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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di venerdì 7 agosto 2026
Ristretti Orizzonti, 7 agosto 2026 Intorno al tavolo di Ristretti Orizzonti siedono tante persone detenute e tanti volontari, e ogni giorno affrontano discussioni profonde sul senso della pena, sulla qualità della vita detentiva, sulla propria responsabilità. Non c’è voglia di cercare giustificazioni, ma di raccontarsi, dare valore alle parole, “disarmarsi” per primi, senza aspettare che siano gli altri a farlo, perché in un mondo particolarmente violento come quello del carcere, vale la pena avere il coraggio di cercare di rinunciare a qualsiasi forma di aggressività, anche a costo di apparire deboli e scoperti.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 7 agosto 2026 Durissimo il giudizio di Antigone nel Rapporto sulle carceri di metà anno: irrigidimento dei regimi penitenziari, aumento del numero di persone sottoposte a sorveglianza particolare, abuso nell’uso dell’isolamento, scoraggiamento “irrimediabile” della collaborazione con la comunità territoriale, reinterpretazione della vita in carcere come vita in cella, trasformazione degli agenti di Polizia penitenziaria in custodi che devono aprire e chiudere le stanze, militarizzazione della vita interna, progressiva erosione del potere dei direttori di carcere. Si è “chiuso il carcere al mondo esterno e chiuso i detenuti in celle (spesso affollatissime, malmesse e a volte putride) senza speranza di uscita”. Il tasso di affollamento medio è del 139,1%.
di Annalisa Corrado*
Il Dubbio, 7 agosto 2026 I cambiamenti climatici sono una crisi che rende tutte le nostre mancanze più visibili. Parafrasando una celebre metafora, la crisi climatica non solo aggroviglia i problemi, rendendo i nodi sempre più fitti e difficili da sciogliere, ma è anche il pettine che li porta allo scoperto. Di fronte ai suoi effetti, ogni nostra mancanza si aggrava e diventa ineludibile. Fra queste mancanze c’è la condizione in cui si trovano le nostre carceri e le persone detenute. Chiunque abbia visitato un carcere non può non preoccuparsi per la qualità della loro vita, soprattutto in questi giorni di temperature estreme. Il caldo che soffoca le nostre città ci fa riflettere sulle disparità sociali: fra chi ha una casa moderna e chi no, fra chi dispone di risorse economiche e chi soffre la povertà energetica. E poi c’è chi non può neanche cambiare stanza, come i detenuti.
di Lorenzo Ottanelli
La Nazione, 7 agosto 2026 La richiesta dei deputati Pd Furfaro e Di Sanzio. Fossi: “Si garantisca il rispetto costituzionale”. A settembre l’ispezione di Forza Italia con Marco Stella e gli onorevoli Bergamini e Costa. Ci risiamo, come un mantra che si ripete troppo spesso. Ed è un altro morto all’interno della Dogaia, questa volta per omicidio preterintenzionale, almeno a quanto si apprende dall’avvio delle indagini. E tornano ciclici anche i commenti e gli interventi di ogni parte politica. Serviranno a dare soluzioni concrete per la casa circondariale? O sarà l’ennesima pagina di commento prima che scada tutto di nuovo nell’oblio? Intanto, a livello parlamentare gli iter si muovono. La prima a commentare la notizia, ieri mattina, è stata la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, che ha parlato di “emergenza strutturale” del carcere di Prato, “da risolvere una volta per tutte”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 7 agosto 2026 “Questa mattina (ieri, ndr), su richiesta di Forza Italia, l’Ufficio di presidenza della Commissione Giustizia ha deliberato l’avvio della procedura per l’indagine conoscitiva sullo stato delle carceri. La proposta ha l’obiettivo di acquisire dati certi sul sistema carcerario italiano: dal sovraffollamento, che a giugno 2026 ha raggiunto, secondo i dati del Dap, un tasso del 139,5 per cento, allo stato di avanzamento del programma di edilizia carceraria; dalle modalità di espiazione della pena al fenomeno dei suicidi; infine, alle condizioni di lavoro degli agenti di Polizia penitenziaria e di quanti operano nelle carceri. Abbiamo chiesto l’indagine per accendere i riflettori su un tema che attiene al rispetto dei diritti costituzionali, sul quale troppo spesso ci sono state strumentalizzazioni o sterili annunci”. Ad annunciarlo in una nota i deputati di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis.
di Giovanni Lamberti
Il Foglio, 7 agosto 2026 L’indagine conoscitiva sulle carceri richiesta dal partito di Tajani è stata avviata, ma accompagnata da uno scambio polemico tra il deputato azzurro Calderone e Giusi Bartolozzi, ex capo segretaria del ministro della giustizia. Due mesi fa era arrivato il primo avvertimento: una lettera inviata con le firme dei capigruppo Stefania Craxi e Enrico Costa al Guardasigilli Carlo Nordio per far sì che tutelasse quell’altissima percentuale che al referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario ha chiesto un cambiamento. Ma il ministro di via Arenula, dopo aver fatto saltare una riunione ad hoc, non ha mai affrontato i temi posti da Forza Italia sul tavolo.
di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 7 agosto 2026 Interrogato, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, il dottor Ardita ha detto che la legge sul recupero dalle dipendenze “comporta una esposizione a rischio senza precedenti per la sicurezza dei cittadini”, in quanto “può aprire la strada a una rilevante uscita dai penitenziari di soggetti autori di reati gravi e di particolare pericolosità”. Tanto prevale l’impulso carcerocentrico, esclusivamente repressivo e retributivo, come unica risposta ai fenomeni criminali di ogni natura, che al dottor Ardita non pare vero di poter suonare quei tasti securitari che intonano da molti decenni la musica di fondo della legislazione penale di questo Paese.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 agosto 2026 Quella di mercoledì doveva essere “solo” la giornata del voto sulle chat di Andrea Delmastro e l’ex prestanome del clan Senese Mauro Caroccia. Si è invece trasformata, nel finale, in un durissimo scontro sul senso stesso delle prerogative parlamentari e sulla memoria di Oscar Luigi Scalfaro. A incendiare Montecitorio è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, che prima ha evocato, ancora una volta, Paolo Borsellino, poi ha accusato le opposizioni di prendere spunto “dai mafiosi che avete incontrato al 41 bis” e infine ha attribuito all’ex Presidente della Repubblica la responsabilità di aver “liberato 300 mafiosi”.
di Francesco Viviani
triesteallnews.it, 7 agosto 2026 Giovanni Rempiccia, architetto e direttore della Casa circondariale di Vercelli, è stato nominato consigliere nazionale del Coordinamento della dirigenza penitenziaria della FSI-USAE. L’annuncio è contenuto in un comunicato firmato dal coordinatore nazionale Enrico Sbriglia. A Rempiccia è stato affidato il mandato di occuparsi, principalmente sul piano sindacale, delle questioni riguardanti la sicurezza dei luoghi di lavoro e la vigilanza sulle strutture penitenziarie, con l’obiettivo di supportare e orientare l’azione dei direttori degli istituti. Secondo il Coordinamento, questi ultimi continuano a operare in una situazione caratterizzata da gravi criticità strutturali e architettoniche.
di Carlo Valentini
Italia Oggi, 7 agosto 2026 Sono 17mila i detenuti che avrebbero diritto all’intimità. Per la prima volta un fiocco (rosa o azzurro non si sa, questione di privacy) è appeso sulla porta di un carcere, quello di Padova. Spesso si scrive, giustamente, dei gravi problemi che angustiano le carceri, dove sono stipati 64.857 detenuti pur se la capienza regolamentare ne prevedrebbe 51.221 e i posti davvero disponibili sono 46.313: da anni si attende che proceda un piano carceri che consenta una gestione corretta del problema, ma i governi passano e nulla si muove. Pur in presenza di questa complicata situazione, oggi si può sorridere poiché nasce una vita. Il merito è della Stanza dell’affettività che il carcere di Padova ha messo a disposizione (dal 6 ottobre dello scorso anno) dei reclusi.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 7 agosto 2026 Nel ruolo di “educatori” penitenziari le donne sono in larga maggioranza, ma quelle detenute sono tra il 4 e il 5 per cento, contro il 95 e passa per cento di detenuti uomini. Ciascuno, ciascuna, può pensarci su. Oggi voglio porre un problema poco o niente discusso riguardo al carcere, e che rimanda ben più che al carcere, all’intera società e al rapporto fra i sessi - di genere, se preferite chiamarlo così. Com’è noto, il campo della dedizione al crimine e ai reati in generale è quello che registra la sproporzione più scandalosa fra uomini e donne. Le donne detenute sono tra il 4 e il 5 per cento, contro il 95 e passa per cento di detenuti uomini. (Dispute lessicali sono qui superflue, perché le galere si dividono in maschili e femminili, comprese le sezioni protette e i rarissimi reparti speciali per persone trans).
TERRITORIO
di Federica Pacella
Il Giorno, 7 agosto 2026 Nel 44% dei casi ci sono meno di tre metri quadrati a detenuti. Antigone: siamo tornati all’anno delle sanzioni europee. Le ore d’aria previste sono quattro, spesso programmate quando è più caldo e molti rinunciano ad uscire dalle celle. Meno di tre metri quadrati a persona è lo spazio calpestabile che rappresenta il limite minimo vitale stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, ma sono pochi gli istituti penitenziari che rispettano questo limite di vita e dignità.
di Federica Pacella
Il Giorno, 7 agosto 2026 “Il caldo? Diventa una pena aggiuntiva rispetto a quella originaria”. Lo conferma Calogero Lo Presti, coordinatore regionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, che evidenzia come le gravi carenze di personale rendano difficile gestire una situazione già estremamente difficile. “In Lombardia abbiamo 3mila detenuti in più rispetto alla capienza degli istituti penitenziari. Ci sono stati dei nuovi ingressi nel personale, ma il gap tra cHi va in quiescenza e chi è attivo è sempre negativo”. La stima del personale che servirebbe? “Mille persone in più a livello regionale, su Brescia almeno 50 tra agenti e sottufficiali”.
di Luigi Caroppo
La Nazione, 7 agosto 2026 Morto dopo un colpo alla testa, il 32enne nigeriano divideva gli spazi in galera con altre tre persone. Pd: “Una sconfitta per le istituzioni”. Bergamini (Fi): “Le condizioni di sovraffollamento sono insostenibili”. Il 2 agosto il procuratore capo Luca Tescaroli aveva nuovamente lanciato l’allarme sottolineando “l’elevatissimo tasso di illegalità” nel carcere della Dogaia di Prato. Era l’ennesimo monito sottoscritto nel corso del biennio 2025-2026. Ieri, comunicando la notizia del nuovo tragico caso nel carcere pratese, ha evidenziato che “continua l’ondata di violenza in seno all’istituto penitenziario che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento (640 i detenuti ristretti in celle che vedono la presenza di numerosi casi di quattro detenuti)”.
di Diana Benedetti
rainews.it, 7 agosto 2026 Visita nel penitenziario di via Dante per la Camera Penale di Bolzano. Il presidente Alessandro Tonon annuncia l’acquisto di ventilatori per le celle. Quest’anno terza edizione per “Ristretti in agosto”, iniziativa dell’Unione delle Camere penali italiane, a cui ha aderito anche quella di Bolzano. Stamattina una delegazione ha visitato il carcere di via Dante. I lavori di rifacimento della facciata esterna, ultimati l’anno scorso, sono solo una goccia in un oceano. Il carcere di Bolzano è fatiscente e sovraffollato. Sono 110 i detenuti in una struttura con una capienza massima di 88 persone. Anche la polizia penitenziaria e il personale amministrativo fanno fatica, dice il presidente della Camera penale di Bolzano Alessandro Tonon. “Una bomba che sta per esplodere” dice ai nostri microfoni al termine della visita.
leccoonline.com, 7 agosto 2026 Ha preso il via a fine luglio un nuovo progetto che ha portato l’Ashtanga Yoga e la meditazione all’interno della Casa Circondariale di Lecco, grazie all’iniziativa promossa da Valentina Castelnuovo, insegnante yoga e fondatrice di Yoga Nilaya. Sostenuto da Lorella Cesana, Assessore allo Sport del Comune di Lecco e figura di riferimento del Panathlon Club Lecco, il progetto è stato accolto con entusiasmo dalla direttrice della Casa Circondariale di Lecco, la Dott.ssa Luisa Mattina, che ne ha reso possibile la realizzazione. La prima lezione sì e tenuta martedì 21 luglio, mentre la seconda si è tenuta martedì 4 agosto, con l’obiettivo di riuscire a trasformare questa esperienza in un’attività stabile e continuativa a partire dall’autunno.
AFFARI SOCIALI
di Franco Corleone
L’Espresso, 7 agosto 2026 Le reazioni del governo alle manifestazioni sono un’occasione per ragionare sul dissenso. Il governo Meloni in difficoltà sul costo della benzina, sulle intercettazioni e sul riarmo non aspettava altro che le manifestazioni dei NoTav e il corteo per la morte di Fakir, per attaccare strumentalmente la sinistra, accusandola di non condannare con nettezza le violenze di una parte dei manifestanti. Seppur qualcuno si presta per poco senno o ingenuità a rendere più facile la manovra propagandistica del governo, essa tale rimane: un gioco delle tre carte per confondere e distrarre l’opinione pubblica.
di Vincenzo Morgera e Luigi Isaia*
La Repubblica, 7 agosto 2026 Il nuovo Decreto sicurezza sulla punibilità dei minori dimostra ancora una volta che il nostro paese non è in grado di garantire ai suoi figli un futuro. In altre parole non è un paese per i ragazzi. È la cartina di tornasole del fallimento della politica e di conseguenza dello Stato. Un fallimento che non si può addebitare solo alla destra attualmente al governo con i suoi provvedimenti sulla sicurezza indirizzati principalmente alla pancia del paese. Bisogna avere il coraggio, come ha ampiamente richiamato su questo giornale Michele Serra, di responsabilizzare anche la sinistra “buonista e garantista”.
di Caterina Malanetto
La Stampa, 7 agosto 2026 L’esperto di subculture digitali: “Così i ragazzini vengono fomentati a commettere stragi nelle scuole”. Flavio ha quasi 15 anni e vive da 5 nella piccola città di Mosta, al centro dell’isola di Malta. Abita con mamma e papà, frequenta un istituto professionale. Quando torna a casa da scuola, gioca ai videogiochi. A Roblox, nello specifico, una sorta di metaverso che ospita tantissimi giochi e dove puoi chattare con gli altri utenti. Una vita semplice, un ragazzino normale. Un giorno, però, succede qualcosa di strano. Flavio chiama la sua scuola e avverte: “Ho nascosto una bomba in classe”. Panico, le aule vengono evacuate.
DOCUMENTI
Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti. 10 “Non tutti sanno”
Articolo. "Ecotopia: non costruire le case partendo dal tetto", di Marcello Pesarini
Articolo. "In ricordo di Oussama, che sognava di fare il calciatore", di Carmen D'Anzi
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 7 agosto 2026)
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