale condizione e che voglia disintossicarsi (art. 94 ter del testo unico sugli stupefacenti). Una detenzione domiciliare in comunità o in altro “luogo idoneo”, cioè in casa, di cui possono usufruire i tossicodipendenti o gli alcolisti che devono scontare una pena detentiva fino a 8 anni (quattro anni se per i delitti più gravi di cui all’articolo 4-bis o.p.) e che hanno in corso o intendono sottoporsi a un programma di recupero. È previsto esplicitamente che possano usufruire di tale misura anche i condannati per rapina ed estorsione.
L’Edicola del Sud, 6 ottobre 2026 La ricerca sulla condizione della popolazione penitenziaria femminile. Dallo studio emerge che il 65% delle intervistate si percepisce depressa. Il 95% delle detenute nelle carceri pugliesi si sente triste e il 70% dichiara di avere malattie già diagnosticate: sono i dati dello studio “Il corpo della donna e il carcere”, realizzato dal dipartimento Dipendenze patologiche dell’Asl Taranto e presentato nell’ambito del progetto “Donne che contano i giorni”. La ricerca fa luce sulla condizione psicofisica della popolazione penitenziaria femminile. Dallo studio emerge che il 65% delle donne coinvolte si percepisce depressa e il 25% riferisce di essersi fatta del male deliberatamente durante la detenzione.
garantedetenutilazio.it, 6 ottobre 2026 Pubblicato l’avviso della Regione Lazio rivolto agli enti del Terzo settore per progetti di inclusione sociale, tutela della salute mentale, contrasto alle dipendenze e sostegno alle persone in esecuzione penale È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 1° ottobre 2026 l’Avviso pubblico per l’attivazione di un partenariato con enti del terzo settore (Etd), mediante co-progettazione, finalizzato alla realizzazione di interventi di recupero e reinserimento sociale delle persone detenute e delle persone sottoposte a misure di comunità.
di Vincenzo Scalia
fuoriluogo.it, 6 ottobre 2026 La protesta al Don Bosco di Pisa riporta al centro sovraffollamento, privacy e diritto al dissenso. Mentre la risposta politica si irrigidisce nella repressione, servono trasparenza sulle condizioni di detenzione, politiche sociali e maggiori possibilità di comunicare con l’esterno. Comunque finisca, la rivolta del carcere di Pisa, lascia uno spiraglio di ottimismo rispetto agli scenari distopici legati alla sorveglianza. Laddove George Orwell preconizzava una strada senza uscita, coi sorvegliati sottoposti alla condanna di un destino di subalternità, Pisa ci insegna che esistono delle vie di uscita, a patto di scoprire, smascherare i dispositivi di controllo e opporvisi, a partire da una mobilitazione che non riguardi soltanto le persone interessate al controllo occhiuto e pervasivo della macchina della sorveglianza.
di Andrea Vignali
rainews.it, 6 ottobre 2026 L’allarme dell’Autorità: carenza di visite sanitarie, condizioni igieniche e privacy. Una situazione che, se non risolta, potrebbe “configurare un trattamento inumano” e violare la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Niente sapone, shampoo né carta igienica per giorni. Bagni che si allagano, senza porte e vicini ai letti. Detenuti sistemati sui materassi in terra. Cure e visite negate, malattie trascurate, mancanza di medicinali e di documentazione sulle procedure di controllo e sull’uso della forza. Il tormento dei migranti nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino nero su bianco, nel Rapporto del Garante nazionale dei Detenuti.
Corriere di Siena, 6 ottobre 2026 Monitorare costantemente la glicemia dei detenuti direttamente all’interno del carcere, evitando gli spostamenti per i controlli specialistici. È il nuovo sviluppo del progetto di telemedicina avviato nel 2024 dall’Azienda Toscana sud est negli istituti penitenziari del territorio, ora esteso alla Casa di reclusione di San Gimignano. Dopo una prima fase dedicata ai teleconsulti specialistici da remoto, il percorso prevede l’applicazione ai pazienti diabetici di sensori per il monitoraggio continuo della glicemia. I diabetologi possono così seguire a distanza i parametri, analizzare i dati e modificare tempestivamente la terapia. Su 319 persone recluse, 30 sono risultate affette da diabete.
di Claudia Baccarani
Corriere di Bologna, 6 ottobre 2026 L’input partito dai giovani, punta al campionato Fipav. Riscatto, rieducazione e rinascita per i detenuti della Dozza grazie alla pallavolo. Un insieme di realtà, dalla direzione del carcere alla Federazione, che si sono messe insieme per rendere possibile un unicum (o quasi) nel panorama degli istituti di pena italiani. E un gruppo di persone che caparbiamente ha reso possibile trasformare un’idea in qualcosa di vero. C’era tutto questo nell’elettricità e nell’orgoglio che si respirava ieri alla Dozza dove è stata presentata la prima squadra di pallavolo del carcere: si chiama Fenice Volley Team e ha l’ambizione di iscriversi e partecipare al campionato di seconda divisione della Fipav.
di Roberto Giungi
Corriere Adriatico, 6 ottobre 2026 Appello per sostenere il laboratorio di pittura delle icone realizzate dai detenuti del carcere ad alta sicurezza di Fossombrone. All’uscita del supermercato Coop di Lucrezia ogni cliente, dopo aver pagato la propria spesa, riceve un gettone da depositare in uno dei tre contenitori accanto alla descrizione di altrettanti progetti. Oltre a quello delle icone, quelli della Cri e dell’Anpi. L’operazione avviata ieri si protrae fino al 25 ottobre. La Coop riconoscerà una cifra, al momento non quantificata, rapportata al conteggio finale dei gettoni. Il laboratorio del carcere ha bisogno di aiuti economici per l’elevato costo delle tavole in pioppo con culla, gessate e trattate con speciali procedimenti, per l’acquisto di colori, pigmenti naturali, oli e attrezzi e per la promozione e la spedizione dei lavori. Il laboratorio del carcere ha raggiunto una notevole notorietà.
di Luca Iacovone
unitineldono.it, 6 ottobre 2026 Don Andrea Zappulla, parroco di Brucoli, dirige l’Ufficio di pastorale penitenziaria dell’arcidiocesi di Siracusa ed è cappellano della casa di reclusione di Augusta. A lui si deve il laboratorio “Geppetto”, creato in alta sicurezza, e una nuova casa per accogliere chi esce in permesso. Nel reparto di alta sicurezza della casa di reclusione di Augusta-Brucoli c’è un detenuto che intaglia nel legno il volto di Rosario Livatino. Quando don Andrea Zappulla ha proposto quel soggetto, qualcuno gli ha chiesto chi fosse. Il laboratorio si chiama Geppetto ed è nato in alta sicurezza, dove le attività sono poche. Dal legno vengono fuori presepi e bomboniere, che fruttano i soldi per andare avanti e per chi lì dentro non ha niente.
volontariatolazio.it, 6 ottobre 2026
Giovedì 26 novembre 2026 dalle ore 15.30 alle 18.30, la sede di Csv Lazio, in via Liberiana 17 a Roma, ospita l’incontro “Le associazioni al centro della giustizia di comunità”, dedicato al ruolo del Terzo Settore nei percorsi di lavoro di pubblica utilità e di volontariato. L’appuntamento sarà un’occasione per approfondire il contributo che le associazioni possono offrire nei percorsi di accoglienza, inclusione e giustizia di comunità, favorendo la collaborazione con i servizi dell’esecuzione penale esterna. L’incontro è rivolto in particolare agli Enti del Terzo Settore interessati a collaborare con i servizi della giustizia di comunità e a conoscere gli strumenti di tutela assicurativa previsti per i volontari.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 6 ottobre 2026 È stata inaugurata, nei giorni scorsi, la nuova Sala Musica del VII reparto della II casa di reclusione di Milano Bollate, uno spazio completamente riqualificato dedicato alle attività musicali, educative e trattamentali rivolte alle persone detenute. La Sala Musica, nata come spazio dedicato alle prove musicali e ai corsi di apprendimento strumentale, nel corso degli anni è diventata un luogo di incontro, responsabilizzazione e crescita personale, nel quale la musica ha assunto il ruolo di strumento educativo, capace di favorire inclusione, partecipazione e valorizzazione delle risorse individuali.
CULTURA
garantedetenutilazio.it, 6 ottobre 2026 Le testimonianze raccolte dal Garante campano, Ciambriello, al centro dell’incontro promosso dal Garante del Lazio e da Conosci Aps sui temi della detenzione e dei diritti delle persone private della libertà. Mercoledì 7 ottobre 2026, dalle ore 16.00, presso il Centro di servizio per il volontariato (Csv) di Roma, in via Liberiana 17, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e il Coordinamento nazionale operatori per la salute nelle carceri italiane (Conosci Aps) promuovono un seminario di studio dedicato alla presentazione del volume “Lettere al Garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” di Samuele Ciambriello, Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale e Garante della Regione Campania.
di Alessandra Francesconi
laspunta.it, 6 ottobre 2026 Se pensate che la tossicodipendenza sia associata solo a situazioni di abbandono o disagio, vi sbagliate di grosso. Paola viene da una famiglia benestante. Ha un’educazione rigida e una rete familiare importante. Eppure, nel vortice della droga c’è finita con tutta l’anima: marijuana, cocaina, eroina. Poi il fondo con il carcere. Quel carcere che però l’ha salvata e l’ha resa la donna che è oggi. Una sopravvissuta divenuta guerriera che, senza risparmiarsi e senza sconti, racconta sé stessa portando un messaggio di speranza a chi nella droga ci sta ancora dentro.
edizioniares.it, 6 ottobre 2026 Che cos’è davvero il carcere quando si spegne il clamore delle notizie di cronaca o dei cliché narrativi? È da questo interrogativo - nato dall’incontro inaspettato con un detenuto durante un festival letterario - che prende forma “Quello che non hai sentito. 18 voci dal carcere”, di Marco Erba, già autore di “Fra me e te” (Rizzoli), “Città d’argento” (Rizzoli) e “Il male che hai dentro” (Rizzoli). In questa conversazione, l’autore ci guida dietro le sbarre per raccontare una comunità viva fatta di umanità, sguardi educativi capaci di restituire dignità e storie “urticanti” che chiedono solo di essere ascoltate per essere comprese.
AFFARI SOCIALI
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 6 ottobre 2026 Da tempo l’iperattivismo normativo caratterizza l’azione dei governi: di fronte a un problema si introduce una nuova disposizione; se già esiste, la si riscrive o si aggiunge una sanzione. Il meccanismo è ancora più palese nell’azione dell’attuale esecutivo che affastella interventi su interventi, anziché valutarne l’effettiva esigenza. Basti pensare al susseguirsi di decreti Sicurezza, varati sulla base di emergenze di volta in volta evocate, che sovrappongono regole nuove ad altre già vigenti. La legge smette così di essere uno strumento per ottenere un risultato e diventa essa stessa un risultato da esibire.
di Livia Zancaner
Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2026 Da una parte, ragazzi con storie difficili e sofferenze con cui devono fare i conti ogni giorno. Dall’altra, un uomo che attraversa il proprio dolore e trova il coraggio di mostrarlo. In mezzo, una lettera e il bisogno di capire come si possa tornare a fidarsi dopo una vita di sofferenza. A Kayròs, comunità alle porte di Milano che accoglie giovani con storie familiari difficili e provenienti da percorsi penali, Gino Cecchettin parla con i ragazzi. Racconta di Giulia e del suo sorriso che lo accompagna ogni giorno, della difficoltà di fidarsi delle persone e dell’importanza di lasciar andare la rabbia, di attraversare il dolore e di farci i conti. Tutte emozioni che i ragazzi di don Claudio Burgio, fondatore di Kayròs e cappellano del carcere minorile Beccaria, conoscono bene.
di Enrico Calabrese
Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2026 Due dati da cui partire. Il primo: l’85% dei ragazzi e delle ragazze ha visto online post o video in cui la gelosia o il controllo nella coppia vengono presentati come normali. Il secondo: il 92% degli adolescenti si imbatte sui social in contenuti che prendono in giro e svalutano le ragazze. Eppure, gli adolescenti non sono ingenui spettatori della rete. È quanto si legge nella Survey Teen 2026, con le rilevazioni Ipsos Doxa elaborate per Fondazione Libellula, un network di aziende, persone e comunità impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e di ogni forma di discriminazione. I risultati della ricerca sono basati sulle voci di oltre 1.300 adolescenti e indagano le percezioni e le esperienze nel mondo online, insieme all’impatto dei social nella vita quotidiana.
DOCUMENTI
Articolo. "Al 41-bis, che cosa rende pericolosa la terza ora?", di Dario Sorbo
Articolo. "Anche la Speme, ultima Dea, fugge le carceri", di Fabrizio Cacace
"Astrolabio", il giornale del carcere di Ferrara. Anno 20, numero 30
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 ottobre 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino 11 ottobre 2026
"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)
CONCORSI E PREMI