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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di martedì 25 agosto 2026

di Angelo Palmieri

vita.it, 25 agosto 2026 Il 21 agosto è entrata in vigore la legge che prevede, per chi sta scontando una pena legata alla propria dipendenza, la possibilità di curarsi, non solo di essere custodito. Affinché la detenzione domiciliare in comunità funzioni davvero, servono investimenti seri: strutture di accoglienza, personale, assistenti sociali, educatori, operatori sanitari. Senza queste condizioni, una buona intuizione legislativa rischia di restare un’occasione mancata. La legge che è entrata in vigore il 21 agosto, la n. 140 del 5 agosto 2026, parte da un’idea giusta: chi sta scontando una pena legata alla propria dipendenza dovrebbe poter curarsi, non solo essere custodito. Il problema è che, così com’è scritta, temo resterà più una dichiarazione di intenti che una misura in grado di cambiare davvero le cose.

 

di Lidia Ravera

La Stampa, 25 agosto 2026 “Finalmente una buona notizia, hai sentito? Gianfranco Sedda, 83 anni, è evaso dai domiciliari. Si tratta di un quadro di punta della malavita del Brenta, quasi sicuramente belloccio e prestante, una carriera di rapinatore alle spalle, ma anche un facoltoso presente di spacciatore su vasta scala. Un tipo intraprendente. L’hanno arrestato mentre se ne stava andando in vacanza, all’aeroporto di Rimini, povero ragazzo, lo sai quante estati restano ancora da vivere a un ultra ottantenne? A occhio e croce meno di dieci!”.

 

di Simona Musco

Il Dubbio, 25 agosto 2026 I magistrati per il Sì al referendum cercano ora candidati che ne condividano le ragioni, ma tra loro cresce anche la tentazione dell’astensione. C’è un pezzo di magistratura che non sa ancora se andrà a votare. È quello che al referendum ha votato Sì e che, in vista del rinnovo del Csm, vorrebbe trovare sulla scheda candidati che abbiano condiviso quella scelta. Ma, fuori dalle indiscrezioni e da qualche dichiarazione isolata, capire chi siano non è semplice. È uno dei temi della campagna elettorale che precede il voto del 25 e 26 ottobre, partita in sordina ma già attraversata da una domanda destinata a pesare: quanto il referendum riuscirà a ridisegnare gli equilibri dell’autogoverno delle toghe?

 

di Nicolò Fagone La zita

Corriere della Sera, 25 agosto 2026 Il 49enne era stato condannato a 8 mesi e 20 giorni, trasformati in 520 ore di lavori di pubblica utilità. La Cassazione: “Ingiusta la revoca della misura, bisogna verificare che sia stato messo in condizioni di iniziare. Era stato condannato a 8 mesi e 20 giorni di reclusione, trasformati in una pena sostitutiva di 520 ore di lavoro di pubblica utilità presso il Comune di Torino. La sentenza, emessa il 2 marzo 2023, prevedeva che l’incarico venisse completato entro il 2 settembre 2024, ovvero entro un anno e 6 mesi dal verdetto. Ma l’uomo, un 49enne, dopo 3 anni, 5 mesi e 22 giorni non ne ha fatta nemmeno una.

 

di Dario Ferrara

Italia Oggi, 25 agosto 2026 La Cassazione dà disco verde all’accesso al mediatore anche senza parere favorevole del curatore fallimentare: può essere utile per risolvere le questioni che derivano dal reato. Sì alla giustizia riparativa per il bancarottiere, anche se il curatore fallimentare dice no. Il mancato consenso della parte civile nel processo penale non può impedire di per sé l’accesso dell’imputato al centro di mediazione: la procedura va esclusa solo se c’è un pericolo concreto per gli interessati o per l’accertamento dei fatti, mentre conta se l’intervento del mediatore può essere utile a risolvere le questioni che derivano dal reato. L’obiettivo di responsabilizzare l’autore dell’illecito, d’altronde, può essere raggiunto instaurando il dialogo con una “vittima surrogata”, cioè una persona che ha subito un altro reato ma di analoga natura. Così la Cassazione penale, sezione quinta, nella sentenza n. 29030 del 30/07/2026.

 

youtg.net, 25 agosto 2026 A tre settimane dalla tragica morte di Giuseppe Spanu, il detenuto di 35 anni deceduto in seguito a un incendio appiccato nella sua cella nel reparto sanitario del carcere di Bancali, la Garante regionale dei detenuti Irene Testa è tornata ad accendere i riflettori sulla vicenda rendendo nota una lunga e toccante telefonata avuta con la madre del giovane. Da quanto si apprende le indagini sulla vicenda sono ancora in corso e pochi giorni fa ci sarebbero stati i funerali dopo la restituzione della salma ai familiari. “Oggi ho sentito Elena, la mamma di Giuseppe, morto nel carcere di Bancali dentro una cella rovente”, ha riferito la Garante.

 

di Mariateresa Mastromarino

Il Resto del Carlino, 25 agosto 2026 Lepore e de Pascale in visita in carcere con i rappresentanti della Camera penale: “Tavolo con Nordio. Servono risorse e investimenti”. Mazzacuva: “Ci sono oltre 800 detenuti: capienza superata del 140%”. “Dobbiamo svegliare il Paese, perché sul fronte carcerario bisogna fare molto di più di quello che sta facendo il governo”. Il sindaco Matteo Lepore punta il dito verso Roma, dopo la visita dietro le sbarre della Dozza con l’iniziativa dell’Unione delle Camere penali italiane “Ristretti in Agosto”. Al suo fianco, oltre all’assessora Matilde Madrid, il governatore Michele de Pascale e l’assessora Isabella Conti. Tutti accompagnati nelle varie sezioni dell’istituto penitenziario dai rappresentanti delle Camere penali, tra cui il presidente Nicola Mazzacuva e Luca Sebastiani, responsabile dell’Osservatorio Carcere.

 

di Francesco Nania

La Sicilia, 25 agosto 2026 Passeggi possibili solo nelle ore più calde e mancanza di spazi aumentano stress e malumori tra detenuti e agenti. Resta alta la tensione nella casa circondariale di Cavadonna, dove i detenuti del circuito A.S. hanno avviato da qualche giorno uno sciopero della fame. La protesta si inserisce in un quadro di crescente disagio all’interno degli istituti penitenziari siciliani, aggravato dalle elevate temperature e dalle condizioni di sovraffollamento. La notizia dello sciopero è stata confermata da una nota congiunta sottoscritta dai garanti dei diritti delle persone private della libertà di Palermo, Siracusa e Messina: Pino Apprendi, Lucia Arrisicato e Giovanni Villari. I garanti hanno posto l’accento sulle difficili condizioni vissute quotidianamente da detenuti e personale di polizia penitenziaria.

 

di Manuela Galletta

giustizianews24.it, 25 agosto 2026 La Casa circondariale di Poggioreale, a Napoli, ha la forma di una croce. Un lungo corridoio collega l’ingresso alla chiesa, utilizzata a volte come teatro e a volte per ospitare piccoli eventi. E dal suo centro si aprono due lunghe braccia. È qui che il carcere mostra il suo volto più duro. Qui ci sono i padiglioni (12), le celle, i corridoi, la vita quotidiana del carcere, che si ripete sempre uguale a se stessa. Qui ci sono le vite spezzate, le colpe, la privazione della libertà, ma anche le speranze che resistono. Ci sono uomini che hanno commesso reati e devono scontare una pena, uomini che aspettano un processo, uomini che cercano di costruirsi un futuro diverso.

 

di Gabriele Farina

quotidianopiemontese.it, 25 agosto 2026 Particolarmente critica, secondo Blengino e Mellano, è la situazione degli educatori. Sovraffollamento, carenza di agenti della Polizia penitenziaria e pochi educatori. È la situazione denunciata da Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Bruno Mellano, già Garante dei detenuti della Regione Piemonte, al termine della visita alla Casa circondariale di Vercelli. Secondo quanto riferito dai due esponenti radicali, nel carcere vercellese sono presenti 368 detenuti a fronte di una capienza di 229 posti. Un dato che evidenzia un sovraffollamento significativo e che si aggiunge alle difficoltà legate alla carenza di personale.

 

livesicilia.it, 25 agosto 2026 “Il sovraffollamento nelle carceri italiane non è purtroppo una novità, ma quello che abbiamo visto al Pagliarelli va oltre il dato generale. In almeno 14 celle di circa nove metri quadrati vivono oggi tre persone, nonostante siano destinate a ospitarne una e, in condizioni di necessità, al massimo due”. Lo affermano Donatella Corleo, consigliera generale del Partito Radicale, Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del Partito Democratico a Palermo, e il dott. Antonio Dolce, iscritto al Partito Radicale, che ieri hanno effettuato una visita alla casa circondariale “Antonio Lorusso” di Palermo.

 

ilgiunco.net, 25 agosto 2026 “Occorre andare oltre il silenzio”. È questo il messaggio al centro della lettera aperta che don Enzo Capitani, cappellano della Casa circondariale di Grosseto, ha inviato ai rappresentanti istituzionali e politici del territorio. Una lettera indirizzata ai parlamentari, ai consiglieri regionali eletti nel territorio, all’assessore regionale Leonardo Marras, al presidente della Provincia, ai sindaci della provincia di Grosseto, al presidente del Consiglio comunale di Grosseto e ai consiglieri comunali e provinciali. Il cappellano, che da circa quarant’anni segue la realtà carceraria grossetana, richiama l’attenzione sulle condizioni dell’istituto e sulla necessità di superare quello che definisce il “silenzio dell’indifferenza”.

 

di Redazione di Varieventuali

rossetorri.it, 25 agosto 2026 A proposito del comunicato stampa sulla visita dell’onorevole Mauro Berruto e dell’assessora comunale Gabriella Colosso alla Casa Circondariale di Ivrea, giovedì 13 agosto. Un comunicato stampa del Comune di Ivrea informa che giovedì 13 agosto l’assessora comunale Gabriella Colosso, con delega alle Politiche per l’integrazione, nell’ambito della quale rientra anche la Casa Circondariale, ha accompagnato il deputato Mauro Berruto in una visita all’istituto penitenziario di Ivrea. L’incontro avrebbe “consentito un momento di confronto con la Direzione e con le diverse professionalità che operano all’interno dell’istituto”.

 

di Sara Mazzoncini e Lorenzo Tinagli

pratosfera.com, 25 agosto 2026 Durante il mese di luglio ci sono stati vari eventi sul carcere ai quali abbiamo personalmente partecipato e per questo abbiamo deciso di raccontarveli. Lunedì 13 luglio è stata inaugurata, nella Sala Biagi della Provincia, la mostra “La Cella a Palazzo”, promossa dalla CP di Prato, dove è stata allestita una riproduzione di una camera di pernottamento della Casa Circondariale di Prato. La “cella” è stata esposta per un’intera settimana ed è stata l’occasione, per noi autori, di incontrare i cittadini e far “toccare con mano” - anche se attraverso una riproduzione - il “dentro” della Dogaia. Abbiamo partecipato all’evento incontrando enti e associazioni che collaborano con la nostra Casa Circondariale.

 

di Ilaria Ferrari

Gazzettino Metropolitano, 25 agosto 2026 Nel marzo 2024, Jawad inizia a lavorare: “Ero il primo detenuto ad essere assunto in quel punto vendita. Il primo giorno è stato emozionante: conoscere i colleghi e vedere le guardie carcerarie e gli educatori che passavano dal negozio dopo aver fatto la spesa nel centro commerciale, per salutarmi e augurarmi buona fortuna”. Quando la giornata di lavoro in negozio finisce, Jawad riprende il monopattino per percorrere i sei chilometri che separano il centro commerciale dal carcere di Monza. Quando arriva, lascia il cellulare, i libri: non può portare nulla con sé, ‘dentro’. Se rientra in ritardo, il computer lo segnala alle guardie.

 

di Federica Priori

Cremona Oggi, 25 agosto 2026 Nel dibattito sulla Casa Circondariale interviene la cooperativa che da dieci anni attiva percorsi di inserimento lavorativo per persone in esecuzione penale, con azioni virtuose nel settore. Anche la Cooperativa Sociale Nazareth, che da dieci anni porta avanti percorsi di inserimento lavorativo per persone in esecuzione penale, entra nel dibattito che si è aperto di recente sulla Casa Circondariale di Cremona, con diversi episodi di violenza accaduti durante l’estate e a seguire la visita in struttura dei Radicali. Un intervento che intende non contrapporsi bensì aggiungersi alle dichiarazioni già rilasciate sul carcere, per sottolineare anche le azioni virtuose messe in campo nel settore: sono mediamente dieci i detenuti introdotti da Nazareth ogni anno nelle attività di inserimento lavorativo gestite dalla Cooperativa.

 

di Monica Dolciotti

Il Telegrafo, 25 agosto 2026 “Insieme ai consiglieri alleati Andrea Dinelli di Fratelli d’Italia e Carlo Ghiozzi della Lega (era presente anche Costanza Vaccaro per Alternativa Popolare), ho incontrato i rappresentanti del sindacato Fials Livorno (che ha invitato tutti i gruppi del Consiglio Comunale) per discutere dell’assistenza sanitaria nella casa circondariale Le Sughere. Le segnalazioni raccolte indicano una condizione di crescente difficoltà, aggravata dall’arrivo di ulteriori detenuti provenienti anche da Sollicciano (Firenze) e dalla contestuale insufficienza del personale sanitario”. A riferirlo è Alessandro Guarducci capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.

 

di Mauro Giustozzi

Corriere Adriatico, 25 agosto 2026 Il concerto sabato 29 agosto. Sollievo e armonia attraverso la musica in luoghi di disagio e sofferenza. Protagonista il carcere anconetano di Montacuto dove andrà in scena sabato 29 agosto il concerto della band maceratese Route77, capitanata dall’avvocato Vando Scheggia, che si esibirà dalle 9 alle 11 in una sala appositamente allestita per accogliere una parte dei detenuti per reati comuni presenti nella struttura. L’iniziativa è nata da un’idea dello stesso Vando Scheggia e subito appoggiata da un altro legale come Giancarlo Giulianelli, qui nella veste di Garante regionale dei diritti della persona e dei detenuti, che ha trovato la piena condivisione del comandante della Polizia penitenziaria di Montacuto e Barcaglione, Nicola De Filippis.

 

di Mauro Palma

Il Manifesto, 25 agosto 2026 La sinistra, soprattutto nel nostro Paese, non ha bisogno di impostare una riflessione sul programma ripensando a presunti eccessi nella battaglia per i diritti. Dovendo dare una indicazione a un giovane per comprendere il presente non esiterei a dirgli “stay woke”, così riprendendo un originario invito a tenere gli occhi aperti, a comprendere il presente, a leggere le disuguaglianze. A capire come anche la normalità quotidiana abbia il germe della sottomissione dei diritti di taluni alla cupidigia impositiva di altri. Non avrei paura di ubriacarmi, come alcuni sembra abbiano avuto e abbiano tuttora, di eccessiva attenzione a tali diritti soggettivi, perché il contesto è talmente distruttivo dei diritti delle minoranze da non temere eccessi di attenzione unidirezionale.

 

di Rocco Tralli

Il Fatto Quotidiano, 25 agosto 2026 Un Paese spaventato vuole protezione, uno consapevole vuole soluzioni. La paura è una delle emozioni più potenti, semplifica la realtà, cattura l’attenzione e spinge a cercare protezione. Ed è proprio per questo che, nella comunicazione politica e sui social, funziona molto bene. Basta scorrere un feed per trovare una successione continua di aggressioni, furti, risse, degrado e violenze. Episodi reali, naturalmente, ma quando viene mostrata sempre e soltanto una parte della realtà, il rischio è quello di trasformare la cronaca in una percezione permanente di allarme. E così, bastano pochi minuti sui social per darci l’impressione di vivere in un Paese completamente fuori controllo.

di Niccolò Carratelli

La Stampa, 25 agosto 2026 Stop di Toscana e Campania. Il presidente dell’Emilia-Romagna prima apre, poi frena. La Germania smorza le tensioni sui dublinanti: “Non c’è alcuna divergenza con Roma”. I nuovi Centri di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) sono ancora solo sulla carta ed è molto probabile che ci restino, da qui alla fine della legislatura. Ma continuano ad alimentare la polemica politica, dopo che da destra hanno rilanciato l’obiettivo di costruirli “anche nelle regioni contrarie” (parole di Giovani Donzelli, tra i principali dirigenti di Fratelli d’Italia). Nello specifico, si tratta di Toscana, Campania ed Emilia-Romagna, tutte e tre amministrate dal centrosinistra. E dopo Eugenio Giani e Roberto Fico, entra nel dibattito il governatore Michele de Pascale, che a febbraio aveva aperto all’ipotesi di realizzarne uno a Bologna, come ...

 

di Bianca Lattanzi

Il Manifesto, 25 agosto 2026 Il meloniano Riccardo De Corato chiede un secondo centro a Milano. Le Ong: “l’esternalizzazione delle frontiere non ferma le partenze ma nasconde le violazioni dei diritti”. Dopo Toscana e Campania, ieri l’Emilia Romagna è tornata a polemizzare con il progetto del governo di imporre un Cpr in ogni regione. Secondo i dati forniti dal rapporto di gennaio 2026 del Tavolo asilo e immigrazione, attualmente i centri di permanenza per il rimpatrio sono dieci con solo la metà dei posti occupati. Se si considera l’incidenza dei rimpatri, raramente la percentuale ha superato il 10%. Il rapporto del Tavolo sull’asilo e l’immigrazione parla di “istituzioni totali” con casi segnalati di suicidi e autolesionismo, oltre all’abuso nella somministrazione di psicofarmaci. Due settimane fa un uomo è morto nel Cpr di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

 

di Luciana Cimino

Il Manifesto, 25 agosto 2026 Il quarto morto in pochi mesi a Borgo Mezzanone. Il fratello Nazim e i compagni lo hanno cercato per giorni nelle campagne del foggiano. Lo hanno trovato i carabinieri, cadavere, nel bagagliaio di una delle tante auto abbandonate lungo le strade che collegano i campi di pomodori. Sadam Houssain, bracciante pakistano di 32 anni, è stato ucciso probabilmente la sera in cui è scomparso, il 4 agosto. Lo ipotizzano gli inquirenti, dato che il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. La procura di Foggia ha aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti. Due le ipotesi al vaglio degli investigatori: una morte sul lavoro (come quella di Satnam Singh a Latina) occultata dai caporali o una vera esecuzione, per aver visto qualcosa o pestato i piedi a qualcuno che gestisce la manovalanza di origine straniera nel periodo della raccolta.

 

di Teresa Cioffi

Corriere della Sera, 25 agosto 2026 L’ong: “Non collaboriamo con i criminali libici”. Piantedosi: “Hanno violato le norme”. La nave aveva soccorso 6 persone, di cui 3 minori non accompagnati in acque internazionali. Resta in porto, a Napoli, la Sea-Watch 5, con 45 giorni di fermo e 7.500 euro di multa. L’accusa è di non aver collaborato con le autorità libiche. La nave era approdata giovedì 13 agosto alle 3 del mattino dopo quattro giorni di navigazione: aveva soccorso 6 persone, di cui 3 minori non accompagnati (“persone provenienti dal Medio Oriente”) in acque internazionali, in SAR libica. “Abbiamo informato l’Italia e i Paesi europei limitrofi - fanno sapere dall’Organizzazione non governativa -. Ma non il cosiddetto centro di coordinamento per il soccorso marittimo libico, un’autorità fantoccio che serve a legittimare e rendere interlocutore accettabile quegli uomini e trafficanti che, poco dopo il soccorso, ci hanno puntato contro un fucile intimandoci di allontanarci dal “loro territorio”. 

 

di Claudio Dionesalvi

Il Manifesto, 25 agosto 2026 Il ghetto dopo la favela. Potrebbe essere questo il destino delle 93 famiglie di origini rom, abitanti da 40 anni nella baraccopoli di Scordovillo, a Lamezia Terme. “La giunta regionale - la denuncia di Giacomo Marino dell’associazione Un Mondo di Mondi - ha deciso di affrontare la negazione del diritto alla casa delle famiglie rom con la negazione di questo diritto sotto altra forma. La legge regionale approvata il 7 luglio scorso rende infatti inapplicabile la normativa in vigore dal 1996”, norma che regola le assegnazioni degli alloggi. “Tutto ciò - ribadisce Fiore Manzo, attivista rom dell’associazione Lav Romanò - cancella le tutele sociali delle famiglie coinvolte e innesca conflitti nel tessuto urbano”. La vicenda di Scordovillo è annosa e tormentata.

 

di Daniele Zaccaria

Il Dubbio, 25 agosto 2026 Le autorità britanniche si preparano da ampliare l’uso di farmaci destinati a ridurre la libido nei detenuti condannati per reati sessuali, una misura che viene proposta su base volontaria, ma che oltremanica sta alimentando non poche polemiche. Inizialmente la ministra della Giustizia Shabana Mahmood voleva introdurre un trattamento obbligatorio ma l’ipotesi aveva incontrato l’opposizione di diversi specialisti, preoccupati per il confine tra terapia medica e coercizione penale.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Visione progettuale e realtà operative in ambito penitenziario", di Cesare Burdese

Articolo. "Il futuro delle preclusioni ostative alla concessione dei benefici penitenziari dopo la sentenza costituzionale n. 149/2026", di Fabio Fiorentin

Articolo. "Niente cure in cella: al detenuto spetta l’indennizzo o lo sconto di pena", di Angelo Greco

Articolo. "L’anima oltre le sbarre. Come i detenuti si raccontano", di Piervittorio Formichetti

Recensione. "Andare ai resti. Giocarsi la vita pur di non lasciarla scorrere lungo i binari dell’insostenibile quotidianità ereditata", di Gioacchino Toni

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 19 agosto 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 23 agosto 2026)

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 30 agosto 2026

Ciclo di incontri: "In cerca della Giustizia... o almeno di un suo ritratto!" (Casa Circondariale di Pesaro, fino al 2 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)

Mostra fotografica. "I giorni strappati: il tempo vuoto nel carcere. Immagini dell’ex-femminile di via Spalato" (Ravascletto-UD, fino al 6 settembre 2026)

Summer School di Antigone e Università Torino. "Il carcere e la memoria. Leggere il passato per comprendere il presente" (Torino, dal 14 al 18 settembre 2026)

SEAC. Corso di formazione. "Fratello uomo. Sorella dignità". Le motivazioni personali e sociali del fare volontariato (Assisi-PG, 18-19-20 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Master in Devianza, sistema della giustizia e servizi sociali Università di Milano Bicocca (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 15/09/2026)

Corso di formazione Università di Parma. "Giustizia riparativa e Mediazione. Contesti giuridici, comunitari e sociali" (Iscrizioni entro il 20/09/2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)