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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di domenica 30 agosto 2026
di Marino Occhipinti*
Ristretti Orizzonti, 30 agosto 2026 Chi non ha mai vissuto il carcere forse può difficilmente capire cosa significhi aspettare la notte e scoprire che, invece di portare sollievo, diventa il momento peggiore della giornata. Non avevo mai pensato che il caldo potesse diventare così difficile da sopportare. Prima del carcere, quando arrivava l’estate, cercavo semplicemente un posto all’ombra, una finestra aperta o una stanza più fresca. Qui dentro, invece, non sempre puoi scegliere. Devi rimanere dove sei, aspettando che passino le ore. Ricordo bene l’estate del 2003 nel carcere di Padova, dove mi trovo tutt’ora. In quegli anni i blindo, cioè i portoni blindati esterni al cancello della cella, venivano chiusi alle 23.30 e rimanevano serrati fino al mattino. Durante la notte l’aria nella cella diventava pesante, immobile, e il caldo sembrava aumentare invece di diminuire. Non avevamo ventilatori, non avevamo frigoriferi: c’era soltanto la speranza che arrivasse un po’ di fresco dall’esterno, ma spesso non arrivava nulla.
di Pietro Cifarelli
affaritaliani.it, 30 agosto 2026 Sovraffollamento, garantismo e correnti al centro del confronto sul futuro della giustizia tra governo, magistratura e opposizioni. Carceri, garantismo, correnti della magistratura e funzionamento della giustizia. Sul palco de La Piazza 2026 il confronto moderato dal direttore di Affaritaliani Marco Scotti mette insieme Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, Claudia Eccher, presidente della VII Commissione del Csm, Piercamillo Davigo, già magistrato e già componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle, e Gianni Alemanno, già sindaco di Roma.
Corriere Toscano, 30 agosto 2026 Il sindacato: “Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo. Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati. Una nuova replica nel dibattito sulle modalità di gestione e contenimento dei detenuti violenti all’interno degli istituti di pena italiani. Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), ha risposto alle polemiche sorte attorno alla proposta dell’organizzazione sindacale per contrastare gli episodi di aggressione e vandalismo nelle sezioni ordinarie. Nella sua nota, il rappresentante sindacale fa riferimento anche alle analisi di Giovanni Battista de Blasis pubblicate sul portale PoliziaPenitenziaria.it, relative all’esigenza di superare la prassi dei continui trasferimenti e di applicare appieno le disposizioni previste dall’ordinamento, con riferimento all’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario e all’articolo 32 del Dpr 230/2000.
di Chiara Gabrielli
Il Resto del Carlino, 30 agosto 2026 Pubblico ministero Marco Imperato, il 24 agosto era nella delegazione in visita alla Dozza assieme all’Osservatorio della Camera Penale. Uscito, ha detto: “Lì non si respira”. “Non mi aspettavo nulla di diverso. Ma un conto è conoscere un problema in modo astratto, altro conto è toccarlo con mano. Vedi queste persone sedute, immobili, lo sguardo nel vuoto. È qualcosa che distrugge. Possibile, viene da chiedersi, non ci sia un modo migliore di impiegare il tempo? Il tutto in un contesto di sovraffollamento e degrado. Se lo scenario è questo, come possiamo pensare che, quando i detenuti finiscono di scontare la pena, possano uscirne ‘migliorati’ e poi reinserirsi nella società, come ci chiede l’articolo 27 della Costituzione? Chiunque uscirebbe prostrato da una simile esperienza. Per non parlare del clima di disinteresse o insofferenza che si percepisce sui social verso i carcerati”.
di Francesco Nania
La Sicilia, 30 agosto 2026 L’allarme di Gurrieri: “I disordini non sono violenza isolata, servono provvedimenti strutturali”. Forte preoccupazione per la sequenza di gravi episodi di violenza e tensione registrati all’interno della Casa circondariale, in contrada Cavadonna, e la richiesta di un confronto istituzionale permanente per affrontare le criticità del sistema penitenziario. È questa la posizione espressa dall’avvocato Giuseppe Gurrieri, vicepresidente della Camera Penale “Pier Luigi Romano”.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere della Sera, 30 agosto 2026 Prima il fuoco, le celle devastate, le bombole di gas lanciate contro gli agenti nel carcere di Brissogne, ad Aosta. Poi, a Novara, i pugni alla testa durante una telefonata. Le tensioni nelle carceri tornano a esplodere e i sindacati parlano di una situazione fuori controllo. Due episodi diversi, accaduti a poche ore di distanza, raccontano la stessa difficoltà: quella di chi si trova ogni giorno a gestire detenuti violenti in condizioni sempre più precarie. A Brissogne l’emergenza è durata quasi 21 ore. I disordini sono iniziati alle 22.30 del 27 agosto per terminare soltanto alle 19.30 del giorno successivo.
di Matteo Scolari
veronanetwork.it, 30 agosto 2026 Il consigliere regionale del Pd Gianpaolo Trevisi richiama i dati del Ministero della Giustizia aggiornati al 24 agosto: il tasso di affollamento sfiora il 189%. “La pressione ricade su sicurezza, personale, cure e reinserimento”. N carcere di Montorio risultano 633 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 335 posti, con un tasso di affollamento vicino al 189%. A richiamare i dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 24 agosto, è il consigliere regionale del Partito Democratico Gianpaolo Trevisi, presidente della IV Commissione. Rispetto alle 614 presenze registrate all’inizio di luglio, secondo i dati riportati da Trevisi i detenuti sono aumentati di 19.
di Massimo Merluzzi
La Nazione, 30 agosto 2026 Visita all’istituto di Villa Andreino degli avvocati della Camera penale spezzina. L’importanza dei percorsi rieducativi e di spazi riservati a situazioni di disagio. Numeri in eccesso e difficile convivenza in cella tra detenuti affetti da disagi psichici oppure dipendenze. Anche l’istituto penitenziario di Villa Andreino non è immune da problematiche comuni alle altre carceri italiane anche se il disagio è decisamente contenuto e di minore impatto. Una realtà che gli avvocati della Camera penale spezzina hanno nuovamente verificato con mano aderendo al progetto nazionale “Ristretti in Agosto” promossa dall’Unione della Camere Penali Italiane. Anche l’istituto circondariale di via Fontevivo non fa eccezione nei numeri in eccesso.
di Marta Rosati
abruzzolive.it, 30 agosto 2026 “Le notizie e le immagini che arrivano delle carceri italiane sono davvero impietose e raccontano di un sistema allo sbando totale. Feriti tra i poliziotti penitenziari si contano, o meglio, non si contano più, da Siracusa ad Aosta. Video di devastazioni giungono da ogni dove”. A dichiararlo è il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella. “Nei giorni scorsi abbiamo più volte parlato di Pescara e di un istituto che conta in media un evento critico al giorno - prosegue Nardella - Stante quanto riferito da fonti autorevoli direttamente provenienti dal carcere cittadino, non meno pesante è la situazione che si vive all’istituto per minori dell’Aquila.
Il Resto del Carlino, 30 agosto 2026 Esibizione in carcere per il gruppo Route 77 con l’avvocato Scheggia e il capogruppo FdI Castiglioni. L’ipotesi di un penitenziario a Macerata o Camerino, il comandante De Filippis: “Ci stiamo lavorando”. Il rock ha spezzato le barriere, per una mattina, nel carcere di Montacuto. Una cinquantina di detenuti ieri hanno ascoltato il concerto del gruppo Route 77 e il professor Glauco Giostra e uno di loro, in carcere dal ‘99, si è ritrovato a suonare con il presidente dell’Ordine degli avvocati di Ancona. All’inizio qualcuno era poco entusiasta, qualcuno proprio ostile: “Ci portate la musica, ma non sapete in che condizioni viviamo qui”.
telenuovo.it, 30 agosto 2026 Cosa accade quando le porte di un carcere si aprono al perdono, alla meditazione e alla consapevolezza? Com’è possibile costruire una società più sicura “fuori” guardandosi “dentro”, lavorando dentro di noi e dentro il carcere? Da questi interrogativi ha preso le mosse il film documentario “Liberi Dentro” con Daniel Lumera, per la regia di Thomas Torelli, che verrà presentato in anteprima assoluta giovedì 10 settembre alle ore 20.30 a Vicenza, al Cinema Patronato Leone XIII. Il cortometraggio (Italia, 2026, 25’) intende raccontare con uno sguardo dall’interno l’impatto della pratica meditativa negli istituti penitenziari ed è prodotto da Percorsi My Life Design e dall’associazione La Lumera O.d.V., che da anni coinvolge persone detenute, educatori e operatori penitenziari, mostrando come la consapevolezza ...
di Pierfrancesco Albanese
La Repubblica, 30 agosto 2026 Intervista a Elda Amoruso, ex guardia penitenziaria a Venezia, Lecce, Altamura e Bari, oggi volontaria negli uffici della Procura del capoluogo. Ha raccolto le storie vissute e ascoltate in questi anni nel suo libro “Confini invisibili”. In venticinque anni di lavoro dietro alle sbarre, Elda Amoruso, barese classe ‘61, ne ha raccolte tante di storie sul carcere. Per la prima volta ci è entrata nel ‘93, dopo aver abbandonato il posto in una concessionaria d’auto in cui non si sentiva rispettata. Da allora ha vissuto a stretto contatto con i reclusi degli istituti di Venezia, Lecce, Altamura e Bari, dove è nata e risiede. E dove collabora da volontaria negli uffici della Procura, dopo la pensione. Intanto quelle storie raccolte nei penitenziari le ha intrecciate alla sua di storia: quella di una persona trovatasi a lavorare in carcere all’improvviso.
di Letizia Pezzali
Il Domani, 30 agosto 2026 Dalla post-verità alla post-politica, il Verosimile ci governa. Una falsità richiede dieci secondi per essere pronunciata e ore per essere verificata, contestualizzata, smentita, e anche chi lavora contro il contenuto finisce per lavorare per l’infrastruttura. Il troll esternalizza i costi di gestione sulla collettività. Tiene per sé, invece, il rendimento: attenzione, dati, visibilità, capitale politico. Ci sono entità che riescono a decidere di che cosa parlerai oggi senza avere bisogno che tu sia d’accordo con loro. Funzionano un po’ come certe specie invasive: modificano l’ambiente e, una volta insediate, costringono tutto ciò che non ha a che fare con loro a vivere nell’ambiente che hanno trasformato, secondo una certa forma. Queste entità funzionano bene anche se odiamo quello che favoriscono. Perché non sono politiche: sono infrastrutturali.
di Paolo Di Stefano
Corriere della Sera, 30 agosto 2026 La polemica Bonaccini-Meloni. Il tema non è se l’ignoranza è di destra o di sinistra. Il tema non è come riuscire a catturare gli analfabeti di andata e di ritorno. E soprattutto: perché ci siamo ridotti a tanto? La più classica delle travi nell’occhio: non tanto il fatto che i ceti popolari votino a destra o a sinistra, ma il basso livello culturale del nostro Paese (in tutti i ceti), che secondo gli ultimi dati Ocse (indagine PIAAC) è a dir poco drammatico e che dovrebbe preoccupare i governanti e l’opposizione in pari misura. Il 35% degli adulti non è in grado di comprendere frasi semplici e mostra gravi difficoltà nel decifrare il mondo contemporaneo. Solo il 3-4% si colloca al livello superiore, “quello che permette di affrontare la complessità e la riflessione critica”.
di Danilo Taino
Corriere della Sera, 30 agosto 2026 Dal lavoro alle relazioni: come l’intelligenza artificiale cambierà la nostra società e perché la politica deve discuterne ora. Se due genitori si turbano per la figlia che sta con un immigrato irregolare, come reagiranno a un figlio che ha una “fidanzata AI”, creata dall’Intelligenza Artificiale? Sì, succede già che ragazzi di “innamorino” di un o una chatbot. La domanda è stata posta dallo storico Yuval Norah Harari intervistato giorni fa dalla direttrice dell’Economist. Lo storico israeliano ha immaginato questo caso per sostenere che l’immigrazione sulla quale i governi si scontrano e si rompono la testa è destinata in breve tempo a essere di gran lunga superata da un’immigrazione ben più potente e pervasiva, l’”immigrazione AI”.
di Maurizio Montanari*
Il Fatto Quotidiano, 30 agosto 2026 La scuola dovrebbe tornare a insegnare che cosa significa vivere dentro una legge: quali sono i diritti, quali i doveri. Le reazioni alla proposta del governo di modificare la disciplina dell’imputabilità dei minori sono, in molti casi, la dimostrazione di quanto il dibattito pubblico sia ormai prigioniero dei pregiudizi ideologici. Una parte della sinistra sembra temere, più di ogni altra cosa, di essere accusata di rincorrere le posizioni della destra. Così finisce per opporsi in modo quasi automatico, senza interrogarsi fino in fondo sul problema. La destra fa la destra: privilegia la dimensione della responsabilità e della sanzione, lasciando sullo sfondo il tema del recupero e del riscatto. Ma rispondere che il governo vuole “punire tutti indiscriminatamente” significa semplificare il problema fino a svuotarlo di ogni contenuto. È una lettura ideologica che rivela non solo un certo analfabetismo politico, ma anche una profonda distanza dalla realtà delle nostre città.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 30 agosto 2026 La premier rivendica il calo degli sbarchi e la svolta europea sui dossier migratori. Ma tra Patto Ue, tensioni con gli alleati e il Cpr di Gjadër la gestione è un disastro. La gestione della crisi di Ceuta, il ritorno dei dublinanti, un Patto Ue che rischia di trasformarsi in un contraccolpo per il governo italiano e il fallimento del Cpr in Albania. Le politiche migratorie sono tra i risultati più sbandierati da Giorgia Meloni e dai suoi ministri. Ma dietro il calo degli sbarchi rispetto alla grande ondata del 2023 il quadro è molto più controverso: scelte contestate sul piano giuridico, scontri diplomatici con paesi amici e, nel caso del Protocollo con Edi Rama, un impiego di denaro pubblico difficilmente compatibile con i risultati (inesistenti) ottenuti.
Il Dubbio, 30 agosto 2026 L’impennata nella stretta all’immigrazione si è registrata a luglio, con 50mila fermi in un mese: il confronto con l’era pre Trump. I numeri sono impressionanti: gli agenti dell’Ice, l’ormai famigerata agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione, hanno arrestato 500.000 persone nell’ultimo anno, di cui 50.000 solo a luglio. A rivelarlo è il Washington Post, dopo aver analizzato i dati del dipartimento degli Interni. Quasi il 40% di queste persone non aveva precedenti penali: la Casa Bianca - scrive il quotidiano - ha ripetutamente affermato che la campagna di espulsioni è diretta contro i “peggiori tra i peggiori”, ossia migranti irregolari responsabili di reati violenti o recidivi, ma i dati mostrano un aumento degli arresti di persone accusate soltanto di violazioni amministrative delle norme sull’immigrazione e prive di condanne o procedimenti penali pendenti.
DOCUMENTI
Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti. 12 “Voci di dentro”
Articolo. "Visione progettuale e realtà operative in ambito penitenziario 2", di Cesare Burdese
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 30 agosto 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 31 agosto al 6 settembre 2026
Presentazione del libro: "Parole latitanti" (Fossano-CN, 3 settembre 2026)
Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)
Convegno. "Il carcere nelle arti e nella letteratura" (Roma, 18 settembre 2026)
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