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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di giovedì 12 febbraio 2026
di Enrica Landi*
Ristretti Orizzonti, 12 febbraio 2026 Le stanze dell’amore. Questo incipit volutamente provocatorio e brutale rimanda ad un inquadramento di tipo giornalistico rispetto ad un tema che è molto ampio e che si spinge ben oltre il diritto alla sessualità e alla sua possibilità di espressione all’interno degli istituti di pena. I mezzi di informazione hanno forti responsabilità rispetto alla creazione di modelli di pensiero e di paradigmi interpretativi della realtà che ci circonda. “Stanze dell’amore”, “postriboli di stato”: queste sono espressioni che i giornali utilizzano per inserire il tema della sessualità delle persone ristrette all’interno di una cornice di senso che contribuisce a creare stigma e pregiudizio intorno al pianeta carcere. Nell’opinione pubblica stenta a radicarsi l’idea che il carcere sia “solo” privazione della libertà e che per rendere efficace la pena non sia necessario aggiungere altra afflittività a questa condizione esistenziale.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 12 febbraio 2026 Lavoro, istruzione, sport e teatro sono attività essenziali per il trattamento delle persone detenute su cui prosegue l’impegno del Ministero, nonostante le croniche criticità dell’universo penitenziario. “Imparare un lavoro in carcere è importante, e altrettanto importante - e noi stiamo operando in questo senso - è poter trovare il lavoro quando si esce dal carcere”, ha detto il guardasigilli Carlo Nordio durante la sua ultima visita al carcere di Secondigliano. Di fatto tracciando una direzione precisa di intervento. Alcuni risultati positivi emergono dalla Relazione sull’amministrazione della giustizia per il 2025. A partire dal lavoro all’esterno, che registra un aumento del 15% rispetto al 2023.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 12 febbraio 2026 L’avvocato Leonardo Arnau, delegato del Consiglio nazionale forense, è intervenuto davanti alla Commissione Giustizia del Senato (presieduta da Giulia Buongiorno) in occasione delle audizioni informali sul disegno di legge 1635 riguardante le “Disposizioni sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti”. Oltre al consigliere Cnf, è stato audito Francesco Cascini, sostituto procuratore presso la Procura di Roma. Degli oltre 62 mila detenuti presenti nelle carceri italiane il 31,93% ha una dipendenza da sostanze stupefacenti o alcoliche, come ha rilevato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Sono, dunque, quasi 20 mila i soli tossicodipendenti ed oltre 6 mila i soggetti alcoldipendenti. Potenzialmente, 10 mila detenuti potrebbero usufruire della nuova misura alternativa della detenzione domiciliare terapeutica.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 12 febbraio 2026 “Emergenza o crisi educativa: una sfida per tutta la società” è stato il tema affrontato nel Seminario che si è svolto a Roma dal 9 all’11 febbraio. A tracciare un bilancio per il Sir l’ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane. In Italia da anni si parla di emergenza educativa, i segnali di disagio tra i ragazzi e i giovani sono tanti e non si tratta solo di fenomeni come la dispersione scolastica e la conflittualità tra generazioni diverse che hanno difficoltà a comprendersi e dialogare. L’emergenza educativa agisce anche come un catalizzatore per la violenza giovanile perché, quando mancano valori, empatia, controllo degli impulsi, c’è una banalizzazione del male.
GIUSTIZIA
di Adriano Sansa*
Famiglia Cristiana, 12 febbraio 2026 Piove a catinelle: facciamo una legge che lo proibisca? C’è siccità: facciamo una legge? Sembra di essere tornati alle epoche di magie e sacrifici agli dei. Ma non è una buona idea. Davanti alla recrudescenza dei femminicidi o dell’uso dei coltelli, ai delinquenti che devastano pacifici cortei e colpiscono gli agenti, esiste già un’abbondante legislazione. Servono più agenti meglio trattati, più magistrati per processi rapidi, nuove carceri per detenzioni severe ma umane; dove è possibile, prevenzione e dialogo. La legittima difesa e lo stato di necessità sono cause di giustificazione già ben presenti e radicate nell’ordinamento vigente: perché confonderle con registri speciali e confusi espedienti?
di Nina Verdelli
Vanity Fair, 12 febbraio 2026 Come cambierebbe la magistratura se vincesse il Sì al referendum sulla giustizia? La “riforma Nordio” va a vantaggio dei cittadini o di chi, di volta in volta, detiene il potere? Rispondono Stefano Ceccanti (favorevole) e Tomaso Montanari (molto contrario). Sul referendum sulla giustizia Giorgia Meloni si gioca tutto. Come fece Matteo Renzi nel 2016: puntò sulla riforma costituzionale, il popolo la bocciò e lui si dimise da Presidente del Consiglio. Allo stesso modo, il prossimo 22 e 23 marzo, c’è chi andrà alle urne per esprimersi a favore o contro il Governo.
di Giulio Prosperetti*
Avvenire, 12 febbraio 2026 L’indipendenza del giudice è un valore che va costruito e preservato ed è un peccato che la questione sia rimessa a una sterile polemica. Anche l’Assemblea costituente ne discusse a lungo. I toni aspri sulle votazioni per il Referendum, relativo alle divisioni delle carriere tra Giudici e Pubblici Ministeri, richiedono una pausa di riflessione in quanto siamo di fronte a un testo legislativo che va valutato di per sé, a prescindere dalle motivazioni politiche che lo hanno determinato.
di Vincenzo Crasto*
Il Sole 24 Ore, 12 febbraio 2026 Ipotizzare una circolarità in cui il giovane magistrato entra nell’ufficio per il processo, poi esercita le funzioni di vice procuratore e poi quelle giudicanti. Il giudice di pace vive una crisi molto grave, che rischia di diventare irreversibile se non si interverrà in tempi brevissimi. Le cause sono molteplici, innanzitutto una grave carenza di personale amministrativo, ma soprattutto la robusta scopertura degli organici dei magistrati. Fino a pochi anni fa erano in servizio 3.500 giudici, oggi sono circa 700, un numero realmente esiguo e assolutamente inadeguato per continuare a fornire quel servizio efficiente, che in passato i giudici di pace assicuravano.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 febbraio 2026 Se l’effetto è di peggiorare le condizioni patrimoniali dei condannati. No all’applicazione del doppio binario sanzionatorio penale-contabile per i medesimi fatti, se il complesso delle misure punitive diventa troppo afflittivo. Lo afferma la Corte europea dei diritti dell’uomo in una sentenza del 5 febbraio su due ricorsi, trattati congiuntamente per identità di questione giuridica, i numeri 34324/15 e 65192/16.
di Romina Ferrante
blogsicilia.it, 12 febbraio 2026 L’isola tra le quattro regioni pilota del progetto nazionale. Costruire un collegamento stabile tra carcere e mondo del lavoro, trasformando la pena in un percorso di riscatto e in una possibilità concreta di inclusione sociale. È questo il cuore del seminario tecnico “Carcere e Lavoro: un’azione di sistema per il reinserimento dei detenuti”, che si è svolto oggi a Palermo, nell’auditorium dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Al termine dell’incontro è stato firmato un protocollo d’intesa che mette insieme più istituzioni: il dipartimento regionale del Lavoro, il dipartimento della Famiglia, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (Uiepe), il Centro per la giustizia minorile e il Garante per la tutela dei diritti fondamentali delle persone private della libertà personale della Regione Siciliana.
di Silvana Cortignani
tusciaweb.eu, 12 febbraio 2026 Dieci mesi e 160mila euro di provvisionale ai familiari della vittima - Assoluzione piena per l’addetto alla sorveglianza generale. Detenuto si suicida impiccandosi in cella. Un anno orribile il 2018, quando tra Viterbo e Civitavecchia si sono tolti la vita in questa maniera tre detenuti, dalla cui morte sono scaturiti altrettanti processi per omicidio colposo a carico del personale penitenziario. A Mammagialla si sono tolti la vita il 21 maggio Andrea Di Nino e il 23 luglio Hassan Sharaf. A Civitavecchia si è impiccato il successivo 16 settembre Simone Roca. Per quest’ultimo il processo si è chiuso ieri con un’assoluzione e una condanna.
linkoristano.it, 12 febbraio 2026 Via al progetto. Incontro in Prefettura. La prossima settimana annunciato un sopralluogo al San Martino. Stamattina il prefetto Salvatore Angieri ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata alle criticità legate alla mancanza di camere di sicurezza all’ospedale San Martino di Oristano. La direttrice generale della Asl 5 di Oristano, Grazia Cattina, ha comunicato che la questione è seguita dagli uffici e che è stato affidato l’incarico a una società specializzata per la predisposizione del progetto, con una prima individuazione degli spazi idonei all’interno della struttura ospedaliera. La prossima settimana, inoltre, è in programma un sopralluogo tecnico per definire gli interventi necessari.
korazym.org, 12 febbraio 2026 Si concluderà sabato 14 febbraio il percorso di formazione ‘Essere presenza nel mondo del carcere’, promosso dai Volontari della Società di San Vincenzo De Paoli delle Marche, con il supporto del Settore Carcere e Devianza della Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli Odv e il sostegno delle istituzioni locali. L’ultimo appuntamento si svolgerà online per consentire la partecipazione al corso ai volontari provenienti da altri Stati europei. Un percorso nato per offrire strumenti, competenze e motivazioni a chi sceglie di avvicinarsi al volontariato in carcere, uno degli ambiti più complessi e meno visibili.
uisp.it, 12 febbraio 2026 Un progetto lungo quarant’anni nelle due carceri della città. Dalla pallavolo agli incontri culturali, in arrivo Vivicittà e i tornei con gli studenti. Da quasi quarant’anni Uisp Brescia porta sport, attività motorie e iniziative culturali all’interno degli istituti penitenziari cittadini, dando continuità a un progetto che mette al centro il benessere, la relazione e l’inclusione. Anche nel 2026 il Progetto Carcere prosegue il suo percorso nella Casa di reclusione di Verziano e nella Casa circondariale Nerio Fischione, coinvolgendo detenuti, detenute e personale di Polizia penitenziaria.
comune.firenze.it, 12 febbraio 2026 Palagi e Marmo (Spc) e Lensi (Associazione Progetto Firenze): “Uno spazio a disposizione del territorio, per azioni concrete che possano superare la polarizzazione tra dispositivi securitari e posizioni esclusivamente morali”. “All’interno delle aree tematiche di Sinistra Progetto Comune, e nell’ormai consolidata collaborazione su questa questione con l’Associazione Progetto Firenze, nasce il Gruppo Foucault, un collettivo composto da persone e realtà con lunga esperienza nel campo delle politiche penitenziarie. Il Gruppo intende occuparsi in modo continuativo dei problemi del carcere a Firenze, a partire da Sollicciano e senza dimenticare gli altri due istituti cittadini, il Gozzini e il Meucci.
chietitoday.it, 12 febbraio 2026 Riparte il servizio in convenzione con il Comune di Lanciano, che cofinanzia il progetto. La direttrice Moi: “Occasione di riscatto per i detenuti”. L’assessore alle finanze Ranieri: “Da quest’anno contributo fisso in bilancio”. A un anno dalla firma della convenzione con il Comune, che cofinanzia il progetto, la casa circondariale di Lanciano apre le porte alla stampa per mostrare il suo fiore all’occhiello, la biblioteca dell’istituto penitenziario, esempio virtuoso in Abruzzo.
di Marta Mastrocinque
torinocronaca.it, 12 febbraio 2026 I Giovani Democratici hanno avviato una raccolta fondi destinata all’acquisto di libri da donare ai trattenuti del Centro per il Rimpatrio (Cpr) di corso Brunelleschi e dell’Istituto penale per minorenni “Ferrante Aporti” di Torino. L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Partito Democratico e con la Confederazione Islamica e si propone di ampliare la disponibilità di volumi all’interno delle strutture. Secondo quanto dichiarato da Annet Moscatello, segretaria regionale dei Giovani Democratici, la raccolta punta a sostenere il diritto alla cultura anche nei luoghi di detenzione. Moscatello collega la distribuzione di libri alla possibilità di mantenere un accesso continuativo a strumenti culturali per le persone trattenute o detenute.
di Marina Tomarro
vaticannews.va, 12 febbraio 2026 Al Teatro Libero della Casa Circondariale di Rebibbia, un gruppo di detenuti ha portato in scena “Il tunnel dei sogni”, in cui i protagonisti hanno raccontato pensieri e paure, ma anche le speranze per un domani differente. A seguire, un dibattito di confronto con personalità del mondo delle istituzioni, della comunicazione e dello spettacolo. Con loro anche Nek che ha cantato alcuni dei suoi brani più conosciuti. “Quando mi sveglio la mattina mi piace rimanere qualche minuto ancora con gli occhi chiusi, per continuare a sognare. Immagino di trovarmi nella mia cameretta tra le cose a me familiari...e invece quando li apro sono qui in questa cella, e devo iniziare un altro giorno in un posto dove il cielo lo vedo solo attraverso una finestra con le sbarre”.
di Giulia Zavan
Il Giorno, 12 febbraio 2026 Il progetto che unisce San Vittore, Opera, Brera e M4 alla fermata Sforza-Policlinico “L’interventi sul territorio delle persone recluse servono a ricucire il rapporto con la città”. Presto a Milano ci sarà un nuovo hot spot per i cacciatori di like, ma con un significato molto più profondo e importante di un semplice scatto instagrammabile. È l’intervento di arte pubblica “M4 Linea D’Arte”, che arriverà alla fermata Sforza-Policlinico della metro Blu coinvolgendo i detenuti in Articolo 21 delle carceri milanesi, nell’ambito del progetto Inclusione dell’ente Artàmica e della Pinacoteca di Brera.
europanelmondo.it, 12 febbraio 2026 Una puntata intensa, partecipata e ricca di spunti quella andata in onda su Politicamente Scorretto, il programma condotto da Domenico Nardo su Radio Onda Verde e diffuso in contemporanea su Facebook, sull’app dell’emittente, su Piana TV (canale 185), Teleitalia (canale 79) e sulla piattaforma internazionale Fast News Platform UK dell’editore Antonio Nesci. Al centro della trasmissione, un tema che lo stesso Nardo ha definito “delicato e spinoso ma necessario”: la condizione delle carceri italiane. A stimolare il dibattito, la presentazione del libro L’emergenza negata, scritto da Gianni Alemanno insieme al detenuto Fabio Falbo, in vista di un evento pubblico a Lamezia Terme.
di Roberta Brunetti
Il Gazzettino, 12 febbraio 2026 Il cappello leopardato, a tesa larga, calato sugli occhi. Tutt’intorno una barriera di agenti della penitenziaria a scortarla fino al motoscafo. Beatrice Venezi è “scappata” così, ieri, dal carcere femminile della Giudecca, dove aveva appena tenuto una lezione alle detenute sul “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi. Una fuga, in realtà, da giornalisti e telecamere che erano stati chiamati ad assistere all’evento e si aspettavano una qualche dichiarazione della futura direttrice musicale del Gran Teatro La Fenice. Il suo caso tiene banco ormai da cinque mesi, con le maestranze del teatro che contestano la nomina per metodo e merito.
di Francesca D’Angelo
La Stampa, 12 febbraio 2026 Torna su Raiplay e Rai2 la serie fenomeno, tra le new entry la figlia di Bocelli Virginia. Sei stagioni in sei anni, 490 milioni di visualizzazioni e una platea di appassionati composta, al 50%, da under 35. Il fenomeno Mare fuori sta tutto qui, in questo miracolo in streaming, che Viale Mazzini è decisa a replicare. Il 18 febbraio arriva su RaiPlay lo spin off Confessioni, poi dopo Sanremo sarà la volta della sesta stagione di Mare fuori, rilasciata in due blocchi il 4 e 11 marzo, dopodiché la serie sbarcherà in tv su Rai2. “Stiamo già scrivendo la settima e l’ottava stagione”, annuncia il produttore Roberto Sessa, ricordando anche l’opzione per adattare il format in Usa e il remake spagnolo, già in cantiere. “La serie è un laboratorio creativo”.
di Silvana Silvestri
Il Manifesto, 12 febbraio 2026 Nel film di Sergei Loznitsa, da un racconto di Demidov, la repressione preventiva, il tempo passato e presente, una malia da favola horror. Con geometria inesorabile Sergej Loznitsa folgorante documentarista delle tragedie fondative del nostro presente, nel suo lungometraggio “Due Procuratori” evidenzia la mossa di ogni regime: la repressione preventiva. Per tutti gli anni Settanta, quando è stato possibile, e per quanto le maglie della censura hanno permesso, nei film dei paesi dell’est è trapelata qualche traccia del sistema repressivo del periodo staliniano sviluppato in varie forme.
di Francesco Dente
vita.it, 12 febbraio 2026 Per poter accedere ai diritti civili e alle prestazioni di welfare anche chi vive in strada ha bisogno di un recapito “ufficiale”. Il problema è che spesso oltre ad essere “fittizia” l’indicazione della residenza risulta anche discriminatoria. Per la serie: quando la toppa è peggio del buco. Quando il rimedio, in buona sostanza, fa più danni di quanti ne risolva. Succede in almeno un Comune su dieci che ha istituito la cosiddetta “via fittizia”, la via convenzionale che è presente solo sulla carta ma che consente alle persone senza dimora di ottenere l’iscrizione all’anagrafe, la residenza e quindi la carta di identità.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 12 febbraio 2026 La riunione del governo ha dato il via libera al provvedimento che recepisce il patto Ue sui migranti e prevede una stretta su regole Cpr e ricongiungimenti. Blocco navale fino a sei mesi in caso di “minaccia grave”, multe fino a 50mila euro e confisca delle navi per chi viola l’interdizione, trasferimento dei migranti in Paesi terzi convenzionati, stretta sui ricongiungimenti familiari e nuove regole per i Cpr, a partire dal divieto di libera detenzione dei cellulari. È questo l’asse portante del disegno di legge sui flussi migratori approvato nel tardo pomeriggio dal Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi.
di Filippo Miraglia*
Il Manifesto, 12 febbraio 2026 C’è una costante nelle iniziative legislative di questo governo di destra-destra che è oramai una caratteristica di tutti i governi della internazionale razzista alla cui costruzione abbiamo assistito in questi ultimi decenni. Pretendono sempre meno vincoli e regole per se stessi e per l’esercizio del loro potere e fabbricano ossessivamente limiti e barriere per tutti quelli che considerano loro nemici, senza curarsi minimamente delle conseguenze. Di questa categoria fa parte l’ultima tragica follia firmata Meloni-Piantedosi andata in onda ieri in Cdm.
cild.eu, 12 febbraio 2026 Con i nuovi decreto-legge e disegno di legge in materia di sicurezza il Governo continua a muoversi con fermezza nella gestione dei Centri di permanenza per il rimpatrio. Il cuore della riforma si concentra negli articoli 28, 29 e 30 del Decreto, che, letti congiuntamente, delineano una svolta strutturale: accelerare i rimpatri, rafforzare gli strumenti di controllo e ampliare in modo significativo la rete delle strutture di trattenimento. Secondo quanto emerge dal testo del decreto, il Governo interviene in modo incisivo sul sistema della detenzione amministrativa nei centri di permanenza per il rimpatrio attraverso un rafforzamento organizzativo di queste strutture, che vengono definitivamente collocate al centro delle politiche migratorie nazionali.
di Giuseppe Legato e Caterina Stamin
La Stampa, 12 febbraio 2026 Moussa Balde si tolse la vita durante l’isolamento. Un anno alla direttrice per omicidio colposo: “Doveva farlo ricoverare in ospedale”. La replica: “Non ero io a decidere”. Quando Moussa Balde è partito dalla Guinea, con i soldi che aveva racimolato lavorando come elettricista, non l’ha detto alla famiglia. Ha chiamato i genitori solo una volta arrivato: “Mamma, papà: sono in Italia”. Ha fatto di testa sua, come si fa quando rincorri un sogno. Senza dare retta a chi gli diceva di tornare a casa, di non attraversare il Mediterraneo. “Lo aspettavo per cena, il cibo era pronto a tavola”, ha raccontato la madre, Djenabou.
DOCUMENTI
Articolo. "Riforma della giustizia: un retroterra epistemologico", di Bruno Montanari
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 6 febbraio 2026)
APPUNTAMENTI DI RISTRETTI
(Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26
febbraio 2026). Per iscriversi: https://forms.gle/
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 15 febbraio 2026
Incontro-dibattito. "La dimensione culturale in carcere" (Firenze, 18 febbraio 2026)
Presentazione del libro: "I confini del bene", di Rolando Pizzini (Trento, 27 febbraio 2026)
CORSI DI FORMAZIONE
CONCORSI E PREMI